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Tutti gli articoli con tag Walter Mazzarri

De Laurentiis: "Mazzarri sul mercato dovrà adeguarsi. Supercoppa a Pechino o non partecipiamo"

pubblicato da Stefano Capasso


Dopo la vittoria in Coppa Italia contro la Juventus, il presidente De Laurentiis non sembra intenzionato a stravolgere la sua politica economica in linea con il fair play finanziario, nonostante le richieste dei tifosi che vorrebbe vederlo “caccià e sord’“. I tifosi vorrebbero seguire l’esempio della Juventus che ha partecipato nel 2006/2007 al campionato di Serie B e che è riuscita ad accorciare i tempi della rinascita grazie a cospicui investimenti, e soprattutto affidandosi a dirigenti e staff tecnico di alto livello. Per Mazzarri non ci saranno regali particolari, perché il suo compito è quello di essere un allenatore ‘aziendalista’ che si preoccupa del bene della squadra senza pensare mai al breve periodo:

Noi andiamo d’amore e d’accordo. Bisogna soltanto continuare a marciare verso il fair play finanziario. Faccio un ragionamento molto preciso. Prima che arrivasse Mazzarri, abbiamo iniziato il nostro cammino in Serie A facendo crescere dei giocatori come Hamsik che tutti ci invidiano e che l’altro anno il Milan voleva comprare, ma noi non gliel’abbiamo voluto cedere. Come lui Cavani e Lavezzi, il nostro portierone e tanti altri. Mazzarri deve ragionare da Napoli e non da allenatore che magari vuole stare un anno soltanto e poi si vedrà. Quindi vuol portare un risultato a casa per se stesso. Il risultato a casa lo dobbiamo portare tutti, per il Napoli, per i napoletani e la città.

Un giocatore che però certamente andrà rimpiazzato è Ezequiel Lavezzi che quasi certamente ha concluso la sua avventura a Napoli. Anche in questo caso però De Laurentiis non porterà a Napoli né Stevan Jovetic, per il quale aveva speso parole di apprezzamento la scorsa estate, né Sebastian Giovinco che pare avere un futuro a tinte bianconere:

“Su Lavezzi ci sono sei società interessate, dall’Inghilterra alla Russia, ci sono la Germania, l’Italia, la Francia, mi arrivano notizie anche dalla Cina. Con i calciatori però bisogna anche ragionare, in amicizia. Non sono degli oggetti che si spostano da una parte all’altra. Bisogna tenerli nella dovuta considerazione per quello che ti hanno dato in questi cinque anni, dove vogliono andare, dove si sentono più tranquilli, dove c’è maggiore possibilità per loro di giocare, dove hanno le migliori garanzie e ovviamente dove ci pagano la famosa clausola rescissoria. Sono due splendidi giocatori però innanzitutto Jovetic serve al mio amico Della Valle e quindi non mi permetterei mai di andare a fargli uno sgarbo. Giovinco ha espresso di essere un giocatore da Juventus e quindi lasciamolo per il momento a Parma, in attesa che possa trovare una sua collocazione nella famiglia della Juventus.”

L’ultima battuta il presidente del Napoli l’ha riservata sulla questione Supercoppa Italiana. Non vuole giocarla allo Juventus Stadium, vuole assolutamente andare a Pechino. Se non verrà accontentato non parteciperà alla competizione: “Se la Supercoppa Italiana non si gioca a Pechino, per lo stesso giorno organizzo un’altra partita e alla Supercoppa non presento la squadra“.

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Coppa Italia, Juve - Napoli 0-2: La gioia di Mazzarri, De Laurentiis e Cannavaro

pubblicato da Cesare Rinaldi

napoli

Il calcio italiano chiude il sipario dopo una stagione ricca di emozioni e sorprese, lo fa con i festeggiamenti del Napoli e dei suoi tifosi che hanno vinto la Coppa Italia battendo a Roma la Juventus alla prima sconfitta stagionale. Si respira l’aria dell’impresa, perché prima del fischio di inizio i campani non erano certo favoriti, ma anche perché dopo 22 anni i partenopei tornano a vincere un trofeo, l’ultimo era stata la Supercoppa Italiana nel 1990, proprio contro i bianconeri. Al fischio finale all’Olimpico è esplosa la festa, i protagonisti del trionfo sono stati letteralmente assaltati da sostenitori pazzi di gioia. Non è stato facile raccogliere le testimonianze di Mazzarri e dei suoi ragazzi, ma le poche parole proferite riflettono benissimo lo stato d’animo dei vincitori.

