Highlights Palermo - Catania 1-1 | Video Gol Serie A
28 Aprile 2012 - E’ finito in parità il derby di Sicilia tra Palermo e Catania. I rosanero in questa partita cercavano una vittoria casalinga che manca da quasi due mesi, ed anche i punti tranquillità per uscire definitivamente dalla zona salvezza. Alla fine invece la partita l’hanno fatta gli elefanti che da diverso tempo hanno ben poco da chiedere a questo campionato dopo aver covato per qualche settimana il sogno, ormai tramontato, di qualificarsi in Europa League. Fin dai primi minuti la squadra di Montella ha messo in mostra la propria maggiore forma fisica andando vicino al gol prima con Motta dopo circa 40 secondi di gioco e poi con Gomez al settimo minuto.
L’unico nei padroni di casa a rendersi pericoloso è stato il solito Fabrizio Miccoli con due iniziative personali che hanno impegnato Carrizo. Il Catania ha trovato il gol del vantaggio al 24′ minuto con Nicola Legrottaglie, molto bravo ad inserirsi in area di rigore al momento giusto. A fine primo tempo il pubblico sugli spalti ha fischiato la squadra di Bortolo Mutti, dimostrando di non apprezzare la prestazione. Ad inizio ripresa capitan Miccoli ha siglato il gol del pari con la complicità di Carrizo che non è riuscito a respingere una conclusione sul primo palo. Dopo il pari entrambe le squadre hanno collezionato ottime occasioni da gol, senza però riuscire a vincere la partita. Il Palermo dovrà ancora sudare per conquistare la matematica salvezza.
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Nel girone di ritorno il Catania ha perso solo una partita, quella di Torino contro la Juve in cui ha contribuito negativamente il portiere Kosicky, per il resto cinque vittorie e tre pareggi, 41 punti in classifica (come Inter e Roma) e attuale sesto posto: c’è di che gioire in casa etnea dopo l’1-0 di ieri contro la Lazio, un risultato che conferma l’ottimo momento della squadra sapientemente messa su dal duo Pulvirenti - Lo Monaco e ancor meglio gestita dal sorprendente allenatore Vincenzo Montella. Se è vero che l’ossatura è argentina, c’è da dire che le tre sorprese assolute di questo sorprendente campionato dei rossoazzurri sono italiane: parliamo di Giovanni Marchese e di Francesco Lodi, ma anche Nicola Legrottaglie che è sceso fino in Sicilia a 35 anni per rilanciare una carriera che dopo l’ottima parentesi juventina post-calciopoli (e uno scudetto in sei mesi di infermeria al Milan) pareva poter dire poco.
Quattro gol in questo campionato e prestazioni eccellenti per il centrale pugliese che al gol vittoria contro la Lazio a pochi minuti dalla fine ha cacciato fuori tutta la soddisfazione andando ad esultare sotto la curva dei propri tifosi. E a fine gara il giocatore si è mostrato ancora più contento ai microfoni dei cronisti:
“Credo che qui ci siano tutte le basi per fare bene. Andare in Europa con questa maglia sarebbe la coronazione della mia carriera. Sono felicissimo di essere venuto qui. È stata una scelta fondamentale per la mia vita calcistica, perché mi davano per spacciato ad inizio anno. Vorrei chiudere questa annata in questa posizione, perché stiamo giocando molto bene e non credo ci siano molte squadre che giocano meglio di noi. Montella? Sa tanto di calcio e prepara bene tutte le gare. Poi ha una grande serenità sia nelle vittorie sia nelle sconfitte e ci fa giocare e divertire. Ha un grande futuro”.
Immancabili i riferimenti religiosi di Legrottaglie, che non reputa casuale questo periodo davvero positivo per sé e i suoi compagni:
“Il gol è stato importante per la squadra. Mi sto stimolando anche da questo punto di vista. E’ sempre bello fare gol e ancor di più davanti ad un pubblico fantastico come quello rossazzurro. Quando conosci Dio personalmente non puoi mai più chiedere al caso. Vivo di questo, dalle meraviglie che Dio mi dona. Lo ringrazio per avermi dato la possibilità di fare il calciatore. Che questo goal capiti nella settimana di inaugurazione di “Missione paradiso” non posso pensare sia un caso. Vorrei che tanti giovani che sono qui a Catania potessero trovare orizzonti diversi e non per forza in altre squadra ma qui a Catania. Sia contro la Fiorentina che oggi contro la Lazio abbiamo sofferto ma siamo riusciti a vincere con la forza del carattere. Quello che tutti si aspettavano finalmente lo stiamo realizzando”.
