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Tutti gli articoli con tag Massimo Cellino

Cellino arrabbiatissimo: il patron del Cagliari se la prende con la Juve e con la Lega

pubblicato da vieni_127


Le polemiche, in questo Paese la cui aggettivazione vien da sé, non finiscono mai; se siamo nati in Italia e seguiamo il campionato di calcio italiano, allora dovremo una volta per tutte abituarci alle baruffe verbali (e non solo), alle dietrologie, ai giochetti subdoli e ai pastrocchi indecenti, rassegnandoci al fatto che al mattino, insieme al caffè, dobbiamo sorbirci dalle colonne dei quotidiani sportivi (fossero solo loro…) arringhe sconclusionate, accuse rabbiose e proclami da quattro soldi. Non giudico chi ha ragione e chi ha torto in questa vicenda, ma a leggere le dichiarazioni di Massimo Cellino riportate stamani dalla Gazzetta dello Sport, c’è da sospirare senza troppa convinzione, mandare tutto e tutti al diavolo e fischiettarci su. Il patron del Cagliari è inviperito per lo slittamento della gara di domenica prossima tra la sua squadra e la Juve alle 20 e 45, decisione maturata dalla Lega Calcio per consentire la contemporaneità con il derby di Milano (in programma in serale) per la lotta scudetto.

Effettivamente il sottoscritto se l’era domandato: la Juve lo ha chiesto, il Milan era d’accordo e la Lega ha accettato, ma il Cagliari che ne pensava? Le parole di Cellino spiegano bene il suo umore nero:

“Non contiamo nulla. Ho letto che Beretta ha chiamato la Juve per definire l’orario della nostra partita, ma nessuno ha avvertito l’esigenza di informare me. Facciano pure. Se avevo altre esigenze? Dopo la morte di Morosini non venne spostato il turno perché c’era l’esaurito per Juve - Roma. Dei disagi degli altri, però, non si cura nulla. Quali? Anche la sede dell’ultima gara col Genoa è stata cambiata in extremis. Così la squadra ha viaggiato in pullman per Trieste perché sapevamo di dover giocare alle 15. Ora invece la notturna ci crea problemi e disagi a non finire. Neanche l’albergo ci tiene a dormire…”.

E quando gli si fa notare che è il tutto è stato fatto per garantire la contemporaneità tra Juve e Milan, l’imprenditore cagliaritano replica furente:

“E perché non hanno anticipato alle 15 Inter-Milan? Forse per il veto delle tv? Ce lo dicano, allora, che fanno tutto tra loro. Ma si ricordino che la serie A è a 20 squadre. Perché attacco la Juve? Questi cambi potevano essere organizzati per tempo. Ma soprattutto manca il rispetto, sono arroganti. Visto che ci sono, vogliono scegliere anche l’arbitro?”.

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Cagliari, Cellino contro il Comune ma a caccia di soldi: contro la Juve prezzi record

pubblicato da vieni_127


Massimo Cellino tra gli studenti: nel giorno in cui il Comune ha dichiarato agibile il Sant’Elia per trenta giorni, decisione che non farà cambiare idea al patron dei sardi disposto a giocare le rimanenti gare dei rossoblu al Rocco di Trieste, gli iscritti alla Facoltà di Lingue dell’ateneo cagliaritano hanno avuto la preziosa possibilità di rivolgere le più svariate domande al presidentissimo del Cagliari, che si è definito scherzosamente “ostaggio del club” e quindi non potrà mollare la presa. Inevitabili le domande sulla bega stadio, con Cellino che ne approfitta per mandare bordate all’attuale amministrazione ma anche a quella passata:

“Il sindaco? Non posso giocare con i bambini. Non sarebbe giusto fare braccio di ferro con lui. Ho 55 anni, potrebbe essere mio figlio. C’è bisogno di aiutare questo ragazzo per rimettere in piedi questa città, che è stata distrutta dall’amministrazione precedente. Ho detto al Comune: se ti devo quei soldi, te li pago. Ma andiamo davanti a un magistrato, facciamo un collegio arbitrale e in trenta giorni ci dice se e quanto devo: stanno spendendo soldi per uno stadio completamente fuori norma. E stanno continuando a buttare denaro. Ispettori al Sant’Elia? Ci sarà la resa dei conti e vedremo chi ha ragione. L’accordo con Quartu? Intanto facciamo le corna, le esperienze passate mi hanno fatto capire che per costruire qualcosa, anche uno stadio, bisogna fare una guerra punica. Perciò non mi illudo. Ma non gioisco nemmeno se vedo il documento firmato, dopo aver visto come siamo stati cacciati dalla nostra città”.

