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Tutti gli articoli con tag Giovanni Cobolli Gigli

Futuro da dirigente della Juve per Lippi? Il CT non smentisce

pubblicato da Gabriele Capasso


Sarebbe già bastato fare 1+1 per capire che qualcosa bolle in pentola nel rapporto fra Marcello Lippi e la Juventus, ma continuano ad accumularsi segnali che vanno in questa direzione. L’ipotesi di un ruolo dirigenziale pronto per lui alla fine dei Mondiali in Sud Africa era stata rilanciata già alla fine della scorsa stagione quando un suo incontro con Jean Claude Blanc aveva accelerato i tempi della separazione fra la Juventus e Claudio Ranieri. La recente decisione di non rinnovare l’incarico di presidente a Giovanni Cobolli Gigli, incarico che sarà assunto da Blanc già amministratore delegato e direttore generale, hanno fatto pensare ad un possibile inserimento di Lippi proprio come direttore generale dal luglio 2010.

Poi sono arrivate le dichiarazioni di Gigi Buffon che ha laconicamente commentato “non mi sorprenderebbe”, oggi l’ennesima conferma indiretta arrivata per bocca dello stesso CT della nazionale interrogato sul tema dai giornalisti nella conferenza stampa che anticipa Irlanda - Italia di domani. Lippi non se la sente di escludere la possibilità, il suo unico obiettivo resta il Mondiale, ma non se la sente di smentire questa possibilità.

Non so nemmeno cosa faccio domani mattina, figuriamoci tra un anno. Quando svolgo il mio lavoro lo faccio con tutto me stesso, il mio sogno completo è quello di qualificarmi per il mondiale, per vincerne un altro. Dopo ci metteremo a sedere e vedremo, proprio come è successo 4 anni fa. Che senso avrebbe firmare un accordo prima, poi se va male restare? E poi, sono sicuro, se mi siedo dopo il Mondiale strappo anche un contratto più alto…

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Tempo di cambiamenti in casa Juve: è ora di rivedere il modulo ma ci sono anche novità dirigenziali

pubblicato da Cesare Rinaldi


Sono già lontani i tempi i cui si facevano i complimenti alla Juventus di Ferrara, la lezione impartita alla vecchia signora dal Palermo ha fatto dimenticare in fretta le convincenti trasferte romane. Per questo si inizia a pensare alle opportune contromosse per risolvere i problemi emersi nelle ultime apparizioni stagionali. Quello che è apparso chiaro è che il famoso rombo gli uomini in bianconero per il momento non lo reggono, almeno in questa fase della stagione in cui la forma fisica non sembra essere al top finiscono per concedere troppo all’avversario di turno.

Per fortuna di Ferrara è ormai prossimo al rientro un uomo chiave del centrocampo, quel Momo Sissoko assente da lungo tempo. Con il suo ritorno la Juve potrebbe passare ad un 4-2-3-1, due uomini davanti alla difesa, che possono essere il maliano e Melo ma anche Poulsen o Marchisio, garantirebbero maggiore copertura alla difesa. Il terzetto dietro l’unica punta sarebbe invece formato da Diego, Camoranesi e Iaquinta, anche in questo caso però ci potrebbero essere valide alternative con De Ceglie, Giovinco o lo stesso Del Piero. Insomma l’allenatore bianconero ha molte carte in mano, si tratta di trovare il modo per farle rendere al massimo.

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Morto Mike Bongiorno - Anche la Juventus, Lippi e Vialli lo ricordano

pubblicato da Gabriele Capasso


La morte di Mike Bongiorno sta avendo un grandissimo impatto su tutti i media. Ovviamente ne stanno parlando diffusamente i nostri colleghi di TvBlog, esperti in materia, ma anche il mondo del calcio (in particolare quello bianconero della Juventus) è particolarmente colpito dalla scomparsa del celebre conduttore televisivo.

Per prima è stata la Juventus, per bocca del Presidente Cobolli Gigli a tributare un ultimo saluto a Bongiorno, celebre per la sua passione bianconera.

