
Pace fatta tra Milan e Juventus? Neanche per sogno. Quando Galliani ed Andrea Agnelli nel primo pomeriggio sono entrati nella sede della Lega di Serie A, avevano tranquillizzato i cronisti raccontando che c’era stata una telefonata chiarificatrice tra i due rappresentati delle due società per mettere fine alle polemiche. Andrea Agnelli aveva parlato anche di scuse di Galliani nei confronti della Juventus e di Andrea Pirlo che è stato accusato nei giorni scorsi sul sito ufficiale di aver colpito volontariamente Van Bommel con due gomitate.
L’amministratore rossonero successivamente ha voluto precisare che le scuse erano personali e rivolte solo ad Andrea Agnelli per lo scambio di battute che c’è stato al termine del primo tempo di Milan - Juve, ma non erano assolutamente rivolte alla società bianconera:
“Nella famosa telefonata che Andrea Agnelli mi ha fatto carinamente, mi sono scusato con lui perché sono stato sgarbato con il presidente della Juventus nello spogliatoio durante l’intervallo. Siccome sono stato sgarbato con Andrea Agnelli, mi sono scusato con lui. Questo è il senso della telefonata, poi abbiamo parlato di Lega e null’altro. Litigio anche durante l’assemblea di Lega? Quale litigio? Il rapporto è ottimo, assolutamente”.
Niente da fare. Questo strappo non è destinato a ricucirsi. Tutti i protagonisti sentono l’esigenza di fare una puntualizzazione personale dopo ogni singola dichiarazione dell’altra parte. Decisamente puerile questo confronto a distanza che di questo passo continuerà all’infinito.
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Fa ancora discutere il caso Ibrahimovic-Storari-Chiellini. Se Ambrosini e Amelia avevano bacchettato Giorgio Chiellini, reo, a loro modo, di “aver fatto la spia”, oggi Galliani ha rincarato la dose parlando espressamente di esagerazione nelle parole di Chiellini.
Il dirigente rossonero già in occasione del ceffone che Ibrahimovic rifilò ad Aronica minimizzò l’accaduto precisando che quello dello svedese era al massimo un buffetto. E il pensiero di Galliani non si discosta molto quando si tratta di commentare l’intervista post partita in cui Chiellini condannò il gesto di Ibra nei confronti di Storari:
“Mi dispiace molto per quello che è successo. Giorgio Chiellini lo conosco bene, è un bravissimo ragazzo, ma non mi è proprio piaciuto il suo comportamento. Ho riguardato molte volte le immagini e non mi sembra sia successo niente di grave”
In difesa di Chiellini è intervenuto Giuseppe Marotta, intervistato prima dell’Assemblea di Serie A:
“Nessuna spia, Chiellini è un ottimo calciatore e un uomo di grandi valori. Non ha fatto altro che rispondere alle domande dei cronisti, secondo il protocollo. Non si è messo a fare il giudice. Né lui, né noi della Juventus vogliamo entrare nella valutazione di cosa è accaduto. La polemica è lontana da noi. Il Milan è il Milan con o senza Ibra. La prova tv? Siamo indifferenti. Il ricorso? Sono valutazioni che non spettano a noi”.
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Zlatan Ibrahimovic ammette di averla fatta grossa e non cerca giustificazioni inutili. L’attaccante svedese, fermato dal giudice sportivo con tre giornate di squalifica per il ceffone rifilato a Salvatore Aronica durante Milan-Napoli, al momento della consegna del Tapiro d’Oro di Striscia la Notizia, si scusa prima di riporre tutta la fiducia verso i suoi compagni di squadra che, se il ricorso del Milan non andrà a buon fine, dovranno fare a meno di lui anche per la sfida scudetto contro la Juventus: “Ho fatto una cazzata. Succede, succede. Devo imparare quando sbaglio. Non servivano le telecamere per quello che ho fatto. Ho sbagliato. Ho fiducia nella squadra. Farà bene anche senza di me. Cosa mi ha detto Cassano? Si è messo a ridere“.
