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Video | Il Napoli alza la Coppa Italia, la premiazione

pubblicato da Gabriele Capasso

Video | Il Napoli alza la Coppa Italia, i festeggiamenti

La carriera di Alessandro Del Piero con la Juventus si chiude con questa premiazione, una premiazione che lascia al capitano della squadra avversaria, Paolo Cannavaro, l’onore di alzare il trofeo, la Coppa Italia. Del Piero ha giocato 19 stagioni in bianconero, una vita, eppure quando fece il suo esordio con la Juventus il Napoli non vinceva nulla già da 3 anni. Questo dà l’idea della carriera incredibile di Del Piero, ma fornisce anche la giustificazione per l’incontenibile gioia dei tifosi partenopei che possono finalmente tornare a festeggiare un trofeo dopo tantissimi anni di digiuno. 5 anni fa entrambe le squadre tornavano in Serie A (dopo retrocessioni dolorose, anche se arrivate per ragioni differenti), oggi si sono divise i successi che il nostro calcio può riservare: lo Scudetto e la Coppa Italia. Ad agosto sarà proprio un altro Juventus - Napoli, con la Supercoppa Italiana, a dire il via alla nuova stagione.

Juventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurra
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Coppa Italia, Juve - Napoli 0-2: La gioia di Mazzarri, De Laurentiis e Cannavaro

pubblicato da Cesare Rinaldi

napoli

Il calcio italiano chiude il sipario dopo una stagione ricca di emozioni e sorprese, lo fa con i festeggiamenti del Napoli e dei suoi tifosi che hanno vinto la Coppa Italia battendo a Roma la Juventus alla prima sconfitta stagionale. Si respira l’aria dell’impresa, perché prima del fischio di inizio i campani non erano certo favoriti, ma anche perché dopo 22 anni i partenopei tornano a vincere un trofeo, l’ultimo era stata la Supercoppa Italiana nel 1990, proprio contro i bianconeri. Al fischio finale all’Olimpico è esplosa la festa, i protagonisti del trionfo sono stati letteralmente assaltati da sostenitori pazzi di gioia. Non è stato facile raccogliere le testimonianze di Mazzarri e dei suoi ragazzi, ma le poche parole proferite riflettono benissimo lo stato d’animo dei vincitori.

È il caso del tecnico toscano al suo primo successo in carriera, dopo aver sfiorato la Coppa Italia con la Sampdoria è riuscito finalmente a conquistarla, averlo fatto battendo la Juve dei record di Conte serve ad impreziosire una serata che resterà per sempre scolpita nella sua memoria e la sua storia d’amore con il Napoli è destinata a continuare:

“Sono felicissimo, sembrava impensabile battere la Juventus in questa stagione. Da tre anni il nostro inno lo cantano tutti e ora l’abbiamo ricantato noi. Tutta la squadra ha fatto qualcosa di straordinario in questo triennio. Questo è un gruppo eccezionale che va premiato e osannato in blocco. Ho un contratto fino al 2013 e intendo rispettarlo. Godiamoci questo momento poi ci sarà tempo di pensare ad altro”.

Visibilmente soddisfatto anche il presidente De Laurentiis che a fine partita ha voluto dedicare la vittoria ai tifosi e alla città di Napoli, una città che dopo l’epoca d’oro di Maradona ha dovuto soffrire tantissimo sportivamente, vedendo la squadra sprofondare in Serie C1:

“Non è il mio primo trofeo, ma quello di questo gruppo. Questa società è nata nel 2004, è il primo trofeo della rinascita. Napoli esiste, Napoli è viva e sa essere anche campione nel mondo dello sport”.

