Highlights Cagliari - Juventus 0-2 | Video Gol Serie A
6 Maggio 2012 - La Juventus è campione d’Italia 2011/2012. In quanti avrebbero scommesso su questa squadra ad inizio anno? Probabilmente qualche tifoso bianconero ci sperava, ma immaginiamo che nessuno potesse realmente credere di riuscire a vincere lo Scudetto dopo due settimi posti. Il merito di questa annata straordinaria è sicuramente da attribuire ad Antonio Conte che è riuscito a ricreare lo spirito vincente della Juventus del passato, proponendo un gioco moderno fatto di possesso palla ed aggressività. Anche senza l’apporto di un grande bomber in avanti, questa squadra è riuscita a vincere un campionato molto difficile, segnando con addirittura 18 giocatori diversi.
La partita di questa sera non è stata certamente la più esaltante giocata dalla squadra di Conte, che probabilmente ha risentito delle moltissime pressioni. Dopo l’harakiri di mercoledì sera contro il Lecce, la Juventus non poteva più permettersi di sbagliare anche perché non si aspettava il regalo che poi è arrivato da parte dell’Inter nel derby. La gara è stata sbloccata al 6′ minuto di Mirko Vucinic, partito in probabile posizione di fuorigioco, che davanti ad Agazzi è rimasto molto freddo segnando il gol del vantaggio. Il raddoppio è arrivato al 73esimo con un autogol di Canini che ha beffato il proprio portiere con un goffo tentativo di rinvio di esterno destro.
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La Juventus si avvicina a grandi passi verso il titolo, anche se molti tifosi e soprattutto dirigenti e calciatori bianconeri preferiscono, per implicita scaramanzia, non nominare la parola “scudetto”. Antonio Conte, alla fine del match stravinto dalla sua squadra a Novara, stavolta si è un po’ sbilanciato sul traguardo da raggiungere che si trova ormai a portata di mano. A tre partite dal termine la Juve, forte di tre punti di vantaggio sul Milan (più il computo degli scontri diretti a favore), Conte sa che la meta è vicinissima:
“Siamo i padroni del nostro destino, ci stiamo avvicinando. I calcoli li sappiamo fare anche noi. Ci stiamo avvicinando nella maniera giusta, vincendo. Sappiamo di avere un grande avversario ma noi stiamo avanti e questo è un vantaggio. Se è stata una partita facile? Oggi abbiamo trovato gol subito. Il facile viene al 95′. Tre giorni fa il Novara ha battuto la Lazio. Abbiamo incontrato una squadra che voleva fare lo sgambetto. Sono molto contento perchè al di là della vittoria si è vista una squadra che gioca molto bene al calcio. La mia squadra è imbattuta da 35 partite ma c’è sempre qualcuno che cerca il pelo nell’uovo. Questo ci ha caricato, ci ha dato più cattiveria, più voglia di fare qualcosa di superstraordinario. Noi andiamo avanti e mercoledì c’è per noi la partita della vita”.
Novara-Juventus 0-4 | Le Foto




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Highlights Novara - Juventus 0-4 | Video Gol Serie A
29 Aprile 2012 - A differenza della sfida con il Cesena di quattro giorni fa, questa volta la Juventus è partita subito con il piglio giusto fin dai primi minuti di gioco. Probabilmente i giocatori di Conte non hanno dimenticato la sofferenza patita nella gara contro i romagnoli che è stata vinta solo 1-0 con un gol di Marco Borriello all’80esimo minuto. La risultato è stato sbloccato da Mirko Vucinic che ha battuto Fontana con una bella girata su assist di Andrea Pirlo. Dopo il gol i bianconeri non si sono fermati ed hanno continuato ad attaccare trovando la rete del raddoppio con Borriello.
Settimana di grazia per l’ex bomber della Roma che, arrivato a gennaio a Torino, non era ancora riuscito a segnare prima di mercoledì scorso nonostante il molto spazio che gli ha riservato Antonio Conte. Al quinto minuto della ripresa Arturo Vidal ha segnato il gol del 3-0 raccogliendo una respinta di Fontana in uscita su Vucinic. Un quarto d’ora più tardi il montenegrino ha provato ancora la gioia del gol sempre su una respinta del portiere novarese che si era appena opposto ad un tiro di Giaccherini. Gli ultimi 25 minuti di gara la Juve si è limitata a gestire il possesso del pallone, colpendo anche un palo con Andrea Pirlo su calcio di punizione a tempo ormai scaduto.
