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Tutti gli articoli con tag Eredivisie

Ajax-Az Alkmaar: portiere prende a calci l'invasore: espulso | Video

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Violenza e caos durante l’incontro tra Ajax e Az Alkmaar, valido per la coppa d’Olanda. Al 37′ del primo tempo, sull’1-0 per l’Ajax, uno scellerato tifoso dei lancieri invade il campo e punta dritto verso il portiere avversario, il costaricano Esteban Alvardo Brown, cercando di colpirlo alle spalle. La reazione dell’estremo difensore è furiosa e forse sopraffatto da una comprensibile paura, scalcia il tifoso una volta che quest’ultimo cade a terra. L’arbitro segue alla lettera il regolamento ed espelle il portiere suscitando la reazione veemente di tutti i compagni di squadra.

Il tecnico dell’Az, Veerbek, richiama i suoi giocatori negli spogliatoi ordinando di abbandonare la partita. “Capisco che si stesse difendendo, ma avrebbe potuto evitare di prendere a calci il tifoso“, ha giustificato così il rosso l’arbitro. Duro Toon Gerbrands, direttore generale dell’Az: “Siamo usciti perché i giocatori non si sentivano più al sicuro“. “I calciatori - ha raccontato Verbeek ai giornalisti - erano terrorizzati. Non se la sentivano proprio di tornare in campo”.

“Rispetteremo ogni decisione che l’Ufficio inchiesta della Federazione Olandese prenderà - ha fatto sapere oggi l’Az Alkmaar - ma la sicurezza dei nostri giocatori era ed è troppo importante”. L’Ajax rischia la sconfitta a tavolino ed una multa pesante; più probabile la ripetizione della gara forse anche a porte chiuse. L’invasore di campo invece è stato arrestato. Si tratta di un 19nne già noto alle forze dell’ordine.

L’Ajax ha intanto garantito che bandirà a vita l’invasore di campo dall’Amsterdam Arena, porgendo le proprie scuse all’Az Alkmaar attraverso il proprio sito ufficiale. Il sindacato dei calciatori ha chiesto il ritiro del cartellino rosso per Alvarado e la conseguente squalifica.

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Crollo nel cantiere dello stadio del Twente, perde la vita un operaio

pubblicato da Cesare Rinaldi

twente, stadium collapse

Un morto e quattordici feriti, questo il bilancio provvisorio del crollo della copertura dello stadio del Twente avvenuto questa mattina. Al De Grolsch Veste erano in corso dei lavori di ampliamento per portare la capienza dell’impianto dagli attuali 24 mila spettatori a 30 mila, quando all’improvviso il tetto di una curva si è accartocciato sulle gradinate travolgendo tutti quelli che stavano lavorando in quel settore. I testimoni hanno raccontato di un enorme rumore, paragonando il cedimento a quello di un castello di carte. I soccorsi sono arrivati immediatamente e sono cominciati i lavori per l’estrazione di quelli che erano rimasti intrappolati.

A comunicare il primo drammatico bollettino è stato il sindaco di Enschede: “Gran parte del tetto è crollato. Un considerevole numero di persone è rimasto intrappolato e, per quanto ne sappiamo adesso, una persona è morta”, ancora non si sa se ci sono altri corpi sotto le struttura che ha ceduto. Agghiacciante il racconto di un operaio che era sul cantiere: “Eravamo al terzo anello, avevamo paura. C’era rumore, tutti correvano in ogni direzione. Stavamo lavorando sotto la copertura. C’era panico, tutti correvano via. Dopo abbiamo controllato se ci fossero feriti”. La polizia sta indagando per accertare le cause dell’incidente, da una prima analisi pare che siano collegate ai lavori in corso di svolgimento.

I lavori sarebbero dovuti terminare il prossimo 31 luglio, in tempo per permettere al Twente di cominciare la stagione regolarmente. La squadra di Enschede quest’anno si è classificata seconda dietro l’Ajax, perdendo la volata per la conquista dell’Eredivisie soltanto all’ultima giornata. Soltanto l’anno scorso invece ha messo il suo primo titolo nazionale in bacheca, ha partecipato anche all’ultima edizione della Champions League durante la quale ha affrontato anche l’Inter.

