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Tutti gli articoli con tag alberto malesani

Genoa, si riparte con Marino: "Nessun proclama, lavorare"

pubblicato da vieni_127


A vedere le ultime due partite di campionato in calendario, la 15esima e la 16esima, il Genoa sarebbe reduce da due vittorie di fila contro Siena e Bologna; in realtà Alberto Malesani è stato esonerato alla vigilia di Natale perché nelle ultime tre uscite del Grifone non è riuscito a racimolare 3 punti, quelli contro i felsinei arrivati tra la sconfitta interna contro l’Inter (recupero dell’11esima) e il roboante tonfo tennistico al San Paolo contro il gemellato Napoli (recupero della prima). Così Enrico Preziosi, insieme al figlio e al fido Capozucca, ha dato il benservito al buon Malesani optando per Pasquale Marino, tecnico navigato che ha vissuto stagioni di gloria a Catania, annate buone a Udine e un flop a Parma. Si riparte dunque dal uno dei più grandi ammiratori del 4-3-3, schema fin da questo pomeriggio provato in quel di Pegli dove il Genoa è tornato ad allenarsi dopo la settimana di vacanza natalizia, il tutto sotto gli occhi di alcuni appassionati tifosi:

“Credo che il Genoa abbia i giocatori per fare benissimo questo sistema di gioco, ossia il 4-3-3. L’importante è avere un’identità e una fisionomia ben precisa. Molto dipende dall’equilibrio che si riesce a dare per supportare questo atteggiamento tattico. Cerco di fare sempre un calcio propositivo, spero di riuscirci”.

Umile e di poche parole, Marino non fa proclami e dà l’impressione di avere un unico imprescindibile imperativo, quello del lavoro:

“Non mi va di fare proclami. Lavoreremo di settimana in settimana, cercando di migliorare le cose. Navighiamo a vista e pensiamo di partita in partita. Il primo obiettivo è cercare di recuperare i giocatori infortunati e la condizione di quelli che sono rimasti fuori a lungo come Zè Eduardo”.

Certo, in cuor suo la speranza è di far risalire il Genoa, attualmente a metà classifica con 21 punti, abbastanza per non fare cattivi pensieri ma di certo non troppi commisurati agli sforzi economici che ogni anno fa il presidente Preziosi. Così da un lato si augura di metter radici nel capoluogo ligure (a proposito, ha firmato un contratto di un anno e mezzo fino al giugno del 2013) e di farsi amare, o quanto meno apprezzare, come il professor Scoglio che dalle parti di Genova, sponda rossoblu, è ricordato con tanto affetto, dall’altro si affida alla finestra di mercato invernale per puntellare una rosa comunque già valida. E a proposito di Alberto Gilardino, dato ormai come sicura nuova punta genoana, Marino ammette: “Spero che arrivi, finché non lo vedo, non ci credo: un attaccante così ci serve“. Chiosa finale sulla deludente esperienza di Parma: “Ho commesso degli errori. È l’unico posto dove non mi sono fatto apprezzare. Se non è scoccata la scintilla, è colpa mia. Non sono riuscito a dare un’identità tattica alla squadra“. In bocca al lupo dunque al tecnico di Marsala.

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Il Genoa esonera Malesani, al suo posto Marino

pubblicato da Celephais


Salta un’altra panchina in serie A: quella di Alberto Malesani al Genoa. Al tecnico veronese è stata fatale la pesantissima sconfitta subita nella sfida di ieri sera contro il Napoli. Questa la spiegazione del patron del Grifone, Enrico Preziosi: “Mi dispiace, ma non si poteva andare avanti così. C’è molta amarezza, quando una squadra viene umiliata sul campo non c’è altro da fare. Se ieri il Napoli avesse vinto 8-1 non ci sarebbe stato nulla da dire, e questo ha fatto scattare la mia decisione. Probabilmente la filosofia del tecnico non si sposa con le esigenze della società. Anche ieri avevo ribadito la mia fiducia in Malesani, poi me ne sono andato via sul 3-0 e ho deciso”.

