
Mario Balotelli è atteso da tutti come uno dei protagonisti dei prossimi Europei, di sicuro punterà forte su di lui Cesare Prandelli che ha continuato a seguirlo e a sostenerlo anche quando alcuni suoi comportamenti, in campo e fuori, potevano indurre il ct dell’Italia a voltargli le spalle. Oggi l’attaccante del Manchester City si è intrattenuto a lungo con i giornalisti, in agenda c’era la sua conferenza stampa, e con la sua solita sincerità ha risposto alle domande che gli sono state rivolte, partendo dalla stagione che ha appena concluso in Inghilterra, per arrivare ai prossimi impegni in maglia azzurra, senza sottrarsi alle inevitabili frecciatine sul calciomercato. Balotelli sta bene, non solo fisicamente, sembra aver trovato quella serenità che spesso gli è mancata e ha voglia di lasciare il segno ai prossimi Europei:
“Prandelli mi ha aspettato e io non vedo l’ora di ripagarlo. Quando sono stato espulso col City, non ho pensato che fosse tutto finito perchè sono giovane… Però ho capito che era un errore. Mancini mi ha dato l’occasione di essere ancora decisivo nel finale di stagione. L’Europeo occasione della mia vita? Sì, penso sia così. Cassano e io siamo simili, anche fuori dal campo, e ci troviamo bene insieme. Lui è un fenomeno, è facile giocarci insieme. È vero che quando si è sentito male, lì per lì non volevo crederci, lo chiamai per dirgli: se non ce la fai a recuperare, all’Europeo non vado neppure io. Ma ero sicuro che ce l’avrebbe fatta. Se questa è la Nazionale di Balotelli e Cassano? Lo dice la stampa, Antonio e io non siamo i più forti ma i più chiacchierati. Sono tanti quelli forti, a partire da Di Natale, che mi piace tantissimo: se un giorno dovessimo giocare in tre davanti, sarei il primo a spostarmi a sinistra o a destra. Se non giocherò significa che toccherà a qualcuno più in forma, ma per scendere in campo sarei disposto a tutto”.
Il giocatore ha ammesso senza difficoltà di avere un carattere molto particolare, ma non ci sta a passare sempre dalla parte del cattivo e sostiene che spesso i giornali, soprattutto quelli inglesi, sono disposti a tutto pur di vendere le loro copie, spesso anche a inventare false notizie:
“I miei genitori li ho chiamati spesso per dire che quello che sentivano e leggevano su di me in Inghilterra non era vero, non meritano di leggere e sentire certe cavolate. Io parlo poco, lascio che siano gli altri a parlare però mi sono stufato di sentire che ho problemi di testa. Ormai non ci faccio più caso, però è vero che in Inghilterra si basano di più su quello che fai fuori dal campo. Ti fanno sembrare una persona cattiva, per fortuna chi mi vuole bene sa come sono e io non sono così. Il mio punto debole? Non esiste, il mio punto forte invece è la mia famiglia“.
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Archiviata la stagione italiana e non solo (in Europa a parte la finale di Coppa del Re in Spagna tutto è già materia degli almanacchi), il mondo del calcio è ora proiettato sugli Europei che si disputeranno in Polonia ed Ucraina: il prossimo 10 giugno a Danzica l’Italia di Cesare Prandelli debutterà contro la Spagna campione in carica, subito un test probante per capire quante possibilità avranno gli azzurri di essere protagonisti nella competizione continentale. Difficile prevedere ad oggi il ruolo che riusciranno a ritagliarsi i nostri calciatori nella manifestazione, di sicuro il condottiero della truppa è ben motivato a fare bene e già da oggi ha diretto con lena e concentrazione l’allenamento a Coverciano con un gruppo di 32 elementi, a cui se ne “scarteranno” 9 (”Ho in testa i 23, ma sono pronto in questi giorni a rivedere le mie idee“), anche se in realtà mancavano i giocatori di Juve, Napoli, Psg, Torino e Pescara. Si può dire che è stato il primo giorno di scuola prima della spedizione continentale, ovvio quindi che il commissario tecnico si sia concesso ai giornalisti in una lunga conferenza stampa:
“Vogliamo creare un clima di grande entusiasmo. Strutturalmente non partiamo per vincere l’Europeo, ma noi italiani sappiamo sempre sorprendere. Cercheremo di lavorare sulla qualità del gioco per valorizzare i nostri attaccanti, è importante che tutti abbiano voglia di fare bene: sarà importante mettersi a disposizione della squadra ed essere generosi, è il modo migliore per affrontare questa spedizione con grande attenzione”.
