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Tutti gli articoli con tag Emidio Morganti

Il labiale di Morganti: "Tra mezz'ora io me ne vado"

pubblicato da Panda

Durante e dopo Inter - Lazio non sono mancate le polemiche. La prestazione dell’arbitro Emidio Morganti non è piaciuta proprio a nessuno. Reja si è lamentato moltissimo per la punizione da cui è scaturito il gol del pareggio dei padroni di casa ed anche il pubblico interista non ha gradito l’operato dell’arbitro al punto da contestarlo a metà secondo tempo con un panolada fatta con i fogli della Gazzetta dello Sport. Morganti in questo clima di tensione s’è lasciato scappare una frase: “Tanto tra mezz’ora io me ne vado“.

Questo sarà l’ultimo anno del fischietto di Ascoli Piceno che in questa stagione è stato criticato pesantemente in diverse occasione. Evidentemente per lui è proprio arrivato il momento di appendere il fischietto al chiodo visto che non riesce neanche più a reggere le tensioni del campo.

Delneri: "Pazzesco, Calciopoli è finita nel 2006!"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Furibonda la Juventus. La direzione di Morganti a Palermo ha fatto imbestialire allenatori e dirigenti bianconeri e a fine partita sono volate parole di fuoco dai microfoni della varie emittenti. Le parole di Del Neri rilasciate a Sky: “O non si vede o non si vuole dare. Oggi ci sono stati episodi pazzeschi, dei calci di rigore di un’evidenza sconvolgente. Vogliamo rispetto, non ci devono dare tutti i rigori del mondo, ma quando una cosa è evidente Morganti non può dire che non ha visto, perché altrimenti ci prende in giro è meglio che cambi mestiere. A Napoli ci ha annullato il gol buono di Toni, poi magari perdiamo 4-1 ma quello era il gol del pari e andava dato. Spero che Zamparini non si lamenti anche stasera”.

Video Intervista

L’allenatore bianconero ha poi rincarato la dose davanti alle telecamere di Mediaset Premium spostando il discorso su Calciopoli: “Combattiamo sempre con situazioni pazzesche, certe cose non si vedono o non si vogliono vedere. Non ci stiamo, continuiamo a giocare, ma ci mancano dei punti per queste cose e poi a pagare sono allenatori e dirigenti, mi dispiace anche per i ragazzi che sono molto amareggiati. Bisogna farla finita. Calciopoli, se c’è stata, è finita 4-5 anni fa. Morganti va fermato, ha frenato la nostra corsa. Vada a fare un solarium…”.

Non è da meno Marotta che ha attaccato duramente l’arbitro ascolano: “Lo stato d’animo dei ragazzi è di grande amarezza. Non sono qui ad accampare delle scuse, ma sono qui ad esprimere questo sentimento di critica molto decisa nei confronti della classe arbitrale. Non vorrei che quella che negli anni novanta era definita sudditanza diventi quasi arroganza. Quello di oggi (Morganti, ndr) è lo stesso arbitro che ha annullato un goal a Toni in Napoli-Juventus: io voglio solo richiamare la classe arbitrale verso il rispetto al club”.

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Moviola Palermo - Juventus, Fallo di Mano di Bovo e trattenute su Matri

pubblicato da Panda


Furiosa la Juventus dopo la sconfitta 2-1 sul campo del Palermo, i bianconeri ce l’hanno con l’arbitro Morganti che non ha concesso tre calci di rigore agli uomini di Del Neri. Il primo episodio risale alla mezzora del primo tempo sul punteggio di 2-0 per i padroni di casa quando Bovo ha colpito volontariamente il pallone con il braccio larghissimo a poco più di un paio di metri dall’arbitro Morganti.

Il secondo invece è avvenuto sul punteggio di 2-1 nell’ultima azione del primo tempo con protagonisti Alessandro Matri e Cassani. L’attaccante ha cercato ad aggirare il terzino rosanero alle spalle ma è stato trattenuto, riuscendo così ad impattare la palla in un equilibrio molto precario. Ad inizio del secondo tempo c’è stato un altro duello sospetto tra Cassani e Matri. In questa occasione il nuovo attaccante bianconero è stato abbracciato dal suo marcatore diretto con due mani in area di rigore.

