
Aggiornamento: Zidane, Inzaghi, Cantona e Schmeichel a differenza di quanto annunciato alla vigilia non sono presenti nelle formazioni delle due squadre. Ci scusiamo con i lettori.
Questa sera allo Stadio Old Trafford la Juventus affronterà il Manchester United per onorare il capitano dei Red Devils Gary Neville nella sua partita d’addio. In campo non scenderanno soltanto le squadre attuali ma ci sarà spazio anche per alcune vecchie glorie degli anni 90′ delle due squadre. Per la Juve ci saranno infatti tra gli altri Pippo Inzaghi e Zinedine Zidane mentre nei rossi di Manchester scenderanno in campo campioni del calibro di Peter Schmeichel, Eric Cantona e David Beckham.
La partita verrà trasmessa in esclusiva da Juventus Channel a partire dalle 20:30. Questo l’elenco dei giocatori della squadra attuale convocati da Delneri: 1 Buffon 2 Motta 3 Chiellini 4 Melo 7 Salihamidzic 8 Marchisio 10 Del Piero 13 Manninger 14 Aquilani 15 Barzagli 17 Traore 19 Bonucci 20 Toni 23 Pepe 25 Martinez 27 Krasic 29 De Ceglie 30 Storari 32 Matri 36 Giandonato 37 Boniperti 43 Sorensen.
Per l’inaugurazione di un nuovo stadio da trentamila posti situato in un complesso sportivo di 50 ettari costruito alla periferia di Grozny, in Cecenia, le autorità locali hanno organizzato una partita tra All Stars ed ex nazionali russi. Nel gruppo dei primi figuravano Maradona, Figo e Zinedine Zidane, oltre a tanti altri (tra cui i francesi Fabien Barthez, Manuel Amoros e Jean-Pierre Papin), mentre l’altro undici era capitanato dal Vice-primo ministro Alexander Khloponine. Una appesantito Maradona non ha perso, però, il vizio di disegnare parabole perfette su punizione.




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Zinedine Zidane non perde il vizio. La classe cristallina di uno dei calciatori più forti di sempre non può affievolirsi con l’età e lo dimostra questo video in cui il francese beffa ripetutamente con delle finte un giovane portiere prima di depositare il pallone in rete. Zizou, resosi conto di avere esagerato, va a consolare con una pacca sulla spalla l’estremo difensore. Ieri, durante il derby di beneficenza, Zidane ha deliziato la platea con uno splendido assist.
Derby di Beneficenza contro la SLA - Video: Juventus - Torino 2-2 - Gol di Junior, Lentini, Nedved e Porrini
Il Video del derby di beneficenza tra Juventus e Torino promosso dalla fondazione Vialli e Mauro onlus per finanziare la ricerca sulla SLA, malattia degenerativa del sistema nervoso sulla quale si sa ancora molto poco. La partita tra vecchie glorie juventine e granata è finita sul punteggio di 2-2 dopo due mini tempi di 35 minuti l’uno che ha visto impegnati nella prima frazione gli over 45 e nella seconda gli over 35. Per il Torino sono andati in gol Leo Junior e Gianluigi Lentini, mentre per la Juventus hanno segnato Pavel Nedved, su splendido assist di Zinedine Zidane, e Sergio Porrini con un bel gol di testa in tuffo.
Le foto del derby tra le vecchie glorie di Juve e Toro




