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Tutti gli articoli con tag Ricardo Kakà

Nazionali - I convocati di Brasile, Uruguay e Cile: torna Kakà

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Ricardo Kakà tornerà a indossare la maglia della Seleção. L’ultima apparizione in verdeoro risale al mondiale del 2010, quando sulla panchina del Brasile sedeva ancora Carlos Dunga. Il calciatore del Real Madrid è nella lista dei convocati di Menezes per le amichevoli con il Gabon, il 10 novembre a Libreville, e con l’Egitto del 14 dello stesso mese a Doha, in Qatar. Tra i giocatori che militano nel nostro campionato Julio Cesar non farà parte della comitiva: il portiere, infortunato, viene lasciato a riposo e al suo posto è stato convocato Neto della Fiorentina.

Convocati anche il milanista Thiago Silva ed il laziale Hernanes. Restano in ritiro con i propri club i giocatori del Brasileirão (il campionato non si ferma), tra cui Ronaldinho del Flamengo e Neymar del Santose. La lista dei convocati:

Portieri: Neto (Fiorentina), Diego Alves (Valencia);.
Difensori: Daniel Alves (Barcellona), Fabio da Silva (Manchester United),Thiago Silva (Milan), David Luiz (Chelsea), Luisão (Benfica), Marcelo (Real Madrid), Adriano (Barcelona), Alex Sandro (Porto).
Centrocampisti: Lucas Leiva (Liverpool), Sandro (Tottenham), Fernandinho (Shakhtar Donetsk), Elias (Sporting Lisbona), Hernanes (Lazio), Luiz Gustavo (Bayern), Kaká (Real Madrid), Dudu (Dínamo Kiev), Bruno César (Benfica), Willian (Shahtar Donetsk).
Attaccanti: Hulk (Porto), Jonas (Valencia), Kléber (Porto).

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Real Madrid, la rinascita di Kakà: "Vi racconto cosa è cambiato"

pubblicato da vieni_127


Ricardo Kakà ha finalmente fatto breccia nel crudele cuore del Real Madrid e della sua gente: dopo due anni passati tra infermeria e prestazioni grigie sul rettangolo verde, quest’anno la storia pare finalmente dare credito e gloria (ma occhio, siamo solo all’inizio!) all’ex Pallone d’Oro, un giocatore in fin dei conti ancora giovane coi suoi 29 anni e che in camiseta blanca non aveva ancora dimostrato quanto invece ampiamente fatto col Milan, consacrandosi fuoriclasse di caratura internazionale. In Champions martedì scorso gol, assist e giocate da favola in duetto con Cristiano Ronaldo (per la cronaca le merengues hanno schiantato 3-0 l’Ajax), un gol anche in Liga, ma soprattutto la fiducia di Mourinho, una buona condizione fisica e la maglia da titolare.

Presente sulla copertina dell’edizione spagnola di Fifa 2012, il trequartista brasiliano ne ha approfittato per rispondere ad alcune domande sul suo momento positivo alla presentazione del videogioco a Plaza Callao, pieno centro di Madrid. Innanzitutto Kakà ha spiegato come mai il vento per lui pare cambiato e perché, nonostante le voci, alla fine non si è mosso dal Bernabeu:

“Io non ho mai voluto lasciare il Real Madrid, anche se questo tipo di decisioni vengono prese da tre parti: il giocatore, l’allenatore e il presidente. Io non volevo andarmene, Mourinho mi ha detto che non voleva lasciarmi andare e il presidente che non voleva vendermi. Devo molto a Florentino Perez e ai nostri tifosi che mi hanno sempre appoggiato. La serata di martedì mi ha reso molto felice. Mi sento in debito con i tifosi che hanno avuto la pazienza di aspettare. Adesso mi riescono facili le giocate che prima sbagliavo, il campo, fino a poco tempo fa, mi sembrava enorme ora sono tornato a divertirmi e sono felice per la gente. Sarebbe stato fin troppo facile andarsene, è per questo che ho deciso di restare, perché devo dimostrare ancora molto ai madridisti”.

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Video Liga | Real Zaragoza - Real Madrid 0-6: hat trick per Cristiano Ronaldo

pubblicato da Skalka

Comincia nel migliore dei modi il campionato del Real Madrid di José Mourinho: la squadra della capitale espugna la Romareda, casa del Real Zaragoza, con un rotondo 6-0. Protagonista, neanche a dirlo, Cristiano Ronaldo che inizia la stagione con un tripletta che lascia presagire numeri stratosferici anche per quest’anno, l’anno scorso chiuse la Liga da Pichichi con 40 gol in 34 partite. I Blancos camminano sul velluto e non faticano per niente contro un avversario mai entrato in partita.

