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Tutti gli articoli con tag Simone Vergassola

Juve arrabbiata per un rigore non concesso contro il Siena. Marotta: "Arbitro inadeguato"

pubblicato da Panda


La Juventus oggi ha pareggiato in casa contro il Siena, perdendo un’occasione clamorosa per allungare in classifica sul Milan. I rossoneri hanno pareggiato contro il Napoli, sempre 0-0, ma la Juve non ce l’ha fatta ad avere la meglio sui bianconeri toscani che hanno giocato una partita molto attenta chiudendo tutti gli spazi agli avversari. Sul risultato finale pesano le grandi parate del portiere Pegolo, che sta attraversando un vero momento di grazia, ma anche un calcio di rigore non concesso ai padroni di casa all’85° minuto per un fallo di mano di Vergassola.

Il centrocampista del Siena ha intercettato con il braccio un cross di Chiellini, diretto al centro dell’area di rigore affollata dai giocatori della Juve che si erano fiondati in avanti nella disperata ricerca del pari gol. Purtroppo per i bianconeri l’arbitro Peruzzo non ha concesso il rigore, e forse non stava neanche guardando il pallone in quel momento. A fine partita l’amministratore delegato Beppe Marotta si è lamentato pubblicamente davanti alla telecamera di Sky reclamando maggiore attenzione per la sua Juve che pur essendo prima in classifica ha avuto un solo rigore a favore in tutta la stagione:

“Avrei avuto il piacere di parlare direttamente a Braschi, purtroppo non è consentito, quindi sfrutto questa vostra disponibilità. Noi siamo sempre qua ad analizzare quello che succede in campo da un punto di vista tattico, a giudicare un allenatore, un giocatore. Penso, però, che si sorvoli su un’analisi più attenta di quello che è un elemento fondamentale al fine del risultato, cioè l’arbitraggio. Noi oggi siamo stati palesemente penalizzati da un rigore non sanzionato. Il motivo principale, al di là delle statistiche che dicono che siamo primi in classifica e che abbiamo l’attacco migliore, è che siamo i peggiori, gli ultimi in classifica per i rigori concessi (uno solo su ventuno gare). Al di là di questo, è tradizione che nel mondo del calcio, quando una squadra è prima in classifica, venga diretta da un arbitro internazionale. Internazionale è sinonimo di “esperienza”, quindi se esprimo una critica sull’operato dell’arbitro è per inesperienza, che l’ha portato a non vedere, come dice lui, il rigore, in quanto forse aveva seguito ciò che avveniva in area, ma, soprattutto, forse non aveva avuto il coraggio di sanzionare un rigore che veniva sanzionato a qualche minuto dalla fine.”

Le Foto di Juventus - Siena 0-0

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Il Siena omaggia il piccolo Martin Fortunato, figlio di un parà morto due anni fa in Afghanistan

pubblicato da Cesare Rinaldi


Bella iniziativa del Siena in occasione della prima sfida casalinga contro la Juventus. Prima del fischio d’inizio la società toscana regalerà al piccolo Martin Fortunato un giornata memorabile. Il ragazzino di nove anni è figlio di Antonio Fortunato, sfortunato paracadutista della Folgore di stanza nella città del Palio, caduto due anni fa a Kabul, era il 17 settembre del 2009, insieme ad altri cinque militari italiani. Le immagini del bambino, allora aveva sette anni, fra le bare avvolte nel tricolore, con il basco amaranto del padre, commossero tutto il paese.

Pochi minuti prima dell’inizio della gara, Valentina Mezzaroma, sorella di Massimo e vicepresidente della Robur, regalerà a Martin un completino bianconero del Siena. Non sarà la prima volta di Martin sul prato dell’Artemio Franchi: già il 23 settembre del 2009, ad una settimana dal drammatico evento, era sceso in campo insieme alle squadre prima di Siena - Chievo, in quell’occasione, vestito con i colori della società veneta, era accompagnato per mano da Simone Vergassola, capitano dei bianconeri. Un plauso all’iniziativa, un bel modo di regalare una giornata indimenticabile ad un bambino che si è trovato di fronte all’immenso dolore legato alla perdita di un genitore.

