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Valzer delle panchine, si comincia dal rossoblu: Bisoli e Malesani per Bologna e Genoa

pubblicato da vieni_127


Le venti squadre che prenderanno parte alla prossima Serie A subiranno diverse rivoluzioni, a partire dalla panchine: solo 5-6 allenatori paiono sicuri di continuare a sedere sulla panchina dalle quale hanno lavorato anche quest’anno (Donadoni, Pioli, Leonardo, Allegri, De Canio e Guidolin), per il resto è tutto ancora da decidere. Dall’incertezza più completa per alcune squadre come Juve, Roma, Fiorentina e Napoli, a qualche club che invece si è mosso per tempo e ha già deciso su chi puntare per effettuare un certo progetto.

Come detto nel titolo, i più avanti in questo senso sembrano due formazioni rossoblu (il Cagliari ha già fatto sapere che si tiene stretto Donadoni): il Bologna sta cercando di chiarire le sue gerarchie societarie, poi potrà annunciare il divorzio ufficiale con Alberto Malesani e, al contempo, il matrimonio con Pierpaolo Bisoli. Al tecnico di Porretta Terme (guarda un po’, in provincia di Bologna) non mancano le offerte, ma il club felsineo è il più avanti con le trattative: un anno con opzione per il secondo, il tempo di far insediare il neo presidente Albano Guaraldi e il futuro ds Salvatore Bagni.

Giuseppe Sannino vede così sfumare la possibilità di fare il grande salto, dopo tanta gavetta, verso la Serie A anche se il suo Varese da due giorni è matematicamente ammesso ai play-off di B e non è escluso possa allenare nella massima serie con i lombardi. Già, perché Sannino era stato accostato anche al Genoa che sembra abbia ormai definitivamente rotto con Ballardini; Enrico Preziosi aveva sentenziato: “Vi stupirò” riferendosi al nuovo tecnico genoano, gli indizi portavano a Torrente, quest’anno ottimo al Gubbio.

Niente affatto, perché pare che Torrente alla fine sceglierà il Palermo (ma siamo ancora nell’ottica delle ipotesi), Preziosi ha sciolto le riserve e ha deciso di puntare su Alberto Malesani, che ieri ha festeggiato le 500 panchine da professionista (non male per uno che a calcio ha giocato solo fino a 23 anni, nei Dilettanti). Una scelta coraggiosa ma allo stesso tempo indecifrabile: potrebbe rivelarsi connubio azzeccato o errore clamoroso, il coraggio di certo non manca a Preziosi. E allora avanti col prossimo giro di valzer

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Bologna passa un Natale sereno: la nuova società si presenta

pubblicato da vieni_127


Lo dovevano, alla città di Bologna in primis: fare tutto prima delle vacanze di Natale, cosicché gli appassionati tifosi rossoblu potessero passare dei giorni sereni dopo mesi di angoscia. Chissà, il temporale si è placato ma le nuvole sono ancora lì, alte sopra le teste, intanto quella di ieri è stato un bello spot di sole, a vedere il faccione di Gianni Morandi sorridente e rassicurante, l’istrionico Giovanni Consorte, professione mediatore, alla sua sinistra. E poi il signore del caffè (Segafredo per la precisione), l’ennesimo Zanetti del calcio, questa volta di nome Massimo. Infine Luca Baraldi, a dir la verità inviso alla gente di Bologna, eppure professionista di indubbia esperienza.