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Stadio Olimpico di Torino esaurito e più di 200mila euro raccolti (223.000) per l’atteso derby tra Juve e Toro: in campo mercoledì sera decenni di storia di entrambe le società del capoluogo piemontese, una serata all’insegna della beneficenza. Fortemente voluta da Vialli e Mauro, il “Derby SLAncio di vita” è stato trasmesso in diretta su Sky e ha fatto sognare centinaia di tifosi, sugli spalti e da casa. Con in panchina Mondonico per i granata e Lippi per i bianconeri, l’arbitro torinese Roberto Rosetti ha arbitrato un match dal doppio volto: nel primo tempo è toccato agli over-45, nella ripresa agli over-35.
Il risultato finale è stato di 2-2, anche se va precisato il parziale di entrambi i tempi: nella prima frazione vittoria del toro con gol di Leo Junior, nel secondo tempo vantaggio (o raddoppio che dir si voglia) del Toro con Lentini, poi riscossa bianconera con Nedved e Porrini. A prescindere comunque dal risultato, è bene sottolineare due aspetti di questa interessantissima serata: il lato benefico coi molti soldi raccolti a favore della ricerca per combatte la Sclerosi Laterale Amiotrofica, e quello puramente tecnico-nostalgico con Davids, Zidane e Nedved dialogare con la maglia della Juve (e con loro molti altri, da ambo le parti.
Di seguito le foto della serata e l’elenco completo degli ex atleti intervenuti.
Le foto del derby tra le vecchie glorie di Juve e Toro




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L’ex fuoriclasse francese Zinedine Zidane, intervistato dal quotidiano sportivo d’oltralpe L’Equipe torna per l’ennesima volta sulla vicenda della testata con la quale colpi il difensore azzurro Marco Materazzi nel corso della finale mondiale del 2006. Il giocatore ha ribadito con in precedenti occasioni di non essere intenzionato a scusarsi con il giocatore dell’Inter come più volte auspicato dagli appassionati di calcio di tutto il mondo. Questa la dichiarazione dell’ex fantasista di Juventus e Real Madrid:
Sono stato provocato. Non sono fiero di quella mia reazione. Non voglio scusarmi perche sono stato provocato. Significherebbe porgere la guancia una seconda volta. E’ un gesto che fa parte di una carriera, di una vita, e ci sono momenti in una vita che non sono piacevoli, punto. Non voglio insistere su questo.
In serata è arrivata puntuale la risposta del difensore di origini pugliesi il quale, a margine della presentazione del libro La Mediazione del Pallone, ha commentato in maniera lapidaria: “Penso che Zidane debba prima di tutto chiedere scusa a sé stesso perché la carriera è sua e non mia.” Altra occasione sprecata dunque dai due per riappacificarsi, in attesa del prossimo episodio di questa ormai interminabile e piuttosto noiosa telenovela.
In una partita di calcetto, il cui compenso sarà devoluto in beneficenza per progetti culturali giovanili e per le fondazioni di Iker Casillas e di Luis Figo, sono scese in campo nuove e vecchie glorie che hanno militato nella Liga Spagnola. Le due squadre, denominate “Amici di Casillas” e “Amici di Luis Figo” si sono affrontate dando vita ad un piacevole incontro. Ha vinto la squadra di Figo per 5-4, i gol sono stati segnati da Emilio Butragueno, Esteban Granero (in due occasioni), Paulo Futre e da Luis Figo stesso. Per la squadra di Iker Casillas ha segnato Osvaldo (doppietta) e Jose Maria Gutierrez ‘Guti’ in due occasioni.
Al Palacio de los Deportes erano presenti anche Manolo Sanchis, Zinedine Zidane, Fernando Hierro e Guti, ed i campioni del mondo, Fernando Llorente e Sergio Busquets. Altre personalità calcistiche che hanno partecipato all’evento: Paulo Futre, Christian Karembeu e Miguel Torres, Fernando Couto, Rui Costa, Luis Filipe, Parejo, Albert Celades, Sa Pinto, Lamouchi e Christian Alvarez.

