
Quando mancano meno di due ore al fischio d’inizio della delicata sfida tra Manchester United e Milan, l’allenatore rossonero Leonardo deve fare i conti con un’altra assenza importante: Alessandro Nesta non sarà della partita per un fastidio al menisco, il suo ginocchio oggi è apparso troppo gonfio, per questo il difensore non potrà scendere in campo. Viene così a mancare una pedina importante nella difesa milanista che già doveva fare a meno di Luca Antonini uscito malconcio dall’Olimpico dopo la sfida con la Roma di sabato scorso.
È probabile che ad affiancare Thiago Silvia al centro della difesa ci sarà Daniele Bonera, d’altra parte non è che ci sia poi tanta scelta. Le fasce saranno presidiate da Marek Jankulovski, che si piazzerà a sinistra dopo esser stato preferito a Zambrotta, e Ignazio Abate che invece vedrà affidarsi la destra come zona di competenza. A centrocampo il francese Mathieu Flamini l’ha spuntata su Gattuso e Beckham, l’inglese non sarà titolare nello stadio che lo ha reso un campione. A completare la linea mediana ci saranno i fidati Andrea Pirlo e Massimo Ambrosini.

E’ come se il 2-3 dell’andata, il colpo gobbo del Manchester United in casa del Milan, non fosse mai avvenuto: sia in seno al club mancuniano, che in Via Turati la partita di mercoledì sera all’Old Trafford è come se fosse secca, 0-0 e palla al centro per 90 minuti di fuoco tra due delle compagini più gloriose del mondo. Lo sa bene Sir Alex Ferguson: il ritorno degli ottavi di finale di Champions non si possono trascurare; troppa l’esperienza per sottovalutare un Diavolo ferito ma non morto, una squadra che tre anni fa perse con lo stesso punteggio all’andata per poi rimontare con un perentorio 3-0 al ritorno. Sì, va bene, il dettaglio del fattore campo non è propriamente un dettaglio, ma più di un indizio fanno una prova. E cioè che le due “indiavolate” squadre daranno tutto nel secondo atto di questa interessante sfida.
La squadra di casa ha fatto di tutto per avere con sé Wayne Rooney, ad oggi il giocatore più rappresentativo del club: l’infiammazione al tendine rotuleo aveva fatto preoccupare non poco Ferguson, che anzi si era arrabbiato con l’attaccante per non essersi risparmiato contro l’Egitto nell’amichevole dell’Inghilterra a Wembley. Riposo forzato coi Wolves, mercoledì sera i medici hanno dato l’ok e al 90% sarà in campo dal primo minuto: un mezzo rischio, ma necessario. E Rooney stesso ha dato la sua disponibilità . Piuttosto preoccupano le condizioni di Wes Brown: il centrale di difesa si è procurato una frattura al metatarso del piede sinistro e di certo non sarà della gara. Anche se a dire il vero potrebbe aver chiuso qui la stagione.

