
Ronaldinho non ce la fa proprio a tenersi lontano dai guai, in Brasile sta per cominciare il campionato e l’ex milanista ha già trovato il modo di far infuriare società e compagni. Mercoledì scorso la sua squadra, il Flamengo, si sarebbe dovuta ritirare alle nove e mezzo di mattina per l’allenamento in vista del primo impegno di campionato in programma per domenica prossima contro lo Sport Club di Recife. Il Gaucho si è presentato in leggero ritardo e circondato dalle sue guardie del corpo, secondo quando riferiscono i giornali brasiliani i gorilla gli servivano a mascherare le sue difficoltà deambulatorie dovute al tanto alcool ingerito la sera prima.
Il giocatore, pur negando di essere ubriaco, ha chiesto di non partecipare alla seduta di allenamento lamentando dei non meglio specificati dolori muscolari. I dirigenti della società brasiliana non hanno però acconsentito e Ronaldinho è stato costretto ad allenarsi da solo, così, mentre i suoi compagni erano impegnati nella classica partitella, lui continuava a girare da solo sotto la pioggia. La stessa scena si è ripetuta il giorno dopo, giovedì, un nuovo allenamento solitario, questa volta a causa di un ritardo di qualche decina di minuti. Ad assistere alla scena anche la presidentessa Patricia Amorim, rappresentante della società che sembra piuttosto infastidita da questi comportamenti.
Di sicuro chi ha quasi perso la pazienza è l’allenatore Joel Santana che nell’ultima conferenza stampa ha risposto abbastanza seccato ai giornalisti che continuavano a insistere sull’argomento Ronaldinho: “Sono qui da appena tre mesi e già mi sono stufato di dover rispondere su Ronaldinho. Come posso rispondere io su un giocatore che è stato campione del mondo, premiato con il Pallone d’Oro ed è diventato ricco? È lui che deve spiegare a voi giornalisti perché non sta andando bene in campo”. In sua difesa è sceso Zinho, ora direttore sportivo del club: “Non è vero nulla, da quando sono arrivato non è mai successo che si presentasse ubriaco, altrimenti non sarebbe nemmeno andato in campo”.
Secondo il campione del mondo 1994 Ronaldinho si sarebbe allenato a parte per una scelta tecnica: nei giorni precedenti aveva piovuto molto e i campi erano molto pesanti, per questo lo staff avrebbe optato per un allenamento più leggero al fine di scongiurare affaticamenti e infortuni. Zinho fa giustamente il suo lavoro, cercando di tenere lontano dalle polemiche la squadra e il suo pezzo più pregiato, ma non è la prima volta dal quando è tornato in patria che si trova al centro delle polemiche. Per ora ha pagato perdendo la nazionale, ma in futuro potrebbe essere scaricato anche dal Flamengo.
Foto | © TMNews
Suicidio calcistico per il Flamengo di Ronaldinho in Copa Libertadores. I rubronegros, avanti di tre gol ad un quarto d’ora dal fischio finale nella sfida che li opponeva all’Olimpia Asuncion, si sono fatti rimontare fino al 3-3. La partita è stata sbloccata da Dario Bottinelli al 38′, poi nella ripresa Ronaldinho su calcio di rigore ha raddoppiato e Luiz Antonio ha siglato la rete del 3.0. Ma da 77′ in poi succede l’impensabile: Zeballos segna l’1-3, poi Caballero rende la rimonta possibile all’84′ e Marin all’89′ fissa il risultato sul 3-3. Nella classifica del girone, dopo tre turni, il Flamengo è ancora primo con 5 punti, seguito proprio dall’Olimpia a 4, a pari punti con gli argentini del Lanus. Chiudono gli ecuadoriani dell’Emelec a 3.
In un’altra gara del torneo vince il Santos di Neymar e Ganso. In Perù, contro il Juan Aurich, il Santos va sotto per via della rete al 15′ di Tejada. Al 36′ Fucile sigla il pari prima del raddoppio di Ganso, su punizione. A venti minuti dalla fine è Borges a beffare il portiere con un diagonale mancino. E’ un successo che permette al Santos di raggiungere la testa del girone in coabitazione con Internacional e Strongest che si incontreranno il prossimo 21 marzo in Bolivia.