Le immagini dell’incidente sul cantiere dello stadio del Twente
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In Olanda il VVV Venlo ingaggia un baby campione di 18 mesi

pubblicato da Cesare Rinaldi

Si chiama Baerke Van der Meij, ha appena un anno e mezzo, ma ha già firmato il suo primo contratto da professionista. Il giovane calciatore è stato ingaggiato dal VVV Venlo, squadra olandese che attualmente naviga nelle parti basse della classifica della Eredivisie. I genitori del ragazzino hanno pubblicato su Youtube un video in cui il loro piccolo campione insaccava in una cesta ben tre palloni consecutivamente, tre “trasformazioni” impeccabili che hanno messo in evidenza l’ottimo destro di cui è dotato a dispetto della sua giovane età.

Le ottime capacità balistiche di Baerke non sono sfuggite ai dirigenti del club giallonero che si sono messi in contatto con la sua famiglia e gli hanno proposto un contratto. Il ragazzino, tutto impomatato, si è presentato in sede e ha messo la firma, poco più di uno scarabocchio, sul contratto che lo lega al club per i prossimi dieci anni. Sul sito ufficiale del club hanno salutato così la notizia: “Il VVV Venlo ha scritto una pagina di storia facendo firmare un contratto simbolico di giocatore professionista ad un bambino di 18 mesi. Il ruolo di elezione del bambino non è stato ancora determinato. Ciò nonostante possiamo dire un gran bene del suo piede destro e dei suoi geni calcistici, trasmessigli dal nonno (anche lui ha militato nel club, ndr)”. Ovviamente si tratta di una simpatica trovata, chissà se la squadra olandese in futuro deciderà di avvalersi della firma del piccolo Baerke.

Le foto della firma del contratto di Baerke Van der Meij
Le foto della firma del contratto di Baerke Van der MeijLe foto della firma del contratto di Baerke Van der MeijLe foto della firma del contratto di Baerke Van der MeijLe foto della firma del contratto di Baerke Van der Meij

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Michel Preud'homme rispetta l'Inter ma promette battaglia

pubblicato da Cesare Rinaldi

michel preud'homme

L’Inter esordisce domani in Champions League, dopo la magica notte di Madrid i detentori del titolo sono pronti ad un nuovo inizio, la squadra è simile a quella della passata stagione, in panchina però non c’è più José Mourinho, volato proprio nella capitale spagnola. Il primo avversario dei nerazzurri è il Twente, squadra olandese di Enschede che l’anno scorso ha vinto il suo primo campionato. Anche sulla loro panchina non c’è il condottiero che li ha guidati allo storico trionfo, Steve McClaren si è trasferito in Germania, al Wolfsburg, lasciando il posto a Michel Preud’homme.

Chi vanta un’età più vicina ai trenta che ai venti ricorderà sicuramente questo portiere belga sulle figurine Panini, la sua lunga chioma era sicuramente il particolare che saltava prima agli occhi. Ma Preud’homme è stato anche un grandissimo interprete del suo ruolo, eletto miglior portiere di USA 1994, è stato poi giudicato anche il migliore in tutto l’anno solare; in generale la sua carriera da calciatore è stata ricca di soddisfazioni e non sono pochi coloro che inseriscono il belga nella lista dei più forti portieri di sempre.

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Thomas Oar, la nuova speranza del calcio australiano

pubblicato da Cesare Rinaldi

thomas oar

I mondiali di calcio sono un’importantissima vetrina per tutti, fare bene in questa competizione spesso significa dare una svolta significativa alla propria carriera. Gli osservatori di mezzo mondo si daranno appuntamento in Sudafrica a caccia di giovani talenti da introdurre nel calcio che conta, per questo anche una partita tra nazionali minori può risultare ricca di interesse. La scorsa edizione disputata in Germania ha mostrato al mondo gente come Frank Ribery e Theo Walcott, li avevamo segnalati e a distanza di quattro anni possiamo dire che non ci eravamo sbagliati sul loro talento, sicuramente li ritroveremo protagonisti anche in Africa.

Ora gli esperti sembrano scommettere su un altro giovanissimo, un ragazzo australiano di appena 18 anni. Il suo nome è Thomas Oar, gli amici lo chiamano Tommy, chi lo ha visto giocare non ha nessun dubbio circa le sue qualità, dall’altre parte del mondo hanno già individuato in lui l’erede di un altro grande Socceroos, stiamo parlando ovviamente di Harry Kewell. Di ruolo fa l’ala sinistra, alla vecchia maniera, corre sulla fascia, salta i terzini come se fossero birilli e non disdegna le prodezze balistiche. Il suo primo gol tra i professionisti lo ha segnato proprio con un calcio piazzato dal limite dell’area, grazie a quella marcatura il Brisbane Roar ebbe la meglio sul Wellington Phoenix e Oar divenne il più giovane di sempre ad aver segnato in A-League, il massimo campionato australiano.

