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Tutti gli articoli con tag aleandro rosi

Il gol di Rosi al 95' commentato da Carlo Zampa - Video Telecronaca Tifoso

pubblicato da Antonio D'Avanzo

La palla per Riise il cross in area di rigore gooooooool goooool Rosi! Aleandro! Aleandro! Aleandro! S’è levato la maglia! S’è levato la canottiera! Levati i calzoni! Levate le mutande! Levate tutto, levate tutto! 3-2, 3-2 a trenta secondi dalla fine, Aleandro Rosi ha appoggiato la palla in porta è incredibile! Rosi segna il primo gol in maglia giallorossa, è finita ormai la partita“. Il gol che ha permesso alla Roma di raccogliere 3 punti fondamentali a Bari viene raccontato con urla acute e con un invito a spogliarsi fatto a Rosi dal telecronista tifoso Carlo Zampa.

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Lavezzi e Rosi: tre giornate di squalifica per gli sputi

pubblicato da Gabriele Capasso


Lavezzi e Rosi dovranno saltare le prossime tre partite di campionato. I due protagonisti degli sputi reciproci durante la gara fra Roma e Napoli subiscono una pena pesante che finisce per penalizzare soprattutto i partenopei vista l’importanza del Pocho nei meccanismi della squadra di Mazzarri. Il numero 22 azzurro non sarà in campo nelle due gare interne contro il Catania e il Brescia, ma soprattutto salterà lo scontro diretto con il Milan a San Siro.

Il Giudice Sportivo non ha concesso alcuna attenuante a Lavezzi, nonostante il calciatore avesse di fatto “reagito” al primo sputo di Aleandro Rosi. Da un punto di vista regolamentare è ineccepibile, la reazione è punita con pari severità (se non maggiore) rispetto alla scorrettezza in sé.

Il gesto di entrambi rimane inqualificabile, il comportamento di Lavezzi una grave ingenuità per un giocatore che riveste il ruolo di leader in una squadra che lotta con merito ed a pieno titolo per la conquista dello scudetto. Scontato resta il ricorso per la riduzione della squalifica da parte del Napoli, vi terremo informati sugli sviluppi. Di seguito il comunicato ufficiale del Giudice Sportivo nella parte che stabilisce le tre giornate di squalifica per Lavezzi e Rosi.

Gli sputi fra Lavezzi e Rosi
Gli sputi fra Lavezzi e RosiGli sputi fra Lavezzi e RosiGli sputi fra Lavezzi e RosiGli sputi fra Lavezzi e Rosi

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Sputi da prova tv fra Rosi e Lavezzi

pubblicato da Gabriele Capasso


Un increscioso episodio ha coinvolto Ezequiel Lavezzi e Aleandro Rosi durante Roma - Napoli di stasera. Si era nel primo tempo, ancora sulla 0 a 0, a palla lontana Rosi sputa mentre il napoletano è girato di spalle e lo colpisce. Il Pocho non si fa pregare, si gira e ricambia il favore sputando sul viso del difensore giallorosso. Un comportamento semplicemente riprovevole che sfugge totalmente allo sguardo di Bergonzi e dei suoi assistenti.

Si accende un parapiglia con Cassetti e Juan che protestano con il guardalinee e l’arbitro che fatica a riportare la calma. In un primo momento non era chiaro che fosse stato il romanista ad avviare la simpatica “battaglia di sputi”, ma il secondo provvidenziale replay spiega anche perché in un episodio che lo coinvolge direttamente non protesti poi un granché lasciando il ruolo degli imbufaliti ai compagni della difesa. Sapeva di aver sputato per primo. Nel post partita il romanista si è difeso:

Lavezzi era già da qualche minuto che era nervoso: prima dello sputo lui mi ha tirato una gomitata a gioco fermo, poi sono stato io il primo a sputare. Ma ha iniziato lui: a gioco fermo mi ha tirato una gomitata sullo stomaco: è stato lui il primo a provocare. Secondo me l’arbitro non è stato capace di tenere in mano la partita

