Reto Ziegler si è già adattato al campionato turco, dimostrandosi decisivo nel Fenerbahce dopo appena 20 giorni dal suo arrivo. Ottima la prestazione contro il Gaziantepspor, di cui potrete vedere una sintesi nel video in testa al post, durante la quale, su tre gol realizzati dalla propria squadra, ha fornito due assist in occasione del secondo e terzo gol ed ha contribuito in modo determinante nell’azione del primo gol. Insomma, sembra esattamente il giocatore che ha ben impressionato nella Sampdoria degli ultimi due campionati, dotato di un piede delicato e di un’ottima corsa.
Antonio Conte ha preferito rinunciare al suo contributo, ripescando addirittura Fabio Grosso dal gruppo degli indesiderati. Fino a questo momento della stagione dei bianconeri, i maggiori problemi in fase difensiva sono arrivati proprio dalla corsia di sinistra, e né De Ceglie e né Grosso hanno mai impressionato particolarmente in fase offensiva nelle due partite a testa che hanno giocato. Non avrà avuto un po’ troppo fretta l’allenatore bianconero nel bocciare il terzino elvetico? Era veramente così inadatto al suo modulo tattico?
Lo scorso martedì il Fenerbahçe, storica squadra della parte asiatica di Istanbul, ha pareggiato 1-1 in casa contro il Manisaspor, il primo passo falso dopo due vittorie di fila; la gara molto probabilmente passerà alla storia, non tanto per quanto accaduto sul rettangolo verde, ma per l’incredibile idea avuta dalla dirigenza del club gialloblu che ha sfruttato una sanzione a sfavore in una opportunità senza precedenti. Dopo una barbara invasione di campo dei caldissimi (forse fin troppo) tifosi dei canarini lo scorso luglio in una amichevole contro lo Shakthar Donetsk, la Federazione turca aveva imposto che l’impianto sito a Kadikoy restasse a porte chiuse per due match di campionato. Da qui l’idea: perché non permettere l’ingresso, gratuito, a sole donne e bambini under 12?
Detto fatto, la Federazione ha dato l’ok con il placet dell’Uefa che ha pure mandato un suo emissario (una donna, ovviamente) a visionare l’esperimento. Ebbene, l’iniziativa è stata un successo: 41mila voci bianche ad incitare Ziegler e compagni, con gli uomini di casa relegati con rassegnazione all’esterno del Şükrü Saraçoğlu. Tanto il sostegno ai giocatori (che hanno ricambiato con dei fiori prima della partita), incredibilmente applauditi anche gli avversari, come da copione a fine gara tutti i giocatori non hanno lesinato interviste in cui si sono detti entusiasti della cosa. E, come ovvio, ha parlato anche il presidente del club, attualmente agli arresti domiciliari per lo scandalo delle combine (il Fenerbahce in sé è stato escluso dalla Champions ma non ha ricevuto sanzioni in Turchia):
“Ho visto le lunghe code per avere un biglietto, ho visto ragazzini, bimbi e donne vestire coi colori del club, vi ho ascoltato dire tutti insieme Fenerbahçe e ci avete dato un grande supporto. Grazie a tutti voi per avermi fatto sentire emozioni così speciali”.
Questo quanto detto da Aziz Yildirim tramite il sito ufficiale del club; da segnalare che allo stadio erano decine e decine le donne che indossavano una maglietta che ritraeva il presidente in segno di solidarietà. Rimane comunque un esperimento singolare, qualcosa che sicuramente si potrà esportare in futuro.
Donne e bambini a vedere il Fenerbahce




Continua a leggere: Fenerbahçe, la partita bandita agli uomini: allo stadio solo donne e bambini

