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Tutti gli articoli con tag alberto malesani

Zona salvezza: ora rischia il Genoa, il Lecce spera - Le interviste agli allenatori

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Si fa emozionante la bagarre in zona retrocessione. Con il Novara e soprattutto il Cesena ormai tagliate fuori dai giochi la lotta è ristretta al quartultimo posto utile per evitare la retrocessione. Continua a rischiare la Fiorentina che dopo l’exploit di Milano non è andata oltre il pareggio casalingo contro il Palermo, rischia anche il Bologna atteso stasera dal Cagliari, ma rischia più il Genoa, in crisi nera di risultati e ora braccato dal sorprendente Lecce di Serse Cosmi che in queste giornate ha recuperato punti su punti alzando la quota salvezza.

I salentini hanno vinto una partita rocambolesca sul difficile campo del Catania portando a casa tre punti di platino e ora ci credono. Il Genoa è distante solo due punti e nel prossimo turno farà visita al Milan, una partita ovviamente tutt’altro che facile, mentre il Lecce ospiterà il Napoli. Le parole di Cosmi dai microfoni di Sky al termine del match in terra siciliana:

“Non mi aspettavo che finisse così, è stato un epilogo movimentato, ma per quello che si era visto in campo non meritavamo di perdere. Per salvarsi adesso bisogna fare 42 punti, sono tanti anche per noi, ma obbliga anche le squadre che dovevano fare pochi punti a farne di più. Avere alzato la quota salvezza è un vantaggio perché non può sbagliare nessuno, ma noi ci siamo. Noi dobbiamo rimontare e pensare a vincere tutte le gare. La prossima gara sarà difficilissima con il Napoli. Non so se c’erano fuorigioco nei gol di Bergessio o Corvia, ma ovviamente ha pochissima importanza”.

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Genoa: esonerato Marino, probabile il ritorno di Malesani (Aggiornato)

pubblicato da Cesare Rinaldi

pasquale marino

Aggiornamento: Adesso è ufficiale il ritorno di Alberto Malesani sulla panchina del Grifone, lo ha annunciato il club con un comunicato stampa pubblicato sul suo sito ufficiale.

La sconfitta rimediata dal Genoa sul campo dell’Inter per 5-4 costa la panchina a Pasquale Marino, l’allenatore è stato sollevato dal suo incarico e al suo posto dovrebbe tornare Alberto Malesani. La notizia non è stata ancora ufficializzata dal club ma è praticamente sicura dal momento che l’allenatore ex Udinese è stato visto allontanarsi dal centro sportivo di Pegli dove alle 15 avrebbe dovuto guidare l’allenamento in vista della trasferta di Novara, il tecnico non ha rilasciato nessuna dichiarazioni ai giornalisti presenti nel capoluogo ligure. L’esperienza di Marino alla guida dei rossoblu è durata poco più di tre mesi, era subentrato proprio a Malesani lo scorso 22 dicembre. Sotto la sua guida il Genoa ha ottenuto 13 punti in 14 partite, frutto di 3 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte.

Il Grifone è attualmente quintultimo in classifica, è la squadra con la difesa più perforata del torneo con 56 reti al passivo. Se la squadra non rischia, per il momento, la retrocessione è solo perché le ultime tre della graduatoria non sembrano riuscire a ricucire il divario che le separa da chi le precede. Secondo indiscrezioni non ancora confermate, come anticipato, sarà riaffidato a Malesani il compito di riportare risultati e serenità in una squadra che non riesce a centrare la vittoria dallo scorso 5 febbraio. Intanto si iniziano a studiare le contromisure per il sintetico del Piola di Novara, la squadra raggiungerà il Piemonte con un giorno di anticipo in modo da poter sostenere una seduta di allenamento sul terreno di gioco dell’impianto novarese. Sembra assurdo dirlo ma sabato, nel turno che precede la Pasqua, il Genoa sarà impegnato in un vero e proprio scontro salvezza.

