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Parma - Lecce 3-3 | Video Gol e Highlights Serie A

pubblicato da Gabriele Capasso

Parma - Lecce 3-3 | Video Gol e Highlights Serie A

18 Dicembre 2011 - Serse Cosmi avrebbe potuto vincere la prima gara in trasferta, uno scontro diretto salvezza, al primo tentativo da neo allenatore del Lecce. Il pareggio al 92′ di Galloppa è la più classica delle beffe in una partita nella quale si era confermato il ritorno al gol di David Di Michele, rimane la notizia migliore per i tifosi salentini alla fine di questa partita. Nel primo tempo gli emiliani si ritrovano in vantaggio grazie ad un calcio di rigore (fallo su Biabiany) trasformato da Floccari in assenza di Giovinco.

Nella ripresa in 5 minuti Di Michele ribalta il risultato: il primo gol è frutto di un buco della difesa del Parma, il secondo è una meravigliosa rovesciata che batte sul palo interno e si insacca. Un capolavoro. Alla mezzora Cuadrado piazza il colpo dell’1 a 3 che sembra chiudere il match, ma il Parma trova un alleato nel terzo portiere del Lecce Gabrieli che entra per l’infortunato Julio Sergio e con un’uscita avventurosa consente a Pellè di accorciare le distanze. Manca soltanto il recupero, il Parma prova l’assalto disperato e su un calcio d’angolo la palla esce dell’area, Galloppa si coordina e fa esplodere il Tardini con un tiro potente che si insacca per il 3 a 3 definitivo.

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Mano pesante del giudice sportivo: campionato finito per De Rossi e Perrotta

pubblicato da Cesare Rinaldi

daniele de rossi

Daniele De Rossi e Simone Perrotta pagano duramente i due cartellini rossi rimediati nel corso dell’ultima partita di campionato contro il Bari, il giudice sportivo ha squalificato entrambi i centrocampisti per tre giornate. Una stangata pesantissima per la Roma che dovranno fare a meno di due pedine importantissime in pratica fino a fine stagione, a meno di riduzione delle sanzioni. Vincenzo Montella dovrà ridisegnare il suo centrocampo in questa fase cruciale della stagione che vede la sua squadra impegnata all’inseguimento del quarto posto, ultimo utile per accedere alla prossima Champions League.

Dal comunicato ufficiale si apprende che De Rossi è stato sanzionato “per per avere, al 3° del secondo tempo, colpito intenzionalmente un avversario con una gomitata al volto”, mentre Perrotta “per avere, al 46° del secondo tempo, colpito un avversario con un pugno alla schiena”, l’infrazione in questo caso è stata rilevata da un assistente. Ma la gara del San Nicola porta in dote un altra pesante squalifica, sempre tre giornate sono state comminate al barese Kamil Glik “per avere, al 32° del secondo tempo, all’atto dell’ammonizione, rivolto all’Arbitro espressioni insultanti che reiterava, al rientro negli spogliatoi, nei confronti degli Ufficiali di gara; infrazione quest’ultima rilevata dal Quarto Ufficiale”, il polacco era anche diffidato.

Il super lavoro del giudice sportivo si chiude con le tre giornate di squalifica inflitte a David Di Michele. L’attaccante del Lecce è stato sanzionato grazie alla prova tv che ha evidenziato come nel corso della gara con il Chievo ha colpito intenzionalmente con uno schiaffo Bostjan Cesar, salvo poi cadere a terra senza alcun motivo. Sempre la prova televisiva ha dato esito negativo per Zoboli del Brescia e Pinzi dell’Udinese. Squalificati infine per una giornata infine Alvarez e Ledesma del Catania, Della Rocca, Mudingayi e Mutarelli del Bologna e Mariga dell’Inter.

