Tutti gli articoli con tag Luis Aragonés

Domenech e Terim rimangono al loro posto, Queiroz in Portogallo?

pubblicato da vieni_127 in: Personaggi Calciomercato Francia Spagna Portogallo Turchia


Valzer delle panchine nelle rappresentative nazionali: almeno questo pareva lo scenario al termine di Euro 2008, ma negli ultimi giorni ci sono state alcune riconferme più o meno inaspettate. La notizia cronologicamente più fresca arriva dalla Francia: ebbene sì, il numero uno della Federazione transalpina Jean-Pierre Escalettes ha confermato sulla panchina dei galletti Raymond Domenech, per buona pace di Deschamps e di tutti i tifosi francesi francamente scettici. Per il simpatico trainer d’Oltralpe un contratto fino al 2010, in Sudafrica sarà ancora lì (sicuramente con un anello al dito).

Ritorno in Italia? Alla Reggina magari? Esperienza inglese? Macché, anche il 54enne allenatore turco Fatih Terim rimane al suo posto: la federazione calcistica turca ha confermato l’Imperatore, capace di trasferire la sua grinta e il suo carattere mai domo agli 11 in campo, come dimostrato nelle recenti prestazioni austro-elvetiche della Turchia. Il suo contratto scadeva il 2010, per lui una nuova firma al rilancio: il nuovo accordo prevedere una scadenza nel 2012, con la possibilità di guidare la nazionale della mezza luna finanche ai prossimi Europei in Polonia ed Ucraina.

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Aragones: "Con l'Italia la partita più difficile" - Torres: "Ha vinto il calcio" - Löw: "La Spagna ha meritato"

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Opinioni Germania Spagna Europei 2008


Non capita spesso che più o meno tutti, dagli addetti ai lavori agli appassionati di calcio, concordino nel dire che ha vinto la squadra migliore, quella che ha espresso il miglior calcio. La Spagna, dopo decenni di delusioni, si scrolla di dosso un enorme blocco mentale e riesce finalmente a coniugare possesso palla e belle manovre di gioco con cinismo e vittorie. Luis Aragonés, settantenne il 28 luglio e prossimo allenatore del Fenerbahce, si toglie una bella soddisfazione per sé e per il suo popolo:

“Questo è un gruppo che gioca molto bene, tocca bene il pallone, attacca gli spazi: è difficile da fermare. Il gruppo è la chiave di questo successo. Tutti i giocatori hanno remato nella stessa direzione, quelli che hanno giocato di più e quelli che hanno giocato meno. Questa coppa è per tutti gli spagnoli. Da adesso possiamo dire che anche la nostra è una squadra che sa vincere trofei. Sono felicissimo anche se non sono un tipo che esteriorizza. Credo che questa squadra sia la migliore.”

Poi, nonostante i quarti di finale siano ormai un ricordo, trova anche il modo di nominare rispettosamente l’Italia:

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Germania-Spagna 0-1: Fernando Torres manda gli iberici sul tetto d'Europa

pubblicato da vieni_127 in: Germania Spagna Europei 2008


Dopo 44 anni la Spagna si laurea campione d’Europa al termine di una finale in cui la compagine iberica ha tenuto il pallino del gioco bene o male per tutti e 90 i minuti. La Germania e il suo capitano Ballack (recuperato e in campo per tutto il match) perdono l’ennesima finale, mancando l’appuntamento con una vittoria in una competizione di rilievo da ormai 12 anni, nonostante due finali e un terzo posto. Match-winner il giocatore forse più atteso, quel Fernando Torres che puntualmente sostituito da Aragonés ha firmato la zampata vincente nel corso del primo tempo, marcatura che i tedeschi non sono stati in grado di recuperare. Ma vediamo com’è andata nel dettaglio (Fotogallery - Video).

La Germania inizia meglio: non si lascia impressionare dal perenne palleggio spagnolo e fin dalle prime battute si ha come l’impressione che la tensione attanagli più gli iberici che i tedeschi. Così i primi brividi li vivono le Furie Rosse: Klose dopo 180 secondi per poco non calcia a rete dopo un pacchiano errore di Puyol, quindi Ballack e Lahm tentanto di involarsi sulla sinistra dove Sergio Ramos non risulta impeccabile; la prima vera conclusione a rete la effettua Hitzlsperger su suggerimento di capitan Ballack, il suo tiro non impensierisce Casillas. La Spagna non ci sta e viene fuori grazie soprattutto al suo centrocampo ordinato e a quel peperino di Torres, vero spauracchio per la difesa teutonica.

La prima occasione per gli uomini di Aragonés scaturisce da uno scambio blaugrana tra Xavi e Iniesta, con cross di quest’ultimo e deviazione di Metzelder che chiama Lehmann a una parata d’istinto; gli spagnoli alzano il baricentro e iniziano un fraseggio che spesso si conclude con lanci per El Niño. Proprio il giocatore del Liverpool al 23° rischia seriamente di portare i suoi avanti: cross di Ramos e stacco imperioso di Torres, palla sul palo e tiro ci Capdevila che si spegne sul fondo. Ora la partita sorride alla Spagna ma la Germania è sempre in agguato e pochi minuti dopo Ballack risponde con un tiro potente deviato dalla difesa iberica.

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Tensione in casa spagnola: diverbio Sergio Ramos - Aragonés

pubblicato da Gabriele Capasso in: Notizie Spagna Europei 2008

Si avvicina il quarto di finale Spagna - Italia e dal ritiro delle Furie Russe giunge notizia di un diverbio scoppiato durante l’allenamento fra Sergio Ramos e l’allenatore iberico Luis Aragonés. La discussione fra i due sarebbe nata da una reazione verbale del terzino del Real Madrid ad un osservazione dell’esperto tecnico. Aragonés lo avrebbe estromesso dal campo d’allenamento e Ramos è stato accompagnato fuori dal compagno di reparto Carlos Marchena.

