
All’indomani della conferenza stampa di Cesare Prandelli con la quale si è dato ufficialmente il via all’avventura azzurra in vista di Euro 2012, Enrico Castellacci, medico dell’Italia, si dice ottimista sui recuperi dei due infortunati più seri del gruppo: Giorgio Chiellini e Riccardo Montolivo. Entrambi hanno riportato una lesione di primo grado all’adduttore, il nuovo giocatore del Milan si era fermato durante la partita contro il Lecce, mentre il bianconero ha subito un beffardo infortunio a pochi minuti dalla fine della partita tra Juventus e Atalanta, ultima di campionato nel giorno della festa bianconera.
I due giocatori sono fondamentali nell’economia tattica di Cesare Prandelli, il centrocampista è il più accreditato candidato a coprire il ruolo di centrocampista altro dietro le punte, mentre il difensore dovrebbe fare coppia con il compagno di squadra Barzagli nel reparto arretrato. Il ct ieri aveva detto che i 23 che porterà in Polonia dovranno essere tutti arruolabili, nessuno spazio per gli acciaccati dal momento che la competizione è molto corta e ogni passo falso potrebbe essere fatale. In questo senso arrivano le rassicurazione di Castellacci che, pur non potendo garantire la certezza matematica dei recuperi dei due giocatori, si dice molto ottimista:
“Posso solo ripetere ciò che ho detto alla stampa e a voi ieri, nel senso che ho alcuni infortunati, forse quelli che destano un po’ di preoccupazione sono Montolivo e Chiellini perchè hanno un problema muscolare, però siamo ottimisti di poter recuperare anche loro nel prossimo futuro. I tempi di recupero? L’anatomia umana non è matematica ma dovrebbe volerci una settimana per Montolivo e due per Chiellini”.
Dunque calendario alla mano entrambi dovrebbero essere pronti per la sfida inaugurale contro i campioni del mondo della Spagna. Sicuramente buone invece le notizie che riguardano gli altri infortunati: Giovinco ha quasi recuperato il problema al ginocchio (distrazione di primo grado al collaterale) e in un paio di giorni dovrebbe rientrare in gruppo, mentre continuano ad allenarsi in palestra Nocerino e De Rossi, il romanista, che aveva subito una frattura scomposta a un dito, non è stato operato e giocherà quindi con un tutore, la scelta di farlo allenare a parte è dettata solo dalla cautela. Fra pochi giorni si conoscerà la lista definitiva dei 23 convocati, Prandelli ha detto di avere già le idee chiare e queste notizie non possono che rendere più semplice il suo lavoro.
Foto | © TMNews

Dopo sette anni si è conclusa l’avventura di Riccardo Montolivo a Firenze, arrivato in Toscana dall’Atalanta che era appena ventenne è diventato col tempo un simbolo della squadra viola che sotto la guida di Cesare Prandelli si è resa protagonista di stagioni memorabili. Il centrocampista aveva annunciato già a inizio stagione la sua volontà di cambiare aria, decisione che gli ha fatto anche perdere la fascia di capitano che aveva ricevuto in eredità da Dainelli, nonostante ciò ha conservato il posto da titolare e, seppure con alti e bassi, è riuscito a dare il suo contributo in una stagione non certo semplice per la Fiorentina.
Dal primo luglio sarà un giocatore del Milan, come annunciato da Allegri qualche giorno fa in conferenza stampa, ma prima di accasarsi a Milanello ha voluto salutare i suoi ex tifosi con una lettera, pubblicata sul sito ufficiale della società, in cui ha espresso tutta la sua gratitudine e il suo affetto per la squadra che lo ha fatto diventare grande:
“Prima che inizi l’avventura europea della Nazionale, con la speranza di viverla da protagonista, desidero ringraziare la Famiglia Della Valle, la Fiorentina e tutta Firenze per questi meravigliosi ed indimenticabili sette anni passati insieme.
Il ricordo di questa esperienza mi rimarrà sempre nel cuore…sono stati sette anni intensi, pieni di gioie e dolori, soddisfazioni e lacrime, che ci hanno visto protagonisti in Italia e sul prestigioso palcoscenico dell’Europa League e della Champions League.
