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Tutti gli articoli con tag Angelo Palombo

Calciomercato, Palombo è dell'Inter: cifre e prime dichiarazioni

pubblicato da vieni_127


Angelo Palombo lascia la Sampdoria e si trasferisce all’Inter: meno di una settimana fa sembrava in procinto di passare alla Juve, ieri sera invece sembrava fatta col Milan, alla fine la spuntano i nerazzurri che si assicurano le prestazioni del mediano di Ferentino che così lascia la Genova blucerchiata dopo 10 anni molto molto intensi. Tanto intensi che i tifosi del club ligure non hanno per niente preso bene questa operazione avallata dalla famiglia Garrone, rea di aver “voluto” vendere il loro capitano contro la sua stessa volontà a causa dell’ingaggio evidentemente troppo oneroso per le politiche economiche della società. Polemiche sampdoriane a parte, il centrocampista della Nazionale da domani sarà un giocatore dell’Inter, avendo da pochi minuti apposto la propria firma sul contratto che di fatto sancisce il suo passaggio al Biscione.

Venduto Thiago Motta al Paris Saint German per quasi 10 milioni di euro e lasciato libero Sulley Muntari di accasarsi al Milan, Moratti dunque si rinforza con Fredy Guarin (26 anni) e con un mediano dal sicuro rendimento (31 primavere). E viste le cifre dell’operazione sembra anche che l’Inter abbia fatto un affare: per Palombo ha sganciato un milione per il prestito, tre per il riscatto certo a giugno, a cui si devono aggiungere gli 1,5 per il colombiano ex Porto con cui l’Inter ha un diritto di riscatto (non un obbligo!) fissato a quota 11 milioni. Insomma, alla fine non male i movimenti interisti. E nel frattempo arrivano anche le prime dichiarazioni di Angelo Palombo, scucitegli di bocca all’uscita della sede del club dove nel pomeriggio si è recato per firmare il contratto: “L’Inter è una grandissima squadra, una grandissima occasione. Poi parlerò in conferenza stampa“.

Foto | © TMNews

Serie B al via: ieri sera Sampdoria - Padova 2-2 (video)

pubblicato da vieni_127

Al diavolo lo sciopero, la Serie B (o Serie Bwin che dir si voglia) gioca e parte pure con le bollicine: un due a due pirotecnico tra Sampdoria e Padova al Luigi Ferraris, una partita da categoria superiore tra due squadre che sicuramente saranno protagoniste nel campionato cadetto di quest’anno. Ritmi alti, cornice di pubblico di livello, giocatori d’esperienza, corsi e ricorsi: il gol dell’ex novarese Bertani prima del riposo, la gemma stratosferica di Milanetto con un tiro al volo da fuori sotto la curva dei suoi ex tifosi genoani (l’ennesimo sgarbo ai sampdoriani del mai domo Omar), il nuovo vantaggio dei liguri con una punizione magistrale di Palombo sotto la Gradinata Sud (la stessa dove aveva salutato i suoi supporters piangendo), il pareggio di prepotenza di Schiavi con una imperiosa incornata. Nervosismo finale con l’espulsione di Pozzi, occasioni da gol e adrenalina a mille: un punto a testa, ma che partita!

Il tabellino
Sampdoria - Padova 2-2 (1-0)
Marcatori: 42’ Bertani; 46’ Milanetto; 52’ Palombo; 67’ Schiavi

Sampdoria: Romero; Volta, Costa, Accardi; Padalino, Obiang, Palombo, Castellini; Koman (70’ Semioli); Pozzi, Bertani (75’ Maccarone). (Da Costa, Rispoli, Laczko, Dessena, Soriano). All.: G. Atzori.
Padova: Pelizzoli; G. Donati, Legati, Schiavi, Renzetti; Bovo (65’ Cuffa), Milanetto, Marcolini; Cutolo, Ruopolo, Lazarevic (85’ Drame). (Perin, Portin, Trevisan, Osuji, Hallenius). All.: A. Dal Canto.

Arbitro: Pinzani (Empoli)
Ammoniti: Legati, Costa, Obiang, Marcolini e Volta.
Espulso: Pozzi al 94′ per doppia ammonizione.