- Video Tapiro d’Oro ad Ibrahimovic -
Galliani prova a minimizzare l’episodio e chiede esplicitamente che la sanzione sia ridotta a due giornate:
“Ho rivisto le immagini, quello di Ibrahimovic era un buffetto, si tratta di condotta antisportiva ma non violenta. Per me sarebbero due giornate quindi, ma non faccio il giudice sportivo purtroppo. Abbiamo fatto ricorso, vedremo. Col giocatore ho un buonissimo rapporto mi aveva chiesto di chiamarlo appena ci sarebbero state notizie. Era dispiaciuto ma l’ho rincuorato. Nei prossimi otto giorni giochiamo tre partite in tre competizioni diverse e lui giocherà due su tre. Con la Juve i rapporti con loro sono buonissimi, come campioni d’Italia è giusto che noi siamo i favoriti, gli infortuni però ci penalizzano, con tutti questi giocatori in infermeria credo che i favoriti siano quelli della Juve”.
Come accadde a marzo dell’anno scorso, Zlatan Ibrahimovic si è fatto espellere per un gesto violento nei confronti di un avversario. Nella passata stagione toccò a Marco Rossi prendersi un pugno nello stomaco, mentre questa volta il malcapitato è Salvatore Aronica che comunque non è esente da colpe. Il difensore del Napoli stava discutendo animatamente con Antonio Nocerino dopo uno scontro in area di rigore, Ibrahimovic è arrivato per “difendere” il compagno ed ha mollato un ceffone in faccia al napoletano che a sua volta ha tentato di replicare, ma ha colpito Nocerino che si trovava in mezzo.
Il calciatore del Napoli se l’è cavata senza nessuna sanzione, mentre Ibrahimovic è stato espulso dall’arbitro. Adesso lo svedese rischia di mettere in grossa difficoltà la sua squadra, come già fece nella passata stagione in due occasioni; oltre a quella sopracitata, Ibrahimovic si fece espellere contro la Fiorentina nel mese di aprile per aver insultato il guardalinee. Il Milan nelle prossime tre partite giocherà in trasferta contro l’Udinese, ancora in trasferta con il Cesena ed infine in casa contro la Juventus il 26 febbraio prossimo.
Adriano Galliani ha abbandonato lo stadio subito dopo il fischio finale, fermandosi a parlare solo ai microfoni di Milan Channel. L’amministratore delegato rossonero ha già messo le “mani avanti” escludendo che per lo svedese possa essere riconosciuta la condotta violenta, auspicando così di non poter contare sullo svedese “solo” nelle prossime due partite:
”Leggo opinioni catastrofiche ma non c’e’ stata nessuna violenza. Credo dunque che Ibrahimovic non potra’ avere piu’ di due giornate. Il gesto di Aronica su Nocerino? Io l’ho visto, l’arbitro no”.
Le Foto di Milan - Napoli 0-0: espulso Ibrahimovic
Foto - Lo schiaffo di Ibrahimovic ad Aronica
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Si assottiglia con il passare delle ore il lotto di partite che saranno regolarmente disputate in questo turno di campionato. Dopo Parma-Juventus, rinviata ieri sera, anche Bologna-Fiorentina e Siena-Catania non verranno giocate. Il Siena ha comunicato, tramite il proprio sito ufficiale, la decisione: “Il Gos, Gruppo operativo sicurezza, riunitosi stamani ha ritenuto che non sussistono le condizioni di sicurezza per la disputa della gara Siena-Catania, in programma stasera alle 20,45 allo stadio “Artemio Franchi-Montepaschi Arena”.
Situazione critica anche a Bologna dove sulle strade si è formato un manto di 30 cm di neve. Qualche minuto fa è arrivata la decisione che cancella l’appuntamento odierno tra la Fiorentina e la formazione emiliana. Di seguito il comunicato sul sito ufficiale della Fiorentina: “La partita Bologna-Fiorentina che si sarebbe dovuta disputare oggi, mercoledì 1 febbraio, allo Stadio Renato Dall’Ara alle ore 20:45 e valida per la ventunesima giornata di Campionato, è stata rinvata, a causa del maltempo, a data da destinarsi“.
La Lega di serie A, con una nota pubblicata sul suo sito internet, ha ufficializzato i rinvii delle partite in programma questa sera a Bologna e Siena. “Sono state rinviate a causa del maltempo - è scritto nella nota - le gare Bologna-Fiorentina e Siena-Catania, entrambe previste questa sera alle ore 20.45 per la seconda giornata di ritorno della Serie A Tim“.
