
Dopo solo un anno di lavoro come responsabile dei fischietti della Can B, Roberto Rosetti lascia per tuffarsi in una nuova avventura professionale. L’ex arbitro torinese si appresta a diventare il capo di tutti gli arbitri della Premier League Russia, un campionato che si appresta a vivere profonde modifiche strutturali in un paese che avrà il compito e l’onere di organizzare i mondiali del 2018. Un incarico del tutto simile a quello che sta svolgendo un altro italiano, Pierluigi Collina, che in Ucraina si sta occupando della formazione degli arbitri in parallelo al suo compito di designatore della Uefa.
L’esperienza di Rosetti in Can B è stata, secondo gli addetti ai lavori, abbastanza soddisfacente. Le prestazioni dei suoi arbitri sono state soddisfacenti e alcuni giovani sono maturati e pronti per il grande salto in Serie A, in particolare Doveri di Roma e Guida di Torre Annunziata. Dal trasferimento a Mosca ne trarrà ovviamente beneficenza anche il suo conto in banca, passare dal ruolo di designatore in Italia a quello di responsabile in Russia dovrebbe garantire infatti uno stipendio nettamente più alto. Alla base di questa scelta di sicuro c’è la voglia di mettersi in discussione accettando un ruolo di primo piano, se fosse stata solo una questione economica Rosetti avrebbe accettato già la precedente proposta arrivata dal Canada, pare fosse un’offerta di 2 milioni di dollari per tre anni.
La sua partenza obbliga il mondo arbitrale italiano a ridisegnare le gerarchie. Il suo posto di designatore per la Can B dovrebbe essere preso da Stefano Farina, già responsabile degli arbitri di Lega Pro. Lo stesso Farina però potrebbe addirittura essere protagonista di un doppio salto e approdare direttamente in Can A se Stefano Braschi non dovesse essere confermato, ma non sembra molto probabile. Alla Can Pro infine i favoriti sembrano essere Domenico Messina e Emidio Morganti che con quest’anno dovrebbe aver chiuso con l’arbitraggio per raggiunti limiti d’età e non dovrebbero esserci proroghe.

Oggi anche la neonata Serie B ha sorteggiato il calendario per la prossima stagione, si parte domenica 22 agosto e si giocherà fino al 29 maggio, per un totale 42 giornate. La grande novità di questa stagione è proprio il ritorno alla domenica della serie cadetta, le partite saranno giocate alle 15 del pomeriggio senza tenere più in considerazione la concomitanza degli incontri della Serie A, le giornate non in contemporanea con il massimo torneo sono 7, tra cui la prima e l’ultima. Ci saranno inoltre tre turni infrasettimanali, il 13 ottobre, il 9 novembre e l’1 marzo. Il torneo si chiuderà con gli abituali play off e play out, la formula sarà la stessa della scorsa stagione.
Al sorteggio che si è tenuto a Milano erano presenti il presidente della Lega B Andrea Abodi, il presidente federale Giancarlo Abete, che fu invece snobbato in occasione del sorteggio di Serie A, il presidente dell’Aia Marcello Nicchi e il nuovo designatore degli arbitri di B Roberto Rosetti; l’unico assente era Maurizio Beretta, il presidente della Serie A ha mancato l’appuntamento a causa di impegni istituzionali. Nelle parole di Abodi, che hanno tenuto a battesimo il nuovo calendario, c’era un misto di eccitazione e orgoglio: “Noi non ci sentiamo una Lega di serie B ma una lega di A2, e lo dimostreremo con questo campionato. Beretta, anche se non è venuto, non ha fatto mancare tutto l’affetto per questa occasione. È l’inizio di un percorso esaltante”.
Marcello Nicchi ha sottolineato come il mondo arbitrale darà il suo meglio per la buona riuscita del torneo, parole confermate anche da Rosetti: “Volevo essere qui. Sono veramente felice di esserci. La ventitreesima squadra è quella degli arbitri. Anche questi arbitri saranno motiviati da passione. Voglio garantire grande serietà, grande entusiasmo e impegno per svolgere il miglior servizio a questa Lega”. La prima giornata vedrà disputare i primi due derby di stagione Reggina - Crotone e Portogruaro - Cittadella, tra le favorite il Torino incontrerà il Varese, il Siena andrà a Pescara mentre l’Atalanta sfiderà il Vicenza.
Questo il quadro della prima giornata, fischio di inizio domenica 22 agosto:
Atalanta - Vicenza, Frosinone - Empoli, Grosseto - Ascoli , Livorno - Sassuolo, Modena - Piacenza, Padova - Novara, Pescara - Siena, Portogruaro - Cittadella, Reggina - Crotone, Torino - Varese, Triestina - Albinoleffe.
Di seguito il calendario completo del campionato di Serie B 2010/2011:
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L’ultima partita arbitrata da Roberto Rosetti è stata Argentina - Messico, il fischietto italiano ha comunicato oggi di aver chiuso la sua carriera da direttore di gara. Il torinese ha 43 anni, avrebbe potuto continuare ancora per altri due, ma ha optato per un pensionamento anticipato. Questo però non significa che uscirà dal mondo del calcio, anzi comincerà a lavorare fin da subito, a lui Nicchi ha affidato il compito di gestire gli arbitri di Serie B, in pratica sarà il designatore del campionato cadetto.
Rosetti ha voluto però precisare che l’errore mondiale non ha influito sulla sua decisione, l’arbitro è tornato sull’episodio provando a spiegare come sono andate le cose in campo subito dopo il gol in fuorigioco di Carlos Tevez:
“La delusione del Mondiale non ha influito sulla mia scelta. Cambio ruolo con entusiasmo. L’errore di Ayroldi? Sapevamo di godere della fiducia di tutti, un grande risultato era alla nostra portata. Purtroppo è accaduto un incidente di percorso, una valutazione sbagliata. All’inizio nessuno ha protestato per il gol dato all’Argentina, poi l’azione è stata mandata sui maxischermi. Così i giocatori messicani hanno aggredito Ayroldi. Lì ho percepito che qualcosa non andava, ma non potevamo agire in altra maniera. Dal nostro punto di vista il gol era regolare. Non potevamo certo tornare indietro per le proteste”.