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Palombo cuore blucerchiato: "Io alla Samp a vita"

pubblicato da vieni_127


La Sampdoria è a Moena per il decimo ritiro consecutivo in Val di Fassa; quanto è cambiato, però, rispetto a dodici mesi fa: dai preliminari di Champions alla Serie B, da Cassano e Pazzini a Bertani e Piovaccari, da Tosi e Gasparin a Sensibile, da Di Carlo a Atzori. Eppure c’è un filo conduttore: l’unico, inossidabile capitano, Angelo Palombo. Che è affondato insieme a tutta la barca blucerchiata ma che, oggi come ieri, si è rimboccato le maniche, testa bassa, a guidare in prima fila un gruppo che vuole ardentemente “ammazzare” la B per tornare prontamente sui palcoscenici che gli spettano, la Serie A, le sfide al San Siro, i derby della Lanterna, perché no l’Europa.

Oggi Palombo è stato intervistato da Sky Sport 24 e le sue parole sono intrise di amore e passione verso la “sua” Sampdoria:

“A meno che non venga la società e mi cacci a pedate io resterò alla Sampdoria. Quelle della retrocessione e delle mie lacrime sono immagini brutte che non mi piace rivedere. Guardiamo avanti. Non so se ho dato la spinta per andare avanti, è stato un gesto istintivo e ho chiesto scusa ai nostri tifosi. Per tanti quel gesto può essere stato frainteso, ma so io il vero senso di quel gesto. Come negli altri anni ho avuto alcune proposte. E’ normale che le società si interessino ai calciatori che reputano più bravi delle squadre retrocesse, ma non ci ho pensato nemmeno per un momento a lasciare la Sampdoria”.

Nuovo campionato, stimoli uguali. Senza rifuggire le proprie responsabilità per quanto accaduto nel corso della scorsa sciagurata stagione:

“La Serie B? Ce la siamo meritata l’anno scorso. Come ci siamo meritati la retrocessione adesso ci dobbiamo meritare la promozione. Non dobbiamo pensare alla categoria in cui giocheremo. Ma solo andare in campo e migliorare sempre partita dopo partita. Se sulla carta pensi di essere una squadra forte non vai da nessuna parte. Dobbiamo concentrarci e provare a ritornare subito in A”.

Foto - Le lacrime di Palombo sotto la curva sampdoriana
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Calciomercato Juve - Tutte le notizie e le voci di oggi - 12 Luglio 2011

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Giuseppe Rossi
Federico Pastorello, agente di Giuseppe Rossi, è intervenuto nel corso della trasmissione Speciale Calciomercato in onda su Sky Sport per fare il punto della situazione sulla trattativa tra Juventus e Villareal (fonte tuttojuve):

“Sanchez potrebbe complicare l’arrivo di Pepito? No, no. Io guardo ovviamente, seguo i movimenti di mercato perché sono tutti collegati. Noi siamo molto sereni, non abbiamo la disperazione di muoverci perché ha un contratto al Villareal e sta bene. Diciamo che il suo pensiero è molto chiaro, se lascia Villareal è solo per un top club, se arriva il top club si muove sennò resta senza probemi ancora per un anno e poi si vedrà. Lui, ripeto, è molto sereno. Cosa manca per chiudere la trattativa? La Juventus, come altri club, hanno fatto dei sondaggi, ma io non sono un dirigente della Juventus ed è chiaro che Giuseppe può essere un obiettivo della Juventus visto che stanno scandagliando il mercato delle punte. Siamo però ancora al campo delle ipotesi. Io venerdì vado a Villareal per fare il punto della situazione perché ci sono diversi club interessati al ragazzo. Con loro c’è massima sintonia: decideremo il da farsi come fatto lo scorso inverno quando arrivò l’offerta di una squadra inglese. Contropartite? Siamo sempre nel campo delle ipotesi: l’unico problema è quello di ingaggi perché il Villareal è sempre stato molto attento a non andare oltre a certi livello di ingaggio e quindi certi nomi che ho letto sono veramente fuori portata. Bisogna davvero stare attenti a quello che si dice ora perché è un momento delicato”.