La notizia arriva un po’ a sorpresa, visto che i rossoblù si erano resi finora protagonisti di un campionato tutto sommato discreto, con ventuno punti conquistati in sedici partite e la decima piazza in classifica. Al suo posto i liguri hanno ingaggiato l’ex allenatore di Catania, Udinese e Parma, Pasquale Marino, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2013. Il nuovo tecnico ha commentato con grande entusiasmo la notizia ai microfoni della stampa: “Mi ha colpito la convinzione del presidente, abbiamo fatto tutto in poco tempo dopo la telefonata di questa mattina. Il Genoa è una grande società: più bel regalo di Natale non potevo ricevere”.

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Genoa - Inter 0-1: Malesani protesta, Ranieri si tiene stretto i tre punti

pubblicato da vieni_127


Dodici punti su quindici, l’Inter di Ranieri spera di arrivare alle vacanze natalizie, e va da sé al mercato di riparazione, col minor scarto possibile con le posizioni nobili della classifica: il successo del Ferraris contro un Genoa abbastanza deludente è un ulteriore importante tassello per l’autostima del gruppo nerazzurro che ora guarda la graduatoria con meno ansia e più ottimismo. Ma se il Biscione porta a casa i tre punti sfoderando il cinismo delle grandi squadre, di contro c’è un Grifone alquanto nero di rabbia: dopo il successo di Siena e desideroso di non lasciare punti in casa dopo lo scivolone contro i cuginastri dell’Inter (leggasi Milan, vittorioso per due gol a zero in zona Marassi), la squadra di Malesani ha cannato l’appuntamento infrasettimanale e lo ha fatto non senza recriminazioni, almeno a sentire il condottiero della barca:

“Non sono convinto del gol annullato (a Gronqvist sullo 0-0 per un millimetrico fuorigioco, ndr). Non so cosa abbia visto il guardalinee, per me è un gol regolare. Non è fuorigioco, assolutamente, dubito che a squadre invertite sarebbe stato fischiato. Questi sono gli episodi che determinano una partita, spesso queste gare vengono decise da chi sigla il primo gol. Inoltre c’era un fallo di Pazzini su Dainelli in occasione del gol di Nagatomo. Non abbiamo potuto preparare bene questa partita, c’è stato poco tempo”.

Malesani dunque non tiene a freno la lingua quando si tratta di analizzare gli episodi a sfavore, o presunti tali, occorsi ai rossoblu che pure hanno messo l’anima sul rettangolo verde:

“Buona gara, sono comunque contento dei miei ragazzi. Abbiamo interpretato male l’inizio di partita, dopo ci siamo assestati. Nel secondo tempo abbiamo iniziato a spingere giocando una gara più aperta, ma non ce l’abbiamo fatta”.

Chiaro che dall’altro lato della barricata ci sia un Claudio Ranieri che zitto zitto si prende l’intera posta in palio e se la porta al calduccio della Pinetina, non cadendo nel tranello dialettico col collega genoano:

“Perchè rovinare una bella partita con delle polemiche tra allenatori… Non siamo amici ma stimo Malesani, il suo è stato uno sfogo dopo una sconfitta”.

Le foto di Genoa-Inter 0-1 (Nagatomo)
Le foto di Genoa-Inter 0-1 (Nagatomo)Le foto di Genoa-Inter 0-1 (Nagatomo)Le foto di Genoa-Inter 0-1 (Nagatomo)Le foto di Genoa-Inter 0-1 (Nagatomo)

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Allegri: "Tre punti importanti" - Malesani: "Milan troppo forte"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Massimiliano Allegri si lecca i baffi perché sa che il suo Milan ha superato uno scoglio importante. Vincere in casa del Genoa non è mai facile e i rossoneri hanno saputo pazientare per poi aumentare il ritmo e colpire nella ripresa i grifoni. Il Milan si porta temporaneamente al primo posto in classifica scavalcando la Juventus e ora attende l’esito dell’interessante sfida di stasera tra Inter e Udinese, della gara casalinga sulla carta abbordabile che affronterà la Juventus contro il Cesena e del posticipo di lunedì sera quando la Lazio, ora a due punti dai milanisti, affronterà il Novara all’Olimpico. Le parole del tecnico toscano a fine partita dai microfoni di Sky:

“Dopo l’1-0 abbiamo gestito bene la palla. Poi abbiamo regalato un calcio d’angolo e loro hanno preso un po’ di forza. Poi, fortunatamente, siamo tornati a gestire la palla e a fare una buona prestazione. Il rigore? Bella giocata di Robinho e bel movimento da parte di Ibra. Azioni che forse dovevamo provare a fare più spesso, ad ogni modo anche nel primo tempo abbiamo creato delle azioni da gol. Stiamo giocando decisamente meglio. Quarta partita in cui non prendiamo gol, la seconda in trasferta. L’errore di Robinho? Intanto complimenti per la giocata sul rigore di Ibra. Il calcio è così. Ne ho viste anche di peggio. Juve favorita? L’ho detto perché credo che la Juve, come noi, la Lazio e l’Udinese abbiamo dei punti di vantaggio rispetto alle altre, e perché secondo me la Juve sta facendo grandi cose”.

