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Tutti gli articoli con tag Nicola Ventola

Ventola dice addio al calcio: "Troppi infortuni"

pubblicato da Celephais


L’ex attaccante di Inter, Atalanta, Bari, Bologna e Torino, attualmente in forza al Novara, Nicola Ventola, ha annunciato ieri il suo addio al calcio professionistico. Il trentaduenne attaccante ha maturato questa decisione in seguito all’ennesimo infortunio che ne ha condizionato la sfortunata carriera, optando per la rescissione consensuale del contratto con il club piemontese. Questo il testo della lettera scritta per l’occasione dal bomber di origine pugliese:

Cari amici, era inevitabile, prima o poi sarebbe arrivato questo momento, anche se, uno spera sempre che sia più poi che prima. La mia vita è sempre stata legata a questo fantastico gioco e mi reputo davvero fortunato di averne fatto parte. Il calcio mi ha dato tanto. L’ho sempre vissuto con intensità, regalandomi tante emozioni e soddisfazioni, ma talvolta, come nella vita, anche dolori e frustrazioni.

che prosegue poi:

E ora, pur avendo cercato di combattere ed andare ancora avanti, è arrivato il momento di guardare ad un futuro diverso; importanti problemi fisici che mi affliggono da tempo, purtroppo non mi consentono più di allenarmi e di continuare l’attività agonistica. A tutti: compagni di squadra ed avversari, tifosi, allenatori, presidenti, staff tecnici e a voi giornalisti, un abbraccio sincero, tutto resterà indelebile nella mia mente ma soprattutto, nel mio cuore. Grazie.

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Il Novara torna in Serie B dopo 33 anni: grande festa nella città piemontese

pubblicato da vieni_127


Al terzo tentativo l’urlo di gioia del Novara può finalmente levarsi senza più preoccuparsi della matematica: due settimana fa promozione rimandata nonostante la vittoria sul Foligno per via dei successi delle sue concorrenti, poi sette giorni orsono inaspettata sconfitta (la prima stagionale in campionato) in quel di Benevento, ieri scontro al vertice al Silvio Piola contro la seconda della classe Cremonese e 3-3 che manda i piemontesi finalmente in Serie B, a 33 anni dall’ultimo campionato cadetto e dopo più di tre decenni a galleggiare tra terza e quarta serie. Partita rocambolesca quella contro i grigiorossi con reti di Ventola, sì proprio lui, che ha realizzato una doppietta e Motta, il capoccanoniere del team, il quale ha siglato il gol del definitivo pareggio a pochi minuti dal termine. C’è da dire che anche con un ko il Novara sarebbe stato promosso.

Grande soddisfazione in seno alla società, col presidente Carlo Accornero che a caldo ha dichiarato: “Siamo tornati a casa“. Ma grande gioia da parte di tutto lo staff, al termine di una stagione trionfale iniziata con molti punti interrogativi per via della profonda rifondazione instaurata dai vertici del club a luglio scorso: ds l’ex Juve e Palermo Pasquale Sensibile, nuovo allenatore e cioè Attilio Tesser coadiuvato dall’ex romanista Mark Strukelj, via alcune colonne della rosa e dentro un manipolo di nuovi giocatori. Dal giovane portiere albanese Samir Ujkani al suo compagno al Palermo Alberto Cossentino, e poi l’ex udinese Giuseppe Gemiti e il redivivo Nicola Ventola; capitano l’eterno Raffaele Rubino, in avanti due bomber di razza.

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Tanti auguri a... Nicola Ventola

pubblicato da vieni_127


Trentuno candeline da spegnere in casa Ventola: l’attaccante del Torino oggi festeggia il proprio compleanno, sperando che la festa possa essere completa con la vittoria dei granata sul Genoa con annessa salvezza. Meglio e di più: sì, Nicola Ventola poteva fare di più visti gli inizi della carriera, anche se in fondo s’è tolto le sue soddisfazioni e spremuto al massimo è riuscito pure a mostrare un talento indiscutibile. Ha girato il giusto, ha indossato il nerazzurro dell’Inter e ha provato pure l’esperienza londinese al Crystal Palace: insomma il suo lo ha fatto.

Ma questo ragazzotto di Grumo Appula, comune in provincia di Bari, una volta approdato all’Inter sperava di rimanerci: cresciuto proprio nel Bari (45 partite e 12 gol in tre anni, di cui uno in B), Moratti mise gli occhi su di lui e se lo portò a Milano sponda nerazzurra; una decina di gol, forse abbastanza per meritarsi un’altra chance, fatto sta che la società di Via Durini lo mandò in prestito al Bologna prima e all’Atalanta poi (buon bottino di 10 gol), per poi riportarlo alla casa madre. Ancora una manciata di gol al Meazza, il prestito di Siena (dove nacque il figlio Kelyan), la cessione al Crystal Palace.

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Juve-Torino 1-0: un lampo di Amauri, il derby ai bianconeri

pubblicato da vieni_127


Va in archivio con un lampo del brasiliano Amauri il derby della Mole numero 179, vinto dalla Juventus con uno stretto quanto prezioso 1-0. Non una partita esaltante, ma comunque carica di significati sia per la situazione di classifica di entrambe le formazioni che per il significato della stracittadina in sé: il Torino non ha mollato mai la presa ma alla lunga si è inchinato alla stanca superiorità dei bianconeri, ormai a un passo dall’essere definitivamente fuori dalla crisi benché ancora falcidiati dagli infortuni. (Video)

A corto di fiato ma non di idee, gli undici di Ranieri partono subito forte con la speranza di indirizzare subito il match; Giovinco ancora in panchina, a sinistra De Ceglie corre bene mentre al centro Nedved e Sissoko recuperano più palloni possibili. Bravo Marchionni che svaria per tutto il campo, mentre Legrottaglie al centro della difesa dà sicurezza a tutto il reparto, compreso un Molinaro che si è ritrovato insieme alla Juve. Il Torino tutto italiano, con Bianchi e Rosina in avanti e il rientrante Barone al centro del campo, la mette sull’intensità, soffrendo un po’ in difesa.