È il caso del tecnico toscano al suo primo successo in carriera, dopo aver sfiorato la Coppa Italia con la Sampdoria è riuscito finalmente a conquistarla, averlo fatto battendo la Juve dei record di Conte serve ad impreziosire una serata che resterà per sempre scolpita nella sua memoria e la sua storia d’amore con il Napoli è destinata a continuare:

“Sono felicissimo, sembrava impensabile battere la Juventus in questa stagione. Da tre anni il nostro inno lo cantano tutti e ora l’abbiamo ricantato noi. Tutta la squadra ha fatto qualcosa di straordinario in questo triennio. Questo è un gruppo eccezionale che va premiato e osannato in blocco. Ho un contratto fino al 2013 e intendo rispettarlo. Godiamoci questo momento poi ci sarà tempo di pensare ad altro”.

Visibilmente soddisfatto anche il presidente De Laurentiis che a fine partita ha voluto dedicare la vittoria ai tifosi e alla città di Napoli, una città che dopo l’epoca d’oro di Maradona ha dovuto soffrire tantissimo sportivamente, vedendo la squadra sprofondare in Serie C1:

“Non è il mio primo trofeo, ma quello di questo gruppo. Questa società è nata nel 2004, è il primo trofeo della rinascita. Napoli esiste, Napoli è viva e sa essere anche campione nel mondo dello sport”.

Sicuramente più loquace il capitano azzurro Paolo Cannavaro che ha potuto vivere l’immensa gioia di alzare una coppa con la maglia della squadra della sua città, una soddisfazione che nemmeno il fratello Fabio era riuscito a raggiungere. Anche il difensore dedica la serata magica alla città e ai tifosi che, assicura, questa notte faranno fatica a dormire:

“Nello spogliatoio ci siamo divertiti, abbiamo provato ad uscire per portare la Coppa sotto i tifosi ma erano già andati via. Sicuramente Napoli questa notte non dormirà. Io secondo capitano napoletano ad alzare la Coppa? È una soddisfazione tripla, adesso so cosa ha provato lui e spero che un domani possa alzarla qualche altro napoletano. Vincere a Napoli ha un sapore particolare e più difficile rispetto ad altre piazze”.

Juventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurra
Juventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurraJuventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurraJuventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurraJuventus - Napoli 0-2 | Le foto della vittoria azzurra

Foto | © TM News

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Mazzarri dopo il 2-1 del Napoli al Siena: "Stagione comunque positiva"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


In pochi ci credevano al miracolo che non si è avverato. Il Napoli vince la sua ultima partita, ma la vincono anche l’Udinese e la Lazio. Gli azzurri finiscono quinti in campionato, dietro ai friulani e ai romani e davanti all’Inter. C’è ancora una gara, importantissima, da giocare per la squadra di Mazzarri, vale a dire la finale di Coppa Italia contro la Juventus che potrebbe regalare un importante trofeo al Napoli, un riconoscimento che manca da svariati anni. Il tecnico toscano vede, ad ogni modo, il bicchiere mezzo pieno:

“Noi non avevamo fissato nessun obiettivo, bisognava far bene, crescere. In Champions abbiamo fatto molto bene quest’anno da tutti i punti di vista. Dispiace aver perso a Bologna, ora lo possiamo dire, perché avremmo fatto qualcosa di veramente strabiliante se fossimo arrivati terzi. In quel momento avevamo il destino nelle nostre mani, quello è il vero rammarico perché ormai c’eravamo quasi arrivati e dispiace. Per il resto, è un’annata che va valutata appunto per tutti gli impegni che abbiamo portato avanti, nel modo in cui li abbiamo portati avanti, quindi da un punto di vista generale c’è da essere contenti. I fischi a Lavezzi? Io rido quando si vince. Oggi abbiamo vinto, non ci ho fatto caso. Siccome anche oggi abbiamo sofferto davanti ad un Siena che alla fine poteva quasi pareggiare, mi sarebbero girate le scatole se avessimo pareggiato e se avessimo buttato via anche oggi due punti. Il nostro obiettivo era arrivare più in alto possibile e quello dovevamo cercarlo, come promesso ai nostri tifosi, fino all’ultimo minuto”.