Apre il festival del gol Ronaldo che sfrutta al meglio un ottimo passaggio in profondità di Ozil, il raddoppio è poi di Marcelo che manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di 2-0. Nella ripresa Xabi Alonso chiude la partita siglando il 3-0 con un gran destro dalla lunga distanza. Resta il tempo per assistere al secondo gol di Ronaldo, servito da Di Maria, a quello di Kakà entrato da quattro minuti al posto di Ozil, e alla tripletta del fuoriclasse portoghese. Il Real Madrid, archiviata la delusione della Supercoppa, lancia un messaggio al Barcellona, la risposta dei ragazzi di Guardiola è attesa per stasera contro il Villarreal di Giuseppe Rossi.

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Liga al via: il Real di Mourinho a Saragozza con Kakà in panchina

pubblicato da vieni_127


Real contro Real: il debutto delle merengues di José Mourinho, al suo secondo anno sulla panchina dei madridisti, avverrà questa sera ore 20.00 a Saragozza, una partita per niente facile, la prima di una lunga serie che lo Special One tenterà di vincere per insidiare il predominio del Barcellona, in Spagna, in Europa e nel mondo (per la cronaca i blaugrana giocheranno lunedì sera al Camp Nou contro il Villarreal):

“Abbiamo giocato 10 partite durante il pre-campionato, 8 sono state molto positive, le altre due normali. Secondo me siamo migliorati rispetto allo scorso anno e se riusciremo a fare meglio rispetto all’ultima stagione avremo fatto un passo avanti. E’ vero che di solito le mie squadre nel secondo anno fanno meglio del primo, vedremo cosa succederà e cosa diranno i risultati, anche se spesso i risultati dipendono da tante cose che non puoi controllare. Anche se siamo solo all’inizio non possiamo perdere punti, ma nelle prime giornate le sorprese possono esserci ecco perché ho chiesto ai miei giocatori la massima concentrazione dopo un periodo difficile in cui, a causa dello sciopero, non si sapeva se si giocava o meno. Il Saragozza, inoltre, è una squadra difficile da affrontare, ha un allenatore che è tra i miei preferiti (Aguirre, ex Atletico Madrid e Nazionale del Messico, ndr) e ha un’ottima organizzazione di gioco. Sarà dura”.

Nella conferenza stampa della vigilia Mourinho si è soffermato sulla condizione di Ricardo Kakà, giocatore che per molti frangenti in quest’estate era stato per partente:

“E’ un giocatore del Real e conto su di lui. Ha lavorato molto bene sin dal primo giorno di ritiro, non ha perso neanche un allenamento, ha giocato poco nelle gare ufficiali, ma c’è stato in tutte le otto partite pre-campionato. E’ convocato per la sfida con il Saragozza e, da buon professionista qual è, verrà in panchina. La mia prima scelta è Ozil, ma sono felice di avere un giocatore come Kakà al al mio fianco in panchina”.

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Calciomercato Milan - Tutte le notizie e le voci di oggi - 17 Giugno 2011

pubblicato da vieni_127


Il calciomercato del Milan: ecco la rubrica del 17 giugno con tutte le notizie, notiziuole, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato del Milan. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.

Antonio Cassano
Il barese è sempre più in bilico: se da un lato l’infaticabile agente Beppe Bozzo smentisce un suo addio ai rossoneri, da più parti però spuntano voci che vogliono Fantantonio lontano da Milanello. Oggi è il turno di TalkSport, accreditato sito sportivo inglese, che accosta il giocatore al Liverpool. Senza dimenticare l’opzione Fiorentina. E i chili di troppo.

