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Tutti gli articoli con tag Gennaro Gattuso

Milan - Psg 1-0 | Video Gol e Highlights (Pato)

pubblicato da Panda

Amichevole Milan - Psg 1-0 | Video Gol e Highlights (Pato)

4 Gennaio 2012 - Nel giorno dell’esordio sulla panchina del Psg, Carlo Ancelotti ha perso 1-0 contro il “suo” Milan con un gol di Alexandre Pato. Ha segnato proprio il Papero che in questi giorni è l’oggetto dei desideri, insieme a Kakà, del club parigino che vorrebbe mettere a disposizione di Ancelotti i due brasiliani già dal mercato di gennaio. Di sicuro Pato ha scelto la vetrina migliore per mettersi in mostra, e chissà se proprio nei giorni scorsi Leonardo non ha iniziato a trattare con la società rossonera. Ci sono in ballo tanti soldi per il Milan, circa 40 milioni di euro e l’offerta al giocatore, secondo la stampa transalpina, sarebbe di ben 7 milioni di euro netti a stagione. Numeri da capogiro in un calciomercato sempre più povero.

Il gol vittoria è stato segnato al 4′ minuto di gioco ed il merito maggiore va assegnato a Zlatan Ibrahimovic che ha servito un pallone solo da spingere in fondi alla rete al numero sette rossonero. La squadra di Ancelotti ha cercato con insistenza il gol del pareggio, in modo particolare con il brasiliano Nenê che ha impegnato seriamente Abbiati in un paio di occasione ed ha anche colpito una traversa. La buona notizia per il Milan non è tanto la vittoria del Dubai Football Challenge, quanto il ritorno in campo di Rino Gattuso che mancava addirittura dalla prima giornata di campionato a causa della paralisi del sesto nervo cranico che non gli permetteva di vedere bene.

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Il PSG pronto a ritentare l'assalto a Pato, in amichevole contro i francesi il Milan riabbraccia Gattuso

pubblicato da Skalka

gennaro gattuso, carlo ancelotti

Domani il Milan scenderà in campo all’Al Ahli Stadium in quella che sarà la prima partita vera dell’anno, di fronte non ci sarà un avversario qualsiasi ma il Paris Saint Germain, la squadra il cui destino in queste ultime settimane sembra essere intrecciato a quello dei rossoneri. Domani sarà anche l’occasione per vedere per la prima volta all’opera Carlo Ancelotti, è un caso che dovrà sfidare proprio la squadra con cui ha vinto tutto, la stessa squadra alla quale proverà a soffiare un pezzo pregiato come Alexandre Pato che non ha maturato un particolare feeling con Massimiliano Allegri e sembra avere nostalgia dell’allenatore di Reggiolo.

Proprio in queste ore dalla Francia arrivano notizie a proposito di un nuovo rilancio che il club parigino sarebbe pronto a mettere sul tavolo, i due principali obbiettivi sono sempre gli stessi il Papero milanista e Kakà, ora al Real Madrid, ma con un passato a dir poco importante a Milano. I ricchi sceicchi proprietari del club della capitale transalpina avrebbero messo a disposizione una somma superiore ai 60 milioni di euro, lo riferiscono fonti francesi vicine alla Qatar Sports Investments, azionista di maggioranza del PSG. Gran parte di questa somma, circa 38 milioni di euro, sarebbe pronta ad essere offerta al Milan in cambio dell’attaccante classe 1989, i restanti 23 milioni invece servirebbero per convincere José Mourinho a lasciar partire Kakà.

Di fonte a una somma così importante non è detto che l’oculato Galliani non possa decidere di lasciar partire Pato, una cessione che dai tifosi milanisti sarebbe vista come l’ennesimo sgarbo di Leonardo che, dopo aver lasciato Milanello, prima si è seduto sulla panchina dell’Inter, poi è volato a Parigi e da lì sta provando a saccheggiare la storia rossonera. La consolazione arriva però dallo spogliatoio, o meglio dall’infermeria, quella che si accinge a lasciare Gennaro Gattuso. Il centrocampista può ormai mettersi alle spalle uno dei periodi più duri della sua carriera, i problemi all’occhio sembrano ormai far parte del passato ed è pronto a tornare in campo.

