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Tutti gli articoli con tag Samuel Eto'o

Psg, lo sfogo di Thiago Motta: "Finalmente sto bene, io fuggito dall'Inter"

pubblicato da vieni_127


A 180 minuti dalla fine della Ligue 1, il Paris Saint Germain avrà bisogno di un mezzo miracolo per vincere il titolo: colpa di quei ragazzacci del Montpellier che ad oggi comandano la classifica con 76 punti, 3 in più dei parigini. Comunque andranno le due partite rimanenti, il mediano dei rossoblu Thiago Motta è comunque entusiasta della sua nuova avventura nella capitale francese e a Sky Sport ribadisce quando aveva dichiarato due mesi e mezzo fa alla Gazzetta. Voleva andarsene fin dall’inizio del ritiro interista, a luglio, ma qualcosa andò storto e a gennaio puntò i piedi:

“Credo che nel club e nella società fosse già previsto che io andassi via. Se non è successo è stato soltanto perché è arrivato mister Gasperini. Con il suo arrivo, sono rimasto ancora sei mesi perché ha chiesto lui di tenermi e questo mi ha fatto male, perché non lo meritavo. Poi ho avuto l’opportunità di venire al Psg, una cosa che per me era molto importante non solo a livello professionale, ma anche personale. Poi da dicembre ho parlato tante volte con Moratti, ma anche con Marco (Branca) e il mister (Ranieri). Anche perché la verità è che se io non fossi andato via in quel momento, comunque sarei andato via a giugno. E a me questa cosa non andava bene, perché non mi sarei sentito bene a stare in un posto sapendo che in futuro sarei dovuto andare via. Allora ho preferito fare le valige subito”.

Così ha ritrovato Leonardo, ha imparato a conoscere Carletto Ancelotti, una squadra e una città che lo hanno accolto con grande affetto. Quello che gli mancava, sostanzialmente, alla Pinetina:

“Problemi all’interno dello spogliatoio dell’Inter? Non ho mai avuto discussioni con nessuno, anche se è normale che all’interno di uno spogliatoio un giocatore si possa trovare meglio con l’uno o con l’altro giocatore. Magari con qualcuno dopo la partita puoi uscire a cena, anche con le famiglie. Con altri compagni invece no. Ma questo succede in tutti i lavori. Gli argentini? Sono come gli altri. Samuel è una persona bravissima, Milito lo conoscevo dai tempi del Genoa. Con Zanetti ho sempre avuto una relazione normale. Cambiasso non è certamente un mio amico, però l’ho rispettato sul lavoro. Il mio umore ora è cambiato: qui non ho subito infortuni, a volte anche la testa conta tantissimo e qui io mi trovo molto bene, mi sento uno importante per la squadra. All’Inter era diverso”.

E come aveva sottolineato a febbraio, di nuovo ribadisce il suo chiodo fisso. Samuel Eto’o: “E’ difficile prevedere cosa possa fare l’Inter nel prossimo futuro. Una cosa però è certa: senza Eto’o ha perso tantissimo. Era un giocatore troppo importante perché in una partita in cui magari la squadra non stava bene, s’inventava un gol e cambiava tutto“.

Foto | © TMNews

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Inter, Thiago Motta laconico: "La cessione di Eto'o ha influito sulle mie motivazioni"

pubblicato da vieni_127


Thiago Motta al Parist Saint Germain ha avuto assicurato il posto da titolare e un’accoglienza da campione; non che all’Inter non fosse considerato un top-player, ma tante volte l’italo-brasiliano aveva asserito di non avere più le giuste motivazioni per continuare la sua avventura in nerazzurro: lo aveva detto, oltre che a se stesso, anche a Claudio Ranieri e a Massimo Moratti, a quest’ultimo in forma quasi implorante affinché lo lasciasse andare nella capitale francese. Dunque, all’Inter non ci stava più bene e oggi tramite la Gazzetta dello Sport lo ha ribadito:

“Come ho già spiegato al presidente Massimo Moratti, il mio ciclo all’Inter era finito. Per me era arrivato il momento di cambiare aria perché ho bisogno di avere sempre nuovi stimoli per progredire e li ritrovo qui, con una squadra che è in crescita, anche se vincere la Ligue 1 non sarà scontato. Credo che quando un giocatore sente il bisogno di cambiare per ritrovare la motivazione non deve pensarci su troppo, soprattutto se ti rendi conto di aver esaurito un’esperienza anche se è stata molto ricca. Penso di aver fatto una scelta buona per me e per loro”.