Insomma, i tre moschettieri al gran completo con D’Artagnan-Consorte a far da collante, prima di lasciare Malesani e Di Vaio in mano a Baraldi e Zanetti, con Morandi a metterci la faccia e il nome e il campo a dire se questa squadra si salverà, sotto tutti i punti di vista, o meno. A sentir le parole della conferenza stampa dell’antivigilia natalizia, nel capoluogo è l’ennesimo anno zero, dopo i vari bluff degli ultimi anni, Tacopina, Taci e Porcedda ultimi della lista. Sentite Zanetti:

“Salvare il Bologna voleva dire salvare 300 posti di lavoro. E’ un’operazione che dà alla città di Bologna grande prestigio, è la prima volta che si fa in Italia ed è quasi un azionariato popolare. Ho giocato a calcio, ho la passione del calcio, sono un uomo di sport. Quando Consorte mi ha telefonato e dobbiamo ringraziarlo perché senza di lui non si sarebbe fatto nulla, ho detto proviamoci. Mi ha chiesto di poter spendere il mio nome, ho detto sì e poi si sono accodati tutti gli altri nomi e il più importante è quello di Gianni Morandi, una vera gloria per Bologna”.

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Minacce a Porcedda: una bara e una testa di maiale davanti al centro tecnico del Bologna

pubblicato da Cesare Rinaldi

contestazione bologna

Non si placa la rabbia dei tifosi del Bologna a causa della difficile e quantomai incerta situazione societaria in cui è piombato il club. Porcedda, che solo qualche mese fa prometteva investimenti e trionfi, ormai è il nemico pubblico numero uno, ormai non può più mettere piede nel capoluogo felsineo se ci tiene alla sua incolumità. In questi ultimi giorni il livello dello scontro è salito e le minacce da verbali hanno iniziato ad assumere un contorno macabro e estremamente preoccupante.

A fianco della scritta “Porcedda infame”, comparsa qualche giorno fa sul muro esterno del centro sportivo di Casteldebole, ieri è stata recapitata una bara. Non di cartone, come era stato annunciato qualche giorno fa, ma in vera noce con manici d’ottone, fissata con una catena ad un paletto, con un foglietto affisso che recitava “Adesso basta porci”. Questo è accaduto due giorni fa, ieri mattina è arrivato un nuovo messaggio minaccioso e se vogliamo ancora più inquietante, una testa di maiale issata su un palo di legno.

Sulla vicenda sta facendo ora luce la Procura di Bologna, sarà aperto un fascicolo contro ignoti, l’ipotesi di reato è quella di minacce gravi. Intanto il cofano ligneo è stata rimosso, la Polizia ha dovuto prima tranciare la catena e poi coprire il macabro oggetto con un lenzuolo per evitare che la sua vista turbasse i bambini presenti per l’allenamento a Casteldebole. La procura ha ovviamente sequestrato entrambi gli oggetti in questione, le indagini per risalire ai colpevoli sono appena cominciate.

Malesani in conferenza stampa, alla vigilia della gara del Tardini contro il Parma, non ha voluto affrontare l’argomento, limitandosi a qualche stringato pensiero sull’imminente impegno. Ha garantito che la squadra continuerà a dare il 100% come ha fatto fino a questo momento, i suoi calciatori continueranno a dare esempio di professionalità e non deluderanno i tifosi. La situazione però non è semplice, già penalizzato il Bologna rischia ulteriori decurtazioni in classifica e, se non risolverà i suoi problemi entro due settimane, addirittura il fallimento.

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Bologna - Chievo 2-1: Di Vaio all'ultimo respiro abbatte i clivensi

pubblicato da vieni_127


Grande, grandissimo Bologna nel recupero di oggi contro il Chievo: la partita non giocata dieci giorni fa a causa della neve sul capoluogo emiliano ha fruttato ancora tre punti alla truppa di Malesani, generosi quanto mai nonostante la situazione societaria nebulosa. I numeri dicono che zitti zitti i felsinei in casa non perdono da aprile (e hanno fermato Inter e Juve, domenica arriverà il Milan), hanno 19 punti in classifica (20 sul campo, ma potranno essere di meno se la squadra verrà ancora penalizzata) e il capocannoniere della Serie A, benché in coabitazione: Marco Di Vaio ha segnato 9 dei 16 gol dei rossoblu e anche oggi è stato decisivo con un gol sulla sirena che ha fatto impazzire il Dall’Ara.