Sicuramente più loquace il capitano azzurro Paolo Cannavaro che ha potuto vivere l’immensa gioia di alzare una coppa con la maglia della squadra della sua città, una soddisfazione che nemmeno il fratello Fabio era riuscito a raggiungere. Anche il difensore dedica la serata magica alla città e ai tifosi che, assicura, questa notte faranno fatica a dormire:

“Nello spogliatoio ci siamo divertiti, abbiamo provato ad uscire per portare la Coppa sotto i tifosi ma erano già andati via. Sicuramente Napoli questa notte non dormirà. Io secondo capitano napoletano ad alzare la Coppa? È una soddisfazione tripla, adesso so cosa ha provato lui e spero che un domani possa alzarla qualche altro napoletano. Vincere a Napoli ha un sapore particolare e più difficile rispetto ad altre piazze”.

Juventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurra
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Foto | © TM News

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Bologna - Napoli 2-0, Mazzarri sconsolato: "Si vede che non è il nostro anno"

pubblicato da vieni_127


Il Napoli sta facendo cose eccezionali, l’assenza della Champions non farà cambiare i programmi. Questa è una domanda da fare al presidente, ma credo che l’intenzione sia quella di proseguire il progetto in questa direzione” risponde così Walter Mazzarri quando un cronista della Rai gli fa notare che la sconfitta di questo pomeriggio a Bologna potrebbe dire addio al terzo posto per il Napoli e forse a uno o due dei tre tenori dell’attacco partenopeo. Brutta botta per gli azzurri che oggi al Dall’Ara non meritavano di perdere, sfortunati e imprecisi, ma anche disattenti in difesa in occasione del primo gol dei felsinei, al primo tiro in porta della partita:

“Io ho avuto la sensazione che il Bologna non potesse mai far gol. Sono stati leggeri tutti sul primo gol, bastava andare sull’uomo, impedendogli di stoppare la palla. Ma chi ha visto la partita si è accorto che il Bologna non ha quasi mai superato la metà campo. Purtroppo se ci si distrae anche solo una volta, si viene puniti. Abbiamo fatto tutto noi, era anche la prima volta che giocavamo alle tre. Ho provato a cambiare Maggio con Lavezzi, nel momento in cui cercavamo di pareggiare abbiamo preso il secondo gol. Quando invece dovevamo essere noi sul due a zero”.

Amareggiato ma non vinto anche di fronte alle telecamere di Sky, il Napoli ora ospiterà il Siena in attesa, fra 15 giorni, di andarsi a giocare la Coppa Italia nella finale di Roma: “Si vede che non è il nostro anno. Il calcio va accettato, col Siena proveremo a vincere e speriamo che le squadre impegnate con Udinese e Lazio si impegnino come il Bologna contro di noi“. Mazzarri però affila la lingua quando viene punzecchiato sulle scelte di formazione, con in testa l’esclusione di Lavezzi:

“Cannavaro è stato costretto a giocare in quel ruolo, era una scelta obbligata. L’unico che poteva giocare era Grava che non ha i novanta minuti nelle gambe. In quel ruolo ha giocato molto bene, ha avuto anche la possibilità di inserirsi e di prendere la traversa. Lavezzi? E’ entrato sull’uno a zero e avete visto come è andata. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Domenica metto tutti d’accordo, c’è Cavani squalificato e gioca Lavezzi dall’inizio”.

Nonostante tutti Mazzarri sa vedere il bicchiere mezzo pieno: “Siamo una squadra in crescita, non bisogna dimenticare che abbiamo giocato 50 gare in questa stagione. Dobbiamo ancora crescere per essere paragonate alle 3-4 squadre che comandano da sempre in Italia“. Ma la delusione alle pendici del Vesuvio è grande.

Foto | © TMNews

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Calcioscommesse - Gianello: "Provai a combinare Samp-Napoli"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Mi rivolsi a Cannavaro e Grava i quali diedero immediatamente e con estrema decisione una risposta negativa. Dall’espressione dei loro volti compresi che erano visibilmente risentiti. A quel punto decisi di non andare oltre“. E’ la confessione di Matteo Gianello, ex terzo portiere del Napoli, ai pm del capoluogo partenopeo. La partita in questione è Sampdoria-Napoli del maggio 2010, terminata 1-0 in favore dei blucerchiati. Paolo Cannavaro e Gianluca Grava hanno smentito la ricostruzione di Gianello e non sono indagati. A indagine chiusa, gli atti saranno trasmessi alla Procura federale.

