Al termine di un lungo tira e molla è giunta definitivamente al capolinea l’avventura dell’attaccante brasiliano Adriano con la maglia giallorossa. Il giocatore, già da alcune settimane in rotta con la società per i continui ritardi ingiustificati al ritorno dai suoi viaggi in Brasile, ha infatti annunciato la risoluzione consensuale del contratto (che sarebbe scaduto il 30 giugno 2013) con la Roma, rinunciando così ai circa cinque milioni di euro lordi a stagione del suo ingaggio. L’addio è arrivato dopo nove mesi e soltanto otto presenze (e zero gol) con la casacca dei capitolini, nel corso delle quali il bomber ex Inter era sempre apparso in evidente sovrappeso e in precarie condizioni fisiche.
Dopo un piccolo “giallo” con la parziale smentita del procuratore del giocatore Gilmar Rinaldi, è arrivata in serata la definitiva conferma anche da parte del direttore operativo dei capitolini Giampaolo Montali, che ai microfoni di Sky ha dichiarato: “Con Adriano abbiamo risolto il contratto consensualmente, con felicità di entrambe le parti. Era un contratto nato con dei presupposti molto precisi e entrambe le parti lo sanno: interrompiamo questo rapporto con reciproca fiducia. Il nostro interlocutore che ringrazio assieme al giocatore è stato l’avvocato Calenda, che è l’avvocato che rappresenta Adriano in Italia. La trattativa l’abbiamo portata a termine con loro.”
Il suo acquisto rappresentava una scommessa azzardata, con un’alta probabilità di poterla perdere. Adriano sembra già ai ferri corti con la Roma e, dopo aver disertato domenica la visita appositamente programmata al centro sportivo romanista col chirurgo Castagna, chiede scusa alla società: “L’appuntamento era il 26 e loro l’hanno spostato a domenica. Io pensavo di fare un controllo in una clinica, poi invece hanno deciso di cambiare e di farlo a Trigoria dove non ci sono apparecchi e alla fine mi sono sentito male”.
Il direttore operativo Gian Paolo Montali ha definito il comportamento di Adriano «indifendibile» e poi ha preannunciato «seri provvedimenti». Che potrebbero già scattare domani, al termine dell’incontro che lo stesso Montali, assieme al direttore sportivo Daniele Pradè, avrà con l’agente del brasiliano, Roberto Calenda. La Roma non esclude di liberarsi di Adriano e del suo cospicuo contratto da 5 milioni lordi a stagione.
L’attaccante ha infatti violato alcune clausole comportamentali inserite nel contratto sottoscritto la scorsa estate e potrebbe anche rischiare la rescissione unilaterale da parte della società. Una traumatica rottura che però Adriano vorrebbe evitare: “Il mio futuro? Vediamo, con tutta questa polemica parlano di rescissione del contratto, non lo so. Io sono disposto a tutto e se loro vogliono parlare io sono qua. Lo so che ho sbagliato a non presentarmi domenica, ma non mi sembra il caso di fare tutto questo. Dipende da loro, non da me, io sono disposto a tutto“.
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Ancora guai per l’attaccante della Roma, Adriano. Secondo quanto riferito dal quotidiano sportivo brasiliano Globoesporte, il sudamericano, tornato attualmente nel suo paese per un periodo di convalescenza dopo l’operazione alla spalla subita due settimane fa, si infatti è rifiutato di sottoporsi al test alcolemico durante un controllo effettuato alcuni giorni fa dalla polizia nel quartiere della Barra da Tijuca.
Per il comandante dell’operazione Marco Andrade, a causa del suo rifiuto sarà ora giudicato alla stregua di un guidatore in stato d’ebrezza, e sarà per questo costretto a sborsare più di 400 euro di multa, rischiando anche il ritiro della patente per un periodo massimo di un anno. Già nei giorni scorsi l’Imperatore, del quale sono noti i problemi con l’alcool, era stato immoralato dagli immancabili paparazzi mentre beveva birra in una charrascaria.
