
L’Inter si aggiudica il primo derby stagionale lontano da San Siro nella tournée americana e lo fa nel “Gillette Stadium” di Foxborough vicino Boston. Alla prima uscita senza Ibrahimovic i nerazzurri non si sono scomposti più di tanto, imponendosi per due reti a zero sui cugini rossoneri che non sono lasciano gli USA senza riuscire vincere nessuna delle partite disputate oltreoceano. Il Milan è sceso in campo per la prima volta dal primo minuto con l’idolo di casa Onyewu, schierato al centro della difesa con Thiago Silva, che si è dimostrato molto distratto nell’occasione del primo gol di Milito, mentre ha riservato solo uno spezzone finale di partita ad Alessandro Nesta. (Video della partita - Foto)
Nell’Inter invece a fare il suo esordio dal primo minuto è stato il brasiliano Lucio, pagato 4,5mln di euro, che a differenza di Onyewu, arrivato a parametro zero, ha giocato una buona partita nel suo primo appuntamento stagionale, nonostante i pochissimi giorni di allenamento con i compagni. La partita è cominciata in modo scoppiettante con un’azione a pochi secondi dall’inizio della partita che ha visto come protagonista Milito, che ha saltato Gattuso e crossato per Muntari in mezzo all’area il quale però non ha centrato lo specchio della porta.
Alla prima occasione interista ha subito risposto il Milan con Pato, che ha impegnato Julio Cesar con un tiro al volo potente che il portiere brasiliano ha bloccato in due tempi. Al 4′ minuto di gioco l’Inter è andata in vantaggio; l’argentino Milito con uno scatto sulla sinistra arriva prima degli avversari sul pallone, entra in aerea e viene affrontato dall’americano Onyewu che si lascia aggirare facilmente e gli consente una comoda conclusione sul primo palo, che sorprende un distratto Kalac. Al 28′ si segnala un ottima occasione per Balotelli che con un tiro a giro prova ad impensierire, senza riuscirci, il portiere milanista.
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Settimana importante, decisiva, arriva il derby milanese e quest’anno è più che mai ricco di valore. L’Inter vuole vincere per sventolare il tricolore sul naso dei cugini, desiderio che aumenta se si pensa che saranno i rossoneri a giocare “in casa”. Dalla sua il Milan ha la necessità di vincere per rimanere attaccato alla scia Champions e d’altra parte rovinare la festa alla prima della classe ha pur sempre un sapore particolare.
La formazione di mister Ancelotti non presenta sorprese. Kalac in porta con Fiori probabilmente in panchina, a causa di una distorsione alla caviglia rimediata in allenamento da Dida. Difesa composta da Bonera a destra, in vantaggio su Oddo non ancora al cento per cento, centrali Kaladze - Nesta e a sinistra il rientrante Jankulovski. Centrocampo classico e tutto italiano con Gattuso, Pirlo e Ambrosini, i trequartisti Kakà e Seedorf a supporto dell’attaccante più in forma, Filippo Inzaghi.
Dopo il turno di riposo concesso lunedì, il Milan ha lavorato martedì, con unica sessione pomeridiana di lavoro, ieri con doppia seduta, al mattino la parte atletica e al pomeriggio quella tecnico-tattica ed infine oggi tutti a Carnago alle ore 15. Gli indisponibili oltre a Ronaldo, sommerso dai problemi, saranno Dida, Maldini, Serginho ed Emerson, volato in Brasile nei giorni scorsi. L’ambiente è carico e pronto alla sfida come confermano Kalac, Seedorf e Kakà con le loro dichiarazioni.
Dall’infermeria di Milanello arrivano alcune buone notizie per Carlo Ancelotti ma anche una estremamente cattiva. Partiamo da quest’ultima. Come si legge in un comunicato diramato dalla società di Via Turati nel corso dell’allenamento di ieri: “Zeljko Kalac ha riportato un trauma al ginocchio destro. E’ stato immediatamente sottoposto alle cure“. Le sue condizioni verranno valutate nella giornata di oggi.
Sembrano essere oggettivamente poche le possibilità di vederlo in campo contro la Sampdoria. Il suo posto sarà preso da Valerio Fiori, per Dida non è ancora giunto il momento di tornare in campo visto che anche a Roma sedeva in tribuna. Ci sono però anche delle buone notizie e riguardano i due giocatori usciti sabato sera dall’Olimpico acciaccati: Kakà e Seedorf. Il primo aveva sofferto di lombalgia ma i test di ieri hanno dato segnali incoraggianti, il Pallone d’Oro ha corso e scattato a lungo e con disinvoltura.
Per l’olandese, uscito precauzionalmente per fastidi muscolari, gli esami hanno stabilito che si trattava soltanto di un indurimento muscolare e, come lui stesso ha dichiarato, quasi sicuramente sarà in campo. Tornano disponibili infine anche Nesta, risolti i suoi problemi agli adduttori, e Jankulovski. Con l’impiego di Kakà e Seedorf, Ancelotti quasi sicuramente schiererà il suo Milan con un unico attaccante.
Con tutta probabilità quando è giunta la notizia del comico infortunio di Nelson Dida, costretto ad un’uscita in barella a causa di un “colpo della strega” arrivato mentre sedeva comodamente in panchina durante Parma - Milan, saranno stati pochi i tifosi rossoneri preoccupati. L’ex “numero 12″ Kalac occupa ormai stabilmente il posto fra i pali offrendo molte più garanzie del brasiliano, perchè agitarsi?
Era difficile immaginare che la sfortuna si sarebbe accanita su quello che sembra un “ruolo maledetto” per il Milan. In realtà durante l’allenamento domenicale di preparazione alla partita di Londra proprio il portiere australiano ha riportato “una lussazione alla seconda falange del dito indice della mano destra” ed è in forte dubbio per Mercoledì.
La riserva sulla possibilità di vederlo in campo potrebbe essere sciolta già oggi da Ancelotti che diramerà nel pomeriggio la lista dei convocati per la trasferta inglese. L’unica alternativa disponibile a Kalac è Valerio Fiori, terzo portiere, la cui ultima apparizione in una partita ufficiale risale al 18 dicembre del 2003 quando prese in corsa il posto di Abbiati in un ottavo di finale di Coppa Italia. Per l’ex portiere della Lazio, al Milan dal ‘99, si tratterebbe della seconda partita da titolare giocata dopo un Piacenza - Milan 4-2 del maggio 2003 ed insieme dell’esordio in Champions a quasi 39 anni.