Già nella prima frazione il capitano bolognese, 34 primavere e non sentirle, aveva acceso il match che durante la prima frazione aveva offerto poco se non qualche infortunio (Perez da una parte, Constant dall’altro); una sua punizione, malamente deviata da Sorrentino, dava il là al vantaggio dei padroni di casa, con Britos (terzo centro stagionale) abile nel tap-in e ancora in gol a tre giorni dalla marcatura del Manuzzi di Cesena. Nel secondo tempo match vibrante, pari clivense col difensore sloveno Cesar sugli sviluppi di un corner battuto da Marcolini, poi tanto Chievo con Granoche vicinissimo al sorpasso. Verso la fine del match, però, cresce il Bologna, più col cuore che con idee e muscoli, e dopo un salvataggio in extremis di Marcolini sempre su conclusione di Di Vaio, il bomber capitolino trova il gol del 2-1 al 93° dopo una bella combinazione con Moras.

Così Malesani, raggiante come non mai, dopo i palpitanti novanta minuti:

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Controtendenza in Serie A: dopo 8 giornate zero esoneri

pubblicato da vieni_127


Forse che forse i presidenti vulcanici e mangia-allenatori sono andati in letargo o si sono addirittura estinti? O più semplicemente la Serie A è così livellata verso il basso (di tutte le squadre) che bastano due vittorie per trovarsi a una manciata di punti dalla zona Champions League? Chissà, sarà che forse dopo anni il lotto dei venti tecnici della Serie A è bravo e preparato, oppure gli allenatori attualmente ai box non danno garanzie: da Ballardini a Donadoni, da Beretta a Papadopulo fino a Novellino, la schiera dei “mister” attualmente in pantofole e col cellulare acceso anche di notte è nutrito, ma faranno bene a mettersi l’animo in pace perché quest’anno sulle panchine si respira aria di controtendenza. Non si esonera più.

Va bene, otto partite sono poche, ma i proclami dei presidenti fanno ben intendere che la linea, in questa stagione sportiva, è questa: Cellino ha detto che se manderà via Bisoli autorizzerà chicchessia a sputarlo in un occhio, i Della Valle hanno blindato Mihajlovic, Pradé ha difeso Ranieri, Campedelli il cesenate riconosce il buon lavoro di Ficcadenti e Ghirardi crede ancora fermamente in Marino. Guidolin ha fatto ricredere Pozzi con un tris di vittorie, Ventura a Bari è intoccabile, Malesani è più o meno un subentrato (Colomba fu mandato via da Bologna a campionato ancora non cominciato). E ancora Iachini e Giampaolo: va bene i 9 punti (le due squadre non vincono da 4 turni, con le Rondinelle che hanno addirittura collezionato un poker di sconfitte), ma il gioco c’è e si ricorre alla sfortuna.

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Roma - Bologna 2-2: Di Vaio risveglia gli incubi giallorossi

pubblicato da Cesare Rinaldi

roma - bologna 2-2, marco borriello

Non è bastata la sfuriata di Claudio Ranieri nella conferenza stampa della vigilia, la Roma non riesce a vincere in questo campionato. In vantaggio di due gol grazie alle rete di Marco Borriello e allo sfortunato autogol di Matteo Rubin, i giallorossi inspiegabilmente di fermano, paralizzati forse dalle solite paura. Marco Di Vaio, ad un quarto d’ora dalla fine, accorcia le distanze con un gol spettacolare di sinistro. Il Bologna nel corso della ripresa hanno annullato l’avversario, il secondo gol dell’attaccante rossoblu, a pochi minuti dalla fine, è quindi una conseguenza naturale di questo dominio. Per la Roma non si può parlare ancora di crisi, siamo ancora alla terza giornata, ma qualche campanello d’allarme sta già iniziando a suonare.

