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Tutti gli articoli con tag Pantaleo Corvino

Fiorentina, l'affare El Hamdaoui saltato all'ultimo: polemiche e accuse

pubblicato da vieni_127


Quella che vedete è una foto che ritrae l’attaccante Mounir El Hamdaoui sugli spalti del Franchi per assistere alla partita della sua nuova squadra, la Fiorentina, e il Siena, match giocatosi domenica scorsa a ora di pranzo. Bene, il calcio mercato di riparazione ha chiuso i battenti e il giocatore è rimasto all’Ajax, alimentando polemiche, accuse, dichiarazioni al vetriolo e chi più ne ha più ne metta. Il motivo? A sentire il ds dei gigliati Pantaleo Corvino l’affare è clamorosamente saltato per via del lassismo della società olandese, tanto che in conferenza stampa ha anche mostrato ai presenti il contratto firmato dal giocatore che era pronto per essere depositato in Lega. Cosa è successo allora? Partiamo proprio dalle parole di Corvino che ha ammesso di non aver dormito ieri notte per quanto accaduto:

“Generalmente io mi muovo in anticipo, quindi rifiuto le accuse di aver aspettato l’ultimo momento. Spiego le problematiche che non hanno portato El Hamdaoui a Firenze. Bisogna trovare l’accordo con la squadra d’appartenenza, l’accordo col giocatore, le visite mediche, e poi la firma del contratto. Tutti i passaggi erano stati fatti, la Fiorentina li ha fatti e non all’ultimo minuto. Dopo aver fatto tutto c’erano delle pendenze da sistemare tra il ragazzo e l’Ajax, il ragazzo è tornato ad Amsterdam per chiudere le pendenze passate, poi è tornato a Firenze per firmare. Alle 15 di ieri la Fiorentina ha mandato il contratto firmato del calciatore, alle 15 perché non poteva prima. Il contratto doveva tornare firmato dall’Ajax, senza problema”.

Fin qui tutto bene, poi l’intoppo inatteso:

“Quindi mi è successa una cosa che non mi è mai successa: la firma dell’Ajax mi è arrivata alle 19 e 30. Poi mi hanno chiesto una fidejussione, ma alle 18 e 38 quando le banche erano chiuse. Non potevo fare più niente. E sapete cosa vi dico? Si sta andando verso un calcio troppo burocratizzato, e dico che le fidejussioni le fanno pochissime società, e tra queste c’è la Fiorentina. Per fare una fidejussione ci devono essere due condizioni: ci devono essere le firme sul contratto, e le banche devono essere aperte. Cosa potevo fare? Questo non è un comportamento da uomini di calcio, io sono esterrefatto”.

Aggiunge pepe alla faccenda l’esperto fiscalista Albert Werkhoven che ha spiegato a soccernews.nl come sono andate le cose. Ricordiamo che Werkhoven si occupava del passaggio del marocchino in viola:

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Calciomercato Fiorentina: Amauri è arrivato in città, a breve l'ufficializzazione

pubblicato da Skalka

Amauri è sbarcato a Firenze oggi alle 13:05, l’ormai ex giocatore della Juventus è arrivato alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella dopo aver dovuto rinunciare al trasferimento in macchina a causa dei blocchi autostradali. L’attaccante si è subito diretto presso l’Ospedale Careggi per sottoporsi alle visite mediche del caso, poi è stato trasferito allo stadio Artemio Franchi per concludere per ulteriori test fisici. Ancora la Fiorentina non ha ufficializzato l’acquisto dell’italobrasiliano, si sa che la firma molto probabilmente arriverà in serata, il giocatore è già in sede, mentre la presentazione alla stampa potrebbe slittare a domani, così come il primo allenamento.

Non sono mancate però le prime parole del giocatore riguardo a questa nuova avventura, lo stesso club gigliato ha pubblicato sul suo sito ufficiale il video che vedete in apertura in cui Amauri dalle stanze di Careggi risponde per la prima volta da giocatore viola. Un’altra intervista è stata invece rilasciata a Radio Toscana. In entrambi gli interventi l’ex bianconero mette in chiaro di non aver mai “snobbato” la Fiorentina e spiega i motivi che hanno portato ad un ritardo nel suo arrivo:

“Sono molto felice di arrivare a Firenze e non vedo l’ora di cominciare. Mi manca la serie A, mi manca il campo e ho solo voglia di dimostrare tutto il mio valore, principalmente a me stesso e poi a chi non ha creduto in me nell’ultimo periodo. Gli ultimi mesi non sono stati facili, un periodo sofferto, ma con l’aiuto della famiglia si supera tutto. Il primo gol, quando arriverà, sarà dedicato proprio a loro. Io non ho mai avuto dubbi, il mio arrivo in città è slittato solo per motivi familiari e non è assolutamente vero che ho aspettato un possibile inserimento del Milan, anche perché i rossoneri con me non si sono mai fatti sentire. Qualche anno fa stavo per venire a Firenze, al posto di Toni, poi non so perché è saltato tutto. Come ho detto a Corvino, era destino che prima o poi sarei arrivato. Per me i viola rimangono una grande squadra, una grande realtà del calcio italiano. C’è tutto da migliorare in questo momento difficile, ma credo che con il mio contributo si possa uscire da questo periodo non facile”.

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Crisi Fiorentina, i tifosi protestano e Delio Rossi ammette: "Ora lacrime e sangue"

pubblicato da vieni_127


Dopo lo 0-3 sul sintetico di Novara sembrava che spirasse vento nuovo sulla Fiorentina, la squadra forse più enigmatica tra le venti di Serie A: senza un attaccante, con un progetto che si stenta a riconoscere, abulica e con poche idee, i viola neanche col cambio di allenatore hanno cambiato marcia. In tre giorni capitombolo a Roma in Coppa Italia a 0-1 interno, pesantissimo, contro la cenerentola Lecce; ora la classifica recita causticamente: 21 punti a 6 dalla terz’ultima, l’esempio della Sampdoria di l’anno scorso non può e non deve non insegnare qualcosa alla dirigenza gigliata. E questo i tifosi lo sanno. Circa 500 di loro dopo la sconfitta di ieri contro i salentini, hanno contestato pesantemente la squadra fuori allo stadio Franchi, fortunatamente senza atti di violenza.

Andrea Della Valle, presidente onorario della squadra, ha lasciato l’impianto cittadino alle 19. E’ difficile capire quanto e in che modo gli imprenditori marchigiani tengano, ad oggi, alla squadra che hanno portato a un passo dalla finale di Coppa Uefa così come agli ottavi di Champions League (non superati per evidenti errori arbitrali). Se la viola vuole risalire la china deve operare sul mercato, e in fretta, innanzitutto comprando un centravanti (Amauri sarebbe ottimo), poi puntellando con un paio di pedine di valore il centrocampo e la difesa. Proprio Della Valle ha rilasciato poche stringate dichiarazioni:

“Mi auguro questa partita sia un incidente di percorso, i tifosi hanno diritto di dire quello che pensano, dobbiamo rimboccarci le maniche per uscire tutti da questa situazione. Ora confrontiamoci, tra un mese poi ne riparliamo. Chi non crede nel progetto se ne deve andare. Behrami resta? Chi ha mai pensato di darlo via?”.

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Mercato, finalmente Fiorentina: dopo Lazzari, ecco Aquilani e Arouca

pubblicato da vieni_127


Mutu e Donadel, Santana e Comotto, ma anche D’Agostino e forse Cerci, fino a metà luglio il mercato della Fiorentina era stato prevalentemente in uscita; i quotidiani si concentravano sul tormentone Montolivo (resta o va via?), la società si affannava a confermare Mihajlovic attratto dalle sirene dell’Inter e alla voce acquisti figurava solo il nome del difensore brasiliano Romulo Caldeira, terzino destro arrivato un po’ a sorpresa dall’Atletico Paranaense. Poi Pantaleo Corvino si è rimboccato le maniche e ora il mercato in entrata dei viola è davvero decollato, tutti sforzi fatti per un centrocampo da creare ex-novo viste le mille partenze nei reparti della mediana.

Partiamo dai nomi meno altisonanti ma che comunque potranno risultare molto utili alla causa dei gigliati: Davide Bariti, ad esempio, giovanotto del ‘91 che ben ha figurato l’anno scorso alla Triestina (21 presenze e 1 gol) costato ben 2 milioni di euro; ma anche l’ex idolo del Lecce Gianni Munari che, rientrato momentaneamente al Palermo, alla fine si è accasato per la sua felicità a Firenze: triennale per lui, un milione di euro tondo tondo per i rosanero. Quindi Andrea Lazzari, a lungo inseguito dalla società dei Della Valle ma che Cellino non voleva far partire da Cagliari: contratto triennale con opzione per il quarto, i viola lo hanno preso in compartecipazione.

