
Il calciomercato della Juve: eccovi la rubrica del 27 luglio con tutte le notizie, notiziuole, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato della Juve. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.
Diego Lugano
L’edizione odierna del Corriere dello Sport conferma che il centrale uruguayano, 31 anni a novembre, è il vero obbiettivo di Marotta per la difesa. Come già riportato ieri bastano 3,5 milioni per portarlo via dalla Turchia. Sempre secondo il quotidiano romano, scendono le quotazioni di Rhodolfo del San Paolo e di Rolando del Porto, per quest’ultimo la società lusitana chiede una somma giudicata troppo alta dalla dirigenza juventina.
Mirko Vucinic
Cresce il numero delle pretendenti del Montenegrino. Secondo Sport Mediaset non sarà infatti un duello tra Manchester United e Juventus, ma una sfida con molti più partecipanti. Oltre ai bianconeri e ai Red Devils ci sarebbero infatti anche l’Atletico Madrid, alla ricerca del sostituto di Aguero, e l’Arsenal. Al momento la squadra di Sir Alex Ferguson sembra la favorita, ma tutto potrebbe mutare in poco tempo: la Roma chiede 18 milioni di euro per lasciarlo andare, chi sarà il primo disposto a mettere sul tavolo questa somma si porterà a casa il giocatore.
Mohamed Sissoko
Ancora non c’è niente di sicuro, ma tutti gli indizi portano a pensare che il maliano sia molto vicino al PSG. Sky Sport ha parlato di una trattativa molto avanzata, in pratica di un accordo ormai raggiunto dalle due società. Conferme in questo senso arrivano anche da Fabio Parisi, agente Fifa che cura gli interessi del giocatore, che in pratica ha rivelato a Forzaroma.info come Sissoko sia davvero molto vicino ai parigini. I francesi de L’Equipe si spingono ancora oltre, dicendosi sicuri dell’arrivo del centrocampista nella capitale e svelando anche i costi dell’operazione: alla Juve andranno 7 milioni di euro più uno di bonus.
Continua a leggere: Calciomercato Juve: Tutte le notizie e le voci di oggi - 27 luglio 2011

Silvestre
Il Genoa stringe per Matias Silvestre. Il capitano del Catania,, che da tempo è seguito dalla Juventus, è entrato nel mirino di Enrico Preziosi. Secondo quanto emerso nel corso di Speciale Calciomercato su Sportitalia, il club rossoblù è pronto ad offrire circa 9mln di euro.
De Paola
Il Carpi ha ufficializzato l’ingaggio del 20enne Andrea De Paola in comproprietà dalla Juventus. Il difensore, lo scorso anno al Viareggio, raggiunge l’ex allenatore della primavera bianconera Massimiliano Maddaloni.
Giuseppe Rossi
E’ Giuseppe Rossi - più che Sergio Aguero - l’obiettivo primario della Juventus per rinforzare l’attacco. Federico Pastorello e la dirigenza bianconera si sono incontrati in settimana e hanno in programma un nuovo summit per discutere del ritorno in Italia del centravanti del Villarreal. Le due parti però non si aggiorneranno nuovamente nelle prossime ore. L’incontro infatti è stato fissato per la prossima settimana. (fonte tuttomercato)
Le parole di Pastorello, agente dell’attaccante italiano: “Non ho notizie dal Barcellona da circa quindici giorni e credo quindi abbiano cambiato obiettivo. Giuseppe ha voglia di vincere e cerca quindi una squadra che gli permetta di farlo. La Juve è interessata e con l’ingresso di Andrea Agnelli ha un progetto molto ambizioso. La Juve è quindi certamente un top club…”
Berbatov
I bookmakers hanno dato il responso. La permanenza allo United rimane la prima ipotesi a 1,75 ma la Juventus si infila prepotentemente nella corsa a Dimitar Berbatov. Il trasferimento del bomber bulgaro in bianconero, riporta Agipronews, si gioca ora a 3,50 ed è la prima opzione in caso di addio dell’attaccante all’Old Trafford.
Continua a leggere: Calciomercato Juve - Tutte le notizie e le voci di oggi - 8 Luglio 2011