Foto | © TMNews

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Genoa, si riparte con Marino: "Nessun proclama, lavorare"

pubblicato da vieni_127


A vedere le ultime due partite di campionato in calendario, la 15esima e la 16esima, il Genoa sarebbe reduce da due vittorie di fila contro Siena e Bologna; in realtà Alberto Malesani è stato esonerato alla vigilia di Natale perché nelle ultime tre uscite del Grifone non è riuscito a racimolare 3 punti, quelli contro i felsinei arrivati tra la sconfitta interna contro l’Inter (recupero dell’11esima) e il roboante tonfo tennistico al San Paolo contro il gemellato Napoli (recupero della prima). Così Enrico Preziosi, insieme al figlio e al fido Capozucca, ha dato il benservito al buon Malesani optando per Pasquale Marino, tecnico navigato che ha vissuto stagioni di gloria a Catania, annate buone a Udine e un flop a Parma. Si riparte dunque dal uno dei più grandi ammiratori del 4-3-3, schema fin da questo pomeriggio provato in quel di Pegli dove il Genoa è tornato ad allenarsi dopo la settimana di vacanza natalizia, il tutto sotto gli occhi di alcuni appassionati tifosi:

“Credo che il Genoa abbia i giocatori per fare benissimo questo sistema di gioco, ossia il 4-3-3. L’importante è avere un’identità e una fisionomia ben precisa. Molto dipende dall’equilibrio che si riesce a dare per supportare questo atteggiamento tattico. Cerco di fare sempre un calcio propositivo, spero di riuscirci”.

Umile e di poche parole, Marino non fa proclami e dà l’impressione di avere un unico imprescindibile imperativo, quello del lavoro:

“Non mi va di fare proclami. Lavoreremo di settimana in settimana, cercando di migliorare le cose. Navighiamo a vista e pensiamo di partita in partita. Il primo obiettivo è cercare di recuperare i giocatori infortunati e la condizione di quelli che sono rimasti fuori a lungo come Zè Eduardo”.

Certo, in cuor suo la speranza è di far risalire il Genoa, attualmente a metà classifica con 21 punti, abbastanza per non fare cattivi pensieri ma di certo non troppi commisurati agli sforzi economici che ogni anno fa il presidente Preziosi. Così da un lato si augura di metter radici nel capoluogo ligure (a proposito, ha firmato un contratto di un anno e mezzo fino al giugno del 2013) e di farsi amare, o quanto meno apprezzare, come il professor Scoglio che dalle parti di Genova, sponda rossoblu, è ricordato con tanto affetto, dall’altro si affida alla finestra di mercato invernale per puntellare una rosa comunque già valida. E a proposito di Alberto Gilardino, dato ormai come sicura nuova punta genoana, Marino ammette: “Spero che arrivi, finché non lo vedo, non ci credo: un attaccante così ci serve“. Chiosa finale sulla deludente esperienza di Parma: “Ho commesso degli errori. È l’unico posto dove non mi sono fatto apprezzare. Se non è scoccata la scintilla, è colpa mia. Non sono riuscito a dare un’identità tattica alla squadra“. In bocca al lupo dunque al tecnico di Marsala.

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Il Genoa esonera Malesani, al suo posto Marino

pubblicato da Celephais


Salta un’altra panchina in serie A: quella di Alberto Malesani al Genoa. Al tecnico veronese è stata fatale la pesantissima sconfitta subita nella sfida di ieri sera contro il Napoli. Questa la spiegazione del patron del Grifone, Enrico Preziosi: “Mi dispiace, ma non si poteva andare avanti così. C’è molta amarezza, quando una squadra viene umiliata sul campo non c’è altro da fare. Se ieri il Napoli avesse vinto 8-1 non ci sarebbe stato nulla da dire, e questo ha fatto scattare la mia decisione. Probabilmente la filosofia del tecnico non si sposa con le esigenze della società. Anche ieri avevo ribadito la mia fiducia in Malesani, poi me ne sono andato via sul 3-0 e ho deciso”.

La notizia arriva un po’ a sorpresa, visto che i rossoblù si erano resi finora protagonisti di un campionato tutto sommato discreto, con ventuno punti conquistati in sedici partite e la decima piazza in classifica. Al suo posto i liguri hanno ingaggiato l’ex allenatore di Catania, Udinese e Parma, Pasquale Marino, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2013. Il nuovo tecnico ha commentato con grande entusiasmo la notizia ai microfoni della stampa: “Mi ha colpito la convinzione del presidente, abbiamo fatto tutto in poco tempo dopo la telefonata di questa mattina. Il Genoa è una grande società: più bel regalo di Natale non potevo ricevere”.