A monte però c’è dell’altro. Perché parlando della sfida che i suoi ex compagni andranno a giocare a Marsiglia contro l’Olympique (andata degli ottavi di finale di Champions League), spiega che nella sua decisione ha influito anche l’addio di Samuel Eto’o in estate:

Penso che l’Inter sia abituata a giocare in un modo e che quest’anno questo tipo di gioco non sorprenda più nessuno. L’Inter è molto forte in contropiede e quando si chiude in difesa lo fa in modo compatto, per poi fare danni sulle ripartenze. Solo che adesso le squadre che affrontano l’Inter hanno tendenza loro ad aspettare e a colpire in contropiede, mettendo così in difficoltà la squadra. Secondo me la cessione di Samuel Eto’o ha tolto davvero molto alla squadra, perché lui era uno che poteva fare la differenza sempre. Certo, adesso hanno ritrovato il miglior Diego Milito che quando è in forma è un vero pericolo e sa fare bene il suo mestiere, soprattutto se la squadra difende bene e si appoggia su di lui per ripartire. Milito è un’arma pericolosa, ma con Eto’o l’Inter ne aveva una in più. La sua cessione ha in parte inciso sulla mia scelta”.

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Samuel Eto'o e l'Anzhi, amore eterno: "Chiudo qui la carriera"

pubblicato da vieni_127


Saranno i 20 milioni (virgola cinque) all’anno, la tranquillità del campionato russo, la vita a quelle latitudini o i benefit / accoglienza che riceve / ha ricevuto? Ai posteri l’ardua sentenza, di fatto Samuel Eto’o sta molto bene, benissimo verrebbe da dire, all’Anzhi Makhachkala tanto che gli giura amore eterno. La squadra del Daghestan, che ha come obiettivo minimo l’approdo nell’Europa che conta, è attualmente ai box in attesa che ripresa la poule scudetto: attualmente l’Anzhi è settimo a 13 lunghezze dalla capolista Zenit San Pietroburgo, con 12 gare ancora da giocare. Proprio oggi il camerunese ne ha approfittato per ribadire un concetto che ormai è divenuto noto, la sua ottima ambientazione in Russia e la sua volontà di continuare a giocare da quelle parti:

“Intendo continuare a giocare per cinque o sei anni prima di appendere gli scarpini al chiodo. Non ho mai pensato di lasciare l’Anzhi da quando sono arrivato qui, neppure per un secondo, intendo giocare qui fino alla fine della mia carriera. Sono felice e sono pronto a vincere qualcosa di importante con il club, magari entrare in Champions League se avremo abbastanza fortuna”.

L’ex stella di Barcellona e Inter è approdato all’Anzhi la scorsa estate andando in campo, ad oggi, per 12 volte, 11 in Russian Premier League e 1 in Coppa di Lega: l’ha buttata dentro già 8 volte, rendimento ampiamente preventivabile vista la sua capacità realizzativa in campionati ben più difficili (anche se con compagni di squadra molto più forti). Buone nuove per il club che spera di accalappiare altri campioni con la presenza di Eto’o in squadra, la forza dei petrol-rubli - si sa - non conosce confini.

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Anzhi Makhachkala, il nuovo allenatore sarà Yuri Krasnozhan

pubblicato da vieni_127


Una notizia del genere, due anni fa, sarebbe passata inosservata probabilmente anche nella stessa Russia; se oggi però ci sentiamo in dovere di riportare che l’Anzhi Makhachkala ha scelto il nuovo allenatore e che questo sarà Yuri Krasnozhan è perché il club del Daghestan è ormai diventato famoso in tutto il mondo e, per di più, da mesi a questa parte ha iniziato a corteggiare giocatori e allenatori di primissimo piano. Dopo l’esonero di Gadzhi Gadzhiev, lo scorso 29 settembre, ad allenare Eto’o, Zhirkov, Roberto Carlos e gli altri ci aveva pensato il vice di Gadzhiev, Andrei Gordeev, coadiuvato dallo stesso terzino brasiliano; i risultati però non sono stati brillanti tanto che l’Anzhi ha finito a -13 dalla capolista Zenit San Pietroburgo e a marzo, quando comincerà la fase finale della Russian Premier League, non sarà una passeggiata recuperare questo enorme gap.