Stephan El Shaarawy
Il piccolo faraone è praticamente un giocatore del Milan. Ovvio che dalle parti di Genova, sponda Grifone, si siano arrabbiati, e non poco, i tifosi che non hanno neanche avuto modo di vedere giocare il giovane fuoriclasse in casacca rossoblu. Enrico Preziosi però non ci sta e spiega al Corriere Mercantile: “Capisco la loro reazione, ma è bene che sappiano con esattezza come sono andate le cose. L’offerta del Milan è stata davvero una sorpresa: non me l’aspettavo minimamente; altrimenti la settimana scorsa non avrei fatto certe dichiarazioni. L’altra sera i dirigenti rossoneri sono usciti allo scoperto valutando il ragazzo più venti milioni di euro. Dieci per la metà, con la compartecipazione libera, il che significa che se dovesse fare bene, il suo valore aumenterebbe ancora. Insomma è un’operazione da 25 milioni di euro, non potevo dire di no. Sono stati dati in pasto ai tifosi numeri sbagliati. Ho sentito dire che Merkel lo avremmo pagato 1,3 milioni e invece sono ben 5, perché il Milan lo ha valutato 10 mln. E’ molto giovane ma è già pronto per il nostro campionato. Capisco la delusione dei tifosi nel veder andare via un giovane, ma io devo pensare per prima cosa al bene del Genoa. Un’offerta come quella del Milan era da prendere al volo“.

Juraj Kucka
Dopo l’infuocato asse Milano-Genova (leggasi Milan-Genoa, all’inglese maniera) di dodici mesi fa (non si contano le operazioni che interessarono i due club), anche quest’anno pare che ci sia un filo diretto tra Preziosi e Galliani. Dopo l’altisonanza dell’operazione che ha portato El Shaarawy al Diavolo e Merkel al Grifone, ecco che all’orizzonte, spunta anche il nome di Juraj Kucka. L’agente del calciatore, Emil Kovarevic, va però cauto: “Molti club hanno mostrato interesse per il giocatore, ma niente di concreto, e nessuna di esse ha per ora trovato un accordo col Genoa. Inter e Milan? In Italia non piace solo a loro. Comunque dovrebbero esserci delle novità nella prossima settimana. Se a questo punto lascerà sicuramente il Genoa? Diciamo che è una possibilità” le sue parole a tuttomercatoweb.

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Milan, ipotesi scambio col Real: Kakà per Ibra, ma occhio a Drogba...

pubblicato da vieni_127


Beato chi riesce a decifrare il calcio mercato a metà maggio: coi campionati non finiti formalmente ma di fatto già col proprio padrone, con i giornalisti scatenati a disegnare gli scenari più improbabili, con dichiarazioni a singhiozzi di procuratori, genitori, direttori sportivi e chi più ne ha più ne metta, beh, trovare il bandolo della matassa appare impresa ardua. Certo è che dalla Spagna in questo periodo sono davvero scatenati: As, Mundo Deportivo e Marca non parlano che di Real Madrid, solo qualche accenno al Barcellona fresco campione in Liga. I blancos sono attivi, desiderosi di riscattare la stagione in chiaro scuro di quest’anno, bravi più o meno con tutti tranne che coi rivali di sempre, il Barça.

Così accanto alle trattative, vere o presunte, di Florentino Perez in persona con la coppia d’attacco Paratici - Marotta, è tempo di pensare a puntellare l’attacco, usando come pedina di scambio Ricardo Kakà. Il brasiliano, complici gli infortuni, non ha mai convinto in due anni di Santiago Bernabeu: arrivato come terzo acquisto delle merengues più costoso della storia (dopo Zidane e Ronaldo), a 29 anni sa che non può più indugiare se vuole avviarsi verso un finale di carriera da top player. C’è il Mondiale in Brasile nel 2014, la voglia di rimettersi in mostra, Mourinho ha speso sempre parole benevole nei suoi confronti, ma spesso sono apparse di circostanza.

Valutato 25 milioni di euro, minus valenza da urlo visto che appena 24 mesi fa costò 65 milioni, Perez è combattuto se ascoltare Mourinho oppure no: il lusitano insiste per provare l’assalto a Ibrahimovic che garantirebbe gol, giocate e, of course, lo scudetto. Ma il presidentissimo madridista non si fida del caratterino dello svedese e poi valuta poco determinanti le parole di Berlusconi che si è limitato a dire che riaccoglierebbe Kakà a braccia aperte. Così ritorna in auge la vecchia pista Chelsea, l’ex milanista in fondo è sempre stato molto vicino ai blues e qualche tempo fa si disse che i suoi genitori aveva anche già comprato casa a Londra; a quel punto la pedina di scambio sarebbe Drogba, tuttavia 3 anni più vecchio di Ibra e ultimamente poco in forma.

