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Tutti gli articoli con tag Michael Ballack

Juve - Chelsea 2-2: non basta il cuore, passano i Blues

pubblicato da vieni_127


La Juve è fuori dalla Champions League: tanta grinta, tanta voglia di fare, ma il calcio è così. Non sempre basta superare i proprio limiti, a Torino il Chelsea strappa un preziosissimo 2-2 e s’assicura il passaggio ai quarti di finale; buono l’approccio di gara, ottimo il gol di Iaquinta dopo poco meno di 20 minuti, peccato non aver raggiunto il riposo in vantaggio per il gol di Essien allo scadere della prima frazione. Nella seconda parte poche idee, poi entra Giovinco che illumina la gara ma Chiellini si fa espellere per doppio giallo; non domi i bianconeri vanno di nuovo avanti con Del Piero su rigore, ma sfilacciati e alla caccia del gol qualificazione Drogba sigla il 2-2 all’82°. Finisce l’avventura in Coppa per i ragazzi di Ranieri, ma l’Olimpico applaude (Fotogallery - Video).

Dentro Iaquinta per l’audace tridente, fuori Salihamidzic col centrocampo a tre, dietro i cinque annunciati alla vigilia, di punta i panchinari del derby Del Piero e Trezeguet; Hiddink non rischia Carvalho, invece si fida del rientrante Essien e anche di Anelka, lasciando fuori Kalou e, per il resto, confermando l’undici di 13 giorni fa. La Juve ha un po’ di tremarella, ma passa subito e in men che non si dica riesce a imporre il proprio gioco; purtroppo Nedved si fa male all’anca dopo poco, al suo posto Brazzo. E al 19° dopo tanti passaggi, Iaquinta azzecca quello giusto per Trezeguet, questo di prima lancia in profondità il compagno che, a tu per tu con Cech non sbaglia.

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Ballack contro Löw, clima teso nella nazionale tedesca

pubblicato da vieni_127



Sono tempi duri per Joachim Löw, il commissario tecnico della Germania deve affrontare un caso dopo l’altro. La prima lite l’ha avuta con Kuranyi, il giocatore era stato spedito in tribuna in occasione della partita contro la Russia e aveva pensato bene di abbandonare lo stadio a fine primo tempo: a causa di questo comportamento non sarà convocato mai più. Poi è stata la volta di Frings, spedito in panchina in entrambe le partite di qualificazione ai mondiali sempre contro la Russia e poi contro il Galles. Adesso è il turno del capitano, Michael Ballack attraverso le pagine del quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung” rivolge parole molto dure al suo allenatore affrontando proprio la questione riguardante Frings.

Il centrocampista del Werder Brema non ha apprezzato particolarmente la decisione di Löw e sta meditando di abbandonare la nazionale, per questo Ballack è esploso: “Forse Torsten non è al meglio della forma in questo momento, ma rimane un giocatore di altissimo livello. Sarebbe un peccato se decidesse di lasciare la nazionale perché ha la sensazione che non lo si consideri più necessario“. Il capitano della Germania ha inoltre rimproverato all’allenatore di non essersi interessato alle sue condizioni fisiche dopo la doppia operazione al piede subita venerdì scorso.

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Anche Ballack salterà il match contro la Roma. Intanto Drogba giura fedeltà al Chelsea.

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Il 28enne Didier Drogba (fotogallery), costretto al riposo forzato per tutto il mese di ottobre, spegne le voci che quest’estate lo hanno continuamente messo al centro di trattative e dichiara di voler rimanere ancora a lungo al Chelsea: “Mi piacerebbe arrivare fino alla scadenza del mio contratto attuale. Ho un ottimo rapporto con i compagni e lo staff del Chelsea, e anche con Scolari. Anche quando gli dicevo che volevo andarmene, mi ha sempre dimostrato rispetto. Ora sono contento di essere rimasto, sono cambiato e soprattutto sono felice di essere cambiato”.

Intanto manca poco all’inizio di un significativo tour de force per la Roma. Prima l’impegno casalingo con la capolista Inter, poi si volerà a Londra per l’impegno di Champions League della prossima settimana contro il Chelsea, quindi ancora un difficile impegno di campionato a Udine. Nel frattempo giungono notizie dall’Inghilterra che riguardano il centrocampista del Chelsea, Michael Ballack.

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Germania-Spagna 0-1: Fernando Torres manda gli iberici sul tetto d'Europa

pubblicato da vieni_127


Dopo 44 anni la Spagna si laurea campione d’Europa al termine di una finale in cui la compagine iberica ha tenuto il pallino del gioco bene o male per tutti e 90 i minuti. La Germania e il suo capitano Ballack (recuperato e in campo per tutto il match) perdono l’ennesima finale, mancando l’appuntamento con una vittoria in una competizione di rilievo da ormai 12 anni, nonostante due finali e un terzo posto. Match-winner il giocatore forse più atteso, quel Fernando Torres che puntualmente sostituito da Aragonés ha firmato la zampata vincente nel corso del primo tempo, marcatura che i tedeschi non sono stati in grado di recuperare. Ma vediamo com’è andata nel dettaglio (Fotogallery - Video).