L’analisi di Mazzarri sulla stagione:

“Per noi non è ancora finita la stagione, c’è da fare la finale con le forze che abbiamo, cerchiamo di farla nei migliore dei modi e poi quando sarà chiusa l’annata, se mi verrà chiesto, dirò quello che penso su tutto. Nove punti in meno dall’anno scorso? I punti in meno sono dovuti alla Champions, l’anno scorso ho fatto l’Europa League con la seconda squadra. Quest’anno, facendo la Champions come l’abbiamo fatta, con le squadra contro cui l’abbiamo fatta, è normale che abbiamo lasciato tanti punti per strada. Problema caratteriale e fisiche è più caratteriale che fisico? Credo che sia un insieme di cose. Questa squadra non era ancora attrezzata. Le valutazioni delle rose vanno fatte con oggettività. Quest’anno è stata una grande stagione”.

Napoli-Siena 2-1 | Le Foto Napoli-Siena 2-1 | Le Foto (Dossena, Destro, Dossena)
Napoli-Siena 2-1 | Le Foto Napoli-Siena 2-1 | Le Foto (Dossena, Destro, Dossena)Napoli-Siena 2-1 | Le Foto Napoli-Siena 2-1 | Le Foto (Dossena, Destro, Dossena)Napoli-Siena 2-1 | Le Foto Napoli-Siena 2-1 | Le Foto (Dossena, Destro, Dossena)Napoli-Siena 2-1 | Le Foto Napoli-Siena 2-1 | Le Foto (Dossena, Destro, Dossena)

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Bologna - Napoli 2-0, Mazzarri sconsolato: "Si vede che non è il nostro anno"

pubblicato da vieni_127


Il Napoli sta facendo cose eccezionali, l’assenza della Champions non farà cambiare i programmi. Questa è una domanda da fare al presidente, ma credo che l’intenzione sia quella di proseguire il progetto in questa direzione” risponde così Walter Mazzarri quando un cronista della Rai gli fa notare che la sconfitta di questo pomeriggio a Bologna potrebbe dire addio al terzo posto per il Napoli e forse a uno o due dei tre tenori dell’attacco partenopeo. Brutta botta per gli azzurri che oggi al Dall’Ara non meritavano di perdere, sfortunati e imprecisi, ma anche disattenti in difesa in occasione del primo gol dei felsinei, al primo tiro in porta della partita:

“Io ho avuto la sensazione che il Bologna non potesse mai far gol. Sono stati leggeri tutti sul primo gol, bastava andare sull’uomo, impedendogli di stoppare la palla. Ma chi ha visto la partita si è accorto che il Bologna non ha quasi mai superato la metà campo. Purtroppo se ci si distrae anche solo una volta, si viene puniti. Abbiamo fatto tutto noi, era anche la prima volta che giocavamo alle tre. Ho provato a cambiare Maggio con Lavezzi, nel momento in cui cercavamo di pareggiare abbiamo preso il secondo gol. Quando invece dovevamo essere noi sul due a zero”.

Amareggiato ma non vinto anche di fronte alle telecamere di Sky, il Napoli ora ospiterà il Siena in attesa, fra 15 giorni, di andarsi a giocare la Coppa Italia nella finale di Roma: “Si vede che non è il nostro anno. Il calcio va accettato, col Siena proveremo a vincere e speriamo che le squadre impegnate con Udinese e Lazio si impegnino come il Bologna contro di noi“. Mazzarri però affila la lingua quando viene punzecchiato sulle scelte di formazione, con in testa l’esclusione di Lavezzi:

“Cannavaro è stato costretto a giocare in quel ruolo, era una scelta obbligata. L’unico che poteva giocare era Grava che non ha i novanta minuti nelle gambe. In quel ruolo ha giocato molto bene, ha avuto anche la possibilità di inserirsi e di prendere la traversa. Lavezzi? E’ entrato sull’uno a zero e avete visto come è andata. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Domenica metto tutti d’accordo, c’è Cavani squalificato e gioca Lavezzi dall’inizio”.