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Kakà, il futuro è lontano da Madrid: Rubin Kazan, Inghilterra o Milan?

pubblicato da vieni_127


Quarantaquattro presenze (tutto compreso), undici gol: questo il (misero) bottino di Ricardo Kakà con la maglia del Real Madrid; falcidiato dagli infortuni, sotto tono e all’ombra del catalizzatore mediatico Cristiano Ronaldo, visto ma non poi così tanto da José Mourinho, il brasiliano pare sia arrivato anzitempo al capolinea della sua avventura madrilena. Il sondaggio proposto dal popolare quotidiano sportivo iberico As, lascia adito a pochi dubbi: i tifosi delle merengues sono disposti a lasciar andare Kakà? , lo sostiene il 70% del popolo blanco. Percentuale preoccupante per uno che era arrivato nella capitale spagnola per la bellezza di 67 milioni di euro, il cui rendimento è stato però “a dir poco deludente” (As dixit).

In poche parole, Kakà farebbe bene a preparare le valigie. E a metterci dentro panni pesanti. Perché il club che per primo ha bussato alla porta del Real è stato il Rubin Kazan: i russi hanno sparato alto, 45 milioni tondi tondi al club e contratto “in bianco” al sudamericano. Il club tataro, guidato da un volpone turkmeno di nome Berdiyev, è ambizioso, ricco e ha tre le sue fila già un brasiliano (Carlos Eduardo, ex Gremio ed Hoffenheim), lo spagnolo Cesar Navas, l’argentino Cristian Ansaldi e soprattutto il nostro Salvatore Bocchetti. L’ambientamento non sarebbe traumatico come per l’amico Roberto Carlos. Però c’è anche un’altra ipotesi, che consentirebbe di alleggerire un po’ il bagaglio.

E’ il Milan, con tutte le conseguenze mediatiche e non solo di questo clamoroso ritorno di fiamma. Lunedì sera a San Siro c’era Bosco Leite, anche noto come il padre di Kakà. Che ci faceva seduto nelle tribune del Meazza? “Per ora non c’è nessuna ipotesi, vedremo. Bosco Leite è un amico, come il figlio, e non abbiamo parlato di lui. Se mi piacerebbe un suo ritorno? Vedremo, ora dobbiamo pensare solo al campionato” si è affrettato a precisare Adriano Galliani. Un “vedremo” dietro il quale si sono poco convintamente trincerati anche lo stesso signor Bosco e Massimiliano Allegri. E in Inghilterra stanno alla finestra: Manchester City e Chelsea hanno fatto timidi sondaggi, sterpaglia da tabloid, va bene, ma ulteriori indizi: Kakà cambierà squadra. O no?

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C.Ronaldo, un giudizio per tutti: da Mou a Balotelli, da Ibra a Leonardo

pubblicato da vieni_127


Ogni anno la Gazzetta dello Sport, famigerato quotidiano sportivo italiano, e Marca, collega spagnolo, assegnano la Stella d’Argento al calciatore che più si è messo in evidenza nell’ultima edizione della Champions League. Nonostante sua già ricchissima bacheca personale, Cristiano Ronaldo si è giudicato ieri l’ultima edizione del suddetto premio e, nell’occasione, ne ha approfittato per rispondere alle domande rifilategli, per così dire, dalla rosea. Una raffica di inviti a esprimere giudizi su tanti personaggi del calcio e il lusitano non ha mancato di dire la sua un po’ su tutto e tutti. Confida, ad esempio, che quasi dieci anni fa la Juve andò vicinissima al suo ingaggio (la storia era già nota) e che, qualche tempo dopo, una squadra che non vuole citare (ma sempre italiana) si fece di nuovo sotto ai tempi del Manchester United.

Ma ci giocherebbe in Italia Ronaldo? “Sono affascinato dalla Liga spagnola. Al momento sto bene qui. Ma in futuro chissà, potrebbe succedere“, magari con Mourinho che “dalle cose che mi dice si capisce che gli piace molto. Ha un affetto particolare per i tifosi dell’Inter e quando racconta della squadra nerazzurra che ha allenato la definisce un gruppo davvero speciale“. Di strada ne ha fatta l’attuale numero 7 del Real Madrid, a quasi 26 anni può permettersi di dare consigli e giudizi sui colleghi più giovani. Per esempio Balotelli: “E’ un buon giocatore, ma deve parlare meno e giocare di più. In Premier, se saprà ascoltare e vorrà imparare, potrà diventare un grande. Io glielo auguro. Oggi però antepone alla professione troppe altre cose. E questo non va bene“, e Macheda: “E’ in prestito alla Sampdoria, lo so. Ho passato con lui un anno. Mi piace molto il suo modo di intendere il calcio. E’ un ragazzo professionale, si allena bene. Ha fatto una scelta giusta“.

