Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag Pep Guardiola

Highlights Athletic Bilbao - Barcellona 0-3 | Video Gol Finale Coppa del Re

pubblicato da Panda

Highlights Athletic Bilbao - Barcellona 0-3 | Video Gol Finale Coppa del Re

25 Maggio 2012 - Il Barcellona ha vinto la Coppa del Re 2011/2012 contro l’Athletic Bilbao. Le due squadre di Spagna che hanno vinto più volte questo trofeo, si sono affrontate nella più classifica delle finali ed alla fine ha vinta la super-favorita. Seconda delusione stagionale per i baschi che hanno perso anche la finale di Europa League contro l’Atletico Madrid ad inizio mese. Davvero una grande delusione per la squadra di Bielsa che sognava di vincere il trofeo dopo 28 anni di attesa, ma si è dovuta arrendere di fronte alla manifesta superiorità degli uomini di Guardiola.

Grazie a questo successo il tecnico dimissionario ha regalato la 26esima Coppa del Re della storia alla sua squadra, ed ha conquistato il 14esimo trofeo in quattro anni. Questa è stata l’ultima partita del catalano sulla panchina del Barcellona, che il prossimo anno sarà sostituito dal suo vice Tito Vilanova. La partita si è messa subito bene per i campioni del mondo per club che sono passati in vantaggio al terzo minuto con Pedrito. Al 21esimo minuto Messi ha segnato il gol del 2-0, il suo 73esimo in 60 gare giocate, e poi ancora Pedro quattro minuti più tardi ha fissato il punteggio sul definitivo 3-0.

Continua a leggere: Highlights Athletic Bilbao - Barcellona 0-3 | Video Gol Finale Coppa del Re

....
condividi 0 Commenti

Mourinho: "Con il Real è un titolo più difficile di quello vinto con l'Inter "

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Josè Mourinho non ha festeggiato più di tanto il titolo vinto dal suo Real Madrid. Il portoghese conferma la sua natura di allenatore piuttosto distaccato anche in Spagna e non lesina la solita frecciatina, implicita, al Barcellona, anche in un giorno di festa. Polemichette rispetto al solito, rimpolpate, stavolta (e stranamente), anche da Pep Guardiola che ha dichiarato: “E’ tardi perché ci fischino rigori a favore. Sono successe tante cose che sono state nascoste“. Per Mourinho è il settimo scudetto della sua carriera, un bottino enorme per un tecnico ancora giovane. Un titolo difficile, secondo quanto ha dichiarato, il più complicato da quando allena. L’ex interista dice di volersi fermare in Spagna, almeno per il momento:

“E’ stata la Liga più difficile da vincere, più complicata di quella vinta col Siena all’ultima giornata. Ho festeggiato solo 5 minuti, ormai dopo 7 campionati non è gran cosa. E oggi a lavorare, come sempre. Ora ho vinto i tornei che mi interessavano, non provo l’ambizione di prevalere in un altro paese. Non vedo altri campionati che mi possano motivare. La mia squadra ha praticato un calcio che può essere inserito tra i migliori della storia. Ma ci sono degli illuminati per i quali sulla terra esiste un solo modo di giocare. E’ gente che conosce il calcio attraverso Google. Si riempiono la testa di nozioni, ma non sanno nulla. E’ grande il merito di aver superato una squadra come il Barça. Si tratta di un grande club che resterà tale. Noi continueremo a lavorare e la prossima stagione proveremo a vincere di nuovo”.

