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La Fiorentina paga a caro prezzo l’importantissima la vittoria per 5-2 contro il Debrecen. Con la qualificazione agli ottavi di Champions molto vicina, Cesare Prandelli dovrà far fronte ad una forte emergenza in vista della partita di domenica pomeriggio contro l’Udinese. Durante la partita Gamberini e Zanetti hanno dovuto lasciare il terreno di gioco anzi tempo; il primo per un infortunio muscolore e il secondo per una brutta contusione conseguente ad un’entrata scellerata di un avversario. Per Gamberini i tempi non saranno brevissimi, gli accertamenti hanno evidenziato una lesione da strappamento di II grado della giunzione miotendinea del bicipite femorale, con una prognosi prevista di circa 3 settimane. (La Galleria Fotografica di Adrian Mutu)
Il centrocampista ex-Juventus invece è stato più fortunato visto che sono stati esclusi lesioni legamentose, e probabilmente tornerà ad allenarsi non appena sarà passato il dolore. Oltre ai due giocatori sostituiti mercoledì sera, è arrivato un brutto fuori programma per i viola perché Adrian Mutu sarà costretto ad operarsi a causa di una lesione del menisco mediale. Questo il comunicato della società viola: «Il calciatore Adrian Mutu ha subito una Lesione del menisco mediale, al ginocchio opposto a quello precedentemente operato, nel corso della gara di ieri sera. L’atleta sarà sottoposto ad intervento di regolarizzazione chiururgica nei prossimi giorni».
La Fiorentina torna al successo dopo due battute a vuoto, e lo fa grazie alle grandi prestazioni di Marchionni e Vargas che hanno trascinato i viola. Altro protagonista del match, ma questa volta in negativo, è stato l’arbitro Tagliavento di Terni che si è distinto per le sua mediocre direzione arbitrale. Sempre più in crisi invece il Catania che colleziona la terza sconfitta consecutiva in appena una settimana, e ha ben 11 punti in meno rispetto alla stessa giornata del campionato scorso. Gli elefanti vanno subito sotto al quarto minuto di gioco, quando Marchionni addomestica un cross potente e preciso di Vargas, si accentra e con un tiro in diagonale di sinistro batte Andujar. (Le Foto della partita - Il Video)
A metà del primo tempo il Catania avrebbe l’occasione buona per pareggiare i conti ma Plasmati, ben servito da Llama, non inquadra lo specchio della porta da buona posizione. Prima della fine primo tempo, Tagliavento espelle Dainelli per un fallo sull’argentino Llama e si prende una bordata di fischi dagli spalti che contestano questa e anche altre decisioni prese dall’arbitro durante il match. Inizia la ripresa e il pubblico viola si arrabbia ancora di più con il direttore di gara che non estrae il secondo cartellino giallo per Carboni, autore di un fallo di mano piuttosto plateale. Il Catania raccoglie i frutti della superiorità numerica e al terzo minuto va in gol con il capitano Mascara, che batte Frey con un bel tiro potente all’incrocio dei pali.
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Cronaca Fiorentina - Catania 3-1. Foto Fiorentina - Catania 3-1.
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Finisce in parità l’attesa sfida tra Juventus e Fiorentina. Un 1-1 che accontenta tutti, se non altro alla fine dei 90 minuti in cui le due squadre si sono date battaglia ad armi pari, rispondendosi colpo su colpo e dando il meglio di sé, in definitiva, soprattutto se non esclusivamente nel primo tempo. Un pari che rende più felici i viola che la Vecchia Signora, capace di racimolare appena 3 punti in quattro partite dopo il bottino pieno di 12 punti accumulati nelle altre quattro uscite stagionali; per i toscani un passettino in avanti verso la vetta, un punto che tutto sommato risulta guadagnato e che lascia ben sperare per la trasferta di Budapest contro il Debrecen. In gol Vargas in avvio di gara (ma che bravo Jovetic!) e Amauri, in gol dopo otto mesi e due giorni (Le Foto di Juve - Fiorentina 1-1 - Il Video).
Si rivede Sissoko, Diego è dato in gran forma, torna pure Cannavaro; Prandelli si affida a Jo-jo, Gilardino reduce da 4 gol in 2 partite con l’Italia guida l’attacco, gli ex Zanetti e Marchionni regolarmente in campo. Parte benino la Juve, anche se Sissoko viene ammonito dopo 50 secondi per una presunta simulazione al limite dell’area; quando le squadre stanno studiandosi e cercando di capire come e dove affondare, gli ospiti passano. E’ il 5° minuto quando Jovetic va via a Cannavaro, mette dentro per Vargas che di prima intenzione batte Buffon. Batosta per i padroni di casa, euforia viola che cerca di amministrare il vantaggio arretrando però pericolosamente il baricentro. E infatti la Juve guadagna metri, condotta da un Poulsen lucido e in palla, pur tuttavia rimanendo confusionaria in zona conclusiva.