Ma il vero, grande botto Corvino lo ha riservato per questo week-end: accordo col Liverpool, accordo col giocatore, Alberto Aquilani è davvero ad un passo dalla Fiorentina. Apporrà la firma su un contratto dalla durata di cinque anni a cifre da top-player, gli verranno consegnate le chiavi del centrocampo e sulle spalle avrà la maglia numero 10, pronto a diventare un idolo del Franchi. Ma il club toscano, scatenatissimo dopo settimane di torpore, non si ferma qui: in arrivo anche Marcos Arouca, 24 anni, del Santos che sarà il nuovo mediano basso della squadra. Sistemato il centrocampo, ora si attendono le mosse di Corvino per difesa e attacco. L’impressione è che la Fiorentina è tornata a voler dire la sua. Prepotentemente.

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Ferguson strappa il portierino alla Fiorentina, Corvino non ci sta

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Non è la prima volta per il Manchester United. Quando i Red Devils, con un blitz in Italia, si accaparrarono le prestazioni dell’allora quindicenne Federico Macheda, Claudio Lotito parlò di “scippo”.

Adesso è toccato a Pantaleo Corvino, direttore sportivo della Fiorentina, insorgere contro i metodi del club inglese. L’oggetto del contendere è Pierluigi Gollini, sedicenne baby portiere (di cui se ne parla molto bene) che militava nella società toscana. Il portiere era stato strappato alle concorrenti dai Giovanissimi Nazionali della Spal e portato a Firenze dal direttore sportivo in persona. La reazione di Corvino, ripresa dal Corriere dello Sport, è molto dura:

“Il Direttore Sportivo Pantaleo Corvino, preso atto delle dichiarazioni del giocatore Pierluigi Gollini e sorpreso da questa decisione, coglie l’occasione per ringraziare i calciatori Fazzi, Madrigali, Capezzi, Bernardeschi e Lezzerini che hanno, di contro, scelto di confermare il loro legame con la Società Viola, non lasciandosi incantare dalle false sirene inglesi degli ultimi giorni. Perché dati alla mano su circa 150 giocatori che hanno scelto di andare a giocare nei club oltremanica, NESSUNO e sottolineo NESSUNO è riuscito a emergere nelle loro rispettive prime squadre. Il ringraziamento va quindi allargato anche alle famiglie dei giovani atleti che hanno preferito mantenere saldo, per la valorizzazione dei loro ragazzi nel territorio italiano, il rapporto con una Società come l’ACF Fiorentina che da anni crede nel nostro modello, impegnandosi nella realizzazione di quel percorso di crescita sportiva e umana, che consente a una giovane promessa di diventare un calciatore di alto livello. Come i fatti dimostrano”.

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Montolivo ha deciso: non rinnoverà il contratto con la Fiorentina

pubblicato da Skalka

riccardo montolivo

Riccardo Montolivo ha preso la sua decisione: non rinnoverà il contratto con la Fiorentina, la notizia pone ufficialmente il centrocampista sul mercato. A rivelarlo è stato lo stesso calciatore all’Ansa, nulla è ancora certo a proposito del suo futuro, il suo contratto scade infatti fra un anno e non è escluso che potrebbe restare in viola per un’ultima stagione, anche se questo comporterebbe una perdita economica importante per la società gigliata in quanto poi dovrebbe lasciar partire il suo capitano senza incassare un solo euro. Di queste cose discuteranno le due parti nei prossimi giorni:

“Ho deciso di non prolungare il mio rapporto con la Fiorentina: mi metto a completa disposizione della società per decidere insieme la decisione più giusta”.

Montolivo però ci tiene a precisare che alla base di questa sua scelta non ci sono accordi con altre società, il giocatore non è stato in contatto con nessuno e le motivazioni che hanno portato a questo addio vanno ricercate altrove:

“Voglio però precisare di non avere preso impegni con nessuna altra società. Per me la Fiorentina è sempre stata la priorità, amo questa maglia ma i dubbi che mi avevano portato a prendermi una pausa di riflessione non se ne sono andati: non è una questione di soldi o di progetto, solo che rispetto a qualche anno fa qualcosa è cambiato, il clima, l’ambiente, i Della Valle che anche per i tanti impegni di lavoro si sono pian piano allontanati. Comunque, se la società vorrà tenermi qui fino a giugno 2012, fino alla scadenza del mio contratto non ci saranno problemi, lo farei con gioia, non sarebbe un castigo”.

