
Si volta pagina dopo le inaspettate lacrime di Verona. L’Inter, senza cadere nel facile gioco delle frasi scontate, è sicuramente di fronte ad un bivio importante della stagione. Una qualificazione al turno successivo di Champions League, contro i non irresistibili francesi dell’Olympique Marsiglia, darebbe certamente un senso ad un’annata finora ben al di sotto delle aspettative, con una classifica di campionato che ancora piange, mossa dopo settimane di risultati deludenti grazie ai tre punti conquistati in casa del Chievo. La tensione in casa nerazzurra si taglia a fette, non può essere altrimenti perché un’eliminazione aprirebbe una ridiscussione totale delle scelte effettuate in questa stagione dalla società, ma il primo indiziato, come capita nel 99% dei casi, sarebbe Claudio Ranieri.
Intanto Fabio Capello, uno degli allenatori papabili sulla panchina interista, ha smentito la possibilità di un approdo alla corte di Moratti: “È improponibile - ha spiegato l’ex ct della nazionale inglese a Milano in occasione del premio che Gianni Rivera riceverà dal presidente della Uefa Michel Platini -, con Moratti non mi sono mai sentito, semplicemente abito a centocinquanta metri dal ristorante dove lui di solito va a mangiare a Londra“. Ranieri, in conferenza stampa, ha preferito dribblare la domanda sul suo futuro: “Il mio prestigio non c’entra niente. Faccio parte dell’Inter, quest’anno e anche l’anno prossimo, non vedo perché il mio prestigio possa contare qualcosa“.
Il tecnico romano non ha ancora sciolto i dubbi sull’attacco della sua squadra:
“Chi giocherà tra Pazzini e Forlan? Sono due giocatori diversi, ma due ottimi giocatori. Sceglierò tra stasera e domani mattina. Quando siamo andati a Marsiglia tante sconfitte sulle gambe le avevamo noi, mentre loro avevano collezionato tanti successi di fila. A noi adesso una vittoria ha dato morale, la squadra è forte, determinata e ha reagito dopo un momento difficile. Abbiamo l’opportunità di andare avanti in Champions League, ci sarà lo stadio pieno che ci soffierà dietro e questa squadra non tradirà”.
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Commissario tecnico ad interim, Stuart Pearce ha ieri diramato le prime convocazioni della sua avventura sulla panchina dell’Inghilterra con la Nazionale dei Tre Leoni che mercoledì prossimo affronterà in una partita amichevole contro l’Olanda. Dopo l’addio di Fabio Capello e il probabile avvento di Harry Redknapp prima degli Europei, tocca a “Psycho” Pearce prendere in mano il timone temporaneamente anche se non è escluso che possa rimanere sulla panchina inglese anche in vista dei prossimi europei (l’Inghilterra è inserita nel Gruppo D con Francia, Svezia e Ucraina):
“Io ho l’esperienza necessaria; se avranno bisogno di me quest’estate per prendere in mano la squadra lo farò con piacere. Ma questa ovviamente è una decisione che spetta alla Football Association: loro sanno esattamente dove sono e cosa voglio fare”.
Il problema però è che Pearce è un tantino impegnato negli ultimi tempi: è anche il commissario tecnico dell’Under 21 inglese e guiderà la selezione britannica alle prossime Olimpiadi di Londra. Per il momento però è lui il capitano della nave e così, come detto in apertura, ha reso nota la lista dei giocatori che saranno a Wembley il 29 febbraio: prima di commentarla, riportiamola.
Portieri: Scott Carson (Bursaspor), Joe Hart (Manchester City FC), Robert Green (West Ham United FC).
Difensori: Gary Cahill (Chelsea FC), Ashley Cole (Chelsea FC), Leighton Baines (Everton FC), Glen Johnson (Liverpool FC), Phil Jones (Manchester United FC), Micah Richards (Manchester City FC), Chris Smalling (Manchester United FC), Kyle Walker (Tottenham Hotspur FC).
Centrocampisti: Gareth Barry (Manchester City FC), Tom Cleverley (Manchester United FC), Stewart Downing (Liverpool FC), Adam Johnson (Manchester City FC), Steven Gerrard (Liverpool FC), James Milner (Manchester City FC), Scott Parker (Tottenham Hotspur FC), Ashley Young (Manchester United FC), Theo Walcott (Arsenal FC).
