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Tutti gli articoli con tag Franco Zavaglia

Calciomercato Milan: Aquilani? Mercoledì la risposta del Liverpool

pubblicato da Gabriele Capasso


Dopo la benedizione ricevuta da Silvio Berlusconi prima dell’amichevole con la Juventus il vertice di oggi fra i dirigenti rossoneri e quelli del Liverpool alla presenza dell’agente Franco Zavaglia è stato interlocutorio, ma la conclusione della trattativa per Aquilani al Milan è comunque vicina. Gli inglesi hanno chiesto 48 ore per valutare l’offerta (prestito oneroso e diritto di riscatto fissato attorno agli 8 milioni di euro), ma ormai è chiaro che Aquilani sia separato in casa come e più di quanto non lo fosse nell’estate scorsa quando la Juventus lo ingaggiò in extremis.

Di fatto si concretizzerebbe uno scambio “indiretto” fra la Juventus e il Milan con Andrea Pirlo a Torino e l’ex romanista sulla stessa traiettoria, ma in direzione opposta. Alla fine il centrocampista misterioso, il Mr. X del quale si parla dall’inizio del calciomercato, dovrebbe essere proprio un giocatore che risponde alle caratteristiche del numero 21 ritenuto “troppo vecchio” per un contratto triennale.

Aquilani, di contro, è stato bocciato dalla Juventus che non ha esercitato il diritto di riscatto fissato a 16 milioni, ma vista la formula con la quale il giocatore dovrebbe arrivare a Milano c’è il sospetto sempre più concreto che Marotta non abbia nemmeno provato a far abbassare le pretese al Liverpool quando ne ha avuto l’occasione.

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Calciomercato Juve, Agente Aquilani: "Aspettiamo ancora due giorni"

pubblicato da Panda


I bianconeri sono attivissimi sul mercato, in particolare per quanto riguarda il reparto di centrocampo, ma sembrano essersi dimenticati di Alberto Aquilani. Dopo Pirlo e Pazienza, per il quale però manca ancora l’ufficialità, i bianconeri stanno cercando anche di chiudere per Inler dell’Udinese e se arrivasse anche il centrocampista romano diventerebbero davvero troppi visto che al libro paga ci sono ancora anche Marchisio, Felipe Melo e Sissoko. Proprio a causa di questo sovraffollamento il procuratore di Aquilani Franco Zavaglia ha deciso di lanciare una sorta di ultimatum alla Juve. Massimo altri due giorni per decidere su Aquilani:

«Sto aspettando questa settimana perché loro mi hanno detto di aspettare quindi sto aspettando, anche perché ci sono state le feste di mezzo per cui hanno rinviato qualche riunione, aspettiamo oggi e domani poi decideremo, e potremmo guardarci intorno. Non credo, anche perché la Juve ha una prelazione sul giocatore.Bisogna aspettare la loro decisione, perché hanno preso un impegno anche col Liverpool, non solo con me, perciò aspettiamo questi due giorni e poi vedremo quale sarà la decisione da prendere».

Adesso i bianconeri non potranno più tirarla per lunghe e se davvero vorranno ancora puntare sul centrocampista ex Roma dovranno fare un’offerta convincete al Liverpool. Nei giorni scorsi si vociferava che la Juventus non è disposta ad offrire più di otto milioni ai reds, forse troppo poco per convincerli.

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Calciomercato Milan: tutte le notizie e le voci di oggi - 2 Giugno 2011

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il calciomercato del Milan: ecco la rubrica del 2 giugno con tutte le notizie, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di trattative di mercato del Milan. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.

Alberto Aquilani
L’agente del centrocampista, Franco Zavaglia, pur rimanendo fiducioso per l’accordo con la Juve, apre anche a nuovi scenari, come riporta Milanews.it: “Per tutta la stagione la Juve ha sempre dato le necessarie garanzie sul fatto che avrebbe preso Alberto. Le prossime 24 ore saranno decisive. Se la Juventus non riscattasse il giocatore e dovesse tornare al Liverpool, sicuramente il Milan sarebbe una destinazione gradita“.

Didier Drogba
Secondo il Mirror la società Campione d’Italia sarebbe pronta a inoltrare una ghiotta offerta (si parla di circa 10 milioni di sterline) per tentare l’assalto al giocatore ivoriano.

Immanuel Adebayor
In caso di esito non positivo della trattativa con Drogba, il Diavolo, secondo il Mirror, si butterebbe allora su Emmanuel Adebayor, centravanti togolose classe ‘84 ancora di proprietà del City, ma che non rientra più nei piani dei Citizens.

