
Tutto merito di Massimiliano Grilli, l’assistente di linea della sezione di Gubbio che ieri sera ha visto il fallo di mani di Amauri: durante Fiorentina - Palermo il centravanti italo-brasiliano aveva portato in vantaggio i gigliati in modo irregolare, infrazione vistosa tuttavia non notata dall’arbitro dell’incontro Daniele Doveri, di Roma. L’intervento provvidenziale di Grilli ha evitato che si ripetesse un ingiustizia del genere ai danni del Palermo, che proprio contro la Fiorentina al Barbera nel 2008 portò a casa la partita grazie a un gol di Alberto Gilardino con il braccio (dopo il salto il video del gol del Gila di tre anni e mezzo fa). Amauri, subito dopo il gol leggermente imbarazzato (qui le immagini della partita), alla fine aveva rotto gli indugi e aveva esultato, atteggiamento che gli ha fatto guadagnare un sacrosanto cartellino giallo e che ha deluso molto il suo ex presidente Maurizio Zamparini:
“Questo episodio l’ho visto nei replay trasmessi dalle televisioni e mi ha un po’ stupito. Dico che Amauri con questo gesto si è fatto male da solo, distruggendo in due secondi e in questo modo il grande affetto di tutti i palermitani nei suoi confronti. Ha fatto un qualcosa che non mi aspettavo davvero da lui. Ci sono rimasto male”.
Il Palermo ha racimolato un punticino che fa classifica ma che comunque non salva definitivamente i rosanero, anche se Zamparini è comunque soddisfatto della prestazione offerta dai ragazzi allenati da Bortolo Mutti al Franchi:
“In realtà non ho visto la partita di ieri però lo definisco comunque uno 0-0 positivo, anche perché i miei collaboratori mi hanno riferito della buona prestazione che ha fatto la squadra in trasferta in un campo difficile come quello di Firenze. Quindi va bene così”.
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Highlights Milan - Fiorentina 1-2 | Video Gol Serie A
7 Aprile 2012 - Il Milan cade in casa per la seconda volta in stagione, ma contro una squadra che in trasferta poteva “vantare” il peggior score in assoluto. La Fiorentina raccoglie tre punti fondamentali e lo fa grazie ad un gol nel finale di Amauri quando era impegnata a rintuzzare il tentativo confuso di un Milan sulle gambe che cercava di ritornare in vantaggio. Il primo tempo mostra da subito i rossoneri in difficoltà sul piano fisico e psicologico, la Fiorentina gioca al massimo delle sue possibilità, ma non impensierisce Abbiati.
La svolta sembra arrivare quando Celi concede un calcio di rigore per una blanda trattenuta su Maxi Lopez e Ibra, al solito, trasforma. Nella ripresa però i viola ci credono quando trovano il pareggio con Jovetic su palla profonda di De Silvestri. Il pubblico di San Siro sostiene la squadra, in evidente difficoltà, ma nel finale invece del gol rossonero arriva quello di Amauri. Impossibile o quasi da pronosticare.
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Antonio Conte mette fine al silenzio stampa della Juventus alla vigilia della partita contro la Fiorentina che si giocherà domani sera al Franchi. La prima domanda a cui ha dovuto rispondere l’allenatore bianconero è stata, come facilmente immaginabile, quella sulla designazione di Mauro Bergonzi come arbitro dell’incontro, lo stesso che da quarto uomo ha determinato la sua espulsione e successiva squalifica a Bologna. La scelta del designatore Braschi ha lasciato perplessi un po’ tutti, anche in considerazione del fatto che a coadiuvare il fischietto genovese saranno Stefani e Faverani, i due guardalinee impegnati anche loro al Dall’Ara.
Dalle parole del tecnico è emersa comunque serenità, anche se non ha nascosto qualche perplessità, Conte ha però manifestato la volontà di non fare ulteriori polemiche e ha punzecchiato Allegri che più volte ha parlato della Juve nelle sue ultime uscite:
“Secondo me Bergonzi è un buon arbitro, è inevitabile che la decisione presa sia molto singolare, vista anche l’importanza della classifica, sia per noi che per la Fiorentina. Per loro è la partita dell’anno e a noi questo ci deve riempire di soddisfazione. Se è stata la decisione migliore non lo so, la risposta la avremo dopo la partita. Noi non commenteremo l’operato dell’arbitro, qualunque esso sia. Io giorni fa ho letto un’intervista di Allegri in cui diceva che dobbiamo stare zitti tutti. L’unico che continua a parlare è Allegri, noi continuiamo a restare in silenzio”.