I rigori non dati alla Juventus

I rigori non dati alla JuventusI rigori non dati alla JuventusI rigori non dati alla JuventusI rigori non dati alla Juventus

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Oscar del calcio 2010, l'Inter fa incetta di premi

pubblicato da vieni_127


Ieri sera all’Auditorium di Milano si è svolta la 15esima edizione degli Oscar del Calcio AIC, manifestazione in cui si assegnano degli speciali riconoscimenti ai protagonisti del calcio italiano nell’ultimo anno solare. Presentati da un Pierluigi Pardo esuberante come non mai, con molti ospiti (tanti come ovvio legati all’Assocciazione Italiana Calciatori) tra cui il presidente dell’Uefa Michel Platini in collegamento da Roma, l’unico vero grande assente è stato José Mourinho, votato e premiato come allenatore dell’anno ma assentatosi adducendo come motivazione l’impegno di Coppa del Re del suo Real mercoledì prossimo, la delicata sfida contro il Siviglia.

Il lusitano è come se ci fosse, perché in lunghi frangenti si è parlato di lui; l’Inter ha fatto incetta di premi e i protagonisti della scorsa stagione nerazzurra non hanno evitato di spendere belle parole per il loro ex condottiero, con l’unica curiosa eccezione di Maicon che alla domanda “ancora senti Mou?” ha risposto serio “mai più sentito, mai chiamati“, quando invece da Milito a Beppe Baresi, tutti asserivano che le chiamate tra lo Special One e i personaggi del clan nerazzurro erano molto frequenti. Curiosità a parte, vediamo nel dettaglio chi si è aggiudicato i premi che, ricordiamolo, sono decisi dai calciatori stessi che dunque votano per i colleghi.

Miglior portiere: 1° Julio Cesar, 2° Morgan De Sanctis, 3° Salvatore Sirigu

Miglior difensore: 1° Giorgio Chiellini, 1° Walter Samuel (ex aequo), 3° Thiago Silva

Miglior calciatore italiano: 1° Antonio Di Natale, 2° Antonio Cassano, 3° Andrea Pirlo

Miglior calciatore straniero: 1° Diego Milito, 2° Samuel Eto’o, 3° Wesley Sneijder

Miglior calciatore giovane: 1° Javier Pastore, 2° Mario Balotelli, 3° Alexandre Pato

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Reja furioso: "Difficile giocare contro 12"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Non è stato un derby semplice per l’arbitro Morganti, protagonista di alcune decisioni apparse discutibili, che hanno suscitato la dura reazione di giocatori e allenatore della Lazio. Le eloquenti parole di Reja a fine partita: “L’umore non è certamente dei migliori, questo derby è stato condizionato da alcuni episodi e questo mi dispiace. La Roma si era lamentata della designazione in settimana, ma alla fine di questa partita penso sia soddisfatta. C’era il fallo su Mauri e un fallo di Baptista su Lichsteiner in occasione del loro rigore. Ci sono degli episodi dunque sui quali discutere. Lamentarsi ora però non serve a nulla, andiamo avanti“.

Reja continua commentando la prestazione della Lazio: “Non usciamo ridimensionati. Restiamo primi a due punti dalla seconda. Non avevamo il furore agonistico giusto nel primo tempo e la Roma ha trovato il primo gol dopo un nostro errrore. Loro hanno vinto la partita su due episodi. Poi c’è stata la traversa, il rigore di Mauri…Hernanes? Mi aspettavo qualcosa di più sul dinamismo ma tecnicamente è stato perfetto“. Poi torna sugli episodi arbitrali: “Ora che ci ripenso poi c’è stato un altro fallo di mano della Roma a tre minuti dalla fine e ne parlo perché i miei ragazzi mi hanno detto ‘Non si può giocare contro 12′. Gran parte delle volte alcune cose come queste possono condizionare l’andamento di una partita”.

Le foto del derby Lazio - Roma 0-2

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Arbitri, Collina non è più designatore: non è la sola novità per la prossima stagione

pubblicato da vieni_127


La stagione sportiva 2010/11 è alle porte: con la prematura eliminazione dell’Italia dai Mondiali la maggior parte dei giocatori ha già usufruito di un bel po’ di vacanze, fra non molto tutte le squadre saranno in ritiro e a luglio inoltrato potremmo assistere alle prime amichevoli estive. Anche gli arbitri sono pronti a ripartire e la prima grande novità per la prossima stagione è che Pierluigi Collina non sarà più il designatore: “Ho deciso di lasciare il mio incarico da designatore perché ho ricevuto un incarico molto importante dall’Uefa e dal presidente, Michel Platini. Sarò il Chief refereeing officer e dovrò coordinare gli arbitri in Europa. Si tratta di un impegno notevole, visto che ci sono tante competizioni, dalla Champions League all’Europa League, alle competizioni europee per nazionali” ha spiegato l’ex fischietto viareggino.