La Roma scende in campo animata dai migliori propositi, intenzionata a il riscatto dopo le due sconfitte consecutive rimediate contro Cagliari e Bayern Monaco. La squadra di Ranieri disputa un ottimo primo tempo, trova subito il vantaggio con Marco Borriello, lanciato da Menez, alla prima marcatura in giallorosso. I primi quarantacinque sono un monologo dei padroni di casa, Totti colpisce una traversa, Juan vede annullarsi un gol per fuorigioco, Borriello sfiora la doppietta personale. Dalla sponda gialloblu si assiste a qualche tentativo di Di Vaio e ad un palo di Paponi a pochi secondo dal rientro negli spogliatoi.

Le migliori immagini di Roma - Bologna 2-2
Le migliori immagini di Roma - Bologna 2-2Le migliori immagini di Roma - Bologna 2-2Le migliori immagini di Roma - Bologna 2-2Le migliori immagini di Roma - Bologna 2-2

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Bologna, Malesani il nuovo allenatore

pubblicato da vieni_127


Alberto Malesani è il nuovo allenatore del Bologna: il tecnico veronese, la scorsa stagione sulla panchina del Siena (ma anche in quel caso a campionato in corso dopo Giampaolo e Baroni), ha firmato un contratto annuale e questo pomeriggio ha potuto condurre già il primo allenamento a Casteldebole (presente anche il neo arrivato Diego Perez, l’uruguaiano protagonista ai Mondiali che ha scelto il numero 15 ). Prima però conferenza stampa di rito, un Malesani carico all’inverosimile e pronto ad affrontare l’ennesima sfida della sua carriera.

Ho una forte carica dentro, una voglia tremenda di scendere in campo edare la mia impronta al Bologna. Obiettivo minimo? Una salvezza con poche sofferenze. Poi sotto sotto tutti coviamo la voglia di qualcosa di più” le prime parole del nuovo mister dei felsinei che ha portato con sé anche il suo storico collaboratore, o allenatore in seconda che dir si voglia, Ezio Sella. Finalmente per lui la possibilità di lavorare sin dall’inizio (o quasi) del campionato: “È quello che piace a me, e da qualche anno non riuscivo a farlo. Ora potrò dare, con il lavoro sul campo, la mia impronta alla squadra“.

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Bologna, primo esonero della Serie A: salta Colomba

pubblicato da vieni_127


Il Bologna esonera Franco Colomba, e un po’ c’era da aspettarselo; certo, non alla vigilia dell’esordio in campionato, sfida al Dall’Ara contro i campioni in carica dell’Inter. Come mai un addio così prematuro dopo la preparazione estiva affidata al tecnico maremmano? Stamani, appresa la notizia, i tifosi felsinei e non solo sono apparsi a dir la verità un po’ sconcertati, ma nella conferenza stampa di poco fa il neo-proprietario dei rossoblu Sergio Porcedda è stato molto chiaro: “All’inizio io non lo volevo, volevo un allenatore nuovo con un contratto triennale, sia dal punto di vista finanziario che tecnico, poi l’ho conosciuto e mi ha convinto, è una brava persona, di valore, alla fine però ho capito che non voleva sposare il mio progetto“.

Guardando mercato in uscita e in entrata del Bologna, infatti, è chiaro come la nuova proprietà degli emiliani stia fortemente puntando sui giovani; ancora Porcedda: “Lui era molto legato ai giocatori che hanno consentito al Bologna di salvarsi. Giocatori che ringraziamo ma che non rientravano su un progetto basato su giovani di qualità che devono dare valore economico alla squadra. Esoneriamo oggi Franco Colomba per consentirgli di poter allenare senza avere il blocco che sarebbe nato dal fatto di aver allenato una o due partite il Bologna quest’anno“. Svincolati i vari Adailton, Lanna, Mingazzini, Marazzina, Zenoni, via anche Raggi, Zalayeta, Guana, il nuovo Bologna è baby.

