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Tutti gli articoli con tag José Mourinho

Zeman attacca Mourinho, lo Special One replica e rilancia

pubblicato da vieni_127

Giorni importanti quelli che sta vivendo Zdenek Zeman che in poco più di un mese ha vissuto le emozioni per la promozione del Pescara in Serie A, è tornato su una panchina prestigiosa come quella della Roma e ha trovato pure il tempo per una piccola operazione al cuore per l’applicazione di uno stent a una delle coronarie (che dopo un controllo di routine era apparsa abbastanza occlusa secondo i medici per la sua cronica abitudine al fumo). Nonostante tutto il suo da fare, non dimentichiamo che sta lavorando gomito a gomito con la società giallorossa per definire le strategie di mercato, il tecnico boemo non disdegna le solite interviste piccate infarcite di opinioni destinate a far notizia: l’ultima in ordine di tempo quella a France Football con alcune dichiarazioni che hanno fatto risentire José Mourinho:

“A parte poche eccezioni di squadre che cercano un certo tipo di calcio come il Barcellona di Guardiola o la nazionale spagnola, tutte le altre stanno in campo soprattutto per non fare giocare l’avversario. E non sono affatto interessati a come giocano loro. Ad esempio il Chelsea che ha appena vinto la Champions o la stessa Inter del 2010. Era l’Inter dello Special One? No, a me pare un allenatore mediocre. La sua Inter non giocava bene, semplicemente non faceva giocare gli avversari”.

Colpito e affondato? Neanche per sogno se è vero che l’allenatore di Setubal, un passato e un presente glorioso tra Porto, Chelsea, Inter e Real Madrid ha raccolto il guanto di sfida rispondendo alle critiche del collega ceco con la solita ironia dissacratoria:

“Chi è Zeman? Non lo conosco. Dove gioca? Sono in vacanza, ho tempo libero, andrò a documentarmi su Google. Rispetto le opinioni di tutti, anche quelle di Zeman. Ma chi è? L’allenatore della Roma? Non lo sapevo. Recupererò per sapere cosa ha fatto e cosa ha vinto”.

Il solito Mou.

Foto | © TMNews

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Highlights Granada - Real Madrid 1-2 | Video Gol Liga Spagnola

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Real Madrid campione di Spagna fatica più del previsto prima di battere il Granada. Dopo cinque minuti Jara segna il gol del vantaggio dei padroni di casa. L’1-0 dura fino all’81′ quando viene assegnato un rigore al Real Madrid che Cristiano Ronaldo trasforma. Nel recupero poi arriva la beffa con la squadra di merengues che trova il vantaggio con un’autorete di David Cortes. Nel finale un componente della panchina del Granada lancia una bottiglietta addosso al direttore di gara perché quest’ultimo fischia la fine prima di un corner a favore della squadra di casa.

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Mourinho: "Con il Real è un titolo più difficile di quello vinto con l'Inter "

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Josè Mourinho non ha festeggiato più di tanto il titolo vinto dal suo Real Madrid. Il portoghese conferma la sua natura di allenatore piuttosto distaccato anche in Spagna e non lesina la solita frecciatina, implicita, al Barcellona, anche in un giorno di festa. Polemichette rispetto al solito, rimpolpate, stavolta (e stranamente), anche da Pep Guardiola che ha dichiarato: “E’ tardi perché ci fischino rigori a favore. Sono successe tante cose che sono state nascoste“. Per Mourinho è il settimo scudetto della sua carriera, un bottino enorme per un tecnico ancora giovane. Un titolo difficile, secondo quanto ha dichiarato, il più complicato da quando allena. L’ex interista dice di volersi fermare in Spagna, almeno per il momento:

“E’ stata la Liga più difficile da vincere, più complicata di quella vinta col Siena all’ultima giornata. Ho festeggiato solo 5 minuti, ormai dopo 7 campionati non è gran cosa. E oggi a lavorare, come sempre. Ora ho vinto i tornei che mi interessavano, non provo l’ambizione di prevalere in un altro paese. Non vedo altri campionati che mi possano motivare. La mia squadra ha praticato un calcio che può essere inserito tra i migliori della storia. Ma ci sono degli illuminati per i quali sulla terra esiste un solo modo di giocare. E’ gente che conosce il calcio attraverso Google. Si riempiono la testa di nozioni, ma non sanno nulla. E’ grande il merito di aver superato una squadra come il Barça. Si tratta di un grande club che resterà tale. Noi continueremo a lavorare e la prossima stagione proveremo a vincere di nuovo”.

