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Tutti gli articoli con tag Alessio Cerci

Reja: "Grande carattere" - Mihajlovic: "Bisognava chiudere prima"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La Lazio, dopo la sfortunata prova di Lisbona, trova un’importantissima vittoria a Firenze, nel turno di campionato che precede la stracittadina romana. Una prova di carattere per il mister dei biancocelesti, Edy Reja, perché la squadra ha saputo reagire, pur soffrendo, al vantaggio iniziale di Alessio Cerci:

“È la vittoria di una squadra di personalità e carattere. Soprattutto nel secondo tempo dove le energie non c’erano più. Inoltre c’è da considerare che c’era un grande caldo e non era facile tenere ritmi altissimi considerando che noi venivano dalla grande prestazione di Lisbona. E lo stesso vale anche per la Fiorentina che ha disputato un’ottima prestazione. Marchetti? Il nostro portiere si è dato da fare, ma sul piano difensivo abbiamo fatto molto bene a parte un paio di errori nel secondo tempo. Bisogna sottolineare però che anche Boruc è stato severamente impegnato sui colpi di testa di Hernanes e Dias, quindi anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni. La chiave del successo? Un grande possesso palla. Dopo l’entrata di Matuzalem l’abbiamo gestita bene, abbiamo fatto girare a dovere la sfera sopperendo così ad un calo fisico inevitabile. Abbiamo fatto molta fatica a metà del secondo tempo, la squadra non ripartiva più e quindi serviva un giocatore di tecnica ed equilibrio”.

Reja si coccola il bomber tedesco, Miroslav Klose, ancora a segno dopo Lisbona e stavolta in maniera decisiva come a Cesena, e spende due parole sul derby, sempre perso dal tecnico friulano:

“Klose? È incredibile. Avevo già deciso a gennaio di prenderlo ma non ce l’abbiamo fatta. La squadra aveva il potenziale per acquistarlo e poi non siamo riusciti a chiudere. Fosse arrivato a gennaio il nostro livello tecnico sarebbe stato più alto già prima. Non solo lui mi ha chiesto di restare. Una decina di giocatori, in rappresentanza di tutta la squadra, mi hanno abbracciato e mi hanno detto di restare con loro, soprattutto Klose. E voglio sottolineare che c’è anche un bel rapporto con Garrido e Scaloni che magari in questo momento non trovano spazio. Poi è chiaro che ogni allenatore fa le sue scelte ma questo non pregiudica l’aspetto umano. Il derby? Noi siamo in crescita. Lo abbiamo dimostrato oggi, ma anche nelle precedenti prestazioni. Stiamo trovando la condizione anche da un punto di vista psicologico. Anche la Roma lo sta facendo, considerando le due vittorie consecutive. Spero però che il pubblico laziale si diverta di più di quello romanista”.

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Calciomercato Juve - Tutte le notizie e le voci di oggi - 2 Luglio 2011

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Mangala
Stando a quanto riporta L’Equipe, pare che la società bianconera abbia messo gli occhi su Eliaquim Mangala ( 20), centrale dello Standard Liegi in grado di ricoprire più ruoli di difesa. L’attuale numero 22 del club belga, interessa anche a Udinese, Benfica, Lille, Tottenham e Newcastle. Il suo costo? Circa 5 milioni di euro (fonte Tuttojuve.com)

Vucinic
Ieri l’agente Lucci ha spiegato a TuttoJuve.com che “su Mirko la situazione è in perenne divenire, ha vissuto una stagione particolare a Roma sotto il profilo personale. Per il suo futuro quindi non è da escludere nessuna soluzione. La Juve? Per il momento si tratta più che altro di rumors giornalistici, ma tutto può succedere”.Secondo la Gazzetta Marchisio la chiave per l’arrivo di Vucinic sotto la Mole. La Juve, però, starebbe cercando altre soluzioni: 12 milioni cash oppure l’inserimento di uno tra Felipe Melo o Sissoko.

Danilo
Sul giovane brasiliano è piombata la Juventus che, secondo il sito Sportmediaset, se la dovrà vedere con Milan e Benfica per il suo acquisto

Marco Motta
Dai microfoni di Sky Sport “Speciale Calciomercato”, Motta (che potrebbe essere inserito nella trattativa per Aguero) ha affermato che la sua preferenza è quella di restare in bianconero, pur non escludendo del tutto un’eventuale esperienza all’estero: “Giocare nell’Atletico non mi dispiacerebbe, mi affascina l’idea di fare un’esperienza all’estero, ma ora sono in un grande club come la Juventus e vorrei restare per riscattare una stagione altalenante”.