Questa notizia apre ufficialmente la caccia al centrocampista della nazionale, sulle sue tracce ci sono le due milanesi, la Juventus, ma si era parlato anche di una soluzione estera, il Bayern Monaco sarebbe seriamente interessato a lui e lo stesso giocatore, in alcune precedenti dichiarazioni, non aveva nascosto di nutrire un forte interesse per un’esperienza lontana dall’Italia. Intanto iniziano già a circolare i nomi dei suoi possibili eredi, il più caldo in questi giorni è quello di Axel Witsel, centrocampista belga del 1989, attualmente in forza allo Standard Liegi. Per il momento però è ancora presto per parlare di certezze, la stagione è appena finita e l’estate si preannuncia impegnativa per Pantaleo Corvino che sarà impegnato a ridisegnare la Fiorentina, soprattutto il reparto mediano che saluterà le partenze anche di Santana e Donadel.

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Fiorentina, diversi svincolati: Santana saluta Firenze e ringrazia tutti

pubblicato da vieni_127


Mai come quest’anno ci sarà da lavorare, e tanto, per il direttore sportivo della Fiorentina: sull’agenda di Pantaleo Corvino nomi in entrata, nomi in uscita, riesce a trovare quiete solo quando pensa a due categorie di giocatori, gli inamovibili (ma ad oggi paiono pochi tra cui Jovetic e Behrami) e gli svincolati. Tra Comotto e Donadel, certi di lasciare il Franchi a fine stagione, ecco Mario Alberto Santana, da cinque anni a Firenze e ormai giunto al capolinea della sua avventura in Toscana. L’ex esterno di Palermo e Chievo è pronto a cambiare squadra alla matura età di 30 anni, dopo aver passato l’ultimo lustro tra alti e bassi in viola.

In ogni modo si chiude per lui una esperienza di vita, ma anche e soprattutto professionale, fondamentale; così ai microfoni di Radio Blu si congeda dal popolo fiorentino non lesinando parole al miele:

“Sono felice di essere entrato nel cuore dei tifosi, quest’anno nonostante gli infortuni ho giocato con continuità; peccato di aver dimostrato di essere quello che sono solo ora. Contro il Bologna ho salutato la curva ma a fine partita non l’ho fatto perché ero arrabbiato con uno del Bologna. Di Firenze mi ricorderò sempre, perché c’è nato mio figlio; è una città difficile ma mi ha fatto crescere molto: è stata una squadra fondamentale per il mio futuro”.

Poi è il momento di svelare opinioni personali e di rispondere a domande un po’ particolari; Santana non si nasconde e fa molti nomi:

“La mia trasformazione in mediano? In Argentina ho giocato anche così, anche se il mio ruolo naturale è la fascia, perché mi diverto di più. La più bella stagione in maglia viola? Di sicuro questa, perché ho dato una mano a questa squadra che era in un momento difficile. I giocatori più forti con cui ho giocato a Firenze? Montolivo: per lui è importante avere la fascia di capitano; sono sicuro che avrà un grande futuro. Firenze è una città che vive di calcio ed è normale che ci possano stare delle critiche, soprattutto quando mi sono infortunato. Consiglio ai fiorentini di avere più pazienza e di aspettare che certi giocatori abbiano il loro momento e mi riferisco a Cerci. A mia moglie dispiace andarsene da Firenze ma la nostra casa qui non sarà venduta: voglio tornare un giorno a Firenze. Chiederò sempre cosa ha fatto la Fiorentina dopo le sue partite. L’amico più importante? Sono due: Donadel e Vargas”.

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La Fiorentina si rifà il look: big sul mercato e fiducia ai giovani

pubblicato da Skalka

adrian mutu

A Firenze si sta per archiviare la prima stagione del dopo Prandelli, Sinisa Mihajlovic non è riuscito a ripetere i successi del suo predecessore e, dopo l’undicesimo posto dello scorso campionato, la Fiorentina si appresta a concludere un’annata avara di soddisfazioni. Per questo la parola d’ordine per l’anno prossimo sembra essere una sola: rivoluzione. Il ds Pantaleo Corvino quest’estate lavorerà alacremente per rifondare una squadra che sembra aver perso nel tempo le motivazioni che l’avevano spinta così in alto negli anni passati.

L’imperativo della società è abbastanza chiaro, si dovrà puntare sui giovani, su giocatori non ancora affermati e con tanta voglia di mettersi in mostra. Ma il mercato dei campioni del futuro non è per niente semplice, anche in questo settore sono cresciuti gli investimenti dei grandi club e per questo, oltre al solito buon fiuto, c’è bisogno anche di una notevole disponibilità economica. Per fare cassa a Firenze verranno messi sul mercato i pezzi più pregiati, i calciatori con l’ingaggio più alto, saranno cessioni dolorose ma necessarie.