Foto | © TMNews

Real Madrid campione per la 32esima volta | I titoli dei siti spagnoli
Real Madrid campione per la 32esima volta | I titoli dei siti spagnoliReal Madrid campione per la 32esima volta | I titoli dei siti spagnoliReal Madrid campione per la 32esima volta | I titoli dei siti spagnoliReal Madrid campione per la 32esima volta | I titoli dei siti spagnoli

Continua a leggere: Mourinho: "Con il Real è un titolo più difficile di quello vinto con l'Inter "

Highlights Barcellona - Malaga 4-1 | Video Gol Liga

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Nella giornata del titolo conquistato aritmeticamente dal Real Madrid Lionel Messi si consola a modo suo. La Pulce argentina con la tripletta rifilata al Malaga ha conquistato un nuovo record assoluto, quello dei gol segnati in una sola stagione. L’attaccante blaugrana, grazie alla tripletta realizzata contro il Malaga, è giunto a quota 68 (46 nella Liga) marcature e ha superato Gerd Muller, fermo a 67 nella stagione 1972-1973 con la maglia del Bayern Monaco. Per l’argentino ci sono a disposizione altre tre partite per incrementare un bottino già spaventoso.

....
condividi 3 Commenti

Guardiola: "Troppi errori" - Di Matteo: "Conta la finale, ma quale gioco"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Chi l’avrebbe mai detto? Un Chelsea che due mesi fa sembrava finito, travolto dal Napoli al San Paolo, ora si ritrova in finale di Champions League uscendo addirittura indenne da due confronti con il Barcellona, di cui uno vinto. L’imprevedibilità del calcio rende, a volte, questo gioco meraviglioso e non ce ne vogliano i cultori integralisti di geometrie di gioco, possesso palla e passaggi precisissimi e interminabili. Gli inglesi hanno affrontato la squadra di Guardiola con umiltà e altissima attenzione difensiva. L’unico (forse) modo per arginare i catalani. Dopo tutto il calcio è fatto anche di sacrificio difensivo, gioco aereo, contropiede, prestanza fisica e a volte un po’ di fortuna come quella che ha baciato il Chelsea. Componenti dignitose tanto quanto l’ammirevole, pomposo e redditizio gioco del Barcellona. A fine partita Guardiola, con il solito fair play, non cerca alibi e rispetta il risultato:

“Abbiamo fatto tutto il possibile in 180′ ma la palla dovevamo metterla dentro, loro sono stati bravi a difendersi. Contro l’Inter due anni fa non abbiamo avuto tante occasioni, le occasioni questa volta le abbiamo avute ma abbiamo fatto molti errori e a questi livelli questo si paga. Alla fine conta chi va avanti e quindi complimenti al Chelsea e in bocca al lupo per la finale. Quello che abbiamo fatto negli ultimi anni è strepitoso, vincere così tanto… L’importante è sapere in che modo sei uscito, noi abbiamo provato in ogni modo ad andare avanti ma si vede che nel gioco del calcio non toccava a noi quest’anno”.

C’è un pizzico di Italia nel trionfo del Chelsea, sia per il modo con cui è arrivato che per il passato in Serie A alla Lazio dell’interprete in panchina. Le parole di Di Matteo:

“Quando giochi col Barcellona ti devi difendere bene, perché loro occasioni ne creano comunque. Prima delle due partite erano favoriti loro perchè sono i campioni in carica e una squadra di campioni straordinari. Ma la nostra prestazione, specie nel secondo tempo, è stata di grande carattere, con tanta voglia di arrivare a Monaco. Un Chelsea all’italiana? l’importante per noi è essere in finale. Il mio è un gruppo straordinario, che in queste partite dimostra di avere qualità e motivazioni. Sono felice per i miei, che si meritano questa finale. L’espulsione di Terry? Siamo tutti esseri umani, quindi non mi sono arrabbiato. Lui è il nostro capitano, ma può capitare a tutti. Questi ragazzi sono sempre sotto pressione, ogni tre giorni giochiamo una partita importante. Io confermato? La società prenderà a fine stagione la decisione che riterrà più giusta”.

....
condividi 0 Commenti

Champions League | Barcellona - Chelsea live su Calcioblog

pubblicato da Cesare Rinaldi

pep guardiola

CLICCA QUI PER SEGUIRE IL LIVE DELLA PARTITA

Un Camp Nou gremito proverà a spingere il Barcellona verso la conquista della semifinale di Monaco di Baviera. All’andata la squadra di Guardiola è stata sconfitta dal Chelsea di Di Matteo che si è imposto a Stamford Bridge per 1-0 grazie alla marcatura di Drogba. Ma gli spagnoli hanno le capacità per ribaltare il risultato anche se non stanno attraversando il loro momento di forma migliore, lo dimostra anche l’altra sconfitta rimediata in campionato contro il Real Madrid di Mourinho.

