Siena - Atalanta 2-2 | Video Gol e Highlights Serie A
20 Novembre 2011 - Partita spettacolare tra Siena ed Atalanta che hanno confermato di essere due delle squadre più in forma del campionato. Ad inizio gara i bergamaschi hanno sofferto l’iniziativa dei padroni di casa che hanno cercato da subito di imporre il proprio ritmo alla gara; Larrondo è anche andato molto vicino al gol con un colpo di testa su azione di calcio d’angolo sul quale Consigli ha effettuato un intervento in tuffo prodigioso. Un po’ a sorpresa al 15′ minuto sono passati in vantaggio gli ospiti con il cannoniere German Denis che ha realizzato un calcio di rigore.
Dopo lo svantaggio il Siena si è gettato in avanti andando vicino al gol con Destro le cui conclusioni sono state rimpallate due volte da Capelli. I toscani hanno continuato a premere in pressing ed hanno trovato il pareggio sempre su calcio di rigore con Gaetano D’Agostino. Al 53′ minuto l’Atalanta è tornata in vantaggio ancora una volta con Denis con un colpo di testa preciso nell’area piccola. Dopo il gol il Siena ha accusato il colpo ma nel finale di partita all’87′ minuto hanno agguantato il pareggio con Gazzi sugli sviluppi di un calcio d’angolo.





Riparte dallo Stadio Friuli la stagione dell’Udinese, i bianconeri alla guida di Guidolin si ritroveranno infatti domani per un primo pre raduno. Nell’occasione saranno anche presentati i quattro nuovi acquisti presso la sala stampa dell’impianto, parliamo di Diego Fabbrini, Danilo Larrangeira, Abdoul Walid Sissoko e Thierry Doubai. Nella lista dei convocati però non mancano le sorprese, in particolare colpisce l’assenza, anche se preventivabile, di Gokhan Inler, un po’ meno attesa forse quella di Gaetano D’Agostino, anche se si era intuito che il centrocampista di ritorno da Firenze non rientrava più nei piani del club. Ovviamente non sono presenti tutti i bianconeri impegnati in Coppa America e cioè Sanchez e Isla con il Cile, Cuadrado, Zapata e Armero con la Colombia.
In questa primi fase del ritiro il gruppo resterà nel capoluogo friulano per dedicarsi ad una settimana che sarà utile più per controllare lo stato di forma dopo le vacanze che ad altro. Domenica 10 luglio partirà poi il vero ritiro con la squadra che si spostera ad Arta Terme, sempre in provincia di Udine. Ecco l’elenco, in rigoroso ordine alfabetico, dei 21 convocati che si ritroveranno domani alle 16 al Friuli: Abdi Almen, Asamoah Kwadwo, Badu Emmanuel Agyeman, Barreto De Souza Paulo Vitor, Basta Dusan, Belardi Emanuele, Benatia El Mouttaqui Medhi Amine, Coda Andrea, Danilo Larangeira, Denis German Gustavo, Di Natale Antonio, Domizzi Maurizio, Doubai Mousse Tape Thierry, Ekstrand Joel, Fabbrini Diego, Ferronetti Damiano, Handanovic Samir, Pasquale Giovanni, Pinzi Giampiero, Sissoko Abdou, Vydra Matej.
Continua a tenere banco il caso relativo alla convocazione del centrocampista della Lazio, Cristian Ledesma, oriundo argentino, per l’amichevole che questa sera la Nazionale disputerà contro la Romania. Il centrocampista della Fiorentina, Gaetano D’Agostino, diretto concorrente del laziale per un posto nel reparto mediano, ha infatti dichiarato questa mattina ai microfoni della stampa:
Vero che adesso in Nazionale è aumentata la concorrenza ma io ho una mia idea: secondo me uno dovrebbe giocare per il paese dove è nato, per il proprio paese. Anche se nel calcio moderno le cose cambiano e ci può stare tutto. Comunque la concorrenza stimola, io tifo per tutti i compagni azzurri. E per quanto mi riguarda il tempo di ritrovare la forma e la concorrenza aumenterà ancora.