Il calciomercato della Juve: ecco la rubrica del 12 giugno con tutte le notizie, notiziuole, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato della Juve. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.
Stephan Lichtsteiner
Secondo tuttomercatoweb ormai manca solo l’ufficialità: il terzino svizzero vestirà la maglia della Vecchia Signora nella prossima stagione. Alla Lazio poco meno di 12 milioni di euro.
Simone Pepe
Come riporta La Stampa, Beppe Marotta è tenuto a riscattare il centrocampista, dovendo corrispondere all’Udinese sette milioni e mezzo di euro (che si aggiungono ai 2,6 milioni pagati dodici mesi fa). Tuttavia Antonio Conte è indeciso se puntare o meno su Pepe; se dovesse andare via ci sono Genoa e, soprattutto, Fiorentina che tenteranno di accaparrarselo.
Ferdinando Coppola
Come è noto sul portiere quest’anno al Siena, ci sono gli occhi di molte squadre, Napoli in testa. Oggi però l’agente dell’estremo difensore Fulvio Marrucco a milannews.it ha rivelato: “Oltre al Napoli, ci sono diverse squadre che hanno mostrato un interesse, come il Siena stesso, o la Juventus se dovesse partire Storari“. Ricordiamo che Coppola è di proprietà del Milan.
Michel Bastos
Per L’Equipe non ci sono dubbi: il laterale brasiliano al 90% sarà un giocatore della Juventus. Il quotidiano francese rivela che sarà messo tutto nero su bianco nella prossima settimana.
Raffaele Palladino
Col cartellino a metà tra Parma e Juve, per l’attaccante di Mugnano si prospetta un’altra estate di incertezza: Tuttosport rivela che Conte stia pensando di farlo tornare a Torino.
Continua a leggere: Calciomercato Juve - Tutte le notizie e le voci di oggi - 12 Giugno 2011

Riccardo Montolivo è ad oggi un giocatore della Fiorentina: già, ma per quanto ancora? Il mediano di Caravaggio è in scadenza di contratto e gli incontri con la dirigenza viola hanno sempre dato una inequivocabile fumata nera. A dir la verità le parti hanno sempre rimandato una trattativa vera e propria, dandosi appuntamento a maggio; solo allora si saprà per certo se Montolivo lascerà gratuitamente la Fiorentina oppure rimarrà un giocatore viola, almeno per la prossima stagione. Dopo i primi, timidi sondaggi del Milan, paiono ad oggi due le squadre che si sono scoperte in maniera netta e decisa, corteggiando senza mezze misure il giocatore: Inter e Juve.
L’Inter ha capito che è tempo di cambiare più di qualcosina, vuole italianizzare la rosa come già fatto col mercato di gennaio e non disdegnerebbe una riunione tra Montolivo e l’ex compagno atalantino Pazzini; il centrocampista stesso pare preferisca la Milano nerazzurra, anche se si è inserita prepotentemente la Juve: pronto un contratto da 2,5 milioni di euro all’anno, Paratici e Marotta lavorano ai fianchi con giocatore e agente per convincerli. Come? Garantendogli il posto da titolare, dacché Aquilani pare non venga riscattato, non a 16 milioni. E la Fiorentina? Si guarda intorno, alle prese con una rivoluzione pure lei: Parolo e Sissoko, Corvino ha appuntato questi nomi.