Bastos
Fabio Parisi, rappresentante in Italia dell’esterno brasiliano Michel Bastos, durante il corso della trasmissione “Speciale Calciomercato”, in onda su Sportitalia, ha commentato la trattativa tra Juventus e Lione (fonte tuttojuve):

“Bastos non arriva alla Juve? No, è sempre lì nel cassetto. Prima o poi si schiariranno le idee e poi decideranno sì o no. Ti dico la verità, è in un cassetto, è sempre un’ipotesi che non è ancora tramontata. Se è nello stesso cassetto di Aguero? No, non è nello stesso cassetto di Aguero. E’ una delle ipotesi della Juventus. Il mercato finisce il 31 agosto per tutti, anche per la Juventus, quindi un attimo di pazienza. Sono partiti, si organizzano, Conte farà le prime valutazioni e vedrà quello che si può fare”.

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Napoli, De Laurentiis spiega il mercato degli azzurri

pubblicato da vieni_127


Giocare la Champions League è sì un onore, ma anche un onere; per questo in questi giorni il Napoli è attivo più che mai per cercare di assemblare una rosa consona ai palcoscenici che attenderanno i partenopei. Tanto si scrivi, sono in molti a parlare, alla fine contano i fatto; e oltre a quelli le volontà del presidente, quell’Aurelio De Laurentiis che non lesina mai frasi al vetrioli e indicazioni tutt’altro che sibilline. Si comincia dal mercato in uscita, il magnate cinematografico ha le idee chiare e le espone ai microfoni di Radio Marte:

“Se Berlusconi vuole Hamsik alza il telefono e mi chiama visto che ci conosciamo da tanti anni. Con Galliani sono gomito a gomito da mesi in Lega e non me l’ha mai chiesto. Se poi qualche giocatore non vuole più rappresentare il Napoli, allora pagare moneta e vedere cammello. Il nostro non è un supermercato, al massimo una gioielleria. Nella quale, per inciso, non è mai entrato nessuno per formulare offerte. E comunque non è che perché Berlusconi è il Presidente del Consiglio se ne può fregare del fair play finanziario. Venglos e Raiola gestiscono insieme Hamsik, però Marek è felicissimo di vestire i colori del Napoli. E’ un uomo straordinario. Il Tottenham ha i soldi per comprare Lavezzi? Non credo”.

Ovvio che è molto più importante il mercato in entrata: il Napoli ha bisogno di comprare giocatori importanti, di esperienza, che sappiano reggere le pressione di una stagione, la prossima, che si preannuncia caldissima. De Laurentiis non si fascia la testa:

Inler non è l’unico giocatore sul mercato che ci interessa, ma su resta un fronte caldo. Al suo agente Lamberti voglio bene. Dice che altre società lo pressano per Inler? Si lasciasse pressare da altre squadre; del resto è così bravo a vendersi. La Juve su Inler? I bianconeri debbono cambiare 25 giocatori. Intanto, abbiamo già preso Fernandez che sta facendo bene con l’Argentina. Ieri l’ho visto e mi ha fatto impazzire. Per Matavz non c’è fretta, per Palombo bisogna chiedere a Mazzarri che ha già lavorato con lui. Magari noi giochiamo in maniera leggermente diversa rispetto alla Sampdoria di Mazzarri e quindi lui potrebbe non essere convintissimo di volerlo nuovamente. I tifosi stiano tranquilli noi siamo un gruppo fortissimo e continueremo a crescere”.

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Sampdoria contestata: "Palombo picchiali tutti e resta!"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Nuova contestazione, ieri, prima degli allenamenti a Bogliasco, nei confronti della Sampdoria da parte di un gruppo di tifosi blucerchiati. E’ la terza contestazione pesante della tifoseria dopo quella di aprile, all’indomani del ko del Meazza che ha preceduto il duro scontro verbale tra i tifosi e Alberto Cavasin. Ma stavolta l’invettiva dei supporters doriani giunge a giochi fatti, con la Sampdoria in serie B. Un gruppo di tifosi della Sampdoria ha insultato Cavasin appena arrivato al centro sportivo Gloriano Mugnaini.