Fari puntati sull’attacco azzurro, su coloro che dovranno trascinarsi a suon di assist e di gol:
“La qualità del gioco servirà a valorizzare i nostri attaccanti. Finalmente ci sono sia Cassano che Balotelli? Vero, magari però giocheranno altri (ride ndr.). Con Mario ho già parlato tante volte, sa che questa è un’occasione straordinaria per lui come per noi, può far parlare di sé solo sul campo. La differenza, anche quando c’è organizzazione, è sempre nelle qualità. Dalle giocate delle punte, a quelle di Pirlo, passando per le parate di Buffon, è chiaro che ogni gesto tecnico può decidere una gara. Cassano? Antonio continua a ripetermi di voler essere assolutamente nei 23, non è sicuro del posto. Il fatto che si senta sotto esame per me è una cosa nuova e bella. Sa di voler vivere al 100% la sua professione e sta curando meglio la propria preparazione fisica rispetto a qualche tempo fa. Insigne? Ho pensato di chiamarlo, poi ho preferito puntare su chi ha conosciuto meglio la Serie A”.
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Happyblog racconta di Andrea Stramaccioni che si è lanciato in un’imitazione azzeccatissima di Antonio Cassano. Il giovane tecnico interista ha descritto un aneddoto scimmiottando con l’inflessione barese la voce dell’attaccante rossonero. I due si sono visti nel tunnel di San Siro prima del derby vinto dall’Inter e si sono scambiati due battute. Cassano ha fatto i complimenti a Stramaccioni confidandogli che Wesley Sneijder gli avrebbe manifestato entusiasmo per l’arrivo e i metodi del nuovo tecnico proveniente dalle giovanili dell’Inter. “Oh, ma che ca… ti frega!“, esclama Stramaccioni. “Guarda che Sneijder non dà retta neanche al padre e alla madre…“.

Come anticipato nei giorni scorsi Cesare Prandelli ha reso nota la lista preliminare dei convocati per i prossimi campionati europei, non mancano le sorprese come vedremo. Per ora gli azzurri sono 32, entro il 29 maggio però il gruppo dovrà ridursi a 23 unità, il ct dovrà quindi pensare bene ai nomi dei giocatori che dovrà portare con sé in Polonia e Ucraina. Come previsto tra gli attaccanti ci sono Balotelli, fresco campione d’Inghilterra, e Cassano, torna in azzurro anche Antonio Di Natale protagonista dell’ennesima stagione strabiliante. Folta anche la rappresentanza degli juventini campioni d’Italia, a sorpresa c’è Emanuele Giaccherini, ma mancano in maniera abbastanza inaspettata Pepe e De Ceglie, due nomi che molti davano per certi.
Di sicuro spicca anche il nome di Marco Verratti, il giovane classe 1992 del Pescara è alla sua prima esperienza azzurra in assoluto, torna anche Bocchetti che con Prandelli non era stato mai convocato. La Juventus con sette giocatori è la squadra più rappresentata, spiccano i due elementi del Paris Saint Germain, Sirigu e Thiago Motta, il Milan invece offre alla selezione azzurra tre uomini e cioè Abate, Nocerino e Cassano. Prandelli ha deciso di premiare la linea verde, oltre al già citato Verratti viene dalla B anche Ogbonna, in attacco invece è stata data fiducia a Borini e Destro, mentre in difesa ci sono Abate e Astori, c’è infine soddisfazione anche per i due atalantini Cigarini e Schelotto. Giorgio Chiellini è regolarmente tra i convocati nonostante l’infortunio subito oggi, le sue condizioni verranno valutate nei prossimi giorni.
Ecco la lista completa dei 32 giocatori scelti da Cesare Prandelli per l’Italia:
Portieri: Buffon (Juventus), De Sanctis (Napoli), Sirigu (Paris St. Germain), Viviano (Palermo).
Difensori: Abate (Milan), Astori (Cagliari), Balzaretti (Palermo), Barzagli (Juventus), Bocchetti (Rubin Kazan), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Criscito (Zenit San Pietroburgo), Maggio (Napoli), Ogbonna (Torino), Ranocchia (Inter).
Centrocampisti: Cigarini (Atalanta), De Rossi (Roma), Diamanti (Bologna), Giaccherini (Juventus), Marchisio (Juventus), Montolivo (Fiorentina), Thiago Motta (Paris St. Germain), Nocerino (Milan), Pirlo (Juventus),Schelotto (Atalanta), Verratti (Pescara).