Su Gianello i sospetti della Procura si sono concentrati già da molti mesi. L’ex terzo portiere si è difeso, affermando di essere stato “superficiale” o di aver peccato “di leggerezza” per essersi fatto “strumentalizzare” da Giusti e Cossato, suoi ex compagni del Chievo. Sotto la lente di ingrandimento è finita anche Napoli-Inter 1-1-del 15 maggio scorso.

A Radio Crc è intervenuto Vincenzo Siniscalchi, avvocato di Gianello, che ha tranquillizzato i tifosi del Napoli (dichiarazione trascritta da julienews.it):

“C’è questo interrogatorio remoto di Gianello ma non mi risulta che siano stati sentiti Cannavaro e Grava perché a me e non viene comunicato. Fin quando gli atti penali non saranno pubblici quello che so è che Gianello non è mai stato più chiamato dai pubblici ministeri, meno che mai ci sono state convocazioni, avvisi, notifiche da parte del Procuratore Federale. Non è nato un processo sportivo, anche perché il destinatario della responsabilità oggettiva sportiva non è stato chiamato così come Gianello, Grava e Cannavaro. La responsabilità oggettiva non è automatica. Un’omessa denuncia di un fatto rilevante come illecito sportivo da parte di un tesserato non è detto che provochi automaticamente la responsabilità oggettiva della società. Si discute se il colloquio ipotetico tra Gianello, Cannavaro e Grava sia consistito in una proposta di un illecito o se sia una delle chiacchiere che circolano nello spogliatoio. Quando si dovrà rispondere della responsabilità oggettiva, bisognerà capire se ci sia stato o meno l’obbligo di denunciare qualcosa. Quando gli atti verranno trasmessi alla Procura Federale di Roma ne riparleremo. Se Gianello venisse chiamato, bisognerà prima stabilire la natura delle chiacchiere da spogliatoio e se c’è stata davvero la proposta di un illecito o meno. Nel diritto sportivo non esiste la figura del tentativo proprio perché c’è la responsabilità oggettiva ma c’è una figura che deve concretizzarsi in un illecito che non viene denunciato. Se non si conosce il contenuto del colloquio tra i tre calciatori azzurri, non si può fare nessuna accusa. Se non sono stati depositati ancora gli atti del processo, onestamente non mi sento di violare il segreto delle indagini. Siamo lontani da qualsiasi forma di contestazione. Il Napoli non trema, non c’è nessuna accusa nei suoi confronti. Dire che il Napoli trema e che avrà certamente una penalizzazione mi sembra eccessivo anche perché non c’è nulla di concreto e di certo”.

Foto | © TMNews

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Napoli - Inter di Coppa Italia, entrambe le squadre hanno voglia di rivalsa

pubblicato da Panda


Vigilia calda per la partita tra Napoli ed Inter che si giocherà domani allo Stadio San Paolo. Entrambe le squadre vogliono vincere i quarti di Coppa Italia per “vendicarsi” di una sconfitta che non sono riuscite a digerire. I nerazzurri stanno ancora pensando alla partita del primo ottobre scorso, quando persero 3-0 contro i napoletani in un match che fece molto discutere; le decisioni dell’arbitro Rocchi condizionarono il corretto svolgimento della gara, assegnando un rigore al Napoli per un fallo commesso da Obi fuori area che venne espulso per doppia ammonizione. In panchina a San Siro c’era per la prima volta Claudio Ranieri che dovette mandare giù quel boccone amaro. Ora il tecnico testaccino vuole prendersi una rivincita:

“Qui al Meazza, in campionato, noi partimmo molto bene, poi ci fu quel rigore un po’ contestato, l’espulsione, quindi giocarono bene loro. Però anche noi, adesso, abbiamo la nostra identità, la nostra forza interiore, grazie al carattere e all’orgoglio del gruppo storico nel quale si sono inseriti bene i ragazzi. Siamo una buona miscela. Difficoltà? Ce ne sono diverse. Adesso bisogna vedere come riusciremo a rispondere colpo su colpo a una squadra che, anche in casa, ti vuol far giocare per prenderti in contropiede. Non sarà facile. Servirà grande attenzione, il San Paolo lo puoi zittire solo con una grossa prestazione.”

