
Tutto facile per l’Italia di Cesare Prandelli nella seconda partita del girone di qualificazione agli europei del 2012. Gli azzurri creano spettacolo, giocano in scioltezza e travolgono la modesta formazione delle isole Far Oer. Praticamente inoperoso il portiere Viviano, mentre in avanti Gilardino e soprattutto Cassano, si sono divertiti regalando al pubblico di Firenze e agli spettatori una tranquilla e gioiosa serata di calcio. Un dato storico di questa partita che fa comunque piacere: l’Italia non segnava cinque goal dal gennaio 1987 (contro Malta).
L’Italia parte fortissimo creando scompiglio già nei primi minuti alla flebile resistenza degli isolani. Gli azzurri segnano dopo soli dodici minuti grazie a Gilardino che sfrutta di testa un corner del solito, lavoratore certosino, Pirlo. Per il 2-0 passano solo dieci minuti: sale in cattedra Cassano che cede il pallone ad Antonelli. Quest’ultimo trova De Rossi in area di rigore per un semplice 2-0. Nel primo tempo c’è spazio ancora per il terzo goal. Segna Cassano dal limite dell’area di rigore: un destro preciso e potente. Nella ripresa entrano Quagliarella e Pazzini. Il neo juventino, fischiato dal pubblico fiorentino, segna il 4-0 all’81esimo, mentre il definitivo 5-0 lo sigla Pirlo con una punizione chirurgica.




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Si avvicina l’ora di Italia-Far Oer e, dopo un primo sguardo ai possibili cambiamenti di formazione che Cesare Prandelli attuerà, va delineandosi in maniera definitiva l’undici titolare azzurro che scenderà in campo al Franchi di Firenze. L’Italia giocherà con il 4-3-2-1: Viviano in porta, De Silvestri, Bonucci, Chiellini e Antonelli in difesa, Montolivo, Pirlo e De Rossi a centrocampo, Rossi e Cassano dietro a Gilardino in attacco. Recupera Giuseppe Rossi che ieri non si era allenato per un problema alla caviglia. Sarà lui, con Cassano e Gilardino, a guidare l’attacco azzurro. Se non ce la dovesse fare toccherà a Quagliarella.
Probabili Formazioni di Italia-Far Oer (ore 20.45 allo stadio Franchi di Firenze):
ITALIA (4-3-2-1) - Viviano; De Silvestri, Chiellini, Bonucci, Antonelli; Montolivo, Pirlo, De Rossi; Rossi, Gilardino, Cassano. All.: C. Prandelli
FAR OER (4-4-1-1) - Nielsen; Naes, Gregersen, Davidsen, Rubeksen; Holst, Benjaminsen, Petersen, Samuelsen; Lokin; Edmundsson. All.: B. Kerr.
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La nazionale delle Isole Far Oer, che incontrerà domani sera al Franchi di Firenze l’Italia di Cesare Prandelli, è a dir poco infuriata per l’ospitalità ricevuta in Toscana. In particolare gli scandinavi hanno avuto di che lamentarsi del campo d’allenamento che avevano scelto per preparare la sfida contro gli Azzurri, l’impianto del Rondinella a Galluzzo, alle porte del capoluogo fiorentino. Alla fine è arrivata la decisione di preparare i bagagli e spostarsi presso un altro centro sportivo.
A quanto pare il principale problema è stato rappresentato dalle pessime condizioni del manto erboso che avrebbero addirittura causato l’infortunio alla caviglia di uno dei nazionali. Un’altra lamentela ha riguardato il fatto di non poter disporre liberamente e autonomamente di tutti gli spazi, le Isole Far Oer avevano fatto arrivare da Coverciano due porte munite di ruote che sarebbero servite per i loro allenamenti, qualcuno però le ha spostate e collocate a bordo campo per preparare l’impianto ad una partita di un torneo locale che si sarebbe dovuta svolgere nella serata.