La notizia l’ha comunicata ai giornalisti Bento Kangamba. Un nome per niente familiare, ma si tratta del presidente del Kabuscorp di Luanda, vice campione di Angola, il club che sta per ingaggiare Rivaldo: “Tutti gli altri si stanno rafforzando e non possiamo rimanere a guardare - ha spiegato - E’ sorta questa opportunità di ingaggiare Rivaldo e ci siamo fatti avanti. Si parla molto della sua età ma un calciatore della sua qualità e della sua esperienza ha ancora molto da dare al calcio e, speriamo, all’Angola”, ha spiegato l’angolano. L’ex giocatore brasiliano di Barcellona e Milan ha ancora voglia di giocare e si prepara per un’alta, anomala sfida, alla veneranda età di 40 anni.
Altre operazioni di mercato estere. Il Psg, secondo la Gazzetta dello Sport, sta insistendo per avere anche Kakà: il Real Madrid chiede 25 milioni. Il club francese ieri ha preso Maxwell, che è atteso oggi a Parigi, ceduto dal Barça per 3 milioni e mezzo, e adesso vuole anche Thiago Motta e Maicon. L’attaccante irlandese Robbie Keane è stato ceduto in prestito per due mesi dai Los Angeles Galaxy all’Aston Villa. Lilla e il Chelsea sono in trattativa per il trasferimento in Inghilterra di Eden Hazard. Si parte da una base di 30 milioni, mentre il Lilla ne vorrebbe almeno 40.
Secondo l’edizione online de L’Equipe la possibilità che Ronaldinho, in rotta con il Flamengo (non riceve stipendi da 5 mesi), possa tornare in Europa è alta. Il fratello e agente dell’ex rossonero, Roberto de Assis ha rilasciato le seguenti parole al quotidiano francese: “Ronaldinho è al top, è in grande forma e ha anche ricevuto un’offerta concreta da una squadra italiana, ma anche da un club spagnolo e da uno brasiliano che gioca la Libertadores”.

Non sta passando un periodo fortunato Ronaldinho, la storia d’amore con il Flamengo potrebbe essere agli sgoccioli e potrebbe portarlo a trasferirsi di nuovo in Europa, precisamente al Panathinaikos. Il giocatore sta combattendo una battaglia legale con il club per il pagamento di alcuni arretrati, soldi non ricevuti forse anche a causa delle sue prestazioni non proprio esaltanti di questi ultimi tempi. Oggi però è successa un’altra cosa che potrebbe minare la sua serenità: su Youtube è stato pubblicato un video che lo vede ripreso mentre è impegnato a masturbarsi davanti ad una webcam. Il filmato, della durata di 18 secondi, ovviamente ha subito ricevuto migliaia di click sul sito di video sharing, poi è stato rimosso anche se ancora è possibile trovarne delle tracce on line.
Non si sa come questo video sia finito sul sito, né si conosce il nome di chi possa aver pensato di fare questo scherzo, di sicuro la cosa non è piaciuta a Ronaldinho. Il fratello e procuratore Roberto De Assis ha fatto capire che si muoveranno per scovare i colpevoli: “Quando tutto quello che viene fatto in privato viene esposto in pubblico si parla di violazione della privacy. Abbiamo i nostri avvocati qui in Brasile e sicuramente adiremo le vie legali”. L’ha presa meglio il suo allenatore Vanderlei Luxemburgo che si è detto poco interessato alle abitudini dei suoi giocatori, anche se poi ha fatto una battutina con i giornalisti: “Ognuno ha il suo modo di essere, non mi interessa. Non ho intenzione di guardare Ronaldinho mentre si masturba. Chi ha visto il video? Di che dimensioni ce l’ha?”.
Il fratello del Gaucho è quindi sempre più impegnato sul fronte legale, oltre alla vicenda del video si deve anche occupare di far avere all’attaccante i soldi che il Flamengo gli deve, De Assis smentisce comunque che il ritorno in Europa sia imminente: “Sono soltanto voci. Ronaldinho ha un contratto ed è l’unica cosa che posso dire. Certo stiamo aspettando i soldi che ci spettano per contratto e la pazienza ha un limite”. Vedremo come andrà a finire, se alla fine ci sarà davvero il trasferimento in Grecia o se continuerà a vestire la maglia rossonera del Flamengo, da oggi però deve pensare anche al danno di immagine subita con la pubblicazione di quello che è ormai il suo famoso video porno.

