Highlights Inter - Milan 4-2 | Video Gol Serie A
6 Maggio 2012 - Una delle migliori Inter della stagione ha steso il Milan nel derby. I rossoneri dovevano vincere per restare aggrappati al sogno Scudetto, ma si sono trovati di fronte la squadra di Stramaccioni che è entrata in campo molto determinata per fare la partita. La gara è stata sbloccata al 14′ minuto con una conclusione sotto misura dal principe Diego Milito su sponda di Samuel in un’azione che è partita da palla inattiva. Nel finale di primo tempo il Milan ha pareggiato i conti con Zlatan Ibrahimovic, che ha realizzato un calcio di rigore inesistente assegnata dall’arbitro Rizzoli per un presunto fallo di Julio Cesar su Boateng.
Al primo minuto della ripresa ancora lo svedese ha portato in vantaggio i rossoneri con un bel diagonale di destro che non ha lasciato scampo al portiere avversario. Ancora Milito ha segnato due volte dal dischetto all’8′ ed al 34′ minuto due calci di rigore che sembravano esserci. All’Inter in questa partita manca anche un altro penalty per un fallo su Samuel. Al 43esimo minuto il brasiliano Maicon ha fatto esplodere dall’entusiasmo San Siro con un tiro di destro sotto l’incrocio dei pali sul quale Amelia, subentrato nel primo tempo ad Abbiati infortunato, non poteva davvero fare nulla. Anche in questa partita c’è stato un gol fantasma, questa volta di Cambiasso per l’Inter, non assegnato ai nerazzurri nella prima frazione di gioco. La squadra di Stramaccioni ha strameritato di vincere il suo primo derby sulla panchina interista; chissà che Moratti non pensi di rinnovargli la fiducia dopo questa grande vittoria.
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Tra partite da titolare, quelle contro Genoa, Cagliari e Fiorentina, e una passata tutta in panchina, quella contro il Siena, per Diego Forlan il terzo cambio di allenatore non ha portato grandi cambiamenti, se non che almeno fisicamente sta bene: l’Inter domani gioca l’insidiosa trasferta del Friuli contro l’Udinese, una partita campale per sperare di acciuffare quel terzo posto lontano ad oggi sei punti (quelli che separano i nerazzurri dalla Lazio) che significherebbe preliminari nella prossima Champions League. Per la partita in terra friulana, il giovane tecnico dell’Inter Andrea Stramaccioni ha deciso di non convocare Diego Forlan, a cui fino ad ora aveva dato tanta fiducia (ripagata con zero gol segnati da parte dell’uruguaiano):
“Diego non riesce ad esprimere al meglio le sue qualità che sono internazionali, in questo momento il campo non dà ragione a lui e a me, ma sono convinto che è un grande giocatore che da qui alla fine darà il suo contributo. La sua esclusione concordata? No, io sono l’allenatore. Non è infortunato, come ha giocato titolare con la Fiorentina domani non è nei 18″.
In attacco spazio, come è presumibile che sia, al tridente capitanato da Milito che avrà come “aiutanti” Zarate e Alvarez; contro la coriacea Udinese, che però ne ha vinte due soltanto nelle ultime dodici, servirà molta più brillantezza di quanta non mostrata a Firenze domenica scorsa:
“Con l’Udinese è una partita decisiva e non la vogliamo assolutamente perdere, ma non è l’ultima spiaggia per il terzo posto. Io a questa analisi non ci sto. Dobbiamo cercare di vincere, un risultato negativo segnerebbe un passaggio difficile ma non capisco perché a cinque giornate dalla fine debba essere l’ultima spiaggia. Parlano i numeri: siamo a 6 punti dalla Lazio con lo scontro diretto ancora da giocare e abbiamo vinto all’andata, domani affrontiamo l’Udinese. Perché non ci devo credere? Dopo la Fiorentina si diceva che avevamo detto addio alla Champions. Rispondo con un aneddoto: sull’aereo abbiamo chiesto al comandante il risultato della partita di Lecce, questo per dire quanto l’Inter ci crede. Questa cosa dell’ultima spiaggia la sento dire da Inter-Genoa, ma è un campionato equilibratissimo e non sono d’accordo. Le prossime tre partite decideranno il nostro futuro”.