Foto | © TMNews

Real Madrid campione per la 32esima volta | I titoli dei siti spagnoli
Real Madrid campione per la 32esima volta | I titoli dei siti spagnoliReal Madrid campione per la 32esima volta | I titoli dei siti spagnoliReal Madrid campione per la 32esima volta | I titoli dei siti spagnoliReal Madrid campione per la 32esima volta | I titoli dei siti spagnoli

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Il Milan ripensa allo scudetto: Galliani ironico, Berlusconi e figlio ottimisti

pubblicato da vieni_127


Il Milan alza la cresta, si ringalluzzisce e sfodera la dialettica dei tempi belli: non è più questione di 180 minuti giocati a distanza tra Milano, Trieste e Torino, a questo punto dei giochi, e con un solo punto di distacco tra rossoneri e Juventus, lo scudetto si vince anche con le dichiarazioni. Oggi hanno parlato tutti i vertici milanisti e tutti si sono mostrati ben felici di rispondere alle domande dei cronisti; Silvio Berlusconi per esempio che da Monza, dove si trovava per un appuntamento elettorale, ha rilasciato un paio di battute veloci: un laconico “speriamo” quando gli è stato chiesto se il campionato è di nuovo riaperto, un attestato di stima per Allegri quando la domanda verteva sulla fiducia per il tecnico livornese (”Gliel’ho già confermata“).

Diplomatico Silvio, più velenoso Piersilvio: il giovane figlio del Cavaliere ha asserito che “se lo scudetto lo vince la Juventus è uno scudetto perso dal Milan“. Ma il vero protagonista di giornata è stato Adriano Galliani che prima dello Sponsor Day del Milan si è intrattenuto con i cronisti regalando perle alla sua maniera. Si parte dalla sfida scudetto:

“Non ho mai capito la differenza fra giocare prima o dopo: alla fine bisogna vincere e basta. Non conosco il futuro. Di rimpianti e di rimorsi ne parleremo alla fine, se ne avremo o meno, se qualcuno ne avrà. A due giornate dalla fine del campionato, siamo stati bravi a non mollare. Non so cosa succederà, proviamo a vincere le ultime due partite e poi vedremo Il gol di Muntari contro la Juve? Ce l’ho sul cellulare, sempre, per non dimenticare; io vado in giro con il mio telefonino, guardo e vedo gol”.

Interpellato se avesse sentito il Presidente, ha scherzato di averlo fatto perché Berlusconi gli aveva chiesto a che punto fossero le trattative per Guardiola, salvo poi concedere una sviolinata a Massimiliano Allegri:

“Da quando è sulla panchina del Milan, siamo primissimi. Non siamo primi, di più. Con Allegri, il Milan ha fatto due campionati straordinari: quest’anno non stiamo faticando, abbiamo fatto 77 punti e mancano due partite. Un anno fa abbiamo fatto 82 punti: non capisco dove sia il problema”.

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Highlights Athletic Bilbao - Real Madrid 0-3 | Video Gol Liga

pubblicato da Stefano Capasso

Highlights Athletic Bilbao - Real Madrid 0-3 | Video Gol Liga

2 Maggio 2012 - Real Madrid campione di Spagna con due giornate di anticipo. Le merengues hanno battuto 3-0 l’Athletic Bilbao al San Mames ed hanno chiuso la corsa al titolo. La partita non è iniziata benissimo per i ragazzi di Mourinho che hanno sbagliato un calcio di rigore all’11esimo minuto con Cristiano Ronaldo che ha optato per una soluzione centrale che Iraizoz ha neutralizzato con un pizzico di fortuna. Al sedicesimo minuto però ci ha pensato Gonzalo Higuain a sbloccare la partita con un bel dribbling al limite dell’area e tiro potente sul primo palo che questa volta non ha lasciato scampo al portiere basco.

