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Tutti gli articoli con tag Brescia

Video Gol Serie B | Tutti i gol del 26 Novembre 2011

pubblicato da Gabriele Capasso

Video Gol Serie B | Tutti i gol della 17° Giornata

26 Novembre 2011 - Il Toro torna a vincere, pur soffrendo, in casa contro il Livorno di Novellino. Rete decisiva di Parisi a 10 dalla fine quando i toscani erano rimasti in 10 per l’espulsione di Lambrughi. I granata salgono a quota 38 punti, +6 sulle più immediate inseguitrici tenendo conto della sconfitta del Sassuolo con il Padova (che si rilancia) ed in attesa che il Pescara di Zeman scenda in campo domani a Vicenza in un’atipica gara delle 12.30 per la Serie B.

Crolla il Brescia di Beppe Scienza in casa contro l’Albinoleffe, tre gol subiti e c’è aria di contestazione per i tifosi delle rondinelle sempre più frustrati da un campionato orrendo. La Juve Stabia è scatenata e con un Sau stellare trova una vittoria in trasferta sul difficile campo del Grosseto, tre reti tutte nella ripresa. Altra impresa esterna è quella del Varese che si trova sotto di due gol alla fine del primo tempo a Nocera Inferiore, ma nella ripresa ne segna 4 per una super rimonta. Delude ancora la Samp di Iachini pareggiando 1 a 1 in casa con il Modena nonostante l’iniziale vantaggio firmato da Bentivoglio mentre continua a sognare il Verona che batte anche la Reggina al Bentegodi sempre più in alto in classifica.

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Serie B: vincono Pescara e Padova negli anticipi della nona giornata

pubblicato da vieni_127


Vincere, o quanto meno pareggiare, in casa di Padova e Pescara è cosa molto molto complicata: le due squadre ieri sera hanno vinto gli anticipi della nona giornata di Serie B, inanellando entrambe la quarta vittoria su quattro gare tra le mura amiche. A farne le spese rispettivamente Brescia e Cittadella, tutte e due uscite sconfitte da Euganeo e Adriatico a testa alta. Cominciamo dalla sfida in Veneto coi biancorossi trascinati da un immenso Aniello Cutolo, capace da solo di regalare i tre punti ai biancoscudati: è lui a portare in vantaggio la squadra di Dal Canto con un rasoterra dal limite a beffare Agazzi, è sempre l’ex Crotone a rompere l’equilibrio nella ripresa (l’1-1 era stato opera di Jonathas) facendo praticamente tutto da solo, compresi dribbling, finte e tiro finale.

Ora il Padova è primo in classifica in coabitazione del Torino che sarà impegnato a Verona, il Brescia rimane a quota 16 e attende la riscossa nel prossimo turno quando ospiterà al Rigamonti il Pescara di Zeman. Gli abruzzesi ieri hanno fatto poker in casa strappando uno striminzito 1-0 al Cittadella, risultato esiguo per una squadra capace di segnare 20 gol e di subirne già 17 (migliore attacco e peggior difesa come tradizione zemaniana); match-winner l’eterno Marco Sansovini che in girata ha battuto Cordaz nella ripresa, su assist di Casione. Rammarico per la squadra di Foscarini che meritava forse più del pari: occasioni sprecate malamente, salvataggi sulla linea e un super Anania hanno regalato tre punti ai biancoazzurri.

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Corioni replica a Mazzarri: "Comportamento vergognoso"

pubblicato da Celephais


Da parte del presidente del Brescia, Gino Corioni, arriva una durissima replica alle dichiarazioni rilasciate ieri dall’allenatore del Napoli, Walter Mazzarri, che al termine dell’incontro si era infuriato per l’arbitraggio di Mazzoleni, accusato di aver negato ai suoi un rigore per un presunto fallo su Maggio. Queste le parole del patron del club lombardo, rilasciate nel corso di in un’intervista concessa alla trasmissione radiofonica Radio Anch’io lo Sport:

“Per il Napoli è stato un campionato straordinario, ma per quello che è successo ieri reclamare è stato fuori luogo. Il comportamento di Mazzarri nell’episodio dell’espulsione è stato vergognoso. Comportamenti così aizzano il pubblico e queste sono cose gravi. L’arbitro ha diretto bene, è stato bravo, leggermente casalingo ma è normale. Ieri non c’era neanche l’ombra del rigore.”