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Alessio Cerci duro contro i tifosi: "Mai sotto la curva dopo un gol"

pubblicato da Skalka

alessio cerci

Alessio Cerci è stato l’assoluto protagonista del finale di stagione della Fiorentina, l’ala cresciuta nelle giovanili della Roma ha concluso la stagione con all’attivo sette reti in campionato, sei segnate in cinque gare nella parte conclusiva del campionato. Prima di questo exploit le sue prestazioni non erano state per niente convincenti, Sinisa Mihajlovic lo ha sempre sostenuto, i tifosi invece non hanno avuto la stessa lungimiranza o almeno la stessa pazienza, e più volte lo hanno fischiato dagli spalti. A volte la contestazione nei suoi confronti è andata anche altro, il giocatore è stato infatti vittima di pesanti insulti anche per le strade di Firenze.

Questi episodi hanno lasciato il segno, tanto che ora, a bocce ferme, Cerci ha deciso di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Il giocatore ha rilasciato un’intervista molto dura nella quale ha criticato i suoi tifosi facendo capire che difficilmente perdonerà il loro atteggiamento dei mesi passati. Sulle pagine di Sportweek, l’inserto settimanale in edicola oggi con la Gazzetta dello Sport, l’attaccante viola ha dichiarato:

“Negli ultimi mesi sono arrivati i gol e le belle giocate. E anche i titoli sui giornali e i cori dei tifosi, gli stessi che m’insultavano con la mia ragazza quando m’incontravano per strada. Non mi considero uno scemo, so cosa posso dare nel calcio, e per questo non dimentico quello che mi è stato detto. Non arrivavano i risultati, la squadra andava male, ma io sembravo l’unico colpevole. Ero il capro espiatorio forse perché giovane, forse perché sono di Roma e qui i romani non li possono vedere”.

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Video Serie A: Gol e Sintesi Fiorentina - Udinese 5-2

pubblicato da Gabriele Capasso

Video Serie A: Gol e Sintesi Fiorentina - Udinese 5-2 - Highlights HD

1 Maggio 2011 - La Fiorentina schianta l’Udinese per 5 a 2 e mette definitivamente in crisi la squadra di Guidolin. I friulani, dopo la grande rincorsa del girone di ritorno, mollano il colpo incassando la quarta sconfitta in cinque partite. Troppo poco. Ora la Lazio può scappare battendo la Juventus e la Roma stasera li aggancerà salvo clamorose sorprese da Bari. A Firenze in gran spolvero Cerci, doppietta e assist per il primo gol di Vargas, e l’ex D’Agostino (due gol anche per lui). Per l’Udinese reti di Pinzi e Asamoah.

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Coppa Italia, Babacar lancia la Fiorentina al 119° contro l'Empoli

pubblicato da vieni_127


Gioca bene la Fiorentina delle cosiddette seconde linee, in campo ieri sera al Franchi contro l’Empoli: c’era da assicurarsi il passaggio al quarto turno di Coppa Italia, dopo tanti errori sotto porta alla fine la squadra di Mihajlovic ha svolto il proprio compito e ha piegato i cugini empolesi con un 1-0 sulla sirena. Imprecisione e sfortuna, solo a causa di questi due fattori i viola non hanno chiuso la pratica nei tempi regolamentari, da Papa Waigo e Cerci, da Bolatti a Babacar, nessuno era riuscito nei 90 minuti a trafiggere Pelagotti, fortunato con Ljajic il cui tiro si è stampato sul palo. Ma quando tutto era pronto per i calci di rigore, ecco proprio Khouma El Babacar che sigla il gol vittoria e spedisce la Fiorentina al prossimo turno, avversario la vincente tra Frosinone e Reggina.

Tra oggi e domani le altre partite, questi arbitri e orari: Mercoledì: Vicenza-Ascoli (ore 15): Romeo; Frosinone-Reggina (15): Pierpaoli; Udinese-Padova (15): Gava; Atalanta-Livorno (18): De Marco; Cesena-Novara (20): Gervasoni; Cagliari-Piacenza (20.30): Candussio; Bologna-Modena (20.30): Brighi; Crotone-Albinoleffe (20.30): Guida; Brescia-Cittadella (20.30): Pinzani; Catania-Varese (20.45): Calvarese; Lecce-Siena (20.45): Damato; Lazio-Portogruaro (21): Giannoccaro. Giovedì: Bari-Torino (20.45, diretta TV su La7): Russo; Chievo-Sassuolo (15): Peruzzo.