La Germania inizia meglio: non si lascia impressionare dal perenne palleggio spagnolo e fin dalle prime battute si ha come l’impressione che la tensione attanagli più gli iberici che i tedeschi. Così i primi brividi li vivono le Furie Rosse: Klose dopo 180 secondi per poco non calcia a rete dopo un pacchiano errore di Puyol, quindi Ballack e Lahm tentanto di involarsi sulla sinistra dove Sergio Ramos non risulta impeccabile; la prima vera conclusione a rete la effettua Hitzlsperger su suggerimento di capitan Ballack, il suo tiro non impensierisce Casillas. La Spagna non ci sta e viene fuori grazie soprattutto al suo centrocampo ordinato e a quel peperino di Torres, vero spauracchio per la difesa teutonica.

La prima occasione per gli uomini di Aragonés scaturisce da uno scambio blaugrana tra Xavi e Iniesta, con cross di quest’ultimo e deviazione di Metzelder che chiama Lehmann a una parata d’istinto; gli spagnoli alzano il baricentro e iniziano un fraseggio che spesso si conclude con lanci per El Niño. Proprio il giocatore del Liverpool al 23° rischia seriamente di portare i suoi avanti: cross di Ramos e stacco imperioso di Torres, palla sul palo e tiro ci Capdevila che si spegne sul fondo. Ora la partita sorride alla Spagna ma la Germania è sempre in agguato e pochi minuti dopo Ballack risponde con un tiro potente deviato dalla difesa iberica.

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Brutta notizia per Loew: Ballack in dubbio per stasera

pubblicato da vieni_127


Ormai è una certezza, Michael Ballack è perseguitato da una maledizione che sembra volerlo tenere lontano dal suo primo successo in carriera se escludiamo i vari titoli nazionali. Il capitano tedesco non si allena da tre giorni per colpa di un’infiammazione del muscolo del polpaccio destro comparsa all’improvviso senza un particolare evento scatenante, forse è colpa di una botta rimediata contro la Turchia, ma in realtà il fatto sembra alquanto inspiegabile.

Ora il suo immediato futuro è nelle mani magiche di Hans-Wilhelm Muller, fisioterapista della nazionale e del Bayern, un vero stregone, definito capace di rimettere in piedi gli zoppi. La guarigione più famosa è quella del capitano della stessa nazionale tedesca nel 1996, Jurgen Klinsmann, che riuscì a scendere in campo per la finalissima contro la Repubblica Ceca guarendo da uno stiramento in una sola settimana; miracolato anche Michael Owen spedito in tempi record all’europeo del 2002. Sportivi di tutte le discipline si affidano alle sue cure e si racconta che anche il capitano del Liverpool, Steven Gerrard, in caso di necessità scappi in Baviera per curarsi.

I tifosi tedeschi sperano sinceramente che la storia di dodici anni fa possa ripetersi con il capitano regolarmente in campo (anche se infortunato) e pronto ad alzare al cielo la coppa. Evento che lo stesso Ballack si augura vivamente per poter così spezzare la maledizione delle finali perse. Nel mondiale nippocoreano del 2002 il giocatore del Chelsea non era in campo nella finale persa contro il Brasile a causa di una squalifica. Ma nella sua brillante e sfortunata carriera si ricordando anche altri episodi, ultimo in ordine cronologico quello relativo all’ultima finale di Champions League nella quale il Manchester si è imposto sul suo Chelsea.

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Portogallo-Germania 2-3: Ballack e soci mandano a casa Cristiano Ronaldo

pubblicato da vieni_127


In fondo in molti se lo aspettavano: la granitica formazione tedesca contro la scintillante selezione portoghese, una sfida tra la concretezza teutonica e il narcisismo lusitano, insomma non ci si scandalizza se alla fine dei 90 minuti a vincere è stata la Germania, capace di superare per 3-2 il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Assoluto protagonista Bastian Schweinsteiger, autore del gol dell’1-0 e di due assist su punizione per le marcature di Klose e Ballack, ma brava tutta la Germania, soprattutto Podolski, quantità, qualità e giovinezza. La squadra di Scolari invece cerca di rimanere in corsa col cuore, ma indubbiamente stecca la partita, soprattutto in difesa: Nuno Gomes e Postiga hanno accorciato due volte le distanze, invano. Ma vediamo nel dettaglio come è andata. (Fotogallery - Video)

Il match parte un po’ in sordina con le due formazioni che si studiano a centrocampo aspettando i guizzi dei campioni; le prime occasioni capitano ai portoghesi che con Ronaldo e Simao scaldano i guantoni all’attento Lehmann, quindi Moutinho non riesce ad indirizzare verso la porta un cross delizioso di Bosingwa. La squadra di Scolari pare più in palla ma bastano un paio di triangoli perfetti per trovarsi in seria difficoltà: è quanto accade al 22° quando Podolski scambia bene il pallone con due suoi compagni e se ne va sulla sinistra, per poi crossare basso per l’accorrente Schweinsteiger. Il biondo 23enne del Bayern non sbaglia, punendo il Portogallo esattamente come due anni fa, durante la finale per il terzo posto, quando siglò una doppietta.