La notizia l’ha data Allegri in conferenza stampa, il tecnico rossonero contro il PSG schiererà due formazioni diverse, una per tempo, e in una di queste ci sarà spazio per Ringhio: “Soltanto Seedorf, Abate, Boateng e Roma non sono disponibili. Gli altri giocheranno tutti, formerò due squadre, una per il primo e una per il secondo tempo. E anche Rino potrà fare 45 minuti”. Finalmente una bella notizia per Gattuso che, dopo un buon inizio di stagione, si era dovuto fermare meditando addirittura di dover abbandonare l’attività agonistica. Così non sarà e la sua grinta tornerà molto utile ad un Milan che in questa seconda parte di stagione dovrà combattere su tutti i fronti.

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Doni: "Non ho guadagnato nulla" - Tre azzurri nelle intercettazioni

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Calcioscommesse. E’ stata una giornata caratterizzata da tre importanti interrogatori a Cremona. Nomi di giocatori importanti, partite, intercettazioni con cognomi di un certo “peso”. Combine, responsabilità, illeciti o presunti tali tutti, ovviamente, ancora da dimostrare. L’ex capitano dell’Atalanta, Cristiano Doni, nel suo interrogatorio di garanzia ha dichiarato di aver “aderito” all’iniziativa illecita delle scommesse “solo per la passione che mi legava alla mia squadra e la speranza di poterla portare all’obiettivo di quella stagione“. “Io per l’Atalanta ho sempre giocato - ha spiegato Doni al Gip Guido Salvini e al procuratore della Repubblica Roberto Di Martino nell’interrogatorio di garanzia di venerdì scorso - e non ho guadagnato nulla dai fatti che ho raccontato“. Doni ha confermato la manipolazione di Atalanta-Piacenza, ma ha precisato: “Non avuto alcuna parte in guadagno o vicende simili attinenti a scommesse su questo risultato“.

Il pm Roberto Di Martino ha interrogato per quasi 6 ore Carlo Gervasoni: secondo le prime indiscrezioni, l’ex difensore del Piacenza avrebbe coinvolto nell’inchiesta-scommesse altre dieci partite, tre delle quali di serie A (in due di queste la combine sarebbe riuscita). Le partite “sospette” sono Palermo-Bari 2-1; Lazio-Genoa 4-2; Lecce-Lazio 2-4. Gli inquirenti dovranno approfondire le indagini su queste tre partite per trovare eventuali riscontri: Lecce e Bari erano già state citate in passato, ma su Palermo, Lazio e Genoa non erano emersi elementi che potessero far ipotizzare un coinvolgimento diretto di giocatori delle tre società.

Su Lecce-Lazio è stato interrogato Alessandro Zamperini, il giocatore che cercò di corrompere il calciatore del Gubbio Simone Farina (quest’ultimo denunciò il fatto alla giustizia sportiva). Davanti al gip aveva raccontato di essere stato ospite dell’hotel Hilton Garden, dove alloggiavano i giocatori giallorossi perchè invitato da un amico a vedere all’incontro. Oggi, invece, ha ammesso: “Ero lì per cercare un tentativo di contatto con qualcuno del Lecce“.

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Allegri sicuro: "Tra domani e domenica la classifica cambierà"

pubblicato da Celephais


Alla vigilia della sfida di campionato contro il Parma, che in caso di vittoria potrebbe riportare i rossoneri nelle primissime posizioni di classifica, il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, fa il punto della situazione, commentando l’incredibile vittoria in rimonta di domenica scorsa contro il Lecce e invitando i suoi a non sottovalutare i prossimi avversari:

“A Lecce abbiamo dato un segnale di grande forza, ma cerchiamo di evitare questi errori anche perchè si rischia di pagare il grande dispendio di energie fisiche e mentali, visto che si gioca ogni tre giorni. Con il Parma una partita molto molto difficile, hanno tanta qualità e tanta corsa. Il campionato è molto equilibrato, credevo di poter recuperare dei punti a chi sta davanti e adesso dobbiamo continuare a credere nelle qualità della nostra squadra. Tra domani e domenica la classifica incomincerà a spezzarsi verso l’alto. Dobbiamo arrivare alla sosta di novembre in ottima posizione di classifica e chiudendo il girone di Champions martedì prossimo”.