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Brescia, commovente Sereni: "Dedico la vittoria ai miei figli"

pubblicato da vieni_127


Giorgia e Simone, due bambini di 5 e 9 anni, di cognome fanno Sereni: il papà è un giocatore di Serie A, quest’anno difende la porta del Brescia e ieri ha regalato alle Rondinelle il primo successo in massima serie dopo 5 anni di serie cadetta. Con le sue parate ha bloccato le bocche di fuoco del Palermo, così a fine partita è stato eletto migliore in campo, con annessa intervista. E lui, Matteo Sereni, ha utilizzato la telecamera per lanciare un commovente messaggio ai suoi due figli: “Sono contento di essere stato il migliore in campo così ho la possibilità di dedicare le mie parate ai miei due figli che non vedo da troppo tempo e non per colpa mia“.

Matteo Sereni giocava nella Sampdoria, cresciuto e diventato professionista tra i blucerchiati (vi giocò fino al 2001), nel capoluogo ligure conobbe anche la futura moglie, poi sposata nell’esotica Giamaica: faceva la pr per delle note discoteche genovesi, fu amore prorompente. Silvia è una donna dalla forte personalità, si espose in prima persona quando si trattava di difendere il marito quando questo militava nella Lazio e Lotito lo aveva messo ai margini della società. Divenne quindi procuratrice, ad oggi ancora conserva la procura di David Di Michele, abilissima a piazzarlo a Lecce, dove lui voleva rimanere dopo le frizioni col Toro.

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Calciomercato: Mariga è dell'Inter, Jimenez al Parma, Rubinho al Livorno, Benussi al Palermo, Pavone al Catania

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’Inter ha ufficializzato l’acquisto di McDonand Mariga, centrocampista keniano proveniente dal Parma. Il giocatore, 22 anni, è stato acquistato dal club nerazzurro con la formula della comproprietà (5 milioni di euro). Mariga ha firmato con l’Inter fino al 30 giugno 2014 e vestirà la maglia n.17. L’Inter ha inoltre ceduto al Parma, sempre in comproprietà, l’attaccante Jonathan Ludovic Biabiany, classe 1988, già al club emiliano con la formula del prestito con diritto di riscatto della compartecipazione, esercitato nell’occasione. Rientrato dal prestito al West Ham, passa al Parma, con la stessa formula temporanea, il centrocampista Luis Antonio Jimenez.

Scambio di portieri tra Palermo e Livorno: In amaranto sbarca Rubinho, mentre approda in Sicilia Benussi. La formula e’ quella del prestito secco fino a giugno. Rubinho contendera’ la maglia di titolare a De Lucia. Spinelli ha respinto l’assalto all’attaccante Tavano da parte di Fiorentina e Brescia. Il Chievo Verona ha ufficializzato l’arrivo dal Piacenza del centrocampista classe ‘88 Tommaso Bianchi. Il giocatore arriva alla corte di Mimmo Di Carlo con la formula del prestito con diritto di riscatto per la metà del cartellino.

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Calciomercato: Amantino Mancini al Milan, Biava alla Lazio, l'Inter vira su Mariga

pubblicato da vieni_127


Mancano ancora un paio di ore alla chiusura della finestra invernale di calciomercato: non c’erano in canna botti clamorosi, eppure il Milan ha piazzato un colpo controverso che farà discutere. Dall’Inter arriva in prestito, con diritto di riscatto della comproprietà fissato a 6 milioni di euro, il brasiliano Amantino Mancini. L’ex romanista non ha mai convinto con la casacca nerazzurra, vedremo cosa combinerà da quest’altra parte dei Navigli. Rifiuta il passaggio ai cugini Marek Jankulovski: chiamato ieri anche da Mourinho, il laterale ceco non se l’è sentito di tradire i tifosi. Lotito cerca di accontentare mister Ballardini: dopo i colpi di ieri, alla Lazio arriva Biava dal Genoa. Il difensore inspiegabilmente non rientrava più nei piani della società ligure.

Saluta l’Italia Martin Jorgensen, la Fiorentina accontenta il danese che da qualche giorno chiedeva di tornare in patria. S’accasa all’Aarhus, club da cui fu acquistato dall’Udinese: in Serie A ben 44 marcature. Sfumato Ledesma, l’Inter sembra sia alle strette finali per McDonald Mariga, centrocampista del Parma che sembrava promesso sposo del Manchester City. I ducali, dal canto loro, dopo Valiani sono a un passo da Jimenez, ex interista già ai ferri corti col West Ham. Come confermato in diretta tv ieri pomeriggio da Spinelli, scambio di portieri tra Livorno e Palermo: in Sicilia se ne va Benussi, Rubinho invece vestirà amaranto. Il portiere brasiliano ha voluto ringraziare comunque Palermo e i suoi tifosi.