Anche gli azzuri però sono desiderosi di giocarsi le proprie carte e di confrontarsi nuovamente con l’Inter in Coppa Italia dopo l’eliminazione della passata stagione. In quell’occasione, sempre nei quarti di finale, la partita venne decisa solo ai calci di rigore dopo 120′ minuti di gioco in cui il Napoli sfiorò il gol in almeno una decina di occasioni. Il rigore decisivo lo sbagliò Lavezzi dopo aver giocato una partita di altissimo spessore. Si tratta di una sconfitta che Paolo Cannavaro e compagni non hanno dimenticato:

“È una sconfitta che non abbiamo dimenticato. Speriamo che stavolta tocchi a noi, per rifarci di quella amara eliminazione. Daremo il massimo per sfruttare questa chance e ne abbiamo la capacità. Non penso che l’Inter farà un bunker: è una partita secca e pure loro devono cercare di vincerla, a costo di sbilanciarsi un poco. Dovremo però stare davvero attenti a Pazzini e Milito: due campioni di valore assoluto, capaci di castigarti alla prima vera occasione”.

Foto | © TMNews

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Sospetti su Gianello, secondo il Corriere il Napoli rischia la penalizzazione

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’inchiesta nasce molti mesi fa e riguarda alcune partite del Napoli, tra cui Napoli - Parma del 2010 terminata 3-2 per gli emiliani. E’ la partita in cui venne fotografato a bordo campo al San Paolo il figlio del boss Antonio Lo Russo, presente sulla pista d’atletica (non solo in quella occasione). Per la Procura, recita un articolo del Corriere del Mezzogiorno ripreso dal Corriere della Sera, quella partita è stata di sicuro oggetto di combine, visti i flussi anomali di scommesse tra primo e secondo tempo.

Gianello è stato ascoltato a giugno dai magistrati e subito dopo sono stati sentiti Cannavaro, Grava e Mascara, che non risultano indagati. Tuttavia le utenze telefoniche, al pari di quelle di Gianello, sono state intercettate nei mesi scorsi. L’accusa nei confronti di Gianello è di «frode sportiva in concorso». Se questa ipotesi venisse confermata, il Napoli, che resta parte lesa per la giustizia ordinaria, avrebbe conseguenze in sede di giustizia sportiva. Da verificare anche le posizioni di Cannavaro, Mascara e Grava: il procuratore federale Palazzi potrebbe sanzionarli con una squalifica per omessa denuncia, laddove venga appurato che fossero a conoscenza delle possibile combine.

L’avvocato di Gianello, Vincenzo Maria Siniscalchi, ha parlato ai microfoni di Marte Sport Live:

“Ormai sono trascorsi mesi e non è stato più ascoltato. Gli viene contestato di aver parlato al telefono con due ex compagni di squadra che non sono i fratelli Cossato. Il contenuto delle chiacchierate è generico e non è andato a buon fine. L’unico atto ufficiale è questo. Siamo in attesa della chiusura delle indagini. Gli atti sono secretati, non ho letto ‘La Gazzetta dello Sport’ e alcune notizie non mi risultano così come le descrizioni sull’omessa denuncia. C’è una vera caccia alle streghe nei confronti del Napoli, non mi piace questo spirito anti-napoletano. Non ci sono sviluppi neanche per quanto riguarda la giustizia sportiva”.