Attaccanti: Balotelli (Manchester City), Borini (Roma), Cassano (Milan), Destro (Siena), Di Natale (Udinese), Giovinco (Parma).

Inizia a salire la febbre per gli Europei che cominceranno il prossimo 8 giugno, la stagione calcistica è quasi archiviata e per Cesare Prandelli è tempo di cominciare a pensare alla lista dei convocati. Domenica sera saranno resi noti i nomi dei 30 calciatori preconvocati, ovviamente prima dell’inizio del torneo questo gruppo verrà sfoltito. Il ct della nazionale sembra avere le idee abbastanza chiare, si rende conto che alcuni infortuni, su tutti quello di Giuseppe Rossi, hanno indebolito il potenziale della sua squadra ma si dice fiducioso circa le possibilità di fare bene. Come ha raccontato in un’intervista al Corriere della Sera l’arma della sua nazionale dovrà essere l’entusiasmo, la voglia di stupire:
“Il fatto che Barcellona e Real non siano in finale di Champions rende la Spagna ancora più pericolosa. E prima del Trap c’è la Croazia, una squadra tosta con centrocampo e attacco molto competitivi. Un ostacolo duro da superare. Le potenzialità della rosa sono diminuite del 50% ma non sono preoccupato e non devo improvvisare. E la voglia di stupire dovrà essere più forte di tutte le difficoltà. Senza dimenticare che, proprio nelle difficoltà, puoi anche incontrare qualche piacevole sorpresa”.
L’Italia esordirà il 10 giugno contro i campioni in carica della Spagna, per poi affrontare nell’ordine la Croazia e l’Irlanda del Trap, un girone sicuramente non facile. Il reparto che sembra creare più problemi a Prandelli è quello offensivo, Cassano è tornato da poco a giocare, Balotelli ha avuto più guai fuori dal campo che soddisfazioni in campo e come detto manca Giuseppe Rossi. Nonostante questo sembra che nella testa del ct sia tutto definito, non ci sarà spazio per sorprese, semmai per qualche gradita riconferma come quella di Di Natale che manca dal giro azzurro da un po’:
“Cassano la maglia azzurra ha dimostrato di amarla e sin dal primo giorno ha fatto di tutto per recuperare il più velocemente possibile. Posso soltanto dire che lo vedo consapevole di quello che ha passato, ha pressato lui i medici per tornare e ci darà una mano. Ho percepito in Mario la consapevolezza del rischio che poteva correre di perdere posizioni importanti, in nazionale ma anche nel City. Ai giocatori di talento dobbiamo dare una possibilità in più. E a lui il talento non manca. Si concilia con il codice etico, ma non deve sbagliare più nulla e sono convinto che non sbaglierà. Totti e Del Piero? In emergenza gravissima li avrei presi in considerazione, ma preferisco affidarmi ai Borini. Di Natale? Sfido chiunque a dire che Totò non si merita la Nazionale, ha segnato quasi cento gol in tre anni e ci può aiutare”.
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Highlights Siena - Milan 1-4 | Video Gol Serie A
29 Aprile 2012 - Il Milan di Allegri ha risposto al 4-0 della Juventus sul Novara, vincendo 4-1 sul campo del Siena. I rossoneri sono parsi più brillanti rispetto all’ultimo periodo, dimostrando di credere ancora nello Scudetto. Il futuro di questo campionato è totalmente nelle mani delle squadra di Conte che ha tre punti di vantaggio e gli scontri diretti a favore, ma comunque il Milan non sembra disposto a lasciare la strada libera ai bianconeri. Il Milan ha fatto la partita fin dai primi minuti di gioco, chiudendo virtualmente l’incontro al trentesimo minuto con il gol di Zlatan Ibrahimovic che ha seguito la prima marcatura di Antonio Cassano per la prima volta a segno dopo la brutta disavventura che l’ha tenuto lontano dai campi da gioco per 5 mesi.
Sul 2-0 la squadra di Allegri ha gestito agilmente il vantaggio, fino al 38esimo minuto della ripresa quando Erjon Bogdani ha accorciate le distanze facendo preoccupare i tifosi rossoneri sugli spalti e davanti al televisore. Il Milan però non si è scomposto ed ha subito ripreso a macinare gioco trovando addirittura due volte la via del gol. Antonio Nocerino ha firmato la rete del 3-0 al 45esimo minuto, dopo una splendida serpentina in mezzo alla maglie bianconere dei senesi. Nell’ultimo minuto di recupero Zlatan Ibrahimovic ha messo la ciliegina sulla torta, pareggiando il poker della Juve sul campo del Novara.