Ancora non si conosce il nome del suo sostituto, ma il presidente dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri) Marcello Nicchi che il prossimo otto di luglio si dovrebbe arrivare alla scelta del nuovo designatore. Intanto lo stesso Nicchi ha annunciato che come per la Lega che si è scissa in una di A e una di B, anche le Can saranno due: “È giusto che le due leghe abbiano i propri arbitri” ha commentato l’ex fischietto, che ha poi comunicato i nomi dei 21 arbitri di Serie A. Questi saranno Banti, Bergonzi, Brighi, Celi, Damato, De Marco, Gava, Gervasoni, Giannoccaro, Mazzoleni, Morganti, Orsato, Peruzzo, Pierpaoli, Rizzoli, Rocchi, Romeo, Rosetti, Russo, Valeri e Tagliavento. Come si può notare mancano alcuni personaggi: Trefoloni e Saccani hanno infatti smesso, mentre a Morganti è stata concessa una deroga.


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Calciopoli - La controffensiva dei PM è su telefonate già note (Prima Parte)

pubblicato da Gabriele Capasso


Annunciata da qualche giorno, in risposta alla richiesta di acquisizione di 75 nuove telefonate da parte della difesa di Moggi, arriva la controffensiva del PM Narducci. La sorpresa c’è, ma è al contrario: le 4 telefonate di cui si parla, pubblicate in questo articolo della Gazzetta, sono già agli atti del processo, incluse nelle informative dei carabinieri del 2005 e valutate in sede di processo sportivo. Scopo principale è dimostrare che anche Moggi parlava con gli arbitri come si è scoperto facessero anche Leonardo Meani, Adriano Galliani e Giacinto Facchetti.

La prima è in realtà una chiamata fra Bergamo e Moggi dell’11 novembre 2004, ore 12,21. Il direttore generale della Juventus comunica al designatore le 16 cifre per ricaricare un’utenza non intercettata, gli inquirenti suppongono si tratti di una sim svizzera. In quella chiamata Bergamo fa riferimento alla “giustificazione” che darà nella rubrica che teneva insieme a Gigi Pairetto su La Gazzetta alla mancata espulsione di Thuram nel finale di uno Juventus - Fiorentina.

…no lo so, ma c’era l’espulsione di Thuram, …ma io dirò tutta una cosa vedrai come te la scrivo bene…

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

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Calciopoli - La controffensiva dei PM è su telefonate già note (Seconda Parte)

pubblicato da Gabriele Capasso


Ecco le telefonate che la Procura di Napoli vuole utilizzare per respingere l’offensiva della difesa di Moggi che ha richiesto l’acquisizione di 75 nuove telefonate. La prima parte la potete leggere qui.

2) Si tratta di una telefonata fra Moggi e un’amica del 3 Dicembre 2004. Anche in questo caso Moggi risponde ad una seconda chiamata su un numero non monitorato. Non si conosce l’interlocutore, ma si captano queste parole:

…oh, la peggiore che ti poteva toccà, eh !….però tu fa la partita tua, regolare, eh? …no, senza regalà niente a nessuno, con…con tranquillità perché qua a me mi serve per la…eh? …Ok ! ……DONDARINI (ndr arbitro di Juventus-Lazio) !……eh, ma a me quello che mi serve è…è…è FIORENTINA-BOLOGNA……in modo particolare ……apposta !…il minimo…eh…eh…quello, quello mi serve in particolare e poi…ehm…ehm…mi serve …eh…il MILAN, di avanzare …ehm…ehm…nelle…nelle ammonizioni per far fare le diffide, insomma !…Vabbè Tanto comunque ne parliamo stasera poi !…oh, sentiamoci stasera, verso le 21,30 così 21,00-21,30 !…Ok…”.