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Champions, la vigilia di Villarreal - Napoli: Mazzarri e Cannavaro suonano la carica

pubblicato da vieni_127


Volo charter Alitalia da Napoli Capodichino a Valencia, quindi trasferimento a Castellon per preparare la sfida del Madrigal contro il Villarreal: nessuna squadra italiana ha mai vinto sul campo del Sottomarino Giallo, ci proverà il Napoli che coi tre punti supererebbe il turno accedendo agli ottavi di finale (unica volta con Maradona, a eliminare i partenopei ci pensò il Real Madrid), intascherebbe un bel gruzzoletto e aumenterebbe la propria fama calcistica a livello continentale ascrivendo il proprio nome tra le big del pallone europeo. I presupposti per una serata da leggenda in terra iberica ci sono tutti contro una formazione, quella di casa, reduce da cinque sconfitte in altrettante partite nel tostissimo Girone A, quello in cui gli azzurri di Mazzarri parevano vittima sacrificale. E invece i campani si giocheranno tutto avendo il destino nelle proprie mani, con tutti gli effettivi a disposizione e ben 2000 tifosi al seguito. Walter Mazzarri è carico e concentrato:

“Essere qui è già un successo. Essere in questa situazione, a giocarci la qualificazione seppur su un campo avverso è qualcosa di incredibile. Ormai ci siamo, dobbiamo tentare il tutto per tutto pur di andare avanti, poi ci aggiorneremo. Domani loro recuperano giocatori importanti e hanno una buon impianto di gioco. Noi dobbiamo fare il salto di qualità nel non pensare a niente, facendo il nostro gioco e tirando le somme solo al novantacinquesimo. Male che vada saremo in Europa League, e la nostra annata rimarrà comunque ricca di impegni”.

Il tecnico di San Vincenzo rivela di avere ancora un paio di dubbi di formazione (uno su tutti quello su chi impiegare sulla sinistra, se Zuniga o Dossena), ma confida in ogni modo nel suo gruppo abituato ormai a gestire la tensione di queste partite campali:

“Ormai ci siamo allenati anche a questo. I ragazzi sanno che devono andare sempre in campo con le stesse responsabilità. Le squadre italiane qui non hanno mai vinto, dobbiamo sfatare anche questo tabù. Abbiamo dimostrato che quando facciamo le cose al meglio non temiamo nessun avversario. Dovremo fare ciò che non siamo abituati a fare. Se è giornata storta ti va tutto male, noi cercheremo di non lasciare nulla al caso, dal gioco all’alimentazione. Il risultato sarà conseguenza anche di quest’atteggiamento. Poi dipende anche dal fato, pensiamo alla gara con la Lazio dove non siamo riusciti a segnare e a quella con il Lecce dove alla prima occasione abbiamo fatto gol”.

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Il Napoli si lecca le ferite dopo Barcellona: la sconfitta può servire da lezione

pubblicato da Cesare Rinaldi

walter mazzarri

La sconfitta contro il campioni d’Europa del Barcellona potrebbe lasciare segni molto profondi nel morale del Napoli, quando ormai manca pochissimo all’inizio della Champions League, competizione che ritrova la squadra partenopea dopo molti anni. Oggi la squadra è tornata ad allenarsi a Castelvolturno e i protagonisti della pesante sconfitta hanno parlato a freddo della serata al Camp Nou. Non potevano mancare le parole del capitano, Paolo Cannavaro non sembra preoccupato più di tanto, pur ammettendo i tanti errori della squadra, e prova a essere ottimista:

“Stiamo finendo la preparazione, sappiamo che loro sono campioni e cercheremo di migliorare. Abbiamo sbagliato tantissimo. Non penso che vi saranno delle ripercussioni: peggio di così non può andare, dobbiamo continuare sulla nostra strada”.

Abbastanza tranquillo anche Walter Mazzarri che addirittura vede qualche nota positiva nella prestazione dei suoi e non nasconde il suo rammarico per il bel gol annullato a Cavani:

“Non temo contraccolpi. Questo risultato non condizionerà il nostro lavoro e ci servirà in vista della Champions. Siamo stati in partita all’inizio e pure bene. Ma appena è calata un po’ l’intensità del nostro pressing è venuta fuori la qualità del Barça: una squadra di fenomeni e dalla determinazione feroce, tra l’altro più avanti di noi nella preparazione. Dobbiamo imparare da questi campioni. Ho fatto i complimenti a Guardiola. E poi il Camp Nou mette apprensione. Non siamo stati il solito Napoli, eravamo contratti. Peccato solo per il gol annullato a Cavani, dopo un’azione delle nostre”.