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Siena - Inter 0-1: Milito, ancora e sempre lui, per lo scudetto interista

pubblicato da vieni_127


L’Inter è campione d’Italia per la 18esima volta (17 sul campo) dopo la striminzita ma preziosissima vittoria ai danni di un già retrocesso Siena: decide un gol del solito Diego Milito, il Principe nerazzurro che mette l’ennesimo sigillo sulla stagione dell’Inter. Dopo un primo tempo a reti bianche, è all’inizio della ripresa che si sblocca il match con la rete numero 22 del centravanti, esattamente come la cifra che l’argentino ha stampata sulla sua schiena; una marcatura fondamentale nell’economia della partita, perché i bianconeri di casa erano compatti e tignosi, con un Curci in ottima forma e gli ospiti comunque abbastanza tesi. Non serve dunque a nulla la vittoria romanista a Verona, nessuna sorpresa nel 38esimo turno di Serie A: il tricolore è ancora a Milano, sponda interista (Tabellino di Siena - Inter 0-1).

Mourinho non rinuncia alla truppa di titolari, schierando Balotelli al posto di Pandev e non rischiando Lucio, in campo Materazzi. Il Siena fa la sua onesta partita, d’altra parte motivazioni a parte sono pur sempre quasi 50 i punti che dividono le due squadre: in altri termini, l’Inter è più forte e non c’è bisogno di fare tante chiacchiere per intuire che sarà una giornata di sofferenza per Curci. Ma il ragazzo è romanista, come lui Rosi, e poi c’è il presidente Mezzaroma, insomma la voglia di far bene non manca; ma come detto sono gli ospiti a mettere più convinti il piede sull’acceleratore anche se la prima vera occasione è per Ekdal che spara fuori a tu per tu con Julio Cesar. Poi è assedio Inter con Milito che impensierisce più volte il portiere avversario.

Le migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da Milito
Le migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da MilitoLe migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da MilitoLe migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da MilitoLe migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da Milito

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Juve - Siena 3-3: incredibile a Torino, rimonta spettacolare dei toscani

pubblicato da vieni_127


Difficile parlare di questo 3-3 casalingo della Juve, strepitosa nei primi dieci minuti e poi misteriosamente non pervenuta: protagonista di certo il Siena di Malesani, capace di non fasciarsi la testa dopo le sberle iniziali e abile a recuperare un match che pareva ampiamente compromesso. E’ il primo pari tra queste due squadre (aveva sempre vinto la Juve a parte un 1-0 ininfluente nel maggio 2008 firmato Kharja), un 3-3 casalingo che rimanda a quello della scorsa stagione dove a fare la voce grossa all’Olimpico fu il Chievo con l’incredibile tripletta di Pellissier; e sempre in tema di curiosità una rimonta del genere subita in casa i bianconeri non la subivano da quello storico derby contro il Torino in cui Ferrante riacciuffò i rivali che erano avanti di tre lunghezze. Insomma, il quarto posto per la squadra di Zaccheroni sarà estremamente difficile da raggiungere (Tabellino e pagelle Juve - Siena 3-3 - Foto di Juve - Siena 3-3).

La Juve è in emergenza, out anche Manninger il portiere titolare diventa Chimenti; turno di riposo a Diego, Legrottaglie stringe i denti e si piazza accanto a Cannavaro. Il Siena risponde con l’acciaccato Ekdal avanti alla difesa, Maccarone unica punta sebbene coadiuvato da giocatori offensivi come Reginaldo e Ghezzal. I primi minuti sono annichilenti per gli ospiti: è show di Candreva che scardina la difesa avversaria, irrompe Sissoko ma Curci è bravissimo a parare; sul tap-in, però, Del Piero è il più veloce di tutti. Trecentesimo gol in carriera. E poi diventano 301 quando batte ancora Curci con un bel tiro al volo di destro. Un altro paio di minuti ed arriva addirittura il tris: corona l’avvio super Antonio Candreva che scaglia un destro violentissimo dai 30 metri che si deposita sotto la traversa. Malesani si gratta la testa, subito dentro l’attaccante Larrondo per Ekdal. Obiettivo: crederci.