Attaccanti: Darren Bent (Aston Villa FC), Fraizer Campbell (Sunderland AFC), Daniel Sturridge (Chelsea FC), Wayne Rooney (Manchester United FC), Daniel Welbeck (Manchester United FC).
Spiccano cinque nomi: quelli del portiere Green e del difensore Richards che Capello ormai non convocava più; quello di Steven Gerrard che rivestirà la maglia della Nazionale (e presumibilmente indosserà la fascia da capitano) dopo più di un anno; infine quelli di Fraizer Campbell, vecchio pallino di Pearce con cui vinse un Europeo Under 21 nel 2009, e di Tom Cleverley, all’esordio assoluto con la casacca bianca dell’Inghilterra.
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Delle volte bisogna tenere a mente che una serie di indizi (storicamente si dice tre) fanno una prova; mettendo così insieme vari tasselli il puzzle ci mostra l’immagine di un Fabio Capello in procinto di fare le valigie e trasferirsi nel Daghestan per allenare l’ambiziosa - quanto ricca - squadra dell’Anzhi di Makhachkala. Ma vediamo quali sono questi indizi, e cerchiamo di interpretarli.
1) Fabio Capello di recente ha abbandonato la panchina dell’Inghilterra, dimettendosi, e subito ha fatto sapere che nel suo futuro prossimo non c’è l’Italia;
2) Lo stesso tecnico di Pieris, dato ufficialmente in Svizzera, in realtà sarebbe in queste ore a Mosca secondo fonti russe; anche a novembre era nella capitale russa, ufficialmente per “vedere lo spettacolo di balletto del Bolshoi, e non per il calcio“;
3) Yuri Krasnozhan, l’attuale allenatore del club del ricco Suleiman Kerimov, ha le ore contate; arrivato solo due mesi fa in Daghestan dopo l’esperienza alla Lokomotiv, domani conoscerà il suo futuro dopo che già Alan Soziyev, direttore generale del club e suo sponsor, ha lasciato: “È vero che in seno al club è in atto una profonda riflessione. Il nostro direttore generale Alan Soziyev ha già rescisso consensualmente il suo contratto, e non staremo a spiegare perchè, è un nostro problema. Quanto all’allenatore, abbiamo in programma domani un incontro con Krasnozhan, e lì prenderemo la decisione più opportuna” ha spiegato il vice presidente dell’Anzhi German Chistyakov.
4) Roberto Carlos ha un certo peso nelle decisioni della squadra e sarebbe stato proprio il brasiliano a fornire il numero del suo ex allenatore quando entrambi erano al Real Madrid;
Insomma, anche secondo l’esperto di calcio mercato Gianluca Di Marzio, Fabio Capello si è detto disposto ad ascoltare programmi e progetti del ricco club russo a pochi giorni dalla chiusura del mercato e dalla ripresa della seconda parte della Premier League russa. In alternativa si sono fatti i nomi di Guus Hiddink e Rafa Benitez, di certo la squadra di Makhachkala da quando ha fatto sapere le sue intenzioni di grandeur ha avuto in panca nell’ordine Gadzhi Gadzhiyev, Andrei Gordeyev e Yuri Krasnozhan: è giunta l’ora di un allenatore di caratura internazionale.
Foto | © TMNews
Fabio Capello, the day after. L’ex commissario tecnico della nazionale inglese è tornato nell’Europa continentale ed è stato intervistato d Valerio Staffelli di Striscia la Notizia, precisamente alla stazione di Lugano. Capello, che in questi giorni è al centro di voci di mercato che lo indicano come prossimo allenatore di Inter, Juventus o Anzhi (in realtà per il Sun andrà al Chelsea) è apparso rilassato nonostante la consegna del Tapiro d’Oro: “Una fuga? Non lo è stata. Ho lasciato l’Inghilterra perché c’è stato un misunderstanding (malinteso, ndr). Stavo benissimo, però ci sono momenti in cui si deve andare via“.