Nonostante tutti Mazzarri sa vedere il bicchiere mezzo pieno: “Siamo una squadra in crescita, non bisogna dimenticare che abbiamo giocato 50 gare in questa stagione. Dobbiamo ancora crescere per essere paragonate alle 3-4 squadre che comandano da sempre in Italia“. Ma la delusione alle pendici del Vesuvio è grande.

Foto | © TMNews

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Mazzarri dopo il 2-0 del Napoli al Palermo: "Daremo il massimo"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Napoli compie un passo importante verso il terzo posto battendo per 2-0 il Palermo e piazzandosi in classifca, almeno per 24 ore, davanti alle altre tre pretendenti alla qualificazione per il preliminare di Champions League in agosto. I partenopei hanno sbloccato la partita grazie ad un calcio di rigore contestato da Bortolo Mutti, mentre il raddoppio lo ha siglato Marek Hamsik. Il Napoli, una volta raggiunto il 2-0, ha controllato senza troppi patemi d’animo la partita. Mazzarri, a fine partita, ringrazia il pubblico e spera nel supporto del tifo anche a Bologna:

“Ci tengo molto a ringraziare il pubblico che ci ha dato una grossa mano, ora mi aspetto un esodo a Bologna perché bisogna provare a fare il massimo in queste altre due partite che ci potrebbero portare in Champions. Putroppo non dipende tutto da noi, perché bisognerà vedere cosa fa la Lazio che è in vantaggio con noi negli scontri diretti. Lavezzi fuori? Una scelta tecnica, perché non sta al meglio, ha pochi allenamenti nelle gambe. Gli ho preferito Pandev, che è stato uno dei migliori in campo. Le mie scelte sono fatte per il bene della squadra, quando il Pocho è entrato poi ha fatto bene. Ieri ci ho parlato mezz’ora, anche a lui interessa che la squadra vinca. La Champions ci ha tolto punti? Anche Galliani al Milan dice chiaramente che può portare via fra i 7 e gli 8 punti. Noi l’abbiamo fatta per la prima volta ed era inevitabile perdere anche noi qualche punto. Hamsik? Noi proviamo tanti schemi, lui fa il centrocampista in fase di non possesso e l’attaccante in fase di possesso. Stasera ha interpretato molto bene la partita insieme a Pandev, venendo a cercare palla nei pochi spazi che si creavano. Le palle inattive? La squadra ora sta meglio, è più concentrata e ha la giusta attenzione”.

Napoli-Palermo 2-0 (Cavani, Hamsik) | Le Foto
Napoli-Palermo 2-0 (Cavani, Hamsik) | Le FotoNapoli-Palermo 2-0 (Cavani, Hamsik) | Le FotoNapoli-Palermo 2-0 (Cavani, Hamsik) | Le FotoNapoli-Palermo 2-0 (Cavani, Hamsik) | Le Foto
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Trezeguet ammette: "Al Napoli non mi volle l'allenatore", la replica di Mazzarri

pubblicato da vieni_127


Dopo la Juve, addio Italia: David Trezeguet, bandiera decennale della Vecchia Signora, nell’estate del 2010 salutò bianconeri e Italia per sposare il progetto dell’Hercules Alicante. Ma dieci mesi fa, col Napoli fresco di qualificazione in Champions League, si scrisse molto circa un corteggiamento di Aurelio De Laurentiis per l’attaccante di Rouen; la sua esperienza e il suo fiuto innato per il gol potevano essere preziose, per non dire fondamentali, alla causa partenopea. Lui voleva Napoli, ma Napoli forse non voleva lui e a Sky il bomber franco-argentino (passato dal Baniyas e ora felicemente accasatosi al River Plate col quale ha già fatto 8 gol in 11 apparizioni) ha spiegato cos’è che non è andato:

“Avevo parlato col presidente e col direttore sportivo. Poteva essere un’esperienza positiva, potevo portare qualcosa in più a una squadra competitiva ma con poca esperienza in Champions. L’affare però non è andato in porto perché mi hanno comunicato che l’allenatore Mazzarri non era d’accordo circa il mio arrivo”.