Guus Hiddink e Marcello Lippi, ma anche Fabio Capello e Carlo Ancelotti, tanti sono stati i nomi accostati alla panchina dell’Anzhi che alla fine ha stupito tutti e ha optato per una scelta all’interno dei confini, seppur enorme, nazionali: Yuri Krasnozhan, 48enne che ha da sempre legato il suo nome allo Spartak Nalchik (dove è nato, ha giocato come calciatore e ha allenato per 6 anni inserendolo stabilmente nell’elite del calcio russo) tanto che proprio un anno fa aveva tentato l’esperienza alla Lokomotiv Mosca venendo subito esonerato. Un azzardo, dunque, ma i vertici di Makhachkala amano rischiare almeno a sentire le parole del vice presidente del club German Chistyakov:

“Siamo fiduciosi di avere fatto la scelta giusta. Krasnozhan ha dimostrato la sua professionalità in tutti i club dove ha lavorato. Nutre una vera passione per il calcio ed è un grande professionista. Confidiamo che la sua esperienza e conoscenza ci aiutino a progredire”.

Il diretto interessato, d’altro canto, ha accettato la sfida e incontrerà i suoi nuovi giocatori l’8 gennaio a Mosca prima di partire per il ritiro negli Emirati Arabi per preparare la fase finale di stagione. Per il momento si è limitato a dire: “Ringrazio la società per la fiducia riposta in me. L’Anzhi è diventato un club molto seguito sia in Russia che all’estero“. E ora si aspettano i prossimi acquisti.

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Il Camerun punisce Eto'o con 15 partite di squalifica

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Pesante stangata per Samuel Eto’o. La Federazione Camerunense ha punito l’ex interista con 15 partite di squalifica per aver incitato i suoi compagni a rifiutare il mese scorso una trasferta in Algeria per un’amichevole. Il vice capitano Eyong Enoh Takang, fa sapere la federazione, è stato squalificato per due giornate. Alla base della protesta in cui Eto’o avrebbe assunto il ruolo di “capopopolo” ci sarebbe un mancato ricevimento di un premio corrispondente alla somma di 763 euro per giocatore. La partita amichevole contro l’Algeria era in programma ad Algeri il 15 novembre scorso.

La Federazione Camerunense afferma che il rifiuto ha provocato l’annullamento dell’incontro e “gravi danni sia economici sia d’immagine” al calcio camerunese e al Paese. L’Algeria chiede un milione di dollari di risarcimento per le spese sostenute per organizzare la partita. Ora Eto’o ha 15 giorni per fare appello, ma le 15 giornate di squalifica inflitte oggi di fatto escludono l’attaccante dalle qualificazioni alla coppa d’Africa per Nazioni 2013 e al Mondiale 2014. Etò’o ha dieci giorni di tempo per presentare ricorso contro la sanzione.

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Ranieri: "Eto'o in prestito all'Inter? Al momento è fantacalcio. Forlan fuori due mesi."

pubblicato da Panda


Continua l’emergenza in casa Inter. Claudio Ranieri ha confermato nel corso della conferenza stampa alla vigilia della partita di domani, in trasferta con il Catania, che non avrà a disposizione quattro titolari come Julio Cesar, Sneijder, Chivu e Forlan. In modo particolare preoccupano le condizioni dell’uruguayano che potrà tornare a disposizione soltanto poco prima della sosta di natale “costringendo” Milito e Pazzini a fare un tour de force per circa due mesi. Nonostante qualche problemino in attacco, Ranieri al momento considera “fantacalcio” l’ipotesi di un ritorno in prestito di Eto’o durante la pausa del campionato russo tra gennaio e febbraio.

“Io ho ottimi attaccanti e sono contento con quelli che ho. A Eto’o vado dietro dal 2003 quando era al Maiorca… ma sono cose un po’ da fantacalcio quelle che ho letto e sentito, quindi mi concentro sulla partita di domani. A Mosca, quando ci siamo incontrati, non abbiamo assolutamente parlato di questo”.