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Torino, via Beretta: Cairo richiama Colantuono

pubblicato da vieni_127


Quattro punti in cinque partite, troppo pochi: il bottino raccolto da Mario Beretta nei 450 minuti trascorsi sulla panchina del Torino non erano quanto si aspettava Urbano Cairo. La squadra è una polveriera, l’ombra del calcio scommesse (sebbene la cosa sarebbe stata smentita finanche da Abete), l’agguato ad alcuni giocatori nel corso del compleanno di Di Michele, le dimissioni del ds Rino Foschi, sconfitte a raffica e un gioco che non c’è, dalle parti di Torino sono tempi cupi per entrambe le squadre cittadine. Come successo in passato, il caparbio editore e presidente del Toro Cairo, è ritornato sui suoi passi e ha richiamato il vecchio allenatore: lo fece con De Biasi e con Novellino, ora si ripete con Stefano Colantuono.

Il tecnico romano, esonerato all’indomani della sconfitta clamorosa in casa contro il Crotone, a conti fatti viaggiava con una media punti dignitosi non risultando poi così lontano dalle zone nobili della classifica (anzi, si trovava praticamente in zona playoff, a differenza di ora, a 4 punti dal sesto posto). Ma nulla è perduto e la soluzione Colantuono alla fine sembra la più saggia: conosce l’ambiente e i giocatori, non bisogna pagare un ulteriore stipendio, è un ragazzo caparbio e pieno di entusiasmo. La piazza non era certa andata in brodo di giuggiole sentendo i nomi dei possibili sostituti di Beretta: Antonino Asta, attuale trainer della Primavera granata, o addirittura Zdenek Zeman, ipotesi surreale che non aveva mai trovato reali conferme.

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Dopo l'aggressione subita i giocatori del Torino minacciano di non scendere in campo

pubblicato da Cesare Rinaldi


L’aggressione subita dai giocatori del Torino la sera del 6 gennaio potrebbe avere pesanti strascichi. I granata stanno pensando ad una clamorosa mossa, cioè quella di non giocare domani contro il Cittadella: troppo scioccati per scendere in campo, questa la motivazione. Intanto ieri si è tenuta una conferenza stampa attraverso la quale gli stessi calciatori, attraverso la voce di David Di Michele, hanno dato la loro versione dei fatti accaduti al ristorante torinese “I Cavalieri”.

I granata erano riuniti a cena per festeggiare il compleanno a sorpresa dello stesso di Michele, alla fine della serata Rolando Bianchi e Riccardo Colombo sono usciti dal locale per andare a prendere le auto quando sono stati attorniati da un gruppo di circa 25 tifosi a volto coperto e armati di cinture. I due sono stati colpiti con schiaffi e le loro automobili sono state prese a calci. Lo stesso gruppetto è poi entrato nel ristorante per attaccare gli altri giocatori, sono molti i granata coinvolti: Aimo Diana, Marco Pisano, Francesco Pratali, Massimo Loviso, Matteo Rubin, Paolo Zanetti, Angelo Ogbonna e David Di Michele.


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Torino, finisce l'avventura di Colantuono: pronto Beretta

pubblicato da Cesare Rinaldi

mario beretta, torino

È giunta al capolinea l’avventura di Stefano Colantuono al Torino, fatale per lui è stata la sconfitta contro il Crotone rimediata ieri, la sesta stagionale nonché la terza tra le mura amiche dell’Olimpico. Il suo esonero era nell’aria già da ieri, dopo la partita l’allenatore non si era presentato in sala stampa adducendo un forte mal di testa come motivazione del forfait. Era presente invece Urbano Cairo che aveva fatto capire di non essere per niente soddisfatto e che in serata avrebbe analizzato la situazione dei granata con Rino Foschi.