Giuseppe Marotta ha ancora tre giorni per provare a sfoltire la rosa, per piazzare quei giocatori che non rientrano nel progetto di Antonio Conte, in particolare Reto Ziegler e Amauri. Il mercato turco sarà infatti aperto fino al 5 settembre, e proprio dalla Turchia sono arrivate delle offerte sul tavolo del direttore generale. Il terzino svizzero sembra ormai essersi convinto a lasciare Torino e pare abbia accettato il Fenerbahce, nonostante sul club penda la scure della retrocessione per lo scandalo calcioscommesse.
Il giocatore arrivato a parametro zero dalla Sampdoria quando ancora in panchina c’era Delneri si è trovato ai margini della rosa con il nuovo allenatore juventino. All’inizio sembrava convinto nel voler provare a far tornare sui suoi passi Conte, ora pare invece pronto ad accettare il trasferimento. La formula della cessione è quella del prestito oneroso, nella casse della Juventus entrerebbe un milione di euro. L’ufficializzazione potrebbe arrivare lunedì, intanto Fabio Grosso è tornato ad allenarsi in gruppo.
Allo stesso tempo sembra si stia sbloccando anche la situazione di Amauri: dopo il duro attacco subito da Marotta l’italobrasiliano potrebbe accettare di lasciare Torino. Il Trabzonspor, che parteciperà alla prossima Champions League in virtù dell’esclusione proprio del Fenerbahce, ha formulato un’offerta e chissà che non sia quella giusta per convincere l’ex Palermo a fare le valigie, di fronte alla prospettiva di una stagione da separato in casa. Il reparto offensivo potrebbe essere sfoltito ulteriormente con la partenza di Luca Toni, il centravanti campione del mondo interessa a Galatasaray e Fenerbahce. Lunedì sera si capirà se tutte queste trattative saranno andate in porto.

Con 47 gol subiti in 38 giornate, l’anno scorso la Juve non si è distinta per la difesa imperforabile: il doppio delle reti subite dal Milan campione d’Italia, più di quante ne incassarono squadre come Chievo o Fiorentina. In molti si aspettavano un intervento deciso e risolutore della dirigenza juventina in questa sessione di mercato ma alla fine il reparto arretrato è stato l’unico a rimanere intatto: di fatto è andato via solo Grygera, mentre tra i nuovi arrivi si segnalano i terzini Lichtsteiner e Ziegler. Niente centrale dunque, anche se il colosso brasiliano Rhodolfo è stato opzionato per gennaio. Giuseppe Marotta, sentito dalla Gazzetta dello Sport, non si fascia la testa:
“Non c’erano, nell’immediato, opportunità all’altezza della Juventus, abbiamo quindi preferito restare con i nostri campioni: Chiellini, Bonucci, Barzagli e Sorensen danno ampio affidamento, sia qualitativamente sia numericamente. Non abbiamo le coppe…”.
Pensiero per certi versi condivisibile, se non fosse che sul filo di lana il buon Marotta in realtà non aveva preferito “restare con i suoi campioni“: saltati i vari Lugano, Alex e Bruno Alves, ieri la Juve si era fiondata su Bocchetti, Gastaldello e addirittura Andreolli! Non un esempio di programmazione, come confermato dal caso Ziegler. Lo svizzero, arrivato a giugno a parametro zero, pare sia già ai margini del progetto tattico di Antonio Conte: possibile che non possa fare al caso del tecnico bianconero quando sulla sinistra l’alternativa è De Ceglie? Perché Motta, che pure ha ampiamente deluso, gode invece dei soliti crediti infiniti? L’ex sampdoriano, ora in ritiro con la sua Nazionale, ha spiegato i motivi del suo rifiuto al Trabzonspor e, in generale, cosa sta accadendo:
“Ho parlato col mister e mi ha fatto capire dall’inizio che non conta su di me perchè ha altre idee. Quando ho firmato per la Juve c’era ancora Del Neri e insieme a Marotta, che mi conosceva ai tempi della Samp, mi ha voluto in bianconero. Io sono andato lì (alla Juve ndr) per giocare e non per guardare gli altri giocare, poi ho parlato con altre squadre che mi volevano prima che andassi alla Juve ma avevano già trovato un altro terzino. A questo punto ho deciso di rimanere e dare il massimo, ho sempre dato tutto e sono convinto che posso convincere Conte. L’ipotesi Trabzonspor era una possibilità, non ho mai parlato con la squadra turca, ma poi ho parlato con Hitzfeld (l’attuale ct della Svizzera ndr) e mi ha sconsigliato di andare in Turchia. Avevo la possibilità di andare in altre squadre, giocare la Champions League anche con altre squadre che mi volevano ma ora sono alla Juve come seconda scelta. Ora sono in nazionale e sono concentrato qui”.
Toccherà a Conte prendere in mano la situazione e lavorare alacremente: sulle dinamiche difensive, sul reintegro di un ottimo giocatore quale è Reto Ziegler.