Paulo Henrique “Ganso”
Josè Alberti, grande esperto di calcio Sudamericano, ha parlato di Ganso ai microfoni di Calciomercatoseriea.it. :

“Braida si era recato in Brasile e aveva trovato l’accordo per portarlo al Milan. Era stata una trattativa di mercato piuttosto complessa, perchè come ben sapete il 45% del cartellino è di proprietà del Santos, l’altro 45% della Dis, una società brasiliana molto importante, e il restante 10% dello stesso giocatore. Braida era stato bravissimo a trovare un accordo fra tutte queste parti. Poi è cambiato qualcosa. Il ragazzo ha subito un brutto infortunio e la trattativa è stata congelata, almeno per ora. A gennaio si riparlerà di questa trattativa e se il Milan verserà 25-26 milioni di euro potrà tesserare il giocatore, decidendo se portarlo in Italia subito o più probabilmente a giugno”

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Clamoroso: Aquilani a un passo dalla Juve

pubblicato da vieni_127


Alberto Aquilani è un passo dal vestire la maglia della Juve: la clamorosa indiscrezione veleggia nell’aria di radiomercato da questa mattina e man mano che passano le ore questa stramba eventualità prende sempre più piede. Domani Franco Zavaglia, agente del giocatore, sarà a Torino per mettere a punto i dettagli dell’operazione, mentre il giocatore dovrebbe atterrare in Piemonte ai principi della prossima settimana: si parla di un prestito secco, gratuito e annuale, con ingaggio a carico della società bianconera. Costo dell’operazione, quattro milioni di euro.

L’offerta c’è e ci entusiasma” le sole parole riuscite a scucire a Zavaglia, ma ulteriori indizi provengono dalle dichiarazioni di Roy Hodgson, neo allenatore del Liverpool, che ieri non ha schierato il giocatore nei preliminari di Europa League contro il Trabzonspor: “In questo momento stiamo valutando la possibilità di cederlo in prestito a un club italiano, ma non c’è ancora nulla di sicuro, quindi non mi posso sbilanciare. Non ho voluto utilizzarlo per non compromettere la sua eventuale partenza. Anche perché per Alberto questa è una stagione molto importante, deve giocare tutte le settimane. Non posso prometterglielo qui, magari un prestito in Italia potrebbe aiutarlo e sarebbe una buona soluzione per tutti“.

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Luciano Moggi e Alessandro Moggi condannati nel Processo Gea, assolti gli altri imputati

pubblicato da Gabriele Capasso

Arriva la prima condanna nel Processo Gea World: il Tribunale di Roma ha condannato in primo grado Luciano Moggi e il figlio, Alessandro Moggi, rispettivamente ad 1 anno e 6 mesi ed 1 anno e 2 mesi di reclusione riconoscendoli colpevoli di violenza privata e minacce ai danni di 4 calciatori. Ai due è stato applicato l’indulto, la condanna è quindi sostanzialmente nulla ai fini dell’eventuale reclusione. I 4 calciatori vittime dei Moggi sono Nicola Amoruso, Emanuele Blasi, Ilyas Zetulaiev e Victor Budianski. Tutti assolti gli altri imputati, compreso Davide Lippi, figlio del CT della nazionale Marcello Lippi. Viene così a cadere, in gran parte, il quadro accusatorio delineato dal PM Luca Palamara che aveva chiesto condanne di ben altra entità configurando il reato di associazione a delinquere.

Le richieste erano infatti di 6 anni per Luciano Moggi e 5 per il figlio Alessandro, 3 anni e 6 mesi per Franco Zavaglia, 2 anni e 4 mesi per Francesco Ceravolo, un anno e 4 mesi per Davide Lippi e 8 mesi per Pasquale Gallo. Secondo i giudici, quindi, la Gea non avrebbe alterato la concorrenza nel mercato del calcio e dei più di 15 episodi illeciti contestati solo i 4 già citati si configurano come reati.

Il “meccanismo di intimidazioni e di avvertimenti per condizionare le scelte professionali dei proprio clienti e rafforzare il controllo delle procure sportive da parte della Gea World” non sarebbe stato effettivamente rilevante, per quanto alcuni comportamenti di Moggi e del figlio fossero oltre i limiti della legalità.

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Processo Gea: dure le richieste di Palamara, sei anni per Luciano Moggi

pubblicato da vieni_127



Nell’ambito del processo Gea quella di oggi era una giornata molto importante, la giornata dell’accusa. E così, dopo cinque ore di requisitoria, il pm Luca Palamara ha formulato una richiesta durissima. Per il protagonista indiscusso di tutta la vicenda, Luciano Moggi, sono stati chiesti sei anni senza attenuanti per la cattiva condotta in aula dell’imputato. Le parole del pm sono state molto forti, ha definito la Gea World un’associazione a delinquere che non esitava a intimidire se non a minacciare con lo scopo di distorcere il calciomercato.

Anche per gli altri imputati le cose non sono andate poi meglio. Per Alessandro Moggi, figlio di Luciano, la richiesta è di cinque anni. Pur riconoscendo nell’ex dirigente della Juve la mente dell’organizzazione è indubbio come suo figlio sia stata la persona che ha tratto più vantaggi da questa vicenda. Tre sono invece gli anni chiesti per Franco Zavaglia, amministratore della società, il suo ruolo è stato confermato anche da una lettera trovata sulla sua scrivania con la quale si sarebbero dovuti avvertire alcuni collaboratori di non minacciare nessuno. Per Francesco Ceravolo infine due anni e quattro mesi, all’epoca era un dirigente delle giovanili della Juventus e avrebbe sfruttato la sua posizione per favorire la Gea nell’ottenere le procure dei giovani più promettenti.