Insulti anche alla squadra da parte di una cinquantina di tifosi che si sono recati a Bogliasco, per assistere all’allenamento. Sui muri del centro sportivo è anche apparsa la scritta “Seria A subito!”, vergata con una bomboletta spray di colore nero. Al momento dell’arrivo di Angelo Palombo, i sostenitori della Samp lo hanno invece applaudito, ricordando il pianto di domenica scorsa e chiedendogli di picchiare i compagni di squadra e di restare in blucerchiato anche in Serie B.

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Video e Foto - Le lacrime di Palombo sotto la curva sampdoriana

pubblicato da Antonio D'Avanzo

La Sampdoria retrocede in Serie B e Palombo non riesce a trattenere le lacrime. Da vero capitano il centrocampista blucerchiato è andato a scusarsi con i tifosi, al termine della partita persa contro il Palermo. Una stagione sciagurata quella dei liguri che in meno di un anno sono passati dalla Champions League alla Serie B. Oltre il danno anche la beffa: la Samp rispetta la tradizione che la vuole sempre retrocessa ogni qualvolta il campionato finisce il 22 maggio. A fine gara la società, nella persona di Edoardo Garrone, il figlio di Riccardo, si assume le responsabilità del disastro. Le sue parole riprese dalla Gazzetta:

“Non avrei mai voluto essere qui. Farlo in un momento così triste, prima di tutto per i tifosi che non se lo meritano e poi anche per me e la mia famiglia, è un compito difficile. Non sono qui per commentare una partita, semmai per fare un bilancio, che è pessimo, di un’intera annata fatta di una serie di errori. Noi ci assumiamo tutte le responsabilità, ma bisogna pensare in positivo e mi sento di poter confermare che l’impegno della mia famiglia nella Samp rimane lo stesso. Questa è l’occasione per mettere a posto cose che non funzionano, fare pulizia in casa e ricostruire una squadra che possa tornare in A il più presto possibile. Ho visto fra gli spalti uno striscione che ci sollecitava a far tornare grande la Samp e questo è il nostro impegno. Non voglio dare responsabilitá a nessuno, devo solo dire che la cosa apprezzata di più in questa giornata disgraziata è stato l’atteggiamento della tifoseria, anche se loro sono i primi a non essersi meritati una delusione così grande”.

Foto - Le lacrime di Palombo sotto la curva sampdoriana

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Derby della Lanterna: il sindaco di Genova innesca le polemiche

pubblicato da vieni_127


Domenica prossima, in notturna, si giocherà l’attesissimo derby della Lanterna tra Genoa e Sampdoria, partita delicatissima che avrà una importanza molto particolare: da un lato il Grifone che sta onorando al meglio un campionato che ormai non ha più molto da dirgli (le vittorie contro Brescia e Lecce testimoniano la bontà della squadra di Ballardini), dall’altro la truppa sampdoriana, sull’orlo (ormai da mesi) di una crisi di nervi definitiva, in bilico più che mai tra la permanenza in massima serie e l’assurda, quanto incredibile, discesa nel purgatorio della Serie B. Intervistata da Radio 19 e da Sky Sport il sindaco di Genova, la 64enne Marta Vincenzi, ha rilasciato dichiarazioni molto particolari.

Chiestole quale fosse l’auspicio per il derby dell’otto maggio, il primo cittadino del capoluogo ligure ha risposto: “Spero che questo derby sia affidato a una città che, pur divisa tra genoani e sampdoriani, sia però unita dalla civiltà e dal gusto dello sport e anche da un po’ di solidarietà, tra cugini come si dice si può litigare però alla fine la famiglia è la stessa e bisogna stare uniti nel momento di difficoltà“. Queste parole hanno fatto scatenare i tifosi genoani nei bar virtuali e in quelli reali; il popolo rossoblu asserisce che la Vincenzi è spudoratamente una tifosa blucerchiata e che, con le sue parole, ha spinto verso un “biscotto“.