Durante la sosta per la nazionale lo staff medico dell’Inter è riuscito a recuperare il solo Thiago Motta che è stato convocato per Catania ma che inizierà dalla panchina perché non ha ancora il ritmo partita. Nonostante gli infortuni di Julio Cesar e Forlan, Ranieri ha giudicato comunque in modo positivo la sosta:

“Sicuramente positiva, i ragazzi che hanno avuto piccoli problemi hanno potuto allenarsi meglio, qualcuno ha accorciato i tempi come Thiago Motta che già è disponibile ma non ha ovviamente i novanta minuti nelle gambe. La condizione generale migliorerà. Wesley Sneijder sta molto meglio, ha fatto già il lavoro con noi e credo ci sarà contro il Lille. Peccato per Forlan e Coutinho, peccato per Diego specialmente perché sarà una cosa lunga essendo un infortunio serio”.

Eto'o potrebbe tornare in prestito all'Inter per qualche mese

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La notizia è rimbalzata in queste ore anche se meriterebbe di ulteriori conferme da parte dei diretti interessati. Negli ultimi giorni, approfittando della pausa per le nazionali, l’attaccante è stato visto a Milano. E’ bastata la sua presenza nel capoluogo lombardo a scatenare la ridda di voci. Samuel Eto’o, trasferitosi nel nuovo El Dorado del calcio a fine agosto, potrebbe tornare all’Inter. Tra poche settimane il campionato russo osserverà la pausa invernale (si fermerà esattamente il 6 novembre) e riprenderà il 3 marzo.

L’Anzhi lascerebbe partire Eto’o il 2 gennaio, quando si aprirà ufficialmente la finestra di calciomercato del campionato italiano. Per l’Inter l’affare è facilitato dalla casella vuota per l’ultimo posto da extracomunitario che sarebbe riempito da un campione del calibro di Eto’o. Inoltre il camerunense non sarà costretto, in questi mesi, a giocare la Coppa d’Africa perché la sua nazionale non si è qualificata. Il tassello più importante che manca alla composizione del puzzle che riporterebbe Eto’o a Milan riguarda il consenso dell’Anzhi al trasferimento.

La serie di partite che giocherebbe Eto’o nel caso in cui tornasse in Italia parte l’8 gennaio a S. Siro col Parma, per poi giocare il primo dei due derby in programma alla penultima di andata. Poi Lazio, Lecce, Palermo, Roma, Novara e Bologna. Quindi l’ultima gara al S. Paolo di Napoli il 26 febbraio. E’ un’operazione che somiglia molto a quella condotta dal Milan per David Beckham.

L'Anzhi ci prova ancora: nel mirino A.Cole, Maicon e Anelka

pubblicato da vieni_127


Samuel Eto’o, da quando è passato nell’Anzhi di Makhachkala, l’ha buttata dentro 3 volte in 5 occasioni; tuttavia la ricca squadra russa naviga ancora a metà classifica e nelle ultime tre uscite stagionali in campionato, nonostante il camerunense fosse in campo, è riuscita a racimolare la miseria di un punto (frutto di due ko e un pari), più una sconfitta in coppa contro la Dinamo. Rinforzi e ancora rinforzi, questo il diktat dei vertici del club che non possono sperare di contare “solo” su Roberto Carlos, Yuri Zhirkov e appunto Samuel Eto’o per competere con le squadre moscovite, lo Zenit e finanche Rubin e Kuban, tutte avanti in classifica.

Così sono di queste giorni le notizie inerenti offerte da palati non poi così fini, in pratica vagonate di rubli per assicurarsi i più disparati giocatori: l’ultima in ordine di tempo è quella circa Maicon che, per volontà dell’amico Roberto Carlos, arriverebbe in Russia per 20 milioni di euro (all’Inter) nel mercato di gennaio. Ma dall’Inghilterra si parla anche di un’offerta ad Ashley Cole, ora al Chelsea, di circa 200mila sterline a settimana (Eto’o ne percepisce 350mila), mentre per quanto riguarda le avances ad Anelka è lo stesso attaccante ex Barça e Inter a fare da sponspor:

“A Mosca si sta benissimo, l’Anzhi farebbe al caso di Anelka. E’ davvero divertente giocare qui”.