L’allenatore ha parlato poi della probabile formazione che scenderà in campo e della condizione di alcuni suoi giocatori, soffermandosi in particolare su Gennaro Gattuso, come noto vittima di un serio infortunio all’occhio, che lo terrà lontano dai campi da gioco fino quasi al termine della stagione:

“Sono buone possibilità che Thiago Silva sia a disposizione e giochi, giocherà uno tra Robinho e Cassano e ci sono buone possibilità che ci sia un turno di riposo per Van Bommel. Rino sta reagendo da uomo, sfido chiunque a reagire in quel modo. E’ un esempio per tutti: la voglia con cui si allena e lo spirito che ha deve far riflettere un po’ tutti, a partire dai giocatori più giovani che ogni tanto si lasciano un pochino andare. È un esempio di educazione e professionalità ed è un vantaggio enorme per me avere giocatori del genere. Tutti lo aspettiamo, speriamo rientri nel più breve tempo possibile”.

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Gattuso non molla: "Ci vuole altro per abbattermi"

pubblicato da Celephais


Gennaro Gattuso torna a parlare del grave infortunio all’occhio che lo terrà lontano dai campi da gioco almeno fino alla prossima primavera. Il centrocampista del Milan esprime grande amarezza, in particolare per non aver seguito i consigli del medico sociale, scendendo in campo nell’incontro della prima giornata di campionato con la Lazio:

“Quattro giorni prima di Milan-Lazio avevo raccontato a Tavana che vedevo delle macchie. Lui non voleva che giocassi. Io mi sono arrabbiato, invece aveva ragione. Infatti nei primi venti minuti della partita, venti minuti di inferno, mi sono reso conto di quello che stava accadendo: vedevo quattro Ibra. Lo scontro con Nesta è stata l’occasione giusta per chiedere il cambio. Ho un problema al nervo dell’occhio, dopo cinquanta giorni di stop ci vogliono ancora quattro mesi e poi mi opero. Posso allenarmi, ma non posso giocare perché in campo non vedo. Pensavo negativo, c’è stato un momento che pensavo al peggio, altro che tornare in campo. Ora però voglio tornare a giocare”.

Il giocatore ribadisce comunque la sua intenzione di tornare a giocare, smentendo le voci che ipotizzavano un suo ritiro:

“Si aspettavano il mio ritiro? Ci vuole altro per abbattermi! In questi 45 giorni ne ho lette di tutti i colori ed è per questo che sono qui. Ma c’è di peggio nella vita e la dimostrazione è quello che è successo ieri a Sepang. Sto lottando come un uomo invisibile, vedere doppio non è bello ma c’è di peggio. Importante è non mollare. Non sto pensando al calcio, penso nel quotidiano. E’ davvero brutto non portare i figli a scuola perché non puoi guidare. Voglio vivere il quotidiano. Se levo gli occhiali vedo doppio. La forza me la dà il fatto che lavoro a livello fisico con continuità, senza ovviamente toccare la palla. Questo mi dà la forza di non mollare.”

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Gattuso: occhio sinistro fuori uso, ma la carriera non è a rischio

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il dottor Tavana gli consigliò di non giocare, ma Ringhio non è mai stato un tipo che si tira indietro quando, nemmeno su consiglio dei medici. Tutto ebbe inizio alla prima partita di campionato, quando uno scontro con Alessandro Nesta non fece altro che aggravare le condizioni dell’occhio sinistro. Gattuso soffriva già di giramenti di testa e nausea durante gli allenamenti e l’incidente in Milan-Lazio peggiorò la situazione. Il centrocampista rossonero si è sottoposto a molte visite mediche che gli hanno riscontrato una paralisi del sesto nervo cranico, con conseguente difficoltà nell’utilizzare correttamente l’occhio sinistro.

Dovevo dare retta al dottore ha sibilato Gattuso al Corriere della Sera con un pizzico di amarezza. Il calciatore calabrese continua ad allenarsi intensamente, ma senza pallone (una corsa al giorno di 10 chilometri a Milanello). L’infortunio sembra molto rognoso e i medici sono incerti sui tempi di recupero. E’ un problema che ha indotto più di qualcuno a pensare al ritiro di Gattuso. Un’eventualità già esclusa dai medici: il rientro sui campi di gioco del 33enne Ringhio, è incerto ma avverrà.