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Genoa - Inter 0-1: Malesani protesta, Ranieri si tiene stretto i tre punti

pubblicato da vieni_127


Dodici punti su quindici, l’Inter di Ranieri spera di arrivare alle vacanze natalizie, e va da sé al mercato di riparazione, col minor scarto possibile con le posizioni nobili della classifica: il successo del Ferraris contro un Genoa abbastanza deludente è un ulteriore importante tassello per l’autostima del gruppo nerazzurro che ora guarda la graduatoria con meno ansia e più ottimismo. Ma se il Biscione porta a casa i tre punti sfoderando il cinismo delle grandi squadre, di contro c’è un Grifone alquanto nero di rabbia: dopo il successo di Siena e desideroso di non lasciare punti in casa dopo lo scivolone contro i cuginastri dell’Inter (leggasi Milan, vittorioso per due gol a zero in zona Marassi), la squadra di Malesani ha cannato l’appuntamento infrasettimanale e lo ha fatto non senza recriminazioni, almeno a sentire il condottiero della barca:

“Non sono convinto del gol annullato (a Gronqvist sullo 0-0 per un millimetrico fuorigioco, ndr). Non so cosa abbia visto il guardalinee, per me è un gol regolare. Non è fuorigioco, assolutamente, dubito che a squadre invertite sarebbe stato fischiato. Questi sono gli episodi che determinano una partita, spesso queste gare vengono decise da chi sigla il primo gol. Inoltre c’era un fallo di Pazzini su Dainelli in occasione del gol di Nagatomo. Non abbiamo potuto preparare bene questa partita, c’è stato poco tempo”.

Malesani dunque non tiene a freno la lingua quando si tratta di analizzare gli episodi a sfavore, o presunti tali, occorsi ai rossoblu che pure hanno messo l’anima sul rettangolo verde:

“Buona gara, sono comunque contento dei miei ragazzi. Abbiamo interpretato male l’inizio di partita, dopo ci siamo assestati. Nel secondo tempo abbiamo iniziato a spingere giocando una gara più aperta, ma non ce l’abbiamo fatta”.

Chiaro che dall’altro lato della barricata ci sia un Claudio Ranieri che zitto zitto si prende l’intera posta in palio e se la porta al calduccio della Pinetina, non cadendo nel tranello dialettico col collega genoano:

“Perchè rovinare una bella partita con delle polemiche tra allenatori… Non siamo amici ma stimo Malesani, il suo è stato uno sfogo dopo una sconfitta”.

Le foto di Genoa-Inter 0-1 (Nagatomo)
Le foto di Genoa-Inter 0-1 (Nagatomo)Le foto di Genoa-Inter 0-1 (Nagatomo)Le foto di Genoa-Inter 0-1 (Nagatomo)Le foto di Genoa-Inter 0-1 (Nagatomo)

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Allegri: "Tre punti importanti" - Malesani: "Milan troppo forte"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Massimiliano Allegri si lecca i baffi perché sa che il suo Milan ha superato uno scoglio importante. Vincere in casa del Genoa non è mai facile e i rossoneri hanno saputo pazientare per poi aumentare il ritmo e colpire nella ripresa i grifoni. Il Milan si porta temporaneamente al primo posto in classifica scavalcando la Juventus e ora attende l’esito dell’interessante sfida di stasera tra Inter e Udinese, della gara casalinga sulla carta abbordabile che affronterà la Juventus contro il Cesena e del posticipo di lunedì sera quando la Lazio, ora a due punti dai milanisti, affronterà il Novara all’Olimpico. Le parole del tecnico toscano a fine partita dai microfoni di Sky:

“Dopo l’1-0 abbiamo gestito bene la palla. Poi abbiamo regalato un calcio d’angolo e loro hanno preso un po’ di forza. Poi, fortunatamente, siamo tornati a gestire la palla e a fare una buona prestazione. Il rigore? Bella giocata di Robinho e bel movimento da parte di Ibra. Azioni che forse dovevamo provare a fare più spesso, ad ogni modo anche nel primo tempo abbiamo creato delle azioni da gol. Stiamo giocando decisamente meglio. Quarta partita in cui non prendiamo gol, la seconda in trasferta. L’errore di Robinho? Intanto complimenti per la giocata sul rigore di Ibra. Il calcio è così. Ne ho viste anche di peggio. Juve favorita? L’ho detto perché credo che la Juve, come noi, la Lazio e l’Udinese abbiamo dei punti di vantaggio rispetto alle altre, e perché secondo me la Juve sta facendo grandi cose”.