Alla vigilia della partita che il “suo” Napoli disputerà contro il Novara, il diretto interessato Walter Mazzarri ci tiene a puntualizzare; nella solita conferenza stampa di Castelvolturno, il tecnico di San Vincenzo spiega come andarono le cose dal suo punto di vista:

“Non decido io, ma tutta la società. La scelta è stata azzeccata, dato che abbiamo preso Pandev. Trezeguet è stato un grande campione, ma non volevo ombre su Cavani che poi si è riconfermato. Sono contento della scelta, anche se ripeto non l’ho fatta soltanto io”.

Resta l’amaro in bocca per tutti gli appassionati di calcio: sarebbe stato affascinante e suggestivo vedere Re David, o Trezegol che dir si voglia, indossare la casacca azzurra del Napoli. Perché a 34 anni l’ex juventino sa ancora metterla dentro, eccome, e a Buenos Aires stanno già godendosi le sue perle.

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Napoli in caduta libera, 1-3 dall'Atalanta - Mazzarri: "Siamo stanchi"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Napoli crolla anche in casa contro l’Atalanta e vede allontanarsi ancora una volta la possibilità di riagganciare il terzo posto. Ad una settimana dalla sconfitta nello scontro diretto contro la Lazio i partenopei avevano l’opportunità di risollevarsi in casa, ma l’Atalanta ha giocato un brutto scherzo alla banda Mazzarri. Il calo del Napoli sembra anche mentale, ma per il tecnico livornese l’involuzione è dovuta più al fattore fisico per lo sforzo profuso contro la Lazio. Mazzarri tira in ballo anche la poca esperienza dei suoi uomini, una motivazione che non condividiamo del tutto:

“Siamo in emergenza, paghiamo le tante assenze. Siamo stanchi ed è un momento difficile: abbiamo pagato anche lo sforzo profuso contro la Lazio. Eravamo anche partiti bene, nel primo tempo abbiamo fatto decentemente, poi ci sono mancate le forze e abbiamo meritato di perdere. Eravamo sempre secondi sulla palla. La disposizione tattica non conta nulla in occasione del secondo gol. Non è quello il problema: Hamsik ha giocato bene in mezzo al campo contro la Lazio, è tecnico come lo è Inler. Il k.o. non è dipeso da quello. Ciclo finito? Si sta giocando e ci sono sei partite. Bisogna andare avanti. Sono tre anni che i ragazzi danno il massimo, può capitare un periodo così. Certo, non siamo ancora al livello dei grandi club come esperienza ma siamo in linea con quanto detto quest’estate”.

Dall’altra parte c’è invece un allenatore raggiante per i 40 punti conquistati nonostante il fardello dei sei punti di penalizzazione. Colantuono e l’Atalanta sono sicuramente una delle note più liete di questo campionato:

“Non so se vale la salvezza, perchè il Lecce ha vinto, ma è sicuramente un grande passo avanti verso il nostro traguardo: siamo molto felici. Nei primi dieci minuti eravamo troppo remissivi, poi ci siamo svegliati dopo il pareggio del Napoli. Abbiamo preso gol su una ripartenza, e questo è paradossale: una provinciale che prende gol in contropiede a Napoli… Quando fai una vittoria così, devi aver rasentato la perfezione”.

Napoli-Atalanta 1-3 | Le Foto | 11/04/2012
Napoli-Atalanta 1-3 | Le Foto | 11/04/2012Napoli-Atalanta 1-3 | Le Foto | 11/04/2012Napoli-Atalanta 1-3 | Le Foto | 11/04/2012Napoli-Atalanta 1-3 | Le Foto | 11/04/2012
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Emergenza Napoli, Mazzarri contro la Lazio ha gli uomini contati

pubblicato da Cesare Rinaldi

walter mazzarri

Walter Mazzarri ha anticipato la tradizionale conferenza stampa della vigilia di un paio di giorni, questo perché sente l’esigenza di dover lavorare con tranquillità per preparare la fondamentale sfida di sabato con la Lazio. Dopo la sconfitta contro la Juve, il Napoli è chiamato ad un altro impegno decisivo per la corsa al terzo posto contro una diretta concorrente. A complicare i piani del tecnico livornese ci sono però moltissime defezioni che fanno piombare gli azzurri in una vera e propria emergenza, Mazzarri dovrà letteralmente inventarsi la squadra in vista del match dell’Olimpico. In pratica mancano quasi tutti i centrocampisti, Gargano e Zuniga saranno infatti out per squalifica, mentre alla già preventivata assenza di Maggio per infortunio si aggiunge anche quella di Dossena:

Voglio concentrarmi solo sull’avversario. Non siamo mai stati così in emergenza, a oggi non so se alcuni giocatori saranno recuperabili. Forse anche Dossena deve fare accertamenti. Ho diverse soluzioni in mente, facendo la conta dei disponibili. Devo decidere la formazione migliore. Vogliamo essere protagonisti all’Olimpico”.

Contro i capitolini Mazzarri potrebbe decidere di schierare un’inedita difesa a quattro, per poter lanciare nella mischia fin dall’inizio anche Goran Pandev che giocherebbe alle spalle di Cavani e Lavezzi, con Hamsik arretrato sulla linea dei centrocampisti. Al momento però queste sono solo ipotesi e tutti i nodi saranno sciolti presumibilmente all’ultimo minuto. In ogni caso l’allenatore difende le scelte operate per la partita con la Juve e, pur ammettendo la stanchezza di alcuni suoi elementi, in particolare gli attaccanti, continua a credere in loro e per il momento non pensa di concedergli un turno di riposo:

“Per me i nostri due attaccanti sono fondamentali. Ibra nel Milan gioca sempre anche quando non è in forma. Se li avessi tolti contro la Juve, avrei ricevuto tante critiche. Possiamo aspettare che tornino al top lavorando bene durante la settimana. Lavezzi si è scusato con me ed il gruppo dopo la sostituzione di Catania. Sa benissimo di non essere stato all’altezza nelle ultime due prestazioni e ha capito che si esce da questa situazione solo allenandosi di più. Si sta comportando da leader. Marek può fare tutti i ruoli se sta bene ed è pronto a fare un sacrificio per la squadra”.

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Juventus - Napoli 3-0, Mazzarri ammette: "Juve nettamente superiore"

pubblicato da vieni_127


Difficile presentarsi ai microfoni quando dopo una partita campale della stagione, sia per la classifica che per la rivalità fra le due squadre, al fischio finale leggi il numero zero nella casella dei tiri in porta: se al posto di Gianluigi Buffon in porta della Juve ci fosse stato Pinco Pallino, probabilmente i bianconeri avrebbero comunque vinto contro un Napoli abulico, spompato, irriconoscibile. Su twitter Ezequiel Lavezzi ha chiesto scusa ai tifosi: “Scusate per quello che abbiamo combinato oggi, veramente siamo rimasti malissimo, cercheremo di rifarci al più presto possibile. Sono il primo a dire che ho giocato pessimo, scusate ancora! Notte!“. E ai microfoni Walter Mazzarri si è presentato, mettendo la propria faccia di fronte alle telecamere; così il tecnico toscano su Mediaset Premium per quanto concerne i succitati zero tiri in porta dei partenopei:

“La Juventus ha dei fenomeni in difesa, Barzagli e Chiellini soprattutto ma anche il giovane Bonucci che sta crescendo molto, non hanno dato spazi e si son messi a specchio. Anche le fasce le hanno presidiate con dei giocatori di corsa e di tecnica, poi in mezzo al campo hanno due giocatori come Vidal e Marchisio che verticalmente ti fanno sempre male e ti possono sempre dar fastidio, quindi non ci hanno concesso di fare il nostro gioco”.