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Milan, Gattuso torna sull'offerta dell'Anzhi: "Io ho rifiutato perchè..."

pubblicato da vieni_127


Era il primo marzo quando dalle pagine di questo blog riportammo la notizia: Gennaro Gattuso era richiesto dall’Anzhi Makhachkala del ricchissimo Suleiman Kerimov. Liggiù in Daghestan giocava già Roberto Carlos, il Ringhio nazionale ci pensò parecchio, alla fine decise di declinare un’offerta clamorosa: i russi offrivano al Milan ben 10 milioni di euro e al mediano calabrese un contratto molto molto lauto. Il fatto che Samuel Eto’o abbia accettato di andare a giocare in quelle lande sperdute (e ora Kerimov non vuole fermarsi avendo pronti svariati assegni da dieci milioni di euro per un anno di stipendio a top player come Dani Alves e Nemanja Vidic), ha riportato alla mente quel diniego di Gattuso che in questi giorni ha dovuto chiarire come andarono esattamente le cose sei mesi fa. Questo quanto dichiarato dal rossonero a Milan Channel qualche giorno fa:

“Ci ho pensato seriamente e tantissimo. L’offerta era incredibile, non come Eto’o perché lui è molto più forte di me, però i soldi erano davvero tanti, a fine campionato ne ho parlato con Galliani lui ha ribadito il fatto che la volontà del club era che restassi ma per il rapporto che avevamo era giusto che fossi io a decidere e a riflettere con un’offerta così. Però questo nuovo attestato di stima del Milan mi ha fatto scattare nuovamente la molla e Galliani per l’ennesima volta si è comportato alla grande. Poi anche la famiglia non gradiva la destinazione, inoltre magari non si sa che ho 50 persone che lavorano per me con tutte le attività che ho intrapreso e anche questo conta. Valutando tutte le cose ho rifiutato anche perché è difficile lasciare un posto e una società come questa dopo tanti anni. Preferisco farlo quando non servirò più”.

Oggi sulle pagine della Gazzetta, Gattuso ha approfondito la vicenda:

“Sono stato ospite a casa di Kerimov, una persona che mi ha sorpreso nel vestire e nei modi di fare. Abbiamo parlato del’offerta, del Daghestan e delle misure di sicurezza, ma ho una famiglia e non mi andava di spostare i figli in Russia. Inoltre mi chiedevano di andare via subito lasciando il Milan a stagione in corso”.

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Buffon conferma: "Resto alla Juventus"

pubblicato da Celephais


Ai microfoni di Sky Sport il portierone della Juventus e della Nazionale, Gianluigi Buffon, rassicura i propri tifosi garantendo la sua permanenza a Torino almeno per la prossima stagione. L’estremo difensore, che viste le precarie condizioni fisiche, aveva rischiato di perdere il posto da titolare a vantaggio del sostituto Marco Storari e per il quale c’era stato nelle scorse settimane un interessamento della Roma, ha commentato così la sua decisione, lasciandosi andare anche ad alcune battute sul grave infortunio patito lo scorso anno e sulla futura campagna acquisti del club torinese:

“Confermo, ci sarò anche l’anno prossimo, ma non dovrò fare come l’anno scorso, quando non sono stato presente alla foto di gruppo. La stagione della Juventus è stata deludente, con la classifica che parla chiaro e troppe occasioni sprecate, ma per amor proprio e dignità non dovremo tirare i remi in barca. Marotta a Madrid? Lo sapevo che andavano a trattare Cristiano Ronaldo. Sarà veramente una Juve in grande. Comunque chi ha voglia di venire lo aspettiamo a braccia aperte.”

Il numero uno bianconero non prende invece posizione sulla ormai quasi certa decisione della società di sostituire il tecnico Gigi Delneri al termine della stagione:

“Ciò che credo io è relativo, l’importante è che abbia le idee chiare chi deve rinforzare la squadra. Sono sicuro che dopo due annate così negative avranno le idee molto chiare. Su Delneri penso tuttora ciò che ho detto quindici giorni fa, dietro gli insuccessi o dietro vittorie trasformate rapidamente in pareggi l’allenatore non ha colpe. Finchè vado al campo e c’è Gigione Delneri che allena, va bene.”