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Leonardo Bonucci, la sua è una storia davvero incredibile. Dal 2010 alla Juve, l’anno passato festeggiò in due occasioni perché autore di un gol: a Udine e in casa contro il Cagliari, la Lega Calcio alla fine assegnò le marcature a Coda e a Nainggolan. Due volte in un solo campionato, eppure la storia si ripete; dunque per la terza volta in carriera Bonucci esulta ma alla fine ufficialmente il gol non è suo dacché oggi sul sito della Lega il gol è stato assegnato a Mirko Vucinic (il montenegrino sale a quota 7 reti in stagione, di cui 6 in campionato, per il difensore viterbese rimane solo la gioia del gol alla Fiorentina). Le spiegazioni sono dettagliate:
“Dopo attenta analisi delle immagini in nostro possesso si evince che la deviazione sulla conclusione di Vucinic è del difensore del Napoli Cannavaro e non di quello della Juventus, Bonucci. Non avendo comunque assoluta certezza sul fatto che anche Bonucci poco prima tocchi il pallone o meno, ai fini della decisione finale interviene un altro criterio determinante. Appare infatti certo il movimento di Bonucci a “scansarsi” dalla traiettoria del pallone compiendo un balzo all’indietro, per cui, se anche avesse sfiorato la palla, lo avrebbe fatto in modo del tutto involontario. Viste le linee guida della Lega Serie A per l’assegnazione delle rete dubbie, il gol è attribuito a Vucinic sia per le “precisazioni dell’articolo 1″ (non è considerato autogol un tiro nello specchio deviato da un difensore), sia, soprattutto, per il “punto 2A” (nel caso di un tiro indirizzato nello specchio deviato involontariamente in rete da un proprio compagno la marcatura sara’ assegnata all’autore originario del tiro)”.
Da dire che la Gazzetta dello Sport ieri mattina aveva assegnato il gol a Bonucci e che quindi per i tanti giocatori di fantacalcio, a meno di dietrofront ufficiali, il gol rimane assegnato al centrale di difesa. Poco male per Bonucci che ha potuto comunque dedicare il pseudo-gol alla moglie incinta, che ha giocato una splendida gara riscattandosi dalle ingenerose critiche dei tifosi e che oggi si è tolto anche la soddisfazione di apporre una firma molto importante: per lui è infatti arrivato il rinnovo fino al giugno del 2017. Una dimostrazione di stima fondamentale dopo che solo l’estate scorsa era stato messo nella lista dei partenti (destinazione Zenit San Pietroburgo). Insieme a lui ha firmato il rinnovo di contratto anche Alessandro Matri (stessa durata, fino al 2017), dopo che nei giorni scorsi aveva prolungato il suo matrimonio in bianconero Paolo De Ceglie. Nei prossimi giorni toccherà ad Andrea Barzagli. E Del Piero?
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Partita epica quella dello Juventus Stadium, grazie soprattutto ai 40mila spettatori presenti e all’atteggiamento delle due squadre in campo: in virtù dell’1-2 della Juve in quel di San Siro a passare alla finalissima di Roma (contro il Napoli o il Siena, stasera sapremo) sono stati i bianconeri (2-2 il risultato finale, ma solo ai tempi supplementari), ma che bravi i ragazzi di Allegri capaci di ribaltare lo svantaggio al fischio di inizio e di forzare la partita fino al 120esimo minuto. Partita intensa, tesa, sostanzialmente corretta, in cui gli allenatori hanno dato se stessi quasi marcandosi a vicenda, ma in generale tutti e 28 gli uomini in campo non si sono risparmiati, in barba ai pensieri dei prossimi importanti impegni di campionato contro Roma (il Milan) e Inter (la Juve). A fine partita Antonio Conte, allenatore juventino, non si presenta ai microfoni, al suo posto il fido vice Angelo Alessio:
“Antonio vive sempre la partita in modo passionale e ha passato parte della gara senza voce. La partita? Abbiamo fatto una grande prestazione, merito di questi ragazzi di che ci tenevano ad andare in finale e da otto mesi stanno facendo cose straordinarie. Stasera abbiamo trovato di fronte una grandissima squadra, non potevamo pressare a tutto campo. Siamo stati bravi a reagire dopo lo svantaggio e nei supplementari abbiamo reagito al meglio creando tre occasioni e trovando il gol di Vucinic”.
La soddisfazione è palese nel clan bianconero, come dimostrano le parole di Alessandro Del Piero, al secondo gol stagione (dopo quello, sempre in questa competizione, rifilato alla Roma):
“È un passaggio del turno che per noi significa tantissimo, sono davvero orgoglioso. È stato bello giocare stasera e credo di aver fatto vedere la mia felicità. Sono contento per il gol e la qualificazione, a cui tenevamo tantissimo. Il campionato? Cercheremo di combattere su entrambi i fronti, il Milan sarà più forte se alla fine vincerà. Noi cercheremo di dar loro filo da torcere sino alla conclusione”.