Siamo stati molto colpiti dalla notizia dell’improvvisa scomparsa di Mike Bongiorno, un grande tifoso bianconero, ma anche un grande amico. Insieme a tutti i consiglieri di amministrazione, mi unisco al dolore della famiglia e a quello di tutta l’Italia per la scomparsa di un personaggio che ha fatto la storia della tv nel nostro paese. Un personaggio che con il suo carisma ha saputo nel corso degli anni conquistarsi l’affetto e la stima di tutti, compresi i tifosi juventini ai quali si è sempre accomunato. Nonostante i suoi numerosi impegni, anche in questi ultimi anni, Mike Bongiorno è sempre riuscito a trovare il tempo per venirci a trovare, per vedere le partite e, quando possibile, accompagnarci in trasferta. La sua scomparsa lascia un grande vuoto, ma il suo ricordo ci accompagnerà per sempre.

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Juventus, Cobolli Gigli: "Qualcosa sul mercato può succedere". Rafinha e Grosso gli indiziati

pubblicato da Panda


La Juventus potrebbe mettere a segno un altro colpo di mercato prima della fine di agosto. A comunicarlo è stato il presidente dei bianconeri Giovanni Cobolli Gigli che ha dichiarato: «Nel mondo del calcio può sempre capitare qualche cosa e dunque entro fine agosto magari qualcosa può succedere». Le parole del presidente sono sorprendenti alla luce del fatto che la Juventus aveva lasciate intendere che il mercato in entrata fosse giù chiuso dopo l’arrivo a Torino del brasiliano Felipe Melo dalla Fiorentina. Secondo i rumors ci sarebbero due piste possibili; una porta al laterale sinistro del Lione Fabio Grosso e l’altra al brasiliano Rafinha dello Schalke 04.

Non è un mistero che la Juventus ha dei problemi sulle fascia laterali, ed entrambi gli acquisti farebbero molto comodo all’allenatore Ferrara. Con il nuovo modulo 4-3-1-2 la squadra avrebbe bisogno di due terzini in grado di giocare su tutta la fascia senza trascurare la fase difensiva. Al momento per quanto riguarda la fascia sinistra, Molinaro, titolare nelle due passate stagioni, è molto lontano da uno stato di forma accettabile ed è convalescente dal grave problema di salute che l’ha colpito nel maggio scorso, mentre De ceglie non avrebbe la sufficiente esperienza per giocare titolare.

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Nedved rifiuta l'Inter (e la Juve): i nerazzurri lo vogliono, Raiola lo vuole piazzare, ma lui non cede

pubblicato da Gabriele Capasso


Pavel Nedved non ha accettato la proposta dell’Inter, una proposta per un biennale da 2 milioni di euro a stagione nella squadra acerrima rivale della Juventus. Questa è l’ultima notizia arrivata da Mino Raiola, l’agente del calciatore, che nella scorsa settimana aveva di fatto offerto il calciatore a Moratti chiedendogli di formula una proposta ufficiale da sottoporre a Nedved. Il presidente nerazzurro, nonostante la prevedibile opposizione dei suoi stessi tifosi, aveva badato al sodo facendosi avanti per portare il ceco a Milano, ma non è servito.

Nedved, in realtà l’unico soggetto a rimanere fermo in questa vicenda che sembra (per come viene presentata dai media) in continua evoluzione, non ha cambiato idea dal 31 maggio scorso quando, al termine di Juventus - Lazio si rivolse ai tifosi presenti all’Olimpico di Torino ringraziandoli per tutto e comunicando la sua intenzione di “smettere di correre da oggi“. Da allora nulla è veramente cambiato, se non che Raiola continua a lavorare per trovargli una squadra: prima la Lazio, poi delle fantomatiche proposte dal campionato statunitense, poi l’Inter.

Il calciatore pare sia intenzionato anche a rifiutare anche la proposta di Cobolli Gigli, presidente della Juventus, che gli aveva proposto di entrare nello staff tecnico della prima squadra da subito. Accusato da più parti di incoerenza, addirittura di tradimento da quanti fra i tifosi juventini avevano creduto alle voci di un suo approdo all’Inter, Pavel sembra fermo nella sua convinzione di smettere con il calcio giocato o quantomeno di sottrarsi alla possibilità di rimettersi le scarpette per giocare nella Serie A italiana. Fine della telenovela?