Nonostante la cessione in Turchia, già in archivio da mesi, è Ricardo Quaresma il Calciobidone 2010. Oltre ai tituli che hanno portato il club sulla vetta d’Europa e del mondo, l’Inter si aggiudica anche questo riconoscimento (è proprio il caso di dire che non ha lasciato nemmeno…le briciole agli avversari). Il primo posto meno ambito del calcio è stato stabilito dalla votazione organizzata calciobidoni.it. Il portoghese guadagna il 18,9% dei voti e stacca la concorrenza di Adriano (17,3%), che fu additato alla vigilia quale grande favorito di questa edizione. (La Graduatoria con i primi 10)
Il brasiliano ha infatti guadagnato la seconda posizione, ma può consolarsi con la recente vittoria nel “Bidone d’Oro”, l’iniziativa creata dal programma “Catersport” in onda su Radio 2. Terza piazza per lo juventino Diego (13,4%). Anche Amauri (7,9%), Mancini (5,5%) ed Onyewu (4,7%) sono stati discretamente gettonati. Quest’anno i nominativi sono stati scelti da una giuria di giornalisti (con la fattiva collaborazione del sito www.fcinter1908.com e di Furio Zara del “Corriere dello Sport”), ma ogni votante aveva la possibilità fornire un ulteriore nominativo non in lista.
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E’ un mercato invernale molto più scoppiettante di quello che ci si poteva aspettare con molte squadre che sin da subito hanno effettuato preziose operazioni; ovvio che per mole di inchiostro che hanno fatto stillare dalle biro, le transazioni milanesi (Cassano al Milan, Ronaldinho al Gremio, Leonardo e Ranocchia all’Inter) sono quelle maggiormente roboanti, eppure anche in provincia i vari direttori sportivi lavorano a spron battuto per puntellare rose magari deficitarie in qualche settore, tutti protesi verso l’obiettivo del 50% dei club di massima serie: la salvezza. Il Cesena del direttore dell’area tecnica Lorenzo Minotti, ecco una squadra che sta sondando il mercato con molta diligenza: salutato il portiere Cavalieri, accarezzato il sogno Mutu, ufficializzato Paolo Sammarco dalla Samp.
Così il mediano nella conferenza stampa di presentazione:
“Sono contento di essere arrivato qua a Cesena. A livello fisico sto bene, sono due mesi e mezzo che mi alleno regolarmente e quindi sono a disposizione da subito. Alla Sampdoria ero chiuso nel mio ruolo e avevo voglia di rimettermi subito in gioco. Appena ho saputo dell’interessamento del Cesena tramite Minotti e poi del Presidente Campedelli non ci ho pensato due volte e ho colto subito l’occasione. Ho tanta voglia di mettermi in gioco, a maggior ragione in una squadra che lotta per la salvezza come il Cesena. Sono un centrocampista e riesco a esprimermi al meglio da mezzala nel centrocampo a tre. Del Cesena conosco Bogdani dai tempi del Chievo che mi ha spiegato che questa è una piazza tranquilla che ti permette di lavorare e quindi non ho mai avuto dubbi sulla scelta. Ho visto uno stadio sempre pieno e questo penso sia importante. Mi sento pronto a giocare fin da subito, ovviamente mettendomi a disposizione del mister. Mi auguro di poter tornare sui miei livelli abituali e contribuire alla salvezza di questa squadra. Ho scelto il 24 perché seguo il basket NBA e sono un fan di Kobe Bryant, spero che mi porti fortuna”.
Quest’oggi grande derby pugliese tra Lecce e Bari, due squadre che per ottenere la salvezza dovranno sfruttare questa finestra di mercato al meglio delle proprie possibilità. Intanto nel Salento è arrivato Nenad Tomovic, difensore serbo proveniente dal Genoa che per la sua nuova avventura in giallorosso ha scelto il numero 40:
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Al suo rientro a Trigoria, Adriano parla ai microfoni di Roma Channel per smentire le presunte dichiarazioni riportate dalla stampa brasiliana su un suo possibile nuovo ritorno al Flamengo dalla prossima stagione. Queste le parole del giocatore giallorosso: “A giugno non tornerò in Brasile. ho un contratto con la Roma fino al 2013 e devo onorare questo contratto. Se volevo restare in Brasile, restavo senza dire nulla. In Brasile ho avuto un problema con il passaporto, poi, mio zio è stato in ospedale. La società era al corrente di tutto, ho chiamato e l’ho detto. Questo sito aveva già inventato una volta che ero in Brasile per feste in discoteca,, mentre, invece, ero qua. Me l’aspettavo, ma sono tranquillo, perché la società sa quello che è veramente successo. Adesso sono qua e devo lavorare per aiutare la mia squadra. Sono tornato qua, perché c’è una famiglia, come la società, come il gruppo. Questo mi ha dato più forza per tornare.”