Gli sputi fra Lavezzi e Rosi
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Riparte la stagione della Roma, oggi a Trigoria e giovedì a Riscone di Brunico

pubblicato da vieni_127


Da questa sera a mezzanotte la Roma si ritroverà a Trigoria per dare il via ufficiale alla stagione sportiva 2010/2011: sarà il 17esimo ritiro dell’era Sensi, probabilmente l’ultimo, il primo per il tecnico testaccino Claudio Ranieri che l’anno scorso aveva preso la squadra in corsa, dopo 180 minuti. Tre giorni nel Lazio, con la presentazione delle maglie ufficiali martedì, quindi giovedì partenza per Riscone di Brunico dove si comincerà a fare davvero sul serio, sospinti da numeri tifosi giallorossi attesi in Trentino. Quattro i Nazionali che raggiungeranno i compagni a fine mese, più eventualmente Nicolas Burdisso che ad oggi è ancora un giocatore interista: si tratta di Alexander Doni, Juan, Julio Baptista e Daniele De Rossi.

C’è da dire che il centrocampista azzurro ha chiesto a Ranieri di potersi aggregare al gruppo sin da domani (due settimane e mezzo di vacanze fatte, in più è fresco di divorzio dalla moglie), ma l’allenatore gli ha consigliato di ricaricare ben bene le pile e di “farsi vedere” più in là. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i convocati: per la porta quattro estremi difensori, dal titolare Julio Sergio ai rumeni Bogdan Lobont e Alex Daniel Pena, con Doni che come detto arriverà più tardi. Ad Arthur è scaduto il contratto e non gli è stato rinnovato. In difesa, oltre agli assenti giustificati Juan e (forse) Burdisso, otto calciatori, alcuni dei quali che potrebbero comunque cambiare maglia.


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Siena - Inter 0-1: Milito, ancora e sempre lui, per lo scudetto interista

pubblicato da vieni_127


L’Inter è campione d’Italia per la 18esima volta (17 sul campo) dopo la striminzita ma preziosissima vittoria ai danni di un già retrocesso Siena: decide un gol del solito Diego Milito, il Principe nerazzurro che mette l’ennesimo sigillo sulla stagione dell’Inter. Dopo un primo tempo a reti bianche, è all’inizio della ripresa che si sblocca il match con la rete numero 22 del centravanti, esattamente come la cifra che l’argentino ha stampata sulla sua schiena; una marcatura fondamentale nell’economia della partita, perché i bianconeri di casa erano compatti e tignosi, con un Curci in ottima forma e gli ospiti comunque abbastanza tesi. Non serve dunque a nulla la vittoria romanista a Verona, nessuna sorpresa nel 38esimo turno di Serie A: il tricolore è ancora a Milano, sponda interista (Tabellino di Siena - Inter 0-1).

Mourinho non rinuncia alla truppa di titolari, schierando Balotelli al posto di Pandev e non rischiando Lucio, in campo Materazzi. Il Siena fa la sua onesta partita, d’altra parte motivazioni a parte sono pur sempre quasi 50 i punti che dividono le due squadre: in altri termini, l’Inter è più forte e non c’è bisogno di fare tante chiacchiere per intuire che sarà una giornata di sofferenza per Curci. Ma il ragazzo è romanista, come lui Rosi, e poi c’è il presidente Mezzaroma, insomma la voglia di far bene non manca; ma come detto sono gli ospiti a mettere più convinti il piede sull’acceleratore anche se la prima vera occasione è per Ekdal che spara fuori a tu per tu con Julio Cesar. Poi è assedio Inter con Milito che impensierisce più volte il portiere avversario.