Ultime ventiquattro ore di mercato anche in casa Milan. L’amministratore delegato dei rossoneri Adriano Galliani, intervistato poche ore fa dall’emittente tv Milan Channel, è rimasto sul vago, non escludendo però possibili colpi dell’ultimo minuto. Difficile comunque che si tratti dell’oggetto del desiderio Carlos Tevez, vista l’irremovibilità del Manchester City sull’inserimento di una penale da dodici milioni di euro in caso di mancato riscatto del bomber al termine della stagione. Le comunicazioni tra i due club non si sono comunque interrotte e si potrebbe fare un ultimo tentativo domani, quando il sudamericano sarà tornato in Europa. Queste le parole del dirigente dei milanesi sulla trattativa:
“Maxi è il presente e il futuro importante per il Milan. Piace molto al nostro allenatore, e per questo gli auguro il più cordiale in bocca al lupo. Da qui alle 19 di domani potrebbe non arrivare più nessuno, ma potrebbero anche esserci delle sorprese. Chissà, magari domani mattina… Tevez? Non è previsto il suo arrivo, ormai c’è Maxi Lopez. Vedremo in estate cosa succederà, il mercato è quasi chiuso. Certo avevo considerato chiuso anche il mercato estivo e poi è arrivato Nocerino all’ultimo momento. Non è che qualche volta non si dicono le cose, ma semplicemente nascono dopo, quindi in questo momento dico che non succederà nulla”.
Più che un clamoroso arrivo in extremis dell’attaccante argentino è probabile che la “sorpresa” possa essere rappresentata dall’arrivo di un centrocampista. Il reparto mediano è infatti di nuovo in emergenza dopo il brutto infortunio del tedesco Alexander Merkel, tornato alla base solo pochi giorni fa dopo sei mesi di prestito al Genoa, che ne avrà per almeno due mesi. Le possibili alternative sono il clivense Luca Rigoni e l’ex interista Sulley Muntari, sul cui nome pesa però l’attuale impegno nella Coppa d’Africa con la nazionale ghanese. Nelle ultime ore si vocifera anche di un possibile ritorno di fiamma per il viola Riccardo Montolivo, in passato a lungo nel mirino di Galliani. Intanto il nuovo acquisto Maxi Lopez ha commentato così il suo arrivo al Milan:
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Il trasferimento di Tevez al Milan è saltato all’ultimo momento, ed i rossoneri hanno deciso di depositare in Lega il contratto di Maxi Lopez, chiudendo una volta per tutte questa telenovela di mercato. La trattativa è saltata all’ultimo minuto a causa di una penale che il Manchester City avrebbe voluto dal Milan nel caso in cui i rossoneri non avessero riscattato il cartellino di Tevez. E’ sfumato insomma tutto sul più bello per il Milan ed i tifosi rossoneri. Quando ad inizio gennaio la Gazzetta dello Sport pubblicò una foto di Tevez ed il suo procuratore a cena in compagnia di Galliani in Brasile, la trattativa sembrava ormai già in dirittura di arrivo.
Il commento della gazzetta a quella foto fu “beccati!”, anche se fin da subito non sono mancati i sospetti che quella foto altro non fosse che una delle tante strategie di mercato del Milan, per “costringere” il City a cedere l’argentino ormai già innamorato perso dei colori rossoneri. Quel “beccati” della Gazzetta dello Sport ha dato lo spunto a molti internauti per inventare una parodia sostituendo il volto di Tevez e del suo procuratore con quello di personaggi dei cartoni animati, filosofi, attori e cantanti anche passati a miglior vita da diverso tempo. Ve ne proponiamo una carrellata tratta dal sito http://interistiorg.wordpress.com.
Continua a leggere: La foto della cena "segreta" tra Galliani e Tevez in Brasile diventa una parodia

Quella che potrebbe diventare una pietra tombale per la trattativa in cui è coinvolto Carlos Tevez sull’asse Manchester-Via Turati la mette Khaldoon Al Mubarak, presidente del Manchester City. D’altronde il Milan sembra aver allentato la presa già da alcuni giorni e il ritorno di fiamma improvviso per Maxi Lopez è un modo per cautelarsi ed evitare di rimanere con un pugno di mosche in mano alla fine del calciomercato di gennaio.
Tuttavia l’attacco del braccio destro dello sceicco Mansour è pesante perché richiama quei principi di lealtà che nella compravendita dei calciatori spesso vengono ignorati. Khaldoon Al Mubarak ha parlato al giornale di sua proprietà, “The National” (edito a Abu-Dhabi) ed esclude del tutto, almeno per il momento, la possibilità che Tevez possa finire al Milan:
“Carlos Tevez resta un giocatore con obblighi contrattuali al Manchester City per le prossime due stagioni e mezzo. Applicheremo i termini del suo contratto a meno che arrivi un’offerta che riteniamo appropriata. Inter e Psg sono entrate in trattativa con noi in buona fede ed è sempre un’esperienza positiva trattare con persone professionali. In questo momento, invece, il Milan non è una soluzione per Tevez. Il signor Galliani e i suoi consulenti hanno sviluppato un senso di sicurezza fuori luogo a seguito delle loro trattative private con Tevez e i suoi consulenti. Se vogliono essere presi in considerazione durante il mercato di gennaio, sarebbe meglio se la smettessero di congratularsi a vicenda e cominciassero a ragionare su come possono soddisfare le nostre richieste”.

