Highlights Manchester United - Everton 4-4 | Video Gol Premier League
22 Aprile 2012 - Il Manchester United continua a sciupare e si fa incredibilmente raggiungere in casa dall’Everton ritornando ad avere solo 3 punti di vantaggio sui cugini del City (impegnati in questo momento a Wolverhampton e già in vantaggio con gol di Aguero) ad una settimana dallo scontro diretto in trasferta. La sfida dell’Old Trafford ha un andamento folle. A passare in vantaggio sono gli ospiti con Jelavic, ma prima della fine del primo tempo Rooney pareggia. Nella ripresa Welbeck prima e Nani poi portano il punteggio sul 3-1. Sembra fatta, ma Fellaini accorcia. Sul 3-2 ancora Rooney allunga per i suoi scatenando l’entusiasmo dei tifosi dei Red Devils. Il finale riserva però una doppia sorpresa: in 2 minuti l’Everton pareggia segnando ancora con Jelavic e Pienaar. Lo United dovrà difendersi dall’assalto del City che lo attenderà per lo scontro diretto nel prossimo turno.
Highlights Everton - Manchester City 1-0 | Video Gol Premier League
31 Gennaio 2012 - In pochi giorni Liverpool conferma di essere una città maledetta per Roberto Mancini. Il tecnico italiano non è mai riuscito a vincere nel Merseyside, non importante se contro i reds o contro l’Everton. Prima il Liverpool l’ha eliminato dalla Carling Cup, ora l’Everton gli fa perdere in un sol colpo tutto il suo vantaggio sul Manchester United in classifica, non è un buon momento per i Citizens che hanno praticamente soltanto l’obiettivo Premier League e non possono fallire.
Privi di Balotelli squalificato mostrano un livello di forma evidentemente appannato rispetto a qualche settimana fa e si scontrano contro una squadra che vuole fare a tutti i costi l’impresa e alla fine vi riesce grazie al gol di Gibson che calcia forte e trova una deviazione che rende la sua traiettoria imparabile.
Video - Manchester City-Everton 2-0 (gol di Balotelli) Premier League
Mario Balotelli entra in campo e dopo appena sette minuti sblocca una partita che si stava facendo complicata per il Manchester City, regalando il temporaneo primo posto nella classifica della Premier League alla sua squadra. L’attaccante italiano ha tirato di prima intenzione dopo uno scarico di Aguero e il tiro ha trovato una leggera, ma fortunata, deviazione che lo ha reso imparabile per il portiere dell’Everton. Gran gol, nonostante la deviazione. E’ di Milner il raddoppio che ha fissato il risultato sul 2-0, all’89esimo. Per Balotelli si tratta del secondo gol in 3 giorni, dopo quello segnato in Carling Cup al Birmingham.
Premier League - Risultati e Programma
Ore 13:45
Manchester City-Everton 2-0
68′ Balotelli (M), 89′ Milner (M)
Ore 16:00
Arsenal-Bolton
Chelsea-Swansea
Liverpool-Wolverhampton
Newcastle-Blackburn
West Bromwich-Fulham
Wigan-Tottenham
Ore 18:30
Stoke City-Manchester United
In programma domani:
Queens Park Rangers-Aston Villa
In programma lunedì:
Norwich-Sunderland
Continua a leggere: Video - Manchester City-Everton 2-0 (gol di Balotelli) Premier League

Il Chelsea a picco, Abramovich furioso e sfiduciato, un gruppo che non crede più in se stesso, il timoniere che però non se la sente di abbandonare la nave: Carlo Ancelotti esclude le dimissioni, si tiene stretta la panchina dei Blues e spera che la Champions ridia entusiasmo a un gruppo ormai sull’orlo di una crisi di nervi. Eppure la stagione era iniziata bene dalle parti di Stamford Bridge: il Chelsea vinceva a valanga, in campionato e in Europa, anche se già a settembre era fuori dalla Carling Cup, 3-4 casalingo per opera del Newcastle. Poi l’allontanamento del vice Ray Wilkins, scricchiolii in Premier, in Champions stessi singhiozzi seppur a qualificazione ormai assodata.