Le migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da Milito
Le migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da MilitoLe migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da MilitoLe migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da MilitoLe migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da Milito

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Juve - Siena 3-3: incredibile a Torino, rimonta spettacolare dei toscani

pubblicato da vieni_127


Difficile parlare di questo 3-3 casalingo della Juve, strepitosa nei primi dieci minuti e poi misteriosamente non pervenuta: protagonista di certo il Siena di Malesani, capace di non fasciarsi la testa dopo le sberle iniziali e abile a recuperare un match che pareva ampiamente compromesso. E’ il primo pari tra queste due squadre (aveva sempre vinto la Juve a parte un 1-0 ininfluente nel maggio 2008 firmato Kharja), un 3-3 casalingo che rimanda a quello della scorsa stagione dove a fare la voce grossa all’Olimpico fu il Chievo con l’incredibile tripletta di Pellissier; e sempre in tema di curiosità una rimonta del genere subita in casa i bianconeri non la subivano da quello storico derby contro il Torino in cui Ferrante riacciuffò i rivali che erano avanti di tre lunghezze. Insomma, il quarto posto per la squadra di Zaccheroni sarà estremamente difficile da raggiungere (Tabellino e pagelle Juve - Siena 3-3 - Foto di Juve - Siena 3-3).

La Juve è in emergenza, out anche Manninger il portiere titolare diventa Chimenti; turno di riposo a Diego, Legrottaglie stringe i denti e si piazza accanto a Cannavaro. Il Siena risponde con l’acciaccato Ekdal avanti alla difesa, Maccarone unica punta sebbene coadiuvato da giocatori offensivi come Reginaldo e Ghezzal. I primi minuti sono annichilenti per gli ospiti: è show di Candreva che scardina la difesa avversaria, irrompe Sissoko ma Curci è bravissimo a parare; sul tap-in, però, Del Piero è il più veloce di tutti. Trecentesimo gol in carriera. E poi diventano 301 quando batte ancora Curci con un bel tiro al volo di destro. Un altro paio di minuti ed arriva addirittura il tris: corona l’avvio super Antonio Candreva che scaglia un destro violentissimo dai 30 metri che si deposita sotto la traversa. Malesani si gratta la testa, subito dentro l’attaccante Larrondo per Ekdal. Obiettivo: crederci.

Le migliori foto di Juve-Siena 3-3
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Roma - Siena 2-1: Okaka all'ultimo respiro prima dell'arrivederci

pubblicato da vieni_127


Numeri da scudetto, in casa Roma si mangiano le mani per quelle due sconfitte in avvio e quell’appannamento sul finire di ottobre (tre ko in tre partite); per il resto questa Roma targata Ranieri va forte e le cifre parlano da sole: settima vittoria di fila in casa, dodici risultati utili consecutivi e dodicesimo punto nelle ultime quattro gare. Senza dimenticare la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. Oggi 2-1 al povero Siena, squadra contro la quale aveva esordito Ranieri a settembre, battendola al Franchi con lo stesso risultato; partita tignosa risolta solo allo scadere da una perla del giovane Stefano Okaka, domani a Londra per il prestito di sei mesi al Fulham. Hodgson lo voleva già per il week-end, veto dell’allenatore capitolino viste le assenze dei vari Vucinic, Menez, Totti e Toni. Gol per Riise, momento d’oro il suo, pareggio momentaneo di Vergassola. Curci da otto in pagella (Tabellino di Roma - Siena 2-1 - Foto di Roma - Siena 2-1 - Video di Roma - Siena 2-1).

Il rammarico per i bianconeri allenati da Alberto Malesani è sempre lo stesso: i toscani giocano in maniera quasi commovente, hanno la forza e le capacità per tirarsi su, ma alla fine capitolano all’ultimo, come contro l’Inter. A dire il vero, però, nella prima frazione non hanno fatto molto per impensierire Julio Sergio. La Roma ha aggredito il Siena con determinazione, dote che ormai questa squadra possiede nel suo dna. Vicinissimi al gol Baptista e Juan, nella stessa azione in cui Curci si supera e Malagò salva sulla linea, poi ancora rete sfiorata, questa volta da Riise. Il norvegese, match winner a Torino otto giorni fa, si riscatta dopo poco: cross di Motta dalla destra, spizza di testa Perrotta e tiro al volo di sinistro dell’ex Liverpool. Gol bellissimo. Il Siena non c’è, ma basta uno squillo e la partita si riapre: tiro di Jajalo, non trattiene Julio Sergio, tap-in vincente di Vergassola.