La Fifa oggi ha reso noto il nome degli arbitri che rimangono a disposizione in Sudafrica per arbitrare le partite dei quarti di finale, quelle delle semifinali e le due finali. Un nugolo di fischietti, troppi per le partite rimaste, ma necessari a seconda di quali Nazionali andranno avanti nella competizione; accanto alle giacchette nere che proseguono la loro avventura, ce ne sono degli altri che invece oggi hanno dovuto fare le valigie: i nomi più clamorosi, tra possibili direttori di gara per la finalissima dell’11 luglio, sono quelli di Jorge Larrionda, Roberto Rosetti e Massimo Busacca. L’uruguaiano paga come ovvio la non convalidazione del gol di Frank Lampard durante Germania-Inghilterra.
Per l’italiano invece fatale l’assegnazione della rete di Carlos Tevez, in netto fuorigioco, durante Argentina-Messico. Per il fischietto ticinese, infine, indigesta la partita tra i padroni di casa del Sudafrica e l’Uruguay: in quell’occasione Busacca assegnò un rigore alla Celeste con annessa espulsione al portiere di casa, episodio che nasceva da un’azione in cui l’uruguagio Suarez partiva in posizione irregolare. Furenti le proteste del ct dei Bafana Bafana Carlos Parreira, sia per l’offside non fischiato che per l’eccessiva severità e nell’assegnazione del penalty e nel cartellino rosso. Di seguito l’elenco degli arbitri che invece rimangono in pista, rappresentanti di tutti i continenti.
Le Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di Rosetti



Il gol fantasma di Lampard in Germania - Inghiliterra



Le foto di Sudafrica - Uruguay 0-3




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L’arbitraggio di Roberto Rosetti di ieri sera ha sicuramente fatto infuriare i messicani, l’errore che ha portato al gol del vantaggio argentino con Tevez è clamoroso e ha avuto un ruolo determinante nell’economia del match. Diego Armando Maradona non ha avuto nessun problema a riconoscere il favore ricevuto, non avrebbe potuto fare altrimenti, ma ha poi rilanciato puntando lui stesso il dito contro il direttore di gara italiano che a quanto pare ieri sera non è riuscito ad accontentare nessuno, vivendo quella che forse è la serata più nera della sua lunga e proficua carriera.
Il commissario tecnico dell’Argentina, in particolare, lamenta l’eccessiva indulgenza nei confronti dei messicani colpevoli, a suo giudizio, di aver riservato a Lionel Messi un trattamento speciale, per niente amichevole. Sotto accusa finisce Gerardo Torrado, il centrocampista più di una volta è entrato senza fare troppi complimenti sulle gambe del talento del Barcellona, un atteggiamento scandaloso secondo Maradona che ne approfitta per dire la sua quando gli chiedono come si sentirebbe al posto del suo collega Javier Aguirre:
“Mi sento come quando non lasciano giocare Messi, tartassandolo con falli terribili senza che l’arbitro dica niente. Se Torrado fosse stato espulso sarebbe stato normale. Vogliamo tornare indietro di 20 anni, ai tempi di Gentile? Quando Messi prova a fare qualcosa, invece di puntare al pallone, mirano ai suoi piedi. È scandaloso, non guardano proprio il pallone, questo è importante sottolinearlo”.
Le Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di Rosetti