In questi giorni il nome più caldo è stato quello di Riccardo Montolivo, sulle tracce del centrocampista ci sono molti grandi club, la Fiorentina però vorrebbe far partire la sua rifondazione proprio dal suo capitano, per questo si farà di tutto per convincerlo a restare in viola. A partire, molto probabilmente, saranno invece Adrian Mutu e Sebastian Frey. Il rumeno ha ancora un anno di contratto, i tifosi lo adorano, ma il suo stipendio è troppo alto, anche rapportato al suo rendimento che quest’anno è stato molto al di sotto delle aspettative, come se non bastasse Jovetic è finalmente pronto a tornare in campo dopo il lungo stop.

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Montolivo, futuro lontano da Firenze: è lotta tra Inter e Juve

pubblicato da vieni_127


Riccardo Montolivo è ad oggi un giocatore della Fiorentina: già, ma per quanto ancora? Il mediano di Caravaggio è in scadenza di contratto e gli incontri con la dirigenza viola hanno sempre dato una inequivocabile fumata nera. A dir la verità le parti hanno sempre rimandato una trattativa vera e propria, dandosi appuntamento a maggio; solo allora si saprà per certo se Montolivo lascerà gratuitamente la Fiorentina oppure rimarrà un giocatore viola, almeno per la prossima stagione. Dopo i primi, timidi sondaggi del Milan, paiono ad oggi due le squadre che si sono scoperte in maniera netta e decisa, corteggiando senza mezze misure il giocatore: Inter e Juve.

L’Inter ha capito che è tempo di cambiare più di qualcosina, vuole italianizzare la rosa come già fatto col mercato di gennaio e non disdegnerebbe una riunione tra Montolivo e l’ex compagno atalantino Pazzini; il centrocampista stesso pare preferisca la Milano nerazzurra, anche se si è inserita prepotentemente la Juve: pronto un contratto da 2,5 milioni di euro all’anno, Paratici e Marotta lavorano ai fianchi con giocatore e agente per convincerli. Come? Garantendogli il posto da titolare, dacché Aquilani pare non venga riscattato, non a 16 milioni. E la Fiorentina? Si guarda intorno, alle prese con una rivoluzione pure lei: Parolo e Sissoko, Corvino ha appuntato questi nomi.

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Fiorentina, più che un ipotesi l'arrivo di Trezeguet

pubblicato da vieni_127


Tempi duri ad Alicante: l’Hercules è reduce da quattro sconfitte consecutive (l’ultima, umiliante, per 0-4 contro l’Osasuna di Pamplona), occupa l’ultima piazza della classifica in Liga (a 4 lunghezze dalla zona salvezza) e ci ha rimesso le penne Esteban Vigo, l’allenatore della promozione fresco di esonero. Lontanissimi i tempi della vittoria al Camp Nou di inizio stagione, anche David Trezeguet pare essersi smarrito insieme a tutta la squadra. La sua doppia cifra l’ha raggiunta (il transalpino è a quota 10 gol nella Liga), eppure pare già nostalgico nei confronti del nostro paese e. chissà, forse lo è anche la sua compagna spagnola, e di Alicante, Beatriz.

Antonio Caliendo, storico agente di Trezegol, ha acceso allora il telefonino e ha iniziato a prendere appunti: nonostante i 34 anni, le pretendenti dell’ex bandiera juventina non mancano. Dopo le tante voci inerenti al Napoli, la squadra che attualmente sta seriamente pensando a Trezeguet per l’attacco della prossima stagione è la Fiorentina. Non solo una indiscrezione di (fanta)mercato, ma qualcosa di più veritiero, come sottolineato dallo stesso Caliendo:

“Sì, è vero, non posso negarlo. C’è un certo movimento tra David e la Fiorentina, ma questo è un momento troppo particolare per l’Hercules e dobbiamo aspettare. A livello economico, intendo: prima di prendere una decisione dobbiamo aspettare una comunicazione ufficiale da parte dell’Hercules, visto che David ha un contratto con la società spagnola. Il desiderio di tornare in serie A? Non posso dire che non ci sia. E quello di andare a Firenze? A Firenze si sta bene, è una piazza molto importante”.

Pantaleo Corvino, ds dei viola, è già febbrilmente al lavoro per allestire la Fiorentina di domani e il reparto offensivo appare quello nevralgico per una credibile ricostruzione: a prescindere dal futuro di Mutu e Gilardino, la società toscana ha già avviato diversi contatti. Oltre a Trezeguet, a buon punto la trattativa con Maxi Lopez del Catania; il 20enne Funes Mori del River Plate la pista più suggestiva. Bojan del Barça altra ipotesi. Si vedrà.

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