Clamorosa notizia di calciomercato: Ronaldinho è molto vicino a tornare a giocare in Europa, precisamente al Panathinaikos. Il Gaucho ha lasciato il Milan nello scorso mercato di Gennaio perché “vittima” della cosiddetta saudade che non lo faceva più vivere sereno in Europa e che influenzava fortemente anche il suo rendimento sul terreno di gioco. In Brasile al Flamengo ha ritrovato un buon stato di forma, dopo qualche difficoltà iniziale, ed ora sarebbe pronto a tornare a giocare nel calcio europeo.
Un episodio che ricorda un po’ la storia di Adriano che lasciò l’Inter per tornare a giocare in patria proprio con il Flamengo, salvo poi firmare per la Roma la stagione successiva collezionando però solo poche presenze senza mai riuscire ad incidere. A svelare questo retroscena di mercato è stato il principe saudita Sultan Bin Abdul Aziz Al Saud al Mundo Depurtivo, in procinto di acquistare il club greco e pronto a regalare subito la prima stella ai tifosi ateniesi: “Ronaldinho sarà ad Atene il prossimo 17 dicembre per firmare il contratto“. Clamoroso anche il costo dell’operazione che dovrebbe aggirarsi, secondo le indiscrezioni, intorno ai 30 milioni di euro. Decisamente un grande affare per chi come il Flamengo ha pagato Ronaldinho dal Milan appena 3 milioni di euro un anno fa.
Il Brasile ha superato per 2-1 il Messico nell’amichevole di Torreon. La nazionale verdeoro è passato in svantaggio dopo dieci minuti, una rete causata dall’autogol di Luiz. La Selecao faticato prima di trovare il pareggio al 79′ con una magistrale punizione di Ronaldinho ed ha raddoppiato con Marcelo all 84′. Prima della rimonta verdeoro il Messico ha avuto l’occasione di raddoppiare su rigore ma il portiere brasiliano Jefferson ha parato il tiro di Andres Guardado. Il Brasile ha finito in 10 per l’espulsione di Dani Alves.
In un’altra amichevole disputata ad Harrisson, nel New Jersey, l’Ecuador ha battuto gli Stati Uniti 1-0 (0-0). La rete decisiva è stata siglata da Ayovi al 79′. E’ la terza sconfitta in cinque partite per Jurgen Klinsmann (le due precedenti con Belgio e Costarica, entrambe perse 1-0). L’unico successo statunitense è stato l’1-0 contro l’Honduras, mentre contro il Messico, ad agosto, la partita terminò 1-1.
Continua a leggere: Video Messico-Brasile 1-2 e Usa-Ecuador 0-1 | Amichevoli

La Procura di Milano ha chiesto una condanna di 3 anni e 8 mesi per il tornante brasiliano ex Roma e Inter. I fatti risalgono allo scorso dicembre quando Amantino Mancini aveva conosciuto una ragazza ad una festa organizzata dal suo connazionale Ronaldinho. I due erano poi andati a casa del calciatore che, approfittando dello stato di semi-incoscienza della ragazza, aveva approfittato fisicamente di lei costringendola ad avere più di un rapporto sessuale. La vittima, una giovane brasiliana nota nel mondo della musica e in quello della tv del suo paese, la mattina dopo si era recata in caserma a Milano per denunciare l’accaduto.
Nel frattempo Mancini ha lasciato l’Italia trasferendosi dall’Inter all’Atletico Mineiro ma le indagini della Procura sono andate avanti. A nulla è servito che la ragazza abbia ritirato la sua denuncia pochi giorni fa, il procedimento va avanti e il calciatore sarà processato con rito abbreviato dal gup di Milano Laura Marchiondelli. Insieme a lui sarà giudicato anche il 56enne Geraldo Eugenio Do Nascimento, per lui la richiesta è di 10 mesi di carcere per favoreggiamento e per aver cercato di depistare le indagini.
L’uomo, considerato il factotum del calciatore, aveva minacciato più volte la ragazza dicendole che le avrebbe rovinato la vita se non avesse ritirato la denuncia, si era inoltre intrufolato illegalmente nella banca dati della polizia per ottenere informazioni sul conto della vittima. La difesa di Mancini continuerà a respingere l’accusa puntando sul fatto che la ragazza era consenziente e quindi non avrebbe subito nessuna violenza dal brasiliano. La sentenza è attesa per il prossimo 28 novembre.
