
I greci dell’Aek Atene sono impegnati stasera nella gara di ritorno dei preliminari di Europa League, ospiteranno gli scozzesi del Dundee United e proveranno a difendere l’1-0 ottenuto nella gara d’andata in trasferta. L’organizzazione dell’incontro però è stata quanto meno avventurosa a causa delle difficoltà nel reperire uno stadio adatto ad ospitare l’evento. La Uefa aveva infatti bocciato l’impianto dove abitualmente gioca l’Aek, l’Olimpico di Atene, a causa delle pessime condizioni del manto erboso.
Il club giallonero si è dunque messo alla ricerca di una nuova sede. In un primo momento hanno pensato allo stadio Georgios Kamaras, casa dell’Apollon, anche in questo caso però la Uefa ha bocciato la soluzione, l’impianto infatti non riusce a soddisfare le norme dell’organismo continentale. Scartata questa prima soluzione si è pensato di provare con il Nea Smyrni, sempre nella capitale, la decisione ha però fatto infuriare i tifosi del Panionios che mai avrebbero permesso ad una squadra rivale di occupare il proprio stadio, per questo alcuni di loro hanno pensato bene di introdursi all’interno dell’impianto nella notte distruggendone le panchine e le porte e rovinando il terreno di gioco.
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Vi abbiamo già proposto le sintesi delle due gare delle italiane impegnati in questo martedì di Champions League. Sia Inter - Dinamo Kiev, sia Debrecen - Fiorentina. Abbiamo anche dedicato un post ai video delle avversarie dirette nel girone delle due squadre italiane, il Barcellona incredibilmente sconfitto dal Rubin Kazan e il Lione vincente ad Anfield contro il Liverpool. Ora eccovi tutte le altre, partendo dall’imprevisto tonfo casalingo dei Rangers contro l‘Unirea Urziceni.
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L’urna del sorteggio Champions League si rivela benevola con la Fiorentina. La squadra di Cesare Prandelli se la dovrà vedere con lo Sporting Lisbona, un’alternativa fra le migliori possibili viste anche le recenti figuracce dei portoghesi in Champions: dall’eliminazione umiliante agli ottavi della scorsa edizione per mano del Bayern Monaco al passaggio del turno nel precedente preliminare conquistata solo al 95esimo grazie ad un gol del proprio portiere che gli ha permesso di raggiungere un faticoso pareggio fuori casa ai danni dei modesti olandesi del Twente.
I Viola sono attesi da una doppia sfida, con gara d’andata a Lisbona il 18 agosto e ritorno al Franchi il 26 agosto, che sulla carta è abbordabile, anche se Prandelli è prudente e chiede massima concentrazione ai suoi: “Sarà una partita difficile, lì troveremo un ambiente particolare. È una squadra che conosciamo molto bene, ma anche lo Sporting ha dimostrato una grandissima esperienza internazionale e se pensiamo di essere avvantaggiati sbagliamo approccio.”
Certo il sospiro di sollievo per aver evitato Lione e Arsenal c’è, francesi e inglesi dovranno vedersela rispettivamente con Anderlecht e Celtic. Saranno comunque dei play-off, così come sono stati battezzati nella nuova formula voluta da Michel Platini, affascinanti ed impegnativi per molte formazioni compresi i greci del Panathinaikos che trovano sulla loro strada l’Atletico Madrid.
Dopo il continua il quadro completo degli accoppiamenti.

Dopo due giorni di partite si è concluso il terzo turno di qualificazione per la prossima edizione della Champions League, le 15 squadre che si sono aggiudicate il doppio confronto guadagnano l’accesso al turno successivo denominato “Play-off”. Non sono mancate le sorprese, la più clamorosa riguarda la squadra detentrice della Coppa Uefa, gli ucraini dello Shakhtar Donetsk guidati da Mircea Lucescu sono stati sbattuti fuori dal Timisoara, il tecnico rumeno ha subito da parte dei suoi connazionali una brutta beffa.
La formazione rumena forte del 2-2 ottenuto in trasferta nella gara d’andata ha provato a mantenere il vantaggio riuscendoci, il risultato finale è uno 0-0 storico per questa società che mai era arrivata così in alto. Incontenibile la gioia dell’allenatore, Ioan Sabau, vecchia conoscenza del calcio italiano, promette che questo è solo l’inizio. Brutta delusione anche per Praga, la capitale ceca vede eliminate entrambe le sue squadre, lo Sparta e lo Slavia si piegano infatti di fronte a Panathinaikos e Sheriff Tiraspol, compagine moldava.