Gli inquirenti suppongono dalla frase “oh, la peggiore che ti poteva toccà, eh! però tu fa la partita tua regolare” che dall’altra parte del filo ci sia un arbitro. Supposizione più che ragionevole. Moggi rivela le sue due “priorità”. Vediamole.
La prima è Fiorentina - Bologna, arbitrata da De Santis, una delle gare al centro di Calciopoli sin dal 2006. Si tratta della partita delle famose “ammonizioni strategiche” di Nastase e Petruzzi. I due rossoblù, non titolari in quella stagione essendo entrambi “sotto” le 18 presenze in un anno, saranno squalificati per la successiva sfida con la Juventus a seguito delle ammonizioni comminate da De Santis. In quella gara c’era anche un altro diffidato nel Bologna, Leonardo Colucci, che non verrà sanzionato mentre scatteranno due gialli innocui dal punto di vista delle squalifiche per Gamberini e Meghni. Su quella gara, inoltre, c’è già la pronuncia della CAF che parla di impossibilità a dimostrare l’illecito.
La seconda priorità di Luciano, apertamente dichiarata, è quella di “far avanzare il Milan nelle ammonizioni per far fare delle diffide“.
In quella giornata, la 14°, il Milan gioca a Parma, arbitrata da Tiziano Pieri accostato alla “Cupola”. I rossoneri vincono per 2 a 1 con reti di Pirlo, giocatore in diffida già da Brescia - Milan di tre settimane prime, e Kakà. Pieri non ammonisce nessun calciatore di Ancelotti. Alla supersfida con la Juventus, prevista per la 16° giornata, il Milan si presenta a ranghi completi, infortunati a parte.

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

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Retroscena dopo Genoa - Inter, Morganti a Sculli : "Non sono come Tagliavento"

pubblicato da Cesare Rinaldi


Nella giornata delle sospensioni di Orsato e Rosetti, da Genova, sponda rossoblu questa volta, arrivano altre notizie poco confortanti sull’operato delle giacchette nere. La versione genovese di Repubblica infatti svela un retroscena a proposito della partita di sabato scorso vinta dall’Inter per 5-0 contro i rossoblu a Marassi, l’episodio riguarda l’attaccante genoano Giuseppe Sculli e l’arbitro dell’incontro Emidio Morganti, più in particolare una sorta di minaccia rivolta dall’arbitro al giocatore prima del fischio d’inizio.

In pratica il fischietto si sarebbe avvicinato a Sculli e lo avrebbe avvisato che da lui avrebbe avuto un trattamento diverso da quello ricevuto da un altro collega: “Non sono Tagliavento, io ti caccio… E poi non ti buttare in area che, intanto, il rigore non te lo do”. Il riferimento è alla partita Genoa - Napoli, Tagliavento in quell’occasione ne combinò di cotte e di crude, prima l’espulsione affrettata di Criscito con tanto di proteste vibranti dei genoani con Sculli in prima fila, poi un rigore per atterramento dello stesso Sculli che in realtà aveva fatto e non subito il fallo. Anche Morganti non se l’è cavata benissimo, i grifoni lamentano la mancata concessione di un calcio di rigore nei primi minuti di gioco per fallo su Floccari.

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Cambia la terna arbitrale di Napoli-Livorno, i toscani la conoscevano già

pubblicato da Gabriele Capasso

Pierluigi Collina cambia designazione per Napoli-LivornoQuando il Capo dell’Ufficio Indagini Borrelli nell’infuocata estate del 2006 riuscì a stabilire, sulla base dell’orario di alcune telefonate, che Luciano Moggi conosceva con 15 minuti di anticipo rispetto al Comunicato Ufficiale il nome di arbitri designati per le partite della Juventus l’inchiesta sportiva ebbe una svolta. Il fatto che il DG della Juve conoscesse quei nomi indicava chiaramente che gli stessi erano stati designati in maniera compiacente per favorire la squadra di Torino, la traduzione fu semplice: Violazione dell’Art. 6, Illecito sportivo.

Nel contesto di un nuovo calcio, un nuovo corso degli arbitri messi sotto la tutela di Pierluigi Collina il caso di Napoli - Livorno ha dell’incredibile e sfora nel grottesco. Il Designatore Unico rende noto ieri, Martedì 25, le terne arbitrali di ogni gara. La trasferta del Livorno a Napoli sarà arbitrata da Daniele Orsato di Schio, assistito dai Guardalinee Rosi e Grilli. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, il problema è che sul sito ufficiale del Livorno era possibile già da Lunedì leggere il comunicato con la designazione proprio di Orsato e dei suoi assistenti.

Un giorno di anticipo, una fuga di notizie che ha spiazzato Collina (Clicca qui per la gallery), costretto in serata a rivedere le designazioni sostituendo Orsato e gli altri facendo sapere che ritiene l’episodio inaccettabile e solleciterà per questo un’immediata indagine della Procura Arbitrale. Al suo posto Emidio Morganti, già arbitro domenica di Roma-Juventus 2-2.

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