
È bene che i tifosi della Juve si abituino: nei prossimi mesi il nome di Alessandro Del Piero sarà sempre sulla bocca di tutti, è questo l’effetto dell’annuncio di Andrea Agnelli durante l’ultima assemblea degli azionisti. Il numero dieci bianconero ha scelto la via del silenzio, continuandosi ad allenare a Vinovo come se niente fosse accaduto e rifiutando di dare qualsiasi spiegazione, cosa che non sorprende più di tanto conoscendo il suo carattere. Nel frattempo la stampa è scatenata, da una parte si rincorrono le voci a proposito del suo futuro, quello che sembra certo è questo sarà l’ultimo anno a Torino ma non l’ultimo speso a correre dietro a un pallone, dall’altra è iniziato il toto-successore, si cerca di indovinare chi sarà chiamato a raccogliere la sua pesantissima eredità.
Il primo club ad essere accostato a Del Piero è stato il Sion, la squadra svizzera balzata in questi ultimi mesi agli onori della cronaca per i suoi dissidi legali con la Uefa. È di oggi un’intervista esclusiva di Tuttomercatoweb al suo direttore generale Domenicangelo Massimo. Il dirigente ha confermato l’interessamento e ha spiegato quali saranno gli argomenti che utilizzeranno per convincerlo ad accettare, svelando che già un anno fa gli elvetici avevano fatto su di lui un pensierino:
“Lo confermo, il ragazzo ci interessa. Uno come lui fa sempre gola, è un campione, un giocatore importantissimo, ma non saremo certo l’unica squadra sulle sue tracce. Ci eravamo avvicinati al ragazzo quando era in ballo il suo rinnovo con la Juventus. Adesso vedremo quale sarà la sua disponibilità a fine stagione, ma siamo qui, pronti a trattare. Torino, in fondo, è ad un’ora di macchina da Sion: novanta chilometri da Aosta, poi c’è il San Bernardo e… poi ci siamo noi. Se vuole restare vicino a casa, allora è la scelta ideale. Poi il nostro è un calcio senza grandissime pressioni ma in crescita, avrebbe tanti vantaggi nella scelta del Sion”.
Nelle ultime ore si è fatto avanti anche il Padova, la squadra dove ha iniziato la sua carriera e dalla quale si separò per approdare alla Juventus. I veneti sono secondi nel campionato di Serie B, dopo aver sfiorato la promozione lo scorso anno, e il loro presidente Marcello Cestaro in un’intervista per l’emittente locale Telenuovo non ha nascosto il suo sogno: “Alessandro Del Piero a Padova in caso di promozione? Non c’è nemmeno bisogno di chiederlo. Magari…”. Ancora non c’è nessuna trattativa, ma in fondo sognare costa poco, soprattutto se anche i bookmakers danno credito alla soluzione biancoscudata nelle loro quote sul futuro di Pinturicchio.
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Alessandro Del Piero lo aveva fatto capire con un messaggino sulla sua pagina Facebook, questa mattina il numero 10 della Juventus aveva scritto: “Oggi è una giornata speciale” e subito si era capito che sarebbe arrivata la tanto attesa firma sul nuovo contratto. La società bianconera ha risposto dedicando l’intera giornata al suo capitano, il sito propone uno speciale sui primi 18 anni da juventino del calciatore, mentre su Facebook è stato chiesto ai tifosi di trovare le tre parole che meglio descrivono il loro idolo, inutile dire che per ora le più gettonate sono capitano, juventino e bandiera. Il tributo in video è ovviamente sul nuovo canale ufficiale della Juventus su Youtube.
Ma passiamo ai fatti, Del Piero oggi ha rinnovato il suo matrimonio con i colori bianconeri per un’ulteriore stagione, il nuovo contratto scadrà quindi il 30 giugno 2012. La firma è stata messa in un luogo molto simbolico e cioè nel cantiere del nuovo stadio, quello che tutti sperano possa essere il teatro dei prossimi, ormai attesissimi, trionfi bianconeri. Il numero 10 si è ridotto notevolmente l’ingaggio passando dai 3,5 milioni di euro percepiti fino a oggi ad un milione di euro che incasserà nella prossima stagione, ovviamente sono previsti anche dei bonus in base al rendimento. Non si sa se è stato casuale o meno, ma anche la data scelta per la firma è di quelle che ogni tifoso juventino tiene cerchiata in rosso sul calendario: il 5 maggio 2002 la Juve vinceva lo scudetto in volata, sorpassando l’Inter sconfitta clamorosamente a Roma contro la Lazio.