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Disastro per le squadre italiane nel ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa Uefa. Passa il turno solo l’Udinese, che rischia comunque grosso contro i modesti polacchi del Lech Poznan, battuti in rimonta per 2-1 al termine di una gara piuttosto sofferta. Clamorosa beffa per il Milan che si fa rimontare due reti a San Siro dal Werder Brema e viene eliminato per la regola dei gol in trasferta. I rossoneri vanno a segno due volte nella prima frazione di gioco con Pirlo su rigore e Pato, ma devono soccombere nella ripresa infilati da una doppietta di Pizarro.
Niente da fare anche per la Fiorentina, che sul terreno dell’Ajax domina per larghi tratti, fallendo gol a ripetizione prima di passare con Gilardino, ma deve poi arrendersi a una rete di Leonardo allo scadere. Nel tardo pomeriggio era toccato alla Sampdoria, battuta nettamente sul campo dei sorpredendi ucraini del Metalist Kharkiv, già vittoriosi a Marassi una settimana fa.
Sugli altri campi eliminazioni eccellenti come quella del Valencia, fermata sul 2-2 casalingo dalla Dinamo Kiev. Fuori anche Aston Villa e Tottenham; non riesce la rimonta a Deportivo La Coruña e Standard Liegi. Passano i campioni in carica dello Zenit San Pietroburgo, vittoriosi con autorità a Stoccarda. Spettacolo all’Ali Sami Yen di Istanbul, dove i padroni di casa del Galatasaray battono al 90° il Bordeaux, al termine di un match spettacolare, conclusosi sul 4-3. Bene le altre francesi: passano Paris St. Germain, St. Etienne e Marsiglia, che batte ai rigori il Twente. Passano anche Manchester City e Amburgo.
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Nell’andata dei sedicesimi di finale della Coppa Uefa, il Milan coglie un buon pari sull’ostico terreno del Werder Brema. I rossoneri, in vantaggio nella prima frazione con Pippo Inzaghi, si fanno raggiungere nel finale da una rete del brasiliano Diego, ma l’1-1 rappresenta comunque un ottimo risultato per gli uomini di Ancelotti in vista del match di ritorno. Inaspettata sconfitta invece per l’altra formazione italiana scesa in campo questa sera, la Sampdoria, battuta di misura a Marassi dai semisconosciuti ucraini del Metalist Kharkiv.
Sugli altri campi il risultato più clamoroso è certamente il larghissimo successo dei francesi del St. Etienne, squadra in grandissima difficoltà nel proprio campionato, sul campo dell’insidioso Olympiacos Pireo. Grande prestazione anche per un’altra delle compagini francesi scese in campo, il Paris St. Germain, che batte nettamente i tedeschi del Wolfsburg. Sorpresa a Birmingham, dove il lanciatissimo Aston Villa non va oltre il pari contro il russi del Cska Mosca, come anche ad Aalborg, dove i padroni di casa travolgono i ben più quotati spagnoli del Deportivo La Coruña.
Nessun problema per l’Amburgo, impegnato in una sfida piuttosto agevole con gli olandesi del Nec Nijmegen, terminata sul punteggio di 3-0 per i tedeschi. Delude il Bordeaux, che non va oltre il pari a reti bianche contro i turchi del Galatasaray. Nei due incontri disputati nel tardo pomeriggio, pareggio tra Dinamo Kiev e Valencia e vittoria abbastanza sofferta dei campioni in carica dello Zenit San Pietroburgo sullo Stoccarda. Ancora in corso la sfida tra Sporting Braga e Standard Liegi.
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En plein per le squadre italiane all’esordio nella fase a gironi della Coppa Uefa. Tutto facile per Udinese e Milan, impresa della Sampdoria nella caldissima trasferta di Belgrado. I friulani battono nettamente il derelitto Tottenham, ultimo nella Premier League e assai deludente anche nella sfida del Friuli.
Nessun problema per il Milan, che in Olanda contro l’Herenveen chiude la pratica già nei primi venti minuti con Kakà e Gattuso. Soffre invece la Sampdoria, ma riesce a strappare i tre punti a Belgrado, grazie alle reti di Bonazzoli e Dessena.