Le migliori foto di Napoli-Brescia 0-0

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Bari, Ventura ancora crede nella salvezza, tifosi e giocatori no

pubblicato da vieni_127


Iniziamo a snocciolare i numeri: 15 sconfitte nelle ultime 19 partite, 6 ko di fila (ultima vittoria, unica dal 26 settembre nel derby contro al Via del Mare contro il Lecce, firma di Okaka), peggior attacco (14 reti; per dire Kutuzov su 14 presenze, di cui 13 da titolare, l’ha buttata dentro una sola volta), seconda peggior difesa (soli i cugini del Lecce hanno subito più gol, però tra le mura amiche la Juve ha preso più pappine dei galletti), ben 3 rigori sbagliati su 6 avuti. Si potrebbe andare avanti, più nello specifico, ma basta infine evidenziare gli appena 14 punti in 24 partite (e le nove lunghezze dalla salvezza) per capire quanto disperata sia la situazione del Bari.

Da rivelazione lo scorso campionato, a incredibile fanalino di coda in questo: cosa diavolo è successo ai biancorossi? Perché Ventura non viene esonerato o non si dimette? In pochi lo sanno, perfino nel capoluogo pugliese. La verità più plausibile è che tra il tecnico ligure e la famiglia Matarrese la stima è reciproca e immutata nonostante gli scarsi risultati, con l’alibi spesso sbandierato degli infortuni che pare essere abbastanza per continuare su questa strada. Che evidentemente sta portando a una pronta discesa in Serie B. Dopo aver perso il treno, forse l’ultimo rimasto, contro il Brescia (2-0 e a casa), i giocatori in sala stampa sono apparsi davvero scorati.

Sentite Alessandro Parisi: “Siamo in una situazione drammatica. Sinceramente non so cosa dire, abbiamo fallito tante occasioni gol e il Brescia, invece, con due tiri ha vinto la partita. Ai tifosi dico che hanno ragione ad essere arrabbiati con noi e che ci meritiamo fischi e contestazione. Da parte nostra cercheremo di onorare sempre questa maglia“. Ma è Andrea Masiello, il vice-capitano, ad apparire davvero demoralizzato:

“Pare proprio che sia finita, ma sino a quando la matematica non ci condanna dobbiamo continuare a lottare. Mi rendo conto che sono sempre le solite frasi ma non posso dire altro. La partita di oggi (domenica scorsa, ndr) è facilmente sintetizzabile così: il Brescia davanti alla porta ha segnato, noi no. E’ impensabile poter credere di far punti se sprechiamo occasioni incredibili come oggi. Comunque oggi abbiamo toccato il fondo e dobbiamo portare rispetto ai nostri tifosi. I miei sfoghi? Basta, ho parlato anche troppo e penso solo a finire al più presto questa stagione”.

Anche i tifosi pare non ci credano più: ora c’è il Genoa, poi la Lazio, la Fiorentina, l’Udinese e chi più ne ha più ne metta. Basta leggere questo editoriale di Andrea Dipalo per tuttobari.com per capire l’umore. Ebbene, c’è un uomo che ancora non getta la spugna: il suo nome è Giampiero Ventura. Questo quanto dichiarato, con inguaribile (e forse un po’ ipocrita) ottimismo:

“Il miracolo quest’anno non sta riuscendo? Ci sono delle motivazioni, abbiamo avuto 7-8 giocatori importanti persi per molti mesi e non potevamo permettercelo. Ora si gioca con alle spalle una serie interminabile di risultati negativi e non è facile. Stiamo parlando di nove punti che sono tre partite, se risolveremo il problema del gol, che abbiamo dopo aver perso Barreto, ci saranno le possibilità per conservare questa categoria: piano piano recuperando i giocatori torneremo a essere una squadra. La mia situazione? Il rapporto con la città, con il presidente Matarrese va oltre il rapporto professionale. Se bastasse il cambio di allenatore per modificare l’attuale situazione sarei il primo ad andare in tribuna con la bandiera del Bari a tifare. Non credo sia questo il reale problema, in questo momento dobbiamo cercare di fare gol e uscire da questa situazione. Mi sarei aspettato intervento diverso sul mercato? La città forse sì, ma se non è stato fatto è evidente che non c’erano i presupposti economici. Se sei un aziendalista devi capire le difficoltà e le esigenze di un particolare momento, due tre anni fa le possibilità erano 100 volte superiori”.