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L’Argentina di Diego Armando Maradona è ai quarti. Nella parte del tabellone più interessante di questo Mondiale sarà già tempo per una grandissima sfida con la squadra più convincente fino ad ora: la Germania che ha appena travolto l’Inghilterra. Le squadre sono legate da un filo rosso: entrambe hanno superato gli ottavi anche grazie ad un clamoroso errore arbitrale. I tedeschi hanno beneficiato di una svista della terna uruguaiana che non ha visto il gol di Lampard, gli argentini possono ringraziare gli italiani Nicola Ayroldi e Roberto Rosetti che convalidano la prima rete di Tevez in evidente fuorigioco. Poi ci penseranno Higuain e ancora Tevez, con un tiro pazzesco, a chiudere la partita. La splendida rete del Chicharito Hernandez vale solo come gol della bandiera.
Ma torniamo all’errore clamoroso, amplificato dai pronti replay dei maxischermi presenti allo stadio che hanno mostrato la gaffe del guardalinee italico prima di spegnersi “misteriosamente”. Tanta tensione dopo che El Apache ha buttato dentro un assist di Messi quando era oltre tutti, portiere compreso. Nicola Ayroldi ha provato a dare un’occhiata allo schermo gigante, ma la Fifa ha staccato la spina in ossequio a quell’assurda ortodossia che prevede il calcio privo di aiuti tecnologici ormai presenti in tutti gli sport che si rispettino.
Sarebbe stato il classico caso in cui la “moviola in gambo” di Biscardiana memoria, avrebbe reso giustizia di fronte ad una svista arbitrale. Però i vertici del calcio sono tutti contrari e rischiano di rovinare la stupenda liturgia dei Mondiali di calcio. Cosa sarebbe cambiato se Ayroldi avesse potuto guardare un replay dopo 10 secondi? Si sarebbe perso meno tempo di quanto non se ne sia perso nelle proteste e sarebbe stata ristabilita la “verità” del campo, con l’Argentina ancora a caccia del gol in grado di sbloccare il suo ottavo di finale.




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Il Ghana è in testa al Gruppo D, ma il pareggio ottenuto contro l’Australia oggi a Rustenburg è tutt’altro che positivo e non può che suscitare rimpianti. I Canguri passano in vantaggio in apertura, Brett Holman è lesto a sfruttare una corta respinta di Kingson e spinge in rete la palla dell’1-0. Al 24′ viene espulso Harry Kewell per un fallo di mano in area, Roberto Rosetti assegna un calcio di rigore agli africani che pareggiano con Asamoah Gyan. Nonostante i 70 minuti di superiorità numerica gli africani non riescono a assestare il colpo vincente, anzi corrono anche il rischio di perderla questa partita. Alla fine è pareggio, un risultato che potrebbe rovinare entrambe in chiave passaggio del turno.
L’Australia è motivata a riscattare la pesante sconfitta dell’esordio contro la Germania, si rivedono fra i titolari Kewell e Bresciano, manca ovviamente Cahill. I primi minuti della gara sono molto intensi, sono tante le ripartenze e in generale il ritmo è molto alto. La squadra di Pim Verbeek parte forte e dopo soli 11 minuti passa, la colpa però è del portiere Kingson che respinge malissimo una punizione non irresistibile di Bresciano, Holman si fionda sul pallone e insacca. Il Ghana non si deprime e reagisce allo svantaggio con carattere, ma la partita cambia radicalmente la sua fisionomia a causa di un episodio.
Kewell respinge sulla linea di porta una conclusione di Boateng, Rosetti vede un intervento col braccio dell’attaccante asutraliano e lo sanziona con un calcio di rigore e con l’espulsione dello stesso giocatore, decisione dubbia e sicuramente molto dura, anche se è colpa del regolamento e non certo del fischietto italiano. Dagli undici metri si presenta Asaomah Gyan che spiazza Mark Schwarzer e riporta il risultato in parità. Prima della fine della prima frazione di gioco il portiere australiano si riscatta andando a mettere in angolo un velenoso diagonale di Boateng.