I blaugrana si affideranno alle magie di Lionel Messi, basterà? A spingere gli inglesi invece c’è sicuramente il buon momento di forma che stanno attraversando, soprattutto pesa ancora tanto l’eliminazione subita proprio per mano degli spagnoli quando sulla panchina dei blues c’era Hiddink: sul banco degli imputati finì l’arbitro norvegese Øvrebø che si rese protagonista di una serie di errori che finirono per penalizzare fortemente il Chelsea, come dimenticare gli occhi spiritati di Drogba che finì poi per pagare con una lunga squalifica. Ma da allora sono passati tre anni, come al solito il passato non conta, ma sarà il campo a decidere chi conquisterà la finalissima.

Noi seguiremo la gara in diretta sulla nostra piattaforma live. Seguitela con noi!

CLICCA QUI PER SEGUIRE IL LIVE DELLA PARTITA

Foto | © TMNews

Vigilia di Barcellona-Real Madrid: si decide la Liga

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Quattro punti separano il Barcellona dal Real Madrid, un distacco ampiamente ridottosi nelle ultime settimane. Il vantaggio dei blancos, infatti, toccò i 10 punti a febbraio e a quel punto, abbastanza comprensibilmente, più di qualcuno pensò che il discorso per il titolo fosse chiuso. Niente di vero perché il rallentamento degli uomini di Mourinho ha favorito i catalani che non si sono dati mai per vinti. Tuttavia la Liga, come ha ammesso Guardiola, è ancora nelle mani del Real Madrid, ma alla vigilia del Clasico che si giocherà al Camp Nou in casa Barcellona è lecito pensare ad uno sgambetto ai rivali di sempre che potrebbe rivelarsi clamorosamente fatale. Le parole del tecnico blaugrana:

“Ho la sensazione che il Madrid verrà qui per vincere la partita. Sono molto forti fisicamente e dominano in ogni fase del gioco. Se non vinciamo, credo che alla fine saranno loro i campioni. Qualunque cosa accada avremo fatto di tutto per vincere. Giocare questa partita con soli 4 punti di distacco è già una soddisfazione, pensavamo di arrivare con più punti di distanza. Si è allenato per conto suo e ha avuto meno dolore di ieri. Comunque è ancora in dubbio. La partita contro il Chelsea? Abbiamo fatto tanto gioco su un campo molto difficile”.

Per il Real ha parlato Aitor Karanka, secondo di Mourinho. I madrileni giocheranno all’attacco secondo il vice allenatore:

“Il Real Madrid giocherà all’attacco e cercherà di fare gol contro il Barcellona. Ci sono tutti gli ingredienti per una grande partita e spero che tutto si svolga normalmente e che alla fine i tifosi saranno soddisfatti. Ci sono in palio tre punti importanti e qualunque sia il risultato poi restano quattro partite da giocare. Per questo noi continueremo a lavorare e giocare come sempre fino alla fine. E’ un obiettivo importante, storico. Questa squadra, numeri alla mano, sta dando spettacolo e dimostrando che merita di essere campione”.

....
condividi 4 Commenti

Ultim'ora - Trapianto di fegato per Abidal, nove ore di operazione

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Si sapeva già da un mese. Il trapianto di fegato a cui Eric Abidal è stato sottoposto nella giornata di martedì è iniziato alle tre del pomeriggio circa e si è concluso verso mezzanotte alla ‘Barnaclínic’, una Clinica dell’Ospedale di Barcellona. E ’stato un intervento molto complesso, ora il giocatore del Barcellona è in fase di rianimazione, di recupero dall’anestesia, e verrà poi spostato in terapia intensiva. Nelle prossime ore, l’ospedale, secondo il club catalano, diramerà un comunicato stampa.