Infortuni, mercato: sempre queste giustificazioni. Ma davvero sono plausibili? Ieri il Bari aveva bene o male la formazione titolare (no, Barreto non è Maradona), rispetto all’anno scorso (parlando di mercato) non ci sono i due centrali di difesa (e Ranocchia giocò solo mezza stagione) ma per il resto l’ossatura di centrocampo e attacco era rimasta uguale. Ultima enigmatica domanda: ha un futuro questo Bari, a prescindere da come andrà questo finale di stagione? A voi, sagaci lettori di calcioblog, la risposta.

Coppa Italia 4° Turno: Lazio, Catania e Bologna vincono facile

pubblicato da Celephais


Risultati molto netti nelle tre sfide del quarto turno di Coppa Italia in programma questa sera. Nel primo incontro, disputato nel pomeriggio, una Lazio imbottita di riserve travolge 3-0 l’Albinoleffe e raggiunge negli ottavi i cugini della Roma, contro i quali scenderà in campo probabilmente il 12 gennaio prossimo. Match già chiuso al termine della prima frazione con le reti messe a segno da Garrido e Stendardo, poi nella ripresa una traversa di Kozak e due occasioni per Rocchi prima che Del Nero trafigga per la terza volta l’estremo difensore degli uomini di Mondonico, il nigeriano Layeni, beccato più volte dai fischi razzisti degli ultras biancocelesti.

Vittoria travolgente per il Catania, che piega addirittura 5-1 un brutto Brescia. Gli etnei si conquistano l’ottavo contro la Juventus grazie ai gol di Martinho, Pesce, Antenucci e la doppietta di Maxi Lopez; per le Rondinelle a segno Feczesin. Sorprendente, soprattutto per quanto riguarda l’entità del punteggio, la vittoria del Bologna sul terreno del Cagliari: 3-0 il risultato finale per i felsinei, grazie ai gol di Meggiorini su rigore, Ramirez e Gimenez. Ora per gli emiliani la sfida con il Napoli.


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Roma, sconfitta e polemiche: i giallorossi contro l'arbitro Russo

pubblicato da vieni_127


Sconfitta e beffata: la Roma conferma il suo momento negativo al Rigamonti di Brescia, i giallorossi lasciano l’impianto delle Rondinelle con zero punti in saccoccia e infinite recriminazioni. Fino ad ora la squadra allenata da Claudio Ranieri ha raccolto solo briciole, non vincendo mai in questo avvio di stagione: dopo il ko in Supercoppa Italiana contro l’Inter, battuta d’arresto anche in Champions all’Allianz Arena di Monaco di Baviera e appena due punti in quattro partite di campionato, pur essendo il calendario favorevole ai vice campione d’Italia. In terra lombarda il 2-1 dei padroni di casa è già di per sé pesante per il risultato, ma a questo va aggiungersi la furente recriminazione di tecnico e società per l’arbitraggio di Russo di Nola.

Il fischietto campano è accusato di non aver accordato un paio di penalty agli ospiti, salvo poi decretare la massima punizione per un intervento pulitissimo di Mexes sulla palla, per di più fuori area: ciliegina sulla torta il secondo giallo per il francese, con relativa espulsione. E, beffa delle beffe, in pieno recupero si fa male anche il portiere Julio Sergio, che esce a valanga su Kone e si infortuna ad una caviglia, lasciandosi andare in un pianto a dirotto molto suggestivo. Dopo il triplice fischio dell’arbitro (Hatemaj e Caracciolo per il Brescia, Borriello per i capitolini) esplode la rabbia di Ranieri, la Sensi e il ds Pradè, un unico coro velenoso che vuole puntare il dito sulla terna arbitrale, e non solo.

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Christian Amoroso: "Io pisano doc, ho rifiutato il Livorno"

pubblicato da vieni_127


Una vita spesa tra Fiorentina e Bologna, l’anno scorso all’Ascoli in Serie B: stiamo parlando del centrocampista Christian Amoroso che durante questa sessione di mercato è corteggiato da molte squadre, soprattutto in cadetteria. Ha 33 anni ma non ha ancora nessuna voglia di appendere gli scarpini al chiodo, la squadra che pareva maggiormente interessata alle sue prestazioni era il Livorno, fresco di retrocessione in seconda serie e quindi una delle principali candidate a darsi battaglia nel prossimo campionato per accedere, nuovamente, in Serie A. Ma come, un pisano che veste la maglia amaranto del Livorno?