I nuovi arrivati si fanno subito ben volere: è accaduto questa sera al Franchi di Firenze dove la partita tra i padroni di casa della Fiorentina e il Napoli di Mazzarri si è conclusa in parità, un 1-1 contraddistinto dalle reti dei nuovi arrivati, Cavani da una parte e D’Agostino dall’altra. Ma sul gol dell’uruguaiano del Napoli ci sono forti dubbi perché il suo colpo di testa (su un bel cross tagliato di un ritrovato Dossena), dopo aver preso la traversa, è probabilmente caduto poi sulla linea; non della stessa idea l’arbitro Gervasoni che ha così convalidato la marcatura. Vane le proteste viola, che nella prima frazione hanno faticato a trovare il bandolo rischiando la capitolazione con Lavezzi (traversa) e Hamsik (Tabellino di Fiorentina - Napoli 1-1).
Nella ripresa si nota il cuore e la grinta di Mihajlovic, trasmessa ai suoi ragazzi che approcciano al secondo tempo con un piglio rinnovato. Il baricentro dei padroni di casa sale pericolosamente (per gli ospiti, of course), e così il duro lavoro di Gilardino, spesso lasciato forse un po’ solo in avanti viene ripagato: sua la sponda che consente a D’Agostino si scagliare un destro chirurgico che si deposita in rete, alle spalle di un incolpevole De Sanctis. Lo stesso si riscatta pochi minuti dopo quando compie un vero e proprio miracolo sul Gila (dopo un lavoro superbo di Montolivo), poi Gervasoni rovina tutto: rosso ingiusto a Vargas, compensa con Blasi, in dieci le squadre si accontentano. Cerci ravviva, esordio per Lucarelli. Finisce con un punto a testa.
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Dopo il 3-2 del White Hart Lane contro il Tottenham, stasera è di nuovo tempo di amichevole prestigiosa per la nuova Fiorentina targata Sinisa Mihajlovic: i viola saranno infatti di scena al Mestalla per un test impegnativo contro il Valencia, inizio ore 21 e 30. Perso Stevan Jovetic, per lui stagione ampiamente compromessa per un grave infortunio, il tecnico serbo non avrà neanche il suo vice Adem Ljajic, distorsione al ginocchio per il giovane trequartista e almeno due settimane di stop. L’ex allenatore del Catania non si scoraggia, anzi pensa già a soluzioni alternative per supplire a queste mancanze; per esempio il nuovo arrivato Gaetano D’Agostino, playmaker basso a Udine, ma un passato da fantasista: “Lo proverò ancora come trequartista, stiamo lavorando su di lui per quel ruolo. Ha già esperienza e ha capito cosa gli chiediamo“.
Per la sfida contro il Valencia, Mihajlovic è carico: “Contro il Valencia mi aspetto ottanta minuti ad alto livello e una crescita anche sul piano del possesso palla e di giocare bene in fase offensiva. Voglio una difesa con meno disattenzioni e che tutta la squadra lavori bene con la linea arretrata. Di sicuro non perderemo e penso che arriveranno risposte importanti. Ogni giorno dalla squadra voglio qualcosina in più. Spero di avere presto tutti a disposizione e lavorare con il gruppo al completo. In questo periodo è sempre mancato qualcuno per una ragione o un’altra. Dall’inizio del campionato però voglio una squadra che sia in grado di giocare alla pari con tutti“. Ma quando parla dei singoli non lesina bacchettate, senza risparmiare nessuno.
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So fosse vero quello che ha dichiarato, allora si potrà tranquillamente asserire che l’estate 2010 non verrà ricordata come la più faticosa per Pantaleo Corvino: messosi al sicuro sul fronte allenatore, scelto Sinisa Mihajlovic per rimpiazzare il neo ct dell’Italia Prandelli, il ds della Fiorentina ha portato nel capoluogo toscano Gaetano D’Agostino, operazione condotta agli albori di questa sessione di calciomercato, e il portiere polacco Artur Boruc, per altro probabile secondo di Frey. E sul fronte uscite ha lavorato ancora meno.
