Una trentina di ultrà del Livorno ha fatto irruzione oggi pomeriggio al centro Coni di Tirrenia interrompendo l’allenamento degli amaranto per contestare giocatori e tecnico. Per almeno una decina di minuti i tifosi hanno avuto un vivace incontro con la squadra e non sono mancati i momenti di tensione. Le accuse erano rivolte per lo più al comportamento tenuto dai giocatori in questo finale di stagione anche fuori dal campo. È stato Ciccio Tavano il principale bersaglio della contestazione. L’attaccante è stato accusato di atteggiamenti poco professionali fuori al campo e sarebbe stato anche spintonato da un tifoso.
L’ira degli ultras però si è riversata anche sull’ allenatore Serse Cosmi, finora risparmiato dalle ripetute contestazioni dei supporters amaranto. Il tecnico è stato accusato dagli ultrà di aver ritirato le dimissioni e di aver supinamente accettato la politica del presidente Aldo Spinelli, nel corso del mercato di gennaio, che, a loro dire, non ha rafforzato adeguatamente una squadra indebolita dalla cessione di Candreva, arrivata dopo quella di Diamanti in estate. Gli ultrà hanno chiesto infine ai giocatori di dimostrare carattere già a partire dalla partita di sabato contro il Genoa per cercare di invertire la rotta. ”Se ciò non dovesse avvenire - hanno ribadito gli ultra’ - la contestazione diventerà ancora più dura“.
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All’Ardenza di Livorno i tifosi di casa speravano di vedere i ragazzi di Camolese centrare il decimo risultato utile consecutivo; la Juventus dal canto suo cercava la prima vittoria in campionato nel nuovo anno nonostante i mille problemi tra infermeria piena e mercato balordo. Alla fine di 90 minuti intensi i bianconeri riescono ad ottenere il bottino pieno con un 1-3 meritato ma non per questo facile, frutto di una doppietta di Trezeguet e di un gol di Del Piero. Avanti di 3 gol la Juve ha “concesso” a Bogdani il suo primo centro stagionale (Foto - Video).
Camolese, oltre ad Amelia, si fida della sua difesa a 3 con Galante, Grandoni e Knezevic, Balleri e Pasquale da fluidicanti e centrocampo robusto con Vidigal, De Vezze e Filippini; attacco sulle spalle di Tavano e Tristan. Ranieri risponde con Belardi al posto dell’ancora dolorante Buffon, Grygera e Legrottaglie centrali difensivi con Salihamidzic e Molinaro sulle fasce; Nedved e Palladino più avanti supportati da Zanetti e Nocerino in mezzo al campo, Trezeguet e Del Piero le due punte.
La partita è subito bella con gli amaranto che la impostano sulla corsa e la Juve che all’inizio lascia fare; così rischiano grosso su un tiro di Pasquale e relativo tap-in di Tavano, occasionissima che vede attenti Belardi prima e Molinaro dopo. Risponde Del Piero che anticipa Amelia in uscita ma mette fuori. Il Livorno si ripresenta in avanti con cross velenosi e qualche mischia ma Belardi e la difesa sbrogliano sempre la situazione; così Zanetti accende la luce e all’improvviso la Juve va in vantaggio: è il 30′ quando Trezeguet batte l’estremo difensore labronico con un preciso tiro. Vidigal cerca due volte il pari, gli ospiti sventano ogni pericolo e vanno negli spogliatoi in vantaggio.
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