Il friulano ha però smentito, almeno per il momento, un suo futuro sulla panchina di un club italiano: “Prossima fermata? Non in Italia. Assolutamente no. Ora voglio rilassarmi“. Secondo il Sun, l’allenatore italiano sarebbe la prima alternativa a Villas Boas del Chelsea in caso di licenziamento del portoghese da parte di Abramovich. “All’interno del club circola una forte indiscrezione secondo cui Capello potrebbe arrivare prima o poi“, sarebbero la confidenze di una fonte anonima vicina ai Blues e riportate dal tabloid.

Tra Germania e Inghilterra i rapporti non sono mai stati idilliaci, la loro rivalità ha scritto pagine di storia tristemente importanti e il tutto si è sempre riflesso anche nello sport, soprattutto nel calcio. In questi giorni la tensione tra i due paesi è di nuovo alta, colpa di alcune dichiarazioni di Fabio Capello. Il commissario tecnico della nazionale inglese, nel corso di un summit che si è tenuto a Dubai, ha attaccato duramente la federazione tedesca (Dfb) colpevole, secondo l’italiano, di incoraggiare i propri club a fare incetta di giovani talenti stranieri che vengono poi regolarmente naturalizzati per rinforzare la nazionale.
Il tecnico di Pieris si è rivolto a Uefa e Fifa chiedendo nuovi regolamenti e eventualmente sanzioni per i tedeschi che in questi ultimi anni spesso hanno sfruttato delle leggi un po’ troppo semplici da aggirare:
“Oggi le grandi squadre hanno osservatori in tutto il mondo e rubano, tra virgolette, i giovani giocatori facendo alle squadre di appartenenza delle importanti offerte senza pensare a quali possano essere le conseguenze per questi paesi. La Germania ha per esempio tra le sue fila cinque giocatori di origine turca che hanno optato di giocare con la maglia tedesca per le ragioni che ho appena spiegato. L’Uefa dovrebbe varare regole che permettano alle squadre minori di potere raccogliere i frutti del loro lavoro”.
Ovviamente Capello si riferisce a gente come Ozil, Khedira, ma anche Cacau, Marin, Trochowski o le stelle Klose e Podolski. I primi due sono nati in Germania da genitori venuti da altri paesi, mentre gli altri citati provengono da Brasile, Bosnia e Polonia, tutti però hanno preferito la maglia bianca della Germania a quella del loro paese di origine. L’allenatore italiano dice di aver parlato anche con Michel Platini di questo problema e dichiara di aver ricevuto il sostegno dal presidente dell’Uefa che si sarebbe impegnato a varare un regolamento efficace contro questo tipo di situazioni:
“Bisogna occuparsi con serietà di questo problema. Devono essere prese delle decisioni da parte degli organi governativi. Io non posso accettare che, dopo aver fatto crescere un giocatore, una squadra differente me lo possa venire a rubare. La Uefa dovrebbe introdurre delle regole che permettano alle squadre minori di poter raccogliere i frutti del proprio lavoro. Ho parlato con Michel Platini e anche lui è deciso a combattere questo problema. Si spera che in futuro sarà proibito per tutti saccheggiare i settori giovanili di squadre estere”.
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Vicente Del Bosque non si fida dell’esito del sorteggio capitato alla sua Spagna campione in carica. L’allenatore degli iberici teme soprattutto l’Italia di Cesare Prandelli per un sfida che lo spagnolo chiama “Classica”. Del Bosque però sa, in cuor suo, di allenare la nazionale più forte del girone e confida nelle forze dei suoi giocatori:
“E’ un girone difficile. Croazia e Irlanda si sono qualificate con gli spareggi, ma l’hanno fatto con grande autorità. Con l’Italia sarà una classica e dovremo prepararci bene. Dovremo arrivare al massimo della forma e concentrarci su noi stessi più che sugli avversari. Non credo ci siano grandi differenze tra le varie squadre nel calcio moderno. Ogni squadra è ben organizzata e bilanciata. Quasi tutti i giocatori giocano nei maggiori campionati europei e quindi li conosciamo bene. Ogni squadra ha il suo stile di gioco ma alla fine ciò che più conta è vincere le partite.”