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Domani sera alle 18 e 30 la Juventus recupererà la partita saltata durante il 23esimo turno di Serie A a causa della neve: gli uomini di Conte sono attesi dal Bologna sul difficile campo del Renato Dall’Ara, una partita che si preannuncia infuocata e che sicuramente dirà molto in chiave scudetto. Innanzitutto un successo dei bianconeri significherebbe riappropriarsi del primo posto negli ultimi tempi in mano al Milan forte della partita giocata in più; ma dopo i quattro pareggi nelle ultime cinque partite, vincere in terra emiliana darebbe anche una mano psicologica alla Vecchia Signora che pare essersi smarrita dopo un girone d’andata eccellente. Senza contare che le pesanti assenze di Barzagli e Chiellini non inducono all’ottimismo, anche se Antonio Conte nella conferenza stampa della vigilia si mostra carico come al solito:
“Abbiamo voglia di fare grandi cose. Purtroppo c’è emergenza, mancano due elementi di assoluto valore come Barzagli e Chiellini. Prendiamola però come un’opportunità, tramite i sostituti ed il pubblico di superare l’emergenza in difesa. Sostituire Barzagli e Chiellini è una prova di forza da parte della nostra squadra, ma è un’opportunità di crescita per tutti. Certo, vorrei essere io e non che arrivassero scelte dettate delle emergenze. La linea difensiva è Lichsteiner, Caceres, Bonucci e De Ceglie. Ma sono sicuro che faremo una grande partita dietro e a livello di squadra. Davanti, resto dell’idea che comunque l’importante è che qualcuno faccia gol. Le scelte che faccio sono sempre dettate dal momento e dallo stato di forma, oltre che dall’avversario che affrontiamo. Non avendo un giocatore che si stacca in maniera impressionante rispetto agli altri, posso scegliere”.
Nonostante i due punti lasciati per strada contro il Chievo, il tecnico juventino non si sente di rimproverare alcunché ai suoi giocatori:
“Cosa ho detto dopo il pari con il Chievo? Ho detto loro di continuare a dare il massimo così come è successo contro il Chievo e tutte le volte in cui abbiamo pareggiato. Ringrazio i miei ragazzi perché non si risparmiano mai. Sarei più dispiaciuto di una vittoria senza il contributo totale di tutti. A loro dico sempre di dare il massimo e vediamo cosa accade a fine stagione. Non dobbiamo avere rimpianti. Non devo deprimermi, non dobbiamo deprimerci visto il campionato che stiamo facendo. Pensiamo a noi, a dare il massimo, io per primo. Adesso siamo rispettati, temuti, tutti danno il 150% per batterci ed a questo ha portato il nostro ‘massimo’. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo e continuare così fino alla fine”.
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Highlights Serie A | Juventus - Cagliari 1-1 (Video gol Vucinic, Cossu)
15 Gennaio 2012 - La Juve non perde mai, ma comincia a pareggiare decisamente troppo in questo campionato. I bianconeri non centrano l’obiettivo dei tre punti in una giornata nella quale il derby fra Milan e Inter di stasera li avrebbe potuti avvantaggiare. La squadra al rientro dalla pausa natalizia non gira a dovere e sembra aver perso smalto concedendo agli avversari di turno, il Cagliari di Ballardini autore di un grande match, di portare a casa un punto da Torino.
I primi 20 minuti della Juve fanno ben sperare, gli avversari non riescono ad uscire e soffrono il possesso palla bianconero, le triangolazioni funzionano a dovere e dopo 6 minuti Vucinic è messo nella condizione di segnare un gol a porta vuota. Quando il montenegrino segna in casa poi la vittoria non arriva. Era già successo contro il Bologna e finirà 1 a 1 anche stavolta. Nella seconda parte del primo tempo il Cagliari si mostra più intraprendente e protesta per tre volte chiedendo tocchi di mano in area dei bianconeri, solo nel caso della deviazione di Pirlo il rigore sembrava poterci stare. Nella ripresa la Juve si fa freddare dopo due minuti da Cossu su un’azione nella quale Bonucci sbaglia due volte e il pallone passa fra le gambe di Barzagli divenendo imparabile per Buffon. Conte prova a cambiare in avanti inserendo Del Piero per Pepe, Krasic per Matri e Borriello per Vucinic, ma la chance migliore capita fra i piedi del serbo che conferma la sua stagione stragicomica spedendo fuori da buona posizione.