Questa mattina Adriano Galliani ha confermato di aver messo in stand by l’acquisto di Maxi Lopez, per il quale ha già raggiunto l’accordo con il Catania per il prestito e l’eventuale diritto di riscatto, infatti ha escluso che l’attaccante degli elefanti possa arrivare a Milano insieme a Tevez che resta l’obiettivo principale dei rossoneri. Questa sera il procuratore di Maxi, Andrea D’Amico, intervistato in diretta da Sky Sport prima della cerimonia degli Oscar del Calcio, ha confermato di aver già firmato un contratto con il Milan ed ha anche aperto uno spiraglio sul possibile arrivo a Milano di entrambi gli attaccanti. D’Amico ha parlato sulla base di una “sua sensazione”, ma conoscendo l’astuzia dei rossoneri potrebbe essere ben altro.
Sempre secondo D’Amico infatti, i due giocatori potrebbe arrivare insieme perché Tevez non si sta allenando seriamente da parecchio tempo ed avrà bisogno di un mese di allenamento prima di essere disponibile per scendere in campo, e soprattutto non potrà essere inserito nella lista della Champions. A questo punto viene da pensare che quella del Milan si solo una tattica, l’ennesima, per mettere ulteriore fretta al Manchester City, che intanto sta disperatamente cercando di convincere Tevez a firmare per il Psg disposto a soddisfare la richieste economiche del club inglese. Galliani sta aspettando che il City riprenda in considerazione la proposta del prestito con opzione di riscatto del Milan, piuttosto che tenersi un giocatore fino a giugno fuori rosa facendolo svalutare ulteriormente.
Senza Cassano, fuori fino alla fine stagione, e Pato e Boateng fermi in infermeria per circa un mese, il Milan rischia di disputare gli ottavi di Champions League contro l’Arsenal con i soli Robinho, Ibrahimovic e Seedorf a disposizione in avanti, sempre ammesso che i tre arrivino senza problemi fisici alla sfida con i gunners. Inzaghi ed El Shaarawy per motivi diversi non sono tenuti in grande considerazione da Allegri e potendo scegliere l’allenatore toscano preferirebbe inserire un nuovo giocatore nella lista Champions al posto di Cassano. In sostanza l’arrivo di Maxi Lopez colmerebbe il vuoto in Champions, almeno fino al termine della stagione, mentre Tevez verrebbe acquistato per sostituire virtualmente Pippo Inzaghi che ormai non convince più Allegri.
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Al Milan è emergenza centrocampo: ai soliti forfait di Flamini, Gattuso e Aquilani, il rientro dei quali è ancora incerto e da valutare, si è aggiunto anche quello di Kevin Prince Boateng, uscito malconcio dal derby. “Il centrocampista ghancese ha riportato una lesione muscolare ai flessori della coscia sinistra, e la prognosi si aggira attorno alle quattro settimane salvo complicazioni” ha riferito il club rossonero tramite una nota, affrettandosi nel contempo ad ufficializzare il rientro a Milanello di Alexander Merkel. Il mediano di origine kazake ma tedesco di nazionalità torna al Milan in prestito dal Genoa, che ne deteneva la metà del cartellino.
Merkel rimane così di fatto a metà tra le due squadre che a giugno valuteranno il da farsi. Operazioni in fretta e furia per Galliani e i suoi collaboratori che hanno aspettato il via libera da Preziosi e Capozucca, disponibili a cedere il giocatore per questa seconda metà di stagione dopo l’arrivo di Biondini. Il giocatore neanche 20enne ha disputato cinque mesi ottimi al Ferraris, con 13 presenze in campionato a 1 in Coppa Italia, prestazioni di quantità e assoluta qualità. Allegri, il quale tra l’altro già ne conosce le caratteristiche per averlo avuto agli ordini l’anno passato, dovrebbe schierarlo fin da subito, dalla partita del Piola di domenica prossima contro il Novara.