Highlights Empoli - Torino 1-0 | Video Gol Serie B
31 Marzo 2012 - Il Torino rimane primo in classifica, ma la casella delle sconfitte in trasferta “si muove” in una gara che sulla carta non nascondeva grosse insidie per i granata tornati a giocare alla grande anche offensivamente nell’ultimo turno casalingo. La vittoria dell’Empoli consegna ai toscani tre punti fondamentali per cercare di uscire dalle secche della zona retrocessione e gli forniscono un gran vantaggio rispetto alle rivali dirette che dovranno ancora vedersela contro la capolista.
Già perché nonostante i 0 punti messi in cascina il Toro rimane comunque primo ed escludendo il pareggio del Sassuolo e la vittoria di ieri del Verona (seconde a pari merito a -3) può gioire delle contemporanee sconfitte di tutte le altre inseguitrici: Pescara, Padova e Varese che restano a distanza di sicurezza. A decidere il match di oggi è Massimo Maccarone, Big Mac, tornato a segnare e a far gioire la piazza empolese decisamente demotivata: anche oggi un gran tiro dalla distanza imparabile per Benussi.

Il Parma ha ufficialmente cambiato allenatore: il presidente Tommaso Ghirardi e il direttore sportivo del club Pietro Leonardi hanno convenuto che sei partite senza vincere sono state troppe per i ducali, fermi a quota 19 punti e quindi evidente media salvezza. Il problema dalle parti del Tardini è capire se ci sia un progetto, quali sono gli obiettivi e cosa pretende Ghirardi che zitto zitto è al decimo allenatore in cinque anni, una media degna del miglior Zamparini. Contattato Luigi Delneri ma tentati anche dall’ipotesi traghettatore in attesa di Gasperini a giugno, alla fine i ducali hanno virato su Roberto Donadoni, reduce dalle due esperienze con molte ombre a Napoli e a Cagliari, che ha apposto la sua firma su un contratto fino al giugno 2013:
“Il Parma Fc comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra Franco Colomba. La società, ringrazia il mister e il suo staff per la professionalità e l’umanità sempre dimostrate e per il prezioso apporto alla salvezza conquistata la scorsa stagione. Il nuovo allenatore della prima squadra è Roberto Donadoni, già ct della Nazionale, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2013. Mister Donadoni dirigerà il suo primo allenamento in gialloblù al centro sportivo di Collecchio martedì 10 gennaio alle 15. Alle 11.30 nella sala stampa dello stadio Tardini di Parma il tecnico sarà presentato ufficialmente a giornalisti e tifosi. La presentazione sarà trasmessa in diretta da Fc Parma TV. La società tutta dà il benvenuto al nuovo allenatore crociato e augura a lui e al suo staff buon lavoro”.
Franco Colomba, che l’anno passato aveva rilevato Pasquale Marino, non ha fatto così male in terra emiliana, a patto che si capiscano le velleità di questa squadra alquanto indecifrabile, capace di perdere senza neanche provare a giocare contro Juve, Milan e Inter (subendo per altro la bellezza di 13 gol contro queste tre big) ma comunque a sette vittorie da una salvezza che dovrebbe rimanere, almeno a leggere la rosa, l’obiettivo anche di questa stagione. Ora si riparte dalla gara col Siena e da un mercato che sarà gestito anche da Donadoni, il quale pare abbia chiesto un rinforzo in attacco: i nomi che si fanno sono quelli di Luca Toni, possibile, e di Massimo Maccarone, un ritorno poco probabile ma comunque plausibile. Torna ai box dunque un Colomba che proprio sabato scorso, dopo la disfatta di San Siro contro l’Inter, aveva ammesso che i suoi giocatori ultimamente non lo seguivano: la mossa giusta è cambiare l’allenatore o riprendere con una bella ramanzina i calciatori?

In questa stagione è successo due volte che un allenatore esonerato dal proprio club sia stato poi richiamato: Iachini a Brescia (con intermezzo di Beretta) e Rossi a Palermo (solo un mese per Cosmi alla guida dei rosanero). Dopo l’ennesima batosta patita dalla Sampdoria, sconfitta interna contro il Lecce e baratro Serie B sempre più incubo plausibile, anche Mimmo Di Carlo potrebbe tornare sulla panchina dei blucerchiati, dacché il suo sostituto Alberto Cavasin in poco meno di un mese ha ottenuto il minimo sindacale: 4 partite e un solo punto, 0-0 col Chievo, con i liguri in gol una sola volta, ieri contro i salentini (inutile per altro il gol di Maccarone sullo 0-2).