Questa mattina a Varsavia sono stati sorteggiati i gironi di qualificazione per i prossimi Europei di calcio, ospitati nel 2012 da Ucraina e Polonia. In rappresentanza di questi due Paesi, ammessi di diritto alla competizione, Andriy Shevchenko e Zbigniew Boniek: dalle loro mani sono usciti i nove raggruppamenti, sei gironi da 6 squadre e tre invece da 5. Si qualificheranno le prime di ogni gruppo, più la migliore seconda; le altre otto seconde si sfideranno negli spareggi con andata e ritorno, raggiungendo così il numero finale di 14 squadre (a cui si aggiungono come ovvio le Nazionali dei Paesi ospitanti) (Tutti i gironi).
Le partite, che inizieranno già nel settembre prossimo, saranno sicuramente insidiose per la Nazionale Italiana (a proposito, chi la allenerà?): gli azzurri, infatti, sono stati inseriti nel Gruppo C insieme a Serbia, Slovenia, Irlanda del Nord, Estonia e Far Oer. Le prime due squadre, entrambe dell’ex Yugoslavia, sono sicuramente temibili, ma occhio anche ai nordirlandesi che hanno sempre battagliato nelle partite continentali. Abbordabile l’Estonia, squadra materasso le Isole Far Oer che comunque battemmo a fatica alle scorse qualificazioni europee (appena 2-1 grazie al provvidenziale Pippo Inzaghi).

Per la prima volta, dopo le lunghe polemiche seguite al fallo di mano di Thierry Henry durante Francia - Irlanda, è intervenuto nella discussione il presidente della Uefa Michel Platini. Il boss del calcio europeo ha rilasciato un’intervista al quotidiano l’Equipe in occasione di una sua visita a Parigi. L’episodio gli ha permesso di esprimere la sua opinione su quello che è uno dei temi più annosi del calcio contemporaneo, l’introduzione massiva della tecnologia in aiuto dei direttori di gara, in pratica della moviola in campo. L’ex stella transalpina ha bocciato seccamente questa ipotesi, non è la giusta soluzione.
Per motivare il suo pensiero ha spiegato che la moviola sarebbe difficile da introdurre per svariati motivi: “La moviola in campo non è una buona soluzione. Non lo è, per esperienza, anche per una questione economica. Si pensa che con la moviola si risolvano tutti i problemi riguardanti gli errori arbitrali, ma nessuno sa che si parla solo di grandi match. Perché allora non utilizzare venti telecamere per un incontro alle Far Oer o ad Andorra? Perché non rispettare l’uguaglianza in tutte le occasioni?”.





Nella prima parte dell’anteprima delle partite di qualificazione mondiale abbiamo visto la situazione dei quattro gruppi in c’era minore incertezza, compreso quello dell’Italia. Analizziamo ora i restanti cinque raggruppamenti in cui la lotta è ancora molto accesa, ci sono ancora squadre importanti che rischiano di non riuscire ad arrivare ai mondiali, almeno non senza uno spareggio. Tra queste fanno più rumore la Francia e il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Pericolosa anche la situazione della Germania che con la Russia sta dando vita ad un emozionante testa a testa.
Si inizia con il Gruppo 1 in cui la situazione è aperta più che mai con quattro squadre in corsa, la Danimarca (18 punti), la Svezia (15), il Portogallo (13) e l’Ungheria (13). Le prime due si incontreranno domani a Copenhagen, la coppia appaiata al terzo posto si sfiderà invece a Lisbona. Sono davvero pochi i calcoli possibili, Portogallo e Ungheria non possono sbagliare, un pareggio le inguaierebbe entrambe, ma nemmeno le due scandinave possono commettere passi falsi, potrebbero però decidere di non farsi male a vicenda. L’ultima giornata è favorevole ai lusitani che dovranno incontrare Malta (1), facile anche il match casalingo degli svedesi contro l’Albania (7).
Nel Gruppo 2 è abbastanza tranquilla la Svizzera (17) che domani va in trasferta in Lussemburgo (5), i tre punti di vantaggio sulla coppia Grecia (14) e Lettonia (14), che a loro volta si sfideranno in una sorta di spareggio per la piazza d’onore, sono abbastanza per stare tranquilli. Ridotte al lumicino le speranze di Israele (12). La Lettonia deve vincere contro i greci, un pareggio non le servirebbe a molto visto che all’andata hanno perso in casa. Le gare di mercoledì vede loro impegnati con il fanalino di coda Moldova (3) e la Grecia, anche lei in casa, contro il comunque non proibitivo Lussemburgo.
Nelle sfide valevoli per le qualificazioni ai Mondiali del prossimo anno, Francia e Germania non brillano ma conquistano tre punti fondamentali per il loro cammino. Nell’incontro valevole per il gruppo 7, i transalpini passano di misura sul terreno delle isole Far Oer, grazie ad una rete del capocannoniere della scorsa Ligue 1, Gignac, e si avvicinano alla capolista Serbia; i tedeschi, inseriti nel gruppo 4, vincono con un gol per tempo (Schweinsteinger e il solito Miroslav Klose) in Azerbaigian e portano a quattro i loro punti di vantaggio sulla Russia.
Bene anche la Croazia, che passa 3-1 a Minsk contro la Bielorussia, eliminata in seguito a questo risultato, e si porta momentaneamente a +3 sull’Ucraina, alle spalle dell’Inghilterra di Fabio Capello, al comando del gruppo 6 con un comodo margine di lette lunghezze. Nel gruppo 9 crollo della Scozia, costretta a giocare buona parte della gara in inferiorità numerica per l’espulsione di Caldwell e travolta 4-0 dalla Norvegia, guidata dal romanista Riise. Tutto facile anche per la Slovenia, che torna in corsa nel gruppo 3 passeggiando a San Marino.
“Sufreafrica 2010″ titola l’argentino Olé. E non potrebbe essere altrimenti, dopo il nuovo, duro stop subito dagli uomini di Maradona. La Selección perde anche in Ecuador (0-2), due mesi dopo la disfatta in Bolivia. L’illusione della vittoria striminzita contro la Colombia dura solo qualche giorno. L’Argentina, quarta in classifica e braccata dallo stesso Ecuador, dovrà assolutamente battere il Brasile il prossimo 5 settembre. I verdeoro, nel frattempo, si mettono al riparo da sorprese e superano il Paraguay per 2-1 (di Robinho e Nilmar le reti brasiliane). (Tutti i risultati e le classifiche)
Ma torniamo in Europa. L’Inghilterra rispetta le previsioni e rifila 6 goal ad Andorra. E’ la settima vittoria su sette per la nazionale di Capello avanti di 10 punti sulla Croazia (la qualificazione aritmetica è solo una formalità). Vince anche la Svezia di Ibra (a segno) contro Malta: gli scandinavi tengono ancora accese le speranze di qualificazione nel girone dove anche il Portogallo fatica tantissimo (vittoria in Albania all’ultimo minuto per i lusitani, quattro giorni fa). Sette vittorie su sette anche per l’Olanda, già qualificata. Vittorie anche per Russia, Ucraina, Serbia e Macedonia.