Il calciomercato della Juve: ecco la rubrica del 28 agosto con tutte le notizie, notiziuole, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato della Juve. Oggi la rassegna è particolarmente ricca: tantissime le voci sia in uscita che in entrata.
Rhodolfo
Stretta finale dei bianconeri per il difensore centrale; l’ultimo nome è quello di Rhodolfo, gigante del San Paolo di 25 anni già da qualche tempo soprannominato “il nuovo Lucio“; Sky Sport 24 rivela: “La notizia di questi ultimi minuti è che la Juventus ha trovato l’accordo con Rhodolfo. C’è quindi l’ok del giocatore al trasferimento a Torino. La Juve ha presentato anche l’offerta al San Paolo (La Stampa parla di 10 milioni di euro, ndr) e bisogna vedere cosa diranno i brasiliani. In patria si parla molto bene di questo giocatore, considerato il miglior talento difensivo. Adesso stiamo cercando chiaramente di capire i dettagli di questa offerta economica presentata dai bianconeri e quando arriverà la risposta del San Paolo, che comunque è sempre una società piuttosto difficile da convincere sul mercato, i casi Lucas e Casemiro insegnano. Il San Paolo non ha l’esigenza di vendere e non vorrebbe vendere a campionato in corso, però dall’altra parte c’è la Juventus e c’è l’ok del giocatore, quindi è sicuramente una trattativa che può far sperare i tifosi bianconeri“.
Bruno Alves
“Bruno sta Bene allo Zenit, ma la Juve è uno dei club migliori del mondo e lui desidera farne parte. Speriamo che la prossima settimana possa essere a Torino” parole del papà di Bruno Alves, il signor Washington. Difficile trattare con lo Zenit che chiede sì Bonucci, ma anche un conguaglio economico (l’ex barese costò alla Juve 15 milioni di euro, il portoghese ai russi ben 23): la sensazione è che si possa chiudere con una cifra intorno ai 4 milioni. Intanto la società piemontese tratta anche col giocatore a cui è stato offerto un quadriennale a 2 milioni netti all’anno; l’età non è un ostacolo (30 anni per un difensore sono una garanzia più che un fardello), ma bisogna capire come va in porto l’assalto a Rhodolfo. La fonte è il Tuttosport.
Eljero Elia
L’Amburgo non decolla in Bundesliga (appena un punto in 4 match), Elia parte dalla panchina ed urge una punta: ecco che allora la proposta Amauri - Elia non può che interessare i tedeschi; la redazione sportiva di Mediaset rivela che l’olandese è ormai in pole-position nei pensieri di Conte e della dirigenza bianconera. Occhio però alla concorrenza spietata di Arsenal e Galatasaray, anche se Tuttosport spiega che il giocatore domani sarà a Torino per trattare. Un indizio niente male.
Diego Perotti
L’argentino classe ‘88, il vero obiettivo di mercato per la fascia sinistra, si allontana: all’offerta di 14 milioni, il Siviglia ha risposto picche chiedendone almeno 20. Una scoglio di grandi dimensioni la differenza di 6 milioni di euro, anche se Vincenzo D’Ippolito ha detto ai microfoni di Sky Sport 24: “Sì, penso che alla fine la Juve prenderà Perotti“.
Marcelo Estigarribia
Il paraguayano ha effettuato le visite mediche, ma la firma non arriva: perché? Sportmediaset svela l’arcano, anche se la situazione potrebbe rivelarsi molto pericolosa: parte del cartellino del giocatore appartiene a un fondo di investimenti, oltre che al Newell’s Old Boys, e ci sono intoppi burocratici. La speranza è che tutto si risolva prima che Estigarribia risponda alla chiamata della Nazionale in settimana.
Continua a leggere: Calciomercato Juve - Tutte le notizie e le voci di oggi - 28 Agosto 2011