Alberto Malesani non cerca scuse e rende merito al Milan:

“Mancandoci Palacio cercavo di far giocare il Milan per poi ripartire. A tratti ci siamo arretrati troppo nel primo tempo e quindi nel secondo tempo ci siamo alzati un po’, ma quando iniziavamo a fare qualcosa di meglio, su nostro errore abbiamo fatto rigore ed espulsione e sotto di un gol è dura con il Milan se resti in dieci e ultimamente ci capita spesso di restare in dieci e non va bene. Noi abbiamo provato a fare la nostra partita, ma oggi il Milan ci è stato superiore, eravamo sterili davanti, non riuscivo a vedere la squadra che poteva impensierire il Milan. Purtroppo l’assenza di Palacio questa volta si è sentita. Ci voleva lui, così diventa dura. Noi arriviamo lì davanti e poi si spegne la squadra. Io ho provato tante soluzioni ma non sono riuscito a trovare quella giusta. Senza Palacio siamo riusciti a far gol con vari giocatori ma non sempre riesce e soprattutto se giochi contro una squadra come il Milan, forte in tutti i reparti.”


Foto | Scontri e lacrimogeni in Genoa-Milan

Foto | Scontri e lacrimogeni in Genoa-MilanFoto | Scontri e lacrimogeni in Genoa-MilanFoto | Scontri e lacrimogeni in Genoa-MilanFoto | Scontri e lacrimogeni in Genoa-Milan

Le Foto di Genoa - Milan 0-2
Le Foto di Genoa - Milan 0-2Le Foto di Genoa - Milan 0-2Le Foto di Genoa - Milan 0-2Le Foto di Genoa - Milan 0-2

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Genoa - Roma 2-1, Luis Enrique e Malesani concordi: "Era più giusto un pareggio"

pubblicato da Skalka

luis enrique

Nel calcio capita anche questo: giochi la migliora partita dall’inizio della stagione e torni a casa senza aver guadagnato neanche un punto. È quello che è successo alla Roma stasera, i giallorossi, su quel campo che l’anno scorso era costato la panchina a Claudio Ranieri, esprimono un ottimo calcio, dirigono le operazioni per gran parte del tempo ma subiscono un gol allo scadere che lascia tutti con l’amaro in bocca. Luis Enrique, in panchina con l’influenza, è chiaramente rammaricato per il risultato, allo stesso tempo però è soddisfatto della prova dei suoi ragazzi e finalmente inizia a vedere i frutti di questi primi mesi di lavoro:

“Non so questo tipo di sconfitte che pressione possono creare, sono contento di come abbiamo giocato i 90 minuti. Il risultato è ingiusto, ma questo è il calcio. Io cerco di vedere il lato positivo della mia squadra, come sempre abbiamo fatto la nostra partita. Oggi per me abbiamo disputato una gara molto buona. È chiaro che dobbiamo migliorare, ma la squadra, ripeto, mi è piaciuta. Dobbiamo migliorare tante cose, ma questa è la mia Roma. Risultato ingiusto al 100%. I goal subiti negli ultimi minuti? Questo è un punto da migliorare. Preoccupato? Si dalla mia febbre, non da altro”.

Sulla stessa linea d’onda anche Bojan, anche lo spagnolo sottolinea la bontà della prova dei giallorossi e individua nella scarsa concretezza sotto porta il limite di questa sera. L’ex Barcellona non si abbatte e concentra subito la sua attenzione sul prossimo impegno di campionato, sabato infatti arriva all’Olimpico il lanciatissimo Milan, una vittoria sarebbe fondamentale per il morale e per la classifica:

“Non credo che ci sia mancano nulla. Il calcio è così purtroppo, noi abbiamo fatto la migliore partita della stagione, ma abbiamo perso. La partita era nostra, stavamo creando più pericoli e avevamo il possesso di palla dalla nostra, ma non siamo riusciti a segnare. Il Milan è una grande squadra e sarà una sfida difficile per noi. Da domani prepareremo la partita e siamo sicuri che potremo fare una buona gara, sono sicuro che si vedrà un bel calcio. Ma per noi i tre punti sono molto importanti”.