Ancora non si conosce il nome del sostituto ma tutti gli indizi sembrano portare a Mario Beretta, secondo alcuni già ieri sera c’è stato un incontro a Milano per definire i punti dell’accordo. Altri candidati sono Cagni e Arrigoni, ma l’ex allenatore del Siena sembra essere in pole position e l’annuncio del suo arrivo sulla panchina granata dovrebbe arrivare a breve. Si capisce ora anche il motivo del rifiuto di Beretta quando era stato chiamato a salvare le sorti della sua ex squadra un paio di settimane fa. In Toscana avrebbe dovuto lavorare in condizioni davvero difficili e lui stesso non aveva nascosto di non riuscire a garantire la salvezza ai bianconeri.

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Posticipo di B, Torino-Lecce 2-2: gol ed emozioni sulla sirena

pubblicato da vieni_127


Partita divertente quella giocata ieri sera all’Olimpico di Torino: da un lato i granata padroni di casa allenati da Stefano Colantuono, dall’alto il Lecce di Gigi De Canio supportati da ben un migliaio di tifosi salentini saliti fino in Piemonte. Posticipo della 13esima giornata, match ad alta quota, le due squadre hanno giocato per i tre punti e per la vetta: alla fine ne è uscito un 2-2 che tutto sommato è stato giusto così, un pari scaturito nel finale in cui i tanti spettatori hanno potuto mettere a dura prova l’efficienza delle proprie coronarie. Si diceva, partita bella ma anche strana; se i giallorossi hanno avuto il merito di mostrare il miglior calcio, il Toro ha avuto però le migliori occasioni.

Il gioco proposto dai padroni di casa fa ancora fatica a risultare oleato in tutte le sue componenti, ottima invece la manovra dei pugliesi anche se, di contro, sotto porta il Toro ci arriva di più, salvo poi mostrarsi impreciso. E’ così che va nella prima frazione: Di Michele e Bianchi sfiorano il vantaggio a più riprese, anche se con lampi sparuti, il Lecce passa; Belingheri rinvia alla meno peggio, raccoglie Angelo che crossa, Corvia anticipa tutti e batte Sereni. Nella ripresa Colantuono allora inserisce Leon, i granata avanzano il baricentro e il Lecce ha il demerito di preoccuparsi troppo della fase difensiva. Il pari di Bianchi, così, appare scontato: Di Michele viene atterrato da Rosati in area, giallo per il portiere leccese e rigore che Bianchi segna con potenza.

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Anticipi di Serie B: Torino corsaro a Salerno, l'Ascoli piega il Brescia

pubblicato da vieni_127


La quinta giornata di Serie B accende i riflettori al venerdì, due succosi anticipi che confermano quanto visto nei primi 360 minuti di cadetteria. Per esempio che l’Ascoli è una squadra solida che si trova ai piani alti della classifica non per caso, che il Brescia deve trovare continuità altrimenti saranno guai, che il Torino rimane la squadra più forte del lotto delle 20 e che la Salernitana, ultima a 0 punti dopo 5 partite, è davvero in crisi di risultati e di identità. Tanto che l’allenatore Fabio Brini alla fine del match perso dai campani 0-3 in casa è stato esonerato (al suo posto si parla di Mandorlini, ma fuori anche i nomi di Iachini, Colomba e Cosmi), prima panchina a saltare delle 38 tra A e B.

Partiamo in ogni modo dal rotondo 2-0 dell’Ascoli ai danni delle Rondinelle, un risultato che non ammette repliche e che evidenza i mille limiti fin qui mostrati dei lombardi. Di contro ottima la squadra di mister Pane che ieri ha chiuso la pratica in un quarto d’ora: doppio gol di Antenucci, uno battendo Arcari in uscita, un altro di testa lasciato inspiegabilmente solo. Tanti i gialli per la squadra di Cavasin, zero le occasioni vere da rete, invece i marchigiani potevano in più occasioni fare il tris, soprattutto con Lupoli che ha anche sbagliato un calcio di rigore. Le zone alte della classifica sono ora la dimensione dei bianconeri, vera rivelazione col Frosinone di questo avvio.

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