Un nugolo di giovanotti su cui la nuova dirigenza punta forte, non solo per questa stagione, anche se molti di loro sono solo in prestito: da Khrin a Ekdal, fino a Siligardi, Gavilan, Gaston Ramirez; e ancora Cherubin, Andrea Esposito e Paponi, col pizzico di esperienza che non manca affidata a Meggiorini e Garics. Ma il mercato non è ancora chiuso. Ma dunque chi al posto di Colomba? “Non vogliamo allenatori che ci portino a questioni tortuose con i procuratori. Non arriverà Beretta. Tardelli è un mio amico e un mio socio in una attività industriale ma non verrà sicuramente qui” ha assicurato Porcedda, e allora i mille indizi hanno un solo nome, Alberto Malesani.

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Il Siena ha scelto Antonio Conte, l'obiettivo è la Serie A

pubblicato da Cesare Rinaldi

antonio conte

Il Siena riparte da Antonio Conte, sarà lui l’allenatore che guiderà i toscani nel prossimo campionato di Serie B. L’annuncio lo ha dato la stessa società attraverso le pagine del suo sito ufficiale. Il nome del pugliese era già circolato con insistenza nei giorni scorsi, il presidente Massimo Mezzaroma aveva promesso di sciogliere il nodo relativo al successore di Alberto Malesani nel giro di pochi giorni ed è stato di parola. Adesso la Robur può, con il nuovo direttore sportivo Giorgio Perinetti, può iniziare a preparare la prossima stagione, l’obiettivo dichiarato è quello della riconquista della massima serie.

Siena e Antonio Conte si ritrovano, proprio qui l’ex allenatore di Arezzo, Bari e Atalanta aveva cominciato la sua carriera: la sua prima esperienza in panchina l’aveva fatta come secondo di Luigi De Canio nel corso della stagione 2005/2006. E a lui ha subito pensato per il rilancio il nuovo ds Perinetti che aveva avuto modo di lavorarci anche nella fortunata esperienza a Bari, porta infatti la firma del pugliese la sorprendente promozione dei galletti. Antonio Conte ha firmato con il Siena un contratto biennale, la presentazione alla stampa è prevista per martedì prossimo, il suo vice sarà Angelo Alessio, ex calciatore di Avellino e Juventus.

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Siena - Inter 0-1: Milito, ancora e sempre lui, per lo scudetto interista

pubblicato da vieni_127


L’Inter è campione d’Italia per la 18esima volta (17 sul campo) dopo la striminzita ma preziosissima vittoria ai danni di un già retrocesso Siena: decide un gol del solito Diego Milito, il Principe nerazzurro che mette l’ennesimo sigillo sulla stagione dell’Inter. Dopo un primo tempo a reti bianche, è all’inizio della ripresa che si sblocca il match con la rete numero 22 del centravanti, esattamente come la cifra che l’argentino ha stampata sulla sua schiena; una marcatura fondamentale nell’economia della partita, perché i bianconeri di casa erano compatti e tignosi, con un Curci in ottima forma e gli ospiti comunque abbastanza tesi. Non serve dunque a nulla la vittoria romanista a Verona, nessuna sorpresa nel 38esimo turno di Serie A: il tricolore è ancora a Milano, sponda interista (Tabellino di Siena - Inter 0-1).

Mourinho non rinuncia alla truppa di titolari, schierando Balotelli al posto di Pandev e non rischiando Lucio, in campo Materazzi. Il Siena fa la sua onesta partita, d’altra parte motivazioni a parte sono pur sempre quasi 50 i punti che dividono le due squadre: in altri termini, l’Inter è più forte e non c’è bisogno di fare tante chiacchiere per intuire che sarà una giornata di sofferenza per Curci. Ma il ragazzo è romanista, come lui Rosi, e poi c’è il presidente Mezzaroma, insomma la voglia di far bene non manca; ma come detto sono gli ospiti a mettere più convinti il piede sull’acceleratore anche se la prima vera occasione è per Ekdal che spara fuori a tu per tu con Julio Cesar. Poi è assedio Inter con Milito che impensierisce più volte il portiere avversario.

Le migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da Milito
Le migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da MilitoLe migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da MilitoLe migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da MilitoLe migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da Milito

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