In generale la Juve è stata superiore in tutto e per tutto rispetto ai campani, come ha ammesso Mazzarri che però difende il primo tempo dei suoi, a suo dire sgretolatisi dopo il 2-0 di Arturo Vidal:

“Fino all’1-0 la partita è stata in equilibrio, finché non abbiamo preso il secondo, che ci ha tagliato le gambe, siamo stati anche bravi ad attaccare, a mettere in difficoltà la Juventus, una zampata ci poteva far raggiungere il pareggio, come è successo a loro nel primo gol. Oggi sembravamo meno veementi perché la Juventus, sia a livello fisico che di energia era nettamente superiore, poi davanti al loro pubblico ci hanno messo quella rabbia in più che ci vuole per prevalere e si è visto, però è anche vero che fino a quando non abbiamo preso il secondo gol, questo eurogol di Vidal, la partita secondo me è stata in equilibrio. Non ci scordiamo che la Juventus è ancora imbattuta, non ha fatto la Champions, ha energie nervose e fisiche maggiori alle nostre, e oggi si è visto che stavano meglio di noi sotto questo punto di vista, poi gli episodi cambiano l’andamento delle gare, comunque io credo che il Napoli, aldilà che suona male il 3-0, fino almeno al secondo gol se l’è giocata alla pari con la Juventus, che non ci scordiamo che quest’anno sta facendo man bassa, è seconda in classifica, e meritatamente”.

Le Foto di Juventus - Napoli 3-0
Le Foto di Juventus - Napoli 3-0Le Foto di Juventus - Napoli 3-0Le Foto di Juventus - Napoli 3-0Le Foto di Juventus - Napoli 3-0

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Juventus - Napoli, Mazzarri avverte: "Vogliamo mettere in difficoltà i bianconeri"

pubblicato da Cesare Rinaldi

walter mazzarri

Sta per iniziare una settimana fondamentale per le sorti del Napoli, domani i partenopei incontrano la Juventus a Torino, la settimana prossima toccherà invece alla Lazio, sempre lontano dal pubblico amico del San Paolo. Da queste due partite dipenderà molto del futuro dei partenopei, in particolare in questi sette giorni gli azzurri capiranno quante possibilità hanno di giocare la prossima Champions League. Walter Mazzarri allo Juventus Stadium festeggerà la sua panchina numero 400, il livornese però non sembra voglioso di celebrazioni e resta concentrato sul presente che si chiama Napoli, al resto preferisce non pensarci:

“Devo essere orgoglioso di quello che sono riuscito a fare durante la mia carriera, anche se non guardo molto alle statistiche. Ma sono partito da sotto zero e arrivato quasi al massimo, perché la Champions è l’obiettivo più alto per ogni allenatore. Il futuro? Ho un contratto fino al 2013 con il club azzurro e intendo rispettarlo. Parleremo di programmi quando sarà il momento giusto e De Laurentiis mi chiamerà. Io penso solo al campo, non alle voci di mercato e agli attestati di stima che mi arrivano da altre società, comunque gratificanti dal punto di vista personale”.

L’allenatore del Napoli è soddisfatto di come la squadra ha lavorato in questa settimana, il non aver avuto nessun tipo di distrazioni ha permesso al gruppo di recuperare energie fondamentali. Il tecnico, pur essendo ancora dispiaciuto per l’eliminazione dalla Champions, riconosce che il minor numero di impegni gli ha permesso di lavorare meglio in questa fase importantissima della stagione. La maggior freschezza atletica di questi tempi, qualità riconosciuta anche da Antonio Conte, gli ha permesso di rimettersi in corsa per il terzo posto:

“Intanto a me dispiace essere uscito perché ci credevamo e penso che avremmo meritato anche di proseguire l’avventura. Ma è chiaro che energie ne avremmo perse, mi sembra ovvio. Però è inutile fare questi ragionamenti. Ora stiamo bene e pensiamo alla partita che verrà. Noi stiamo facendo grandi cose quest’anno, compresa l’avventura Champions. Guardandoci dietro forse c’è il rammarico di punti persi per strada pur non meritandolo. Ma guardiamo avanti. Dobbiamo concentrarci sul nostro gioco senza pensare troppo all’avversario, puntando sulle nostre risorse e la nostra mentalità. Sicuramente dovremo fare tesoro delle disattenzioni avute contro il Catania. E sotto questo profilo spero che le energie nervose e fisiche siano state recuperate, credo che la squadra si è ristabilita e possa rendere al top. Anche perchè per pensare di superare questo ostacolo bisogna essere al massimo della condizione”.

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