Le migliori foto di Siena - Milan 1-4




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La prima intervista dopo una lunghissima convalescenza Antonio Cassano la concede a Studio Sport. L’attaccante barese fu operato al cuore i primi di novembre, a distanza di qualche giorno dal malore accusato all’Aeroporto di Malpensa, di ritorno da Roma. Fu un grosso spavento per tutti e attorno a Cassano si strinse tutto il mondo sportivo. Tornerà presto in campo per dimenticare quei momenti, il peggio è passato e lo si scorge dal suo sorriso quando ricorda quei giorni: “Ho avuto paura di morire e ho pensato di smettere con il calcio. Ma ora sono pronto a tornare, magari già sabato con la Fiorentina“, dice senza troppi giri di parole.
Cassano ricorda l’affetto che il mondo del calcio gli ha dimostrato:
“Devo dire la verità: un po’ di paura l’ho avuta, specialmente per i miei cari, qualche giorno prima dell’operazione. Per circa 36 ore non ci ho capito più nulla, facevo fatica a parlare, non ricordavo cosa mi succedeva, ma l’importante, ora, è che sia tutto passato: dal Real Madrid al Barcellona, da Mourinho a Del Neri e anche Iniesta, tutto il mondo mi ha chiamato. Ho capito quanta gente tenga a me, prima come uomo che come calciatore. Mi aspetto applausi da chi mi tifa, chi mi fischia vuol dire che mi teme, non è cambiato nulla. Possono fischiare, ma mi ha fatto piacere che tutti i tifosi hanno capito il problema che ho avuto e per questo li ringrazio”.
Il ringraziamento al Milan e a Cesare Prandelli in ottica Europei:
“Se tutto questo mi fosse successo in un’altra società non so se mi avrebbero curato come mi hanno curato gli specialisti del Milan: voglio ringraziare il presidente Berlusconi, Barbara e il dottor Galliani che nel periodo per me più buio mi è stato molto vicino. E soprattutto voglio ringraziare chi mi ha salvato la vita, il dottor Tavana: se non ci fosse stato lui a prendermi per i capelli non so se a quest’ora ero ancora in questo mondo. La cosa fondamentale per me era tornare a vivere, ma una grande spinta per rientrare sui campi me l’ha data anche Cesare Prandelli. E’ stato fondamentale per il mio recupero: l’ha sempre detto a tutti e specialmente a me che mi avrebbe aspettato fino all’ultimo momento”.
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Dopo poco più di due mesi dal malore che lo costrinse ad un ricovero con un urgenza in ospedale, ed a sottoporsi ad un intervento chirurgico al cuore nei giorni successivi, Antonio Cassano potrà tornare ad allenarsi. Il barese in settimana è stato esaminato da un team di medici e dopo il consulto ha ottenuto l’autorizzazione per riprendere l’attività atletica. Da quando è stato dimesso dall’ospedale Cassano ha potuto fare solo delle lunghe passeggiate per non perdere del tutto il tono muscolare, ora potrà tornare a correre sul campo di Milanello anche se per il momento non potrà unirsi al resto del gruppo ma si allenerà da solo con un programma differenziato.
In questa fase non si possono ancora fare ipotesi precise sul suo rientro in campo, perché la ripresa agonistica sarà molto lenta e la sua situazione verrà valutata periodicamente. Senza voler forzare i tempi è probabile che Cassano non riesca a rientrare entro la fine di questa stagione come era stato ipotizzato in un prima momento. Un vero peccato per Fantantonio che non potrà prendere parte all’Europeo con l’Italia di Prandelli saltando così la sua ennesima convocazione per un grande evento calcistico. Questo il comunicato ufficiale di AcMilan.com:
“A.C. Milan comunica che nel corso di questa settimana Antonio Cassano si è sottoposto a controllo neurologico con l’equipe del professor Nereo Bresolin e del dottor Yvan Torrente e a visita cardiologica con il professor Mario Carminati. Entrambi i controlli hanno dato esiti positivi, pertanto Antonio Cassano da domani potrà iniziare allenamenti atletici individuali progressivi”.