Foto | © TMNews
Highlights Catania - Lazio 1-0 | Video Gol Serie A
18 Marzo 2012 - Il Catania rispetta l’obiettivo che il suo tecnico si era prefissato alla vigilia della difficile sfida con la Lazio: superare quota 40 punti con largo anticipo e cominciare a pensare in grande definitivamente, i biancocelesti invece dopo aver conquistato i tre punti nel derby perdono quell’abbrivio che sembravano aver acquistato battendo la Roma nella stracittadina. Ora il terzo posto in classifica per la squadra di Reja è a rischio, nel posticipo Udinese e Napoli giocheranno per il sorpasso. Forse non è stato molto prudente parlare addirittura di “scudetto” sull’onda dell’entusiasmo per la vittoria con i giallorossi.
La Lazio cerca di fare la partita e con Klose ha almeno due occasioni per portarsi in vantaggio, ma il tedesco non appare più il cecchino che avevamo ammirato nella prima parte della stagione. I siciliani prendono man mano coraggio e a 10 minuti dalla fine trovano la stoccata vincente: calcio d’angolo e il solito Legrottaglie riesce ad insaccare anticipando con la punta del piede la distratta difesa biancoceleste. La lotta per la qualificazione in Champions si fa sempre più interessante, purtroppo per la Lazio.
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In attesa di succulenti notizie ufficiali (ma di fatto molte sono ufficiose come Aquilani al Milan, Giaccherini e Estigarribia alla Juve, Osvaldo alla Roma e Forlan all’Inter), il mercato degli ultimi giorni di agosto non conosce sosta o tregua che dir si voglia, con tutte le squadre molto attive a puntellare la rosa. Come la Fiorentina ad esempio che ha preso Mattia Cassani dal Palermo per 5 milioni di euro (”Ho vissuto cinque anni bellissimi a Palermo ma quando si pensa di avere avuto tanto e di aver anche dato tanto è giusto cambiare per continuare un percorso di crescita altrove. Ho scelto la Fiorentina perché quando c’è aria di rinnovamento c’è sempre entusiasmo. Sono convinto che la Fiorentina mi permetterà di lottare anche per un posto in azzurro in vista degli Europei“), o il Catania che si è assicurato l’esperienza di Nicola Legrottaglie, che era svincolato, facendogli firmare un biennale.
Jorge Martinez alla fine ha accettato di trasferirsi in prestito al Cesena nell’operazione che ha portato Giaccherini alla Juve, mentre il Bologna ha pensato bene di inserire un ulteriore tassello alla sua difesa acquistando Simone Loria. Dopo l’apparizione ieri sera al Friuli contro l’Arsenal, German Denis ha fatto i bagagli e ha mosso verso ovest: da oggi è un giocatore dell’Atalanta dove ritroverà il suo mentore Pierpaolo Marino. Buon colpo del Cagliari che ha pescato in Portogallo facendo suo il centrocampista portoghese Rui Sampaio, 24 anni, dal Beira Mar. Scambio tra Sampdoria e Chievo con Sammarco che torna a vestire la maglia dei veronesi, mentre Bentivoglio decide di trasferirsi sotto la Lanterna sponda blucerchiata. Aguirregaray, uruguagio nato in Brasile, è praticamente il sostituto di Cassani a Palermo, mentre il Tottenham ha preso per 12 milioni di euro Lassana Diarra dal Real Madrid.

Il calciomercato del Milan: ecco la rubrica del 12 giugno con tutte le notizie, notiziuole, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato del Milan. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.
Davide Astori
Ormai Galliani ha deciso di puntare sul difensore in comproprietà col Cagliari, ma per l’ad rossonero non sarà facile riscattarlo: oltre alla ferma volontà di Cellino di trattenere il giocatore sull’isola, oggi la Gazzetta dello Sport parla di un inserimento della Roma nella trattativa. Una notizia che complica ulteriormente i desideri di Galliani.
Danilo
Ganso costa troppo? C’è un suo compagno di squadra che piace, e non poco, al club di Via Turati: si tratta dell’ala Danilo Luiz da Silva, classe ‘91, compagno di squadra di Ganso al Santos e letteralmente esploso nell’ultima Libertadores. In Brasile lo valutano circa 10 milioni di euro: le cifre paiono abbordabili ma, come indica Tuttosport, l’inghippo sarebbe nel passaporto del giocatore. E’ un extra comunitario e il Milan ad oggi ha solo un “posto” disponibile: chi lo occuperà?