Mentre le bocche a Vinovo erano tutte cucite sui giornali si è comunque parlato di Juve, in particolare ieri è stata diffusa la notizia della rissa sfiorata da Bonucci e Vidal in un locale torinese, notizia che la società ha smentito con una nota. Il tecnico juventino segue la stessa linea del club e concede un’assoluzione piena ai suoi due giocatori:
“Erano domenica ad una festa alla quale avrei dovuto partecipare anch’io. Era il giorno libero, potevano fare quello che volevano”.

Il cammino altalenante della Fiorentina di quest’anno, tanto con Sinisa Mihajlovic quanto con Delio Rossi, è stato senza ombra di dubbio causato da un pessimo mercato, da cui le accuse della tifoseria viola alla dirigenza di essersi allontanata un po’ troppo dalla squadra. I gigliati ogni tanto hanno sfoderato prove di carattere tra le mura amiche, sgretolandosi puntualmente lontani dal Franchi e, ormai ogni velleità stagione messa da parte, non possono che guardarsi le spalle per non commettere quei peccati intollerabili che l’anno passato costarono la Serie B alla Sampdoria. Dopo la sconfitta di Catania di ieri, i toscani sono sestultimi a sette punti dal Lecce ad oggi virtualmente retrocesso, un margine che ancora consente di lavorare con tranquillità ma su cui non si può fare eccessivo affidamento.
Così la gara di sabato prossimo contro la Juve assume connotati di importanza quasi vitale per la Fiorentina e i suoi uomini. Innanzitutto si affronterà una rivale storica, la rivale per antonomasia verrebbe da dire, che pareggi o non pareggi è comunque ancora imbattuta; il tutto a sei giorni dall’ennesima bruciante sconfitta (con annessa classifica da allarme arancione) e, ciliegina sulla torta, con un Amauri che, a secco con la maglia viola, cerca il suo primo centro proprio contro la squadra che lo ha scaricato. Inutile dire che la voglia di riscatto è enorme, come dimostrano le parole dell’amministratore delegato Sandro Mencucci a RadioBlu:
“Lo spirito della squadra a Catania è stato buono e spero di raccogliere i frutti sabato con la Juve. Dopo il gol ci siamo demoralizzati perché il Catania non ha mai tirato in porta. Cerchiamo di raccogliere gli aspetti positivi di oggi e vediamo di rifarci con la Juve. Amauri? E’ andato davvero vicino al gol ma come lui anche altri oggi sono andati vicinissimi alla rete. Oggi ci sono state delle situazioni davvero sfortunate ma non dobbiamo preoccuparci. Dobbiamo essere vigili e prepararci nel miglior modo possibile per la gara con la Juventus”.
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Highlights Serie A Fiorentina - Siena 2-1 | Video Gol
29 Gennaio 2012 - E’ tornata alla vittoria la Fiorentina di Delio Rossi dopo un pareggio ed una sconfitta. Per la prima volta l’allenatore dei viola ha potuto contare su Amauri, appena arrivato dalla Juventus. L’ex bianconero è parso in ottima forma già in questa prima uscita, nonostante sia stato costretto dalla società bianconera ad allenarsi con la primavera dopo aver rifiutato diverse opzioni di trasferimento la scorsa estate. Evidentemente l’italo-brasiliano voleva farsi trovare pronto per la sua nuova squadra, e ci è riuscito anche se non è mai sceso in campo in una partita ufficiale da maggio dello scorso anno.
Le marcature sono state aperte al 4′ minuto da Stevan Jovetic che ha sorpreso portiere e difesa avversaria con un bel tiro di destro sul primo palo. Dopo il gol del montenegrino è iniziato l’Amauri-show che ha cercato il gol in tutti i modi. Un paio di volte è riuscito ad impegnare Pegolo di testa, poi con un paio di conclusioni ed infine anche in rovesciata, ma oggi il portiere senese aveva tirato giù la saracinesca confermando il suo grande momento di forma dopo la splendida prestazione contro il Napoli della scorsa settimana. Al 18esimo del secondo tempo Natali ha siglato il gol del 2-0 su azione di calcio d’angolo anticipando per poco Amauri.
All’89esimo minuto Calaiò ha trasformato un calcio di rigore, troppo tardi però per riuscire a rimontare il risultato. Il derby toscano è andato alla Fiorentina, mentre per il Siena si è confermato il tabù di non riuscire mai a conquistare i tre punti al Franchi.