Oggi Valerio Staffelli di Striscia la Notizia ha consegnato un Tapiro d’Oro extra large ad Antonio Cassano che negli ultimi mesi di questo 2011 ha vissuto un periodo molto difficile. Fantantonio è stato operato al cuore per sistemare una piccola malformazione che gli ha causato una sofferenza cerebrale su base ischemica, che lo aveva costretto ad un ricovero d’urgenza al policlinico di Milano. E’ stato un brutto colpo per Cassano che era diventato protagonista nel Milan, anche grazie alla complicità di qualche infortunio di troppo dei compagni di reparto.
A causa di questo spiacevole contrattempo il numero 99 rossonero ha dovuto rinunciare ad allenarsi e giocare con i compagni, ma soprattutto all’Europeo di Polonia ed Ucraina, che si disputerà quest’estate, dove sarebbe stato per la prima volta il giocatore simbolo della nazionale azzurra. Nonostante la delusione e le preoccupazioni, Cassano non ha perso il buonumore perché l’importante in questo caso era tornare a “vivere” con l’aiuto di un gruppo, quello rossonero, con il quale ha trovato il feeling giusto:
“C’è stato l’imprevisto. L’importante era tornare a vivere. Devo aspettare sei mesi per giocare. Ibra mi mette fretta, ma è uno dei miei migliori amici. Intanto cammino, cammino, cammino. Con tutti i chilometri che sto facendo arrivo a Bari. È uno dei miei migliori amici, anche se mi mette pressione per rientrare. Ho un ottimo rapporto con lui e con tutto il Milan. È strano che io abbia un bel rapporto con tutti, ma è vero. Però sono sempre io!”.
Antonio Cassano sta vivendo la sua fase di riabilitazione dopo l’intervento al cuore subito qualche tempo fa, nonostante la sua lontananza dai campi di calcio riesce però a far parlare di sé, in particolare facendo riemergere le ombre del suo carattere che spesso lo hanno penalizzato anche a livello professionale. Questa mattina il milanista si è reso protagonista di uno spiacevole episodio in quella che fino a pochi mesi fa era la sua città, Genova, in particolare il barese ha aggredito una coppia di giornalisti dell’emittente ligure Telenord colpevoli, a suo modo di vedere, di essersi di aver indugiato con la telecamera su di lui e sulla sua famiglia.
Cassano si trovava per le strade del capoluogo ligure in compagnia della moglie, del figlioletto e del suo allenatore personale quando ha avvistato i due reporter e, pensando di essere oggetto della loro attenzione, li ha aggrediti verbalmente e non solo. In realtà Jessica Nicolini e Edoardo Elemento, questi i nomi dei due malcapitati, stavano preparando un sondaggio per una trasmissione della loro emittente e non erano per niente interessati al calciatore. La giornalista ha avuto la sola colpa di indicarlo al suo collega e si è scatenato il parapiglia: Cassano ha affrontato l’operatore, che tra l’altro aveva anche la telecamera spenta, minacciandolo e apostrofandolo con espressioni non proprio da lord.
A poco sono servite le spiegazioni dei due che hanno poi colto l’occasione per fare un servizio e raccontare quanto accaduto poco prima e chiedere pubblicamente le scuse di Cassano, ironia della sorte Elemento è anche sampdoriano. Dura, ma anche condita da un pizzico di ironia, è invece arrivata la condanna da parte dell’ordine dei giornalisti della Liguria che si è espressa con una nota firmata dal suo segretario Marcello Zinola:
“Siamo contenti, sul piano umano che Antonio Cassano si stia riprendendo bene dal serio problema di salute che lo ha colpito qualche tempo fa. È un peccato che Cassano non tolleri la presenza (non interessata, peraltro, alla sua persona) di due telereporter dell’emittente genovese Telenord, aggrediti e spintonati dal (in questo caso) poco campione del Milan ed ex Sampdoria. Lo hanno incrociato con la moglie, il figlioletto e il suo allenatore, ma è bastato che la giornalista dicesse «guarda, c’è Cassano» per accendere l’ira del calciatore. Che ha spintonato e aggredito lo stagista che aveva la telecamera (peraltro spenta) e non lo stava riprendendo. A Cassano, personaggio pubblico, oltre agli auguri, ricordiamo di ripassare ogni tanto le norme del corretto vivere quotidiano: sarà pure un celebrato calciatore, ma questo non gli consente di dribblare buona educazione e rispetto per chi lavora”.
Il video dei due giornalisti di Telenord si conclude con l’augurio che Cassano si ricordi che a Natale si è tutti più buoni e decida di porgere le sue scuse, chissà se il barese raccoglierà l’invito.