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Highlights Inter - Siena 2-1 | Video Gol Serie A
11 Aprile 2012 - Ancora Milito salva la situazione nella nuova Inter di Stramaccioni. L’attaccante argentino è tornato a segnare con continuità, a dire il vero già ai tempi di Ranieri, ed è lui a siglare la doppietta che rimonta l’iniziale svantaggio nei confronti di un Siena che sperava di mettere definitivamente al sicuro la salvezza con un successo di prestigio a San Siro. I toscani passano nei primi minuti con D’Agostino che prima serve l’assist per Destro, poi è pronto a ribadire un rete una respinta di Julio Cesar. Prima del 45′ Milito pareggia e nella ripresa in rigore provocato ingenuamente da Mannini che trattiene Nagatomo in maniera vistosa consente ancora al Principe di ribaltare il risultato dal dischetto.
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Andrea Stramaccioni doveva essere l’uomo della svolta, scelto direttamente dal presidentissimo Moratti per dare una smossa alla vecchia Inter: in tre partite, lo Strama ha collezionato 7 punti contro le non irresistibili Genoa, Cagliari e Siena, ha fatto giocare i “giovani dentro” e ha subito sette gol, eppure la corsa impossibile verso il terzo posto è ancora viva e la vittoria contro il Siena, 2-1 grazie al sempiterno Diego Milito, da linfa vitale al gruppo nerazzurro. Il giovanissimo tecnico nerazzurro è imbattuto, non propone nulla di nuovo o di trascendentale eppure racimola punti e a fine partita può presentarsi di fronte ai taccuini dei giornalisti a testa alta:
“Io credo al terzo posto con tutte le mie forze. Il nostro secondo tempo penso sia stato il manifesto di questa Inter, che ci ha messo grinta e cuore e ha chiuso in maniera brillante la gara. Abbiamo tantissimo da lavorare, ma io vedo comunque un’Inter molto cresciuta in fase di possesso. Dalle corsie laterali è arrivata tanta qualità, e abbiamo avuto tante occasioni. Dobbiamo migliorare, chiaro, però mi prendo questa crescita. Milito? E’ in un ottimo momento, poi in una squadra che sviluppa qualità sulle corsie laterali può fare da terminale come costruire. Ma non dimentichiamoci Pazzini, che quando è entrato ha dato ai nostri la spinta giusta in avanti. Ma adesso scelgo Milito”.
Queste le sue parole a Mediaset Premium, così come a Sky dove l’ex allenatore della Primavera interista mantiene la linea e spiega perché punta sulla vecchia guardia:
“Sicuramente la partita s’era messa in salita, prendere gol dopo 5 minuti contro questo Siena è dura. Ma abbiamo fatto sempre la partita contro la squadra forse più in forma del campionato, ho visto la crescita collettiva della squadra. Non sono d’accordo nel dire che i giovani non sono pronti, c’erano Obi e Alvarez, poi guardo come si comportano i giocatori durante l’allenamento. Tutti hanno fatto una prestazione positiva, Stankovic, Cambiasso, Zanetti, che forse è il più giovane di tutti… (ride, ndr). mDopo 3 partite mi tengo stretta la crescita dell’Inter in fase di possesso e in mentalità, attaccando con tanti calciatori concediamo qualcosa, dobbiamo lavorare, ma mi tengo il progresso in fase di costruzione. Il Siena è una delle squadre più abili nel recuperare palla e ripartire”.
A sei partite dalla fine, Stramaccioni tiene alta la guardia:
“Con un campionato così, vedendo anche i risultati di oggi, ogni partita è decisiva. Ora siamo propositivi, facciamo la partita, abbiamo perso Samuel e Obi per infortunio, il nigeriano stava facendo bene, ma siamo stati brillanti, abbiamo cercando il secondo gol, e voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. Pazzini e Milito insieme? Per come giochiamo il gioco passa da una punta centrale e due di supporto, siamo molto fortunati ad avere Giampaolo che fa benissimo quando entra, si fa trovare pronto. Per il momento ho deciso di fare giocare Diego…”.