Alberto Malesani non cerca scuse e rende merito al Milan:

“Mancandoci Palacio cercavo di far giocare il Milan per poi ripartire. A tratti ci siamo arretrati troppo nel primo tempo e quindi nel secondo tempo ci siamo alzati un po’, ma quando iniziavamo a fare qualcosa di meglio, su nostro errore abbiamo fatto rigore ed espulsione e sotto di un gol è dura con il Milan se resti in dieci e ultimamente ci capita spesso di restare in dieci e non va bene. Noi abbiamo provato a fare la nostra partita, ma oggi il Milan ci è stato superiore, eravamo sterili davanti, non riuscivo a vedere la squadra che poteva impensierire il Milan. Purtroppo l’assenza di Palacio questa volta si è sentita. Ci voleva lui, così diventa dura. Noi arriviamo lì davanti e poi si spegne la squadra. Io ho provato tante soluzioni ma non sono riuscito a trovare quella giusta. Senza Palacio siamo riusciti a far gol con vari giocatori ma non sempre riesce e soprattutto se giochi contro una squadra come il Milan, forte in tutti i reparti.”


Foto | Scontri e lacrimogeni in Genoa-Milan

Foto | Scontri e lacrimogeni in Genoa-MilanFoto | Scontri e lacrimogeni in Genoa-MilanFoto | Scontri e lacrimogeni in Genoa-MilanFoto | Scontri e lacrimogeni in Genoa-Milan

Le Foto di Genoa - Milan 0-2
Le Foto di Genoa - Milan 0-2Le Foto di Genoa - Milan 0-2Le Foto di Genoa - Milan 0-2Le Foto di Genoa - Milan 0-2

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Genoa - Roma 2-1, Luis Enrique e Malesani concordi: "Era più giusto un pareggio"

pubblicato da Cesare Rinaldi

luis enrique

Nel calcio capita anche questo: giochi la migliora partita dall’inizio della stagione e torni a casa senza aver guadagnato neanche un punto. È quello che è successo alla Roma stasera, i giallorossi, su quel campo che l’anno scorso era costato la panchina a Claudio Ranieri, esprimono un ottimo calcio, dirigono le operazioni per gran parte del tempo ma subiscono un gol allo scadere che lascia tutti con l’amaro in bocca. Luis Enrique, in panchina con l’influenza, è chiaramente rammaricato per il risultato, allo stesso tempo però è soddisfatto della prova dei suoi ragazzi e finalmente inizia a vedere i frutti di questi primi mesi di lavoro:

“Non so questo tipo di sconfitte che pressione possono creare, sono contento di come abbiamo giocato i 90 minuti. Il risultato è ingiusto, ma questo è il calcio. Io cerco di vedere il lato positivo della mia squadra, come sempre abbiamo fatto la nostra partita. Oggi per me abbiamo disputato una gara molto buona. È chiaro che dobbiamo migliorare, ma la squadra, ripeto, mi è piaciuta. Dobbiamo migliorare tante cose, ma questa è la mia Roma. Risultato ingiusto al 100%. I goal subiti negli ultimi minuti? Questo è un punto da migliorare. Preoccupato? Si dalla mia febbre, non da altro”.