Vi immaginereste un Francesco Totti con i colori biancocelesti della Lazio? Si, va bene, Cristiano Doni passò dal Brescia all’Atalanta, ma lui è comunque di Roma. E non fanno testo i trasferimenti dei vari Davids, Vieira, Vieri e Baggio, capaci di vestire in carriera le maglie di Juve, Milan e Inter. Perché quella tra Pisa e Livorno è forse la rivalità più sentita dell’intera penisola, quasi uno status: le due città sono praticamente una la continuazione dell’altra, ma se sei di Pisa, no, proprio non puoi giocare all’Ardenza per difendere i colori degli “odiati” livornesi. Amoroso, vicinissimo ai labronici, alla fine non se l’è sentita: “Ho rifiutato il trasferimento al Livorno. Non me la sono sentita di andare a giocare lì. Io sono un pisano ad hoc e ho fatto una scelta di cuore“.

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Panchine: a Cesena si siede Ficcadenti, il Toro riparte da Lerda

pubblicato da vieni_127


Se Bisoli va al Cagliari e Allegri al Milan, due operazioni (soprattutto la prima) ufficiose, allora il quadro panchine in Serie A sarà completo: anche il Cesena ha scelto il condottiero per la prossima stagione e il suo nome è Massimo Ficcadenti. Così Igor Campedelli, presidente dei romagnoli, circa la scelta effettuata per sostituire Pierpaolo Bisoli: “Ficcadenti è un allenatore motivato e che ha grande determinazione. Il suo pensiero coincide perfettamente con il nostro progetto sportivo. Le informazioni che circolano su di lui nel mondo del calcio, lo descrivono come un predestinato e penso che Cesena possa essere la piazza giusta per dimostrare il suo valore“.

L’ex allenatore di Reggina e Piacenza, presentato allo stadio Manuzzi, ha così commentato questa grande opportunità accordatagli: “Ringrazio la società, per me allenare il Cesena è un onore ed al tempo stesso una grossa responsabilità. Sono rimasto colpito dal grande entusiasmo che ha accompagnato la squadra nell’ultima e decisiva trasferta di Piacenza. Qui c’è un pubblico appassionato e competente, e noi dovremo dare il massimo per non deludere le sue aspettative. Ho sposato con grande entusiasmo il progetto sportivo del presidente perché ritengo che qui ci siano tutte le condizioni per costruire qualcosa di importante e duraturo“.


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Video Serie B: Finale Playoff - Brescia - Torino 2-1 - 13 Giugno 2010 - Highlights HD

pubblicato da Gabriele Capasso

Video Serie B: Finale Playoff - Brescia - Torino 2-1 (13 Giugno) Highlights HD


Niente da fare per il Torino, che come da pronostico non riesce a sbancare l’ostico terreno del Brescia e deve cedere il passo ai lombardi per la promozione in serie A. Al Rigamonti finisce 2-1 per le Rondinelle, al termine di un incontro nel quale i piemontesi si sono battuti bene, peccando però di imprecisione sotto porta e di eccessivo nervosismo, che li ha costretti a chiudere l’incontro in nove uomini per le espulsioni di D’Ambrosio e Barusso (cartellino rosso anche per il bresciano Hetemaj). In rete Possanzini, il capitano, con uno splendido destro e Caracciolo. Arma, fra i granata, marca il cartellino a pochi minuti dalla fine, ma non basterà a riaprire la gara.

Le foto di Brescia - Torino 2-1

Le foto di Brescia - Torino 2-1Le foto di Brescia - Torino 2-1Le foto di Brescia - Torino 2-1Le foto di Brescia - Torino 2-1

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Serie B Finale Playoff: Possanzini e Caracciolo stendono il Torino, Brescia in A

pubblicato da Celephais


Niente da fare per il Torino, che come da pronostico non riesce a sbancare l’ostico terreno del Brescia e deve cedere il passo ai lombardi per la promozione in serie A. Al Rigamonti finisce 2-1 per le Rondinelle, al termine di un incontro nel quale i piemontesi si sono battuti bene, peccando però di imprecisione sotto porta e di eccessivo nervosismo, che li ha costretti a chiudere l’incontro in nove uomini per le espulsioni di D’Ambrosio e Barusso (cartellino rosso anche per il bresciano Hetemaj).

Nella prima mezz’ora, granata aggressivi e Brescia che sfrutta il contropiede, rendendosi pericoloso soprattutto con Caracciolo e cogliendo una traversa su punizione con Cordova. Al 34° arriva il vantaggio dei padroni di casa con una gran botta dell’ex Possanzini. Poco dopo D’Ambrosio fallisce clamorosamente il gol del pareggio e Colantuono deve fare anche a meno di Pestrin, sostituito per infortunio da Barusso.

Le foto di Brescia - Torino 2-1

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