Oggi la Fifa ha reso note le prime quaterne arbitrali di questi Mondiali, sedici per l’esattezza, tante quante saranno le partite della prima giornata; scorrendo la lunga lista salta subito all’occhio la presenza del messicano Benito Archundia a dirigere la partita d’esordio dell’Italia contro il Paraguay: l’ultima volta che questo fischietto incrociò gli azzurri correva l’anno 2006 e si giocava una semifinale contro la Germania. Storico l’abbraccio di Materazzi al fischietto al gol di Grosso, insomma il precedente con lui è sicuramente benevolo alla truppa di Lippi.
Per queste prime sedici partite starà ai box l’italiano Roberto Rosetti, mentre il direttore di gara inglese dell’ultima finale di Champions League, Howard Webb sarà alle prese con la calda Spagna - Svizzera. Al tedesco Stark Argentina - Nigeria, mentre la giacchetta nera padrona di casa, il sudafricano Damon arbitrerà l’altra partita del girone dell’Italia, quella tra Slovacchia e Nuova Zelanda. E ancora il portoghese Benquerenca dirigerà Giappone - Camerun e il francese Lannoy Olanda - Danimarca. Neanche l’altro noto arbitro, lo svizzero Busacca, sarà impiegato nella prima settimana di partite.

Il Bayern Monaco a poco più di due settimane dalla finalissima di Champions League che lo vedrà opposto all’Inter già scalda i motori della provocazione e della gazzarra verbale; i bavaresi, si sa, sono sfavoriti nella partita del Bernabeu (si giocherà di sabato) e così non avere Frank Ribery sarà ancora più preoccupante per il club tedesco. All’estroso laterale sono state inflitte tre giornate di squalifica dall’Uefa dopo il rosso diretto sventolatogli in faccia dall’arbitro italiano Roberto Rosetti dopo una brutta entrata del francese su Lisandro Lopez del Lione; fino ad ora tutti i ricorsi del Bayern non hanno avuto successo.
Così nelle scorse ore Uli Hoeness, ex calciatore e ad oggi presidente del Consiglio di sorveglianza del club, ha rilasciato piccanti dichiarazioni all’agenzia di stampa Sid: “Nell’Uefa ci sono troppi italiani che hanno degli interessi” ha buttato lì il buon Uli, che poi ha continuato con piglio e foga. “L’arbitro che ha espulso Ribery (Rosetti, ndr) era italiano, così come molte altre persone che svolgono ruoli importanti all’interno della stessa, mentre c’è soltanto un tedesco. In una situazione del genere abbiamo scarso sostegno morale“. Certo è che a ben vedere non ci vuole molto a controbattere le accuse del dirigente bavarese.
Le Foto dell’espulsione di Ribery




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Nuove inquietanti rivelazioni, anche oggi il nuovo enigmatico filone di calciopoli si arricchisce di intercettazioni e personaggi che parevano messi in soffita da quasi un lustro. In attesa della campale udienza del 13 aprile prossimo, ormai quotidianamente si scoprono nuovi altarini, come ad esempio la passione della famiglia Bergamo, all’epoca designatore arbitrale, per il rossonero milanista. Ecco ciò che evince da una chiacchierata con Galliani a poco più di una settimana di Milan-Juve 0-1 (sfida scudetto del 2005) e all’indomani di Lecce-Milan 2-2.
Bergamo: «Pronto?».
Galliani: «Sono Galliani, buongiorno».
Bergamo: «Buongiorno dottore come va?».
Galliani: «L’ho cercata molte volte ieri sera ma era sempre occupato».
Bergamo: «Non mi sono ancora ripreso dall’altra domenica (8 maggio 2005 Milan-Juventus 0-1, gol di Trezeguet). E questo purtroppo è stato un trauma che in famiglia ha lasciato il segno. Pensavamo tutto…».
Galliani: «Anche noi, anche noi».
Bergamo: «Pensavamo tutto fuori che quello, se andava male, male, male potevamo pareggiare ma insomma».
Galliani: «E pareggiando avremmo vinto anche a Lecce (finì 2 a 2) perché non avremmo mollato, perché se avessimo pareggiato con la Juve rimanevamo in testa alla classifica e a Lecce vincevamo di sicuro perché la partita era abbordabile».
Bergamo: «Ma può darsi che Ancelotti si sia fidato troppo dei suoi uomini non ha considerato che Seedorf e Pirlo non stavano troppo bene».
Galliani: «Da oggi parte l’operazione Istanbul… domenica brutto».
Bergamo: «Ecco, Lecce. Quando un presidente di una società (Semeraro ndr) si permette di dare una responsabilità ad un arbitro per le intemperanze dei tifosi e le reazioni dei giocatori».
Galliani: «Ma poi urla e grida negli spogliatoio, nell’intervallo una vergogna (nell’intervallo padre e figlio vengono aggrediti con insulti ndr)».
Bergamo: «Sì, Trefoloni me ne ha parlato ma poi la Domenica Sportiva dove si è detto di tutto e di più».