E poi via a parlare di Ibrahimovic (”Mi piace molto: se ha fatto bene in ogni squadra dove ha giocato vuol dire che è un grande“), Ronaldinho (”Non è più quello di un tempo però tecnicamente rimane impressionante“) e Kakà (”Tornerà grande con noi a Madrid; è un ragazzo molto vicino alla Chiesa e gli piace lavorare tanto. Ed è anche uno dei migliori amici che ho nello spogliatoio del Real“). Immancabile la domandina sull’attuale Champions, molti riflettori sono puntati proprio sul Real che non passa gli ottavi di finale della competizione da più di un lustro: “Le mie favorite per la vittoria sono Real, Barcellona e Manchester United. Solo dietro metto Inter, Milan e Bayern Monaco. Il Chelsea? No, proprio no“. Inter e Milan in seconda fila?Il Milan ha una bella squadra, con esperienza, ma è molto difficile che possa arrivare in fondo. Leonardo è un tipo spettacolare. Penso, però, che nemmeno la sua Inter arriverà sino alla finalissima“.

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Mourinho, stoccata a Benitez e sviolinate a se stesso

pubblicato da vieni_127


Niente da dire, José Mourinho fino a questo momento sta riuscendo perfettamente in ciò che si era prefissato: vincere, tanto e bene, col Real Madrid (fino ad ora ha cannato pochi colpi, sia nella Liga che in Champions) e far parlare e scrivere di sé anche in terra spagnola. Si è ambientato lo Special One, non c’è che dire, ma un pensierino al suo passato non lo disdegna mai; quando era all’Inter spesso faceva riferimenti al Chelsea, sia di Scolari che di Ancelotti, ora invece gli piace parlare dei nerazzurri, ma non solo.

Pare che ieri si sia lasciato andare in un commento in pubblico abbastanza poco equivocabile; appresa la sconfitta della sua ex squadra al Bentegodi contro il Chievo, Mou si è mostrato sorpreso: “Benitez ha perso ancora? Incredibile, ha già 9 punti di distacco dalla vetta… In Italia e all’Inter è tutto diverso rispetto all’Inghilterra“. Ma oggi ne ha approfittato anche per rilasciare una succulenta intervista sul sito della Fifa, dove mostra il suo inconfondibile ego commisto a puro sentimentalismo: “Mi mancano i miei ex giocatori, e io manco a loro” il primo concetto sciorinato. Poi ha approfondito la questione e ha parlato anche della sua nuova squadra.

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Vigilia di Real - Milan: Mourinho è tranquillo ma teme Inzaghi

pubblicato da vieni_127


Con sei punti dopo 180 minuti, il Real Madrid guarda dall’alto in basso le altre tre squadre del Girone G di questa Champions League 2010/2011: tre gol fatti senza subirne alcuno, il solito Mourinho che raccoglie il massimo non entusiasmando, formula a cui ancora devono abituarsi gli esigenti, in quanto a spettacolo, tifosi spagnoli, quelli del Bernabeu in particolare. Domani le merengues incontreranno il Milan a domicilio, una sfida dal sapore antico e tradizionale, partita che ha tutti gli ingredienti per essere esplosiva; peccato, o per fortuna a seconda dei punti di vista, che è proprio lo Special One a buttare acqua sul fuoco potenziale.

Per me questa è una partita come un’altra. Dopodomani, che si vinca o si perda sarà comunque mercoledì. Domani è la mia settantacinquesima gara in Champions, questa non è una partita dell’altro mondo. Abbiamo 6 punti, ce ne servono 9-10, abbiamo due partite in casa, non siamo disperati” ha detto in conferenza stampa il lusitano, che non ha potuto però evitare di parlare di Milan, fino a qualche mese fa avversaria nel derby e ora euro-rivale non certo tra le più morbide in quanto a caratura tecnica e fisica: “Hanno tanti attaccanti buoni, Ibra, Robinho, Ronaldinho, Pato, Seedorf, Inzaghi, la cosa importante è spiegare ai miei come si muovono, che spazi occupano. In ogni modo preferisco che non giochi Pippo“.

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