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Amauri è sbarcato a Firenze oggi alle 13:05, l’ormai ex giocatore della Juventus è arrivato alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella dopo aver dovuto rinunciare al trasferimento in macchina a causa dei blocchi autostradali. L’attaccante si è subito diretto presso l’Ospedale Careggi per sottoporsi alle visite mediche del caso, poi è stato trasferito allo stadio Artemio Franchi per concludere per ulteriori test fisici. Ancora la Fiorentina non ha ufficializzato l’acquisto dell’italobrasiliano, si sa che la firma molto probabilmente arriverà in serata, il giocatore è già in sede, mentre la presentazione alla stampa potrebbe slittare a domani, così come il primo allenamento.
Non sono mancate però le prime parole del giocatore riguardo a questa nuova avventura, lo stesso club gigliato ha pubblicato sul suo sito ufficiale il video che vedete in apertura in cui Amauri dalle stanze di Careggi risponde per la prima volta da giocatore viola. Un’altra intervista è stata invece rilasciata a Radio Toscana. In entrambi gli interventi l’ex bianconero mette in chiaro di non aver mai “snobbato” la Fiorentina e spiega i motivi che hanno portato ad un ritardo nel suo arrivo:
“Sono molto felice di arrivare a Firenze e non vedo l’ora di cominciare. Mi manca la serie A, mi manca il campo e ho solo voglia di dimostrare tutto il mio valore, principalmente a me stesso e poi a chi non ha creduto in me nell’ultimo periodo. Gli ultimi mesi non sono stati facili, un periodo sofferto, ma con l’aiuto della famiglia si supera tutto. Il primo gol, quando arriverà, sarà dedicato proprio a loro. Io non ho mai avuto dubbi, il mio arrivo in città è slittato solo per motivi familiari e non è assolutamente vero che ho aspettato un possibile inserimento del Milan, anche perché i rossoneri con me non si sono mai fatti sentire. Qualche anno fa stavo per venire a Firenze, al posto di Toni, poi non so perché è saltato tutto. Come ho detto a Corvino, era destino che prima o poi sarei arrivato. Per me i viola rimangono una grande squadra, una grande realtà del calcio italiano. C’è tutto da migliorare in questo momento difficile, ma credo che con il mio contributo si possa uscire da questo periodo non facile”.

Lazio. Il sogno della Lazio si chiama Alan Dzagoev. Il club biancoceleste ha presentato un’offerta di 10 milioni di euro, mentre il CSKA ne chiede 15. Nelle ultime ore però la trattativa ha subito una brusca frenata, perché una parte del cartellino del giocatore appartiene a una scuola calcio russa, il cui proprietario è Roman Abramovich. La Lazio ha virato le sue attenzioni sul giapponese Keisuke Honda e secondo SkySport la trattativa è già a buon punto. Il giapponese è valutato intorno ai 14 milioni, ma il vero problema è rappresentato dal suo status di extracomunitario: il club di Lotito ha infatti tutti i posti occupati destinati agli extracomunitari e non è escluso che nell’operazione saranno inclusi Carrizo e Makinwa.
Fiorentina. Slitterà agli inizi della prossima settimana la presentazione ufficiale da parte della Fiorentina del centravanti italo-brasiliano Amauri. Il rinvio è dovuto a questioni di natura familiare: la moglie sta per partorire. I dettagli della trattativa secondo la Gazzetta dello Sport: vestirà la maglia della Fiorentina almeno fino a giugno percependo un ingaggio intorno a un milione di euro mentre il club viola verserà circa 250.000 euro alla Juve, che a sua volta darà al giocatore la parte mancante dell’ingaggio. Intanto è ufficiale la cessione di Santiago Silva al Boca Juniors.
Milan. Il manager dell’ormai ex difensore rossonero Taiwo è stato nella sede del QPR per firmare il contratto con il club inglese. Il Milan lo gira in prestito alla società inglese.
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I movimenti di calciomercato delle ultime ore registrano una significativa operazione sull’asse Roma-Genova: Giuseppe Sculli tornerà a vestire la maglia del Genoa, lo annuncia il sito ufficiale della società ligure: “Beppe Sculli torna al Genoa, dove era stato dal 2006 al 2011. Lo ha voluto lui, fortissimamente. L’accordo tra i club, è fatto. Ora, le formalità per espletare la pratica, con tanto di bolli ufficiali“. I biancocelesti, secono i media inglesi, starebbero pensando ad Arshavin (Wenger non ha intenzione di rinnovargli il contratto in scadenza nel 2013) valutato 7 milioni di euro.