L’urlo di gioia al gol di Gila ad Anfield non me lo scorderò mai…come non riuscirò mai a cancellare dalla mia memoria la doppia sfida, epica e sfortunata, contro il Bayern.
Sono stato il Capitano di questa squadra e ho sentito sulla mia pelle quanto sia importante la fascia con il Giglio… l’ho indossata con orgoglio e passione, fiero di essere il punto di riferimento per i miei compagni e per la Viola”.
Gli ultimi mesi sono stati vissuti in pratica sa separati in casa, anche se da parte sua non è mai mancato l’impegno. Montolivo è cosciente come per molti sia un traditore, un mercenario, capisce i sentimenti dei tifosi e assicura che ci sarà il tempo per dare le dovute spiegazioni. Nel frattempo augura alla società gigliata il meglio e ringrazia tutti quelli che in questi anni non gli hanno fatto mancare affetto e supporto:
“Nella vita e nella professione i rapporti possono interrompersi e non sempre in maniera comprensibile ed indolore per tutti. Dietro ogni reazione, commento o giudizio ho sempre intuito, comunque, quella viscerale passione per la maglia viola che rappresenta il vero patrimonio della Fiorentina.
Ci saranno tempi, modi e luoghi per ricordare le mie stagioni a Firenze e le scelte fatte. Anche se alcuni mi vedono come un nemico, posso solo augurare ogni gioia e soddisfazione alla Fiorentina, a Firenze , ai miei ex-compagni e a tutte le persone che ogni giorno lavorano in Società con passione e dedizione.
Infine, un saluto e un abbraccio affettuoso a chi mi è stato vicino in questi anni”.
Dopo l’europeo inizia per Montolivo una nuova importantissima fase per la sua carriera. In sette anni a Firenze ha giocato oltre 200 partite andando in rete in 19 occasioni, tra cui una volta in Champions League e una volta in Europa League. Impossibile negare che il centrocampista bergamasco sia stato un simbolo di quella squadra che per una manciata d’anni è stata capace di esprimere un calcio davvero divertente, frutto di un progetto basato sull’entusiasmo dei giovani. Sicuramente ora i tifosi saranno delusi, ma col tempo non potranno che ricordare con piacere questo giocatore che è diventato grande e ha reso grande la Fiorentina negli anni della rinascita dopo i tempi bui che sono seguiti al fallimento.
Foto | © TMNews

La notizia non è ancora ufficiale, e non potrà esserlo prima della fine di questa stagione, ma da Firenze parlano di ufficiosità: Riccardo Montolivo vestirà la maglia del Milan dal giugno del 2012 al giugno del 2016. In rotta con la Fiorentina ormai da molti mesi, il centrocampista di Caravaggio era nel mirino del Diavolo da tempo immemore e tutte le parti aspettavano solo la fine del contratto che legava il giocatore alla società gigliata; saltato il rinnovo, per il quale il club toscano gli offriva una cifra intorno ai due milioni di euro a stagione, Galliani ha pazientemente aspettato assicurandosi anzitempo la disponibilità di Montolivo e del suo entourage a trasferirsi a Milano.
La Nazione oggi ha svelato che l’ormai ex numero 18 viola percepirà 2,5 milioni di euro netti all’anno per 4 anni, una cifra niente male per un giocatore che da un po’ di tempo definire appannato è forse dir poco. Ma da Via Turati sono convinti che cambiando aria Montolivo si rigenererà, aiutato magari dal suo amico Cesare Natali; il biondo difensore dovrebbe lasciare anch’egli la Fiorentina a fine anno e trasferirsi a Milanello, indiscrezione confermata dal fatto che avrebbe già comprato casa nel capoluogo lombardo in zona Arena. Due colpi a basso costo, non di sicuro rendimento ma potenzialmente molto utili per la causa rossonera.