Contro Catania e Chievo sarà ancora Trieste il teatro delle partite del Cagliari, così come è già stato contro l’Inter (a proposito, i tifosi hanno fatto sapere che contro gli etnei e i clivensi saranno presenti con una loro delegazione, alla faccia della distanza tra il capoluogo sardo e quello friulano). Poi ci sarà la Juve, alla penultima, anche questo match è stato confermato si giocherà a Trieste ma i tifosi bianconeri sono inviperiti proprio con Cellino: se contro l’Inter aveva adottato una politica dei prezzi normali, contro l’attuale capolista il numero uno cagliaritano punta al pienone per via della corsa scudetto e ha come obiettivo anche quello di intascare un bel po’ di soldini. Trenta euro per una curva, ma soprattutto 150 e 200 per distinti e tribune, con i ridotti (donne, bambini e disabili) che non esisteranno per le curve ma che saranno comunque esosi all’inverosimile per gli altri settori (100 per i distinti, 160 per la tribuna).

In ogni modo per chi volesse leggere le succulenti dichiarazioni di Cellino all’università circa il Cagliari e la questione stadio non può che cliccare qui e qui.

Foto | © TMNews

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Ufficiale: Cagliari-Inter si giocherà a Trieste

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Nell’assurdo, cervellotico e paleolitico sistema calcistico (e politico) italiano c’è anche chi fa emigrare la propria squadra per centinaia di chilometri per lentezze burocratiche e dei lavori e pur di mandare un segnale alle istituzioni. E’ il caso di Massimo Cellino e del Cagliari.

Il patron sardo ha deciso di far giocare le partite casalinghe dei sardi al Nereo Rocco perché sono troppo lunghi i tempi per il completamento dei lavori delle squadre tecniche del Comune al Sant’Elia e forse per protesta contro il presunto ostruzionismo delle istituzioni e in particolare del Comune di Cagliari nei confronti del progetto che riguarda il nuovo stadio cagliaritano.

L’ufficialità arriva da una nota della Lega Serie A dopo che l’a.d. nerazzurro Paolillo aveva fatto capire che la decisione era ormai presa. Il cambio di sede, spiega nella nota il presidente di Lega Maurizio Beretta, si è reso necessario: “Vista la richiesta della Società Cagliari Calcio S.p.A., nella quale si evidenzia il perdurare delle condizioni che hanno indotto la competente Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo a disporre la temporanea riduzione della capienza dello stadio Sant’Elia di Cagliari”.

Foto | © TM News

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Cellino ha perso la pazienza: chiesta al Comune di Trieste ospitalità per il Cagliari

pubblicato da Cesare Rinaldi

massimo cellino

Tanto tuonò che piovve: alla fine Massimo Cellino ha deciso di passare dalle minacce alle vie di fatto ed è seriamente intenzionato a portare il suo Cagliari lontano dal capoluogo sardo. Ieri L’Unione Sarda aveva dato notizia di alcuni contatti tra il patron rossoblu e l’amministrazione comunale di Trieste per chiedere il permesso di giocare le restanti partite casalinghe al Nereo Rocco. Oggi quelle indiscrezioni trovano conferma direttamente da un esponente della giunta comunale giuliana, l’assessore allo sport Emiliano Edera che ribadisce di aver ricevuto una richiesta formale dalla società cagliaritana per poter scendere in campo nelle ultime quattro partite del campionato sul terreno di gioco degli alabardati:

“Abbiamo ricevuto una richiesta scritta da parte della società sarda che riguarda tutte le gare interne a partire da quella del 7 aprile contro l’Inter e per noi non ci sono problemi. In due gare intermedie i match del Cagliari sarebbero sovrapposti a quelli della Triestina ma basterebbe anticipare o posticipare uno dei due incontri. Lo stadio è regolarmente disponibile per la gara contro la Juventus, in programma il 6 maggio. Presto ci sarà un contatto telefonico con la dirigenza del Cagliari per passare alla fase operativa”.