Le migliori foto di Roma-Siena 2-1

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Milan - Siena 4-0: una tripletta di Ronaldinho rende amaro l'esordio da presidente di Mezzaroma

pubblicato da Cesare Rinaldi

ronaldinho

Dopo il pareggio dell’Inter a Bari il Milan non poteva mancare la vittoria per limare la distanza dai cugini. Vittima di giornata il Siena fresco di cambio di presidente, per i toscani la sconfitta è netta, i rossoneri archiviano infatti la pratica con un secco 4-0. Il protagonista indiscusso di giornata è Ronaldinho, autore di una tripletta, che apre le danze dagli undici metri con ospiti in inferiorità numerica per l’espulsione di Curci. La quarta realizzazione porta la firma di Marco Borriello, da cineteca il gol del napoletano. Ora la il Milan vede i cugini a soli sei punti di distanza, con il derby in programma per la settimana prossima e una partita da recuperare(Il Video di Milan - Siena 4-0 - Il Tabellino di Milan - Siena).

Dopo sette giorni, durante i quali a Siena si è consumato un cambio di proprietà, la squadra Malesani torna a calcare il terreno del San Siro. Schierato con un prudente 4-4-2 con Jajalo e Maccarone a fare da terminali offensivi i bianconeri provano l’impresa mancata nel finale contro l’Inter. Tra i rossoneri manca Ambrosini, al suo posto Leonardo sceglie Flamini, in assenza di Pato viene confermato David Beckham. Gli ospiti provano a partire con ordine ma la loro partita è già compromessa dopo soli 10 minuti quando Brandao si addormenta e si lascia soffiare la palla da Borriello che si presenta davanti a Curci, il portiere senese atterra l’attaccante e viene espulso. La trasformazione del rigore, con Pegolo tra i pali, è affidata a Ronaldinho che da il via alla sua giornata meravigliosa.


Le migliori immagini di Milan - Siena 4-0 del 17 gennaio 2010

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Siena - Juve 0-1: Amauri per i tre punti, partita brutta

pubblicato da vieni_127


Questa volta ci pensa Amauri: come nella partita di mercoledì scorso in cui fu Chiellini a regalare i tre punti alla Juve, nel mite pomeriggio di Siena è il brasiliano a levare le castagne dal fuoco. Una incornata delle sue a metà ripresa, una rete fondamentale per il cammino della Vecchia Signora, un modo per ottenere il massimo facendo poco, troppo poco. Ferrara torna al rombo, serve a poco perché l’ordinata difesa imbastita da Giampaolo (squalificato e quindi in tribuna) regge senza affanni eccessivi e alla fine, come spesso accade ai bianconeri torinesi, diventa Buffon il protagonista sul rettangolo di gioco. Anche se, in definitiva, la partita è stata brutta ed entrambi i portieri hanno dovuto lavorare davvero poco: quattro tiri a due per i padroni di casa. E una serie infinita di passaggi sbagliati (Le Foto di Siena - Juve 0-1).

Ampio turn-over per gli ospiti, mercoledì a Torino è attesa la Sampdoria e per la partita contro il Siena è riposo per vari titolari, da Grosso a Cannavaro, da Sissoko e Camoranesi. I toscani lanciano i giovani Ekdal, in prestito proprio dalla Juve, e Jajalo, pilastro dell’Under 21 croata. La partita nei primi venti minuti è da sbadigli: il clima sulla città della Palio è dei migliori, la giornata fresca e la gente al Franchi numerosa, tutti ingredienti che mescolati non hanno prodotto granché. De Ceglie è propositivo, Trezeguet cerca di combinare qualcosa, Molinaro tradisce l’emozione e si impappina spesso. Azioni vere, succose, da gol non se ne vedono, non almeno degne di nota: anzi, è il Siena ad andarci più vicino con un tiro di Jajalo. Anche Diego non pare in giornata.

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