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Simpatico siparietto in campo tra Simone Pepe e Mirko Vucinic nel corso dell’amichevole tra i bianconeri ed i sauditi dell’Al Hilal vinta 7-1 dalla squadra di Conte. Al 30′ minuto, sul punteggio di 5-1, l’arbitro ha assegnato un calcio di punizione dal limite dell’area alla Juve che Pepe si è subito preparato a calciare in porta. Poco prima della battuta Mirko Vucinic si è avvicinato al centrocampista per chiedergli di lasciargli battere la punizione. Pepe però è stato irremovibile, perché voleva tirare lui e fare gol. Nelle immagini si vede come Vucinic lo prenda in giro quasi per volerlo scoraggiare e così sostituirsi a lui sul punto di battuta.
Neanche a farlo apposta Pepe ha calciato e segnato con un bel tiro a giro sul palo protetto dalla barriera. A quel punto Pepe ha potuto togliersi un sassolino dalla scarpa dimostrando al compagno di essere capace a battere le punizione almeno quanto lui. Il clima era naturalmente disteso, anche perché si trattava solo di un amichevole, delle volte fa sorridere vedere dei giocatori professionisti che si comportano esattamente come due amici che si ritrovano per il calcetto il mercoledì sera e discutono su chi deve battere un rigore. Proprio a tutti piace fare gol, anche in amichevole contro l’Al Hilal.
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Brutte notizie per la Juventus in vista della trasferta di campionato contro la Roma, in programma lunedì prossimo alle 20.45. L’attaccante montenegrino Mirko Vucinic, si è infatti fermato durante l’allenamento di questa mattina per un dolore alla coscia destra, avvertito dopo aver eseguito un colpo di tacco. Gli accertamenti ai quali è stato immediatamente sottoposto all’Istituto di Medicina dello Sport del capoluogo piemontese, hanno come prevedibile evidenziato una lesione muscolare di primo grado a carico del bicipite femorale.
Il giocatore sarà dunque costretto a rinunciare alla sfida contro la sua ex squadra, oltre ai successivi incontri con Novara e Udinese in campionato e Bologna in Coppa Italia, tornando a disposizione di Antonio Conte soltanto dopo la pausa natalizia. Il resto della squadra affronterà invece una seconda seduta di allenamento questo pomeriggio, vista la decisione del tecnico di premere sull’acceleratore per preparare al meglio l’incontro di giovedì sera con i felsinei in Coppa Italia, manifestazione alla quale il club torinese tiene in maniera particolare, vista al possibilità, già più volte sfumata, di centrare il decimo successo nella stessa.

Cuore Juve, fiatone Napoli: si può riassumere così il 3-3 del San Paolo tra la banda terribile assemblata da qualche annetto ormai da Walter Mazzarri e le zebrette tutte polmoni, tattica e grinta capitanate da Antonio Conte, un recupero spettacolare quello tra partenopei e piemontesi che non regala poste piene, ma che offre comunque spunti di altissimo lignaggio. Innanzitutto la Juve, che pure non vince nell’impianto di Fuorigrotta da 11 anni, non ha perso: di sera, e nel capoluogo campano, la Vecchia Signora aveva racimolato zero punti su 12 dal ritorno in Serie A nel 2007; non solo, dopo due settimi posti di fila e debacle sui più svariati campi (italiani e non solo), questa sera la compagine di bianconero vestita è stata capace di rimontare per due volte un doppio svantaggio che in altri tempi ne avrebbe decretato la resa a mezz’ora dal fischio finale:
“Ci sono risposte importanti da parte di tutto il gruppo, se non ci fosse stato il cuore non avremmo rimontato. L’inizio è stato difficile e ci siamo adeguati in modo soft, loro sono partiti forte e c’è stata qualche disattenzione da parte nostra. Oggi il Napoli e l’ambiente al San Paolo avrebbe stroncato qualsiasi squadra, sono orgoglioso di essere l’allenatore di questi ragazzi. Sono riusciti a gettare il cuore oltre l’ostacolo e oggi l’ostacolo era durissimo da superare”.
Così il tecnico juventino Antonio Conte a Sky al termine del vibrante match, un Conte imbattuto e raggiante, lucido nell’analisi e cauto nelle disamine:
“Avevamo preparato questo tipo di partita con Vucinic alto. Nel primo tempo non siamo stati bravissimi, bisogna sempre vedere, però, quanto merito c’è da parte del Napoli. Nel secondo tempo invece i due attaccanti sono stati molto più partecipi alla manovra, hanno tenuto palla, hanno giocato. Mirko ha creato situazioni importanti in fase offensiva. In ogni modo sono molto contento perché, al di là delle qualità tecniche, posso contare su un gruppo che sta dando grandi dimostrazioni di forza interiore. Errori? Quando c’è un gol ci sono sempre delle situazioni da verificare, però dico anche che il calcio non è playstation. Una cosa è far vedere le cose da migliorare, un’altra è metterle in pratica durante la partita. C’è da migliorare su quello che facciamo, ma gli errori non devono essere condanne nei confronti dei giocatori”.
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