I numeri sono impietosi, la Samp precipita senza alcun accenno di ripresa, il cambio di guida non ha sortito alcun effetto e, come preventivabile, al termine della gara del Marassi sono “scoppiate” pesanti contestazioni fuori lo stadio genovese all’indirizzo della squadra, critiche tutto sommato giustificabili e per fortuna civili. Eppure il buon Cavasin, ripetiamo impalpabile la sua mano su questa squadra davvero in crisi d’identità, al termine della partita si è mostrato grintoso più che mai ai microfoni dei cronisti, facendo contorti ragionamenti che alla fine hanno portato a una sentenza quasi paradossale: il trainer trevigiano si è definito un fenomeno.
“Il pensiero di essere mandato via non mi ha sfiorato: ma se devo dire la mia, sarebbe il peggio del peggio” ha subito precisato Cavasin, che poi ha analizzato il momento nero dei blucerchiati:
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Giornata di trasferimenti eccellenti quella di ieri, cominciamo col parlare di un ritorno in Italia, quello di Valon Behrami. L’albanese è un giocatore della Fiorentina, i toscani verseranno nelle casse del West Ham poco meno di 5 milioni di euro per una cessione a titolo defintivo. L’ala firma un contratto che lo lega ai Viola fino al 2014 e guadagnerà circa un milione all’anno. Sempre sul fronte Fiorentina dobbiamo registrare lo stop delle trattative per il passaggio di Cristiano Zanetti al Brescia, il giocatore ha rifiutato il trasferimento.
Ieri sono arrivate anche le parole del procuratore di Adrian Mutu, Victor Becali si è detto assolutamente convinto che il suo assistito approderà ad una nuova squadra in Italia entro la fine del mercato, inutile dire che la società toscana non la pensa allo stesso modo. Ci spostiamo un po’ più a Nord fino a Genova, la Sampdoria ha acquistato a titolo definitivo dal Palermo Massimo Maccarone, l’investimento è di circa 3 milioni di euro. L’attaccante firmerà oggi un contratto con scadenza 2013 e sempre oggi sosterrà le visite mediche, Mimmo Di Carlo potrebbe schierarlo già mercoledì sera in Coppa Italia contro il Milan.
L’ultima notizia di rilievo riguarda il Campioni d’Italia, manca ancora l’ufficialità che arriverà forse oggi ma Sulley Muntari è praticamente un giocatore del Sunderland. La formula della cessione è quella del prestito con diritto di riscatto fissato a 6 milioni di sterline, secondo le indiscrezioni del Sun. Per il ghaniano si tratta di un ritorno in Inghilterra dopo la precedente esperienza nel Portsmouth, sulle sue tracce c’erano anche altre squadre di Premier League come il West Ham. Alla fine la sua scelta è ricaduta sui Black Cats pare anche grazie alle belle parole spese da due suoi connazionali attualmente in biancorosso, Asamoah Gyan e John Mensah, terminerebbe così dopo due anni e mezzo la sua esperienza all’Inter.
Futuro lontano da Palermo per il bomber Massimo Maccarone. Il giocatore, ha infatti dichiarato in un’intervista rilasciata oggi la decisione della società di metterlo sul mercato. La notizia era stata in precedenza confermata dal procuratore dell’attaccante, Paolo Fabbri, che ai microfoni di Tuttomercatoweb aveva riferito la decisione presa dal club siciliano: “Maccarone è ufficialmente sul mercato. Mi ha telefonato ieri il Palermo per dirmelo. Cercheremo da oggi di trovare una soluzione che vada bene a lui e alla società. Il calciatore, però, vorrebbe mantenere la categoria che si è conquistato.”