Sulla stessa linea d’onda anche Bojan, anche lo spagnolo sottolinea la bontà della prova dei giallorossi e individua nella scarsa concretezza sotto porta il limite di questa sera. L’ex Barcellona non si abbatte e concentra subito la sua attenzione sul prossimo impegno di campionato, sabato infatti arriva all’Olimpico il lanciatissimo Milan, una vittoria sarebbe fondamentale per il morale e per la classifica:

“Non credo che ci sia mancano nulla. Il calcio è così purtroppo, noi abbiamo fatto la migliore partita della stagione, ma abbiamo perso. La partita era nostra, stavamo creando più pericoli e avevamo il possesso di palla dalla nostra, ma non siamo riusciti a segnare. Il Milan è una grande squadra e sarà una sfida difficile per noi. Da domani prepareremo la partita e siamo sicuri che potremo fare una buona gara, sono sicuro che si vedrà un bel calcio. Ma per noi i tre punti sono molto importanti”.

Le immagini di Genoa - Roma 2-1 del 26 ottobre 2011
Le immagini di Genoa - Roma 2-1 del 26 ottobre 2011Le immagini di Genoa - Roma 2-1 del 26 ottobre 2011Le immagini di Genoa - Roma 2-1 del 26 ottobre 2011Le immagini di Genoa - Roma 2-1 del 26 ottobre 2011

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Conte: "Persi due punti" - Malesani: "Meriterei più rispetto"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Un pareggio dal sapore amarognolo quello raccolto dalla Juventus nel proprio stadio, contro il Genoa. I bianconeri, in vantaggio per due volte, si sono fatti raggiungere da un Genoa mai domo che in questa stagione già contro la Lazio, aveva fatto vedere cose positive (in quell’occasione i grifoni sbancarono l’Olimpico). A fine partita Antonio Conte, dai microfoni di Sky, predica calma e umiltà:

“Abbiamo provato a fare la partita, ma abbiamo sicuramente subito qualcosa in più rispetto alle altre partite. A cinque minuti dalla fine abbiamo preso un gol evitabile e dovevamo fare più attenzione. Le zero sconfitte? È un dato positivo magari avrei preferito vincere due partite e perderne due piuttosto che fare quattro pareggi, ma bisogna ricordarci che la nostra strada è lunga da percorrere. Abbiamo appena iniziato a camminare. Dobbiamo restare con i piedi per terra. Noi dobbiamo crescere tanto, attraverso il lavoro. Dobbiamo proseguire il nostro cammino, abbiamo tanta strada da fare. L’ho sempre detto, anche in momenti importanti come dopo la vittoria contro il Milan. Non perché voglio fare l’umile, ma abbiamo ancora tanto da lavorare, c’è un progetto. Chi ha vinto in carriera, sa che non è che dall’oggi al domani ti alzi e vinci”.

E il caso Del Piero? Per Conte sono cose che non riguardano il campo:

“Il mio compito è quello di guardare alle cose tecniche e di tenere concentrati i calciatori, che devono pensare a fare solo i calciatori. Quello che succede all’esterno, non ci deve lasciare indifferenti, ma siamo dei professionisti e non dobbiamo spendere energie su altre cose”.

Juventus-Genoa 2-2 - Le Foto

Juventus-Genoa 2-2 - Le FotoJuventus-Genoa 2-2 - Le FotoJuventus-Genoa 2-2 - Le FotoJuventus-Genoa 2-2 - Le Foto

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Calciomercato, le notizie ufficiali del 19 e 20 giugno 2011: Genoa scatenato, allenatori di B, Ujfalusi al Galatasary

pubblicato da vieni_127


Non c’è niente da fare, quando si accendono i riflettori del calciomercato Enrico Preziosi non aspetta neanche un secondo e parte a razzo; il patron avellinese del Genoa, coadiuvato dal figlio e dal fido Capozucca, lavora alacremente (concedendo pure un mucchio di interviste) sia in entrata che in uscita, gestendo decine di comproprietà, giovani del vivaio, situazioni varie ed eventuali. Così in questa due giorni di mercato tenuta viva fondamentale dalla vicenda allenatore dell’Inter, il sodalizio rossoblu ne ha approfittato per piazzare colpi importanti: oggi hanno effettuato le visite mediche a Genova due giocatori di nome Kevin, si tratta di Constant, centrocampista l’anno scorso al Chievo, e Vinetot, un difensore già al Crotone.