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Cobolli Gigli stuzzica l'Inter e offre a Nedved un posto nell'area tecnica della società

pubblicato da Celephais


In un’intervista rilasciata ai microfoni di Sky, il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, lancia frecciatine agli eterni rivali dell’Inter ed esalta la nuova coppia Del Piero-Diego, che nel primo giorno del ritiro bianconero a Pinzolo ha già mostrato un buon affiatamento. Il dirigente juventino ha infatti dichiarato:

Non so quanto sia forte l’Inter, ma se sento le dichiarazioni del loro allenatore mi sembra molto preoccupato. Noi ci sentiamo sicuramente molto più forti dell’anno scorso. Diego e Del Piero insieme ci faranno vedere cose molto divertenti, ho sempre amato il Brasile e non vedo l’ora di poter vedere ballare il Samba

proseguendo poi con un’offerta di lavoro nell’organigramma societario per il ceco Pavel Nedved, che proprio oggi ha deciso di dare il suo addio definitivo al calcio giocato:

Nedved sa che le porte della Juventus sono sempre aperte per lui e che Ciro Ferrara lo aspetta, del resto ci siamo lasciati, dopo l’ultima partita contro la Lazio, con un grande saluto e grande affetto. Io mi aspetto che venga da noi, sarei felice se collaborasse con Ferrara, che gli ha prospettato un ruolo nell’area tecnica. Le occasioni passano una volta sola, non voglio fare polemiche perchè gli voglio molto bene, capisco che sono giornate in cui deve prendere delle decisioni, ma sono convinto che lo farà anche nel rispetto dei tifosi della Juventus

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Nessuna squadra nel futuro di Pavel Nedved, il ceco dice addio al calcio

pubblicato da Cesare Rinaldi


Dopo un lungo periodo di riflessione Pavel Nedved è finalmente arrivato alla sua decisione, non scenderà più su un campo di calcio, la Juventus è stata la sua ultima squadra e non ce ne saranno altre. Il ceco era stato prima associato con decisione all’altra sua ex squadra, la Lazio, fortemente voluto dal presidente Claudio Lotitvo. Poi in questi giorni aveva assunto consistenza la voce di un suo eventuale passaggio all’Inter, il suo procuratore aveva spinto molto per questa soluzione e per un attimo sembrava anche che ormai l’accordo fosse stato trovato, c’era soltanto da risolvere il problema con i tifosi nerazzurri che si opponevano all’arrivo del nemico di sempre.

Intanto i tifosi juventini tremavano, ripensando al commovente addio tenutosi all’Olimpico in occasione dell’ultimo turno di campionato non potevano credere che la loro amata “furia ceca” potesse tradirli addirittura con l’Inter e speravano almeno che il giocatore alla fine avesse deciso di saziare la sua fame di calcio svernando da qualche parte negli Stati Uniti. Oggi invece arriva la definitiva conferma del suo addio al calcio, decisione confidata ad un amico. Alla fine ad avere la meglio è stata la sua famiglia, in particolare la moglie che voleva finalmente averlo tutto per sé.

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Juve, mercato in stallo: quale il prossimo colpo annunciato da Cobolli Gigli?

pubblicato da vieni_127


Il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, in questi giorni sta parlando spesso con la stampa ed è delle scorse ora la sua dichiarazione tesa a far rasserenare tutti i tifosi bianconeri: il club di Corso Galileo Ferraris sta per piazzare un altro colpo. Già, ma quale? Ad oggi pare che la tattica della Juve in quanto a mercato sia dettata, come del resto è accaduto spesso in questi ultimi 3 anni, da confusione e poco pragmatismo. La dirigenza della Vecchia Signora non riesce a dettare la propria legge, nonostante il blasone, la disponibilità economica (che comunque c’è) e la volontà dei giocatori di vestirne la maglia. Come ad esempio successo col caso D’Agostino.

Il regista siciliano non viene mollato dal duo Pozzo-Gasparin che, seppur dichiarano di volerlo cedere, fanno richieste assai esose per farlo partire da Udine; così arriva il Liverpool con 18 milioni cash e fa un sol boccone del giocatore, ormai già pronto per trasferirsi a Torino. I Reds vedranno, con altissima probabilità, Xabi Alonso partire per Madrid (sponda Real, ovviamente), e così Benitez ha richiesto D’Ago. Con la Juve che rimarrebbe (ma il condizionale è comunque d’obbligo) con un pugno di mosche in mano. Chi al posto dell’udinese? Ancora confusione, perché Felipe Melo, Ledesma e Diarra sono tutti diversi l’un dall’altro, oltre che rispetto allo stesso D’Agostino.