Su 1893tv, covo di supporters genoani, il ragionamento è chiaro: “Ora, che a un Sindaco venga l’idea di convocare i Capitani al fine di mandare un segnale stemperante alla città tutta, parlando di derby all’insegna della civiltà, ci sta, e potrebbe pure essere idea per qualche verso condivisibile, se non apprezzabile (il sindaco ha invitato in comune Rossi e Palombo alla vigilia, ndr). Ma, parlare di ‘derby all’ insegna della solidarietà’ ci fa domandare: ma solidarietà verso chi? Deve per caso essere il Genoa solidale con l’altra squadra? Non si capisce“. E non si capisce se l’uscita della Vincenzi sia semplicemente un “modo di dire” innocente, una gaffe o un mal celato invito al Genoa a non inferire sull’avversario ferito.

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Samp, contestazione feroce e minacce di morte

pubblicato da vieni_127


Dopo il pronosticabile ko al Meazza contro il Milan, l’allenatore della Sampdoria Alberto Cavasin ha continuato a predicare ottimismo: “Anche se ci credevamo, non erano comunque qui i punti per la nostra salvezza. Ci siamo già buttati tanti punti dietro le spalle, ora dovremo farne tanti nelle prossime cinque. La media salvezza è alta, oltre i 40, per cui per rimanere in A tre vittorie dovremo farle. Dal momento che non vinciamo da oltre due mesi, pensare di vincerne tre in cinque sembra impossibile, ma io ci credo, anche perché le squadre che affronteremo sono alla nostra portata“. Tra queste parole e i risultati della domenica pomeriggio (che hanno ufficialmente posizionato i blucerchiati in terz’ultima posizione, cioè in zona B), il rientro a Genova da Milano.

E proprio nella notte tra sabato e domenica, un gruppo di tifosi sampdoriani, pare non appartenenti al tifo organizzato, hanno preparato un agguato ai danni del pullman della squadra; verso le due di notte, con la maggior parte dei calciatori già scesi, il mezzo con a bordo cinque di loro (tra cui capitan Palombo) e il medico sociale, ha raggiunto il piazzale dell’Ac Hotel di Genova Quarto, per fare manovra e far scendere gli ultimi elementi rimasti a bordo. Ebbene, proprio in quel momento un gruppo di facinorosi a volto coperto ha preso a bastonate la carrozzeria del pullman, ha sfondato il parabrezza con le pietre e minacciato di morte i presenti se la Samp fosse scesa in Serie B.

Nessun danno fisico alle persone, ma tanto spavento; sono intervenute prontamente le forze dell’ordine insieme a uomini della Digos, ma i tifosi violenti si sono dileguati nella notte senza lasciare apparenti tracce di sé. Al risveglio, la società genovese ha divulgato un duro comunicato stampa in riferimento all’accaduto:

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Video - Palombo e Poli chiamano a raccolta i tifosi della Samp

pubblicato da vieni_127

Brutto momento per la Sampdoria che nel girone di ritorno ha avuto un andamento negativo da record: in undici partite i blucerchiati hanno raccolto la miseria di 5 punti (pareggi con Juve e Fiorentina e vittoria contro il Bologna), andando in rete appena 5 volte (di cui 3 contro i felsinei e 2 contro il Cesena sullo 0-3, per cui in 9 partite non sono riusciti a fare gol) e subendo 16 gol. La retrocessione è qualcosa di più di un’orrenda ipotesi per il popolo sampdoriano che inizia davvero a farsela sotto; di conseguenza anche i giocatori giocano con la paura e non riescono a raccogliere il becco di un punto, tanto a Marassi quanto lontani da Genova.

Così, per darsi la carica, il gruppo ultras Tito Cucchiaroni ha pubblicato un video in cui recitano Angelo Palombo e Andrea Poli, insieme al padre di uno dei ragazzi del succitato gruppo ultras. Tre minuti molto toccanti finiti anche sul sito ufficiale della Sampdoria, una sorta di autoincitamento per cercare di uscire dal tunnel durante lo sprint finale che inizierà domenica prossima: trasferta a Verona contro il Chievo, poi Lecce in casa, un doppio ko sarebbe quasi letale per i ragazzi di Alberto Cavasin. “Non posiamo essere soli. Partita dopo partita, abbiamo bisogno dei tifosi è per loro che vogliamo farcela, noi e loro, insieme” dice il capitano; la Samp è a un bivio, imboccare la strada giusta non sarà semplice.

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