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Thiago Motta al Parist Saint Germain ha avuto assicurato il posto da titolare e un’accoglienza da campione; non che all’Inter non fosse considerato un top-player, ma tante volte l’italo-brasiliano aveva asserito di non avere più le giuste motivazioni per continuare la sua avventura in nerazzurro: lo aveva detto, oltre che a se stesso, anche a Claudio Ranieri e a Massimo Moratti, a quest’ultimo in forma quasi implorante affinché lo lasciasse andare nella capitale francese. Dunque, all’Inter non ci stava più bene e oggi tramite la Gazzetta dello Sport lo ha ribadito:
“Come ho già spiegato al presidente Massimo Moratti, il mio ciclo all’Inter era finito. Per me era arrivato il momento di cambiare aria perché ho bisogno di avere sempre nuovi stimoli per progredire e li ritrovo qui, con una squadra che è in crescita, anche se vincere la Ligue 1 non sarà scontato. Credo che quando un giocatore sente il bisogno di cambiare per ritrovare la motivazione non deve pensarci su troppo, soprattutto se ti rendi conto di aver esaurito un’esperienza anche se è stata molto ricca. Penso di aver fatto una scelta buona per me e per loro”.
A monte però c’è dell’altro. Perché parlando della sfida che i suoi ex compagni andranno a giocare a Marsiglia contro l’Olympique (andata degli ottavi di finale di Champions League), spiega che nella sua decisione ha influito anche l’addio di Samuel Eto’o in estate:
Penso che l’Inter sia abituata a giocare in un modo e che quest’anno questo tipo di gioco non sorprenda più nessuno. L’Inter è molto forte in contropiede e quando si chiude in difesa lo fa in modo compatto, per poi fare danni sulle ripartenze. Solo che adesso le squadre che affrontano l’Inter hanno tendenza loro ad aspettare e a colpire in contropiede, mettendo così in difficoltà la squadra. Secondo me la cessione di Samuel Eto’o ha tolto davvero molto alla squadra, perché lui era uno che poteva fare la differenza sempre. Certo, adesso hanno ritrovato il miglior Diego Milito che quando è in forma è un vero pericolo e sa fare bene il suo mestiere, soprattutto se la squadra difende bene e si appoggia su di lui per ripartire. Milito è un’arma pericolosa, ma con Eto’o l’Inter ne aveva una in più. La sua cessione ha in parte inciso sulla mia scelta”.
Highlights Inter - Palermo 4-4 | Video Gol
1 Febbraio 2012 - Incredibili emozioni a San Siro per i pochi spettatori che hanno scelto di affrontare il freddo e la nevicata per vedere la partita dell’Inter. Il risultato non è quello sperato dai tifosi nerazzurri, nonostante sul campo ghiacciato il Principe Milito riesca a segnare 4 reti nella stessa partita. Il Palermo gioca una buona gara, trova un Miccoli straordinario contro una difesa Lucio - Ranocchia molto meno aggressiva di quella che siamo abituati a vedere con Samuel in campo. Il vantaggio è proprio dei rosanero con Mantovani (l’unico estraneo alla sfida a distanza Miccoli - Milito) che sfrutta un buco su calcio d’angolo e appoggia in rete.
Immediato però arriva il pareggio dell’Inter che va negli spogliatoi dopo aver rischiato di completare la rimonta con Cambiasso, ma nella ripresa il primo gol di Miccoli riporta avanti il Palermo. Si scatena il ciclone Milito che con un rigore e un gol probabilmente viziato da un leggero fuorigioco sigla il 3 a 2. Normalmente si chiuderebbe qui, ma il numero 10 salentino non vuole essere da meno e riesce a battere ancora Julio Cesar e a costringere il Principe ad un altro sforzo per calare il poker. Dopo la tempesta di gol arriva un momento di calma e i tre punti sembrano acquisiti, ma ancora Miccoli ha la possibilità di incrociare in rete a 5 dalla fine il punto del definitivo (stavolta davvero) pareggio rossonero.