Tabellone e Calendario Euro 2012
Nelle parole di Cesare Prandelli e di Giovanni Trapattoni si scorge, invece, una certa emozione. Gli azzurri si troveranno di fronte ad un’icona del calcio italiano e mondiale. Prandelli avrebbe preferito non incontrare il Trap:
“Non volevamo pescare Trapattoni per tanti motivi, oggi l’ho incontrato e lui sa sempre stemperare ogni situazione. Quando arriverà il giorno della partita ne parleremo La preoccupazione maggiore sarà arrivare pronti a livello mentale. Croazia e Irlanda sono due squadra diverse e conoscendo il Trap so che se la lotterà fino all’ultimo. E’ un torneo da affrontare con la mentalità giusta. Spero di recuperare Giuseppe Rossi e Antonio Cassano perché avevamo grandi equilibri con loro. Affrontiamo i campioni del mondo, li abbiamo battuti recentemente in amichevole ma sappiamo che sono una grande squadra.”
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Ci sono storie che sono destinate a restare incompiute. Una di queste riguarda Fabio Capello e l’Inter, due nomi che non si sono mai incontrati in questi decenni. “Ho avuto tanti contatti sia da giocatore, quando avevo 18 anni ed Herrera mi voleva ma il presidente della Spal disse no a Moratti padre, che da allenatore, ma si vede che non è destino“, spiega Capello ai giornalisti presenti a Treviso, nel corso di un master sul business dello sport. Il commissario tecnico dell’Inghilterra consiglia ai nerazzurri una “cura digestiva”: “Le difficoltà dell’Inter? Ha vinto tanto, campionato, Champions League, Mondiale e ha fatto indigestione perché erano anni che non vinceva nulla“.
Capello ha sempre avuto la fama di sergente di ferro, ma anche quella di padre capace di elargire bastone e carota ai calciatori che ha allenato. E’ il caso di Antonio Cassano, talento imbizzarrito e ancor più quando ad allenarlo era Capello: “Cassano sta migliorando rispetto a Madrid dove certe compagnie, vedi Ronaldo, un genio ma con poca cultura del lavoro, hanno complicato la vita al giocatore barese”. E ai giovani presenti consiglia di essere umili: “Come in tutti i lavori anche in questo ambito l’umiltà è la dote più importante per arrivare in alto. E ‘ importante non sentirsi mai arrivati, essere curiosi, andare in giro per il mondo e comportarsi in modo molto umile”.
Per Capello le esperienze all’estero sono arricchimenti di cui andare fieri:
“Essere andato all’estero è stata un’esperienza che mi ha arricchito molto. Devi capire subito in che città alleni, in che Stato alleni, altrimenti diventa difficile, e poi capire che giocatori hai tra le mani e in base a quelli creare una mentalità di gruppo e uno stile di gioco”.
L’Inghilterra si qualifica a Euro 2012 cogliendo un buon pareggio in casa del Montenegro, principale avversario nel Girone G. La squadra di Capello parte fortissimo e si porta addirittura nel 2-0. Il gol del vantaggio arriva dopo 11 minuti e lo mette a segno Ashley Young, dopo venti minuti il raddoppio da parte di Darren Bent. I padroni di casa riescono ad accorciare le distanze allo scadere del primo tempo con Zverotic, nel corso della ripresa viene espulso Rooney e al 90′ arriva il definitivo pari di Savic. Punto che fa contenti entrambi, gli inglesi sono primi nel girone, i montenegrini matematicamente secondi in virtù dello scivolone della Svizzera in Galles.
Ancora tutto da decidere invece nel Gruppo D, quello della Francia. La squadra di Laurent Blanc vince e convince contro l’Albania ma non è ancora sicura del primo posto per il quale resta in corsa anche la Bosnia. La vittoria dei francesi è frutto di un dominio assoluto espresso nell’arco di tutta la partita, le tre reti portano le firme di Malouda, Rémy e Reveillere. Tutto si deciderà nello spareggio finale di martedì contro Dzeko e compagni che ne mettono ben cinque in appena 50 minuti al povero Lussemburgo. Il primo gol è proprio dell’attaccante del Manchester City, poi è arrivata la doppietta di Misimovic, quarto gol di Pjanic, chiude Medunjanin. Si deciderà tutto martedì nello scontro diretto, ai galletti basta un pareggio.