Ma l’esilio di quella che fu la squadra di Gigi Riva lontanissimo dalla Sardegna potrebbe allungarsi anche alla prossima stagione. Cellino è ormai esasperato dal Sant’Elia, lo stadio, che giova ricordarlo ha ospitato i mondiali nel 1990, ha visto ridurre la sua capacità dai 70 mila spettatori del progetto originario a poco più di 14 mila nella stagione in corso, frutto della chiusura dei distinti e di una curva. Lo stesso presidente del Cagliari nel 2002 aveva investitp circa tre milioni di euro per sostituire le curve e i distinti in cemento armato, con delle strutture tubolari montate sulla pista d’atletica, con quella modifica la capienza si era già ridotta a 23 mila posti. Nella testa dell’imprenditore sardo c’è sempre stato il progetto di uno stadio di proprietà, ma la burocrazia gli ha sempre messo i bastoni fra le ruote.

All’inizio la nuova casa del Cagliari sarebbe dovuta diventare la Karalis Arena, sarebbe dovuta sorgere sulle ceneri del Sant’Elia e prometteva una capienza di 25 mila spettatori, Calcioblog vi aveva mostrato le immagini in esclusiva del progetto. Stanco dell’ostruzionismo da parte del comune Cellino aveva poi deciso di lasciare il capoluogo, scegliendo come sede del nuovo impianto la vicina Elmas, in quel caso la contiguità con l’aeroporto alla fine aveva creato mille intoppi alle procedure per arrivare all’inizio dei lavori. L’ultimo capitolo è stato scritto a gennaio quando il Prefetto aveva dichiarato per l’ennesima volta inagibile il Sant’Elia. Ora arriva quella che sembra essere molto di più di una provocazione, questa volta il Cagliari potrebbe davvero salutare la Sardegna.

Foto | © TMNews

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Cagliari: Cellino esonera anche Ballardini, torna Ficcadenti

pubblicato da Cesare Rinaldi

davide ballardini

Salta l’ennesima panchina in Serie A, dopo l’esonero di Emiliano Mondonico a Novara tocca ora a Davide Ballardini. L’allenatore del Cagliari paga la pesante sconfitta subita a Napoli, Cellino aveva detto che si sarebbe preso un po’ di tempo per decidere e alla fine è successo quello che un po’ tutti si aspettavano. L’ufficialità alla notizia arriva dal sito ufficiale dei rossoblu che con un comunicato hanno fatto sapere che l’allenatore è stato rimosso unitamente a tutto il suo staff. Il tecnico ex Palermo e Genoa era arrivato in Sardegna lo scorso novembre, in sostituzione di Massimo Ficcadenti.

Non è ufficiale ma quasi sicuramente sarà proprio l’ex Cesena ad essere richiamato per questa parte finale della stagione, Ficcadenti tornerà alla guida del Cagliari con il suo secondo Bruno Conca, il preparatore dei portieri Ermes Fulgoni ed il preparatore atletico Toffolutti. L’avventura di Ballardini si conclude dopo quasi quattro mesi durante i quali la squadra è riuscita a collezionare 18 punti in 17 partite grazie a 4 vittorie e 6 pareggi; sono invece sette le sconfitte e forse proprio questo dato ha condannato il tecnico all’esonero. Il Cagliari è attualmente quartultimo in classifica in compagnia del Parma, con sei punti di vantaggio sul Lecce terzultimo.

Foto | © TMNews

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Calciomercato, Cellino shock: "Vendo Nainggolan alla Juventus, ma solo a giugno"

pubblicato da Panda


Sulla prima pagina di Tuttosport di oggi è riportato un virgolettato del Presidente del Cagliari Massimo Cellino che ha confermato la trattativa con i bianconeri per Nainggolan che però, stando alle sue parole, resterà in Sardegna fino alla fine di questo campionato. Cellino ha parlato di un accordo “sulla parola” con Marotta lasciando intendere come con il Dg bianconero ci sia già piena intesa su tutti i dettagli:

“Nainggolan a giugno sarà un giocatore della Juventus. Ho un accordo sulla parola col direttore Marotta. Il ragazzo poi è rimasto stregato dal nuovo stadio bianconero”.