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Mercato: Bocchetti al Rubin Kazan, West Ham per Obinna, Cerci è viola

pubblicato da vieni_127


Giornata importante, quella appena passata, per quanto riguarda il calciomercato: Quagliarella alla Juve, Ibrahimovic a un passo dal Milan, il Napoli ha quasi preso Sosa, Burdisso alla fine ce l’ha fatta ed è di nuovo della Roma. Ma accanto a queste operazioni altisonanti, se ne sono concluse delle altre, comunque interessanti. Innanzitutto l’addio al nostro calcio di Salvatore Bocchetti (sì, è proprio lui nella foto): il centrale difensivo napoletano ha salutato il Genoa e si è trasferito al Rubin, nella lontana Kazan per la cifra di 11 milioni di euro. Ottimo l’affare di Preziosi e soci, ma buono anche il tornaconto del giocatore: per lui contratto triennale a tre milioni netti a stagione.

Notizia non di giornata, ma comunque degna di nota: ieri si è presentato Alessio Cerci, nuovo acquisto della Fiorentina (giunto dalla Roma per circa 3 milioni di euro, contratto quinquennale per lui). Molto l’entusiasmo dell’attaccante: “Sto bene e sono già pronto a giocare. Ho fatto molto bene a Pisa qualche anno fa perché avevo la fiducia dell’allenatore. Poi qualche infortunio di troppo ha bloccato la mia esplosione. Spero di farlo a Firenze“. Operazione in uscita in casa Inter: i nerazzurri, proprio ieri sconfitti a Montecarlo nella finale di Supercoppa Europea contro l’Atletico Madrid, prima della partita hanno ceduto in prestito Victor Obinna al West Ham United.

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Riparte la stagione della Roma, oggi a Trigoria e giovedì a Riscone di Brunico

pubblicato da vieni_127


Da questa sera a mezzanotte la Roma si ritroverà a Trigoria per dare il via ufficiale alla stagione sportiva 2010/2011: sarà il 17esimo ritiro dell’era Sensi, probabilmente l’ultimo, il primo per il tecnico testaccino Claudio Ranieri che l’anno scorso aveva preso la squadra in corsa, dopo 180 minuti. Tre giorni nel Lazio, con la presentazione delle maglie ufficiali martedì, quindi giovedì partenza per Riscone di Brunico dove si comincerà a fare davvero sul serio, sospinti da numeri tifosi giallorossi attesi in Trentino. Quattro i Nazionali che raggiungeranno i compagni a fine mese, più eventualmente Nicolas Burdisso che ad oggi è ancora un giocatore interista: si tratta di Alexander Doni, Juan, Julio Baptista e Daniele De Rossi.

C’è da dire che il centrocampista azzurro ha chiesto a Ranieri di potersi aggregare al gruppo sin da domani (due settimane e mezzo di vacanze fatte, in più è fresco di divorzio dalla moglie), ma l’allenatore gli ha consigliato di ricaricare ben bene le pile e di “farsi vedere” più in là. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i convocati: per la porta quattro estremi difensori, dal titolare Julio Sergio ai rumeni Bogdan Lobont e Alex Daniel Pena, con Doni che come detto arriverà più tardi. Ad Arthur è scaduto il contratto e non gli è stato rinnovato. In difesa, oltre agli assenti giustificati Juan e (forse) Burdisso, otto calciatori, alcuni dei quali che potrebbero comunque cambiare maglia.


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Roma - Cagliari 2-1: Francesco Totti tiene vive le speranze dei giallorossi

pubblicato da Skalka

francesco totti

Dopo le mille polemiche che hanno travolto Francesco Totti in seguito al fallo su Balotelli, l’Olimpico si è stretto intorno al suo capitano. La risposta del giocatore è stata da campione, il numero 10 ha infatti siglato una doppietta risolvendo la sfida contro il Cagliari che si era messa davvero male per i giallorossi. I sardi sono infatti riusciti a passare in vantaggio grazie ad un calcio di punizione di Lazzari, ma Totti, su azione prima e su rigore poi, ha ribaltato il risultato permettendo alla Roma di continuare a sperare fino all’ultima giornata (Tabellino - Video).

Il primo tempo è tutto all’insegna della squadra allenata da Claudio Ranieri, alla fine dei primi 45 minuti si conteranno una decina di conclusioni in porta ma i giallorossi non riescono a trovare il colpo del vantaggio, mentre dal San Siro non arrivano notizie confortanti. A superare Marchetti ci provano un po’ tutti, da Totti a Toni, da De Rossi a Menez, ma la sfortuna sembra essere la protagonista di giornata, la Roma sbatte due volte sul palo, in apertura con il capitano e nel finale di tempo con Motta. Luca Toni lamenta la mancata assegnazione di un calcio di rigore, mentre Totti chiede l’intervento dell’arbitro per un tocco di mano.