Già, ma ora c’è lo Spartak Nalchik, domenica prossima: è l’ultima in classifica e aspetterà l’Anzhi col coltello tra i denti. I nomi sui giornali (si fanno anche quelli di Van Persie, Neymar, Lampard, Gerrard e Capello come allenatore) non aiuteranno Eto’o e soci a risollevarsi dalle sabbie mobili in cui si sono cacciati.

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La sincerità di Samuel Eto'o: "Si lavora per i soldi, ipocrita chi lo nega"

pubblicato da Cesare Rinaldi

samuel eto'o

Il trasferimento di Samuel Eto’o dall’Inter all’Anzhi Makhachkala è stato sicuramente il principale colpo di mercato di quest’estate, l’attaccante non ha potuto rifiutare l’offerta milionaria pervenuta dal Dagestan e alla fine ha fatto le valigie per la Russia. Il suo impatto nella nuova squadra è stato subito molto positivo, l’ex nerazzurro ha dimostrato di valere l’importante investimento fatto dall’Anzhi. Il giocatore si è raccontato in una lunga intervista concessa al quotidiano spagnolo As, ha spiegato il perché di quello che è più di un cambio di maglia e finalmente ha ammesso che i soldi hanno avuto un ruolo importante sulla sua decisione:

“La questione è semplice: ho ricevuto un’offerta che aveva i suoi pro e i suoi contro, l’ho valutata e ho deciso di accettarla. Mi è stato proposto un modo di lavorare che ho apprezzato, e sono felice perché le cose vanno meglio del previsto. I soldi hanno influito sulla mia decisione? Perché, non lavoriamo tutti per il denaro? Tu perché lavori? Chiunque dica il contrario, è un ipocrita. Però rispetto l’opinione di tutti. Per me è stato importante per dare una possibilità a tutti quei bambini africani che un giorno sognano di diventare calciatori. E questo contratto dimostra che superare certi ostacoli è possibile”.

Era stato accusato di essere un mercenario, si era difeso dicendo che dietro la sua decisione c’era la voglia di far capire ai bambini poveri del suo paese che con l’impegno tutto era possibile, diventare il calciatore più pagato al mondo è sicuramente un ottimo modo per dimostrarlo. Eto’o non è stato mai banale, tutti ricordiamo la sua celebre frase dopo il trasferimento dal Maiorca al Barcellona: “Devo correre come un nero per vivere come un bianco”, da allora ne ha fatta di strada riuscendo a diventare uno dei giocatori più vincenti di sempre. A 30 anni ha deciso di allontanarsi dalle ribalte dei palcoscenici europei per provare a far diventare grande l’Anzhi, non ha nessun rimpianto per la scelta fatta:

“In Europa ho avuto modo di togliermi tutte le soddisfazioni che un giocatore può avere. Barcellona e Inter mi hanno dato la possibilità di vincere tutto, e il Maiorca di crescere. Avevo bisogno di provare una nuova avventura. Il presidente Kerimov vuole fare di questo club un modello di riferimento in Europa. Se i suoi sogni si realizzano, vuol dire che si realizzeranno anche i miei”.

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Video - Eto'o sbaglia un gol a porta vuota e sfiora la rissa

pubblicato da Panda

Eto’o non segna e si arrabbia con un avversario. E’ successo mercoledì scorso negli ottavi di finale di Coppa di Russia quando la squadra del camerunense, l’Anzhi Makhachkala, è stata eliminata dalla Dinamo Mosca. La partita è terminata dopo i tempi supplementari e l’episodio in questione si riferisce al 116′ minuto di gioco quando Eto’o, con la sua squadra sotto 1-0, ha sbagliato un gol da pochi passi non centrando lo specchio della porta con un colpo di testa a bassissimo coefficiente di difficoltà per un bomber di razza come lui. Dopo questo sciagurato errore, l’ex interista si è alzato in piedi ed ha stretto la mano sul collo del difensore argentino Leandro Fernandez generando qualche momento di tensione in campo. Alla fine tutto si è risolto nel migliore dei modi con i due che si sono chiariti scambiandosi anche qualche sorriso.

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