Video Gol Santos - Flamengo 4-5, calcio spettacolo di Neymar e Ronaldinho
29 Luglio 2011 - E’ finita nel modo più spettacolare possibile la sfida tra Santos e Flamengo attesissima dagli appassionati di calcio brasiliani. Uno di fronte all’altro c’erano Neymar, il futuro della nazionale brasiliana, e Ronaldinho che finalmente sembra aver ritrovato una condizione fisica ottimale dopo due-tre anni di allenamenti molto superficiali. Il Santos ha segnato 3 gol nei primi 26 minuti di partita; due gol la vecchia volpe Humberlito Borges ed uno con Neymar che ha dribblato l’avversario diretto senza lasciargli scampo prima di depositare la palla in rete con un tocco sotto.
Il Flamengo però non si è arreso ed ha risposto nell’ultima parte del secondo tempo accorciando le distanze grazie al primo gol della serata di Ronaldinho ed alla rete di Thiago Neves. Prima dell’intervallo i padroni di casa hanno anche avuto l’occasione per allungare nuovamente ma Elano si è fatto parare un calcio di rigore, procuratore dal solito Neymar, tirando un cucchiaio centrale facilissimo per il portiere che ha bloccato il pallone senza problemi. Nella ripresa il Flamengo ha completato la rimonta con un colpo di testa di Deivid ma si è fatto superare nuovamente da un gol di Neymar.
Nel finale Ronaldinho è salito in cattedra prima realizzando un calcio di punizione che lui stesso si era procurato, e poi segnando anche il gol del 4-5 battendo il portiere avversario con un diagonale sul secondo palo al termine di un’azione di contropiede. Spettacolo puro.

Bizzarra trovata della dirigenza del Flamengo per cercare di convincere Ronaldinho a ridimensionare le sue sempre più frequenti notti brave. La dirigenza carioca ha infatti creato un’apposita utenza telefonica utlizzabile dai tifosi per denunciare eventuali scappatelle del numero dieci. L’idea, in un primo momento derisa e criticata da molti, sembra aver invece riscontrato un notevole successo e sarebbero numerose le chiamate già ricevute dal club rossonero.
Anche per questo motivo il rapporto tra l’ex giocatore di Barcellona e Milan e la torcida della squadra di Rio si è fatta sempre più difficile. Nel corso del match casalingo di domenica scorsa, Ronaldinho è stato ripetutamente bersagliato dai fischi, piovuti dagli spalti in particolare al momento della sua sostituzione. Per questo motivo l’attaccante starebbe meditando di lasciare il calcio al termine della stagione, nonostante il suo contratto lo leghi al Flamengo fino al 2014, anno dei mondiali in Brasile.

Dalla Spagna arrivano interessanti rumors di mercato che interessano diversi giocatori. Se dovesse concretizzarsi il trasferimento di Aguero alla Juventus, si potrebbe creare un effetto domino che coinvolgerebbe altri giocatori che giocano in Italia come Zarate o che hanno giocato fino a poco tempo fa nel nostro campionato come Ronaldinho. I dirigenti dei colchoneros infatti starebbero pensando proprio al numero 10 biancoceleste per sostituire il Kun. Gli agenti del laziale si incontreranno nei prossimi giorni con il presidente Lotito per parlare del futuro e capire fino a che punto Zarate rientra ancora nei piani del club.
Ma l’Atletico non è l’unica società interessata a Maurito perché anche il Villarreal lo tiene in forte considerazione ed anche loro lo vorrebbero per rimpiazzare un possibile partente tra Giuseppe Rossi e Nilmar. Per quanto riguarda invece l’ex rossonero Ronaldinho il suo trasferimento all’Atletico al momento non è niente di più di una suggestione. Anche se adesso sembra molto improbabile un suo ritorno in Europa alcune radio spagnole come la “Radio Nacional de Espana“, hanno diffuso la notizia di una presunta trattativa in corso con il brasiliano. I dirigenti biancorossi sarebbero già infatti alla ricerca di un colpo ad effetto, naturalmente a buon mercato, per riuscire a placare le ire dei tifosi dopo la cessione di Aguero.