Le migliori immagini di Roma - Cagliari 2-1
Le migliori immagini di Roma - Cagliari 2-1Le migliori immagini di Roma - Cagliari 2-1Le migliori immagini di Roma - Cagliari 2-1Le migliori immagini di Roma - Cagliari 2-1

Gli striscioni e la famiglia per Totti allo Stadio
Gli striscioni e la famiglia per Totti allo StadioGli striscioni e la famiglia per Totti allo StadioGli striscioni e la famiglia per Totti allo StadioGli striscioni e la famiglia per Totti allo Stadio

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Roma, è Mirko Vucinic l'uomo del momento: conosciamo meglio il montenegrino

pubblicato da vieni_127


Era il primo ottobre del 1983 quando Mirko Vucinic nacque a Niksic, città dell’allora Jugoslavia e attualmente in territorio montenegrino: sono passati 27 anni da allora e quel ragazzetto è diventato l’idolo dei bambini del suo Paese, una “leggenda” come lo ha definito il suo connazionale ex fantasista Dejan Savicevic, “Il Genio” secondo Luca Toni affibiandogli un soprannome che sui balcani avevano sempre appiccicato proprio all’ex numero 10 milanista. Ne ha fatta di strada Mirko che ora parla leccese e che ha anche una moglie salentina, adottato da quella terra dirimpetto alla sua patria e ora pronto a divenire anche cittadino onorario di Roma. Dopo i primi calci con lo Sutjeska, squadra della sua città, è subito trasferimento in Italia.

A Pantaleo Corvino, allora direttore sportivo del Lecce, bastò vedergli segnare 4 gol in 9 partite nel massimo campionato serbo all’età di 16 anni, capì che c’era del potenziale. Era il giugno del 2000 e al ragazzone di Niksic fu data una stanza al Pastor Bonus, la struttura che accoglieva le giovani leve giallorosse, a tirar calci a Villa Convento; poi a 17 anni e mezzo l’occasione di esordire addirittura in Serie A e pian pianino diventare calciatore professionista. “Era già grande protagonista in A, eppure Vucinic veniva a trovarci sui nostri campi” ha dichiarato Roberto Rizzo, l’allora allenatore della Primavera dei miracoli leccese. Aveva qualità il ragazzo, ma non si montava la testa e quando i salentini scesero in Serie B lui appena 19enne decise che era il momento di diventare protagonista. Pur non dimenticando i compagni di Primavera che non ce l’avevano fatta.

Chiedeva al suo sponsor tecnico alcune paia di scarpini in più, per regalarle ai ragazzini del vivaio. E qualche sera invitava al ristorante i giovani con i quali era cresciuto, per avere il piacere di pagare il conto. Ricordo con affetto una scenetta. Squalificato per frasi gravemente offensive verso l’arbitro in una partita della Primavera, Mirko, messo in punizione dalla società, attraversava un periodaccio. Una sera, in una via del centro di Lecce, me lo trovai davanti, lo vidi abbracciato a una donna. “Mirko, e allora?”, gli feci. E lui mi rispose: “Mister, le posso presentare mia madre?”. Nei momenti difficili, la sua famiglia lo raggiungeva a Lecce per sostenerlo” racconta ancora Rizzo. In Salento un totale di sei stagioni e 37 gol, con addirittura 19 centri nel 2005 (e 3 in Coppa Italia), un record per il club in coabitazione con Chevanton.


Lo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-Cagliari
Lo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-CagliariLo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-CagliariLo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-CagliariLo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-Cagliari

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Livorno - Roma 3-3: giallorossi stoppati da una tripletta di Cristiano Lucarelli

pubblicato da Skalka


La Roma non coglie l’occasione per avvicinarsi alla capolista Inter, a Livorno non va oltre il pari, frutto di una partita divertente e rocambolesca. Il mattatore di giornata è senza dubbio Cristiano Lucarelli, il capitano amaranto ha messo per ben tre volte la sua firma sulla partita risultando alla fine determinante, complice anche qualche disattenzione di troppo della difesa di Claudio Ranieri. Per i giallorossi sono andati in rete Simone Perrotta, Luca Toni e David Pizarro, il cileno ha anche sbagliato un rigore che avrebbe portato la sua squadra sul 4-2, il suo tentativo di trasformazione però si va ad infrangere sul palo (Il video di Livorno - Roma 3-3 - Il tabellino di Livorno - Roma 3-3).

L’incontro inizia con i padroni di casa che attaccano a testa bassa, provando a mettere in difficoltà immediatamente l’avversario. La Roma prova a controllare l’ardore toscano ma dopo soli nove minuti capitola, Lucarelli va via sul filo del fuori gioco e infila per la prima volta Julio Sergio. I giallorossi reagiscono immediatamente e dopo un solo minuto pareggia i conti: Toni fa la torre in area, Taddei serve di tacco Perrotta che non sotto porta non sbaglia. Al 19′ arriva anche il vantaggio romanista, a siglarlo è Luca Toni sugli sviluppi di un calcio di punizione che lui stesso si era procurato.

Le migliori immagini di Livorno - Roma 3-3
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