Queste dichiarazioni riportate oggi dal quotidiano sportivo piemontese, stridono in modo evidente con le parole dello stesso presidente rossoblù di appena tre giorni fa, quando disse di non voler cedere il suo centrocampista alla Juve per poi tenerlo fino a giugno in squadra, perché fece lo stesso con Fabian O’Neill e poi la stagione dei sardi terminò con la retrocessione:

“Ho parlato con il ragazzo e lui sa che se dimostrerà quanto vale nei prossimi mesi sarà meglio per tutti. Quindi non parte. Nè mi piace l’idea di venderlo ora e di tenerlo sino alla fine della stagione. Lo feci anni addietro con O’Neill alla Juventus e retrocessi… Non ci sono i presupposti per ripetere l’operazione Matri”

Molto strano questo cambio di rotta per Cellino che è notoriamente scaramantico in un modo ossessivo, al punto da costringere i suoi vicini di posto in tribuna d’onore a ripetere ossessivamente alcuni “gesti” che secondo lui porterebbero fortuna. Certamente si tratta di una svolta clamorosa, difficilmente anche solo ipotizzabile fino a 24 ore fa, e c’è da scommetterci che ora la Juve cercherà in tutti i modi di convincere Cellino a far partire il belga per Torino con sei mesi di anticipo, magari alzando un po’ l’offerta.

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Cagliari, bega stadio: il Sant'Elia dichiarato inagibile dal prefetto

pubblicato da vieni_127


Fulmine a ciel sereno (più o meno) in casa Cagliari, anche se le reali e pratiche ripercussioni sono ancora tutte da valutare: quest’oggi a Cagliari si è riunita la Commissione di Vigilanza sui luoghi di pubblico spettacolo (per quanto riguarda gli spazi aperti sono considerati quelli con capienza uguale o superiore alle cinquemila unità) e ha decretato la chiusura dello Stadio Sant’Elia per motivi di pubblica sicurezza. Alla riunione erano presenti il prefetto Giovanni Balsamo, il questore e il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, i rappresentanti del Comune di Cagliari, dell’Asl, del Servizio prevenzione e sicurezza sul lavoro, del Coni e dell’Agis. A parte il rappresentante del Municipio, tutti sono stati d’accordo al termine della seduta nel reputare il Sant’Elia non agibile.

L’istruttoria per legge era stata avviata lo scorso luglio per dirimere l’ormai annosa questione dell’impianto sportivo cittadino che, come è noto, dal 2002 ha subito un restyling (per così dire) effettuato a tempo di record resosi all’epoca necessario sempre per motivi di sicurezza (riguardanti i settori curve e distinti). Questo quanto si legge nella nota della Prefettura cagliaritana:

“La Commissione ha espresso la valutazione che, sino alla conclusione delle opere e dei lavori richiesti dal Collegio e alla presentazione delle relative certificazioni di legge, la struttura non potrà più considerarsi agibile e accessibile al pubblico per indifferibili esigenze di tutela della pubblica incolumità. Solo a fronte del loro recepimento si potrà procedere, anche in maniera graduale, alla riapertura al pubblico dell’impianto”.

Chi è stato responsabile di questo laissez-faire? I tifosi se la prendono con Massimo Cellino e col Comune e si mostrano preoccupati, anche se sono tutti concordi con l’asserire che l’impianto cagliaritano è ormai desueto e deve essere urgentemente cambiato con un altro nuovo e più moderno, come tra l’altro sta cercando di fare, e da tempo, lo stesso Cellino. In termini meramente pratici, comunque, l’ipotesi più plausibile è che in questi dieci giorni che separano la decisione della Commissione di Vigilanza dalla prossima partita in casa dei sardi (contro la Fiorentina) si farà il minimo indispensabile per ottenere una deroga. L’ennesima.

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Sorpresa Cagliari: Cellino licenzia Ficcadenti, al suo posto torna Ballardini

pubblicato da Cesare Rinaldi

massimo ficcadenti

Come un fulmine a ciel sereno arriva da Cagliari l’esonero di Massimo Ficcadenti, dopo che la sconfitta di Bergamo non sembrava aver lasciato particolari strascichi. I sardi, dopo un buon inizio di campionato, sono rimasti un po’ fermi al palo con soli tre punti conquistati nelle ultime cinque partite e due sconfitte nelle ultime due uscite. Nonostante ciò sembrava che Cellino fosse propenso a tradire la sua indole e a voler sfruttare la sosta del campionato per concedere al tecnico ex Cesena ulteriore tempo per lavorare. Invece all’improvviso è arrivata la notizia del suo esonero attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul sito della società.