Dopo la sosta forzata di quindici giorni per via degli impegni delle Nazionali, torna la nostra amata Serie A e lo fa col botto: grandi partite previste tra sabato e domenica, sfide incrociate tra ex che si ritrovano e altri che invece mancheranno, voglia di rivalsa di alcune formazioni e partite già decisive per altre. Un succulento menu che si aprirà con un antipasto d’eccezione: alle 18 all’Olimpico di Torino si sfideranno Juve e Fiorentina. Felipe Melo era in forse ma alla fine appare recuperato, rispondono presente anche gli ex juventini Zanetti e Marchionni che ci terranno a fare uno scherzetto alla Vecchia Signora e superarla in classifica.
In serata altro grande piatto: al Marassi ecco Genoa-Inter, un match che alla vigilia del campionato si preannunciava caldissimo per la presenze di vecchi volti noti dalle parti di Genova. Ma Milito e Thiago Motta non ci saranno, con loro probabilmente pure Eto’o, per Mourinho una trasferta delicatissima senza uomini chiave e con un attacco per forza di cose affidato a Suazo e Balotelli (ma Arnautovic?); di contro ci sarà Crespo che vorrà fare bene contro chi non ha pienamente creduto in lui. Per Gasperini grana Kharja: infortunio per il marocchino e stop previsto di sei mesi.
La Fiorentina vive la notte più bella della gestione Prandelli battendo nettamente il Liverpool di Benitez. Un’affermazione sontuosa, giusta per il punteggio e per la superiorità mostrata dai viola, soprattutto nella prima parte di gara. Una vittoria nel segno di Stevan Jovetic, giocatore eclettico e talentuoso che ha fatto letteralmente impazzire la difesa dei Reds. Il 2-0 della Fiorentina interrompe, finalmente, la striscia negativa dei club italiani nei confronti delle formazioni inglesi. La compagine italiana è partita a spron battuto coniugando qualità e quantità già nelle prime battute di gara: un avvio letale che ha sorpreso il Liverpool.
(Foto) (Video)
Vargas e Marchionni hanno fatto il bello e il cattivo tempo sfruttando la loro velocità e la staticità di alcuni elementi della retroguardia inglese. Troppo isolato Torres per il Liverpool, peraltro ben controllato dalla difesa viola. La Fiorentina passa in vantaggio al 28esimo con lo scatenato Jovetic che, partito sul filo del fuorigioco dopo un’imbeccata di Zanetti (ottima partita dell’ex bianconero) insacca alle spalle di Reina. I toscani sfiorano il raddoppio con uno spettacolare tiro di Vargas; un 2-0 che arriverà al 37esimo minuto e che porta la firma del solito Jovetic, capace di deviare in porta un tiro-cross del peruviano.

Non si è ancora archiviata la sorprendente giornata di campionato che ha visto fermate entrambe le principali pretendenti allo scudetto, Juventus e Inter, che già riparte la Champions League. I nerazzurri sono impegnati in Russia contro il Rubin Kazan che nella prima gara è ben impressionato nel primo tempo prima di farsi travolgere dalla Dinamo Kiev, l’obiettivo è quello di incamerare i 3 punti per contribuire a curare quel nervosismo di José Mourinho rilevato anche dal Presidente Moratti. Lo Special One è convinto che il successo sia alla portata dei suoi uomini, sempre a patto di ripetere la prestazione casalinga contro il Barcellona. Possibile un turnover, almeno dall’inizio, con uno fra Eto’o e Milito a rifiatare in panchina e con Balotelli pronto a giocare una chance in Europa.
A Firenze, invece, sbarca la corazzata di Rafa Benitez per una gara sulla carta proibitiva per la Fiorentina. Prandelli chiede l’appoggio del pubblico, il celebre 12esimo uomo in campo, ma deve fare a meno di Alberto Gilardino squalificato per 2 giornate dopo l’espulsione rimediata contro il Lione nello scontro con Toulalan.
Così spazio alla coppia di Jovetic - Mutu, una carta insolita visto che il tecnico viola tende ad alternare la loro presenza in campo ritenendoli simili nelle caratteristiche. Si cercherà di fare di necessità virtù. Benitez ha meno problemi, se si esclude l’assenza di Mascherano (mai vicino ai suoi livelli in questo inizio di stagione per via di un fastidio al ginocchio), ma ha bisogno di offrire una prova convincente dopo lo striminzito 1 a 0 ottenuto in casa ad Anfield contro il Debreceni, la squadra materasso del girone.
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