Sempre secondo la stampa britannica Mauro Zarate è richiesto da Queens Park Rangers il Bolton. Il Parma ha ufficializzato l’arrivo di Jonathan Cìcero Moreira, che da questo pomeriggio sarà a disposizione del tecnico Roberto Donadoni a Collecchio. Sarà presentato al centro sportivo prima della seduta pomeridiana alle 14.30. Nel frattempo Obi diventa di proprietà dell’Inter al 100%. L’Atalanta ha preso in prestito dalla Lazio il difensore Guglielmo Stendardo.
Secondo la Gazzetta dello Sport manca solo l’ufficialità, ma è andata in porto la trattativa tra il Palermo e Donati, centrocampista del Bari. Lo ha annunciato a Radio Sportiva il vicepresidente del club rosanero, Guglielmo Miccichè. Il Lecce ha ufficializzato la cessione, a titolo definitivo, di Djamel Mesbah al Milan. “Nella stessa operazione - informa il club giallorosso sul proprio sito internet - è stato risolto il prestito del calciatore Rodney Strasser, che rientra al Milan ed è stata acquisita la compartecipazione del calciatore David Speziale (attaccante classe ‘94, in comproprietà), che si trasferirà nel Salento nella prossima stagione sportiva“.
La Roma ha incassato il sì di Marquinho. Resta il nodo da sciogliere dell’accordo con il club brasiliano: i giallorossi, infatti, chiedono uno sconto sul prestito. Al momento le condizioni del club capitolino sono un prestito oneroso, a 450mila euro, con diritto di riscatto a 3,5 milioni. Per il passaggio di Amauri alla Fiorentina è solo questione di ore. In casa Juventus si punta dritti a Guarin del Porto. L’alternativa si chiama Kuzmanovic. Il club bianconero sta parlando con lo Stoccarda per l’ex viola.

Il travagliato percorso juventino di Amauri ha fatto ormai sfociare nell’autoironia alcuni tifosi juventini. Uno di questi ha messo virtualmente in vendita l’attaccante italo-brasiliano mai utilizzato in questa stagione da Antonio Conte. L’ignoto sostenitore della Vecchia Signora ha lanciato un’asta su eBay in cui mette in palio al miglior offerente il giocatore mai esploso, calcisticamente parlando, a Torino. L’offerta migliore sino ad ora arrivata (ovviamente falsa) ammonta a 401 euro. Tornando seri sul calciomercato a quanto pare nelle ultime ore si è fatta prepotentemente sotto la Fiorentina che dovrebbe, a breve, formalizzare un’offerta alla Juventus.
I viola vorrebbero chiudere in fretta la trattativa dopo le contestazioni di ieri scaturite dalla sconfitta casalinga contro il Lecce, ma c’è ancora differenza tra domanda e offerta come confermano le parole del direttore generale dei bianconeri Beppe Marotta a Sky Sport: “Amauri è in esubero e dovrà andar via. Siamo in trattativa, ma prima di formalizzare tutto bisogna sempre rispettare i contratti vigenti e quindi anche l’aspetto economico può diventare condizionante”. Per l’attaccante l’ostacolo più grosso sembrerebbe rappresentato dall’alto stipendio che percepisce Amauri. Tuttavia il club viola spera di trovare una soluzione per tappare la falla creatasi dopo la partenza di Gilardino.
L’anno scorso Quaresma sbaragliò una concorrenza agguerrita di calciatori deludenti, quest’anno è toccato ad Adriano, ex giallorosso che a Roma ha lasciato un ricordo calcistico a dir poco trascurabile. Il sondaggio di Calciobidoni.it ha premiato l’attaccante brasiliano, con il 31,3% delle preferenze, al secondo posto lo juventino Amauri (12%), terza piazza, forse un po’ a sorpresa, per il milanista Taiwo (7,2%).
- Leggi la graduatoria con le prime 10 posizioni -
Fuori dal podio, al quarto posto, troviamo Felipe Melo, quindi il portiere dalla papera facile, Eduardo. Poi le posizioni poco invidiabili proseguono con Jorge Martinez, Sokratis Papastathopoulos, Santiago Silva, Guillelmo Burdisso e l’argentino Fideleff. I nomi non presenti nella lista dei candidati e suggeriti personalmente dai votanti vedono Elia della Juve in testa alle preferenze, Krasic e poi Eder del Cesena. Un mese fa fu invece Diego Milito ad aggiudicarsi il Bidone d’Oro istituito da Catersport. Un risultato che non convinse moltissimi lettori.