L’attaccante brasiliano ha poi proseguito: “Il ritardo? Ho avuto un problema con il passaporto, per una questione di voto, perché da sei anni mezzo non voto. Sono stato bloccato e non potevo avere il passaporto. Bisognava aspettare che la situazione si sbloccasse. L’ho preso venerdì e la società mi ha dato fino a sabato, per poter tornare domenica. Poi, però, è successa questa cosa di mio zio, che si trova in ospedale, ha avuto un infarto. Ho chiesto un giorno in più, la società ha capito e me lo ha concesso. Sono molto grato alla società. Questo, e quello che è successo. C’è tanta gente che pensa che non sia vero, ma io sono con la testa a posto, sono felice, rido come sempre sono una persona forte.”
Concludendo su Ronaldinho e sul proprio stato fisico e mentale: “Non l’ho visto, ma so che è a Rio. Magari, può firmare con il Flamengo o con il Gremio, ma non l’ho visto. Penso di rimanere, basta che sono felice. Quando rido, vuol dire che sono felice, se non rido, vuol dire che c’è qualcosa che non quadra. Fino adesso sono troppo felice. Ho cominciato a giocare, ho giocato l‘ultima partita. Spero di giocare anche un paio di partite per riprendere la forma fisica. Voglio rimanere ancora tre anni alla Roma, non lo so, potrebbe anche essere di più. Spero di fare delle belle partite e di dare delle soddisfazioni ai tifosi. Come sto fisicamente? Sto bene, in Brasile ho fatto il bravo, non sono tornato grasso. Adesso, però, devo dare continuità al mio lavoro e spero che l’allenatore mi dia delle opportunità per giocare.”
Intervistato prima di imbarcarsi per tornare a Roma, l’attaccante brasiliano Adriano, in quello che sembra un caso classico di “saudade”, ha annunciato il suo addio a fine stagione al club giallorosso e il suo ritorno in patria: “Torno a giugno, lo potete scrivere. Anche con un contratto di altri due anni e mezzo. Sono un professionista, sto viaggiando per presentarmi, ma torno a giugno. Torno per il Flamengo. A giugno starò nel Flamengo. Potete venire ad aspettarmi all’aeroporto. E’ molto triste lasciare tutto qui e dover partire. Già sono rimasto il tempo sufficiente a Roma. Nessuno è di ferro. Sarò ancora più felice quando tornerò in Brasile e al Flamengo.”
Il giocatore ha anche chiarito i motivi del suo ritardo, che avevano rischiato di far scoppiare un nuovo caso con la società capitolina: “Ho avuto un problema serio in famiglia. Mio zio, il fratello di mio padre, è stato ricoverato a seguito di un infartio, e sta male, molto male. Sono molto legato a lui e questo problema mi ha lasciato molto triste. Ho trascorso il fine d’anno con mia madre. E’ stato per questo motivo che ho rimandato il mio rientro a Roma. Ho comunque informato la Roma di questo e penso che non ci saranno problemi. Ringrazio il club giallorosso. Darò il mio meglio in questi mesi, ma a giugno andrò via”

Adriano è decollato dall’aeroporto di Rio de Janeiro. Destinazione Roma, il ritorno dell’Imperatore nella Capitale sarà puntuale, un cambiamento significativo rispetto allo “stile” dell’attaccante brasiliano, sempre restio a far ritorno nel vecchio continente dopo le vacanze passate a casa. Evidentemente nemmeno Ronaldinho, con il quale ha passato il pranzo prima della partenza, l’ha convinto a rimanere in Brasile, magari per tentare di lasciare la Roma per accasarsi insieme in un nuovo club.
Dinho, liberatosi dall’impegno con il Milan (copertissimi nel ruolo dopo l’arrivo di Cassano), si sta avvicinando sempre più al Flamengo. I rossoneri di Rio sarebbero “il sogno di Ronaldinho” secondo quanto dichiarato proprio da Adriano prima di imbarcarsi per l’Italia.