Ficcadenti è il secondo allenatore a lasciare la panchina del Cagliari quest’anno, in estate prima di lui era stato già licenziato Roberto Donadoni che non aveva nemmeno avuto l’occasione di iniziare la stagione ufficiale. Al suo posto subentrerà Davide Ballardini, ancora non c’è l’ufficialità ma questa dovrebbe arrivare nella giornata di domani. Per il ravennate si tratta di un ritorno in rossoblu, aveva seduto sulla panchina dei sardi nella stagione 2007/2008, subentrando a Nedo Sonetti e ottenendo una comoda salvezza ritenuta tuttavia impensabile a gennaio. La notizia sorprende un po’ tutti, soltanto poche settimane fa il Cagliari di Ficcadenti veniva elogiato per i risultati ottenuti e per l’ottimo gioco messo in mostra. Ma questo è il calcio e alcuni presidenti, e Cellino fa parte di questo gruppo, ci hanno abituato a colpi di testa di questo tipo.

Cellino ai tifosi sardi: "Domenica tutti con la benda sulla fronte"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


In occasione della sconfitta a Palermo per 3-2, unico piccolissimo neo del Cagliari in questo inizio di stagione, le maglie dei giocatori rossoblu erano caratterizzate dallo stemma della bandiera sarda con i classici Quattro Mori bendati sugli occhi e non sulla fronte. Nella successiva trasferta a Lecce, poi vinta, la maglia bianca da trasferta aveva i Quattro mori con la benda sulla fronte, proprio come nella bandiera della Sardegna. E’ bastato questo particolare per convincere Massimo Cellino, presidente del Cagliari, a comprare una pagina di alcuni quotidiani sardi e a lanciare l’appello ai propri tifosi:

La differenza tra una bandiera e l’altra è che la prima rappresenta sconfitta e sottomissione - si legge nella pubblicità - la seconda vittoria e fierezza. I Sardi sono orgogliosi e fieri“. L’invito di Cellino è di carattere scaramantico, come quello del 17 settembre scorso, quando in occasione di Cagliari-Novara, erano stati in tanti a raccogliere l’invito dello scaramantico presidente Cellino ad indossare qualcosa di viola per esorcizzare il numero porta sfortuna. Invito che diede i suoi frutti perché il Cagliari vinse.

E così, dopo l’invito ai tifosi comparso oggi in una pagina a pagamento sui quotidiani sardi, la società ha precisato, nel suo sito Internet, che le bende, realizzate in materiale cartaceo, saranno consegnate gratuitamente al momento dell’ingresso degli spettatori allo stadio.

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Roma - Cagliari: Cellino punzecchia Totti, De Rossi risponde

pubblicato da vieni_127


Ora si inizia a fare sul serio: dopodomani sera la Serie A finalmente partirà ufficialmente con Milan-Lazio, mentre tra sabato e domenica giocheranno tutte le altre; all’Olimpico di Roma i giallorossi di Luis Enrique se la vedranno col Cagliari e a qualche giorno dalla vigilia è già tempo di dichiarazioni sui generis. Il presidente dei sardi Massimo Cellino a Radio Radio Tv, infatti, punzecchia il capitano dei capitolini Francesco Totti, già abbastanza al centro del ciclone in questi giorni:

“A Totti gli farei suonare la chitarra con me e andremmo d’accordo. E’ un ragazzo d’oro ed è diventato più uno showman che un calciatore. Sa stare bene su un palco. La partita? Partiamo alla pari. Anche loro hanno cambiato tanti giocatori e l’allenatore, forse hanno qualche polemica in più di noi, ma questo potrebbe dare ai giallorossi ulteriori motivazioni. Speriamo domenica di trovare un arbitro determinato e in forma, arbitrare all’Olimpico non è facile, è uno stadio difficile”.

Subito pepe dunque, con Daniele De Rossi che va in aiuto al suo capitano:

“Cellino ci ha abituato a queste sue sortite. Vediamo cosa suonerà Totti domenica, starei molto attento fossi un avversario della Roma a parlare in maniera provocatoria del capitano. Anche l’altro anno lo provocarono prima del derby e sappiamo come ha risposto. Altra gente lo ha provocato in passato ed il risultato è sempre stato positivo per Totti”.

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