Queste invece le parole di Big Mac sulla vicenda: “Avrei voluto rispettare il contratto con il club rosanero, ma la società mi ha comunicato la sua intenzione di cedermiovviamente non mi piace la situazione che si è venuta a creare perchè a Palermo non ci sono problemi con il mister Rossi né con i compagni; fin quando avrò la possibilità di restare qui lavorerò con l’identico impegno di sempre, poi mi tengo per me ogni considerazione, ogni sensazione. I matrimoni nel calcio si fanno in due, spesso non è colpa tua se si interrompe un percorso, magari essere bravi ragazzi nel calcio conta poco, ma sono abituato a convivere con certe situazioni. Il mio futuro? Ci sono tante squadre che mi cercano, società che dimostrano di avere fiducia in me e la scelta definitiva la farò a breve.”
Video Triangolare Napoli - Palermo - Valencia: festeggiano i rosanero
Si è giocato ieri a Palermo un triangolare tra i rosanero, il Napoli e il Valencia. Protagonisti in positivo della serata sono stati proprio i padroni di casa che si sono imposti sugli avversari, nei due incontri da 45 minuti disputati, con il punteggio di 1-0. La prima mini partita tra Napoli e Valencia è terminata ai calci di rigore con la vittoria degli spagnoli grazie all’errore decisivo dal dischetto di Rinaudo.
Nel secondo match il Napoli ha giocato contro il Palermo che lo ha battuto, in un match per nulla amichevole, con un gol di Maccarone. Lo stesso Maccarone a conferma del clima teso è stato espulso per un fallo di reazione su Santacroce. Nella terza ed ultima partita tra Palermo e Valencia ci ha pensato Pinilla, altro nuovo acquisto dei siciliani in attacco, a decidere la partita con un gran bel gol di testa. Dopo la rete dell’1-0 il Palermo si è difeso con ordine portando a casa il risultato per la gioia del pubblico e del presidente Zamparini.




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Continua la preparazione estiva del Palermo condita dalle amichevoli in Carinzia (oggi ultimo test), sede del ritiro della squadra siciliana. Dopo il 2-2 contro il Bochum i rosanero, oggi, sono stati sconfitti per 2-1 dall’Eintracht Francoforte. Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato un gol di Maccarone ha portato in vantaggio la squadra allenata da Delio Rossi. Nella seconda frazione di gioco, però, l’Eintracht è salito in cattedra e dopo il pareggio su rigore è andato in vantaggio con il neo entrato Fenin.
IL TABELLINO
PALERMO-EINTRACHT FRANCOFORTE 1-2
MARCATORI: 43’pt Maccarone, 4’st Altintop (rig.), 26’st Fenin.
PALERMO: Sirigu, Cassani (31’st Darmian), Balzaretti (24’ st Garcia), Liverani (22’st Kasami), Munoz (22’st Cappelletti), Glik, Pastore, Migliaccio, Nocerino, Hernandez (34’st Succi), Maccarone (29’st Pinilla). A disposizione: Brichetto, Benussi, Nappello, Cristofari, Acquah. Allenatore: Delio Rossi.
EINTRACHT FRANCOFORTE: Fahrmann, Franz, Altintop (43’st Meier), Korkmaz (38’st Steinhofer), Clark (24’st Kittel), Bellaid, Gekas (1’st Fenin), Jung (15’st Ochs), Heller, Caio, Tzavellas (1’st Rode). A disposizione: Nikolov, Petkovic, Kohler, Meier, Amanatidis, Schwegler. Allenatore: Michael Skibbe.
ARBITRO: Kollegger.
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Il Palermo si è imposto per 1-0 nell’amichevole contro l’SK Austria Klagenfurt nel quarto test della stagione. La rete decisiva è stata realizzata da Maccarone, dopo appena 13 minuti di gioco, con una pregevole conclusione di Maccarone, che beffa il portiere Schenk da posizione molto angolata. La formazione di Delio Rossi è andata più volte vicina al raddoppio con lo stesso ‘Big Mac’, che ha colpito anche una traversa, e Pastore, mentre gli austriaci si sono resi pericolosi solamente nella parte finale del match.