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Claudio Ranieri non ha preso bene l’eliminazione dalla Coppa Italia. Il tecnico romano è andato incontro ad un curioso scherzo del destino a distanza di pochi giorni dalle polemiche che hanno seguito l’arbitraggio di Rizzoli in Inter-Lazio. Ranieri, stasera, dai microfoni della Rai, ha esplicitamente recriminato per un presunto fallo da rigore ai danni di Diego Milito non fischiato dall’arbitro Celi e ha tirato in ballo gli altri episodi sfortunati con il Napoli:
“C’erano due rigore netti, ne hanno visto solo uno e ha deciso la partita. E c’era anche l’espulsione di Maggio per fallo da ultimo uomo su Milito. A fine gara sono andata dall’arbitro, gli ho parlato, gli ho detto il mio pensiero. Peccato, perché abbiamo fatto una buona prova, soprattutto nel secondo tempo. Pazienza, era andata nello stesso modo anche all’andata in campionato: si vede che siamo sfortunati negli episodi con il Napoli. In campionato Rocchi, qui Celi… “
Poi è passato ad analizzare la partita:
“Nel primo tempo abbiamo aspettato il Napoli, sapendo che loro sono bravi a ripartire, ma noi faticavamo troppo a fare gioco, a proporre le nostre ripartenze. Per questo ho inserito Alvarez al posto di Obi e, infatti, nella ripresa il gioco lo abbiamo fatto soprattutto noi. Loro hanno sfruttato al meglio un nostro errore, che ha portato al rigore di Cavani, quello che ha deciso la partita. Sneijder? Sta bruciando i tempi, sta recuperando al meglio la condizione, non dimentichiamo che è stato fuori per due mesi, quindi spero, anzi sono convinto, che sarà al massimo per le prossime gare. Thiago Motta? Smista tanti palloni, dà equilibrio e geometrie al nostro gioco, ha fatto una buonissima gara anche qui a Napoli, e un errore ci può stare. È stata la sua ultima in nerazzurro? Io, sinceramente, spero che non vada via, mi ha dato la sua disponibilità a giocare, ce la mette sempre tutta, anche in allenamento, credo e spero che resti, per noi è un giocatore importante. Il Napoli è una buona squadra, sta facendo un campionato eccellente e spendere tutte quelle energie mentali in Champions non è facile. I miei ragazzi sono abituati a giocare tre gare a settimana ed a recuperare specialmente le energie nervose; comunque quando gli azzurri giocano partite di grosso cartello tornano ad essere la grande squadra”.
Napoli - Inter 2-0: Le foto della partita di Tim Cup




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Highlights Serie A Inter - Lazio 2-1 | Video Gol (Rocchi, Milito, Pazzini)
22 Gennaio 2012 - L’Inter continua la sua marcia e sale al quarto posto in classifica battendo la Lazio a San Siro. Buona partita dei biancocelesti che si trovano di fronte una squadra cinica e in grado di segnare praticamente nelle uniche due occasioni vere costruite nel match. Migliore in campo sicuramente Tommaso Rocchi, una spina nel fianco di Samuel e Lucio che fanno molta più fatica a contenere lui che Klose e Cissè. Il capitano della Lazio prima prende un palo dopo un errore di Lucio, poi sfrutta l’assist di Ledesma per portare avanti i suoi.
L’Inter va un po’ in difficoltà, ma quando la prima frazione sembrava finita Ricky Alvarez (fino a quel momento pessimo) assiste Milito in un triangolo che consente all’argentino di battere Marchetti riportando in parità il punteggio. Nella ripresa i nerazzurri faticano a costruire gioco nonostante il cambio di modulo imposto da Ranieri, ma su un colpo di testa, un rinvio, di Lucio la palla viene fatta scorrere da Biava che non si accorge di Pazzini alle sue spalle. L’attaccante parte in leggero fuorigioco e con un pallonetto mettere in rete. Sul 2 a 1 la Lazio spreca almeno due ottime occasioni, ma può recriminare per un presunto fallo di mano in area volontario di Lucio, l’arbitro concede fallo a favore per una spinta di Klose.