Quattro minuti più tardi Ozil ha messo subito al sicuro il risultato con un piatto sotto misura su assist di Ronaldo. Ad inizio ripresa il portoghese ha trovato la rete del 3-0 di testa su azione di calcio d’angolo. La stagione del lusitano però non è ancora finita perché continuerà fino all’ultima giornata la gara a distanza con Lionel Messi per aggiudicarsi il titolo di Pichichi e conseguentemente la Scarpa d’Oro. Questa sera l’asso del Barcellona è arrivato a quota 46 grazie alla tripletta messa a segno contro il Malaga, mentre Ronaldo è arrivato a quota 44.

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Real Madrid campione di Spagna per la 32esima volta | Video e Foto

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Dopo tre stagioni il Barcellona cede lo scettro al Real Madrid che torna a vincere il campionato spagnolo, il 32.esimo della sua storia. La squadra di Mourinho conquista il titolo aritmeticamente, con due giornate di anticipo, grazie alla vittoria per 3-0 contro il Bilbao firmata da Ozil, Higuain e Cristiano Ronaldo. Al Barça non serve a nulla la vittoria per 4-1 sul Malaga. Mourinho diventa così l’unico allenatore al mondo ad aver vinto i campionati inglese, italiano e spagnolo. L’obiettivo principale del portoghese ora diventa la Champions League dell’anno prossimo e di diventare l’unico allenatore a vincere la coppa dalle grandi orecchie con tre squadre diverse.

Non a caso Mourinho ha deciso di restare a Madrid proprio per riprovarci. I numeri impressionanti della banda di Cristiano Ronaldo e compagni: 94 punti in 36 partite (media di 2,6 punti a match), 115 gol segnati e solo 30 subiti. Cristiano Ronaldo si attesta a quota 44 gol, 22 Higuain e 20 Benzema: il tridente del Real 2011-2012 è il più prolifico della storia del calcio spagnolo. Altri numeri che sottolineano lo strapotere di Real e Barcellona: la terza e la quarta classificata, Valencia e Malaga, che andranno in Champions, sono a 36 punti dal Real e 29 dal Barça. José Maria Del Nido, presidente del Siviglia, qualche giorno fa ha defito quella spagnola come una «Liga de mie*da» per lo squilibrio tra i due club e tutte le altre formazioni.

Real Madrid campione per la 32esima volta | I titoli dei siti spagnoli
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Highlights Real Madrid - Siviglia 3-0 | Video Gol Liga Spagnola

pubblicato da Stefano Capasso

Highlights Real Madrid - Siviglia 3-0 | Video Gol Liga Spagnola

29 Aprile 2012 - La festa per la Liga numero 32 è rimandata almeno fino a mercoledì prossimo. Il Real Madrid ha vinto l’anticipo delle 12:00 della 35esima giornata ed ha sperato in un mezzo passo falso del Barcellona in serata contro il Rayo Vallecano per festeggiare subito la vittoria della Liga. I blaugrana però hanno omaggiato nel migliore dei modi Pep Guardiola che in settimana ha annunciato che lascerà il club a fine anno, segnando ben sette gol alla terza società di Madrid. La squadra di Mourinho non si è fatta influenzare dalla cocente eliminazione in Champions League contro il Bayern Monaco di mercoledì scorso, e neanche dalla fatica per aver disputato i tempi supplementari.

Contro il Siviglia le merengues hanno giocato una partita di alto livello, battendo 3-0 gli andalusi in modo piuttosto agevole grazie ai gol di Cristiano Ronaldo e Karim Benzema autore di una doppietta. Ormai per la Liga al Real è solo questione di tempo. C’è solo un’ultima battaglia ancora interessante; quella tra Cristiano Ronaldo e Lionel Messi entrambi a quota 43 gol in questa stagione di Liga. Chi segnerà di più nelle ultime tre partite si aggiudicherà il titolo di Pichichi e la Scarpa d’Oro 2012.