Le migliori foto di Juve-Siena 3-3
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Roma - Siena 2-1: Okaka all'ultimo respiro prima dell'arrivederci

pubblicato da vieni_127


Numeri da scudetto, in casa Roma si mangiano le mani per quelle due sconfitte in avvio e quell’appannamento sul finire di ottobre (tre ko in tre partite); per il resto questa Roma targata Ranieri va forte e le cifre parlano da sole: settima vittoria di fila in casa, dodici risultati utili consecutivi e dodicesimo punto nelle ultime quattro gare. Senza dimenticare la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. Oggi 2-1 al povero Siena, squadra contro la quale aveva esordito Ranieri a settembre, battendola al Franchi con lo stesso risultato; partita tignosa risolta solo allo scadere da una perla del giovane Stefano Okaka, domani a Londra per il prestito di sei mesi al Fulham. Hodgson lo voleva già per il week-end, veto dell’allenatore capitolino viste le assenze dei vari Vucinic, Menez, Totti e Toni. Gol per Riise, momento d’oro il suo, pareggio momentaneo di Vergassola. Curci da otto in pagella (Tabellino di Roma - Siena 2-1 - Foto di Roma - Siena 2-1 - Video di Roma - Siena 2-1).

Il rammarico per i bianconeri allenati da Alberto Malesani è sempre lo stesso: i toscani giocano in maniera quasi commovente, hanno la forza e le capacità per tirarsi su, ma alla fine capitolano all’ultimo, come contro l’Inter. A dire il vero, però, nella prima frazione non hanno fatto molto per impensierire Julio Sergio. La Roma ha aggredito il Siena con determinazione, dote che ormai questa squadra possiede nel suo dna. Vicinissimi al gol Baptista e Juan, nella stessa azione in cui Curci si supera e Malagò salva sulla linea, poi ancora rete sfiorata, questa volta da Riise. Il norvegese, match winner a Torino otto giorni fa, si riscatta dopo poco: cross di Motta dalla destra, spizza di testa Perrotta e tiro al volo di sinistro dell’ex Liverpool. Gol bellissimo. Il Siena non c’è, ma basta uno squillo e la partita si riapre: tiro di Jajalo, non trattiene Julio Sergio, tap-in vincente di Vergassola.


Le migliori foto di Roma-Siena 2-1

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Milan - Siena 4-0: una tripletta di Ronaldinho rende amaro l'esordio da presidente di Mezzaroma

pubblicato da Cesare Rinaldi

ronaldinho

Dopo il pareggio dell’Inter a Bari il Milan non poteva mancare la vittoria per limare la distanza dai cugini. Vittima di giornata il Siena fresco di cambio di presidente, per i toscani la sconfitta è netta, i rossoneri archiviano infatti la pratica con un secco 4-0. Il protagonista indiscusso di giornata è Ronaldinho, autore di una tripletta, che apre le danze dagli undici metri con ospiti in inferiorità numerica per l’espulsione di Curci. La quarta realizzazione porta la firma di Marco Borriello, da cineteca il gol del napoletano. Ora la il Milan vede i cugini a soli sei punti di distanza, con il derby in programma per la settimana prossima e una partita da recuperare(Il Video di Milan - Siena 4-0 - Il Tabellino di Milan - Siena).

Dopo sette giorni, durante i quali a Siena si è consumato un cambio di proprietà, la squadra Malesani torna a calcare il terreno del San Siro. Schierato con un prudente 4-4-2 con Jajalo e Maccarone a fare da terminali offensivi i bianconeri provano l’impresa mancata nel finale contro l’Inter. Tra i rossoneri manca Ambrosini, al suo posto Leonardo sceglie Flamini, in assenza di Pato viene confermato David Beckham. Gli ospiti provano a partire con ordine ma la loro partita è già compromessa dopo soli 10 minuti quando Brandao si addormenta e si lascia soffiare la palla da Borriello che si presenta davanti a Curci, il portiere senese atterra l’attaccante e viene espulso. La trasformazione del rigore, con Pegolo tra i pali, è affidata a Ronaldinho che da il via alla sua giornata meravigliosa.


Le migliori immagini di Milan - Siena 4-0 del 17 gennaio 2010

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Siena - Juve 0-1: Amauri per i tre punti, partita brutta

pubblicato da vieni_127


Questa volta ci pensa Amauri: come nella partita di mercoledì scorso in cui fu Chiellini a regalare i tre punti alla Juve, nel mite pomeriggio di Siena è il brasiliano a levare le castagne dal fuoco. Una incornata delle sue a metà ripresa, una rete fondamentale per il cammino della Vecchia Signora, un modo per ottenere il massimo facendo poco, troppo poco. Ferrara torna al rombo, serve a poco perché l’ordinata difesa imbastita da Giampaolo (squalificato e quindi in tribuna) regge senza affanni eccessivi e alla fine, come spesso accade ai bianconeri torinesi, diventa Buffon il protagonista sul rettangolo di gioco. Anche se, in definitiva, la partita è stata brutta ed entrambi i portieri hanno dovuto lavorare davvero poco: quattro tiri a due per i padroni di casa. E una serie infinita di passaggi sbagliati (Le Foto di Siena - Juve 0-1).