Foto | © TMNews
Domenica sera, a poche ore dalla fine di Chievo - Fiorentina, sul web è partita la campagna denigratoria nei confronti di Alessandro Gamberini e Riccardo Montolivo, rei di aver sorriso durante il minuto di silenzio commemorativo nei confronti delle vittime dell’alluvione di Genova. Ma come, durante un momento così toccante i due giocatori più rappresentativi dei viola pensano bene di sghignazzare? Chiaro che già in serata fossero arrivate le scuse pubbliche dei due; così Montolivo:
“Mi sono totalmente vergognato dopo aver visto la foto del mio sorriso durante il minuto di silenzio. Non riesco nemmeno a ricordare di aver fatto quel gesto, totalmente insignificante e inopportuno. Purtroppo non mi ero accorto che il minuto di raccoglimento fosse iniziato, a volte la tensione delle partite gioca scherzi non felici. Con questo però non voglio giustificarmi, perciò porgo le mie scuse a tutti coloro che si sono sentiti offesi e mi stringo alle famiglie delle vittime, e non, dell’alluvione di Genova”.
Queste invece le parole di Gamberini:
“Assumo che una mia smorfia durante il minuto di raccoglimento abbia fatto pensare ad una mia mancanza di rispetto nei confronti delle vittime dell’alluvione in Liguria. Per questa ragione chiedo umilmente scusa e colgo l’occasione per ribadire la vicinanza mia e della squadra alle famiglie genovesi coinvolte nel disastro”.
Pareva impossibile che fosse accaduta una cosa del genere, perciò in molti hanno fatto le più svariate supposizioni sui motivi che hanno spinto i due a ridacchiare tra i denti. E ci ha pensato Cesare Prandelli, ct della Nazionale in conferenza stampa a Coverciano, a svelare le reali cause dello scivolone dei suoi ex giocatori:
“Montolivo era imbarazzato, aveva “mal di pancia” e penso che il caso possa chiudersi qui. E’ stato un sorriso imbarazzato e istintivo, siamo tutti imbarazzati e in questi casi bisogna dire la verità. Sfido chiunque a credere che durante un minuto di silenzio un giocatore non sia concentrato”.

Tripletta di Nocerino: chi Diavolo l’avrebbe mai detto? Mediano tutta grinta e polmoni, zero gol in A con la Juve, sei col Palermo, uno già col Milan, il numero 22 rossonero raggiunge in un sol botto quota 7 gol nel massimo campionato rifilando tre pappine al vulnerabile Parma. Un giocatore che fino al giorno prima della chiusura del mercato pareva dovesse fermamente rimanere a Palermo: insomma, chi immaginava un passaggio al Milan nelle ultime ore di trattative all’Ata Quark Hotel? Diciamolo, nessuno, forse neanche Adriano Galliani; il dirigente milanista racconta all’emittente ufficiale del club (e a Sky) come andarono le cose:
“All’una del pomeriggio dell’ultimo giorno di mercato una persona corre in sede e mi dice che il Palermo vende Nocerino. Io esco e mi fiondo da Zamparini e gli faccio un’offerta, piccola onestamente, all’inizio mi dice di no, ma io resto tutto il pomeriggio ad aspettare, poi chiamiamo Nocerino che era in Nazionale e raggiungiamo l’accordo economico. A quel punto il Palermo dà l’ok alla cessione. E’ stato un colpo di fortuna. Se sei su piazza trovi l’occasione, se vai in vacanza no. Chi dorme non prende Nocerino. Io ho la teoria che chi più corre fa di più e Nocerino è uno di quelli che si fa anche 12 km a partita. Nocerino eravamo convinti che fosse bravo, ma bisogna fare punti per la squadra ed è bello che il protagonista cambi partita dopo partita. Bene l’esplosione di Boateng e poi di Nocerino. Poi io sono un romantico e vedendo il numero di maglia di Nocerino (il 22 di Kakà, ndr) mi son detto: ‘chi l’ha ricomprato?’ Ovviamente questo non vuol dire che stiamo pensando a un ritorno di Kakà. E’ un giocatore fuori portata e poi dopo Parma come facciamo a togliere la maglia a Nocerino?”.