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Mourinho: "Complimenti al Bayern" - Heynckes: "Notte magica"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Real Madrid non ce la fa e per Mourinho è forse la delusione più grande della sua vita da allenatore. L’allenatore portoghese prende con filosofia l’eliminazione subita da un coriaceo e organizzatissimo Bayern Monaco che da buon collettivo teutonico non si è perso d’animo dopo quello che poteva diventare un micidiale 0-2 iniziale. “Sto bene, questo è il calcio. Bisogna affrontare a testa alta sia le vittorie che le sconfitte. I ragazzi hanno giocato una partita fantastica contro una grande squadra, ma ci è mancato un pizzico di forza. La gara è stata molto tattica, sul 2-1 entrambe le squadre hanno avuto paura di commettere un errore decisivo“, ha detto Mourinho a fine gara. Il portoghese poi rincuora i giocatori che hanno sbagliato i rigori:

“Dopo due ore giocate al massimo non è facile segnare un calcio di rigore. Un giocatore che va sul dischetto è un giocatore che non ha paura. Sono fiero della mia squadra; anche i più grandi campioni, come Lionel Messi o Cristiano Ronaldo, possono sbagliare. Il calcio è anche questo, così va la vita. Volevamo andare in finale e sono dispiaciuto più per i giocatori che per me. Ora dobbiamo essere forti. L’anno scorso abbiamo vinto la Coppa del Re e se questa volta vinceremo la Liga avremo fatto un passo in avanti. La squadra ha dato il massimo per due ore, abbiamo giocato al limite. Sia il Chelsea che il Bayern hanno avuto la possibilità di far riposare i loro giocatori [fra le due semifinali], noi e il Barcellona invece no. Voglio fare i miei complimenti al Bayern; giocherà la finale contro il Chelsea e spero che sarà una grande gara”.

I complimenti al Bayern Monaco:

“Il Bayern ha vinto, è stato più fortunato di noi e io sono felice per loro. Due anni fa ero io a saltare di gioia, ora è arrivato il loro turno. Il Chelsea è una delle squadre del mio cuore e spero che vincerà, ma auguro al Bayern di giocare una grande finale. La bellezza del calcio è proprio questa, nessuno può sapere come andrà a finire. Mi aspetto una grande finale; per il Chelsea sarà la seconda in tutto, per il Bayern la seconda in tre anni, una cosa davvero fantastica. Ora dobbiamo reagire con orgoglio. I miei giocatori volevano il trofeo. Arrivare in semifinale per due anni consecutivi non è male, ma noi vogliamo di più. La squadra sta crescendo, se la società e i giocatori vogliono continuare su questa strada io li seguirò.”

Foto - I titoli dei siti spagnoli e tedeschi dopo Real Madrid-Barcellona 3-4 d.c.r.Foto - I titoli dei siti spagnoli e tedeschi dopo Real Madrid-Barcellona 3-4 d.c.r.Foto - I titoli dei siti spagnoli e tedeschi dopo Real Madrid-Barcellona 3-4 d.c.r.Foto - I titoli dei siti spagnoli e tedeschi dopo Real Madrid-Barcellona 3-4 d.c.r.Foto - I titoli dei siti spagnoli e tedeschi dopo Real Madrid-Barcellona 3-4 d.c.r.