Afriyie Acquah, gli addetti ai lavori suggeriscono di appuntarsi questo nome: il giovanissimo centrocampista del Palermo domenica scorsa ha giocato da titolare contro il Cesena, la prima volta che il ghanese ha preso parte di un match dei rosanero fin dal primo minuto. Prima di allora altre 5 presenze (esordio contro la Fiorentina al posto dell’acciaccato Migliaccio, debutto in panca in casa contro la Juve), l’anno passato otto gettoni in Primavera; dopo un paio di mesi che per questo ragazzone paiono un sogno, la società siciliana ha deciso di prolungargli il contratto: dal 2014 al 2016. Come a dire, Acquah è un giocatore del Palermo per molto molto tempo, e se qualcuno in futuro lo vorrà dovrà sganciare il soldo.
Certo, è ancora presto per poter dire se effettivamente questo centrocampista classe ‘92 sia davvero forte oppure ha fatto un exploit dettato dall’incoscienza, di fatto ad oggi le sue prestazioni “tra i grandi” sono ben al di là delle più rosee aspettative. E come ovvio il diretto interessato non sta nella pelle:
“Indossare ad appena 19 anni la maglia di un club importante come il Palermo è un’emozione unica. Quando, a luglio, sono partito in ritiro con la prima squadra, pensavo fosse impossibile esordire in serie A già in questa stagione. Sono una persona molto determinata e ambiziosa, ma allo stesso tempo capivo quanto sarebbe stato difficile trovare spazio. Ho ancora così tanto da imparare. Eppure negli ultimi mesi sono riuscito a coronare questo sogno. Domenica ho avvertito sensazioni incredibili: sapere di dover giocare dal primo minuto mi ha caricato tanto e di questo ringrazio i compagni ed il mister che mi hanno trasmesso tranquillità. Tutti mi hanno chiesto di rimanere sereno e di giocare come sapevo. Sono abbastanza soddisfatto, ma posso dare di più e migliorare. Purtroppo il Cesena ha pareggiato e non è stata la domenica perfetta. Io, però, questa partita la porterò per sempre dentro di me”.
Cresciuto calcisticamente in Ghana, il Palermo lo ha scovato durante un torneo in Italia in cui il pressoché imberbe Acquah andò pure in gol contro il Treviso; l’anno passato il tesseramento, per volere soprattutto di Maurizio Zamparini che ultimamente ha dichiarato di guardare molto attentamente verso le giovani leve del calcio del Continente Nero. Ambidestro, grintoso, ottima visione di gioco ma anche duttilità nei ripiegamenti, Acquah è il classico jolly della mediana: non sarà un fantasista e probabilmente neanche un’ala, però nel cerchio di centrocampo il ghanese sa prenderle e darle, non disdegnando un’alzata di testa, per impostare il gioco. Scontati i paragoni con Essien.
Continua a leggere: Acquah, piccoli talenti crescono: il Palermo blinda l'africano
Dura risposta del centrocampista della Juventus, Mohamed Sissoko, al direttore generale dei bianconeri Beppe Marotta, che ieri aveva rilasciato una dichiarazione nella quale giudicava “strani” i malanni del giocatore, definendo il suo comportamento una mancanza di rispetto nei confronti del club. Il maliano ha replicato prontamente oggi dal sito francese Football365 sparando a zero tutti, compreso il tecnico Gigi Delneri:
Non ho mai mancato di rispetto nei confronti di nessuno, soprattutto verso i tifosi che mi hanno sempre sostenuto e incoraggiato anche quando stavo male. Per quanto riguarda la Juve, i dirigenti vogliono vendermi dall’inizio dell’anno. E a volte tentano di inserirmi in accordi che a me non piacciono. Mi hanno proposto al Wolfsburg nell’ambito dell’affare Dzeko. Quando la concorrenza è sana io non ho problemi. Ma non è più questo il caso. Del Neri mi presta attenzione e mi saluta soltanto quando ha bisogno di me. Altrimenti non vengo calcolato. Non voglio fare polemica ma io non sono una merce.
Sissoko ha poi aggiunto: “Se qualcuno ha mancato di rispetto questi sono i dirigenti della Juve nei miei confronti. E non viceversa. Infortunio? Sanno che hanno commesso un errore nei miei confronti e ora si inventano che non ho giocato col Napoli perchè mi sono rifiutato di farlo. Ma è completamente falso. Se non ho giocato è perchè ho un’infiammazione al quadricipite e non volevo rischiare di farmi male. Un giorno sono vendbile, il giorno successivo no. Melo prende tre giornate di squalifica e io non sono più sul mercato. Non si fa così. Ci sono club interessati a me. Ma vogliono dare la colpa solo a me per queste due sconfitte consecutive.”
Continua a leggere: Sissoko rompe con la Juve: "Mi trattano come una merce"
A pochi giorni dall’apertura del mercato di gennaio, arriva la prima offerta concreta alla Juventus per il centrocampista maliano Mohamed Sissoko. Secondo l’edizione odierna del quotidiano tedesco Bild, il giocatore, considerato uno dei “sacrificabili” dal direttore generale dei bianconeri, Beppe Marotta (che ha comunque assicurato ai tifosi la sua intenzione di cederlo soltanto all’estero) e dall’allenatore Gigi Del Neri, avrebbe infatti ricevuto un’offerta piuttosto allettante da un importante club della Bundesliga, per la precisione dallo Schalke 04, attualmente in difficoltà nel proprio campionato ma qualificato agli ottavi di finale di Champions League.
Come contropartita al club di Corso Galileo Ferraris sarebbe stata proposta una cifra tra i sette e gli otto milioni di euro o uno scambio con il giovane Ivan Rakitic, già seguito dai torinesi nello scorso mercato estivo. In questo Marotta sembrerebbe gradire maggiormente il pagamento cash, per poi investire la cifra in un rinforzo nel reparto offensivo, vista anche la ravvicinata scadenza del contratto del ventiduenne croato che darebbe la possiblità di averlo a parametro già tra alcuni mesi. Più improbabile invece un inserimento nella trattativa dell’ex milanista Huntelaar, considerata la preferenza dei dirigente juventino per un bomber italiano come Gilardino o Pazzini.