Ventinove giugno, la Juve senza coppe già riparte: oggi a Vinovo è cominciata ufficialmente la stagione bianconera, seppur a ranghi che dire ridotti è forse già tanto. Già, perché nel ritiro di Bardonecchia che comincerà tra otto giorni la società vuole che anche i reduci da infortuni importanti siano in uno stato di forma accettabile, così Quagliarella, De Ceglie e Martinez hanno accorciato le vacanze di una settimana. Ovvio ci fosse pure Antonio Conte, carico più che mai:
“C’è grande voglia di ricominciare, non solo da parte mia, e questo è importante. Ci vuole entusiasmo, dobbiamo ritrovare lo spirito da Juve. Dopo le telefonate a tutti i ragazzi sono molto rasserenato. Ho trovato tutti disponibili e arrabbiati per l’esito dell’ultimo campionato. Questa è una buona base, ma ora dalle parole dobbiamo passare ai fatti”.
Sul mercato bianconero, fino ad ora caratterizzato dall’arrivo di tre parametro zero e Lichsteiner il trainer salentino ha una sua personalissima opinione; soprattutto su chi già è stato ufficializzato:
“Questi giocatori sono stati presi in accordo con la dirigenza. Per Pirlo c’è poco da presentare, ha qualità tecniche importanti, ha voglia di rivalsa dopo una stagione con tanti infortuni. Sa cosa vuole dire vincere e soprattutto sa come si fa. Pazienza mi ha impressionato nel Napoli per come copriva il centrocampo insieme Gargano. È umile, determinato, ci mette ferocia e determinazione, darà un ottimo apporto. Anche Ziegler arriva da un’annata non felice. Ha un buon piede e una buona corsa. Ci sarà da lavorare con tutti dal punto di vista tattico, dovremo suonare uno spartito che sarà uguale per tutti”.
Continua a leggere: Juve, mini-gruppo già a Vinovo con Conte: "Voglia di ricominciare"
Lo svizzero Reto Ziegler è da oggi un giocatore della Juventus. Il terzino, che nelle ultime quattro stagioni ha militato con buoni risultati nella Sampdoria, è arrivato a Torino a parametro zero e ha firmato con i bianconeri un contratto fino al 30 giugno 2015. Queste le dichiarazioni rilasciate dal difensore dopo aver sostenuto le visite mediche:
“Sono molto felice, ieri ho fatto le visite mediche e ho firmato il contratto, è andato tutto bene e ora non vedo l’ora di indossare questa maglia. Essere alla Juve è un grande onore e un passo avanti importante per la mia carriera. Che bello sarà poter giocare con grandissimi campioni! Voglio far vedere a tutti le mie qualità e qui potrò crescere e maturare professionalmente. Il mio contributo? Io sono un terzino che ama attaccare, sono un giocatore tecnico e mi piace divertirmi in fase offensiva. Spero di portare freschezza sulla fascia sinistra, non vedo l’ora di giocare e di vincere con la Juve. Calci piazzati? Non mi ispiro a nessuno, è sempre stata una delle mie qualità. Spero che Del Piero mi lasci battere qualche punizione.”
Dopo le dichiarazioni del tecnico bianconero Gigi Del Neri, che in un’intervista rilasciata nei giorni scorsi aveva detto di aver bisogno di quattro rinforzi (un difensore centrale, un terzino, un esterno di centrocampo e una punta) per poter contare su una rosa competitiva, impazzano le voci sui nomi dei possibili nuovi acquisti della Juventus in questi ruoli. Mentre per il reparto offensivo Diego Forlan sembra aver superato Edin Dzeko nelle preferenze della dirigenza juventina, per gli altri ruoli ancora da coprire si parla soprattutto di Reto Ziegler, Cristian Zapata e Royston Drenthe.
Per il ruolo di terzino, lo svizzero della Sampdoria, nel mirino anche dei tedeschi dello Schalke 04, sembra in vantaggio sul nazionale tedesco di origini nigeriane Aogo, attualmente all’Amburgo. In caso non si riuscisse ad arrivare a nessuno di questi due giocatori, l’alternativa sarebbe già stata individuata nell’atalantino Manfredini. Il centrale maggiormente seguito è il giocatore dell’Udinese, per il quale da alcuni anni si parla di un interessamento dei torinesi, finora mai concretizzatosi. Alternative restano Tasci e due italiani emigrati all’estero, ma desiderosi di rientrare in patria: Barzagli e Ferrari.
Continua a leggere: Ziegler, Zapata e Drenthe i nomi per la Juventus
Doveva accadere prima o poi: la Svizzera subisce un gol in una fase finale dei Mondiali dopo più di 500 minuti di imbattibilità e con la rete incassata arriva anche la sconfitta, un 1-0 che pare risultato striminzito per il Cile ma che in realtà è stato meritatissimo dai ragazzi di Marcelo Bielsa. Anzi, la squadra sudamericana è stata sprecona all’inverosimile, mangiandosi tanti gol soprattutto con Sanchez e Paredes, salvo poi tremare letteralmente al 90° quando Derdyiok calcia una specie di rigore in movimento clamorosamente fuori, alla destra di Bravo. Certo che sulla partita ha pesato, forse in maniera determinante, la condotta dell’arbitro saudita Al Ghamdi, direttore di gara pignolo e dal cartellino facile.
Episodio campale, quindi, l’espulsione al 31° del primo tempo dell’ex laziale Valon Behrami, reo di aver colpito un avversario con una gomitata; in realtà il fischietto è stato fin troppo fiscale, al massimo il centrocampista di origine kosovare meritava un giallo. Tant’è, dopo una mezz’ora bruttina e contraddistinta da qualche fallo e da molti gialli, dal momento in cui la Svizzera è rimasta in inferiorità numerica il Cile ci ha creduto con convinzione e se n’è accorto anche il ct degli elvetici Ottmar Hitzfeld che ha richiamato in panchina il capitano e bomber Frei per coprirsi con Barnetta. E’ nel secondo tempo, però, che il Cile straripa e contenerlo diventa via via sempre più difficile per Gritching e compagni.
Le immagini di Cile - Svizzera 1-0