La Francia cerca l’erede di Zidane da ormai un decennio; oltralpe s’illudono che questo o quell’altro talentino sia quello giusto per poter ripercorrere le orme di Zizou, salvo poi scontrarsi con giocatori dall’andamento altalenante, svogliati, indisciplinati e, insomma, ben più di una spanna sotto l’immenso fantasista ex Juve e Real Madrid. E’ la nuova generazione di ragazzi francesi dai piedi finissimi, da Menez a Gourcuff, calciatori tanto bravi col pallone quanto poco propensi a diventare campioni a tutto tondo; il giornale transalpino L’Equipé, una istituzione non solo in Francia, oggi ha riportato una intervista di Paolo Maldini che ha detto la sua su Yoann Goucruff, due anni fa sugli scudi col Bordeaux ma poi appannato sia la scorsa stagione, sia nei mondiali sudafricani che in questo avvio al Lione.
La leggenda della fascia sinistra spiega, con parole per niente sibilline, come si comportò il 24enne di Ploemeur quando era di stanza a Milanello, due anni tra le fila del Diavolo con 52 presenze complessive e 3 gol in due anni meneghini: “Gourcuff, al Milan, sbagliò al cento per cento. Per quello che vidi, una buona parte dei torti veniva da lui. Il suo problema qui era il suo comportamento. Non si è dimostrato intelligente nel modo di gestirsi. È veramente un peccato, perché nessuno mette in discussione le qualità tecniche di Yoann“. Già questa pare una bordata niente male, soprattutto perché partorita da un personaggio come Maldini, uno dei giocatori italiani più famosi del globo. Ma il terzino non si ferma quì, e rincara la dose.
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Siamo al 36° del primo tempo, l’Inter sta perdendo al Bentegodi di Verona contro il mai domo Chievo; fino a quel momento la partita è stata combattuta ma fondamentalmente corretta, Samuel Eto’o è insolitamente nervoso. Ha un battibecco con Bostjan Cesar, difensore sloveno arrivato in Veneto quest’anno dal Grenoble; sembra uno scambio acceso ma normale di opinioni, anche se i due si toccano. Prima che il gioco riprenda, con tutti i protagonisti in campo distratti, il camerunense ne approfitta per vendicarsi e dare una testata in pieno sterno al clivense, che stramazza al suolo (senza fare nessuna scenata) (Vedi la sequenza fotografica).
Nessuno ha visto, né l’arbitro Rocchi che minimizza né il suo assistente. L’attaccante dell’Inter infatti rimane impunito e starà in campo per tutta la partita realizzando anche l’inutile gol del 2-1 a novantesimo inoltrato. Ovvio che per Eto’o ora scatti la prova televisiva, col rischio fondato che per lui sia in arrivo una squalifica di almeno due giornate; piove sul bagnato per Benitez che non bastassero gli indisponibili per infortuni, con molta probabilità ora avrà a che fare anche con giocatori fermati dal giudice sportivo. Inutile sottolineare la somiglianza dell’episodio con quello del 2006, quando Zidane abbatté Materazzi.
Le foto della testata di Eto’o a Cesar




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Dopo più di quattro anni Zinedine Zidane e Marco Materazzi, protagonisti della finale mondiale del 2006, hanno fatto pace. La testata del francese sul petto del difensore italiano è rimasta nell’immaginario degli appassionati di calcio di mezzo mondo, gesto folle che era costato al capitano dei Bleus un’espulsione nell’ultima partita della sua carriera. Da allora i due non si sono più parlati, anzi in più di un’occasione hanno ribadito la loro antipatia reciproca scambiandosi apprezzamenti non proprio positivi.
Secondo quanto rivela il quotidiano spagnolo Marca ora è tutto dimenticato, il litigio è stato messo alle spalle e la pace suggellata con un abbraccio. L’incontro è avvenuto nell’albergo milanese dove alloggiava il Real Madrid in occasione della sfida di San Siro con il Milan. Marco Materazzi era nella hall in attesa di incontrare José Mourinho, l’allenatore della tripletta rimasto nel cuore di tutti gli interisti, ad un certo punto è apparso Zidane, in trasferta con la squadra in qualità di consigliere di Florentino Perez.
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