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Panchine calde anche in Europa, annunciati gli addii di Van Basten e Magath

pubblicato da Cesare Rinaldi


In Italia l’argomento calcistico più caldo di questi ultimi tempi è forse la sorte delle importanti panchine di Roma e Juventus, in Europa oggi è stato il giorno dell’ufficializzazione di due importanti addii. Il primo riguarda il “Cigno di Utrecht”, Marco Van Basten, che ha annunciato la fine della sua avventura sulla panchina dell’Ajax; il secondo invece arriva dalla Bundesliga e riguarda addirittura la squadra che guida la classifica, il Wolfsburg si separerà dal suo condottiero Felix Magath. Le due storie, per quanto simili, presentano alcune differenze sostanziali.

Ad Amsterdam la stagione appena conclusasi è stata un vero fallimento, la rovinosa sconfitta nell’ultimo turno, 4-0 sul campo dello Sparta Rotterdam, ha escluso i Lancieri dall’ultimo obbiettivo stagionale, i preliminari di Champions League. L’Ajax ha fatto sapere che la decisione di Marco Van Basten è dovuta ai fallimenti di questa stagione e dalla sua stessa ammissione di non essere in grado di migliorare nella prossima. Certo è che anche la società ha le sue responsabilità, le partenze di Huntelaar e Heitinga a gennaio hanno pesato molto sul rendimento della squadra. Chissà che comunque dietro non ci sia l’ombra del Milan che non ha mai nascosto la stima per il suo ex centravanti in caso di partenza di Ancelotti.

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Az Alkmaar campione d'Olanda 28 anni dopo

pubblicato da vieni_127


Dopo quattro anni consecutivi, il PSV Eindhoven deve scucirsi lo scudetto dal petto e consegnarlo all’AZ Alkmaar; strane storie succedono in Olanda, incroci e sorprese, corsi e ricorsi storici che anche quest’anno hanno dato da scrivere e parlare i raffinati calciofili olandesi. Forse nulla a che vedere col finale di stagione di due anni fa (in cui il PSV beffò sul filo di lana proprio l’AZ e l’Ajax), ma comunque una storia da raccontare. Andiamo dunque con ordine a spiegare, brevemente, ciò che è accaduto nel week-end prima di fare il giusto encomio alla squadra di Alkmaar. Quart’ultima partita di Eredivisie, l’AZ ha 11 punti di vantaggio sul Twente, squadra allenata da Steve McLaren.

Mentre il team di Van Gaal e il nostro Pellé, l’AZ appunto, ospita il modesto Vitesse, gli inseguitori vanno a far visita al Feyenoord; in tutto ciò c’è la terza incomoda, l’Ajax di Van Basten a 12 punti ma che giocherà il giorno dopo (cioè ieri). Insomma, per l’AZ il titolo è certo, ma manca la matematica. Ovvio quindi che il DSB Stadion si riempa e che a bordo campo ci siano i delegati della federazione con lo schaal, il piatto celebrativo; ma il calcio fa brutti scherzi (l’Inter ne sa qualcosa, vedere il 2-2 del Siena a San Siro l’anno scorso o la vittoria della Roma, sempre nell’impianto milanese, due anni fa). E così durante il match di Alkmaar succede di tutto.

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Mega fusione in Olanda: il Limburg FC divide gli sportivi orange

pubblicato da vieni_127



Nel mondo dell’economia le fusioni tra più società sono una cosa normalissima, lo stesso non può dirsi per quanto riguarda il micromondo calcistico. Sono un evento raro e non sempre accettato di buon grado da chi il calcio lo segue e lo ama, cioè i tifosi. In Italia abbiamo alcuni esempi, la più recente ha riguardato due società lombarde, l’Albinese e il Leffe, che nel giugno 1998 si unirono in un progetto unico prendendo il nome di Albinoleffe e scegliendo come stadio di casa il Martinelli di Leffe. All’epoca ci furono molti scontenti soprattutto tra i sostenitori del Leffe, oggi però la nuova società è diventata una realtà che ha addirittura sfiorato la Serie A. Tornando indietro negli anni non possiamo dimenticare l’unione tra la Sampierdarenese e l’Andrea Doria, le due società sportive genovesi si fusero nell’attuale Sampdoria dopo la seconda guerra mondiale per far fronte alle difficoltà economiche che avrebbero finito per stroncare entrambe.