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Tensione al processo Gea: Moggi minaccia Baldini, Capello e Giraudo rischiano l'incriminazione per reticenza e falsa testimonianza

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Continuano le deposizioni presso la decima sezione penale del tribunale di Roma e non mancano i colpi di scena. Le dichiarazioni in aula di Franco Baldini, ex ds della Roma e attuale general manager dell’Inghilterra (”ho sempre contestato il sistema di regole della Gea e il conflitto di interessi che vigeva in essa. Moggi fece pressioni su di me per ottenere le procure dei giocatori romanisti. Avevamo in pugno Chiellini: all’ultimo momento saltò tutto e andò alla Juve”), non sono piaciute a Luciano Moggi.

L’ex dirigente juventino, dopo aver gesticolato nei confronti di Baldini, è stato formalmente ammonito dal presidente del collegio, Luigi Fiasconaro. Moggi ha subito chiesto scusa prima di rispondere alle denunce di Baldini:

Non bisogna dimenticare che Baldini fu deferito dalla procura della FIGC per la vicenda Recoba/passaporti falsi e per quanto riguarda Chiellini è bene ricordare che la Roma, in quel periodo, era impossibilitata a comprare giocatori come testimoniano le carte della Federazione. Dalle dichiarazioni di Capello si capisce che Baldini provava molta invidia nei miei confronti.

Già, Capello che dopo la deposizione odierna rischia di essere citato in giudizio. L’ex tecnico juventino, secondo il pm Luca Palamara, rischia di finire nel registro degli indagati se, dopo la valutazione degli atti, venisse confermata l’accusa di reticenza (avrebbe sorvolato su troppe domande rispondendo con numerosi “non so” “non ricordo”). Capello, dopo aver raccontato lo stupore che provò all’epoca per le decine di giocatori sotto contratto con la Gea, alla domanda su Franco Zavaglia, seduto in aula a pochi metri da lui, ha risposto: “L’avrò visto due o tre volte, non saprei riconoscerlo”.

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Fresi, Amoruso e Grabbi accusano Luciano Moggi al processo Gea

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Parole pesanti provengono in questi giorni dalle aule giudiziarie del processo per la presunta illecita concorrenza esercitata dalla Gea, all’indirizzo dell’ex dirigente juventino più discusso della storia del calcio. Ad aprire le danze delle accuse è stato, a fine febbraio, Salvatore Fresi:

Nel 2003 fui minacciato dalla dirigenza juventina che mi intimò di accettare il trasferimento al Perugia. Mi dissero che se non avessi accettato di giocare nella squadra umbra mi avrebbero fatto allenare in montagna, da solo.

Luciano Moggi, dopo la replica all’ex difensore juventino, ha stretto la mano al presidente della decima sezione penale del tribunale di Roma Luigi Fiasconaro: “La Juve non ha mai minacciato nessuno, Fresi nel 2002/03 collezionò solo 9 presenze, non piaceva agli allenatori e creò problemi nello spogliatoio” . Ieri è stato il turno di Nicola Amoruso le cui dichiarazioni sono più o meno simili a quelle fatte da Fresi:

Luciano Moggi minacciò di non farmi più giocare se non avessi accettato il trasferimento al Perugia. Nel 2004, poi, fui costretto da Alessandro Moggi al trasferimento al Como, una società in odore di fallimento.

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Spalletti: "Vogliamo che Aquilani resti a Roma...dipende solo da lui"

pubblicato da Antonio D'Avanzo

La permanenza di Alberto Aquilani a Roma? Dipende solo da lui, Alberto è un buon giocatore che migliorerà solo se avrà la pazienza di affrontare in tranquillità il normale progetto formativo per il futuro e la Roma non intende assolutamente cederlo. Noi vogliamo ragazzi che abbiano senso di disponibilità.

Spalletti, appena terminato l’incontro con la Reggina, lancia un messaggio chiaro al centrocampista giallorosso che qualche giorno fa, dal ritiro della nazionale, non palesò una certa intransigenza su un suo possibile approdo all’Inter. “A volte mi immagino nel centrocampo di Mancini…penso e credo, però, che firmerò il rinnovo con la Roma” disse il giovane calciatore.

Un normale apprezzamento per l’interesse di una grandissima squadra, un messaggio “subliminale” di Aquilani al proprio club per sollecitarlo ad un rinnovo contrattuale più oneroso oppure nella mente di Aquilani esiste davvero la possibilità di un passaggio alla corte di Moratti. Propenderemmo per la prima ipotesi anche perché, oltre alle fresche parole rassicuranti di Spalletti, da tempo la stessa Rosella Sensi, amministratore delegato della Roma, fa di tutto per smentire ogni ipotesi di cessione del giocatore.

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