Nella parte cruciale della stagione, fine febbraio, la situazione per Carletto e i suoi ragazzi è alquanto fosca: sabato l’eliminazione contro l’Everton dalla Fa Cup, un replay-match vibrante con Lampard in gol a 100esimo inoltrato e Baynes, su punizione, a riportare la partita sul pari al 120°. Ai rigori il dramma dei londinesi, con gli errori dal dischetto di Anelka e di A.Cole. E in campionato non va meglio, anzi: quinto posto, -12 dal Manchester United (tutt’altro che stellare), ad oggi non sarebbe neanche Champions. Nulla per cui star sereni, eppure Ancelotti non si scompone e pensa già alla sfida al Copenhagen: “Il Chelsea non uscirà contro il Copenhagen. Abbiamo tutte le possibilità di vincere contro i danesi. Dobbiamo pensare che è una partita che dura 180′, restare uniti e lavorare come una squadra: la Champions League non è mai facile ma trasmette grandi motivazioni“.
Inevitabili le domande sulla stagione dei Blues, a prescindere dall’impegno continentale. L’analisi ancelottiana è lucida: “Quanti giocatori stanno giocando al loro meglio? Cech, Ivanovic sta giocando con continuità, Terry. Un paio non sono al 100%. Frank Lampard ha giocato bene contro l’Everton. Ma la verità è che dopo la sconfitta contro il Birmingham City (lo scorso novembre, ndr) abbiamo perso fiducia nel nostro gioco. Ed è difficile ritrovarsi. Ma dobbiamo insistere e continuare su questa strada: esprimere il nostro gioco e costruire azioni da rete“. Sarà, intanto gli allibratori inglesi già snocciolano nomi per il post-Ancelotti: da Mourinho a Hiddink (ma i due sono stralegati rispettivamente a Real Madrid e Turchia), dagli olandesi Van Basten e Rijkaard, dal rampante trainer del Porto Andre Villas-Boas, a Mark Hughes.
Intanto però è ancora il rubicondo “mister” di Reggiolo a sedere sulla panchina del Chelsea, anche perché di dimissioni non ne vuole neanche parlare: “Non mi sono mai licenziato e non sono nello stato d’animo per lasciare il mio posto” ha assicurato Ancelotti, che evidentemente vuole prender tempo. Pare chiaro infatti che la sua avventura sulla panchina del prestigioso club inglese sia al capolinea, anche perché uno dei suoi primi amori, la Roma, è praticamente rimasta senza una guida. La nuova proprietà americana dei giallorossi punterà proprio su di lui per rilanciare la squadra capitolina: poco male per Carletto, un’ottima forchetta. E un intimo conoscitore del calcio italiano più di quanto, s’era illuso, pensasse di quello alle latitudini d’Albione.
(Tutti i Risultati della 20esima Giornata - Le Foto - La Classifica)
Pareggio casalingo inutile ai fini della classifica per il West Ham. GLi hammers si fanno raggiungere alla fine del primo tempo dall’Everton e restano desolatamente al penultimo posto in classifica. Le reti: al 16′ autorete di Hibbert per il West Ham, al 42′ Coleman per gli ospiti.
Natale amaro per Roberto Mancini ed il Manchester City. L’Everton batte a domicilio la squadra allenata dal tecnico italiano: vantaggio ospite già al 4′ con Cahill, che approfitta di una dormita della difesa avversaria, raddoppio al 19′ con Baines, al termine di una splendida azione dei Toffees. Nella l’Everton resta in 10 dopo l’espulsione di Anichebe, ed al 72′ il Manchester City dimezza lo svantaggio grazie ad un’autorete di Jagielka. Balotelli prende un palo e poi si infortuna e nel recupero viene espulso anche Kolo Toure.