Le immagini di Genoa - Roma 2-1 del 26 ottobre 2011
Le immagini di Genoa - Roma 2-1 del 26 ottobre 2011Le immagini di Genoa - Roma 2-1 del 26 ottobre 2011Le immagini di Genoa - Roma 2-1 del 26 ottobre 2011Le immagini di Genoa - Roma 2-1 del 26 ottobre 2011

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Conte: "Persi due punti" - Malesani: "Meriterei più rispetto"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Un pareggio dal sapore amarognolo quello raccolto dalla Juventus nel proprio stadio, contro il Genoa. I bianconeri, in vantaggio per due volte, si sono fatti raggiungere da un Genoa mai domo che in questa stagione già contro la Lazio, aveva fatto vedere cose positive (in quell’occasione i grifoni sbancarono l’Olimpico). A fine partita Antonio Conte, dai microfoni di Sky, predica calma e umiltà:

“Abbiamo provato a fare la partita, ma abbiamo sicuramente subito qualcosa in più rispetto alle altre partite. A cinque minuti dalla fine abbiamo preso un gol evitabile e dovevamo fare più attenzione. Le zero sconfitte? È un dato positivo magari avrei preferito vincere due partite e perderne due piuttosto che fare quattro pareggi, ma bisogna ricordarci che la nostra strada è lunga da percorrere. Abbiamo appena iniziato a camminare. Dobbiamo restare con i piedi per terra. Noi dobbiamo crescere tanto, attraverso il lavoro. Dobbiamo proseguire il nostro cammino, abbiamo tanta strada da fare. L’ho sempre detto, anche in momenti importanti come dopo la vittoria contro il Milan. Non perché voglio fare l’umile, ma abbiamo ancora tanto da lavorare, c’è un progetto. Chi ha vinto in carriera, sa che non è che dall’oggi al domani ti alzi e vinci”.

E il caso Del Piero? Per Conte sono cose che non riguardano il campo:

“Il mio compito è quello di guardare alle cose tecniche e di tenere concentrati i calciatori, che devono pensare a fare solo i calciatori. Quello che succede all’esterno, non ci deve lasciare indifferenti, ma siamo dei professionisti e non dobbiamo spendere energie su altre cose”.

Juventus-Genoa 2-2 - Le Foto

Juventus-Genoa 2-2 - Le FotoJuventus-Genoa 2-2 - Le FotoJuventus-Genoa 2-2 - Le FotoJuventus-Genoa 2-2 - Le Foto

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Calciomercato, le notizie ufficiali del 19 e 20 giugno 2011: Genoa scatenato, allenatori di B, Ujfalusi al Galatasary

pubblicato da vieni_127


Non c’è niente da fare, quando si accendono i riflettori del calciomercato Enrico Preziosi non aspetta neanche un secondo e parte a razzo; il patron avellinese del Genoa, coadiuvato dal figlio e dal fido Capozucca, lavora alacremente (concedendo pure un mucchio di interviste) sia in entrata che in uscita, gestendo decine di comproprietà, giovani del vivaio, situazioni varie ed eventuali. Così in questa due giorni di mercato tenuta viva fondamentale dalla vicenda allenatore dell’Inter, il sodalizio rossoblu ne ha approfittato per piazzare colpi importanti: oggi hanno effettuato le visite mediche a Genova due giocatori di nome Kevin, si tratta di Constant, centrocampista l’anno scorso al Chievo, e Vinetot, un difensore già al Crotone.

Insieme a loro anche il tedesco scuola Milan Alexander Merkel (il suo passaggio in rossoblu ha però l’onore dell’ufficialità), ma è di ieri anche l’annuncio di Alberto Malesani quale nuovo allenatore della squadra. Insomma, al 20 giugno il Genoa ha fatto già parlare di sé per decine di trattative e indiscrezioni che di certo rendono merito al lavoro d’anticipo della dirigenza ligure. Capitolo rinnovi: è di oggi la notizia che Josip Ilicic e Armin Bacinovic, il terribile duo sloveno del Palermo, hanno rinnovato fino al 2016 (un modo per dire: il prossimo anno saranno ancora rosanero, se poi dovessero definitivamente consacrarsi allora Zamparini e Sogliano accetteranno offerte).