Il donatore di fegato è suo cugino Gerard che ne ha donato una parte ed è arrivato a Barcellona due settimane fa appositamente per tale operazione. Pep Guardiola, alla fine dell’incontro di Liga vinto per 4-0 dal Barcellona contro il Getafe, ha aggiunto che l’intervento è stato ”molto, molto lungo” e che le prossime ore ”saranno determinanti”. Abidal, nazionale francese, un anno fa era stato operato per un tumore al fegato. Non resta che augurare ancora una volta un grosso in bocca al lupo ad Eric.

....
condividi 6 Commenti

Ibra: "Capisco Mourinho" - Guardiola: "Ibra ora fa l'amico di Mourinho"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Non è andato proprio giù al Milan l’episodio, a tratti confuso, del secondo rigore per il Barcellona fischiato da Kuipers, l’arbitro olandese che ha diretto la gara del Camp Nou. Nell’intervista a caldo Allegri ha espressamente parlato di “quasi regalo” per i catalani. Guardiola, dal canto suo, non accetta minimamente che si parli di decisione dubbia e rimanda i sospetti al mittente invitando tutti ad una ripassata del regolamento. Al botta e risposta verbale tra il Milan e il Barcellona si aggiunge un’altra voce, quella di Zlatan Ibrahimovic, a dir poco furibondo a fine partita.

Tra lo svedese e il club catalano non corre buon sangue da un po’ di tempo: Ibra ha ammesso candidamente, nella sua biografia, che voleva mettere le mani addosso a Guardiola ai tempi in cui vestiva la maglia blaugrana. Tornando al match di poche ore fa l’attaccante svedese si lascia scappare un “messaggio di solidarietà” per Mourinho:

“Non capisco il perché fischiare quel rigore, ma ora capisco perché Mourinho si inc..za sempre al Camp Nou. È impossibile spuntarla su questo campo, se l’arbitro ha fischiato il secondo rigore allora avrebbe potuto fischiare anche quello su di me nel secondo tempo. Oggi siamo arrabbiati per quello che è successo, è la prima volta che vedo qualcosa del genere. Mi dispiace tanto perché siamo usciti, eravamo andati sull’1-1 e, ripeto, non capisco perché hanno dato quel rigore. Loro dominavano, perché sono i più forti del mondo, ma noi stavamo giocando bene, con intelligenza. Comunque questa partita ci fa arrabbiare e ci dà fiducia per le prossime, facciamo di tutto per vincere lo scudetto”.

Continua a leggere: Ibra: "Capisco Mourinho" - Guardiola: "Ibra ora fa l'amico di Mourinho"

....
condividi 9 Commenti

Guardiola: "Quando tiri la maglia si fischia il rigore"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Per Pep Guardiola non ci sono dubbi e il secondo rigore scaturito dal fallo di Nesta su Busquets, era netto. E’ l’episodio chiave della partita che ha aperto le porte della qualificazione alle semifinali al Barcellona, ma è un’azione di gioco contestata prima dai calciatori rossoneri con Nesta in primis, e poi dal tecnico Allegri a fine partita. Guardiola, a fine partita, ha spiegato la preparazione e l’evoluzione della partita ai giornalisti italiani prima di dire la sua sul rigore:

“Noi giocavamo contro il Milan e contro il Milan non è mai facile, non puoi pensare che non passino mai la metà campo. Ho giocato con la difesa a tre perché non volevo una partita in cui non succedeva niente. Ho accettato di prendere qualche contropiede, ma volevo che la squadra avesse l’impatto giusto sulla partita. Dopo il 2-1 siamo tornati a quattro in dietro e abbiamo avuto più controllo della gara, una situazione in cui siamo più tranquilli. Messi? Noi abbiamo la fortuna di conoscerlo meglio di voi, quando ha bisogno di qualche sfida si carica così. Il secondo rigore? Sono rigori e basta. Quando si prende qualcuno per la maglia in area si fischia”.