Fabiano Santacroce è un difensore classe ‘86 di cui si parla molto bene da qualche anno. Il ragazzo si fece notare con la maglia del Brescia tanto che molte società italiane manifestarono interesse nei suoi confronti, alla fine la spuntò il Napoli di De Laurentiis che lo portò in azzurro lo scorso gennaio. E’ un difensore forte fisicamente ma allo stesso tempo elegante e con un buon senso dell’anticipo. Eppure manca qualcosa affinché diventi un campione e non è certo un dettaglio.
Il ragazzo pecca un po’ di irruenza e non è raro vedere un arbitro sventolargli un cartellino sotto il naso. In questo campionato ha giocato la partita d’esordio contro la Roma ed è finito sotto la doccia in anticipo per espulsione. Scontata la squalifica torna titolare contro l’Udinese al Friuli e viene buttato di nuovo fuori per doppio giallo. Se a questo aggiungiamo la sua mancata presenza alle Olimpiadi con la nazionale di Casiraghi a causa della lunga squalifica rimediata per una gomitata rifilata ad un giocatore delle Far Oer durante le qualificazioni , è facile rendersi conto che ci sia un po’ da lavorare sul suo carattere.
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Oggi Roberto Donadoni ha comunicato la lista dei 24 convocati che prenderanno parte al prossimo Europeo, tra questi soltanto uno dovrà tornare a casa. Ci sono facce felici come quella di Antonio Cassano e Marco Borriello o semplicemente soddisfatte per il traguardo raggiunto come il neo capocannoniere della Serie A, Alessandro Del Piero. Ovviamente però ci sono anche gli scontenti e tra questi quello che sembra averla presa peggio è il sempreverde Filippo Inzaghi (dopo il salto il sondaggio sulla sua esclusione).
L’attaccante rossonero anche quest’anno ha aiutato non poco la sua squadra. In sole 29 presenze tra campionato e coppe varie il piacentino con il vizietto del gol l’ha messa dentro 18 volte (11 in campionato, 4 in Champions League, 1 nella Supercoppa Europea e 2 durante il mondiale per club). I suoi numeri come al solito sono stupefacenti ma a quanto pare non sono stati sufficienti per convincere il ct della nazionale.
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