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Riganò in fuga dal Levante innesca una "girandola" di attaccanti

pubblicato da Gabriele Capasso

Dopo Cirillo, appena sbarcato alla Reggina, e Storari, che è andato a difendere la porta del Cagliari, anche il più illustre esponente della pattuglia di italiani in forza al Levante è sulla strada del ritorno. Stiamo parlando naturalmente di Christian Riganò, l’attaccante ex di Fiorentina e Messina, che non vede l’ora di sfuggire alla disgraziata ed inevitabile sorte del suo club spagnolo, desolantemente ultimo nella Liga e con grossi problemi economici che hanno bloccato il pagamento degli ingaggi.

Alla fine dovrebbero rimanere solo Tommasi e Gianni De Biasi a difendere il “vessillo” italiano nello sfortunato Levante. Per Riganò le soluzioni che portano al rientro non mancano e rischiano di aprire scenari di mercato che coinvolgono diverse squadre. Cerchiamo di fare un quadro; le tre squadre che vorrebbero ingaggiare Riganò sono Siena, Reggina e Torino. I toscani sono in pole-position, ma un ruolo importante nella trattativa verrà giocato dal Torino che punta a prendere un’altra prima punta di peso per chiudere al meglio il campionato visto il rendimento non esaltante di Nicola Ventola e Sasha Bjelanovic

Obiettivo primario di Urbano Cairo è infatti quel Nicola Amoruso non convocato per la partita di oggi con l’Empoli ed in rotta con il Presidente Foti che chiede 5 mln per cedere il suo cartellino. Se l’approdo di Amoruso a Torino divenisse realtà la Reggina avrebbe la necessità (e la disponibilità economica) per provare l’assalto a Riganò.

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Passata la paura per Di Michele

pubblicato da vieni_127


Durante la sfida di campionato tra Torino e Catania l’attaccante granata David Di Michele conosceva per la prima volta l’emozione di giocare nello stadio di casa dopo aver esordito a San Siro contro il Milan con la sua nuova maglia.

Alla mezz’ora del secondo tempo il Torino stava provando, anche in virtù della superiorità numerica, a cingere d’assedio la difesa siciliana per cercare la vittoria.
Di Michele si è infilato in area cercando di raccogliere un passaggio di Ventola quando si è scontrato con il portiere Polito. L’uscita dell’estremo difensore non è stata scorretta ma l’attaccante dopo l’impatto è rimasto a terra. Le sue urla sono state fortissime tanto che Polito spaventatissimo si è chinato su di lui e tenendogli la testa per cercare di calmarlo.
Si è temuto ovviamente il peggio, il dolore provato da Di Michele sembrava non lasciare spazio all’ottimismo, il suo mantenere le mani sul ginocchio destro lasciava intuire il classico infortunio ai legamenti che vuol dire stagione finita. A questo aggiungiamo anche l’infortunio subito durante la stessa partita da Rosina, possiamo capire che il morale dei granata non era proprio alle stelle.

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Novellino e Zampagna: lite dentro e fuori dal campo

pubblicato da vieni_127


Walter Novellino è nato in provincia di Avellino, ha vissuto a San Paolo del Brasile, Milano, Torino (dove ha fatto le trafile giovanili ed ha esordito in Serie A), Perugia e in tante altre città a seconda della sua carriera da calciatore e da allenatore. Nel capoluogo umbro, a Perugia appunto, ha passato 5 stagioni importanti da giocatore ed ha esordito come mister tanto che ora il tecnico del Toro vive lì, avendo acquisito anche un pizzico dell’accento della bella città del cioccolato. Sono forse i suoi legami con Perugia le basi dell’acredine del ternano Zampagna nei confronti di Novellino, tanto che ieri pomeriggio durante Atalanta-Torino il copione s’è ripetuto: sul gol allo scadere del granata Motta, l’allenatore ha iniziato ad esultare in modo molto molto “colorato” e l’attaccante della Dea se l’è presa non poco andando verso di lui e ingiuriandolo, pare, con frasi di tutti i tipi (tanto da meritarsi il cartellino giallo dopo esser stato allontanato a fatica).

Novellino, detto Monzon per la sua somiglianza col celebre pugile, aveva già dovuto sorbirsi un fitto lancio di oggetti dai tifosi siti alle sue spalle ma, a quanto pare, a questo è più o meno abituato. Tutt’altra storia è quando si tratta di dover fronteggiare l’ira di Zampagna: “L’intelligenza non è un optional. Non bisogna aver studiato, serve soltanto avere rispetto delle persone e dell’avversario. Io sul 2-0 me ne sono stato zitto, ho sofferto in silenzio. Sul 2-2, invece, lui ha fatto cento metri di corsa per venirmi addosso e me ne ha dette di tutti i colori” ha detto l’allenatore.

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Torino: dopo Corini anche Grella e Ventola

pubblicato da Azazel

Non perde tempo il Torino nel costruire la squadra che disputerà la prossima stagione.
Se un paio di giorni fa si era ufficializzata l’acquisizione a parametro zero di Eugenio Corini, adesso i granata hanno raggiunto l’accordo anche per Vincenzo Grella e Nicola Ventola.
Il centrocampista australiano si è svincolato dal Parma e arriverà quindi a parametro zero, mentre dell’attaccante verrà acquistato il cartellino dall’Atalanta.

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