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Tira e molla Trezeguet, lui è sicuro: "Resto alla Juve"

pubblicato da vieni_127


E’ un film già visto e i tifosi della Juve si augurano si ripeta, anche questa volta, il noto copione: è successo nel Lippi-bis alla Juve, accadde cinque anni fa con l’approdo di Capello alla corte della Vecchia Signora, è andata così anche con Ranieri. Ogni qual volta i bianconeri pare vogliano disfarsi di David Trezeguet lui decide, in un modo o nell’altro, di rimanere. E col nuovo allenatore fa faville: nel 2001/02 condusse i piemontesi allo scudetto del famoso cinque maggio, qualche anno dopo pareva già con le valige in mano ma Capello gli “strappò” il biglietto aereo Torino-Barcellona e col tecnico friulano furono gol e soddisfazioni. E dopo i malumori alla fine della B, con Ranieri si laureò vice-capocannoniere di Serie A dopo un girone d’andata fantastico.

Capolinea Trezeguet dopo i dissidi col tecnico testaccino e dopo questa sfortunata stagione per via di infortuni e battibecchi? Così pareva, Spagna, Francia e Inghilterra pronte ad accogliere Re David, Cobolli Gigli e Secco non disposti a far follie per trattenerlo, il procuratore Antonio Caliendo con l’agenda fitta di appuntamenti. Ma con Ciro Ferrara potrebbe accadere ciò che è già successo in passato: il franco-argentino non si muove e rinasce come una fenice. “Non vedo l’ora di tornare protagonista alla Juve. Sempre che ci sia spazio per me e che il mio nome rientri nel progetto. Ma con Ferrara ciamo stati compagni di squadra, ci conosciamo molto bene” ha assicurato l’attaccante di Rouen.

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Si sblocca la trattativa per D'Agostino, all'Udinese 12 mln e i giovani Lanzafame e Paolucci: manca solo la firma

pubblicato da Gabriele Capasso


La “manovra” di Alessio Secco ha funzionato. Andare in Spagna, mostrare grande attivismo su un obiettivo come Diarra ha “spaventato” quanto basta l’Udinese che fino ad ora stava tenendo duro sulla valutazione di Gaetano D’Agostino. La mossa successiva è stata mettere sul piatto la seconda metà del cartellino di Michele Paolucci e la metà di quello di Davide Lanzafame che la Juventus ancora possiede dopo l’operazione con il Palermo per Amauri dello scorso anno.

Ora il presidente Pozzo e il direttore generale Sergio Gasparin sembrano essere indotti a più “miti consigli” evitando di continuare a puntare i piedi chiedendo che Sebastian Giovinco o Claudio Marchisio, giovani sui quali la Juventus punta di più, all’interno della trattativa. L’acquisto di Gaetano D’Agostino potrebbe essere ufficializzato la prossima settimana, ma l’incontro che dovrebbe avvenire oggi, o al massimo lunedì, fra Secco e Gasparin sarà quello portare alla stretta di mano che chiuderà il caso, in attesa delle visite mediche e della firma che avverrà una volta definiti i dettagli.

All’Udinese dovrebbero andare qualcosa come 10/12 mln di euro cash (anche se la Juve ne offre 8), D’Agostino verrà valutato complessivamente 20 milioni ma questi soldi che ancora ballano stanno nelle valutazioni di Paolucci e Lanzafame. L’accordo non può saltare su queste “piccole” differenze e le dichiarazioni di Giovanni Cobolli Gigli, seguito a stretto giro dallo stesso Pozzo (i due erano reduci da una riunione in Lega a Milano) sembrano già una sorta di annuncio sulla chiusura dell’affare. Ora non resta che attendere l’ufficialità. D’Agostino ha già scelto il numero di maglia, dal 21 indossato all’Udinese passerà all’8 che è stato di Amauri. Il brasiliano è pronto per appropriarsi l’11 lasciato da Pavel Nedved.

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