Marek Hamsik
Secondo Silvano Martina, noto agente calcistico, il futuro dello slovacco è ancora incerto e non è detto che alla fine rimanga al Napoli; a tuttomercatoweb spiega: “Al Milan piace molto Hamsik e dovrebbe far di tutto per prenderlo“.
Marco Borriello
Sembra già terminata l’avventura alla Roma per Borriello che così dovrebbe tornare a Milanello, almeno a detta del Corriere dello Sport; tuttavia il Milan non intende puntare su di lui, cercando quindi una pretendente: che sia la Juve?
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L’amore vince tutto. Così si chiama il terzo libro di Nicola Legrottaglie, scritto in collaborazione con Matteo Orsucci (edizioni Piemme, 161 pagine al costo di 14 euro): il difensore da gennaio al Milan ripercorre la sua vita calcistica, non lesinando, grazie a metafore e similitudini, giudizi sugli allenatori avuti. Ne escono fuori ritratti succulenti, rapporti problematici, caratteri forti e altri più accondiscendenti. Il buon Nicola, per esempio, proprio non digerisce Fabio Capello:
“Uno dal modo di agire faraonico, proprio per quello che raccontavo in precedenza di Mosè (più li tratto male e più si daranno da fare: questo era, per sommi capi, il ragionamento del re egizio). Uno di quelli che aveva una propria visione del mondo e su quella tutto lo spogliatoio doveva conformarsi passivamente, adattandosi senza troppe domande, senza se e senza ma. L’ultima parola era la sua. Ed era insindacabile. Una volta mi sono permesso di chiedere perché non mi facesse giocare mai, e lui mi ha risposto: “Arriverà il tuo turno”. Così, secco”.
Anche con Carletto Mazzone non molta simpatia (”con lui ho avuto un rapporto problematico… un padre-padrone“), così come screzi con De Canio e Delneri. Ma ci sono anche quegli allenatori per i quali lo stopper pugliese spende parole d’elogio. Lippi ad esempio, “che rispetto a Capello ha un carattere un po’ più aperto. Con lui si può anche chiacchierare“, o Ranieri, anche se il rapporto finiva sul rettangolo verde (”quando cercavo un confronto l’ho sempre visto un poco sfuggente“). E poi il grande Zaccheroni:
Continua a leggere: Esce il terzo libro di Legrottaglie: il suo giudizio sugli allenatori avuti
Martedì scorso, come è noto, Libor Kozak ha mandato al tappeto ben due giocatori del Milan: prima Daniele Bonera con una gomitata, quindi Nicola Legrottaglie con una ginocchiata in volto. Avrebbe potuto evitare gli impatti il lungagnone laziale? Per Ledesma l’involontarietà non si discute: “In campo anche i giocatori del Milan hanno capito che Kozak non ha fatto interventi scomposti per fare male in modo intenzionale. Ha cercato sempre di prendere la palla e difenderla. Ovvio che poi si cerca di strumentalizzare la questione visto che lui è solo un ragazzo e non è tutelato come altri. Ma deve solo pensare a stare tranquillo perché sappiamo tutti che lui non ha cercato di fare del male a nessuno“.
Dopo il grande spavento parla anche lo stesso Legrottaglie: “Ho fatto una risonanza e grazie e a Dio è tutto ok, non ci sono conseguenze drastiche per un incidente così. Più lo rivedo e più penso al grande spavento, per chi l’ha visto ma anche per me, perché ho vissuto quei cinque minuti in cui non avevo sensibilità alle braccia e alle gambe. In quei cinque minuti ho rivisto il film della mia vita. No, non me la sono presa con Kozak, non penso che l’abbia fatto volontariamente” asserisce il difensore pugliese, che dunque assolve il giovane collega. Ora l’ex juventino è pronto per tornare in pista:
“Ora, però, voglio pensare alle cose positive, perché sono venuto qua per dare una mano al Milan e ricambiare la stima della società nei miei confronti. Al Milan trovo una condizione psicologica diversa da quella di Torino. Qui c’è un ambiente più sereno, alla Juve c’erano maggiori difficoltà per i risultati che faticano ad arrivare…”

Al Milan continua l’emergenza infortunati, anche in difesa. Contro la Lazio però sono stati i traumi e non i problemi muscolari a costringere Allegri a due cambi. Protagonista di una serie di cruenti scontri fisici, nei quali è sempre uscito illeso, è il giovane Libor Kozak. L’attaccante, non in grande evidenza negli ultimi 30 metri (complice una serata poco brillante di Hernanes e compagni) è stato costretto a difendere con le buone e le cattive i pochi palloni che ha ricevuto sempre spalle alla porta.