Risultati Premier League (Classifica e altri gol della giornata)
Manchester City-Everton 1-2
4′ Cahill (E), 19′ Baines (E), 72′ aut. Jagielka (M)
Giocate sabato
Sunderland-Bolton 1-0
32′ Welbeck (S)
Blackburn-West Ham 1-1
51′ Nelsen (B), 78′ Stanislav (B)
Arsenal-Stoke City rinviata
Birmingham-Newcastle rinviata
Wigan-Aston Villa rinviata
Liverpool-Fulham rinviata
Giocate domenica
West Bromwich-Wolverhampton rinviata
Blackpool-Tottenham rinviata
Chelsea-Manchester United rinviata
Continua a leggere: Video Premier League | Manchester City - Everton 1-2 | 20 dicembre 2010
Quattro vittorie su quattro incontri per il lanciatissimo Chelsea di Carlo Ancelotti in Premier League (Classifica). I londinesi si sbarazzano senza problemi anche del West Ham e restano da soli in vetta alla graduatoria, con due punti di vantaggio sull’Arsenal. Gli uomini di Wenger rifilano infatti un sonoro poker al Bolton staccando il Manchester United, vittima di un’incredibile rimonta sul terreno dell’Everton, a segno per due volte nei minuti di recupero.



Continua a leggere: Video Premier League: West Ham-Chelsea 1-3 ed Everton-Manchester United 3-3

Sir Alex Ferguson è ormai vicino alla pensione, l’allenatore di lungo corso del Manchester United ha ormai deciso che lascerà a giugno del prossimo anno, sei mesi prima di compiere 70 anni. Era approdato sulla panchina dei Red Devils nel 1986, sta quindi disputando la sua ventiquattresima stagione, l’ultima sarà quella che celebrerà le nozze d’argento. Soltanto un allenatore ha saputo fare meglio di lui, Guy Roux ha allenato l’Auxerre per ben 44 stagioni. Ora però si apre il problema della successione per una delle panchine più prestigiose del mondo.
L’erede con buona probabilità lo sceglierà proprio Ferguson che in questi mesi sta vagliando molte possibilità. Secondo il Sun in realtà il suo successore sarebbe già stato individuato in David Moyes, attualmente alla guida dell’Everton. Scozzese di Glagow come Fergie, Moyes sembrerebbe essere il candidato ideale per la guida dello United. È ancora molto giovane, è nato nel 1963, requisito fondamentale vista l’abitudine dei mancuniani di legarsi ad un tecnico per molto tempo; conosce inoltre molto bene la Premier League, Ferguson questo lo sa bene visto che lo tiene d’occhio già dai tempi in cui allenava il Preston.
Continua a leggere: Alex Ferguson ha scelto il suo successore: sarà David Moyes
Nel posticipo della trentaquattresima giornata di Premier League, il Chelsea piega di misura il Bolton (rete di Anelka) e lancia la fuga forse decisiva per la conquista del titolo, portandosi a +4 in classifica sui rivali del Manchester United. Dice invece probabilmente addio in maniera definitiva alle speranze di successo l’Arsenal, battuto per 2-1 nel derby del nord di Londra dai rivali del Tottenham. Grazie a questo risultato, gli Spurs incalzano al quarto posto il Manchester City di Roberto Mancini. Perde definitivamente contatto dalla zona Champions League l’Aston Villa, fermato sul 2-2 tra le mura amiche dall’Everton.
Roberto Mancini è stato protagonista ieri di uno spiacevole episodio che lo ha portato alla sua prima espulsione in Premier League. Il tecnico jesino, al quale di solito non manca un aplomb che si potrebbe quasi definire britannico, nel corso della sfida tra il suo Manchester City e l’Everton, ha avuto uno scatto d’ira che lo ha portato ad avere un confronto abbastanza duro con il suo collega David Moyes. I due sono stati separati dal quarto uomo, alla fine l’arbitro non ha potuto fare altro che ordinare ad entrambi di lasciare il campo.
La squadra allenata dall’italiano era sotto di due reti quando alla fine dell’incontro mancavano soltanto una manciata di minuti. Il pallone è uscito fuori e l’allenatore dell’Everton lo ha bloccato per poter effettuare una sostituzione, Mancini non ha gradito questa perdita di tempo e si è scagliato sul suo collega per riprendere la sfera e accelerare così la ripresa del gioco, ne è seguito uno scontro che per poco non è degenerato in una rissa, i due sono stati prontamente divisi dal quarto uomo. Al resto ci ha pensato l’arbitro Peter Walton che ha optato per l’espulsione di entrambi.