L’argomento in questi mesi è di grande attualità in Olanda dove si sta cercando di dar vita ad una grande società che riunisca sotto una sola bandiera tutte le squadre di una regione: il Limburgo. Questa regione ha come capoluogo e città più importante Maastricht e si trova nell’estremo sud-est dei Paesi Bassi. Oltre al MVV Maastricht ci sono altre tre società importanti. La prima e l’unica che gioca in Eredivisie (la prima divisione) è il Roda JC. La squadra giallonera ultimamente non naviga in buone acque sia dal punto di vista sportivo, è in zona retrocessione, che dal punto di vista economico con un seguito di pubblico sulle gradinate del Parkstad Limburg Stadion sempre minore. Il presidente, Nol Hendriks, ha sempre garantito un buon afflusso di liquidità ma pare che ora sia stanco di una gestione perennemente in rosso.

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Coppa Uefa, Heerenveen-Milan: turnover per l'inedito esordio rossonero

pubblicato da Mdf

Heerenveen-Milan

Dopo il piatto forte costituito dalla due giorni di Champions League, è la volta della meno affascinante e prestigiosa Coppa Uefa che, questa sera, entra nella fase a gironi. A stuzzicare la curiosità del pubblico italiano e non solo, è soprattutto l’insolita presenza del Milan, generalmente abituato ad altri palcoscenici. I rossoneri sono stati inseriti nel Gruppo E e, alle 20.45, scenderanno in campo allo stadio Abe Lenstra per condendere agli olandesi dell’Heerenveen, padroni di casa, i primi tre punti del girone.

E’ un confronto inedito quello tra le due formazioni, nonostante i meneghini abbiano in curriculum ben venti precedenti con formazioni dei Paesi Bassi, tra cui tre finali. Per l’Heerenveen una sola sfida contro formazioni italiane: nella Coppa Uefa 2006/07, nella fase a gironi, furono battuti 2-1 dal Parma. Olandesi che arrivano alla sfida con il Milan dopo aver eliminato al Primo Turno il Vitoria Setubal grazie al 5-2 ottenuto in casa dopo l’1-1 dell’andata in Portogallo.

Trond Sollied, l’allenatore olandese ha già assaporato il gusto della vittoria contro i rossoneri quando, alla guida dei belgi del Bruges, espugnò clamorosamente il Meazza nella fase a gironi della Champions League edizione 2003/04, per poi subire lo stesso risultato al ritorno in casa. Ovviamente Carlo Ancelotti predica prudenza non sottovalutando l’avverasario, la cui stella, se così si può dire è il nazionale croato Danijel Pranjic, il bomber.

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Heerenveen-Heracles 9-0: Afonso Alves ne fa 7!

pubblicato da vieni_127



Giocatore dell’anno in Olanda, trascinatore dell’Heerenveen e autore di ben 34 gol in sole 31 partite (e mancata Scarpa d’Oro a causa della stagione magica di Totti): il brasiliano Afonso Alves (clicca qui per visionare la sua Photo Gallery) si aspettava di esplodere definitivamente quest’anno, cominciando l’anno nuovo come aveva concluso il vecchio. Ma un infortunio lo aveva tenuto ai box per i primi due mesi di campionato e così il buon Afonso ha dovuto vedere Huntelaar dell’Ajax balzare in testa alla classifica marcatori, seguito da Nalisse dell’Utrecht e Suarez del Groningen.

Sei ottobre duemilasette, stadio Abe Lenstra di Heerenveen, sfida di campionato tra la squadra locale e i penultimi in classifica dell’Eredivisie, l’Heracles Almelo: Afonso Alves torna a giocare e i tifosi sono in fibrillazione. Pochi minuti ed è subito 1-0: segna proprio il beniamino di casa. Poi arriva il secondo gol, poi il terzo. Dopo un’ora e venti di gioco i gol del “rientrante” sono ben 7: incredibile! Mister Verbeek lo richiama in panchina per concedergli una meritatissima standing ovation, i biancoblu intanto arrivano in fondo al match con un risultato stratosferico. Nove a zero. E Alves torna nelle zone alte della classifica marcatori: secondo a due centri da Huntelaar, a quota 9.

Di seguito potrete vedere il video con la sintesi della partita e leggere ulteriori informazioni sul giocatore e sulla sua impresa.

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