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Mazzarri: "Lavezzi provocato, dimostreremo la nostra forza"

pubblicato da Gabriele Capasso


Walter Mazzarri è amareggiato. Durante la conferenza stampa alla vigilia della gara con il Catania tieni banco la squalifica di Lavezzi, o meglio il ricorso alla Corte Federale respinto fra le polemiche nella giornata di ieri e che ha lasciato sulle spalle dell’argentino le 3 giornate per lo sputo a Rosi.

Non condivido la squalifica di Lavezzi, l’ho già detto, soprattutto perché vada per la questione delle immagini non è pensabile che uno venga punito anche se è stato provocato. Se io sono a casa e qualcuno entra per rubarmi e gli tiro uno schiaffo sarà meno grave rispetto ad andare in giro e prendere a schiaffi qualcuno che non ti ha fatto niente?

Mazzarri quindi torna sulla sua chiave di lettura originaria e a caldo dello scambio di sputi con il giocatore della Roma. Il tecnico ha sempre insistito su questo punto ed era stato trascinato dalla decisione della società di provare a sostenere una linea difensiva affidata al vizio procedurale. Secondo Grassani il filmato non era chiaro “aldilà di ogni ragionevole dubbio” e non permetteva l’applicazione della prova tv. Il tecnico è comunque fiducioso per la gara di domani, di fondamentale importanza visto che precede lo scontro diretto con il Milan:

Lavezzi è un giocatore importante, la squalifica per noi è un grosso danno, lui è uno dei giocatori più decisivi, ma anche senza di lui dimostreremo la nostra forza come abbiamo fatto in passato, siamo un grande gruppo. Il sostituto Mascara? Ha speso molto contro il Villareal, devo valutare la sua condizione, anche quando era al Catania aveva subito un infortunio e aveva giocato molto, devo valutare lo sforzo di giovedì.

Mazzarri commenta con una battuta anche il rinnovo del contratto del capitano, Paolo Cannavaro: “Sono contento, lui esprime al meglio lo spirito della nostra squadra.

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Calcioscommesse, nel mirino alcune partite del Napoli

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’indagine sportiva in oggetto verte sui sospetti di combine e scommesse illecite da parte dei clan camorristici su alcune partite, in gran parte di Serie B e C, della fine del campionato 2009-2010. Ma il fascicolo aperto coinvolge anche tre partite del Napoli della stagione 2009/2010: si tratta di Napoli-Parma 2-3, Napoli-Cagliari 0-0 e Chievo-Napoli 1-2. La notizia dell’apertura di un fascicolo da parte della Giustizia sportiva era già filtrata, nei giorni scorsi, sul Mattino di Napoli.

L’interesse investigativo per il Napoli parte da una serie di telefonate sull’esclusione anomala (secondo le parole dello stesso Paolo Cannavaro e del suo procuratore Enrico Fedele) dell’attaccante austriaco in forza al Napoli, Erwin Hoffer, dalla panchina degli azzurri nella partita del 25 aprile 2010 contro il Cagliari. La spiegazione fornita da un amico di Fedele ben addentro alle cose del Napoli è: “C’è qualche inguacchio sotto“.

Per Napoli-Parma (partita che costò ai partenopei l’esclusione dalla zona Champions) i carabinieri annotano di avere appreso da “fonte fiduciaria già giudicata attendibile che in occasione della partita Napoli-Parma del 10 aprile, molte persone riconducibili ai clan Lo Russo e degli Scissionisti, durante l’intervallo tra primo e secondo tempo, hanno effettuato svariate scommesse con puntate piuttosto elevate sulla vittoria del Parma“. Sempre secondo la fonte, “era presente a bordo campo” il figlio di un boss del clan Lo Russo“. E i carabinieri chiosano: “Non si può trascurare il fatto che effettivamente detta partita è terminata sul risultato di 2 a 3 in favore del Parma“.

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