Per il Barcellona è la quinta semifinale consecutiva, un dato impressionante. E l’eventuale finale sarebbe la terza in quattro anni. Le parole di Javier Mascherano al termine dell’incontro:

“Adesso possiamo sperare di andare in finale per la terza volta negli ultimi quattro anni. SArebbe un traguardo molto importante per il club e anche per noi. Dobbiamo tenere alta la concentrazione e vedere quale sarà l’avversario in semifinale. Comunque vada sarà molto difficile batterlo. Abbiamo iniziato la partita con il 3-4-3 perché avevamo bisogno di gente sulle fasce. Il Milan si difende molto bene per vie centrali, ma dopo il 2-1 era importante controllare meglio in fase difensiva e così siamo tornati a quattro. Sapevamo che il Milan è una squadra forte e che poteva segnare in qualsiasi momento. L’obiettivo era segnare un gol in più di loro. A parte il gol, loro non hanno avuto occasioni”.

E quelle riprese dal sito Eurosport di Andres Iniesta, autore del terzo gol che ha chiuso i giochi mandando al tappeto il Milan:

“Abbiamo dovuto faticare molto, ma siamo molto felici per essere arrivati ancora in semifinale. Questa è la quinta volta consecutiva e significa che stiamo lavorando molto bene e che la squadra ha ancora l’ambizione di arrivare a un certo livello. Vendiamo sempre cara la pelle. Con il Milan non potevamo dare nulla di scontato. Sapevamo che con un gol preso avremmo rischiato l’eliminazione e così abbiamo sfruttato al massimo le occasioni che ci sono capitate. Ancora il Chelsea adesso? A me interessa giocare la semifinale, non mi interessa contro chi. Questo è importante, esserci”.

Foto | © TMNews

Allegri: "Il rigore del 2-1? E' stato un mezzo regalo dell'arbitro..."

pubblicato da Antonio D'Avanzo


In diretta e in un primo momento è sembrato più netto di quanto non lo fosse nel replay. Nesta tira la maglia a Busquets in area di rigore, la trattenuta sembra abbastanza evidente. Tuttavia il calcio d’angolo non è stato ancora battuto e nel frattempo tra i due giocatori si frappone Puyol che a sua volta blocca il centrale difensivo italiano. Busquets cade a terra, l’arbitro fischia il rigore. E’ un contato poco chiaro che potrebbe lasciar spazio a diverse interpretazioni, una decisione difficile da prendere per Kuipers che non ci ha pensato troppo fischiando la massima punizione. I giocatori del Milan si sono lamentati molto con il fischietto olandese e Nesta faceva ampi cenni agli avversari di essere stato lui, a sua volta, trattenuto. Per Allegri, intervistato da SkySport, si è trattato di un “quasi regalo” dell’arbitro che ha tagliato le gambe al Milan:

“Il rigore del 2-1? Dispiace perché era un momento dove il Barcellona stava facendo poco e mancavano tre minuti alla fine del primo tempo. Purtroppo ci sono stati due rigori: uno regalato da noi e uno quasi regalato dall’arbitro. Non era facile fare risultato, la squadra ha fatto quello che ha potuto e abbiamo sbagliato anche qualche passaggio per andare dietro. Abbiamo provato sino all’ultimo a riaprire la partita ma ci siamo riusciti. Credevo che avessimo le possibilità di passare il turno perché il Barcellona sull’1-1 ha sentito un po’ di pressione addosso e noi riuscivamo ad uscire, poi dopo è stata tutta un’altra cosa.”

L’allenatore rossonero è rammaricato per l’andamento della gara e spiega la sostituzione repentina di Pato:

“Pato ha sentito di nuovo una fitta e adesso si valuterà quello che è stato. A livello psicologico è stato difficile l’avvio di ripresa perché dopo aver preso il 2-1 su un rigore che non c’era abbiamo incassato subito il 3-1 con un tiro deviato. Loro, invece, si sono sbloccati psicologicamente. Però la squadra prima aveva fatto molto bene. Forse abbiamo sbagliato molti passaggi e scelte di passaggio. Abbiamo tenuto bene il campo, cercando di riaprire sempre la partita.. Non ho niente da rimproverare ai ragazzi per la prestazione che hanno fatto”.