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In una lunga e interessantissima intervista a Il Giornale, l’ex allenatore della Juve Alberto Zaccheroni parla apertamente del suo scorcio di stagione coi bianconeri, un rientro nel mondo del pallone breve ma intenso. Sono dichiarazioni pacate e sobrie, come nel suo stile, ma anche molto sincere e poco scontate, merce rare nel mondo ovattato del calcio in cui spesso si dice quello che si deve dire, e non propriamente quello che si pensa. Partiamo dalla stoccata al collega José Mourinho, fino a meno di un mese fa allenatore dell’Inter:
“Lui ha sempre bisogno di trovare un nemico, se non lo trova all’esterno, lo cerca all’interno e offende, questo non mi piace. Tatticamente vale poco, mandai dei tecnici a studiarlo a Riscone, nel ritiro atesino dell’Inter. Tutte le sere mi chiamavano e mi dicevano: mister, ce ne andiamo, qui non si impara niente. Quando ha detto che l’Inter avrebbe vinto anche senza di lui ho capito che se ne sarebbe andato. Ma a Madrid farà bene, nessuno come lui sa motivare i giocatori, sfrutta il patrimonio della società, la felicità di ogni presidente“.
Poi si sofferma sulla sua esperienza piemontese, non proprio una campagna vincente: “Non mi sarei riconfermato neppure io senza il quarto posto. Eppure era già tutto fatto, mi chiedevano di rinnovare, dicevo che non avevo tempo, troppi impegni, 14 partite in 42 giorni e più della metà dei giocatori infortunati o reduci da infortuni. La svolta a Siena, 3-0 dopo pochi minuti, poi Grygera si perde Maccarone e c’è il crollo, andiamo a Londra e succede il disastro contro il Fulham. In una squadra ci vuole qualità, e c’era, gambe, e non c’erano, testa, e quella dopo Siena non c’era più.
Eravamo lì senza Iaquinta, Amauri, Buffon, Chiellini, Sissoko, Marchisio e forse ne dimentico qualcuno, quel Fulham era poco. Il primo tempo era sempre ottimo, nel secondo sparivamo. E meno male che c’era Del Piero. Lui non ha più la forza di prima ma resta l’unico che la mette dentro. L’ho usato con parsimonia, lo sostituivo, lo mettevo in panchina, mi ha sempre seguito. Non ha più i novanta minuti ma resta il migliore. E con lui mai una incomprensione, neppure quella volta del cambio con Marchisio che poi non feci, scrissero che era come Totti, decideva lui al posto dell’allenatore. Ma anche in quella occasione avevamo avuto la stessa intuizione“.
Le migliori immagini di Alberto Zaccheroni




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Lavorare. Questo è l’unico verbo adatto a quello che da qui ad agosto dovrà essere il compito della Sampdoria e dei suoi volti nuovi: lavorare tanto, perché ci sono preliminari di Champions da giocare, perché l’ossatura tecnica è stata smembrata, perché c’è da sintonizzarsi su nuove frequenze. C’è la rosa, un calciomercato da condurre per puntellarla, il patron Garrone; ma non ci sono più Giuseppe Marotta e Luigi Delneri, al loro posto Sergio Gasparin e Doriano Tosi a fare il lavoro sporco tra scrivania e campo, tra telefoni e progettualità. E un mister che ancora non si conosce. Sinisa Mihajlovic è stato avvistato a Genova, ma prende tempo sperando chiami Moratti. E allora sotto con Domenico Di Carlo, e il Chievo già si è tutelato contattando Alessandro Calori. Dicevamo di Tosi, venerdì si è presentato.
Lo ha introdotto Gasparin, ex Vicenza e quest’anno all’Udinese: solo un anno in Friuli, poi via in Liguria con i bianconeri che non ne hanno fatto un dramma (vicino l’ingaggio di Larini, ds dell’Ancona, mentre Francesco Guidolin ha firmato quale prossimo allenatore). “Già il suo nome, Doriano, è tutto un programma. Semmai sarebbe stato un problema se si fosse chiamato Genoano. Scherzi a parte, comunque, Tosi è un professionista serio; l’ho fortemente voluto all’interno della nostra società, perché penso abbia le giuste qualità morali e di rispetto per questo compito” ha detto Gasparin a proposito del nuovo ds che poi ha preso la parola e ha tratteggiato la sua strategia per condurre i blucerchiati attraverso una stagione, la prossima, che si preannuncia esaltante.