Neanche a farlo apposta proprio il club dove Adriano è cresciuto e dove, nella scorsa stagione, è “rinato” prima del ritorno in Italia che, almeno per il momento, non è stato certamente ricco di soddisfazioni. Saranno i prossimi giorni a dire se i tifosi del Flamengo potranno esaltarsi per le giocate di Ronaldinho, o magari per quelli della coppia Dinho-Adriano, Ranieri e la Roma permettendo.
Il direttore sportivo giallorosso, Daniele Pradè, intervistato ieri da Sky Sport 24, ha chiarito in maniera definitiva la posizione della società nei confronti del nuovo caso che ha coinvolto l’attaccante brasiliano Adriano: “Dobbiamo valutare bene come stanno queste situazioni Adriano lo si può rimproverare per la questione dei problemi burocratici, poteva pensarci prima. Appena arriverà ci spiegherà meglio. Lui si sta impegnando, ha avuto sei mesi difficili, ha subìto degli infortuni. Ora però è in netta ripresa, può dare ancora tanto al calcio italiano. Rimane con noi al 100%.”
Nel prosieguo dell’intervista il dirigente della Roma ha parlato anche della complicata situazione fisica del centrocampista cileno Pizarro: “Ha un problema al ginocchio che lo perseguita. Ha provato con un suo medico di fiducia in Cile, vogliamo capire meglio. Deve sapere che è un calciatore su cui puntiamo, non solo sotto il profilo tecnico e sportivo, ma anche caratteriale e umano.”
Ribadendo infine i concetti già espressi nei giorni scorsi dal presidente Rosella Sensi in merito alla trattativa per il rinnovo del contratto a Mexes: “So per certo che il presidente parla in continuazione con il calciatore, io con il procuratore. Stiamo cercando una soluzione. Lui vuole valutare bene l’evoluzione della questione societaria, ma ha sempre dimostrato di dare la priorità alla Roma. Prima di fare qualsiasi cosa ci avvertirà, ne siamo sicuri.”

Quando si parla di Adriano è facile che un semplice disguido possa trasformarsi in un caso politico, il giocatore ha ritardato il suo rientro dalle vacanze natalizie, sarà in Italia soltanto il 31 dicembre mentre i suoi compagni sono già al lavoro. Tutto poteva lasciar pensare che si trattasse della solita bravata dell’Imperatore, non nuovo a questo tipo di comportamenti, a gettare acqua sul fuoco però ci ha pensato la stessa Roma con un comunicato diffuso attraverso il suo sito ufficiale.
La società giallorossa ha fatto sapere: “Il calciatore Leite Ribero Adriano, scusandosi con la Società per il disguido, ha chiesto di posticipare il rientro in Italia – previsto inizialmente per la giornata di domani (ndr. oggi per chi legge) - in quanto in attesa del visto di espatrio sul passaporto del figlio minorenne, che necessita delle firme congiunte dei genitori”. Nessun caso quindi, Adriano ha chiesto regolarmente due giorni di permesso per risolvere le pratiche burocratiche relative ai documenti del figlio. Sempre la Roma ha poi specificato che il suo rientro è previsto per l’ultimo giorno dell’anno.
Il caso è stato poi definitivamente archiviato con le parole del suo procuratore Roberto Calenda intervistato da Sky: “E’ in attesa del nuovo passaporto che gli era scaduto ed i tempi si sono protratti, ad ore dovrebbero rilasciarlo con la doppia firma della mamma del suo bimbo. Con i minori di mezzo è normale che ci si impieghi di più. Tornerà in Italia appena sarà in possesso del nuovo passaporto, dovevano rilasciarlo ad inizio settimana, poi complici le vacanze di Natale la consegna è ritardata”.
L’agente ha poi smentito le voci relative ad un possibile ritorno del giocatore in Brasile, in questi giorni si era parlato infatti di un interessamento del Corinthians: “Resta alla Roma? Bisogna ascoltare le parole di Adriano, è stato ben chiaro più di una volta in Italia prima di partire, poi in Brasile. Poi se altri parlano per suo conto ormai siamo abituati a sentir parlare con il nome di Adriano”. L’attaccante ha spiegato che in questi giorni si è sentito telefonicamente con il suo connazionale Ronaldo, ma che la telefonata era amichevole e che i due non hanno parlato in nessun modo di mercato.