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Vigilia di Barcellona-Real Madrid: si decide la Liga

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Quattro punti separano il Barcellona dal Real Madrid, un distacco ampiamente ridottosi nelle ultime settimane. Il vantaggio dei blancos, infatti, toccò i 10 punti a febbraio e a quel punto, abbastanza comprensibilmente, più di qualcuno pensò che il discorso per il titolo fosse chiuso. Niente di vero perché il rallentamento degli uomini di Mourinho ha favorito i catalani che non si sono dati mai per vinti. Tuttavia la Liga, come ha ammesso Guardiola, è ancora nelle mani del Real Madrid, ma alla vigilia del Clasico che si giocherà al Camp Nou in casa Barcellona è lecito pensare ad uno sgambetto ai rivali di sempre che potrebbe rivelarsi clamorosamente fatale. Le parole del tecnico blaugrana:

“Ho la sensazione che il Madrid verrà qui per vincere la partita. Sono molto forti fisicamente e dominano in ogni fase del gioco. Se non vinciamo, credo che alla fine saranno loro i campioni. Qualunque cosa accada avremo fatto di tutto per vincere. Giocare questa partita con soli 4 punti di distacco è già una soddisfazione, pensavamo di arrivare con più punti di distanza. Si è allenato per conto suo e ha avuto meno dolore di ieri. Comunque è ancora in dubbio. La partita contro il Chelsea? Abbiamo fatto tanto gioco su un campo molto difficile”.

Per il Real ha parlato Aitor Karanka, secondo di Mourinho. I madrileni giocheranno all’attacco secondo il vice allenatore:

“Il Real Madrid giocherà all’attacco e cercherà di fare gol contro il Barcellona. Ci sono tutti gli ingredienti per una grande partita e spero che tutto si svolga normalmente e che alla fine i tifosi saranno soddisfatti. Ci sono in palio tre punti importanti e qualunque sia il risultato poi restano quattro partite da giocare. Per questo noi continueremo a lavorare e giocare come sempre fino alla fine. E’ un obiettivo importante, storico. Questa squadra, numeri alla mano, sta dando spettacolo e dimostrando che merita di essere campione”.

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Mourinho polemico: "Barcellona è già in finale"

pubblicato da Gabriele Capasso


Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. José Mourinho, nonostante sia primo in Liga Spagnola (con merito ed ampio vantaggio), passeggi in Champions League e abbia a disposizione una squadra di fenomeni non riesce a fare a meno di parlare di arbitri e di “squadre forti a livello istituzionale”. Malignità, riferimenti ambigui, tutti sempre tesi a scaricare da qualsiasi responsabilità (anche eventuale) i suoi giocatori. Se si perde è sempre colpa degli arbitri e della “politica” che ce l’ha con la sua squadra, anche quando si tratta del prestigiosissimo Real Madrid. Roba da farsi delle gran risate (in Spagna infatti se ne fanno parecchie).

Queste le sue parole al termine della partita vinta 5-2 contro l’Apoel al Santiago Bernabeu:

Contro l’Apoel il passaggio del turno è stato deciso nella gara di andata, il ritorno è stato semplice per entrambe le squadre. Ora abbiamo di fronte il Bayern Monaco: loro sono una squadra forte, anche a livello istituzionale, e in più hanno la motivazione di poter giocare la finale in casa. Sarà una bella semifinale.

Insomma, i tedeschi sono forti “a livello istituzionale”, che chissà poi cosa vorrà dire. L’arbitro impedirà a Cristiano Ronaldo di segnare punizioni come quella vista stasera? Il giudice di porta si metterà sul palo ad aiutare il portiere del Bayern a respingerle? Chissà. Come ovvio gli viene chiesto anche di mandare un messaggio ad Ibrahimovic che ieri, dopo la sfida persa del Milan contro il Barcellona, aveva detto “capisco perché Mourinho s’incazza quando gioca qui al Camp Nou” riferendosi al secondo rigore concesso ieri per la trattenuta di Nesta (ignorando quella di Puyol al difensore italiano).

La risposta è sibillina:

Lo ha capito solo adesso? Ibra è un ragazzo intelligente, secondo me lo ha capito da un po’.

La finalissima della Champions League annunciata fra Real Madrid - Barcellona si fa sempre più probabile, ma anche lì Mourinho ha da mettere zizzania: “Per me il Barcellona è già in finale…” e via di sorrisino malizioso prima di allontanarsi dal microfono. Sarà un po’ di paura di non centrare l’obiettivo, il vero obiettivo, per cui è seduto sulla panchina dei blancos per mettere in campo 11 fenomeni?

Foto | © TM News