Insieme a loro anche il tedesco scuola Milan Alexander Merkel (il suo passaggio in rossoblu ha però l’onore dell’ufficialità), ma è di ieri anche l’annuncio di Alberto Malesani quale nuovo allenatore della squadra. Insomma, al 20 giugno il Genoa ha fatto già parlare di sé per decine di trattative e indiscrezioni che di certo rendono merito al lavoro d’anticipo della dirigenza ligure. Capitolo rinnovi: è di oggi la notizia che Josip Ilicic e Armin Bacinovic, il terribile duo sloveno del Palermo, hanno rinnovato fino al 2016 (un modo per dire: il prossimo anno saranno ancora rosanero, se poi dovessero definitivamente consacrarsi allora Zamparini e Sogliano accetteranno offerte).

Scendiamo di categoria e parliamo di Serie B: Fabio Pecchia è il nuovo allenatore del Gubbio, l’avvocato di Formia sostituisce così Vincenzo Torrente (che, a proposito, ha chiesto e ottenuto il giovane portiere Lamanna, quello dell’aggressione in quel di Alessandria, per sostituire il partente Gillet); sospiro di sollievo invece a Castellammare di Stabia dove Piero Braglia ormai sicuramente rimarrà alla guida delle vespe: dato vicinissimo allo Spezia, oggi il club ligure ha invece annunciato Elio Gustinetti quale prossimo allenatore. Puntatina all’estero, dove si arricchisce di un nuovo bel capitolo la carriera calcistica (e di vita) di Thomas Ujfalusi: dopo 4 anni all’Amburgo, 4 alla Fiorentina e 3 all’Atletico Madrid, il ceco (a 33 anni) ha firmato un biennale, con opzione per il terzo anno, col Galatasaray.

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Il Bologna presenta Pierpaolo Bisoli, è lui il successore di Malesani

pubblicato da Cesare Rinaldi

pierpaolo bisoli

Il Bologna decide di ripartire da Pierpaolo Bisoli, l’allenatore è stato presentato oggi con una conferenza stampa che si è tenuta nel capoluogo emiliano presso lo Stadio Dall’Ara. Nonostante la buona stagione appena conclusasi con una tranquilla salvezza, Alberto Malesani e la società rossoblu hanno deciso di separare le loro strade, ecco quindi che la scelta per il suo successore è ricaduta sull’ex di Cagliari e Cesena. Bisoli, nato a Porretta Terme 45 anni fa, nel suo curriculum può vantare l’impresa realizzata alla guida del Cesena con cui ha ottenuto la doppia promozione dalla Lega Pro alla Serie. All’inizio della stagione appena conclusasi sedeva sulla panchina del Cagliari, squadra in cui ha militato a lungo, viene però esonerato a novembre dopo una doppia sconfitta casalinga.

Il nuovo allenatore del Bologna ha firmato un contratto di due anni che lo lega quindi ai colori rossoblu fino al 2013, ma come egli stesso ha dichiarato in conferenza stampa spera di poter dar vita ad un progetto di ben più lunga durata:

“Ho un contratto di due anni ma vorrei creare un progetto, vorrei rimanere qui per cinque o sei anni, anche se verrà a cercarmi una grande squadra, io, finché me lo permetteranno, vorrei rimanere qui”.

Bisoli ha poi descritto quello che sarà il suo ideale di squadra, quella che proverà a costruire a Bologna, una squadra che dovrà essere capace di divertire il pubblico con il bel gioco e che dovrà fare della tenacia e dello spirito di sacrificio le sue doti migliori:

“Un Bologna con un’identità e un’anima, che vada in campo con orgoglio, che diverta e che permetta ai tifosi di identificarsi con chi va in campo. Quando si va in campo non bisogna andarci per timbrare il cartellino, ma con la stessa gioia di quando un bambino ci va per la prima volta”.

Il Bologna ha quindi posato il primo mattone della prossima stagione, intorno a Bisoli si formerà la squadra che proverà a migliorare il campionato appena conclusosi. Un campionato che ha visto i felsinei navigare con sicurezza fino a quando non ha formalmente raggiunto la salvezza, poi Malesani non ha saputo mantenere viva la tensione e la mancanza di motivazioni ha fatto sì che il finale non è stato assolutamente esaltante, in nove partite ha collezionato tre pareggi e sei sconfitte, con l’ultima vittoria fatta registrare il 13 marzo contro il Lecce.

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