A farne le spese prima Bonera, colpito da un gomito alto e uscito dal campo con un evidente livido sullo zigomo e una sospetta commozione celebrale, poi Legrottaglie che era subentrato al suo posto all’inizio della ripresa. In quel caso Kozak è stato certamente imprudente non evitando né frenando la sua corsa dopo che il difensore appena arrivato dalla Juventus aveva rinviato di testa. Decisamente non il tipo di esordio che si auguravano il giocatore e i dirigenti del Milan, lesti nell’ingaggiarlo per sopperire all’assenza di Nesta e avere un’alternativa valida a Bonera e a Sokratis.
L’impatto fra il ginocchio di Kozak e la fronte di Legrottaglie è stato violentissimo, tanto che il difensore ha iniziato immediatamente a perdere sangue rimanendo a terra stordito. Il nuovo numero 66 è stato trasportato in ambulanza dopo essere stato immobilizzato e per lui c’è un sospetto trauma cervicale. Legrottaglie trascorrerà la notte in ospedale prima degli accertamenti che stabiliranno l’entità del danno.




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Una Juve incerottata all’inverosimile non riesce ad andare oltre lo 0-0 contro il Red Bull Salisburgo, un risultato che visto così potrebbe far storcere il naso ma che invece è relativamente prezioso vista l’emergenza incredibile in cui versava la squadra bianconera. Con soli 10 giocatori disponibili, con Giandonato titolare dall’inizio e una panchina dall’età media di circa 19 anni, la Vecchia Signora (si fa per dire, visto gli interpreti di stasera) ce la mette tutta per aver la meglio degli austriaci, ma alla fine la squadra di Delneri riesce nell’obiettivo minimo: non farsi male e tentare la fortuna, invano.
Il quarto pareggio in quattro gare europee, il primo senza subire reti, una partita oggettivamente brutta ma comunque generosa. Pochissime le occasioni da gol: bravi i centrali difensivi Legrottaglie e Bonucci che hanno praticamente annullato gli avanti avversari, un po’ appannato Krasic che era dato in forma e smanioso di spaccare il mondo, alla fine i tiri in porta pericolosi in tutto l’arco del match sono due. Quello di Del Piero su punizione e la botta centrale di Sissoko, parate senza patemi. Capitolo giovani: buono l’esordio di Giandonato al centro del campo, Liviero timido, Buchel potenzialmente robusto, Giannetti il più propositivo.
Le migliori foto di Juve-Salisburgo 0-0




Continua a leggere: Juve - Salisburgo 0-0: i bianconeri in emergenza limitano i danni

Philippe Mexes è l’uomo del momento in casa Roma, più di capitan Totti o di qualunque altro giocatore della rosa giallorossa. I motivi sono semplici: primo, è stato colui che ha sbloccato il risultato nella complicata sfida di Champions contro il Cluj, secondo, è ancora vivida la “scenata” di Brescia con annessa squalifica, terzo (ultimo ma non ultimo), il rinnovo del contratto appare sempre più improbabile e le sirene di altre squadre stanno diventando molto più di semplici rumors. In più anche il ct della Francia Laurent Blanc si è ricordato di lui e ha anche ritrovato la Nazionale.
Partiamo dalla succitata squalifica: dopo il rosso del Rigamonti con annesse proteste un tantino “esagitate“, il giudice sportivo Gianpaolo Tosel aveva deciso di fermarlo per tre turni. Scontato il primo contro l’Inter, oggi il transalpino ha saputo che dovrà “riposare” forzatamente solo contro il Napoli, tornando a disposizione dopo la sosta: la Corte di Giustizia Federale gli ha ridotto di un turno la squalifica (da tre giornate a due), sicuramente una buona notizia per Claudio Ranieri. Ma a parte questo, a tenere davvero banco sono le voci di mercato che lo riguardano, con conferme che arrivano da più parti.
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