La Juve saluta lo stadio Olimpico versione Europa (nella nuova veste un solo successo memorabile, il 2-1 al Real Madrid) e si congeda dalla Coppa col sesto pareggio in sei partite, un vero e proprio record che la Vecchia Signora condividerà con l’AEK Atene (stagione 2002/2003 in Champions, stesso girone della Roma e stesso numeri di gol fatti e subiti dalla squadra di Delneri, sette come i greci). Contro il Manchester City finisce 1-1, il 17esimo risultato utile consecutivo, una partita nel gelo di Torino che comunque non ha annoiato spettatori da casa e tifosi sulle tribune. I padroni di casa schierano una formazione di tutto rispetto coi rientranti Grygera e Legrottaglie, anche il City che seppur privo dei vari Tevez e Balotelli arriva in Italia con l’obiettivo primo posto.
L’avvio degli ospiti è fulmineo e per poco Jo e il giovanissimo Nimely non puniscono Manninger, con la Juve che nei primi venti minuti fa fatica a mettere il naso fuori dal proprio guscio; poi però Del Piero prende in mano la squadra e scuote la truppa bianconera con un paio di serpentine delle sue, tiri velenosi e, soprattutto un assist al bacio. L’ultimo gol continentale al Comunale, la Juve lo segna col diciannovenne senese Niccolò Giannetti, attaccante classe ‘91 che si muove bene e ha il giusto fiuto del gol: Alessandro Del Piero si beve Richards, mette basso in mezzo e il giovanissimo collega infila Given sul finire di primo tempo. Nella ripresa Mancini cerca di scuotere i suoi, ma i padroni di casa sembrano tenere.
E infatti la ripresa scivola via con pochi sussulti e molti spunti; per esempio Traoré che prima di cedere ai crampi si mostra dribblomane e preciso nei cross; o anche Sissoko, stasera pressappoco perfetto; e che dire di Grygera, di nuovo in campo dopo Salisburgo e subito in palla? Eppure i citizens hanno di che protestare per via di un gol annullato agli ospiti per un fuorigioco dubbio e un paio di falli di mano (netto quello di Chiellini, più che opinabile quello di Legrottaglie) in area di rigore. Poi Delneri calca la mano e tra un’occasione e l’altra (zuccata di Sissoko, tiro a giro di Del Piero, sassata di Krasic, bordata da fuori di Melo) inserisce anche Boniperti, Camilleri e Buchel. Stravolge la squadra, che subisce il pari per una disattenzione difensiva: segna Jo che lasciato solo al limite fredda Manninger, a pochi minuti dal termine.

La Juve non va oltre l’1-1 al Rigamonti, contro un Brescia aggressivo e ben organizzato che senza timori reverenziali ha cercato di impensierire i bianconeri, riuscendoci a più riprese. Partita non eccelsa ma comunque ben giocata, in cui l’agonismo ha sicuramente giocato il ruolo del protagonista, un match decisosi in appena 120 secondi: siamo poco dopo la metà della ripresa quando Quagliarella porta in vantaggio gli ospiti, passano due minuti e Diamanti pesca dal cilindro una magia delle sue, il gol del pari che fa esplodere l’impianto bresciano.
Nella prima frazione le emozioni, in ogni modo, non sono mancate; merito soprattutto delle Rondinelle che fanno del pressing e delle conclusioni fulminee, precise e da fuori il leit-motiv del match. Eder e Diamanti sono gli avanti bresciani coi piedi più caldi, è pronto Storari (anche se non sicurissimo) a respingere gli attacchi avversari; Caracciolo è impreciso. La Juve fatica a impostare gioco, sfrutta le fasce ma spesso è approssimativa, si affida dunque come gli avversari ai tiri dai 30 metri su cui Arcari, prima su Aquilani quindi su Sissoko, fa buona guardia. Da segnalare, sempre nei primi 45 minuti, anche la traversa dalla lunghissima di un ispirato Eder.
Le migliori foto di Brescia-Juve 1-1




Continua a leggere: Brescia - Juve 1-1: Diamanti risponde a Quagliarella

Una Juve incerottata all’inverosimile non riesce ad andare oltre lo 0-0 contro il Red Bull Salisburgo, un risultato che visto così potrebbe far storcere il naso ma che invece è relativamente prezioso vista l’emergenza incredibile in cui versava la squadra bianconera. Con soli 10 giocatori disponibili, con Giandonato titolare dall’inizio e una panchina dall’età media di circa 19 anni, la Vecchia Signora (si fa per dire, visto gli interpreti di stasera) ce la mette tutta per aver la meglio degli austriaci, ma alla fine la squadra di Delneri riesce nell’obiettivo minimo: non farsi male e tentare la fortuna, invano.
Il quarto pareggio in quattro gare europee, il primo senza subire reti, una partita oggettivamente brutta ma comunque generosa. Pochissime le occasioni da gol: bravi i centrali difensivi Legrottaglie e Bonucci che hanno praticamente annullato gli avanti avversari, un po’ appannato Krasic che era dato in forma e smanioso di spaccare il mondo, alla fine i tiri in porta pericolosi in tutto l’arco del match sono due. Quello di Del Piero su punizione e la botta centrale di Sissoko, parate senza patemi. Capitolo giovani: buono l’esordio di Giandonato al centro del campo, Liviero timido, Buchel potenzialmente robusto, Giannetti il più propositivo.
Le migliori foto di Juve-Salisburgo 0-0




Continua a leggere: Juve - Salisburgo 0-0: i bianconeri in emergenza limitano i danni