L’Inghilterra martedì prossimo affronterà a Wembley i cugini del Galles; la recente vittoria in terra bulgara per 0-3 ha avvicinato la squadra di Fabio Capello agli Europei del 2012, ma Oltremanica la stampa si occupa del tecnico italiano che contro la Bulgaria ha “osato” mettere fuori due colonne come Rio Ferdinand e Frank Lampard. Una scelta apparentemente inconcepibile per i sudditi di Sua Maestà, ma il ct di Pieris non si fa certo intimorire dall’opinione pubblica:
“Lampard è uno dei migliori centrocampisti di cui dispone l’Inghilterra, ma come ct devo scegliere i giocatori, non il nome. Le prime due partite di Lampard non sono state buone, Barry invece è in grande forma. Frank comunque fa parte di questa squadra, è un professionista e sono sicuro che potrà capire le mie scelte”.
Contro la Bulgaria, come detto, ha giocato Gary Cahill (ottimo difensore del Bolton) al fianco di Terry e la scelta ha dato ragione a Capello in quanto Cahill è pure andato in gol; a centrocampo invece spazio a Gareth Barry del Manchester City e a Scott Parker, ex West Ham di recente acquistato dal Tottenham. Questo modo di fare da parte di Capello ha impressionato anche il capitano dei Tre Leoni, per l’appunto John Terry:
“Tutti possiamo finire in panchina, me compreso. Lui non guarda in faccia nessuno: il modo in cui l’allenatore ha lasciato fuori Ferdinand ha spiazzato tutti noi. Quello che sta creando Capello è la competizione sul campo di allenamento. La cosa positiva è che i più giovani arrivati in Nazionale hanno portato molto entusiasmo; loro sono una parte importante del gruppo e del futuro dell’Inghilterra. Siamo tutti uniti per vincere l’Europeo”.

Fabio Capello
Dagli studi di Sky Sport, Gianluca Di Marzio ha svelato i dettagli dell’operazione Fabio Capello per la panchina dell’Inter non decollata per colpa degli accordi con la Football Association: “Il tecnico di Pieris aveva detto di sì all’Inter, e avrebbe tranquillamente detto sì anche ad un solo anno di contratto. Voleva chiudere la carriera da allenatore di club in nerazzurro e domani sapremo il verdetto, in ogni caso la chiusura della F.A. è netta“. (fonte Tuttomercato)
Guus Hiddink
Cees van Nieuwenhuizen, l’agente di Guus Hiddink, ha rilasciato una breve, ma importante, intervista a Gazzetta.it. Ecco l’estratto delle parole del procuratore:
“Noi non abbiamo mai parlato con il signor Moratti. Hiddink ha un accordo con la Federazione turca, quindi, prima di qualsiasi discorso, Moratti deve contattare la Federazione e dire di essere interessato a Guus. Il suo contratto lo lega fino al 2012 e, al momento, non ci sono possibilità che alleni l’Inter. In caso di accordo Inter-Turchia? A quel punto Hiddink valuterebbe certamente l’offerta dei nerazzurri, ma lui è un professionista e non ha mai rotto un contratto in tutta la sua carriera”.
Giampiero Gasperini
A Sportitalia Massimo Moratti ha riferito tali parole riportate (riportate da fcinternews.it) dall’inviata: “Non c’è stato alcun incontro (era stato avvistato Branca in zona alle 21.15, ndr), il campionato non inizia domenica e non c’è fretta. Capello? Non so molto, so che non è stato un ‘no’ dettato dalla volontà del tecnico ma dalla FA. Preferirei non andare su un allenatore che ha una situazione contrattuale in essere. Gasperini? Ho letto di Gasperini, ma non so nulla”.
Secondo quanto riportato da SportItalia l’ex tecnico del Genoa ha già avuto contatti preliminari con la società nerazzurra e al momento è in cima alla lista delle preferenze. E secondo quanto ha riferito Sky Sport 24, il presidente nella giornata di domani (oggi, 21 luglio, ndr), incontrerà il Gasp per conoscerlo meglio e discutere anche delle idee tattiche che il tecnico avrebbe in mente.
Continua a leggere: Calciomercato Inter - Tutte le notizie e le voci di oggi - 20 Giugno 2011