Pazza idea: l’Italia in questi giorni è a Baden, in Austria, e non si nasconde. L’exploit tedesco di due anni fa, il quarto titolo mondiale vinto nonostante il putiferio di calciopoli in patria, è un ricordo ancora fresco ma la truppa azzurra, per molti versi la stessa del 2006, non fa mistero e cercherà di ripetersi in questi Europei. D’altra parte non vince il titolo continentale dal ‘68, unica e ultima volta, quando batté la Yugoslavia per 2-0; e sono ancora fresche le recenti e brucianti sconfitte agli Europei scorsi: nel 2000 un secondo posto che seppe di beffa dopo il golden gol di Trezeguet nella finale, quattro anni dopo 2 pareggi e una vittoria ma eliminazione per il famoso biscotto scandinavo (2-2 tra Svezia e Danimarca).
Condottiero della spedizione azzurra Roberto Donadoni, volto nuovo delle panchine italiche dopo le esperienze con Livorno e Genoa come allenatore di club: a lui toccava dare le motivazioni a un gruppo che poteva sembrare appagato, a lui l’onere e l’onore di guidare i campioni del mondo. Dopo un avvio stentato nel girone di qualificazione, il biglietto per la Svizzera e l’Austria, l’Italia l’ha staccato in Scozia, dove ha vinto la partita decisiva che è valsa l’accesso alla fase finale dell’Europeo. Peccato che l’ex Pallone d’Oro e capitano di questa squadra, il madrileno Fabio Cannavaro, ha dovuto abbandonare il gruppo: botta alla caviglia in allenamento e chiamata in extremis per Alessandro Gamberini. Grave perdita, è vero, ma i 23 azzurri non si faranno distrarre da questo brutto e spiacevole imprevisto (Fotogallery).
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Joachim “Jogi” Löw è molto apprezzato in patria: da vice di Klinsmann a selezionatore della nazionale tedesca, il passo è sembrato naturale a Theo Zwanziger, numero 1 della Federcalcio teutonica, che lo ha già confermato anche per i mondiali sudafricani. Fervente credente nel 4-4-2 e nei giovani, in realtà non ha apportato sostanziali modifiche alla squadra che dunque cercherà, pochi chilometri più a sud da casa, di ripetere il buon Mondiale casalingo. Il terzo posto di due anni fa, tuttavia, brucia ancora, e l’obiettivo imprescindibile è vincere la competizione, un torneo già fatto proprio nel ‘72, nell’80 e nel ‘96, l’unico da Germania unita. In Inghilterra, la Germania eliminò l’Italia nel girone, quindi la Croazia, i padroni di casa e la Repubblica Ceca in finale, 2-1 con doppietta di Bierhoff.
Nelle ultime due edizioni, però, la squadra è sempre stata eliminata al primo turno, non vincendo una partita proprio da quella finale londinese. In Portogallo, 4 anni fa, Olanda e Lettonia la costrinsero al pari, mentre i cechi addirittura li batterono per 2-1. A maggior ragione la voglia di riscatto è grande, dimostrata anche dal fatto che la Germania è stata la prima Nazionale a qualificarsi per questi Europei: memorabile lo 0-13 a San Marino, ma ottima anche la vittoria a Praga grazie alla doppietta di Kuranyi. Tre volte campioni del Mondo, anche grazie a un sorteggio abbastanza fortunato la Germania è sbarcata in Austria da gran favorita: vediamo chi saranno i 23 calciatori che tenteranno di portare a casa il titolo (Fotogallery).