Praticamente nullo il suo compito dato che rispetto alla rosa dei viola della scorsa stagione mancano all’appello solo uno svincolato, Massimo Gobbi, e un fine prestito, Keirrison tornato al Barcellona. Si diceva stesse concentrandosi sul terzino argentino del Liverpool Emiliano Insua, ma ieri ha dichiarato chiusa, in termini negativi, la trattativa: “Fino alle due di stanotte sono stato a colloquio con il direttore sportivo del Liverpool ospite qui a San Piero a Sieve, alla fine abbiamo deciso di rinunciare a Insua, che resterà in Inghilterra“.
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Primo giorno di scuola anche per la Fiorentina i cui componenti della rosa, stamani, si sono riuniti alla spicciolata nei pressi dell’Ospedale Careggi per le visite mediche; il gruppo viola giovedì prossimo si trasferirà a Cortina d’Ampezzo per iniziare a fare davvero sul serio. Fino ad ora il mercato dei gigliati non è stato granché, con Pantaleo Corvino che sornione osserva l’andamento delle operazioni altrui per piazzare il colpo: la grande novità è l’allenatore, dopo cinque anni di Cesare Prandelli, ecco Sinisa Mihajlovic, motivatissimo e sicuro di riuscire nella difficile impresa di raccogliere degnamente l’eredità del suo predecessore. Altro volto nuovo Gaetano D’Agostino, il playmaker arrivato sin dalle prime battute di mercato dall’Udinese.
E oggi è stato ufficializzato un altro colpo, anche questo niente male: dopo anni passati a difendere, da gran protagonista, la porta dei Celtic Glasgow, arriva in Toscana il portiere polacco Artur Boruc, per anni accostato alle big del calcio europeo, Milan in primis. Contratto di due anni con opzione per il terzo, 3,5 i milioni spesi dai Della Valle per questo estremo difensore 30enne, eppure Sebastien Frey oggi è stato il primo a presentarsi al nosocomio fiorentino e l’arrivo del collega non prelude, necessariamente, a una sua dipartita. Massimo Donati, ex compagno di Boruc in Scozia e ora al Bari, si è detto contento del trasferimento del polacco in Italia, considerandolo il secondo al mondo dopo Gianluigi Buffon.
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Non sono più le frequenze, a volte disturbate, dell’implacabile e chiacchierona radiomercato; che urga una rifondazione a casa Juve ormai lo sanno tutti e così fare pronostici, nomi e supposizioni non è più un gioco, quanto una necessità che coinvolge in primis la proprietà bianconera. Per altro alcune certezze ci sono già e da quelle possono intuirsi mosse e contromosse. Punto primo: Zaccheroni non verrà riconfermato. Dopo alcune buone partite era balenata in mente l’idea di ripartire col tecnico romagnolo, l’ultima settimana orribile ha fugato ogni dubbio. Certezza numero due: il progetto Lippi è naufragato, con lui i suoi fedelissimi Cannavaro, Grosso e Amauri. Per i primi due la riconferma è quasi un’utopia (al napoletano scade il contratto annuale, il laterale potrebbe rescindere).
Ma anche a Zebina potrebbe essere proposta la rescissione, mentre si cerca una misera plus-valenza per Grygera, arrivato a parametro zero dall’Ajax e ormai al capolinea dell’avventura torinese. Di certo sul mercato verrà messo Felipe Melo che creerà sì una minus-valenza, ma che comunque libererà la società dall’imbarazzo vuoi per i pessimi rapporti che ormai ha finanche con la tifoseria, vuoi per l’ennesimo ingaggio importante. E saranno da valutare attentamente le posizioni di Legrottaglie e Trezeguet, due senatori di cui questa Juve non pare voglia contare (a torto, secondo il mio modesto parere). Addirittura Buffon è sulla lista “gialla“, quella di coloro in bilico: in caso di offerta irresistibile, anche il portierone azzurro potrebbe fare le valigie.
Paiono risolte le situazioni “a metà” di Tiago e Molinaro: l’Atletico Madrid riscatterà il primo per 8 milioni di euro, lo Stoccarda il terzino cilentano per 4 milioni e mezzo. Senza gli ingaggi di alcuni “ricconi“, coi soldi delle cessioni, con qualche immissione di liquidi da parte della proprietà e con, sperano in Corso Ferraris, i soldi della Champions, ecco che può pianificarsi la prossima stagione con un bel gruzzoletto e senza commettere ormai reiterati errori. Vediamo reparto per reparto chi è sicuro di restare e chi potrebbe arrivare.