Facile attribuire la crescente tensione in casa della Spagna alla partita di domenica, una gara nella quale stranamente sembrano meno sicuri di noi italiani proprio gli spagnoli che sulla carta godrebbero del favore dei pronostici. Un girone stravinto, gol segnati con una certa facilità e il roboante 4 a 1 rifilato alla squadra che si sarebbe poi qualificata al secondo posto, la Russia di Guus Hiddink.

Di contro l’ambiente azzurro ha ritrovato immediatamente serenità e fiducia, forse anche troppa, dopo la vittoria sulla Francia e la qualificazione ai quarti. Gli stessi giornali sportivi spagnoli non hanno fatto altro che alimentare la “paura” dell’avversario, condivisa da molti tifosi anche su internet. L’eccezione è rappresentata dal premier Zapatero che si è reso protagonista di dichiarazioni ottimistiche sulla possibilità del passaggio del turno della “sua” nazionale.

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Verso Italia-Spagna: il gioco discreto degli azzurri contro il pessimismo iberico

pubblicato da vieni_127 in: Opinioni Italia Spagna Europei 2008

Domenica sera l’Europa intera guarderà con un pizzico di curiosità l’ultimo quarto di finale di questo Europeo: nel Prater di Vienna si sfideranno due squadre che non sono solite incontrarsi in competizioni ufficiali, due modi di fare calcio storicamente diversi, il vigore latino racchiuso in 22 atleti e un prato verde. Ma la partita di domenica sera, non andando a pescare dati da almanacco o concezioni filosofiche, concederà più di una risposta a una domanda che un po’ tutti si sono posti: vincerà ancora l’Italia pasticciona che dalle difficoltà si esalta e ne esce sempre con maestria o questa volta trionferà la gioventù, la sfrontatezza, la squadra favorita?

Perché la Spagna di Aragones, fino a questo punto, ha mostrato un calcio chiaramente migliore della truppa di Donadoni che anche contro la Francia ha vinto ma non convinto. Le Furie Rosse invece hanno affrontato con le riserve i campioni in carica della Grecia e hanno sfoderato la terza prestazione convincente di fila, facendo filotto di vittorie nel Girone D e impressionando addetti ai lavori e tifosi. Ma nelle partite secche, il calcio ci insegna, spesso non basta la brillantezza: basta un guizzo di Buffon o una incertezza di Marchena ed ecco che i pronostici si sovvertono in men che non si dica.

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Gli spagnoli hanno paura e ripescano Tassotti mentre Aragonés è pronto ad andare al Fenerbahce

pubblicato da Gabriele Capasso in: Italia Spagna Storie di calcio Amarcord

La vittoria azzurra sulla Francia, con conseguente insperata qualificazione ai quarti di finale, ha messo in agitazione i giornali spagnoli che temono fortemente l’Italia. Le statistiche sono dalla nostra parte: la Spagna ha battuto una sola volta la nostra nazionale, 88 anni fa, era il 2 settembre 1920, Giochi Olimpici di Anversa. Finì 2 a 0 con doppietta di Sesumaga e non si trattava nemmeno di una competizione vera e propria ma di un curioso “torneo di consolazione” che si tenne dopo la conquista della medaglia d’oro da parte dei padroni di casa del Belgio.

Luis Aragonés, tecnico spagnolo, non si fida dell’Italia e la voci che parlano di un suo prossimo incarico sulla panchina della squadra turca del Fenerbahce (al posto del brasiliano Zico) vanno immediatamente in secondo piano. Marca, e non è sola, non può far a meno di richiamare l’ultimo precedente di una certa importanza fra Italia e Spagna, si tratta dei quarti di finale di USA 94, 9 Luglio, Foxboro Stadium di Boston. (Video)

Per gli azzurri di Arrigo Sacchi fu una partita memorabile, soffertissima e da sempre ragione di grandi proteste e lamentele da parte degli iberici. L’episodio chiave, ricordato anche oggi con una certa enfasi dalle parti di Madrid, è la famosa gomitata di Mauro Tassotti a Luis Enrique, all’epoca giovane centrocampista offensivo del Barcellona. Sul risultato di 2 a 1 per l’Italia, nel terzo minuto di recupero, il difensore del Milan rifilò un colpo in pieno volto allo spagnolo che l’arbitro Sandor Puhl non vide. L’immagine di un Luis Enrique imbestialito mentre viene trascinato fuori dal campo con il naso rotto fece il giro del mondo.

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Spagna-Svezia 2-1: gli svedesi ci credono fino alla fine ma Villa infrange il sogno

pubblicato da vieni_127 in: Spagna Svezia Europei 2008



Tra Spagna e Svezia c’era in palio la leadership del gruppo D dopo che gli uomini di Aragonés avevano battuto la Russia e gli svedesi erano riusciti ad avere la meglio sui campioni in carica della Grecia. Ma questo non era il solo motivo di interesse di questa sfida: la presenza in campo del capocannoniere Villa, di Torres ancora a secco e di Ibrahimovich anch’esso in rete nella prima giornata hanno aggiunto fascino a questa partita.

Alla fine l’ha spuntata la Spagna in extremis, grazie proprio a David Villa che ha siglato la rete del definitivo 2-1 al in pieno recupero sfruttando l’incertezza di una difesa svedese immobile nell’occasione. Questa vittoria regala la qualificazione virtuale ai quarti alla Spagna, per la squadra di Lagerbäck invece ci sarà ancora da sudare, tutto si deciderà nell’ultima decisiva sfida contro la Russia di Guus Hidding che in serata affronta la Grecia (Fotogallery - Video).

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