Certo, una considerazione da fare c’è: se tu, Milan, vuoi Antonio Nocerino e lo reputi un calciatore adatto alla tua causa, beh non ci vogliono abilità da dirigente scaltrissimo per accaparrartelo. Poi si può parlare sulla cifra col quale il club meneghino se l’è assicurato e sulla lungimiranza di assoldarlo considerandolo utile nella già forte rosa milanista. Galliani comunque, dopo aver espresso la sua soddisfazione per la seconda tripletta di fila firmata da una sua scommessa, ha avuto la lucidità per poter parlare della prossima sfida con la Roma all’Olimpico, di Allegri e del mercato:
Continua a leggere: Milan, Galliani si gongola con Nocerino: "Ecco come l'ho preso"
Un tifoso ventunenne della Fiorentina, originario di Bagno a Ripoli, località della provincia di Firenze, è stato denunciato questa mattina dalla Digos per minacce aggravate nell’ambito delle indagini svolte sui messaggi intimidatori pubblicati su Facebook e rivolti al centrocampista dei viola e della Nazionale, Riccardo Montolivo. Sul profilo registrato a nome dell’atleta viola, risultato poi fasullo ma che conta comunque oltre 70 mila adesioni, il tifoso aveva insultato e minacciato di morte il giocatore, dandogli tra le altre cose del traditore.
La denuncia non è stata effettuata dal calciatore, ma è nata da un’attività d’ufficio della stessa Digos. Il tifoso potrebbe ora essere sottoposto a Daspo. Al momento le forze dell’ordine non giudicherebbero grave la situazione, ma è stato comunque alzato il livello di attenzione. La vicenda era nata, come già raccontato ieri, in seguito al rifiuto da parte di Montolivo di rinnovare il suo contratto in scadenza nel giugno del 2012, che aveva scatenato duri attacchi da parte di alcuni rappresentanti della società gigliata e della tifoseria.
Inizia ad assumere contorni inquietanti la vicenda della rottura tra Riccardo Montolivo e la Fiorentina; il giocatore ha infatti ricevuto negli ultimi giorni alcune minacce di morte tramite la sua pagina Facebook. Il centrocampista vive da questa estate un rapporto conflittuale con la dirigenza dei toscani, dopo il suo rifiuto di trasferirsi alla Roma e le voci su un presunto accordo già raggiunto per la prossima stagione con il Milan, che potrebbe prelevarlo a parametro zero.
La situazione si è fatta particolarmente pesante da un paio di settimane a questa parte, dopo che il nazionale azzurro ha rifiutato in maniera ufficiale il rinnovo, dichiarando di voler proseguire la sua carriera “in un club più prestigioso” e, secondo quanto rivelato dal presidente viola Cognigni, esprimendo rammarico per “aver perso l’occasione di giocare al Camp Nou”. In seguito a questa presa di posizione, alcuni rappresentanti della società gigliata, tra i quali l’amministratore delegato Mencucci e l’allenatore Mihaijlovic, avevano rilasciato alcune dichiarazioni quantomeno discutibili, quasi giustificando una possibile reazione dei tifosi.
Tra l’altro non si tratta della prima volta che Montolivo viene minacciato da alcune frange estreme della tifoseria viola: già nel settembre dello scorso anno infatti, dopo un analogo rifiuto di rinnovo del contratto, erano comparse sui muri della città alcune scritte inquietanti che lo invitavano a “stare attento”. Le forze dell’ordine stanno ora indagando sulle nuove minacce, mentre il giocatore si è detto al momento tranquillo, scegliendo poi la via del silenzio stampa.
In precedenza solo il palo aveva negato la gioia del gol a Criscito. L’Italia tiene bene il campo per molti minuti e sfiora il raddoppio con Rossi, impedito da un ottimo Casillas. Al 36′ arriva il pareggio di Xabi Alonso su rigore (dubbio) fischiato da Brych per trattenuta di Chiellini su Llorente.
Nella ripresa la girandola di cambi favorisce gli spagnoli che cominciano ad avanzare il baricentro tessendo le solite interminabili e precise trame di gioco. Villa è uno dei più pericolosi, mentre Llorente sembra il meno lucido tra gli spagnoli. L’Italia resiste e viene premiata con un gol abbastanza fortunoso di Aquilani che trova una deviazione decisiva di Albiol. Positiva la prova di Cassano nella sua Bari, così come quella di Giuseppe Rossi e del centrocampo.
Il tabellino — ITALIA-SPAGNA 2-1 (primo tempo 1-1)
MARCATORE: Montolivo (I) all’11’; Xabi Alonso (S) al 37’ p.t.; Aquilani (I) al 39’ s.t.