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Diciottesimo risultato utile consecutivo per la Roma di Ranieri che coincide con una rassicurante vittoria ai danni dell’Udinese, nell’andata della semifinale di coppa Italia. Proprio contro i friulani i giallorossi persero l’ultima gara (il lontano 28 ottobre 2009). Vucinic e Mexes firmano il 2-0, un vantaggio congruo in vista del ritorno che si giocherà il 14 aprile. Pochi gli spettatori presenti sugli spalti (meno di 20mila), come pochi erano i presenti, ieri, a San Siro: il torneo continua a non entusiasmare i tifosi, finale esclusa.
Contro l’Udinese Ranieri schiera la migliore formazione, segno che la Roma tiene alla Coppa Italia e ha tra i suoi obiettivi stagionali quello di conquistare il decimo trofeo della sua storia. Tra i pali c’èDoni al posto di Julio Sergio lasciato a riposo, mentre in difesa spazio alla coppia di centrali Mexes e Burdisso, a destra spazio per Cassetti mentre a centrocampo Ranieri schiera Perrotta e Pizarro nonostante non siano al top. L’Udinese dal canto suo si affida al 4-3-3 con Di Natale, Floro Flores e Sanchez in avanti.
Il vantaggio romanista, al12′, porta la firma di Vucinic che servito da De Rossi sul filo del fuorigioco di destro batte Handanovic. L’Udinese perde il controllo del centrocampo e comincia a manifestare qualche disattenzione di troppo in difesa. Al 40′ sugli sviluppi di una punizione calciata da Pizarro la Roma raddoppia con Mexes che di testa batte Handanovic. Nella ripresa poche emozioni: la Roma controlla agevolmente il risultato, l’Udinese prova invano con Di Natale a rendere meno pesante il passivo.



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Aaa Udinese cercasi. Chissà dove, chissà perché, la squadra friulana s’è smarrita e nel naufragio di domenica in quel di Siena sono affondati tutti, dal ds Gasparin all’allenatore Pasquale Marino. Una vera e propria polveriera, in cui tutti dicono tutto, accuse velate tra compagni di squadra, indiscrezioni di nuovi allenatori all’orizzonte, mancanza di gioco, di corsa, di idee. Neanche un anno fa questa formazione, più o meno la stessa se si esclude la cessione del solo Quagliarella, si giocava i quarti di Coppa Uefa contro il Werder; quest’anno senza Coppe e con, in teoria, un anno di esperienza in più le cose vanno peggio. Molto peggio.
Ma diamo la parola ai protagonisti, per così dire, della sconfitta di domenica pomeriggio. Iniziamo con il portiere Samir Handanovic: “A parte i complimenti a Maccarone per il bellissimo gol, ho visto con dispiacere la capacità nulla di reagire da parte nostra dopo l’1-0 subito. Sono abbattuto e rammaricato, sia per la classifica sia per l’atteggiamento mantenuto in campo, le cose dovrebbero andare meglio rispetto alla scorsa stagione, dato che quest’anno non abbiamo nemmeno le coppe europee, e invece… Su quello che ci siamo detti nello spogliatoio non mi pronuncio, sono cose che devono rimanere lì“. Gli fa l’eco, un po’ polemico, Antonio Floro Flores.
“Non mi sembra proprio che Handanovic sia stato l’unico a combinare qualcosa di buono, io ho sfiorato un gol di testa, e non ci è stato assegnato un rigore. Certo, non abbiamo giocato bene, e sarà necessario un profondo esame di coscienza in vista della sfida contro il Cagliari. La medicina giusta è allenarsi tutti i giorni” le parole della punta napoletana. Depresso il mood di Gaetano D’Agostino: “Non viviamo un buon momento, dobbiamo fare più punti possibile per uscire da una classifica che, al momento, ci vede lottare per non retrocedere“. Non va meglio a Pasquale Marino, condottiero stanco dei bianconeri del nord-est.