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Era il 24 gennaio del 2010 quando Ignazio Abate, al decimo minuto del primo tempo, commise un errore fatale che permise a Diego Milito di portare in vantaggio l’Inter, ancora allenata da Josè Mourinho a quel tempo. Il Milan di Leonardo perse quel derby 2-0 pur giocando in dieci per tre quarti di gara in undici contro dieci. Più di qualcuno dava già per bollito l’attaccante argentino nei primissimi mesi di questo campionato, quando la forma non era al 100% e la mira non sembrava più infallibile come ai bei tempi.
Ma Milito si è preso una bella rivincita segnando il gol della vittoria in un derby che potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza non solo per la classifica, ma soprattutto per l’aspetto psicologico della squadra di Ranieri, in costante recupero sulle squadre che stazionano nei primi posti della Serie A. E’ la terza rete di Milito nei derby milanesi. Si tratta solamente di una digressione che rientra nel novero delle coincidenze questa di un passato che si ripresenta e non ce ne voglia il bravo Abate, perché ogni minimo errore può rivelarsi fatale quando si ha di fronte un killer degli ultimi metri come Milito.
Le Foto del Derby Milan - Inter 0-1 gol di Milito




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Brutto colpo per il Milan. Alla viglia di questo derby Massimiliano Allegri, fresco di rinnovo, sperava di conquistare la vetta della classifica staccando la Juventus e di estromettere definitivamente l’Inter dalla lotta per lo Scudetto. Purtroppo per il tecnico livornese il copione non è stato quello sperato ed il Milan in un colpo solo ha perso la vetta, nonostante il mezzo passo falso della Juve contro il Cagliari, ha concesso una seconda opportunità all’Inter ed ha anche interrotto l’imbattibilità che durava dal 15 ottobre quando i rossoneri sconfissero 3-0 il Palermo. Allegri a fine partite ha provato a consolarsi con la prestazione dei suoi ragazzi che, almeno secondo lui, è stata di alto livello:
“Questa sconfitta credo che non ridimensioni assolutamente niente. Oggi è stata una giornata in cui le prime tre della classifica hanno fatto solo un punto e quindi la classifica è rimasta invariata. L’unica cosa è che abbiamo perso il derby e che l’Inter è rientrata nel giro scudetto. Credo che la squadra abbia giocato. Ora non ho visto i numeri, ma credo che la partita l’abbiamo fatta noi. Loro hanno giocato aspettando un nostro errore, giocando di contropiede, così è stato, sono stati molto bravi a non darci profondità. Noi non abbiamo creato molto, non era facile perché l’Inter quando gioca in dieci a tenere la palla è una squadra fisica e quindi avevamo la bravura e la fortuna di andare in vantaggio, altrimenti sarebbe stata una partita difficile.”
I rossoneri non hanno brillato come al solito, ma Allegri ha insistito nel corso dell’intervista nel sostenere di essere soddisfatto per la prestazione dei suoi ragazzi che, a suo dire, avrebbero giocato una buona partita, addirittura migliore di quella dell’Inter.
“Innanzitutto, c’era di fronte l’Inter e quindi era più difficile, poi credo che il Milan stasera forse abbia avuto un dominio territoriale creando meno di quanto si crea di solito. Ma ci sono anche molti meriti dell’Inter. La partita si era incanalata sullo 0-0 e sarebbe stata brutta magari, fino alla fine, con poche occasioni. Purtroppo noi cercavamo di costruire e loro difendevano e ripartivano. Quindi, non era assolutamente facile giocare bene, poi le partite diventano belle quando le sblocchi. Quando stanno sullo 0-0, partite come queste è difficile che siano belle. “
Le Foto del Derby Milan - Inter 0-1 gol di Milito




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