Alexandre Pato potrebbe riuscire ad essere disponibile per la gara dell’Old Trafford contro il Manchester United. Il brasiliano, fermatosi durante la partita di domenica con l’Atalanta per un infortunio muscolare, non è stato soggetto ad un vero e proprio strappo. Si tratterebbe di un infortunio più lieve che, fatta salva la sua sicura assenza nella sfida dell’Olimpico contro la Roma, non pregiudicherebbe del tutto la possibilità di un recupero in vista dell’impegno infrasettimanale in Champions League.
Gli accertamenti effettuati non hanno evidenziato una lesione significativa ed ora si farà di tutto per recuperarlo in tempo per farlo partecipare a quella che dalle premesse appare come un’impresa quasi impossibile: ribaltare la sconfitta 2-3 subita dal Milan nella gara di andata a San Siro contro il Manchester di Sir Alex Ferguson.
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Per il Milan c’è soltanto un risultato utile: la vittoria. Se la squadra di Leonardo vuole continuare a coltivare i propri sogni scudetto non deve commettere nessun passo falso. Così anche una partita casalinga contro l’Atalanta può diventare un potenziale ostacolo, per fortuna dei rossoneri anche questo pomeriggio in campo c’è un Ronaldinho in vena di magie. Il brasiliano mette lo zampino in entrambi i gol del connazionale Pato che significano doppio vantaggio. Nella ripresa Valdez accorcia le distanze, ma i rossoneri chiudono definitivamente la partita con Borriello, l’attaccante è abile a ribadire in rete il pallone dopo che sempre Ronaldinho si era fatto parare un calcio di rigore da Consigli (Il tabellino di Milan - Atalanta 3-1).
L’Atalanta interpreta bene l’incontro, la squadra di Mutti è su ogni pallone, i raddoppi di marcatura sono costanti e immediati. I nerazzurri in avvio in pratica schiacciano i rossoneri nella loro metà campo, la squadra di Leonardo attende e paradossalmente si deve affidare ai contropiedi. Ronaldinho è in giornata e lo dimostra al 23′ quando in area trova una spettacolare rovesciata, la sua conclusione è però centrale e non crea problemi a Consigli. Alla mezz’ora il Milan passa, Dinho di tacco libera sulla sinistra Ambrosini che crossa in area, Pato si fa trovare pronto e con una girata al volo mette la palla in rete. Il raddoppio arriva dopo dieci minuti, ancora Ronaldinho a inventare, il suo cross è perfetto per il Papero che evita il fuorigioco, il giovane brasiliano però è fortunato quando segna grazie alla palla che gli rimbalza addosso sul tentativo di Manfredini di impedirgli il secondo gol.
Presentate ieri a Londra le nuove maglie della Nike, che le nazionali sotto contratto con la multinazionale americana impegnate nel prossimo Mondiale indosseranno per la prima volta nelle amichevoli in programma la prossima settimana. La grande novità è rappresentata dal fatto che le divise sono realizzate completamente in poliestere riciclato al 100%, ottenuto da bottiglie d’acqua di plastica recuperate da discariche giapponesi e taiwanesi. Complessivamente saranno utilizzate più di tredici milioni di bottiglie, circa otto per ogni maglia prodotta. Nello stesso appuntamento, lanciata anche la Nike Mercurial Vapor Superfly II, la nuova scarpa sponsorizzata dalla stella del Real Madrid e della nazionale portoghese Cristiano Ronaldo, che promette un sistema di trazione capace di adattarsi ai differenti terreni di gioco.
Le maglie della Nike per i Mondiali 2010
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E’ tumulto in quel di Firenze: ieri la Fiorentina ha perso contro il Milan, una sconfitta beffarda dacché l’arbitro Rosetti sul finale di gara non ha assegnato un netto calcio di rigore per fallo di Thiago Silva ai danni di Montolivo. Di lì a poco la doccia fredda del sorpasso milanista col gol di Pato. A una settimana dalla beffa in Baviera in cui l’esecutore delle malefatte ai danni della viola aveva la faccia e il nome di Ovrebo, ecco che i toscani ricascano in errori arbitrali sfavorevoli. E l’imputato si chiama ancora Roberto Rosetti: quello che non vide “la parata” di Zauri in una gara contro la Lazio, lo stesso che aveva negato un penalty sempre a Montolivo per un fallo di Favalli in un precedente scontro tra rossoneri e viola.
E c’è anche una curiosità : per il Milan era lo stesso arbitro di tre giorni prima, quando nella trasferta a Bari l’arbitro torinese negò il tiro dagli undici metri ai pugliesi per netta “cintura” di Bonera ai danni di Barreto. Premesse frizzanti, finale di partita infuocato: anche il mite Prandelli ha perso le staffe, il pubblico esasperato (oggi al Franchi sono stati esposti diversi striscioni e cartelli contro gli arbitri e Rosetti in particolare) e anche il primo cittadino, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, ieri si è lasciato andare in dichiarazioni ironiche e deluse: “Ma come fanno a farlo arbitrare ancora? La nuova regola inventata da Rosetti è che se Montolivo viene tirato giù non è rigore“.
Video Serie A: Fiorentina - Milan 1-2 del 24 Febbraio 2010 - Highlights HD