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Il Milan pronto ad ammainare le sue bandiere? La delusione di Seedorf

pubblicato da Skalka

clarence seedorf

Archiviati i festeggiamenti per il diciottesimo scudetto e smaltita la delusione per il mancato accesso alla finale di Coppa Italia, in casa Milan è ora tempo di pensare al futuro, alla squadra per la stagione che verrà. Adriano Galliani ha già annunciato ai tifosi i primi due acquisti, Taiwo e Mexes, ma più che il mercato in entrata, quello che terrà affaccendato il dirigente rossonero sarà quello in uscita, o meglio i tanti contratti in scadenza che devono essere ridiscussi. Sono ben nove i milanisti all’ultimo anno di contratto e tra loro ci sono delle vere e proprie bandiere, gente che dalla squadra dove ha trascorso una vita si aspetta un trattamento di riguardo o comunque dignitoso.

Il reparto più problematico è sicuramente il centrocampo, i tre uomini più rappresentativi, quelli che hanno fatto la storia recente del Milan, sono tutti all’ultimo anno di contratto, parliamo di Ambrosini, Pirlo e Seedorf. Il primo ha già fatto sapere che ha raggiunto un accordo per prolungare la sua permanenza in rossonero sulla base di una riduzione dell’ingaggio. Di Andrea Pirlo se ne parla tanto in questi giorni, a quanto pare il centrocampista della nazionale ha già trovato una nuova sistemazione, l’anno prossimo vestirà il bianconero della Juventus. Restano da valutare le situazioni di Gennaro Gattuso, ha ancora un anno di contratto ma attende con ansia il rinnovo cercando di non farsi tentare dal Daghestan, e di Clarence Seedorf. Proprio l’olandese ha manifestato tutta la sua delusione per il prolungarsi di questa attesa.

Dopo aver dato tanto al Milan, l’ex di Inter e Real Madrid, si aspettava di sicuro un trattamento migliore dalla società, si capisce chiaramente dalle sue parole affidate al Corriere dello Sport: “In queste ultime ore non è cambiato nulla, e io non mi sento certo bene. Ci vuole chiarezza in un momento così delicato della stagione. La società ci ha chiesto di aspettare la conquista dello scudetto: così è stato, ma adesso ci vuole chiarezza, perché non si trattano così le bandiere del Milan. Se amo il Milan? Ho passato qui metà della mia carriera: il mio rapporto con il Milan non è cambiato, semmai bisogna capire se sta accadendo il contrario”. Dichiarazioni che certamente stridono con la gioia di questi giorni, procurata dal trionfo in campionato.

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Gli insulti di Gattuso: Leonardo chiede spiegazioni

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“Leo ci è rimasto davvero molto male. Questo episodio rappresenta il giocatore Gattuso e non la società Milan, che credo prenderà provvedimenti. Sono comunque eccessi che in tale contesto possono verificarsi, del resto ai rossoneri non capitava da molto fare festa”. La reazione di Massimo Moratti al coro fatto da Gattuso durante i festeggiamenti per lo scudetto milanista è eloquente. Il tecnico interista, dal canto suo, risponde con un comunicato apparso sul sito dell’Inter:

“Gattuso, il giorno in cui ho preso la decisione di lasciare il Milan, si è rivolto a me dicendomi che almeno ero stato coerente nella mia scelta. Oggi, invece, su molti quotidiani ho letto che desidera ancora raccontare le sue verità. Mi piacerebbe, quindi, proprio sapere quali sarebbero le cose che avrebbe ancora da dire visto che, nè telefonicamente nè di persona, è stato mai possibile. Inoltre mi farebbe piacere anche conoscere la posizione ufficiale della società AC Milan in merito a quanto accaduto”.

Adriano Galliani getta acqua sul fuoco: “Credo che Rino sia stato trasportato dall’atmosfera e dai tifosi. E’ una cosa che non va bene, ma non drammatizzerei. Io comunque a Leonardo voglio bene e non mi va di dire altro“. Ma intanto il procuratore federale della Figc, Stefano Palazzi, ha aperto un fascicolo su Gennaro Gattuso. Il procuratore acquisirà le immagini televisive e successivamente valuterà se procedere o meno nei confronti del milanista.

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