Ampio turn-over per gli ospiti, mercoledì a Torino è attesa la Sampdoria e per la partita contro il Siena è riposo per vari titolari, da Grosso a Cannavaro, da Sissoko e Camoranesi. I toscani lanciano i giovani Ekdal, in prestito proprio dalla Juve, e Jajalo, pilastro dell’Under 21 croata. La partita nei primi venti minuti è da sbadigli: il clima sulla città della Palio è dei migliori, la giornata fresca e la gente al Franchi numerosa, tutti ingredienti che mescolati non hanno prodotto granché. De Ceglie è propositivo, Trezeguet cerca di combinare qualcosa, Molinaro tradisce l’emozione e si impappina spesso. Azioni vere, succose, da gol non se ne vedono, non almeno degne di nota: anzi, è il Siena ad andarci più vicino con un tiro di Jajalo. Anche Diego non pare in giornata.

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Il Siena insegue l'ennesima salvezza: "Sarà il nostro scudetto"

pubblicato da vieni_127


Qualche anno fa le squadre che non erano mai retrocesse dalla Serie A alla B erano cinque: nel giro di un paio di stagioni ben tre di questi club hanno assaporato l’acredine di una retrocessione. Prima la Juve, poi il Chievo e infine il Parma; così a resistere stoicamente rimangono solo due società: l’Inter, che come risaputo non ha neanche mai disputato un campionato diverso da quello di Serie A, e il Siena. La piccola società toscana salì per la prima volta nella massima serie nel 2003 e da allora ha messo in fila sei salvezze; da due giorni è iniziato il pre-ritiro a Colle val d’Elsa, prima di partire per il Trentino lunedì e ivi rimanerci fino al termine di luglio.

Abbiamo fatto un ottimo mercato. Abbiamo preso ragazzi che migliorano la rosa, spero che il pubblico sia contento. Siamo sicuramente più competitivi dell’anno scorso. Tutti gli anni diventa più difficile per una squadra come la nostra, andiamo avanti grazie lo sponsor (il Monte dei Paschi, ndr) e grazie alla bravura dei dirigenti che ci hanno consentito di fare alcune plusvalenze. Qualche separazione è stata dolorosa per noi, anche dal punto di vista affettivo, ma per il Siena è normale che sia così” ha detto il presidente Giovanni Lombardi Stronati, attivo più che mai insieme al ds Manuel Gerolin durante questa sessione di mercato.

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Siena: vittorie e fischi, Vergassola e Maccarone perdono la pazienza

pubblicato da vieni_127


A più due dal terzultimo posto e con un ruolino di marcia che da quando c’è Beretta non è da meno a nessuna delle pericolanti, il Siena non riesce a godersi a pieno la vittoria di ieri sera giunta in extremis contro il Cagliari; il match era di fondamentale importanza e dopo le belle partite contro Inter e Milan, in cui i bianconeri non avevano raccolto neanche un punto, non guastava un po’ di pragmatismo. Certo, vincere come a Palermo o con la Roma è meglio, ma per salvarsi servono pure i 3 punti al novantesimo, esattamente come quelli che Maccarone ha regalato alla Robur ieri.

Lo strano pubblico senese, però, non è contento; il quinto anno consecutivo in Serie A per una compagine senza un curriculum eccezionale e lo spirito combattente di giocatori che zitti zitti stanno diventando bandiere (si pensi a Manninger, Portanova, Vergassola, Maccarone) non basta ai supporters della Montepaschi Arena che pare abbiano già dimenticato le belle prestazioni recenti dell’undici di Beretta. Così ieri sera, complice un primo tempo soporifero, hanno iniziato a fischiare pesantemente i giocatori in campo e a fine primo tempo Vergassola nell’imboccare il tunnel degli spogliatoi ha gridato verso un tifoso della tribuna: “Vieni a giocare tu!“.

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