Continua a leggere: Cile - Svizzera 1-0: Mark Gonzalez regala i tre punti alla roja

E sono nove: tante le partecipazioni ai Mondiali, con la prossima, della Svizzera. Un bottino niente male per uno staterello neutrale come quello della Confederazione Elvetica, nel quale si è sempre giocato un discreto calcio soprattutto quando orchestrato da tecnici importanti. E’ il caso di Ottmar Hitzfeld, ex vincitore della Champions League con Borussia Dortmund e Bayern Monaco, che da quando ha preso le redini della Nazionale rossocrociata se l’è cavata niente male. Aveva l’obiettivo di condurre la squadra al secondo mondiale di fila, missione riuscita: 4 anni fa in Germania sfortunata eliminazione contro l’Ucraina, erano gli ottavi di finale e non subirono neanche un gol in 390 minuti.
La Svizzera non è mai andata oltre la top-eight, ossia i quarti di finale (l’ultima volta, comunque, nel 1954); questa volta l’entusiasmo è davvero tanto intorno a questa squadra anche se gli ottavi di finale, secondo pronostico, dovrebbero riservarle il Brasile. Niente paura, comunque, il mix di gioventù ed esperienza saprà cavar fuori dai 23 della rosa le giuste motivazioni per non lasciare nulla di intentato. Ovviamente le speranze maggiori sono riposte nell’attaccante Frei, capitano trentenne del Basilea che agli scorsi Europei casalinghi si infortunò alla prima partita: dipenderà da lui e dal compagno Streller la prolificità offensiva di una squadra magnifica in difesa, ma problematica in fase realizzativa
Solo Hakan Yakin ha più gettoni di presenza del compagno, ma in ogni modo spulciando la selezione scelta da Hitzfeld, si notano un sacco di buoni giocatori. Blaise N’Kufo ha vinto lo scudetto da protagonista in Olanda col Twente, i vari Barnetta, Fernandes e Senderos sono ormai giocatori internazionali stanziatisi all’estero, così come il portiere del Wolfsburg Benaglio o l’ex Verona ora agli Hammers Valon Behrami. Presenti anche quattro “italiani“: da Lichtsteiner della Lazio a Inler dell’Udinese, in più i sampdoriani Ziegler e Padalino. E non dimentichiamo Derdiyok: l’eterna promessa del calcio elvetico che a 22 anni può ancora dimostrare tanto.
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica




Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale




Continua a leggere: Mondiali 2010 - La scheda della Svizzera