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Austria-Germania 0-1: ai tedeschi basta un gran gol di Ballack

pubblicato da Celephais


Una splendida punzione da trenta metri di un ritrovato Michael Ballack, consente alla Germania di ottenere il massimo risultato con il minor sforzo e di qualificarsi per i quarti di finale, dove incontrerà il temibile Portogallo. A Vienna partita intensa e ricca di capovolgimenti di fronte, ma povera di contenuti tecnici, con i tedeschi che fanno valere la propria superiorità fisica e la maggiore esperienza in campo internazionale.

Più che per lo spettacolo visto in campo, la partita verrà ricordata per un episodio curioso: al 40° del primo tempo, il direttore di gara spagnolo Mejiuto Gonzalez ha espulso entrambi gli allenatori, rei di aver avuto un battibecco con il quarto uomo, cosa mai successa prima nella storia del calcio, perlomeno in contemporanea. (Fotogallery - Video)

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Germania-Polonia 2-0: una doppietta di Podolski regola i polacchi

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Un tedesco di origini polacche stende la Polonia e trascina la Germania al primo posto del girone B. La partita è stata preceduta dalle solite frecciate lanciate dalla stampa dei due paesi (stavolta sono stati i polacchi a cominciare) ma in campo, se si eccettua un paio di fallacci, non si sono viste scaramucce poco lecite. Stesso discorso per le due tifoserie, divise equamente a livello numerico, che allo stadio sono state corrette, colorate e solo rumorose. A vigilare l’ordine pubblico della città di Klagenfurt, capoluogo della Carinzia, c’erano circa 2000 agenti che prima della partita hanno dovuto sedare un paio di risse tra sostenitori tedeschi e polacchi fermando 17 persone e hanno arrestato oltre 100 tifosi tedeschi per cori nazisti e offese razziste verso i polacchi.

Il match: dopo 4 minuti l’attaccante tedesco di origini spagnole Mario Gomez non arriva per un soffio a depositare il pallone in rete dopo l’assist di Klose. I polacchi, allenati dal vecchio volpone Leo Beenhakker non demeritano per organizzazione di gioco e fraseggi ma dimostrano carenze in fatto di tattica del fuorigioco. Ed è proprio un’avanzata della difesa venuta male al 19esimo minuto (ad onor del vero sembra fuorigioco millimetrico) a liberare Klose che serve un liberissimo Podolski che a porta vuota insacca. (Fotogallery - Video)

La Polonia non sembra affranta a prova a riorganizzarsi. Al 35esimo Zurawski, servito al al limite dell’area di rigore mette i brividi ai tedeschi spedendo un rasoterra di poco a lato della porta difesa da Lehmann. Risponde la Germania con Gomez imbeccato da Fritz che spara fuori. E’ ancora la Polonia a farsi vedere dalle parti di Lehmann con un tiro da fuori di Lewandowski. Al 39esimo viene ammonito Smolarek per fallo da dietro, non succede più nulla e si va al riposo.

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Vigilia infuocata tra Germania e Polonia: battaglia mediatica senza esclusione di colpi

pubblicato da vieni_127

La storia ha messo di fronte Germania e Polonia molte volte e sono state scritte pagine molto tristi sui rapporti tra questi due paesi. Per fortuna quegli anni sono lontani, ma in attesa della sfida di domenica che segnerà l’esordio di queste due nazionali ai campionati europei di calcio, la stampa ha deciso di far montare nuovamente la rivalità. In verità le provocazioni sono più di matrice polacca che tedesca, sta di fatto in questi giorni si sono accese molte polemiche.

La scintilla è stata una pubblicità per gli Europei in onda sulle televisioni tedesche. Ci sono dei tifosi tedeschi che si fermano in un area di sosta per poter espletare le loro funzionai fisiologiche e nel mentre vedono rubarsi il pulmino. Dal mezzo che si allontana a tutto gas si vede spuntare una bandiera polacca. Sono seguite richieste ufficiali di scuse da parte del governo polacco e la reazione velenosa dei tabloid che si sono scatenati con copertine truci.

Super Express” ha puntato su un inferocito Beenhakker che fra le mani portava gli scalpi di Ballack e Low, il titolo non poteva essere più eloquente: “Leo, riportaci le loro teste“. Ma l’allenatore olandese è anche protagonista delle provocazioni dell’altro tabloid, il “Fakt“, che ha anche gli stessi editori del corrispettivo tedesco, la “Bild“. Nelle sue vignette vediamo prima Beenhakker impugnare una spada pronta a decapitare il povero capitano Ballack, vestito con una divisa da prima guerra mondiale; nella seconda il ct invece è seduto sul tetto di un Trabant tenuta con le briglie, alla sua guida ovviamente c’è sempre il solito giocatore tedesco, simbolo metaforico del nemico occidentale (Fotogallery).

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