Scendiamo di categoria e parliamo di Serie B: Fabio Pecchia è il nuovo allenatore del Gubbio, l’avvocato di Formia sostituisce così Vincenzo Torrente (che, a proposito, ha chiesto e ottenuto il giovane portiere Lamanna, quello dell’aggressione in quel di Alessandria, per sostituire il partente Gillet); sospiro di sollievo invece a Castellammare di Stabia dove Piero Braglia ormai sicuramente rimarrà alla guida delle vespe: dato vicinissimo allo Spezia, oggi il club ligure ha invece annunciato Elio Gustinetti quale prossimo allenatore. Puntatina all’estero, dove si arricchisce di un nuovo bel capitolo la carriera calcistica (e di vita) di Thomas Ujfalusi: dopo 4 anni all’Amburgo, 4 alla Fiorentina e 3 all’Atletico Madrid, il ceco (a 33 anni) ha firmato un biennale, con opzione per il terzo anno, col Galatasaray.

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Il Bologna presenta Pierpaolo Bisoli, è lui il successore di Malesani

pubblicato da Skalka

pierpaolo bisoli

Il Bologna decide di ripartire da Pierpaolo Bisoli, l’allenatore è stato presentato oggi con una conferenza stampa che si è tenuta nel capoluogo emiliano presso lo Stadio Dall’Ara. Nonostante la buona stagione appena conclusasi con una tranquilla salvezza, Alberto Malesani e la società rossoblu hanno deciso di separare le loro strade, ecco quindi che la scelta per il suo successore è ricaduta sull’ex di Cagliari e Cesena. Bisoli, nato a Porretta Terme 45 anni fa, nel suo curriculum può vantare l’impresa realizzata alla guida del Cesena con cui ha ottenuto la doppia promozione dalla Lega Pro alla Serie. All’inizio della stagione appena conclusasi sedeva sulla panchina del Cagliari, squadra in cui ha militato a lungo, viene però esonerato a novembre dopo una doppia sconfitta casalinga.

Il nuovo allenatore del Bologna ha firmato un contratto di due anni che lo lega quindi ai colori rossoblu fino al 2013, ma come egli stesso ha dichiarato in conferenza stampa spera di poter dar vita ad un progetto di ben più lunga durata:

“Ho un contratto di due anni ma vorrei creare un progetto, vorrei rimanere qui per cinque o sei anni, anche se verrà a cercarmi una grande squadra, io, finché me lo permetteranno, vorrei rimanere qui”.

Bisoli ha poi descritto quello che sarà il suo ideale di squadra, quella che proverà a costruire a Bologna, una squadra che dovrà essere capace di divertire il pubblico con il bel gioco e che dovrà fare della tenacia e dello spirito di sacrificio le sue doti migliori:

“Un Bologna con un’identità e un’anima, che vada in campo con orgoglio, che diverta e che permetta ai tifosi di identificarsi con chi va in campo. Quando si va in campo non bisogna andarci per timbrare il cartellino, ma con la stessa gioia di quando un bambino ci va per la prima volta”.

Il Bologna ha quindi posato il primo mattone della prossima stagione, intorno a Bisoli si formerà la squadra che proverà a migliorare il campionato appena conclusosi. Un campionato che ha visto i felsinei navigare con sicurezza fino a quando non ha formalmente raggiunto la salvezza, poi Malesani non ha saputo mantenere viva la tensione e la mancanza di motivazioni ha fatto sì che il finale non è stato assolutamente esaltante, in nove partite ha collezionato tre pareggi e sei sconfitte, con l’ultima vittoria fatta registrare il 13 marzo contro il Lecce.