Fiorentina - Milan 1-2: Le foto




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Grazie ad un gran finale e ad un arbitraggio ancora alla volta non all’altezza di Rosetti, il Milan passa 2-1 al Franchi di Firenze nel recupero della diciassettesima giornata e riapre il discorso scudetto, riportandosi a soli quattro punti dai cugini nerazzurri. I padroni di casa comunque non demeritano e dopo due palle gol capitate nei primi minuti sui piedi di Pirlo e Borriello, mettono alle corde i rossoneri per tutto il primo tempo, giocando in maniera aggressiva e raddoppiando sistematicamente sugli uomini di Leonardo. Dopo quattordici minuti arriva il vantaggio: cross di Vargas, Jovetic prolunga e l’ex Gilardino punisce la difesa rossonera facendo esplodere la Fiesole.
Un quarto d’ora più tardi lo stesso bomber viola sfiora il raddoppio, ma Bonera si immola a difesa della sua porta. Nella ripresa ancora meglio i toscani, ma a un quarto d’ora dal termine arriva la mossa decisiva del tecnico brasiliano che butta nella mischia l’olandese Huntelaar, sei minuti più tardi autore del gol del pareggio. Poi l’episodio incriminato con l’atterramento di Montolivo da parte di Thiago Silva e allo scadere il gol di Pato che gela il pubblico sugli spalti e scatena le polemiche che continueranno sicuramente nei prossimi giorni. Grande rabbia soprattutto da parte del patron della Fiorentina Della Valle che al termine dell’incontro ha annunciato l’entrata in silenzio stampa della squadra dichiarando:

Evviva, avranno esultato in Inghilterra dove i quotidiani hanno potuto scrivere di tutto e di più all’indomani della presentazione di Roberto Mancini quale nuovo allenatore del Manchester City. Innanzitutto il passato recente del club, con l’esonerato Mark Hughes che sta pensando di ricorrere agli avvocati: “Vista la velocità con la quale si sono affrettati ad annunciare il mio successore, è chiaro che il club aveva preso questa decisione tanto tempo fa. All’inizio della stagione, i proprietari avevano accettato il fatto che il sesto posto, o i 70 punti, sarebbe stato un obiettivo realistico ed è questo che abbiamo detto anche ai giocatori. Ed eravamo perfettamente in linea con il progetto quando sono stato licenziato” le parole del gallese. Che critica l’atteggiamento della società .
Garry Cook aveva in mente di esonerarlo già da settimane, ma non gli era ancora stato comunicato niente perché al nuovo allenatore, Mancini per l’appunto, gli si voleva affidare il team partendo con match più soft (esordio con lo Stoke City). Cook ha smentito, non Mancini che con un imperdonabile gaffe ieri nel corso della presentazione ha ammesso i contatti a inizio mese. Il trainer jesino, povero, si trova a fronteggiare uno spogliatoio caldo con alcuni giocatori rimasti legati a Hughes e che male hanno preso la notizia del cambio di tecnico: “Chi non gioca per me se ne può anche andare” ha tuonato il nuovo allenatore dei Citizens, a cui è stato dato un budget di 100 milioni di sterline per aggiustare la squadra. Che secondo Mancini potrà arrivare al quarto posto, in Champions League.




Video: Sintesi, Youtube di Milan - Palermo 0-2 del 13 Dicembre 2009 Serie A

Cronaca di Milan - Palermo 0-2. Fotogallery di Milan - Palermo 0-2.




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