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Ranocchia (dal 32’ s.t. Bonucci), Chiellini, Criscito; De Rossi (dal 20’ Aquilani), Thiago Motta, Pirlo; Montolivo (dal 30’ s.t. Nocerino); Rossi (dal 14’ s.t. Pazzini), Cassano (dal 14’ s.t. Balotelli). (Sirigu, De Sanctis, Ogbonna, Cassani, Balzaretti, Palombo, Giovinco). All. Prandelli.
SPAGNA (4-3-3): Casillas (dal 1’ s.t. Valdes); Iraola (dal 1’ s.t. Thiago Alcantara), Piquè (dal 46’ p.t. Busquets), Albiol, Arbeloa; Javi Martinez, Xabi Alonso, Iniesta (dal 1’ s.t. Villa); Cazorla (dal 35’ s.t. Mata), Fernando Torres (dal 15’ p.t. Llorente), Silva. (Reina, Valdes, Monreal, Pedro, Negredo). All. Del Bosque.
ARBITRO: Brych (Ger).
NOTE: spettatori 50.000 circa, incasso 673.397 euro. Ammoniti Arbeloa, Chielini. Recupero: 2’ p.t., 3’ s.t.

Cassano
“Continuo quindi a vedere il futuro del barese lontano da Milano, tra Firenze e Genova. La decisione che prenderà Cassano sarà importante, perché da essa dipenderà lui il suo futuro anche in Nazionale. In un primo momento sembrava che il diktat di Prandelli per le convocazioni in azzurro non fosse così rigido, ma il Ct di Orzinuovi è stato chiaro: giocherà chi scende in campo con frequenza nel suo club“, ha affermato Furio Fedele, giornalista del Corriere dello Sport, intervenuto telefonicamente a Top Calcio 24.
Drogba
Secondo quanto riferito da Luca Marchetti ai microfoni di Sky Sport, Didier Drogba rappresenta una delle possibilità reali del mercato rossonero: “Drogba è un giocatore che piace molto al Milan, alla ricerca di una punta che possa alternarsi in avanti con Zlatan Ibrahimovic. Sono mesi che l’ivoriano non gode della posizione di spicco che ha sempre avuto al Chelsea, in più è arrivato Lukaku. E’ in scadenza di contratto e quindi rappresenta davvero una possibilità per i rossoneri”.
Montolivo
“Vedo più vicino Montolivo rispetto ad Aquilani. Se per caratteristiche o per l’aspetto economico? Si è instaurato un vero e proprio asse Fiorentina-Milan, ormai consolidato. Dovremo aspettare fino agli ultimi minuti del 31 agosto, ma credo che verrà effettuato il famoso scambio tra Cassano e Montolivo, anche con una formula vantaggiose per entrambi i club”. E’ ancora Furio Fedele a sbilanciarsi sul prossimo acquisto del Milan.
Continua a leggere: Calciomercato Milan - Tutte le notizie e le voci di oggi - 9 Agosto 2011
La Fiorentina ha battuto 14-0 i dilettanti della Vazzolese nel secondo test stagionale. Fiorentina primo tempo (4-3-3): Neto, Romulo, Natali, Felipe, Pasqual, Papa Waigo, Montolivo, Marchionni, Matos (24′ Acosty), Jovetic, Gilardino. All.: Mihajlovic. Fiorentina secono tempo: Frey (34′ Lezzerini), De Silvestri, Gamberini, Felipe, Piccini, Behrami, Agyei (23′ Seferovic), Salifu, Cerci, Babacar (23 Iemmello), Ljajic. Reti: pt 10′ (rig), 23′ e 36′ Jovetic, 43′ e 45′ Gilardino; st 3′ e 34′ Ljajic, 12′, 19′ e 33′ Cerci, 26′ Iemmello, 27′ Behrami, 29′ Seferovic, 40′ Gamberini.
Tutte le amichevoli giocate il 21 luglio
Rovetta ATALANTA A - ATALANTA B 1-1
Cortina FIORENTINA-Vazzolese 14-0
Castrocaro CESENA - Rapp. Alto Savio 11-0
San Zeno CHIEVO-Top 11 dilettanti 3-0
CHIEVO-Tonezza Team 3-1