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Valzer delle panchine, si comincia dal rossoblu: Bisoli e Malesani per Bologna e Genoa

pubblicato da vieni_127


Le venti squadre che prenderanno parte alla prossima Serie A subiranno diverse rivoluzioni, a partire dalla panchine: solo 5-6 allenatori paiono sicuri di continuare a sedere sulla panchina dalle quale hanno lavorato anche quest’anno (Donadoni, Pioli, Leonardo, Allegri, De Canio e Guidolin), per il resto è tutto ancora da decidere. Dall’incertezza più completa per alcune squadre come Juve, Roma, Fiorentina e Napoli, a qualche club che invece si è mosso per tempo e ha già deciso su chi puntare per effettuare un certo progetto.

Come detto nel titolo, i più avanti in questo senso sembrano due formazioni rossoblu (il Cagliari ha già fatto sapere che si tiene stretto Donadoni): il Bologna sta cercando di chiarire le sue gerarchie societarie, poi potrà annunciare il divorzio ufficiale con Alberto Malesani e, al contempo, il matrimonio con Pierpaolo Bisoli. Al tecnico di Porretta Terme (guarda un po’, in provincia di Bologna) non mancano le offerte, ma il club felsineo è il più avanti con le trattative: un anno con opzione per il secondo, il tempo di far insediare il neo presidente Albano Guaraldi e il futuro ds Salvatore Bagni.

Giuseppe Sannino vede così sfumare la possibilità di fare il grande salto, dopo tanta gavetta, verso la Serie A anche se il suo Varese da due giorni è matematicamente ammesso ai play-off di B e non è escluso possa allenare nella massima serie con i lombardi. Già, perché Sannino era stato accostato anche al Genoa che sembra abbia ormai definitivamente rotto con Ballardini; Enrico Preziosi aveva sentenziato: “Vi stupirò” riferendosi al nuovo tecnico genoano, gli indizi portavano a Torrente, quest’anno ottimo al Gubbio.

Niente affatto, perché pare che Torrente alla fine sceglierà il Palermo (ma siamo ancora nell’ottica delle ipotesi), Preziosi ha sciolto le riserve e ha deciso di puntare su Alberto Malesani, che ieri ha festeggiato le 500 panchine da professionista (non male per uno che a calcio ha giocato solo fino a 23 anni, nei Dilettanti). Una scelta coraggiosa ma allo stesso tempo indecifrabile: potrebbe rivelarsi connubio azzeccato o errore clamoroso, il coraggio di certo non manca a Preziosi. E allora avanti col prossimo giro di valzer

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Bologna passa un Natale sereno: la nuova società si presenta

pubblicato da vieni_127


Lo dovevano, alla città di Bologna in primis: fare tutto prima delle vacanze di Natale, cosicché gli appassionati tifosi rossoblu potessero passare dei giorni sereni dopo mesi di angoscia. Chissà, il temporale si è placato ma le nuvole sono ancora lì, alte sopra le teste, intanto quella di ieri è stato un bello spot di sole, a vedere il faccione di Gianni Morandi sorridente e rassicurante, l’istrionico Giovanni Consorte, professione mediatore, alla sua sinistra. E poi il signore del caffè (Segafredo per la precisione), l’ennesimo Zanetti del calcio, questa volta di nome Massimo. Infine Luca Baraldi, a dir la verità inviso alla gente di Bologna, eppure professionista di indubbia esperienza.

Insomma, i tre moschettieri al gran completo con D’Artagnan-Consorte a far da collante, prima di lasciare Malesani e Di Vaio in mano a Baraldi e Zanetti, con Morandi a metterci la faccia e il nome e il campo a dire se questa squadra si salverà, sotto tutti i punti di vista, o meno. A sentir le parole della conferenza stampa dell’antivigilia natalizia, nel capoluogo è l’ennesimo anno zero, dopo i vari bluff degli ultimi anni, Tacopina, Taci e Porcedda ultimi della lista. Sentite Zanetti:

“Salvare il Bologna voleva dire salvare 300 posti di lavoro. E’ un’operazione che dà alla città di Bologna grande prestigio, è la prima volta che si fa in Italia ed è quasi un azionariato popolare. Ho giocato a calcio, ho la passione del calcio, sono un uomo di sport. Quando Consorte mi ha telefonato e dobbiamo ringraziarlo perché senza di lui non si sarebbe fatto nulla, ho detto proviamoci. Mi ha chiesto di poter spendere il mio nome, ho detto sì e poi si sono accodati tutti gli altri nomi e il più importante è quello di Gianni Morandi, una vera gloria per Bologna”.

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