Sugli altri campi, larghi successi interni per Schalke 04, Sporting Braga, Cska Mosca e Nancy. Il Galatasaray vince l’infuocata sfida con l’Olympiacos, buon pari del Benfica a Berlino, vittorie esterne per Amburgo e St. Etienne.
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Alle 12 a Nyon, le superstiti italiane in Coppa Uefa, conosceranno il nome delle tre squadre che comporranno il proprio girone. Squadre suddivise in 5 urne, in base al coefficiente Uefa: ovvia Prima Fascia per il Milan, che eviterà le formazioni più pericolose, ma dovrà guardarsi da formazioni insidiose come Ajax e Deportivo La Coruna, con lo spauracchio Manchester City, addirittura in Fascia 3.
Terza Fascia nella quale sono inserite anche Udinese e Sampdoria che, quindi, salvo regali della sorte, vanno incontro ad un autentico girone di ferro. Ricordiamo che le 40 partecipanti verranno suddivise in otto gironi da cinque, con ogni squadra che giocherà due partite in casa e due fuori.
Di seguito, la suddivisione delle cinque Urne.
Agevoli successi per quasi tutte le “grandi”, in questa andata del terzo turno preliminare di Champions League: oltre alla Juventus, largamente vittoriosa a Torino sui modesti slovacchi dell’Artmedia Bratislava, anche Barcellona ed Arsenal ipotecano il passaggio del turno, piegando rispettivamente i polacchi del Wisla Cracovia al Camp Nou e gli olandesi del Twente in trasferta. Mezzo passo falso invece per il Liverpool di Rafa Benitez, fermato sul pari a reti bianche in Belgio, sul campo del non certo irresistibile Standard Liegi.
Ma il risultato più sorprendente della serata è la travolgente vittoria dei ciprioti dell’Anorthosis Famagosta sui greci dell’Olympiacos, squadra dall’ottima tradizione nella massima competizione continentale; 3-0 il risultato finale, che potrebbe fare dei biancoblù la prima squadra dell’isola a qualificarsi alla fase a gironi del torneo. Niente da fare invece per i lituani del Kaunas, che dopo aver eliminato clamorosamente i Glasgow Rangers nel turno precedente, cedono 2-0 in Danimarca di fronte al coriaceo Aalborg e saranno chiamati ad una vera e proprio impresa tra due settimane davanti al proprio pubblico.
Il big match della giornata tra i tedeschi dello Schalke 04 e gli spagnoli dell’Atletico Madrid si conclude con la vittoria per 1-0 dei padroni di casa, rimandando così tutto alla gara di ritorno al Vicente Calderón. Andamento speculare per gli incontri delle due formazioni turche scese in campo: Galatasaray e Fenerbahce vanno entrambe sotto di due reti nei minuti iniziali contro Steaua Bucarest e Partizan Belgrado, riuscendo poi a chiudere sul 2-2, decisamente più prezioso però quello strappato dai gialloblù, essendo stato ottenuto in trasferta.
Con una grandissima prestazione i giallorossi di Spalletti sbancano il Santiago Bernabeu e si qualificano, per il secondo anno consecutivo contro i favori del pronostico, ai quarti di finale di Champions League. La Roma gioca nettamente meglio rispetto all’andata disputata in casa, quando era riuscita a strappare il successo con un po’ di fortuna, e merita ampiamente la qualificazione. Il risultato a favore dei capitolini avrebbe potuto anche essere più ampio, visti i due clamorosi legni colpiti nel primo tempo da Aquilani e nella ripresa da Vucinic.
Proprio questi due giocatori, il primo non ancora in perfette condizioni fisiche dopo il grave infortunio che l’ha tenuto a lungo lontano dai campi da gioco e il secondo, spesso costretto a partire dalla panchina, sono stati i grandi protagonisti della gara, in una serata in cui il capitano Francesco Totti, messo in difficoltà dal grande dinamismo di Gago, non ha brillato e anche il brasiliano Mancini non è stato all’altezza della sua fama.
Nel Real da salvare solo il centrocampista argentino e Julio Baptista, ma nel complesso le Merengues hanno offerto una prestazione opaca, rendendosi raramente pericolosi e andando in rete, un minuto dopo il colpo di testa vincente di Taddei, solo grazie ad una svista del guardalinee che ha convalidato il momentaneo pareggio di Raul in netto fuorigioco. Poi l’assedio finale dei padroni di casa, ma è stata la Roma in contropiede a colpire ancora con Vucinic, lesto ad approfittare di un clamoroso errore di Cannavaro.